BRYAN BARRESI (FGC) RICONFERMATO PRESIDENTE DELLA CONSULTA DI LIVORNO CON IL 57%.

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Questa mattina la Consulta Provinciale degli Studenti di Livorno ha riconfermato come suo Presidente Bryan Barresi, militante FGC, con il 57% dei voti. Un risultato frutto del radicamento della federazione locale del FGC e che ribadisce con forza un modello di rappresentanza che vuole essere megafono delle lotte degli studenti. Leggi il resto

NADIA GABBRIELLI (FGC) ELETTA PRESIDENTE DELLA CONSULTA DI FIRENZE.

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Questa mattina si è svolta a Firenze la prima assemblea della Consulta Provinciale degli Studenti che ha eletto come suo Presidente Nadia Gabbrielli, studentessa del 4° anno e militante del Fronte della Gioventù Comunista. Ottenendo il 48% dei voti al primo turno e il 58% al ballottaggio l’elezione di Gabbrielli a Firenze rappresenta un ulteriore avanzamento nella costruzione di un’alternativa al modello di rappresentanza istituzionale subordinata ai partiti di Governo. Leggi il resto

Avanti con la costruzione della gioventù comunista! Risoluzione del CC del FGC

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Avanti con la costruzione della gioventù comunista!

Risoluzione approvata all’unanimità dal Comitato Centrale del Fronte della Gioventù Comunista, riunito a Roma il 3/11/2019.

L’intensificazione della lotta contro il governo PD-M5S-Leu, del nostro intervento a sostegno delle lotte degli studenti contro l’implementazione delle nuove linee guida per l’alternanza scuola-lavoro, rende necessario uno sforzo ulteriore nello sviluppo delle nostre capacità di intervento nella gioventù proletaria per la sua mobilitazione attiva. I risultati raggiunti in questi anni sono importanti e devono essere motivo d’orgoglio, ma dobbiamo essere consapevoli che per quanto questi siano positivi, il ruolo che abbiamo il dovere di esercitare è troppo grande per ritenere che i traguardi raggiunti siano sufficienti. Leggi il resto

FGC SARÀ PRESENTE ALLE ELEZIONI UNIVERSITARIE NAZIONALI IN TUTTE LE CIRCOSCRIZIONI

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Il Fronte della Gioventù Comunista sarà presente in tutte le circoscrizioni alle elezioni per il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) del 14 e 15 maggio. Per la prima volta nel nostro paese un’organizzazione giovanile comunista ha raccolto le oltre 5.000 firme necessarie per partecipare a queste elezioni e potrà essere votata dagli studenti in ciascun ateneo italiano. Leggi il resto

FGC: «100MILA STUDENTI IN PIAZZA CONTRO IL GOVERNO»

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«Centomila studenti sono scesi in piazza in più di 50 città italiane, contro il governo e la nuova maturità» – lo annuncia Alessandro Fiorucci, responsabile scuola del Fronte della Gioventù Comunista (FGC), principale promotore della giornata di protesta. «Si tratta della prima manifestazione nazionale contro il Governo dall’approvazione della legge di bilancio, in cui sono previsti 4 miliardi di tagli all’istruzione. Il Governo continua nel solco dei suoi predecessori e non ha intenzione di cambiare nulla nella Buona Scuola di Renzi. Il ministro Salvini, che ha l’abitudine di mettere alla gogna i giovani che lo contestano, oggi ha pane per i suoi denti».

MANIFESTAZIONI STUDENTESCHE IN PIÙ DI 50 CITTÀ: «BOCCIAMO IL GOVERNO»

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Cortei studenteschi in tutta Italia contro il nuovo esame di maturità e i tagli alla scuola. Sono più di 50 le città attraversate dalle manifestazioni, nella prima giornata di proteste dopo la manovra gialloverde. Da Torino, Milano, Venezia, Roma, Firenze, Napoli, Cagliari e decine di altri capoluoghi gli studenti attaccano l’esecutivo e le politiche scolastiche con una sonora bocciatura. Nel mirino delle proteste «un esame di maturità stravolto e 4 miliardi di tagli all’istruzione, e ancora il piano “Scuole Sicure” di Salvini che aumenta la repressione». La giornata di protesta, appoggiata dal Fronte della Gioventù Comunista (FGC), ha raccolto decine di migliaia di adesioni a partire da un video appello dei Presidenti delle Consulte studentesche. Leggi il resto

22 FEBBRAIO: MOBILITAZIONE DEGLI STUDENTI IN TUTTA ITALIA «BOCCIAMO IL GOVERNO»

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Tagli miliardari all’istruzione e un esame di maturità stravolto, ancora crolli nelle scuole e nessun cambiamento rispetto al passato.
Il tempo per l’indifferenza è scaduto, è ora di mobilitarci e scendere in piazza!
Il 22 febbraio costruiamo in tutta Italia manifestazioni per rispondere agli attacchi del governo e rivendicare una scuola diversa.

1) NUOVA MATURITÀ: BOCCIATA!

La riforma dell’esame di maturità danneggia la scuola, gli studenti e gli insegnanti. Annunciate con pochi mesi di preavviso, le novità sull’Esame di Stato trasformano noi studenti in cavie e spingono gli insegnanti a modificare i programmi in fretta per non arrivare impreparati. Una corsa contro il tempo per un esame svuotato di contenuti e comprensione critica, che non rappresenta i programmi studiati e le nostre capacità. Questa riforma, voluta dal governo Renzi nella Buona Scuola, è un enorme passo indietro per la nostra formazione e trascina la scuola nel baratro del nozionismo. Non vogliamo subire in silenzio l’ennesimo attacco alla scuola pubblica: chiediamo il ritiro immediato della nuova maturità!

2) BASTA TAGLI ALL’ISTRUZIONE

Il governo Lega – Cinque Stelle con la manovra 2019 ha previsto tagli all’istruzione per 4 miliardi di euro. Altro che cambiamento! Ancora una volta si taglia sulla scuola per obbedire all’Unione Europea, come avviene ormai da decenni con la complicità di tutti i governi di centrodestra e centrosinistra. Intanto l’Italia è al 152° posto su 157 al mondo per la spesa pubblica destinata all’educazione, con un abbandono scolastico al 14% in aumento e costi altissimi per le famiglie che lavorano. Il risultato è una scuola in ginocchio, sostenuta dai contributi “volontari” e sempre più classista. Mobilitiamoci per chiedere la cancellazione dei tagli e un’inversione di rotta totale. La scuola deve essere gratuita e lo Stato deve garantire a tutti il diritto allo studio, senza barriere economiche!

3) LE SCUOLE SICURE SONO QUELLE CHE NON CROLLANO

La condizione degli edifici scolastici è disastrosa. Ogni giorno si registrano crolli e basta qualche giorno di maltempo per mettere in crisi le strutture, a discapito della nostra sicurezza e della continuità didattica. Gli edifici non a norma restano migliaia, specialmente nelle periferie e nei quartieri popolari. Come se non bastasse i materiali, le palestre e i laboratori sono spesso assenti o non attrezzati adeguatamente. Di fronte a questa emergenza il ministro Salvini con il piano “Scuole Sicure” stanzia 2,5 milioni per installare nuove telecamere e aumentare i controlli di polizia tra gli studenti. Il risultato è una scuola che continua a crollare, sotto il peso dei tagli voluti dai governi e un clima repressivo utile soltanto alla propaganda di governo. Chiediamo un piano straordinario di finanziamento dell’edilizia scolastica, per la messa in sicurezza reale di tutte le strutture.

4) IL GOVERNO È NEMICO DEGLI STUDENTI: SCENDIAMO IN PIAZZA!

Sono bastati pochi mesi a gettare la maschera. Il “governo del cambiamento” che parlava di abolizione della Buona Scuola ha proseguito sulla strada dei suoi predecessori, adottando tutti i disastri della riforma, dall’alternanza scuola-lavoro ai “presidi-manager”. La repressione degli studenti che protestano per i loro problemi reali è l’unica forma di confronto che questo governo vuole utilizzare, denunciando chi alza la testa. Con la propaganda razzista sull’immigrazione provano a dividerci fomentando una guerra tra poveri per coprire le loro responsabilità politiche, ma questo gioco con noi non funziona. La colpa della della condizione che viviamo è delle politiche europee e delle misure antipopolari, non dei nostri compagni di banco immigrati con cui condividiamo le difficoltà fin da piccoli. Il nemico è il governo che con le sue politiche sta trascinando la scuola sempre più in basso a suon di tagli sui fondi e la didattica. Il tempo per l’indifferenza è scaduto, è ora di scendere in piazza in tutta Italia per respingere le manovre folli, difendere i nostri diritti e lottare per una scuola diversa!

Esame di maturità. FGC: «Studenti come cavie per un esame svuotato»

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Il Ministero dell’Istruzione ha comunicato oggi a mezzogiorno le materie d’esame alla seconda prova di maturità del 2019. La modalità scelta è del tutto inedita e prevede la cosiddetta “doppia materia”: non sarà più estratta a sorte una delle discipline di indirizzo, ma figureranno insieme in una prova mai sperimentata. Al liceo scientifico l’esame verterà quindi su matematica-fisica, al classico su latino-greco e così via. Una novità che ha suscitato le giuste e immediate critiche di studenti e professori per il suo carattere dequalificante e per le modalità con cui è stata introdotta. Leggi il resto

Torino. Simon Vial (FGC) eletto presidente alla Consulta degli Studenti.

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Lo scorso mercoledì è arrivata la comunicazione ufficiale dei risultati elettorali per il rinnovo del Presidente alla Consulta Provinciale degli Studenti di Torino, avvenuto l’8 novembre. A seguito del dibattito tra i candidati, durato tutta la mattinata, è risultato eletto con il 47% delle preferenze Simon Vial, rappresentante del Liceo Gobetti di Torino e militante del FGC. Con un programma di forte critica alle riforme dei governi, l’elezione di Vial segna un’inversione di rotta nella gestione della Consulta, che «deve diventare megafono degli studenti». Leggi il resto

VENERDÌ 16 STUDENTI IN PIAZZA CONTRO IL GOVERNO. CORTEI 30 CITTÀ

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«Le scuole sicure sono quelle che non crollano», con questo slogan gli studenti delle scuole superiori torneranno in piazza per protestare contro il governo e il piano di Salvini per installare telecamere e aumentare la repressione nelle scuole. Annunciati cortei in decine di capoluoghi, tra cui Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli e molte altre piazze per un totale di 30 città. A promuovere e organizzare le principali manifestazioni i militanti del Fronte della Gioventù Comunista (FGC). Leggi il resto