SOLIDARIETA’ SOSPENSIONE STUDENTE DI BARI

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Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Nicolò Ceci, studente e rappresentante d’istituto del liceo Salvemini di Bari sospeso per 8 giorni e denunciato assieme ad altri due studenti per aver tentato di occupare la scuola. Vergognosa la complicità con la Preside degli altri tre rappresentanti di istituto, che siedono al tavolo degli accusatori in una conferenza stampa che sembra un processo e si dichiarano a favore delle sanzioni fra gli applausi della platea. Uno scenario agghiacciante che ci mostra come nella “Buona Scuola” di Renzi gli studenti vengano divisi e messi gli uni contro gli altri. Oggi nelle scuole di tutta Italia si scatena un’ondata di repressione senza precedenti in cui chi protesta viene denunciato, minacciato di sospensioni o provvedimenti in condotta e trattato alla stregua di un criminale o un teppista. Serriamo i ranghi e continuiamo la lotta contro la scuola di classe che vogliono costruire. Uniti e organizzati possiamo vincere!

Commissione scuola FGC

SCIOPERO DEL 12: NON SI PRENDANO IN GIRO I LAVORATORI!

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Una mobilitazione che coinvolge centinaia di migliaia di lavoratori è un atto che merita rispetto e chiarezza nella definizione degli obiettivi politici e economici che si vogliono ottenere. Lo sciopero generale convocato da CGIL e UIL per la giornata del 12 dicembre è uno sciopero che prende in giro i milioni di lavoratori e disoccupati che sono contrari al Jobs Act e alla politica del governo, gli stessi che hanno manifestato in questi mesi, anche nella piazza convocata alcuni mesi fa proprio dalla CGIL. Una presa in giro perché lo sciopero avviene dopo l’approvazione della legge delega lo scorso 3 dicembre alla Camera, a giochi già fatti quindi. Una legge delega che ha margini ampi, è vero, che dovrà essere riempita di contenuto con i decreti attuativi. Ma si tratta di un processo ormai irrimediabilmente condizionato dall’avvenuta approvazione della delega, che lascia al governo la possibilità di approvare entro i limiti vaghi della delega ogni provvedimento che sia favorevole agli interessi della Confindustria e del padronato.

La questione sostanziale si presenta oggi in queste opzioni: continuare a nutrire speranze su una presunta sinistra interna al PD e le sue appendici esterne, composta dalle stesse persone che in questi anni sono state corresponsabili e spesso responsabili primarie dell’attacco ai diritti dei lavoratori, oppure perdere queste illusioni e comprendere che nell’attuale sistema non esistono margini di miglioramento per i lavoratori? Chi pensa di utilizzare i lavoratori per giochi di corrente interni al PD e al centrosinistra oggi si macchia di un grave, ennesimo crimine, contro gli interessi e i diritti dei lavoratori, contro i disoccupati, contro una nuova generazione di giovani che vivrà nella precarietà e nella disoccupazione il suo futuro. Ulteriore riprova dell’inutilità di questi giochi di corrente è la costatazione che tutti i sindacalisti o ex sindacalisti presenti in parlamento in quota PD, tra i quali anche un ex segretario generale della CGIL, hanno votato a favore della riforma proposta da Renzi.

La CGIL ha volutamente posto nuovamente il freno alle mobilitazioni operaie, alle stesse aree più combattive interne alla sua organizzazione, ha spento ovunque i primi fuochi di proteste che potessero creare i presupposti per un movimento di lavoratori unito e compatto contro la politica del governo, le imposizioni di UE, FMI, BCE, la tendenza alle delocalizzazione e alla chiusura delle aziende. Nonostante minacce e comunicati, più televisivi che reali, la montagna alla fine ha partorito il topolino di uno sciopero a tempo scaduto per soli fini di rapporti interni al PD. La CGIL proseguendo sulla strada del sindacato concertativo continua ad illudere i lavoratori. Leggi il resto

SCUOLA. MUSTILLO (FGC): «IL GOVERNO RIFIUTA IL CONFRONTO CON GLI STUDENTI. LI CACCEREMO DALLE SCUOLE ».

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«Questa mattina nonostante la pioggia battente un migliaio di studenti hanno manifestato fino al Ministero dell’Istruzione chiedendo finanziamenti adeguati per l’edilizia scolastica, la sicurezza e l’adeguatezza delle strutture scolastiche; il ritiro dei fondi alle private e della riforma della scuola, l’utilizzo dei soldi destinati alle scuole militare per il diritto allo studio e l’istruzione.»

Questa la dichiarazione di Alessandro Mustillo, segretario nazionale del Fronte della Gioventù Comunista, organizzazione promotrice della protesta di oggi e di un’inchiesta sull’edilizia scolastica presentata negli scorsi giorni.

«Nonostante il governo Renzi abbia dichiarato di voler aprire un dialogo sulla riforma, al termine della manifestazione dal MIUR hanno rifiutato di ricevere una delegazione studentesca, sostenendo che al Ministero non era presente nessuno in grado di riceverci. Per due ore siamo rimasti ad aspettare sotto la pioggia chiedendo un incontro per spiegare le nostre ragioni, ma abbiamo trovato davanti solo un muro di polizia. Avevamo un dossier sull’edilizia da consegnare al Ministro con foto di scuole che crollano a pezzi, e le richieste per la riforma della scuola, in particolare sui contributi, sui libri di testo e sul diritto allo studio.

E’ evidente che il Governo Renzi non vuole il dialogo con gli studenti, e che l’unico dialogo che ricerca è con la confindustria, con le banche e con i sindacati filo-padronali. La consultazione per la riforma della scuola è una farsa, fatta solo con i poteri forti, senza ascoltare il parere di insegnanti e studenti. Sia chiaro fin da ora – conclude Mustillo – che ad un atteggiamento del genere si risponderà con altrettanta determinazione. Non si azzardino esponenti del governo a fare passerelle elettorali con telecamere al seguito nelle scuole e nelle facoltà perché li cacceremo a pedate.»

SCUOLA. INCHIESTA FGC: «PARETI PERICOLANTI E INFILTRAZIONI, LE SCUOLE CROLLANO A PEZZI.»

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In vista del corteo di venerdì 5 dicembre abbiamo realizzato un’inchiesta sulla condizione delle scuole romane, partendo dalle segnalazioni ricevute dagli studenti e documentando con fotografie le situazioni più a rischio. I risultati sono stati pressoché univoci: carenza di spazi adeguati con classi sovraffollate e mancanza di laboratori, palestre, campi esterni e spazi per la ricreazione, o casi di pessimo stato di manutenzione che mettono a rischio la sicurezza degli studenti. In molte scuole abbiamo costatato il peggioramento della condizioni dei soffitti e dei controsoffitti, con infiltrazioni di acqua, caduta di intonaci, distacco di pannelli di cartongesso, di serrande o parti di finestre. Ingressi e corridoi allagati per le piogge di questi giorni.  Abbiamo trovato anche scale inagibili per motivi di sicurezza, pareti con pericolo di crollo a pochi centimetri dai banchi degli studenti all’interno delle aule, cortili inagibili per caduta di cornicioni. In quasi tutte gli edifici abbiamo trovato bagni inagibili o inservibili, spesso come raccontano gli studenti, in questa condizione da anni, nonostante decine di segnalazioni delle scuole. E ancora: vecchie prese usurate dal tempo, cavi scoperti, mancanza di estintori, porte di sicurezza sbarrate con catene e lucchetti. Un quadro in linea con quanto descritto dai dati nazionali sulla situazione dell’edilizia, che trova un ulteriore conferma pratica dalla nostra inchiesta. Leggi il resto

MUSTILLO: «SU SCUOLA E JOBS ACT IL GOVERNO FACCIA MARCIA INDIETRO»

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«Le manifestazioni di oggi sono la prova della totale contrarietà degli studenti alla riforma della scuola. Il governo ne prenda atto e faccia marcia indietro. » Questa la dichiarazione di Alessandro Mustillo, segretario nazionale del Fronte della Gioventù Comunista, una delle organizzazioni promotrici delle manifestazioni. «Il governo e le politiche imposte dall’Unione Europea sono bocciate senza appello da centinaia di migliaia di studenti che in tutta Italia sono scesi in piazza contro la scuola di classe e contro un futuro di precarietà e assenza di diritti. E’ un sistema complessivo che oggi viene messo in discussione da una generazione che è privata del diritto al futuro. Se questa riforma andrà avanti, se il governo continuerà sulla strada della precarietà e del Jobs Act, ogni scuola, ogni facoltà, si trasformerà in una barricata.»

10 OTTOBRE IN PIAZZA CON GLI STUDENTI

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Domani, 10 ottobre, il Fronte della Gioventù Comunista sarà in piazza nelle principali città italiane e in tutti i centri dove sono presenti nostre federazioni, al fianco degli studenti che protesteranno contro la riforma annunciata dal Governo Renzi e dal Ministro Giannini. Come abbiamo già avuto modo di affermare la riforma proposta dal governo chiude un ciclo aperto in questi venti anni con le stesse parole d’ordine e gli stessi obiettivi che i governi di centro-destra con le riforme Moratti e Gelmini hanno perseguito. L’evidente accentuazione dell’ingresso dei privati nella forma del capitale privato e dell’inserimento delle aziende nei programmi formativi, in particolare per l’alternanza scuola-lavoro, costituiscono di fatto una scuola a misura del profitto privato in tutto e per tutto. Una vera e propria scuola azienda, anche per i poteri garantiti ai Dirigenti Scolastici che faranno terminare ogni residuo di collegialità nelle scuole. L’idea del finanziamento differenziato sulla base dei livelli raggiunti dalle scuole costituisce la premessa per la definitiva capitolazione di un sistema unico di istruzione pubblica a vantaggio di una scuola a più livelli in cui le private saranno avvantaggiate sotto ogni aspetto. Non va dimenticato infatti che le scuole private (paritarie) concorrono in tutto e per tutto allo stesso livello delle pubbliche anche in tema di finanziamenti.  Leggi il resto

ADESIONE ALLO SCIOPERO GENERALE DEL 24 OTTOBRE

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Il Fronte della Gioventù Comunista parteciperà alle manifestazioni previste per il 24 ottobre in occasione dello sciopero generale convocato dall’USB. È necessaria in questo momento la massima mobilitazione dei lavoratori contro la riforma del lavoro annunciata dal governo Renzi, contro la prospettiva della disoccupazione e della precarietà per le nuove generazioni, manifestando la propria netta opposizione all’Unione Europea e le sue politiche in favore dei monopoli.

In tutta Europa la gioventù comunista si riorganizza per opporsi alle politiche europee ed è necessario sviluppare una lotta in tal senso anche nel nostro paese. Una lotta che acquisisca carattere di massa e che ha un valore pregnante in questo momento in cui l’Italia esercita la presidenza semestrale della UE. Per questo tutte le nostre forze saranno impegnate al massimo per la riuscita dello sciopero generale del 24 tra i giovani lavoratori; per spingere gli studenti medi e universitari a scendere in piazza contro il Jobs Act che colpirà le future generazioni di lavoratori, contro la disoccupazione e la precarietà che viene imposta da questo sistema. A livello giovanile vogliamo che il 24 ottobre diventi una grande giornata di protesta per la gioventù e per il nostro futuro, che sia assunta a tutti i livelli come tappa fondamentale nel processo di costruzione di un’opposizione di classe alle politiche del governo e alla UE.

FGC: «SDEGNO PER UCCISIONE ROBERT SERRA (PSUV)».

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Il Fronte della Gioventù Comunista (Italia) esprime la sua più ferma e dura condanna all’uccisione del giovane parlamentare del PSUV Robert Serra, assassinato ieri notte nella sua abitazione da una banda terrorista paramilitare di stampo fascista. L’assassinio di Robert Serra è l’ennesima dimostrazione del ruolo che svolgono nel paese le bande fasciste finanziate dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea, per rovesciare il governo bolivariano. Siamo sicuri che di questo omicidio i media italiani, sempre pronti a mostrarci le piazze delle “rivolte” non parleranno. Dal canto nostro confermiamo il nostro sostegno al Venezuela bolivariano, che oggi più che mai necessita di un processo di approfondimento e radicalizzazione di natura rivoluzionaria. Inviamo la nostra solidarietà al PSUV, alla JPSUV e a tutte le forze che sostengono il processo rivoluzionario in Venezuela, l’imperialismo e i suoi servi fascisti non passeranno! Leggi il resto

CONTRO LA RIFORMA RENZI-GIANNINI: IN AUTUNNO OGNI SCUOLA SARA’ UNA BARRICATA

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Le prime indiscrezioni sul piano scuola lanciate ieri dal Ministro Giannini al Meeting di Comunione e Liberazione (luogo non casuale)  confermano le nostre previsioni. Il governo Renzi intende portare a termine il piano di dismissione della scuola pubblica in piena continuità con i precedenti governi di centrodestra, centrosinistra e tecnici. Maggiore ingresso del capitale privato nelle scuole, con la scuola che diviene strumento per il profitto dei grandi monopoli. Sgravi fiscali per le scuole private. Conferma dei contributi scolastici e nessun piano reale di finanziamento per le borse di studio, nessuna misura seria contro il caro-libri, nessun intervento sui trasporti che continuano ad aumentare nelle nostre città. Il governo Renzi vuole la scuola di classe, ma incontrerà l’opposizione congiunta di studenti ed insegnanti in questo autunno. Contro la vostra riforma, ogni scuola sarà una barricata.

APPELLO INTERNAZIONALE DELLA GIOVENTU’ PER IL SOSTEGNO ALLA CAROVANA ANTIFASCISTA DELLA BANDA BASSOTTI NEL DONBAS.

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La solidarietà internazionale è l’arma più forte contro il fascismo!

Alle Organizzazioni Giovanili Comuniste,

Alla Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY)

Cari compagni,

pochi giorni fa la Banda Bassotti ha lanciato l’appello per una carovana antifascista nell’Est Ucraina, dove le milizie antifasciste e popolari stanno combattendo contro il governo filo-nazista di Kiev. Tutti voi avete potuto conoscere in questi anni la Banda Bassotti, il suo impegno militante in ogni parte del mondo, a sostegno della lotta antimperialista dei popoli oppressi, delle rivendicazioni della classe operaia e dei lavoratori, della difesa della memoria del movimento operaio. La Banda Bassotti ha suonato in questi anni in decine di iniziative internazionali, alle feste di organizzazioni giovanili comuniste, e non in ultimo al 18° festival mondiale della gioventù e degli studenti lo scorso dicembre a Quito. Anche in questa occasione la musica diventa strumento per esprimere una solidarietà attiva, ma soprattutto contribuisce a rompere una barriera mediatica di silenzio su quanto accade nell’Est dell’Ucraina.

Alcuni mesi fa le nostre organizzazioni firmarono un importante comunicato congiunto che denunciava quanto stava accadendo. «Gli sviluppi della situazione in Ucraina sono particolarmente cruciali e pericolosi prima di tutto per il popolo e la gioventù del paese, che vengono trasformati nuovamente in vittime degli intensi antagonismi tra USA-UE e Russia per il controllo dei mercati, delle risorse naturali e delle vie di trasporto del paese. L’aperto intervento di UE-USA-NATO, l’utilizzo di gruppi ed organizzazioni fasciste, i discendenti delle SS, che hanno diffuso il veleno nazifascista e anticomunista e che hanno pianificato le persecuzioni e la messa al bando dei partiti politici, in primis contro i comunisti, le leggi razziste che stanno per essere emanate contro la popolazione di lingua Russa e delle altre minoranze, dimostrano il carattere degli attuali sviluppi e smascherano le bugie circa il “trionfo della democrazia in Ucraina”.» Leggi il resto