ADESIONE ALLO SCIOPERO GENERALE DEL 24 OTTOBRE

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Il Fronte della Gioventù Comunista parteciperà alle manifestazioni previste per il 24 ottobre in occasione dello sciopero generale convocato dall’USB. È necessaria in questo momento la massima mobilitazione dei lavoratori contro la riforma del lavoro annunciata dal governo Renzi, contro la prospettiva della disoccupazione e della precarietà per le nuove generazioni, manifestando la propria netta opposizione all’Unione Europea e le sue politiche in favore dei monopoli.

In tutta Europa la gioventù comunista si riorganizza per opporsi alle politiche europee ed è necessario sviluppare una lotta in tal senso anche nel nostro paese. Una lotta che acquisisca carattere di massa e che ha un valore pregnante in questo momento in cui l’Italia esercita la presidenza semestrale della UE. Per questo tutte le nostre forze saranno impegnate al massimo per la riuscita dello sciopero generale del 24 tra i giovani lavoratori; per spingere gli studenti medi e universitari a scendere in piazza contro il Jobs Act che colpirà le future generazioni di lavoratori, contro la disoccupazione e la precarietà che viene imposta da questo sistema. A livello giovanile vogliamo che il 24 ottobre diventi una grande giornata di protesta per la gioventù e per il nostro futuro, che sia assunta a tutti i livelli come tappa fondamentale nel processo di costruzione di un’opposizione di classe alle politiche del governo e alla UE.

FGC: «SDEGNO PER UCCISIONE ROBERT SERRA (PSUV)».

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Il Fronte della Gioventù Comunista (Italia) esprime la sua più ferma e dura condanna all’uccisione del giovane parlamentare del PSUV Robert Serra, assassinato ieri notte nella sua abitazione da una banda terrorista paramilitare di stampo fascista. L’assassinio di Robert Serra è l’ennesima dimostrazione del ruolo che svolgono nel paese le bande fasciste finanziate dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea, per rovesciare il governo bolivariano. Siamo sicuri che di questo omicidio i media italiani, sempre pronti a mostrarci le piazze delle “rivolte” non parleranno. Dal canto nostro confermiamo il nostro sostegno al Venezuela bolivariano, che oggi più che mai necessita di un processo di approfondimento e radicalizzazione di natura rivoluzionaria. Inviamo la nostra solidarietà al PSUV, alla JPSUV e a tutte le forze che sostengono il processo rivoluzionario in Venezuela, l’imperialismo e i suoi servi fascisti non passeranno! Leggi il resto

CONTRO LA RIFORMA RENZI-GIANNINI: IN AUTUNNO OGNI SCUOLA SARA’ UNA BARRICATA

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Le prime indiscrezioni sul piano scuola lanciate ieri dal Ministro Giannini al Meeting di Comunione e Liberazione (luogo non casuale)  confermano le nostre previsioni. Il governo Renzi intende portare a termine il piano di dismissione della scuola pubblica in piena continuità con i precedenti governi di centrodestra, centrosinistra e tecnici. Maggiore ingresso del capitale privato nelle scuole, con la scuola che diviene strumento per il profitto dei grandi monopoli. Sgravi fiscali per le scuole private. Conferma dei contributi scolastici e nessun piano reale di finanziamento per le borse di studio, nessuna misura seria contro il caro-libri, nessun intervento sui trasporti che continuano ad aumentare nelle nostre città. Il governo Renzi vuole la scuola di classe, ma incontrerà l’opposizione congiunta di studenti ed insegnanti in questo autunno. Contro la vostra riforma, ogni scuola sarà una barricata.

APPELLO INTERNAZIONALE DELLA GIOVENTU’ PER IL SOSTEGNO ALLA CAROVANA ANTIFASCISTA DELLA BANDA BASSOTTI NEL DONBAS.

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La solidarietà internazionale è l’arma più forte contro il fascismo!

Alle Organizzazioni Giovanili Comuniste,

Alla Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY)

Cari compagni,

pochi giorni fa la Banda Bassotti ha lanciato l’appello per una carovana antifascista nell’Est Ucraina, dove le milizie antifasciste e popolari stanno combattendo contro il governo filo-nazista di Kiev. Tutti voi avete potuto conoscere in questi anni la Banda Bassotti, il suo impegno militante in ogni parte del mondo, a sostegno della lotta antimperialista dei popoli oppressi, delle rivendicazioni della classe operaia e dei lavoratori, della difesa della memoria del movimento operaio. La Banda Bassotti ha suonato in questi anni in decine di iniziative internazionali, alle feste di organizzazioni giovanili comuniste, e non in ultimo al 18° festival mondiale della gioventù e degli studenti lo scorso dicembre a Quito. Anche in questa occasione la musica diventa strumento per esprimere una solidarietà attiva, ma soprattutto contribuisce a rompere una barriera mediatica di silenzio su quanto accade nell’Est dell’Ucraina.

Alcuni mesi fa le nostre organizzazioni firmarono un importante comunicato congiunto che denunciava quanto stava accadendo. «Gli sviluppi della situazione in Ucraina sono particolarmente cruciali e pericolosi prima di tutto per il popolo e la gioventù del paese, che vengono trasformati nuovamente in vittime degli intensi antagonismi tra USA-UE e Russia per il controllo dei mercati, delle risorse naturali e delle vie di trasporto del paese. L’aperto intervento di UE-USA-NATO, l’utilizzo di gruppi ed organizzazioni fasciste, i discendenti delle SS, che hanno diffuso il veleno nazifascista e anticomunista e che hanno pianificato le persecuzioni e la messa al bando dei partiti politici, in primis contro i comunisti, le leggi razziste che stanno per essere emanate contro la popolazione di lingua Russa e delle altre minoranze, dimostrano il carattere degli attuali sviluppi e smascherano le bugie circa il “trionfo della democrazia in Ucraina”.» Leggi il resto

IL FGC ACCOGLIE L’APPELLO DELLA BANDA BASSOTTI.

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Accogliamo l’appello della Banda Bassotti per la carovana antifascista nel Donbas. Il sostegno alla resistenza antifascista nell’est Ucraina e l’opposizione alle politiche imperialistiche è oggi fondamentale. Per questo motivo il FGC sosterrà l’iniziativa attraverso un versamento economico nazionale e devolvendo interamente il ricavato di una maglietta che sarà disponibile da fine agosto al campeggio nazionale e da settembre in tutte le nostre federazioni.

DICHIARAZIONE COMUNE DELLE ORGANIZZAZIONI GIOVANILI COMUNISTE SUL GENOCIDIO ISRAELIANO DEL POPOLO PALESTINESE

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Le organizzazioni giovanili firmatarie del presente appello condannano fermamente le operazioni militari dello Stato d’Israele contro il popolo Palestinese, che hanno comportato la perdita di centinaia di vite.

Gli Stati Uniti d’America, ma anche l’Unione Europea, che incoraggiano le attività criminali di Israele mediante il loro totale appoggio, equiparando i colpevoli con le vittime, incrementando le loro relazioni politiche, finanziarie e militari con Israele in vario modo, organizzando esercitazioni militari congiunte con le forze armate di Israele, hanno una grave responsabilità rispetto al crimine continuo contro il popolo palestinese e la sua gioventù.

Le gioventù comuniste chiamano i giovani uomini e le giovani donne del mondo a bloccare con la nostra lotta e solidarietà internazionalista il nuovo genocidio di Israele contro il popolo palestinese e i suoi giovani, che sono nel punto cruciale dell’aggressione imperialista, nel mezzo dei piani imperialistici generali che esistono e vengono promossi nella regione del Medio Oriente e del Mediterraneo Orientale.

Noi esigiamo:

-       che le continue azioni militari dell’esercito israeliano contro il popolo palestinese cessino immediatamente;

-       che le forze di occupazione israeliana e tutti i coloni abbandonino i territori palestinesi;

-       la liberazione dei prigionieri politici dalle prigioni israeliana e la libertà per tutti i palestinesi di poter tornare nelle proprie case. La soluzione del problema dei rifugiati palestinesi come stabilito dalla risoluzione dell’ONU;

-       la cancellazione delle esercitazioni militari congiunte e degli accordi di cooperazione militare con Israele;

-       uno stato indipendente Palestinese nei confini del 1967 con capitale Gerusalemme Est. Leggi il resto

SALUTO ALLA NASCITA DELLA FGC MESSICO.

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Cari compagni,

vi invio a nome del Comitato Centrale del Fronte della Gioventù Comunista (Italia) i nostri più fraterni saluti in occasione del vostro congresso e della nascita della Federazione dei Giovani Comunisti del Messico. Nonostante migliaia di chilometri che ci separano sentiamo di parlare la stessa lingua; comprendiamo l’importanza del passo che state compiendo nella direzione della costruzione di una forte e radicata gioventù marxista-leninista in Messico.

Il fatto che diverse organizzazioni giovanili comuniste, di ispirazione marxista-leninista, si uniscano in una unica federazione è un segnale importante non solo per il Messico. L’unità è un fattore prezioso, quando è realizzato tra veri rivoluzionari, e lo è ancora di più oggi, considerando quanta confusione è stata fatta in questi anni sulla parola d’ordine dell’unità. Un grande comunista italiano, Pietro Secchia ricordando il ruolo dei giovani nella fondazione del PCI scrisse: «L’unità non è mai un valore assoluto. Di per sé può essere un bene o un male. Unità sì, ma bisogna sempre domandarsi: con chi e per che cosa?» In questi anni al contrario è stato attribuito all’unità quel carattere di valore assoluto indipendentemente dalla base politica di chi realizzava questa unità. Così è stato in tutti casi di unità dei comunisti con forze anticomuniste, socialdemocratiche o opportuniste, per l’unità delle coalizioni di governo di centro-sinistra con il supporto colpevole  di tanti partiti comunisti. In tutti questi casi l’unità è stata usata come feticcio per mascherare la reale intenzione della capitolazione ideologica e politica di una parte del movimento comunista. Questa unità non solo è dannosa nell’immediato, ma porta direttamente alla distruzione delle organizzazioni comuniste perché ne recide alla radice le basi. Contribuisce a rompere quelle barriere teoriche che devono rendere – per dirla con Gramsci – il Partito Comunista un campo impenetrabile alle idee e agli interessi dell’avversario di classe. Alla fine si perde il senso del proprio compito storico e la propria ragione d’essere, trasformandosi in altro, divenendo inevitabilmente un sostegno al sistema capitalistico che prima si voleva combattere.

Al contrario la prospettiva della creazione della Federazione dei giovani comunisti del Messico, sulla base di una coerente impostazione marxista-leninista, rappresenta quell’unità fondamentale per organizzarsi, per dare una direzione rivoluzionaria alla lotta in campo economico, politico e teorico. L’unità delle forze rivoluzionarie è un fattore indispensabile per la vittoria. Due anni fa come Fronte della Gioventù Comunista decidemmo di intraprendere lo stesso percorso, promuovendo un’unione di quelle organizzazioni giovanili, anche a carattere prettamente locale, che condividessero la stessa analisi politica, ed il riconoscimento del marxismo-leninismo. Un segnale importante in Italia, dove la presenza dei comunisti è passata in pochi anni dal più grande Partito Comunista d’occidente che contava 2 milioni e mezzo di iscritti, a poche migliaia di militanti comunisti divisi in una miriade di organizzazioni. Oggi faticosamente stiamo avviando un processo di ricostruzione difficile, che si basa proprio su queste due caratteristiche: unità delle forze realmente rivoluzionarie, che condividono una comune base marxista-leninista; studio e analisi critica della storia del Partito Comunista Italiano e di quanto si è prodotto successivamente alla fine del PCI per comprendere fino in fondo gli errori teorici, politici ed organizzativi che hanno prodotto questo disastro. Una riflessione che si intreccia in modo indissolubile con gli sviluppi del movimento comunista internazionale degli stessi anni, e che rende tanto simile il lavoro che in molti paesi partiti e organizzazioni giovanili comuniste stanno compiendo per ricostruire l’unità e allo stesso tempo il carattere marxista-leninista del movimento comunista internazionale. Un lavoro ed una prospettiva che ci unisce, oltre la nostra distanza fisica. Dalle relazioni sempre più strette che sapremo costruire tra quei partiti e quelle organizzazioni giovanili comuniste che stanno compiendo questo lavoro, dipende molto del futuro del movimento comunista internazionale.

Il compito della gioventù comunista è oggi particolarmente gravoso in Italia, come in Messico. Ma è un compito tanto più importante. In ogni passaggio storico cruciale nel movimento comunista il contributo della gioventù comunista è stato essenziale e non può che esserlo anche oggi. Dalla gioventù comunista in gran parte del mondo dipende il processo di ricostruzione del movimento comunista. Dal lavoro politico e dalle capacità organizzative della gioventù comunista, dipende il futuro di una generazione schiacciata dal capitalismo, condannata ad un futuro di disoccupazione, precarietà allo spettro di conflitti sempre più vasti scatenati per mano degli interessi imperialistici. È a noi che spetta il compito di indirizzare le lotte della gioventù proletaria nella direzione della costruzione del socialismo, nel momento più difficile per le nostre capacità teoriche, politiche ed organizzative, ma allo stesso tempo nel momento storico in cui le grandi contraddizioni del capitalismo risultano in tutta la loro evidenza.

Per questo noi crediamo con forza che «il comunismo è la gioventù del mondo». Per questo guardiamo con grande interesse e felicità alla nascita della Federazione dei Giovani Comunisti del Messico, convinti che questo processo rafforzi anche il lavoro che quotidianamente portiamo avanti in Italia.

Viva la Federazione dei Giovani Comunisti del Messico! Viva la gioventù comunista marxista-leninista di tutto il mondo! Viva l’internazionalismo proletario e la lotta per il socialismo!

 Alessandro Mustillo (Segretario Nazionale Fronte della Gioventù Comunista – Italia)

MESSAGGIO IN SPAGNOLO.

Queridos camaradas,

os envío en nombre del Comité Central del Frente de la Juventud Comunista (Italia) nuestros más fraternales saludos en ocasión de vuestro congreso y del nacimiento de la Federación de la Juventud Comunista de México. A pesar de los miles de kilometros que nos separan, podemos hablar el mismo idioma; entendemos la importancia del paso que estáis haciendo hacia la construcción de una fuerte y arraigada juventud Marxista-Leninista en México.

El hecho de que una serie de organizaciones juveniles comunistas, marxistas-leninistas, se unan en una sola federación es un señal importante no solo para México. La unidad es un factor valioso cuando se realiza entre verdaderos revolucionarios, y lo es mas aún hoy en día, teniendo en cuenta la cantidad de confusión que se ha hecho en los ultimos años sobre las palabras de orden y unidad. Un gran comunista italiano, Pietro Secchia, recordando el papel de los jóvenes en la fundación del PCI, escribió: “La unidad no es un valor absoluto, en sí mismo puede ser una cosa buena o mala. Unidad sí, pero siempre debemos preguntarnos: ¿con quién y para qué?”. En los ultimos años, por el contrario, se ha asignado a la unidad el carácter de valor absoluto, independientemente de la base política que la produzca. Así ha sido en todos los casos de unidad de comunistas con fuerzas anticomunistas, socialdemócratas u oportunistas, por la unidad de coaliciones de centro-izquierda con el apoyo culpable de muchos partidos comunistas. En todos estos casos, la unidad ha sido utilizada como un fetiche para ocultar la verdadera intención de la capitulación ideológica y política de una parte del movimiento comunista. Esta unidad no es solo un daño en el inmediato, sino que conduce directamente a la destrucción de las organizaciones comunistas porque corta radicalmente las bases. Ayuda a romper esas barreras teóricas que deben hacer – como diría Gramsci- del Partido Comunista un campo impenetrable a las ideas y a los intereses del adversario de clase. Al final se pierde el sentido de su misión histórica y su razón de ser, convierténdose en otra, llegando a ser inevitablemente un apoyo al sistema capitalista contra el que antes se quería luchar.

Por el contrario, la perspectiva de creación de la Federación de la Juventud Comunista de México, sobre la base de un coherente enfoque marxista-leninista, representa la unidad fundamental para organizarse, para dar un sentido revolucionario a la lucha en el campo económico, político y teórico. La unidad de las fuerzas revolucionarias es un factor indispensable para la victoria. Hace dos años, como Frente de la Juventud Comunista, se decidió tomar el mismo camino, el de la promoción de la unión de las organizaciones juveniles, incluso de las de carácter puramente local, que compartían el mismo análisis político y el reconocimiento del marxismo-leninismo. Una señal importante en Italia, donde la presencia de los comunistas en los últimos años ha pasado de ser el Partido Comunista más grande de occidente con 2 miliones y medio de miembros, a ser unos pocos miles de militantes comunistas divididos en una miríada de organizaciones. Hoy estamos poniendo en marcha con mucha fatiga un proceso de reconstrucción difícil, que se basa en estas características: unidad de las fuerzas verdaderamente revolucionarias, que comparten una base común marxista-leninista; estudio y análisis crítico de la historia del Partido Comunista Italiano y de lo que se produjo después del final del PCI para comprender hasta el fondo los errores teóricos, políticos y de organización que han producido este desastre. Una reflexión que está intrínsecamente entrelazada con el desarrollo del movimiento comunista internacional en esos años, y que hace tan parecido el trabajo que en muchos países los partidos y las organizaciones juveniles comunistas están haciendo para reconstruir la unidad y a la vez el carácter del marxismo-leninismo del movimiento comunista internacional. Un trabajo y una perspectiva que nos une, más allá de nuestra distancia física. El futuro del movimiento comunista internacional  depende mucho de las relaciones cada vez más estrechas que podemos construir entre organizaciones juveniles y partidos comunistas que están haciendo este trabajo.

La tarea de la Juventud Comunista de hoy es particularmente onerosa en Italia como en México. Pero es una tarea aún más importante. En cualquier transición histórica crucial en el movimiento comunista la contribución de la juventud comunista ha sido esencial y no puede sino serlo hoy también. De la juventud comunista en gran parte del mundo depende el proceso de reconstrucción del movimiento comunista. Del trabajo político y la capacidad de organización de la juventud comunista, depende el futuro de una generación aplastada por el capitalismo, condenada a un futuro de desempleo, inseguridad laboral con el riesgo de conflictos cada vez más amplios activados por mano de intereses imperialistas. Nosotros tenemos la tarea de conducir las luchas de la juventud proletaria hacia la construcción del socialismo, en el momento más difícil para nuestras capacidades teóricas, políticas y organizativas, pero al mismo tiempo en el momento histórico en que las grandes contradicciones del capitalismo resaltan en toda su evidencia.

Por esta razón, estamos firmemente convencidos de que “el comunismo es la juventud del mundo”. Por eso miramos con gran interés y felicidad el nacimiento de la Federación de la Juventud Comunista de México, convencidos de que este proceso fortalecerá también el trabajo que llevamos a cabo todos los días en Italia.

¡Viva la Federación de la Juventud Comunista de México! ¡Viva el marxismo-leninismo de la Juventud Comunista de todo el mundo! ¡Viva el internacionalismo proletario y la lucha por el socialismo!

Alessandro Mustillo (Secretario Nacional del Frente de la Juventud Comunista – Italia)

NO AI RAID ISRAELIANI. PALESTINA LIBERA!

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In queste ore i fatti che stanno accadendo in Palestina necessitano di una presa di posizione e di una forte mobilitazione internazionale di solidarietà con il popolo palestinese. Nel fare questo ribadiamo la nostra condanna all’uccisione di tre ragazzi israeliani, come giustamente fatto dall’Autorità Nazionale Palestinese, a prescindere da chi siano i responsabili di tale evento. Riteniamo tuttavia del tutto ipocrita il cordoglio di politici e di quanti esprimendo il loro sdegno per l’omicidio dei tre israeliani, hanno dimenticato che nelle stesse ore nove cittadini palestinesi, civili innocenti ed inermi, sono caduti vittime di raid israeliani in territorio palestinese.

Mentre oggi si sprecano le affermazioni sulla civiltà di Israele ci chiediamo: in quale paese “civile” in seguito ad un omicidio, condannato dall’autorità politica che legittimamente dovrebbe esercitare la sovranità sul suo popolo, si praticano rastrellamenti, distruzione delle abitazioni dei presunti colpevoli, vendette sommarie? In quale paese “civile” alla morte di tre cittadini si risponde con l’uccisione (al momento) di nove civili, del tutto privi di qualsiasi responsabilità? La “civiltà” di un paese non si giudica solamente dal livello dei servizi, dei diritti, dei salari e dei livelli di benessere che vengono garantiti ai propri cittadini, ma sul modo in cui tali diritti sono conquistati e garantiti. Quando il benessere del proprio popolo è raggiunto a scapito di un altro, quando le conquiste sociali e politiche avvengono sulle spalle di un altro popolo, la “civiltà” cede il passo allo sfruttamento, la libertà di alcuni si converte nell’oppressione permanente per altri. Israele è questo, e tutto il resto sono favole. E’ uno stato capitalista, dal forte carattere imperialista, e come tale non avrà mai la nostra solidarietà. Leggi il resto

FGC MILANO: «NO ALL’ABBATTIMENTO DELL’ ALFA DI ARESE! LAVORO AGLI OPERAI.»

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In questi giorni la società AGLAR S.P.A ha presentato alla Regione Lombardia la richiesta di assoggettabilità a VIA (Valutazione Impatto Ambientale) per l’area dell’Alfa Romeo di Arese (MI). Il progetto consiste nell’abbattere i capannoni per creare 11mila parcheggi auto, in vista di EXPO 2015. In primis, l’area Alfa dispone di numerosi parcheggi(che ora sono in uso ai comuni di Arese, Garbagnate, Lainate e Rho), nel complesso 300000 mq, che un tempo bastavano per tutti i 20000 lavoratori. Perché dunque abbattere capannoni ancora utilizzabili e radere al suolo tutto se i parcheggi già ci sono? E poniamo anche il caso che ci sia necessità di ulteriori posti auto: potrebbero essere utilizzate le strutture industriali stesse. Come detto, i capannoni sono strutture industriali solide e robuste, che sarebbero immediatamente utilizzabili dopo un intervento di manutenzione. La realtà è che dietro a tutto ciò si nasconde il solito tentativo di cementificazione e speculazione in questa area. I tetti tuttavia sono in eternit, contengono l’amianto. Così alcuni giustificano l’abbattimento totale delle strutture. Basterebbe semplicemente sostituire l’eternit, con un serio intervento. Un ulteriore danno che porterebbe la demolizione è la distruzione del Consiglio di Fabbrica, attuale sede dello SLAI COBAS, primo sindacato nell’area Alfa di Arese. Le promesse fatte dal sindaco di Garbagnate, che assicurava che il CdF non sarebbe stato toccato (anzi, che sarebbe stata riattivata energia elettrica e rete telefonica), non si sono verificate, nulla è cambiato. Nel frattempo gli operai licenziati illegalmente da Innova Service, nonostante la sentenza di un anno fa che ordina il loro reintegro, si trovano ancora senza posto di lavoro. Come federazione milanese del Fronte della Gioventù Comunista denunciamo fortemente il tentativo di abbattere le strutture industriali Alfa ed esprimiamo la nostra solidarietà agli operai. La gioventù comunista sta con i lavoratori! La lotta è di classe.

CON IL CONASP PER LO SPORT POPOLARE

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Il FGC saluta la creazione del progetto del CoNaSP -Coordinamento Nazionale dello Sport Popolare- nato in seguito ad una riunione nazionale svoltasi a Roma, presso la Palestra Popolare Valerio Verbano, fra moltissime realtà sportive italiane. Il lavoro prevede un messaggio di partecipazione e sviluppo delle pratiche sportive, attraverso l’abbattimento di barriere sociali e di pregiudizi che rendono inaccessibile il diritto alla pratica sportiva, il rifiuto di logiche razziste di qualsiasi tipo, il recupero, la riqualificazione e l’organizzazione di tutti gli edifici pubblici e non in disuso, abbandonati o mal gestiti, con fini sportivi amatoriali ed agonistici. Come FGC sottolineiamo l’importanza di dare valore allo sport popolare come reale alternativa alla visione capitalistica delle attività sportive, legata alla logica del profitto, dello sfruttamento a fini commerciali degli eventi sportivi e degli atleti. Lo sport, liberato da queste catene, può divenire effettivamente fattore di emancipazione sociale, specie in un momento di crisi come questa. Può costituire una valida alternativa nelle periferie delle nostre città al degrado imposto dal capitalismo, strappare le nuove generazioni proletarie dalla droga e dai falsi miti imposti dal sistema in nome della disuguaglianza e dell’ingiustizia sociale. Giusta è anche l’ambizione di fare dello sport popolare un settore in grado di competere alla pari in tutte le realtà sportive ai massimi livelli, senza nessuna limitazione aprioristica, contemplando attività per i livelli amatoriali e anche per quelli agonistici. Come FGC ribadiamo il nostro pieno sostengo e l’intenzione di contribuire materialmente alla crescita e allo sviluppo dello sport popolare attraverso il lavoro militante dei nostri compagni che partecipano alla costruzione e al lavoro di realtà sportive a livello locale.