SCUOLA. FGC: «PRIMO GIORNO DI SCUOLA CON PROTESTE DEGLI STUDENTI»

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“Inizia la scuola, riparte la lotta”. Con questo slogan oggi il Fronte della Gioventù Comunista ha dato inizio ad una campagna di protesta che proseguirà nei prossimi giorni nelle scuole di tutta Italia. In occasione del primo giorno di riapertura degli istituti superiori gli studenti del FGC hanno presidiato l’ingresso di alcune scuole con striscioni distribuendo volantini contro il caro libri, contributi studenteschi, tagli all’istruzione pubblica invitando gli studenti ad iniziare un nuovo anno di lotte per i propri diritti ed il proprio futuro.«Inizia per gli studenti un anno molto difficile – afferma Alessandro Mustillo, segretario del FGC – a partire dall’aumento dei libri di testo, sempre meno sostenibili per le famiglie, che si troveranno costrette a pagare anche contributi più alti, spesso richiesti come obbligatori. I vincoli imposti dall’Unione Europea sul pareggio di bilancio, renderanno ancora minori i finanziamenti all’edilizia scolastica, aggravando la condizione degli edifici, già fortemente compromessa.»«Tutto questo si somma, – a detta del Fronte della Gioventù Comunista – alla situazione di una generazione che vede seriamente compromesso il proprio futuro. Un’università sempre meno accessibile, un livello di disoccupazione giovanile oltre il 35%, e per il resto la prospettiva di un futuro di precarietà, senza alcun diritto e senza alcun futuro.» Per questi motivi il Fronte della Gioventà Comunista invita gli studenti « a prendere coscienza della propria condizione e a prepararsi ad un anno di lotta senza tregua, contro le politiche del governo Monti e dell’Unione Europea, per conquistare una scuola pubblica veramente gratuita, un’università per tutti ed un avvenire diverso dalla disoccupazione e dalla precarietà che questo sistema ci pone come unica possibilità di futuro».

 

       

FGC ROMA: SOLIDARIETA’ AI RAGAZZI AGGREDITI A MONTESACRO.

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Ieri notte alle ore 2.40 del mattino durante una festa organizzata al Parco d’Aguzzano (zona Monte Sacro, Roma) alcuni fascisti di zona hanno fatto irruzione muniti di caschi, mazze, catene e tirapugni aggredendo barbaramente i ragazzi presenti. Tutti i partecipanti sono stati aggrediti indistintamente, non solo alcuni compagni dei collettivi autonomi della zona ma anche ragazzi e ragazze del tutto estranee al mondo della politica. Questo è l’ennesimo atto di intimidazione del braccio armato della giunta di Alemanno . L’ennesimo atto votato a soffocare la libera attività politica e ostacolare il lavoro dei compagni delle tante realtà romane. Non è la prima né sarà l’ultima volta.
Non ci aspettiamo risposte o formule di finta solidarietà da parte del sindaco e da chi con lui dimostra ogni giorno il proprio sostegno, economico e non, verso quelle persone, quei volti responsabili di tali atti. Ci appelliamo all’opinione pubblica, alla gente che vive e che abita i quartieri colpiti dall’infamia fascista, ci appelliamo a tutti coloro che ogni giorno rimanendo indifferenti di fronte a queste aggressioni diventano complici degli aggressori stessi. Non ci rivolgiamo invece alla giunta del sindaco, a coloro che nella nostra città sono responsabili della permanenza di tali gruppi. Agli aggrediti va la nostra più sincera solidarietà.

Contro  i fascisti e i loro padroni, sempre accanto a chi lotta, non un passo indietro.

FGC Roma.

 

SCUOLA. FGC: « COSTO DEI LIBRI SEMPRE PIU’ INSOSTENIBILE PER FAMIGLIE»

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«La crisi economica avanza e i libri scolastici costano sempre di più diventando un peso  insostenibile per buona parte delle famiglie italiane» Questa l’analisi del Fronte della Gioventù Comunista, in un’anticipazione dell’inchiesta nazionale sul costo dei libri di testo condotta in queste settimane.«Negli ultimi due anni il costo dei libri di testo è costantemente aumentato e l’innalzamento dei tetti ministeriali non ha diminuito il numero di scuole che superano il tetto stabilito. In testa ci sono i classici con una media nazionale di 340 euro, a fronte del massimo previsto di 310, seguiti dagli scientifici con 300 di media. Meno cari i tecnici con 230 euro di media e i professionali con 170, in molti casi al di sotto della soglia ministeriale prevista. Non dobbiamo dimenticare poi che la media da un valore generico, ma in molti licei non mancano classi in cui si superano i 500 euro».  Un dato, quello che emerge dall’inchiesta che a detta del FGC dimostrerebbe «la forte tendenza alla polarizzazione dell’istruzione in Italia: da una parte i licei, con una spesa media annuale per i libri stabilmente al di sopra la soglia dei 300 euro, dall’altra l’istruzione tecnica e ancora più giù i professionali, con enormi conseguenze sul piano della scelta delle famiglie. Leggi il resto

UNIVERSITÀ. MUSTILLO (FGC): « TEST SERVONO A SMANTELLARE LO STATO SOCIALE»

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“L’unica vera funzione del numero chiuso è quella di programmare lo smantellamento dello stato sociale tramite la riduzione del numero di laureati, restringere l’accesso all’università sulla base del reddito e delle possibilità economiche, rubare l’ennesima tassa a studenti e famiglie italiane per mascherare i tagli all’università pubblica. Il merito non c’entra davvero nulla”. questa la dichiarazione di Alessandro Mustillo, segretario dell’FGC. “La programmazione dell’accesso alle professioni non è svolta con carattere neutro, come tutti vorrebbero farci credere, ma sulla base di una precisa volontà economica: smantellare lo stato sociale, a partire dalla diminuzione dei potenziali addetti. Prendiamo il caso della sanità: entro pochi anni il numero dei medici non sarà sufficiente al servizio sanitario nazionale ad assicurare il mantenimento dei livelli attuali di assistenza, a tutto vantaggio del settore privato e a danno di tutti quelli che non possono permetterselo”.

STRISCIONI RIMOSSI. FGC:”FRATI FEDELE SERVITORE”‏

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Gli striscioni di carta contro i test d’ingresso e “l’università di classe” firmati Fronte Della Gioventù Comunista che questa mattina hanno accolto ai cancelli dell’Università “La Sapienza” centinaia di studenti che si apprestavano ad affrontare la prova sono stati rimossi dagli addetti alla pulizia dell’ateneo. “Ancora una volta il rettore Frati con la rimozione affidata agli addetti dell’università degli striscioni di protesta contro i test si dimostra un fedelissimo servitore di questo sistema ingiusto. Non c’è spazio per contestazioni all’università quando bisogna mostrare che tutti sono favorevoli ai test e che i test sono inevitabili. La nostra mobilitazione continuerà in queste ore con volantinaggi nella città universitaria”.

UNIVERSITÀ’ . STRISCIONI DI PROTESTA CONTRO I TEST ALLA SAPIENZA.

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«No all’università di classe, no ai test d’ingresso» con questi striscioni, firmati Fronte della Gioventù Comunista, centinaia di studenti sono stati accolti questa mattina all’università “La Sapienza” di Roma, per il primo giorno dei test d’accesso alle facoltà a numero chiuso dell’università.

CINECITTÀ; «FGC LANCIA CAMPAGNA DI SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI DAVANTI AI CINEMA»

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«Se dico Cincecittà tu a cosa pensi?» questo il titolo della campagna di solidarietà lanciata dal Fronte della Gioventù Comunista di Roma per difendere Cinecittà ed i suoi posti di lavoro. A partire da oggi i giovani dell’FGC distribuiranno volantini informativi davanti ai cinema della provincia di Roma. Per oggi sono previsti i primi cinque volantinaggi, che proseguiranno nei prossimi giorni, in diversi orari. «Dopo aver parlato con i lavoratori di Cinecittà nei giorni scorsi – ha dichiarato Lorenzo Lang segretario del Fronte della Gioventù Comunista di Roma, e consigliere di presidenza della Consulta degli studenti di Roma – abbiamo pensato che era necessario fare qualcosa per smuovere l’opinione pubblica ed i cittadini e far conoscere la realtà di quanto sta accadendo in questi mesi a Cinecittà.» «Il piano di Abete  - dichiara l’FGC – prevede di sparpagliare i lavoratori cedendoli o dandoli in affitto ad altre società che operano in settori diversi (possibilmente anche controllate dalla stessa holding), in modo da potersene liberare nel medio periodo, aggirando il fatto che l’attuale contratto nazionale a cui sono vincolati non prevede cassa integrazione e mobilità. Dietro la scusa della mancanza di lavoro si cela il vero interesse economico. L’area su cui sorge Cinecittà fa gola agli interessi dei costruttori e della speculazione edilizia, che stravolge Roma in nome del profitto di pochi gruppi finanziari. Così nell’area di Cinecittà si parla di costruzione di un albergo, parcheggi, piscine, palestre.  L’unico ostacolo a questo piano sono proprio i lavoratori.» Leggi il resto

G8 GENOVA; MUSTILLO (FGC) «UNA SENTENZA POLITICA PER LE LOTTE FUTURE».

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«La sentenza di oggi sul G8 di Genova è una sentenza che non mira a giudicare quanto accaduto, ma a dare un preciso segnale politico per le lotte future» è quanto dichiara Alessandro Mustillo, coordinatore del Fronte della Gioventù Comunista, l’organizzazione nazionale nata dall’appello di «Senza Tregua» il noto e radicato collettivo studentesco romano. «Di fronte alla crisi economica, alla crescita del conflitto sociale, di fronte ad una politica ed un sistema nel complesso incapace di trovare una via d’uscita, lo Stato mostra a pieno la sua funzione repressiva. La sentenza di oggi è una sentenza politica,  un monito per tutti coloro che intendono manifestare nei prossimi mesi il dissenso contro le politiche del governo Monti e contro questo sistema. Ovviamente – conclude la nota – chi crede di poter arginare il conflitto sociale con misure giudiziarie si illude.»

GENOVA; FGC: «CHIEDIAMO ASSOLUZIONE PER TUTTI»

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«La dinamica di quanto accadde al G8 di Genova non può che farci chiedere l’assoluzione di tutti oggi in Cassazione» è quanto dichiara il Fronte della Gioventù Comunista, l’organizzazione nazionale nata dall’appello di “Senza Tregua” il noto e radicato collettivo studentesco romano. « Ci uniamo alla richiesta di tutti i compagni, le associazioni, i movimenti che insieme hanno aderito all’appello 10×100. L’inconsistenza delle prove processuali raccolte, lo stesso fondamento del reato di “devastazione” uno dei tanti retaggi, mai eliminati, della legislazione penale fascista, illustrano perfettamente il fondamento reale di questo processo. È chiaro – conclude il comunicato – che una sentenza di condanna in questa situazione non potrebbe che essere interpretata come una sentenza politica.»

SPAGNA. FGC: «SOLIDALI CON LOTTA DEI MINATORI»

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Cari compagni,

a nome del Fronte della Gioventù Comunista (Italia) vogliamo inviarvi la nostra piena solidarietà per la lotta che con orgoglio, forza e coraggio state conducendo. Nonostante la censura dei giornali e delle televisioni le immagini della vostra «marcha negra» sono arrivate anche in Italia.

La decisione della chiusura delle miniere in Spagna è frutto della stessa logica che impone al nostro paese la chiusura di settori importanti della produzione. Le vostre miniere non chiudono perché sono vecchie, anti-economiche, o inquinanti, come dice il governo e la stampa. Le vostre miniere chiudono perché bisogna far spazio al profitto della grandi società monopolistiche internazionali, che con la chiusura delle miniere europee, vedranno aumentare i loro profitti, a danno della condizione di migliaia di lavoratori, sempre più sfruttati o licenziati.

Come sempre i grandi gruppi economici dettano la linea, l’Unione Europea trasforma in direttive e regolamenti i loro interessi economici, che così assumono il valore di legge, e i governi nazionali si limitano ad eseguire il compito, senza nessuna autonomia, senza nessuna sovranità dello Stato.

Siamo tutti vittime di questa condizione. Che si tratti di minatori, operai, studenti, giovani lavoratori precari, quale che sia la lingua che parliamo e il paese in cui viviamo, la logica è sempre la stessa: i grandi interessi economici prevalgono sui diritti, sul lavoro, sul futuro.

Come giovani viviamo la stessa condizione dei giovani in Spagna, con tassi di disoccupazione altissimi, lavoro precario e senza diritti per quelli che riescono a lavorare, un accesso all’istruzione e all’università sempre più difficile. Non c’è alcuna frontiera che divida la nostra condizione.

Cari compagni, la nostra solidarietà non è un gesto formale. Sappiamo che la vostra lotta è anche la nostra e che solo attraverso una vera unità delle lotte a livello europeo, uno stretto coordinamento e una stessa direzione sarà possibile vincere insieme. Perché le miniere e ogni posto di lavoro, sono di chi lavora ed il futuro non è il capitalismo.

Hasta la victoria!