UNIVERSITÀ. MUSTILLO (FGC): « TEST SERVONO A SMANTELLARE LO STATO SOCIALE»

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“L’unica vera funzione del numero chiuso è quella di programmare lo smantellamento dello stato sociale tramite la riduzione del numero di laureati, restringere l’accesso all’università sulla base del reddito e delle possibilità economiche, rubare l’ennesima tassa a studenti e famiglie italiane per mascherare i tagli all’università pubblica. Il merito non c’entra davvero nulla”. questa la dichiarazione di Alessandro Mustillo, segretario dell’FGC. “La programmazione dell’accesso alle professioni non è svolta con carattere neutro, come tutti vorrebbero farci credere, ma sulla base di una precisa volontà economica: smantellare lo stato sociale, a partire dalla diminuzione dei potenziali addetti. Prendiamo il caso della sanità: entro pochi anni il numero dei medici non sarà sufficiente al servizio sanitario nazionale ad assicurare il mantenimento dei livelli attuali di assistenza, a tutto vantaggio del settore privato e a danno di tutti quelli che non possono permetterselo”.

STRISCIONI RIMOSSI. FGC:”FRATI FEDELE SERVITORE”‏

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Gli striscioni di carta contro i test d’ingresso e “l’università di classe” firmati Fronte Della Gioventù Comunista che questa mattina hanno accolto ai cancelli dell’Università “La Sapienza” centinaia di studenti che si apprestavano ad affrontare la prova sono stati rimossi dagli addetti alla pulizia dell’ateneo. “Ancora una volta il rettore Frati con la rimozione affidata agli addetti dell’università degli striscioni di protesta contro i test si dimostra un fedelissimo servitore di questo sistema ingiusto. Non c’è spazio per contestazioni all’università quando bisogna mostrare che tutti sono favorevoli ai test e che i test sono inevitabili. La nostra mobilitazione continuerà in queste ore con volantinaggi nella città universitaria”.

UNIVERSITÀ’ . STRISCIONI DI PROTESTA CONTRO I TEST ALLA SAPIENZA.

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«No all’università di classe, no ai test d’ingresso» con questi striscioni, firmati Fronte della Gioventù Comunista, centinaia di studenti sono stati accolti questa mattina all’università “La Sapienza” di Roma, per il primo giorno dei test d’accesso alle facoltà a numero chiuso dell’università.

CINECITTÀ; «FGC LANCIA CAMPAGNA DI SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI DAVANTI AI CINEMA»

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«Se dico Cincecittà tu a cosa pensi?» questo il titolo della campagna di solidarietà lanciata dal Fronte della Gioventù Comunista di Roma per difendere Cinecittà ed i suoi posti di lavoro. A partire da oggi i giovani dell’FGC distribuiranno volantini informativi davanti ai cinema della provincia di Roma. Per oggi sono previsti i primi cinque volantinaggi, che proseguiranno nei prossimi giorni, in diversi orari. «Dopo aver parlato con i lavoratori di Cinecittà nei giorni scorsi – ha dichiarato Lorenzo Lang segretario del Fronte della Gioventù Comunista di Roma, e consigliere di presidenza della Consulta degli studenti di Roma – abbiamo pensato che era necessario fare qualcosa per smuovere l’opinione pubblica ed i cittadini e far conoscere la realtà di quanto sta accadendo in questi mesi a Cinecittà.» «Il piano di Abete  - dichiara l’FGC – prevede di sparpagliare i lavoratori cedendoli o dandoli in affitto ad altre società che operano in settori diversi (possibilmente anche controllate dalla stessa holding), in modo da potersene liberare nel medio periodo, aggirando il fatto che l’attuale contratto nazionale a cui sono vincolati non prevede cassa integrazione e mobilità. Dietro la scusa della mancanza di lavoro si cela il vero interesse economico. L’area su cui sorge Cinecittà fa gola agli interessi dei costruttori e della speculazione edilizia, che stravolge Roma in nome del profitto di pochi gruppi finanziari. Così nell’area di Cinecittà si parla di costruzione di un albergo, parcheggi, piscine, palestre.  L’unico ostacolo a questo piano sono proprio i lavoratori.» Leggi il resto

G8 GENOVA; MUSTILLO (FGC) «UNA SENTENZA POLITICA PER LE LOTTE FUTURE».

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«La sentenza di oggi sul G8 di Genova è una sentenza che non mira a giudicare quanto accaduto, ma a dare un preciso segnale politico per le lotte future» è quanto dichiara Alessandro Mustillo, coordinatore del Fronte della Gioventù Comunista, l’organizzazione nazionale nata dall’appello di «Senza Tregua» il noto e radicato collettivo studentesco romano. «Di fronte alla crisi economica, alla crescita del conflitto sociale, di fronte ad una politica ed un sistema nel complesso incapace di trovare una via d’uscita, lo Stato mostra a pieno la sua funzione repressiva. La sentenza di oggi è una sentenza politica,  un monito per tutti coloro che intendono manifestare nei prossimi mesi il dissenso contro le politiche del governo Monti e contro questo sistema. Ovviamente – conclude la nota – chi crede di poter arginare il conflitto sociale con misure giudiziarie si illude.»

GENOVA; FGC: «CHIEDIAMO ASSOLUZIONE PER TUTTI»

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«La dinamica di quanto accadde al G8 di Genova non può che farci chiedere l’assoluzione di tutti oggi in Cassazione» è quanto dichiara il Fronte della Gioventù Comunista, l’organizzazione nazionale nata dall’appello di “Senza Tregua” il noto e radicato collettivo studentesco romano. « Ci uniamo alla richiesta di tutti i compagni, le associazioni, i movimenti che insieme hanno aderito all’appello 10×100. L’inconsistenza delle prove processuali raccolte, lo stesso fondamento del reato di “devastazione” uno dei tanti retaggi, mai eliminati, della legislazione penale fascista, illustrano perfettamente il fondamento reale di questo processo. È chiaro – conclude il comunicato – che una sentenza di condanna in questa situazione non potrebbe che essere interpretata come una sentenza politica.»

SPAGNA. FGC: «SOLIDALI CON LOTTA DEI MINATORI»

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Cari compagni,

a nome del Fronte della Gioventù Comunista (Italia) vogliamo inviarvi la nostra piena solidarietà per la lotta che con orgoglio, forza e coraggio state conducendo. Nonostante la censura dei giornali e delle televisioni le immagini della vostra «marcha negra» sono arrivate anche in Italia.

La decisione della chiusura delle miniere in Spagna è frutto della stessa logica che impone al nostro paese la chiusura di settori importanti della produzione. Le vostre miniere non chiudono perché sono vecchie, anti-economiche, o inquinanti, come dice il governo e la stampa. Le vostre miniere chiudono perché bisogna far spazio al profitto della grandi società monopolistiche internazionali, che con la chiusura delle miniere europee, vedranno aumentare i loro profitti, a danno della condizione di migliaia di lavoratori, sempre più sfruttati o licenziati.

Come sempre i grandi gruppi economici dettano la linea, l’Unione Europea trasforma in direttive e regolamenti i loro interessi economici, che così assumono il valore di legge, e i governi nazionali si limitano ad eseguire il compito, senza nessuna autonomia, senza nessuna sovranità dello Stato.

Siamo tutti vittime di questa condizione. Che si tratti di minatori, operai, studenti, giovani lavoratori precari, quale che sia la lingua che parliamo e il paese in cui viviamo, la logica è sempre la stessa: i grandi interessi economici prevalgono sui diritti, sul lavoro, sul futuro.

Come giovani viviamo la stessa condizione dei giovani in Spagna, con tassi di disoccupazione altissimi, lavoro precario e senza diritti per quelli che riescono a lavorare, un accesso all’istruzione e all’università sempre più difficile. Non c’è alcuna frontiera che divida la nostra condizione.

Cari compagni, la nostra solidarietà non è un gesto formale. Sappiamo che la vostra lotta è anche la nostra e che solo attraverso una vera unità delle lotte a livello europeo, uno stretto coordinamento e una stessa direzione sarà possibile vincere insieme. Perché le miniere e ogni posto di lavoro, sono di chi lavora ed il futuro non è il capitalismo.

Hasta la victoria!

MILANO: NO AL CONVEGNO EUROPEO DEI NEONAZISTI

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“Alleanza Europea dei Movimenti Nazionalisti”, questo il tema della due giorni di convegno organizzata dai movimenti neofascisti e neonazisti di tutta Europa per il 6 e 7 Luglio a Milano. Il Fronte della Gioventù Comunista saluta con disgusto e preoccupazione questa inziativa. Il disgusto nei confronti di una amministrazione comunale che, in una città medaglia d’oro alla Resistenza, non emette un fiato contro la presenza di migliaia di neo-fascisti sul territorio cittadino. Preoccupazione, perchè i nazionalismi che oggi si sviluppano in seno alla UE hanno la stessa matrice di quelli che nel XX secolo hanno spianato la strada alla Seconda Guerra Mondiale. Da comunisti, non possiamo fare a meno di rilevare come il nazionalismo reazionario sia un prodotto del capitalismo. Esattamente come 70 anni fa, si ripete l’errore di credere che all’interno del sistema capitalista ci siano margini di manovra per misure di aggiustamento, quando l’unica realtà è che il capitalismo non è sanabile e contiene in se i germi della distruzione del genere umano. Da parte sua, il sistema capitalista nei momenti di crisi vede nelle destre reazionarie il migliore strumento politico per perpetuarsi e risorgere dalle proprie ceneri, al prezzo dell’omicidio della democrazia, che per noi non è quella liberale bensì quella socialista.

Come Gioventù Comunista, invece, non possiamo fare a meno di rilevare come decenni di antifascismo da salotto, ammorbato dalla cura degli orticelli particolari, abbiano consentito ai fascisti di uscire dalle fogne nelle quali erano stati ricacciati al prezzo di migliaia di morti, tributo pagato in massima parte dai militanti, partigiani e non, di fede comunista, in Italia come in tutta Europa.E’ tempo di ricompattarsi sotto le insegne del socialismo.
E’ tempo di rifuggire dallo stolto revisionismo a cui si sono piegati tanti dirigenti per risultare graditi al sistema da abbattere. E’ tempo di riscoprire la radicalità e la genuinità di uno stile di vita, di un credo politico, di un progetto internazionalista. E’ tempo di tornare nelle strade e di uscire dai salotti buoni.
Socialismo o barbarie!

Fronte della Gioventù Comunista

ROMA, ATAC: VOLANTINAGGI CONTRO AUMENTO BIGLIETTO.

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L’aumento del biglietto dell’ATAC ad un euro e cinquanta è la prova esemplare di come in Italia si faccia pagare la crisi direttamente alle famiglie. Paghiamo in questo modo le scelte del governo, i dicktat dell’Unione Europea, il peso della speculazione dei grandi gruppi internazionali che aumenta il debito pubblico. Non è un caso che gli aumenti stiano riguardando in questi mesi molte città italiane (a Milano l’aumento è scattato a settembre) e non solo il trasporto, ma anche l’erogazione di altri servizi “pubblici”. Tra il non pagare il debito e mandare in bancarotta le famiglie italiane lo Stato ha scelto la seconda ipotesi. Tutto questo unito alla pessima gestione comunale di Alemanno, comprese le assunzioni facili ai vertici delle municipalizzate, viene scaricato direttamente sulle famiglie. Gli studenti in particolare saranno fortemente penalizzati, essendo soppresse le agevolazioni sugli abbonamenti. A questo punto invitiamo tutti a non pagare il biglietto e ribellarsi contro l’ennesima misura antipopolare. È il debito pubblico che non va pagato, e da oggi anche il biglietto dell’autobus.

A partire da questa settimana il Fronte della Gioventù Comunista è impegnato in volantinaggi nelle fermate metro ed autobus per informare sulle reali ragioni dell’aumento, che nulla hanno a che fare con l’efficienza del servizio, ed invitare tutti i lavoratori e gli studenti a ribellarsi contro questo aumento iniquo.

CALABRIA: IL FRONTE IN PRIMA LINEA CONTRO LE DISCARICHE

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La protesta a Cariati (CS) contro le discariche di Buscita (Rossano) e Scalacoeli. I compagni della sezione locale del «Fronte della Gioventù Comunista» in prima linea per dire no all’ennesima speculazione sul territorio. Basta alle discariche gestite dalle organizzazioni criminali, che servendo gli interessi dei grandi gruppi industriali, occultano rifiuti tossici del resto d’Italia e d’Europa, spargendo morti e distruggendo la terra dei contadini. Contro il capitalismo, la lotta è in ogni quartiere e in ogni città.