COMUNISTI SECONDA FORZA ALLE ELEZIONI STUDENTESCHE A ROMA

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La lista «Contro la scuola di classe» promossa dal FGC ha ottenuto oggi alle elezioni provinciali della consulta degli studenti di Roma il 18% dei consensi, risultando la seconda lista dietro a quella di centrosinistra (31% appoggiata da Uds, Fds, Reds, Giovani Democratici, Gioventù Federalista Europea e altre sigle). Seguono le liste di destra e neofasciste. Il FGC ha eletto due consiglieri di presidenza, Francesca Palisi (Isa Roma I) e Pietro Salvan (Liceo Plauto). Un risultato importante che rafforza la nostra presenza e che incrementa il risultato rispetto alle scorse elezioni ( +3%) a testimonianza del lavoro politico che il FGC sta conducendo nelle scuole romane, in questi giorni reso evidente nelle mobilitazioni contro la riforma della scuola.

Ancora una volta sulle elezioni romane ha pesato la presenza di liste neofasciste e la possibilità di un loro incremento di voti, che nella realtà non è accaduto. Un ritornello che da anni difende la lista unitaria di centrosinistra che si avvantaggia da questa situazione, anche se in calo di voti rispetto agli anni precedenti. Il FGC ritiene che il fascismo vada sradicato dalle scuole e dai quartieri e che in nome dell’antifascismo non sia possibile nessun patto con le organizzazioni che sono allineate con la politica del governo Renzi. I sindacati e i collettivi studenteschi che sostengono le organizzazioni giovanili legate al governo sono i migliori alleati della propaganda neofascista nelle scuole.

Il FGC lavorerà nei prossimi due anni per far avanzare le rivendicazioni di una scuola pubblica, gratuita e accessibile a tutti, che da sempre ci vedono impegnati nelle scuole, confermando la propria opposizione senza tregua alle politiche del governo e a quanti le sosterranno.

Il FGC NON ADERISCE ALL’APPELLO «NOUS SOMMES UNIS»

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Il FGC non aderisce all’appello “nous sommes unis” promosso dalle organizzazioni studentesche in seguito agli attentati di Parigi. Condanniamo senza esitazioni l’attentato di Parigi e il terrorismo islamico, che oggi rappresenta una grave minaccia per la sicurezza dei popoli. Un crimine inaccettabile e senza giustificazioni, che segue ad una serie di altrettanto gravi ed inaccettabili attentati condotti in Nord Africa e Medio Oriente per i quali nessuna voce si è levata.

Chiedere che le istituzioni europee e la comunità internazionale compiano ogni sforzo al fine di assicurare la pace nel medio oriente e nel Mediterraneo” – senza accennare alle pesanti responsabilità che proprio i governi europei hanno avuto, foraggiando consapevolmente l’estremismo islamico per destabilizzare i governi di paesi non allineati (Iraq, Libia, Siria) nell’interesse dei grandi monopoli –  è del tutto inaccettabile. Una posizione che non condanna apertamente le politiche imperialiste che oggi sono la principale minaccia per la pace mondiale; implicitamente finisce per giustificarle e per legittimare la guerra.

Firmare un appello assieme alle organizzazioni studentesche vicine al Partito Democratico (Federazione degli Studenti, Rete Universitaria Nazionale), partito al governo che è responsabile della politica imperialista e di riarmo dell’Italia, significa tradire la lotta per la pace di cui tanto si parla.  Rigettiamo con fermezza la retorica dell’unità nazionale, che oggi è la più grande copertura per assolvere dalle loro responsabilità i governi responsabili dell’ascesa del terrorismo islamico.

Lottare contro il terrorismo significa lottare contro l’imperialismo. Il FGC non si associa a iniziative che anche con propositi altri, finiscano per legittimare la politica imperialista degli Stati Uniti, dei paesi della UE e degli altri stati imperialistici oggi in competizione. La vostra solidarietà si converte nel migliore aiuto all’imperialismo. La nostra solidarietà marcia di pari passo alla lotta per spezzare questo sistema.

link dell’appello non firmato dal FGC con i firmatari italiani: https://noussommesunis.wordpress.com/

LOTTARE CONTRO IL TERRORISMO E L’IMPERIALISMO

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Gli attacchi terroristici a Parigi rappresentano un crimine senza giustificazione verso decine di giovani e lavoratori francesi.  Il terrorismo islamico rappresenta oggi una minaccia reale alla sicurezza dei popoli del mondo, che per anni si è alimentata nelle guerre condotte dagli stati imperialisti in nord africa e medio oriente, che ha potuto contare sul supporto politico, diplomatico, economico e militare di quegli stati che hanno agito e continuano ad agire negli interessi dei propri monopoli. Il sostegno documentato del governo europeo e statunitense a gruppi estremistici di matrice islamica che ne sono divenuti mercenari nella lotta contro alcuni dei governi non allineati, hanno avuto come risultato quello di trasformare la Siria, la Libia, l’Iraq, l’Afghanistan e territori di diversi stati, in polveriere e palestre di addestramento di centinaia di terroristi islamici. Ciò che è accaduto ieri a Parigi succede quotidianamente nei paesi mediorientali e del nord africa, grazie ai risultati degli interventi imperialisti.

Oggi i partiti di governo e l’estrema destra (che si appresta a divenirlo) sono concordi nell’invocare come misure straordinarie la chiusura delle frontiere, l’incremento delle attività militari in africa e medio oriente, la restrizione dei margini delle libertà democratiche nei paesi europei. Queste misure che pure incontrano il favore di una parte della popolazione francese, italiana e di altri stati europei, non sono minimamente in grado di fermare il terrorismo. Sono invece un ottimo pretesto di legittimazione politica per partiti responsabili dell’attuale condizione, che oggi sono travolti dalla crisi economica, e che dietro la retorica dell’unità nazionale cercano di deviare l’attenzione dalle loro responsabilità. Leggi il resto

MUSTILLO (FGC): «IL PD DISTRUGGE LA SCUOLA, GIUSTA PROTESTA CONTRO IL PD»

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«Cosa è una bandiera bruciata rispetto ai 600 milioni di tagli che il governo del PD sta facendo approvare per la scuola e l’università? Onestamente trovo la polemica sulla bandiera del PD bruciata del tutto fuori luogo.» – queste le parole di Alessandro Mustillo, segretario nazionale del Fronte della Gioventù Comunista, oggi in piazza in diverse città italiane – «E’ evidente che siamo in presenza dell’ennesimo pretesto per deviare l’attenzione e provare a criminalizzare migliaia di studenti e professori scesi oggi in piazza. Una bandiera bruciata non è nulla rispetto al futuro che il governo del PD sta cancellando a milioni di giovani.  Se il PD brucia il futuro di milioni di giovani non vedo cosa ci sia di male a bruciare una bandiera del PD. Bruciare una bandiera è solo un atto simbolico. Tagliare sulla scuola, cancellare diritti, rendere una generazione precaria e senza diritti, è un atto ben più grave che ha conseguenze di gran lunga peggiori. E’ di questo che dobbiamo parlare, il resto è polemica pretestuosa.»

STUDENTI IN PIAZZA PER LO SCIOPERO GENERALE. FGC: «GOVERNO RITIRI I TAGLI ALL’ISTRUZIONE»

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In occasione dello sciopero generale della scuola proclamato dai sindacati di base, oggi migliaia di studenti hanno manifestato nelle principali città d’Italia, fra cui spiccano importanti capoluoghi come Roma, Torino, Milano, Reggio Calabria. «Soldi alla scuola, non alla guerra», «ritiro immediato dei tagli»: questi gli slogan delle proteste organizzate dal Fronte della Gioventù Comunista, unica organizzazione giovanile ad aver rilanciato questa data.

Bersaglio degli studenti sono infatti i tagli all’istruzione previsti nel ddl stabilità: «Il Governo vuole tagliare altri 660 milioni alla scuola e all’università nei prossimi tre anni, come se gli oltre 20 miliardi tagliati dal 2008 non abbiano già ridotto in ginocchio la scuola pubblica.» – ha affermato Paolo Spena, resp. scuola e università del FGC – «Mentre ci raccontano che i soldi non ci sono, si regalano 27 milioni alle scuole private, si spendono 34 milioni per il nuovo quartier generale della Nato a Bruxelles e l’Italia continua a investire in spese militari, basta vedere il programma FREMM che ci costerà più di 2 miliardi da quest’anno al 2019. I soldi per l’istruzione ci sono, è solo questione di scelte.»

Nel mirino anche la riforma della scuola approvata la scorsa estate: «Una riforma che consegna le scuole nelle mani dei privati e gli studenti alle aziende tramite l’alternanza scuola-lavoro. Vogliamo una scuola realmente gratuita e accessibile a tutti, in cui i libri di testo, i contributi scolastici, le spese chieste alle famiglie, non siano più un ostacolo al diritto allo studio. Per gli studenti in alternanza chiediamo che sia riconosciuta una giusta retribuzione per le ore passate a lavorare in azienda e che sia fissato un orario di lavoro, per impedire che i tirocini si riducano alla semplice manodopera a basso costo per le aziende.» Leggi il resto

Il FGC entra ufficialmente nel WFDY

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Il CC del Fronte della Gioventù Comunista esprime grande soddisfazione per la decisione del Consiglio Centrale della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica, riunitosi oggi all’Avana (Cuba), che ha ammesso ufficialmente il FGC nella Federazione Mondiale (WFDY). Entriamo così ufficialmente a far parte dell’organizzazione di quel largo fronte della gioventù antimperialista che il WFDY rappresenta da settant’anni. Per molti anni la storia della gioventù comunista italiana è stata strettamente intrecciata con quella della Federazione Mondiale.

Per ben 28 anni consecutivi la Federazione Giovanile Comunista Italiana ha avuto la presidenza della Federazione Mondiale, facendo parte fino al suo scioglimento del Consiglio Generale. Non è secondo noi un caso che l’allentamento dei legami con la FMGD sia da sempre espressione delle derive opportuniste e revisioniste, come avvenuto negli anni finali della storia del PCI e negli anni del dilagante opportunismo nei partiti e nelle giovanili che nacquero successivamente e che ormai da anni hanno smesso di prendere parte alle attività della FMGD. L’adesione del FGC rende palese il largo riconoscimento che le organizzazioni giovanili comuniste ed antimperialiste portano al lavoro del Fronte in Italia, e costituisce il coronamento di un obiettivo fondamentale assegnato al lavoro del nostro dipartimento internazionale dallo scorso congresso.

Siamo lieti che grazie all’ammissione del FGC l’Italia torni ad essere rappresentata degnamente in questa organizzazione. Il FGC appoggerà le rivendicazioni della Federazione Mondiale, per contribuire allo sviluppo della sua azione politica nel nostro paese e per sostenere tutte le iniziative che abbiano come obiettivo l’unità internazionale della gioventù antimperialista. In questi anni abbiamo svolto costantemente questa attività da organizzazione osservatrice. Oggi entriamo a pieno diritto nella Federazione Mondiale proprio in occasione dell’apertura della XIX Assemblea Generale a L’Avana, a cui il FGC sta partecipando con una delegazione. Un’assemblea importante in cui sono molti i temi in discussione: dall’opposizione alla guerra imperialista e la solidarietà con i popoli aggrediti, alla disoccupazione, al ruolo delle alleanze imperialiste, alla condizione delle donne, degli studenti, dell’ambiente. Si discuterà anche della prossima edizione del Festival Mondiale della Gioventù e degli studenti.

Da oggi il FGC è legato in modo ancora più stretto con le gioventù comuniste e antimperialiste che lottano in ogni parte del mondo. Ed è pronto a fare la sua parte.

MILANO. VITTORIA FGC ALLE ELEZIONI STUDENTESCHE. FIORUCCI PRESIDENTE CPS

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Vittoria comunista alle elezioni studentesche di Milano. Alessandro Fiorucci è il nuovo presidente della consulta provinciale degli studenti nel capoluogo lombardo. Con il 36% dei voti ricevuti il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) si conferma la prima forza politica tra gli studenti di Milano e provincia.

Fiorucci, rappresentante del Liceo Cremona, è membro del Comitato Centrale e della commissione nazionale scuola del FGC. A seguire il candidato presentato dall’Unione degli Studenti (27%), e quello legato a Comunione e Liberazione (18,7%). Nel consiglio di presidenza il FGC elegge anche Chiara Maistrelli (Liceo Fontana) e Rita Di Sica (Liceo Quasimodo). Il risultato del FGC arriva a confermare il grande lavoro svolto a Milano in questi mesi nel radicamento all’interno delle scuole e nelle mobilitazioni contro la riforma del governo.

«Le prime questioni di cui ci occuperemo – ha dichiarato Fiorucci – riguardano il diritto allo studio, la situazione dell’alternanza scuola-lavoro e l’edilizia scolastica. In Consulta portiamo le nostre battaglie per la gratuità dell’istruzione, contro il contributo ed il caro libri. Non vogliamo una consulta istituzione per giovani politicanti, ma un megafono per le richieste degli studenti, che oggi chiedono a gran voce un cambio di rotta rispetto alla politica del governo. Non si può tagliare sulla scuola, come fa questa legge di stabilità, bisogna investire nell’edilizia scolastica per rendere le scuole posti sicuri e adeguati. L’alternanza scuola-lavoro non può essere sfruttamento e lavoro a costo zero per le imprese, ma un momento formativo per i futuri lavoratori.» Pronte anche richieste per gli enti locali a partire dalla situazione dei trasporti «Non si può garantire il diritto allo studio senza reali agevolazioni per gli studenti nei trasporti. Invieremo nelle prossime settimane le nostre richieste agli enti locali.»

Il FGC milanese intanto rilancia la mobilitazione del 13 novembre in occasione dello sciopero proclamato dai sindacati di base contro i tagli alla scuola pubblica e la scuola di classe. A Fiorucci e a tutti i compagni di Milano sono giunte le congratulazioni della segreteria nazionale per l’importante risultato, a conferma dell’ottimo lavoro svolto dalla federazione milanese del FGC in questi mesi.

 

FGC: « NO AD AUMENTO TRUPPE. RITIRO DALL’AFGHANISTAN»

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Il sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi ha annunciato in aula alla Camera la permanenza e l’aumento del contingente militare italiano in Afghanistan, prodigandosi in una lode dell’occupazione militare occidentale del paese, parlando in particolare di come le forze armate italiane difendano la “partecipazione democratica” e la pace. Sotto l’intramontabile menzogna della democrazia, l’Alleanza Atlantica prosegue la sua politica imperialista in Afghanistan. Questo aumento nello stanziamento di truppe, che ha l’obiettivo di compensare il ritiro di quella parte del contingente spagnolo dedicata alla Force Protection, conferma la volontà, già dimostrata dal governo italiano nel proporsi come guida del “processo di pacificazione” in Libia, di assumente un ruolo di sempre maggior importanza nel quadro dell’alleanza imperialista della NATO e delle sue avventure militari. L’Italia ospita tra l’altro in questi giorni insieme a Spagna e Portogallo la Trident Juncture, la più grande esercitazione NATO dalla caduta del Muro di Berlino, che arriva in un contesto di crescenti tensioni militari ed ha tutto l’aspetto di una vera e propria prova muscolare rivolta a quei paesi non soggetti al dominio economico dei monopoli occidentali. Condanniamo fermamente la politica aggressiva e imperialista della NATO e la partecipazione del nostro paese ad aggressioni e destabilizzazioni a stati sovrani. Il Fronte della Gioventù Comunista condanna la presenza militare italiana in Afghanistan e la politica imperialista del governo che,nell’intento di proteggere armi alla mano i profitti dei gruppi monopolistici, rinforza la presenza militare all’estero, stanziando miliardi per l’apparato bellico mentre vengono tagliati i fondi a sanità e istruzione.

ROTTURA UNILATERALE ED USCITA DALLA NATO RITIRO IMMEDIATO DEI CONTINGENTI MILITARI ALL’ESTERO SOLDI ALLA SCUOLA, NON ALLA GUERRA!

DDL STABILITA’. MUSTILLO (FGC): «INACCETTABILI 600 MILIONI DI TAGLI ALLA SCUOLA. SCIOPERO IL 13 NOVEMBRE»

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«La legge di stabilità riserva l’ennesima amara sorpresa per scuola e università. Oltre 600 milioni di euro di tagli nel triennio 2016/2018. Una situazione inaccettabile che porterà l’istruzione al collasso.» Questa la dichiarazione di Alessandro Mustillo, Segretario nazionale del Fronte della Gioventù Comunista (FGC).

«La condizione dell’istruzione è drammatica, acuita dalla crisi economica, con le famiglie che non riescono più a sostenere i costi della scuola e dell’università. Le scuole sono creditrici di milioni di euro dal Ministero che non paga. L’abbandono scolastico sale, le immatricolazioni universitarie, anche grazie alla modifica dell’ISEE scendono, e il governo continua a tagliare sull’istruzione. Il tutto mentre si regalano 27 milioni alle scuole private, si spendono 34 milioni per il nuovo quartier generale della Nato a Bruxelles e l’Italia continua a investire in spese militari, basta vedere il programma FREMM che ci costerà più di due miliardi da quest’anno al 2019. Nessuno si trinceri dietro la frase “i soldi non ci sono”. E’ una questione di scelte.

Per questi motivi – conclude la nota -  mentre la legge di stabilità inizia il suo iter di discussione al Senato chiamiamo gli studenti ad una vasta mobilitazione in difesa della scuola pubblica, contro i tagli del governo e contro la buona scuola, associandoci allo sciopero promosso dai sindacati di base.»

 

 

APPELLO PER LA LIBERAZIONE DEI PRIGIONIERI POLITICI MESSICANI DELLA FJC

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Le gioventù comuniste pretendono la liberazione di Rocìo Martìnez e Fidel Desiderio!

Noi,  organizzazioni giovanili comuniste del mondo, rendiamo pubblica la nostra condanna dell’incarcerazione dei compagni Rocìo Celeste Martinez Gregorio e Fidel Desiderio Martinez, militanti della Federazione della Gioventù Comunista, che il passato 2 ottobre sono stati picchiati, arrestati e portati in carcere per crimini che non avevano commesso.  Chiediamo al governo dello stato di Oaxaca, capeggiato da Gabino Cué Monteagudo, l’immediata liberazione di Rocìo e Fidel. Dal momento che che non vi è alcuna prova a loro carico, il loro arresto e l’incarcerazione sono imputabili solo a motivazioni politiche. I compagni oggi detenuti sono prigionieri politici dello Stato. Le gioventù comuniste sottolineano il ruolo nocivo svolto da gruppi anarchici e infiltrati nelle diverse espressioni del movimento giovanile e studentesco in Messico e nel mondo. I suddetti gruppi sono un fattore destabilizzante e disorganizzante nella lotta di classe, essi deviano e confondono il proletariato dai suoi obiettivi politici, da qui il bisogno di continuare a combatterli politicamente e ideologicamente.
Libertà per Rocìo Martinez e Fidel Desiderio!
Libertà per tutti i prigionieri politici in Messico!

Collettivi dei Giovani Comunisti (CJC) – Spagna

Fronte della Gioventù Comunista (FGC) – Italia

Gioventù Comunista di Grecia (KNE) – Grecia

Unione dei giovani comunisti (UJC) – Brasile

Gioventù Comunista del Venezuela  (JCV) – Venezuela

Gioventù Comunista del Paraguay (JCP) – Paraguay

Gioventù Comunista dell’Ecuador (JCE) – Ecuador

Gioventù Comunista Avanzando  (JCA) -  Brasile

Gioventù Comunista di Bolivia (JCB) – Bolivia