FGC: NELLE PIAZZE STUDENTESCHE AZIONI CONTRO LE ESERCITAZIONI NATO.

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Nel mirino della gioventù comunista anche le esercitazioni NATO. In diversi cortei sono stati esposti striscioni contro il progetto “Trident Juncture” iniziato lo scorso 3 ottobre e sono seguiti volantinaggi contro la guerra. Oggi si spendono pochi spiccioli per il diritto allo studio e l’edilizia scolastica, ma la priorità dell’Italia è quella di giocare alla guerra contro la Russia. Il Governo mantiene stanziato un budget di 13 miliardi per gli F-35, una cifra vicina a quella che servirebbe per finanziare la ristrutturazione urgente dell’edilizia scolastica. Non accettiamo che si continui a tagliare sul nostro futuro: soldi alla scuola, non per la guerra imperialista.

FGC IN PIAZZA CON GLI STUDENTI PER LA SCUOLA PUBBLICA. CONTRO LA RIFORMA RENZI.

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Il Fronte della Gioventù Comunista partecipa alle mobilitazioni studentesche in quindici città italiane nella giornata del 9 ottobre. «Studenti in piazza contro buona scuola, Renzi e Ue», «contro la scuola di classe»: questi gli slogan degli spezzoni studenteschi organizzati dal FGC

«La Buona scuola di Renzi apre definitivamente all’ingresso dei capitali privati nelle scuole, sotto forma di finanziamenti che permetteranno alle imprese di influire sulla didattica» – ha affermato Paolo Spena, Resp. Scuola del FGC – «Inaccettabili l’aziendalizzazione delle scuole, l’attacco al titolo di studio con la differenziazione dei curriculum studenteschi, la sostituzione della formazione tecnica e professionale con un’alternanza scuola-lavoro che consegna gli studenti nelle mani di aziende private, trasformandoli in manodopera a basso costo fino a 400 ore all’anno.»

«Il FGC – conclude il comunicato – lotta per una scuola realmente gratuita e accessibile a tutti, in cui i libri di testo, i contributi , le spese chieste alle famiglie, non siano più un ostacolo al diritto allo studio, in cui uno studente possa scegliere la scuola da fare in base alle aspirazioni e non alla condizione di classe. L’opposto della scuola disegnata da questo governo.»   Leggi il resto

FGC: « CORDOGLIO PER SCOMPARSA DI INGRAO»

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«Inviamo alla famiglia di Pietro Ingrao il nostro cordoglio. Scompare oggi una figura importante della storia del movimento comunista in Italia» – questa la dichiarazione di Alessandro Mustillo, segretario nazionale FGC. «Non sempre abbiamo condiviso le idee di Pietro Ingrao che divergono con le nostre per la concezione del partito, del marxismo-leninismo, della funzione e del ruolo storico dell’URSS e del socialismo reale. In molti passaggi storici, dal XX congresso e gli avvenimenti successivi, al ruolo di Gorbacev, abbiamo serie differenze di vedute con il compagno Ingrao. Il nostro cordoglio – conclude la nota – non è di circostanza, ma di profondo rispetto per un dirigente comunista, di cui riconosciamo il valore e la caratura morale. Pensiamo tuttavia che compito dei comunisti sia svolgere un’analisi reale, critica, del contributo che importanti figure hanno dato al dibattito e allo sviluppo del movimento comunista, non limitando la nostra azione ad un elemento di carattere emotivo e privo di riflessi sull’oggi e sulla prospettiva della ricostruzione nel nostro paese di un forte Partito Comunista. E’ chiaro che la figura di Ingrao non rappresenta per noi un esempio politico in questa direzione.»

FGC: «INCHIESTA EPRESSO CONFERMA SITUAZIONE 194»

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L’inchiesta dell’Espresso pubblicata il 16 settembre, conferma quanto denunciamo ormai da tempo. Nel nostro Paese in media un medico su quattro è obiettore di coscienza.
Da tempo abbiamo dichiarato la nostra netta opposizione all’obiezione di coscienza, abbiamo denunciato come essa affossi il nostro sistema sanitario nazionale minando alla sua universalità e gratuità. I consultori familiari sono sempre più invasi da medici obiettori, addirittura in molte parti d’Italia trovare un consultorio pubblico è un’impresa impossibile! Nonostante la legge affermi che l’obiezione sia rilegata alla pratica dell’aborto, ci si rifiuta anche di prescriverla e non solo, non vengono prescritti neppure anticoncezionali ordinari e di emergenza, che trovano obiettori anche nelle farmacie. Troppa è l’invadenza del mondo cattolico nelle nostre strutture pubbliche con i suoi medici obiettori e l’associazionismo che controlla anche parte del nostro stato sociale.
A quarant’anni dalla sua emanazione è ancora attuale difendere la legge 194 e per questo crediamo che essa debba essere abolita l’obiezione di coscienza; difendere i consultori familiari affinché tornino alla loro funziona di prevenzione, di sostegno alla donna e alla maternità, per una sanità che sia veramente laica, quindi di tutti!

Commissione donne FGC

FGC: «SFERRIAMO IL CONTRATTACCO ». STUDENTI IN PIAZZA A OTTOBRE CONTRO BUONA SCUOLA, RENZI E UE.

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Il Fronte della Gioventù Comunista sarà in piazza con i propri spezzoni studenteschi  nelle principali città italiane nei giorni delle mobilitazioni annunciate per il mese di ottobre. Rilanciamo le date del 2 e del 9 ottobre, sebbene riteniamo questa suddivisione in due date un sintomo dell’arretratezza e dell’insufficienza delle strutture studentesche oggi esistenti dinanzi all’enorme attacco ai diritti che viene condotto.

La legge 107 approvata lo scorso luglio ha fatto diventare realtà una “buona scuola” che è buona solo per i padroni e per la Confindustria. Una pietra miliare verso la privatizzazione delle scuole pubbliche, trasformate in aziende gestite da un Preside-Manager e costrette ad elemosinare finanziamenti dalle imprese private, mentre alle scuole private vengono assegnati fondi pubblici. Una crescente ingerenza dei privati, che avranno voce in capitolo nella stesura dei nuovi Piani Triennali. Studenti dei tecnici e professionali consegnati nelle mani delle imprese tramite l’alternanza scuola-lavoro, cioè manodopera in azienda senza nessun valore formativo e che prepara solo alla precarietà (altro che lotta alla disoccupazione giovanile!). Una differenziazione dei curriculum studenteschi che di fatto sancisce lo svilimento del valore legale del titolo di studio, poiché i diplomi delle scuole “di serie B” varranno meno di quelli delle scuole “di serie A” che hanno le risorse per offrire insegnamenti opzionali di maggiore qualità. Pochi spiccioli per l’edilizia scolastica e il diritto allo studio, mentre una scuola su cinque ha lesioni strutturali e uno studente su tre abbandona la scuola a causa della crisi. Continuano a dirci che le risorse per la scuola non ci sono, ma solo quest’anno l’Italia ha speso 70 miliardi per gli interessi sul debito e continua ad acquistare gli F-35, per i quali il budget ammonta a più di 13 miliardi.

Non è più sufficiente contestare solo la riforma di turno: bisogna rompere con la logica delle battaglie in difesa che hanno come unico risultato quello di collezionare una sconfitta dopo l’altra. Spetta a noi organizzare l’offensiva contro il modello di scuola imposto da questo sistema. Scenderemo in piazza per rivendicare la piena gratuità dell’istruzione, dai libri ai trasporti; l’abolizione dei finanziamenti alle scuole private e dei contributi scolastici imposti dalle scuole per sopperire ai tagli. Vogliamo una riqualificazione dell’istruzione tecnica e professionale e un aumento della collegialità nella gestione delle scuole, contro le ingerenze dei privati e lo strapotere dei Dirigenti Scolastici. Rivendichiamo un piano di interventi urgenti sull’edilizia scolastica e un’istruzione di qualità per tutti, contro la logica della competizione fra le scuole. Lottiamo contro la scuola di classe imposta dai dettami di UE, BCE e FMI, contro questo sistema che ci condanna a un futuro di precarietà, disoccupazione e assenza di diritti.

La gioventù comunista chiama tutti gli studenti a scendere in piazza in quest’autunno di lotte. Per rivendicare una scuola pubblica, gratuita e di qualità. Per il libero accesso all’istruzione senza ostacoli di classe. Per opporsi alla riforma e ai piani del governo. Organizziamo il contrattacco.

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SCUOLA. MUSTILLO (FGC): «SE AVESSERO VOLUTO STUDENTI PROTAGONISTI, AVREBBERO RITIRARO BUONA SCUOLA»

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«Le dichiarazioni del Ministro Giannini in occasione del primo giorno di scuola sono davvero fuori luogo. Se il governo avesse realmente voluto gli studenti protagonisti avrebbe ritirato la riforma, visto che centinaia di migliaia di studenti l’hanno duramente contestate.» Questa la dichiarazione di Alessandro Mustillo, segretario nazionale della gioventù comunista che in queste ore sta manifestando sotto le scuole contro la riforma e la situazione della scuola. «La verità è che anche quest’anno il protagonismo sarà quello dell’abbandono scolastico, con uno studente su tre che non riesce a terminare gli studi a causa della crisi. Sarà l’aumento delle spese chieste alle famiglie, dai libri di testo ai trasporti, passando per i contributi. Su tutto questo il governo non ha dato alcuna risposta e oggi ha la faccia tosta di presentarsi nelle scuole a fare passerelle per l’inizio dell’anno scolastico. Nella Buona Scuola non sono gli studenti a essere protagonisti ma le logiche del mercato. Il Ministro avrebbe fatto bene ad aprire l’anno scolastico nella sede della Confindustria.»

UNIVERSITA’. AZIONI FGC AI TEST D’INGRESSO «CONTRO UNIVERSITA’ DI CLASSE».

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«L’università in Italia è sempre più un’università classista» questo ha dichiarato Paolo Spena, Resp . Università del Fronte della Gioventù Comunista (FGC), organizzazione che in occasione del test di medicina ha promosso una serie di azioni di protesta nelle principali città universitarie. «In tre anni sono 100.000 le immatricolazioni in meno, ma il governo non fa che creare nuove barriere di accesso. Il nuovo ISEE ad esempio, che fa sembrare tutti più ricchi, riduce l’assegnazione delle borse di studio e provocherà una ulteriore perdita di iscritti.» Presi di mira oggi dai militanti FGC i test universitari che secondo Spena «con il pretesto del merito, finiscono per fotografare nella maggior parte questa selezione di classe. La gioventù comunista – conclude la nota – rivendica un’università pubblica accessibile a tutti indipendentemente dal reddito, inserita in una pianificazione nazionale che consenta il diritto effettivo delle nuove generazioni ad un lavoro senza precarietà. Non è di questi test che abbiamo bisogno, ma di ripensare radicalmente un sistema in cui l’istruzione è una questione di classe e gli indirizzi politici che vengono applicati seguono gli interessi delle imprese e i diktat della UE».

ROMA. FGC: «MANIFESTAZIONE PD IPOCRITA. NON SI USI FIGURA DI IMPASTATO».

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«La manifestazione del PD a Roma sarà la sagra dell’ipocrisia, un becero tentativo di mascherare agli occhi dei romani le responsabilità del Partito Democratico nella gestione del Comune di Roma. Metà degli inquisiti per le inchieste di Mafia Capitale sono esponenti del Partito Democratico. Cavalcare l’indignazione dei romani per la vicenda del funerale dei Casamonica non permetterà al PD di rifarsi la verginità politica, rispetto alle sue chiare responsabilità.» Con queste parole il Fronte della Gioventù Comunista attacca il PD e annuncia che non parteciperà alla manifestazione di oggi. Il FGC accusa inoltre le associazioni giovanili che prenderanno parte alla manifestazione: «Troviamo del tutto discutibile la partecipazione dell’Unione degli Studenti e della Rete degli studenti medi a questa pagliacciata, l’ennesimo modo per mettere gli studenti alla coda degli interessi del PD. Intollerabile poi l’utilizzo della figura di Peppino Impastato, militante comunista, per una manifestazione del genere. Di certo Impastato non sarebbe stato ad una manifestazione convocata da un partito che distrugge i diritti dei lavoratori e i cui esponenti risultano collusi con le associazioni criminali mafiose.»

«Per tutti questi motivi – conclude la nota – non parteciperemo alla manifestazione e invitiamo i giovani a non cadere nella trappola del PD. Per noi non ci può essere lotta alla mafia senza lotta al capitalismo e dunque senza lotta al principale partito che ne rappresenta gli interessi. Siamo e saremo sempre contro ogni organizzazione mafiosa, ma non marceremo mai in manifestazioni che hanno alla testa il nostro nemico.»

MESSAGGIO AL X CONGRESSO DELLA UJC (CUBA)

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Cari compagni,

vi invio a nome del Comitato Centrale del Fronte della Gioventù Comunista (Italia) un fraterno saluto rivoluzionario per il vostro X congresso. Seguiamo con interesse e costante scambio di informazioni le vicende che riguardano Cuba, che è sempre nei nostri cuori come in quelli di tutti i rivoluzionari del mondo. Siamo consapevoli delle grandi sfide che attendono il futuro del Paese, per migliorare e rafforzare il sistema socialista, per lottare contro l’imperialismo anche quando questo si presenta in modo più subdolo. Una gioventù rivoluzionaria e unita è l’argine più invalicabile per i nemici della rivoluzione, la premessa indispensabile per qualsiasi processo di rafforzamento del socialismo e approfondimento del processo rivoluzionario.

Sebbene negli anni passati il socialismo abbia subito nel mondo una battuta d’arresto, oggi sempre più lavoratori, sempre più giovani si accorgono della vera natura del capitalismo. In Italia e in Europa milioni di giovani non hanno lavoro; la maggior parte dei lavoratori sono precari e senza diritti, con salari bassi e orari di lavoro elevati; l’accesso all’istruzione è legato a fattori di classe, sempre più giovani non possono accedervi per i costi delle tasse, dei libri; tutti i diritti conquistati con le lotte del movimento operaio vengono cancellati in nome del profitto, come nel caso della salute. Milioni di famiglie non hanno una casa. Aumenta il consumo di droga e di alcol tra i giovani, le attività sportive e culturali sono soggette in larga parte agli interessi economici dei gruppi privati e non alle necessità dei popoli. La vicenda greca ha dimostrato ancora una volta che le opzioni riformiste sono destinate a fallire e che la premessa per la liberazione dei popoli europei non può attuarsi all’interno di un campo imperialista, ma ha nel disimpegno dall’Unione Europea e dalla Nato, nel ripudio del ricatto del debito pubblico, nella rottura con il potere dei grandi monopoli, la premessa indispensabile per una vera liberazione. Leggi il resto

MUSTILLO (FGC): «LA GIOVENTU’ DEVE LOTTARE CONTRO LA UE E LA DITTATURA DEL CAPITALE».

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 «Le vicende di queste ore dimostrano chiaramente che l’Unione Europea non è riformabile, non esiste un’Europa dei popoli, ma solo l’Europa del capitale – così ha dichiarato il Segretario nazionale del Fronte della Gioventù, Alessandro Mustillo –  La trattativa con la Grecia non ha lo scopo di modificare misure che sono già una capitolazione per il governo Tsipras, ma quello di impedire che i popoli europei alzino la testa. Si colpisce il popolo greco per educare quello spagnolo, italiano, francese, per dare una lezione ai lavoratori di tutto il continente, per dividerli e renderli ancora più schiavi. Ma tutto ciò otterrà l’effetto opposto. La vera lezione per la classe operaia e le masse popolari è che esse potranno liberarsi dalla propria condizione di schiavitù solo attraverso una lotta diretta contro l’Unione Europea ed il capitalismo. Le vicende di queste ore dimostrano che è finito il tempo delle illusioni della sinistra riformista o più o meno radicale, che il presupposto necessario per ogni atto di liberazione è la rottura della gabbia della UE.

La condotta fino ad oggi intrapresa dal governo Tsipras ha grandi responsabilità. L’illusione della riformabilità della UE, della costruzione dell’Altra Europa all’interno dei vincoli di bilancio, dell’euro, del controllo delle “tre istituzioni” è stata un’illusione disarmante per milioni di lavoratori e giovani non solo in Grecia ma in tutta Europa. Una campagna referendaria gestita tra due opzioni che solo apparentemente divergevano, ma che in realtà proponevano entrambe l’accettazione di un nuovo memorandum ha garantito la stabilità della UE e del sistema di ricatto della Troika. I grandi capitalisti greci hanno da tempo messo a riparo i loro capitali all’estero , mentre nuove e vecchie politiche antipopolari flagellano le masse popolari.

L’appello che rivolgo a tutti i compagni in queste ore è di lavorare affinché la consapevolezza della necessità di lottare contro la UE, senza illusioni e compromessi, si estenda alle organizzazioni sindacali, ai collettivi e alle associazioni studentesche, alle centinaia di migliaia di giovani che sono scesi in piazza in questi mesi per protestare contro i provvedimenti del governo. Da tempo il FGC sostiene la necessità di legare ogni lotta alla prospettiva di rottura con l’Unione Europea ed il sistema capitalistico. Le vicende di questi giorni e la questione greca in modo particolare, non fanno che rafforzare in noi la convinzione della giustezza di questa posizione e della necessità di conquistare ad essa il consenso di un numero sempre maggiore di lavoratori, studenti, disoccupati. E’ necessario fare di più in questa direzione, pena vedere colpevolmente avanzare le posizioni dell’estrema destra e conquistare settori popolari in mancanza di un punto di vista e di una capacità organizzativa autonoma del proletariato. Leggi il resto