ELEZIONI STUDENTI: VITTORIA COMUNISTA ANCHE A LATINA.

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I comunisti vincono nelle elezioni studentesche pontine. Gianmarco Lucreziano, militante del Fronte della Gioventù Comunista (FGC) e rappresentante del Liceo Scientifico “E. Fermi” di Gaeta, è stato appena eletto Presidente della Consulta Provinciale Studentesca di Latina con il 51% dei voti. Il secondo candidato legato a Casapound si ferma al 28%.  Per il Fronte della Gioventù Comunista, organizzazione nata appena un anno e mezzo fa e sempre più radicata tra gli studenti medi e tra i giovani in Italia, due vittorie consecutive a Latina rappresentano un risultato eccezionale. Proprio lo scorso anno, infatti, Paolo Spena veniva eletto Presidente a Latina, diventando il primo iscritto al FGC a ricoprire questa carica.
«Riconfermare una vittoria comunista a Latina era un ipotesi assolutamente non scontata – ha commentato Spena  – la gioventù di una città con una forte presenza neofascista ci da oggi un segnale di controtendenza molto importante. Un risultato davvero eccezionale che fa ben sperare per il futuro» Spena ha rivolto i complimenti e gli auguri al neo presidente Lucreziano «che avrà il compito di continuare anche da presidente della Consulta la lotta per la difesa della scuola pubblica, per combattere contro quella scuola di classe che oggi espelle dal processo formativo migliaia di studenti, a causa dei tagli dei finanziamenti e dei costi sempre maggiori richiesti alle famiglie.»
Il neo presidente ha subito rimarcato i punti centrali del programma: « La consulta deve essere in prima linea per difendere i diritti degli studenti, contro il caro libri, per rivendicare sicurezza nelle scuole ed un’edilizia scolastica adatta, contro i tagli continui che da anni vengono condotti sull’istruzione. Promuoveremo il boicottaggio dei contributi scolastici pretesi dalle scuole che oggi sono un modo per far pagare la scuola pubblica alle famiglie mentre si regalano soldi alle banche o alle scuole private, così come inviteremo gli studenti al boicottaggio delle prove INVALSI che favoriscono la divisione fra scuole di serie A e di serie B. Siamo pronti ad avviare inchieste sullo sfruttamento degli studenti degli istituti professionali che troppo spesso lavorano in stage senza alcun diritto, a tutto vantaggio dei padroni. Il nostro, insomma, è un programma che adotta parole d’ordine popolari, e siamo pronti a rimboccarci le maniche a partire da oggi.»

COSTITUITO IL FGC A LIVORNO

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Si riporta il comunicato dei compagni livornesi che hanno costituito la federazione del Fronte della Gioventù Comunista nella città di Livorno. «Consapevoli del fatto che in questo momento storico dove il capitalismo è fallito, e non ha portato altro che sfruttamento,miseria,precarietà e disoccupazione, è di fondamentale importanza unire a livello nazionale tutti i comunisti, creando un’ organizzazione di classe partendo dai giovani, dagli studenti, dai giovani lavoratori, dai giovani senza lavoro, il cui obiettivo è quello organizzarsi e portare avanti uniti sotto un unico fronte le lotte che ci accomunano, contro il capitalismo, contro l’imperialismo e per una nuova società socialista.
Dopo aver preso visione del documento approvato alla fine del 1 congresso e averne condiviso tutti i punti fondamentali, riconosciamo l’importanza dell’autonomia di questa organizzazione che intende ricostruire un progetto unitario con lo scopo di formare futuri quadri di partito, utilizzando insieme a questo percorso di formazione l’ideologia del proletariato, il marxismo-leninismo. Per questi motivi abbiamo deciso di aderire al FRONTE DELLA GIOVENTU’ COMUNISTA creando una nuova sezione nella nostra città Livorno, e lavorando nel tempo per un radicamento sempre maggiore all interno del nostro territorio. UN NEMICO UN FRONTE UNA LOTTA!»

FGC ROMA. ELEZIONI UNIVERSITARIE: UN ELETTO AL CDS A ROMA TRE. 4% ALLA SAPIENZA.

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I dati delle elezioni universitarie della Sapienza e di Roma Tre dimostrano che un primo passo è stato condotto dalla nostra organizzazione anche sull’università. A Roma Tre eleggiamo un nostro rappresentante nel CDS, risultato importante e non scontato. Sempre nella terza università si segnala un ottimo risultato nella facoltà di lettere. Alla Sapienza il dato medio (tra elezioni del cda, del senato accademico e del comitato per lo sport e dell’agenzia regionale per il diritto allo studio) è del 4%. Si segnalano buoni risultati nelle facoltà scientifiche dove il Fronte ottiene il 12% ed in generale nella Città Universitaria e nelle facoltà che hanno sede a Roma, dove la nostra presenza –  sebbene la nostra organizzazione sia nata da poco meno di un anno –  è riconosciuta. Più bassi come previsto i voti nelle sedi distaccate nel resto della regione Lazio, dove i vari potentati accademici e logiche clientelari hanno ancora una volta spadroneggiato. Anche il risultato di medicina, che pesa molto sul totale, vede la vittoria delle liste vicine all’attuale Rettore, che ancora una volta ottengono proprio da medicina un bacino importante di voti. In questo quadro consideriamo certamente positivo il risultato ottenuto da Link, organizzazione universitaria che si è opposta alle politiche del governo Monti in questi mesi. Nel complesso le tre liste di sinistra che si pongono in aperta opposizione a questo governo ottengono circa 4.000 voti, a testimonianza di un crescente disillusione tra i giovani verso le politiche di questi anni. Adesso il nostro compito è trasformare quei voti in vera opposizione, in protagonismo diretto, da ogni facoltà nelle strade e nelle piazze, per portare avanti la lotta con ancora più slancio; rompere ogni posizione attendista e ogni residuo di logiche opportuniste passate, per sfociare in una lotta aperta senza compromessi, contro questo sistema di sfruttamento.

Come abbiamo spesso detto per noi le elezioni non sono un obiettivo, ma un momento attraverso il quale continuare l’attività di radicamento dell’organizzazione nei luoghi di lavoro e di studio. Questo obiettivo è stato certamente raggiunto con molti studenti che si sono avvicinati alla nostra organizzazione e che chiedono di entrarne a far parte. Il risultato che abbiamo ottenuto ieri, è già passato. Oggi siamo già molti di più.

FGC ROMA: «ALLA SAPIENZA E ROMA TRE VOTA COMUNISTA».

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Per il primo anno il Fronte della Gioventù Comunista sarà presente con sue liste alle elezioni per le rappresentanze studentesche dell’Universita La Sapienza e dell’Università Roma Tre. Ieri dopo una iniziale contestazione da parte dell’Ufficio elettorale di Roma Tre sull’utilizzo della falce e martello, rientrata a seguito del nostro ricorso, c’è stato il via libera definitivo all’ammissione delle liste. Partecipiamo per il primo anno alle elezioni universitarie ben coscienti delle forti difficoltà e della natura di queste elezioni. Potentati accademici, catene ininterrotte di interessi di ogni tipo, anche e soprattutto economici, clientelismo, scarsa affluenza degli studenti, sono caratteristiche che ben conosciamo per queste elezioni, e contro cui andremo certamente a scontrarci. Sappiamo anche che le elezioni negli organi centrali delle Università hanno ben poco valore in un contesto in cui il processo di dismissione dell’università pubblica in atto viene imposto a tappe forzate, attraverso tagli economici e manovre di bilancio, su diretta imposizione di UE, BCE, FMI. La riduzione della rappresentanza studentesca, per far posto ai privati, nei Consigli di Amministrazione delle Università, fa venire ulteriormente meno le possibilità di far valere la voce degli studenti.

Noi spieghiamo chiaramente tutto questo agli studenti con cui parliamo. Perché non possiamo illudere, ma non ci rassegniamo a condurre all’università battaglie marginali rispetto ai problemi che oggi interessano migliaia di studenti. Per questo chiediamo un voto di lotta, di utilizzare il proprio voto come ulteriore strumento per rafforzare la lotta dentro e fuori l’università. Una lotta che è prima di tutto contro il processo di costruzione di un’università di classe, in cui solo chi può permetterselo può accedere e mantenersi agli studi. I dati confermano chiaramente questa situazione, con oltre 50 mila studenti in meno in un solo anno nelle università e percentuali di laureati che scendono.

Con il voto al Fronte della Gioventù Comunista si rivendica l’idea di una università pubblica, gratuita e di massa. La nostra lotta sarà in primo luogo contro le tasse universitarie sempre più alte, gli aumenti stabiliti per i fuori corso, che spesso sono studenti lavoratori, contro il prestito d’onore che costringe gli studenti ad indebitarsi a tutto vantaggio delle banche, contro il numero chiuso, ultimo passaggio di questa catena di esclusione, funzionale allo smantellamento dei servizi sociali, oggi garantiti dallo Stato. A questa situazione contrapponiamo un modello di università accessibile a tutti, senza ostacoli economici, come la tassazione elevata, con la gratuità dei libri di testo, borse di studio per rimuovere gli ostacoli economici.

Chiediamo un piano di alloggi per i fuori sede, anche attraverso la mappatura e l’utilizzo degli immobili di proprietà delle università, delle fondazioni e delle società ad esse collegate, che non vengono adibiti a fini didattici, mediante riconversione da assegnare agli studenti fuori sede. Sul fronte del lavoro è necessario parlare di quelle forme di tirocinio che oggi mascherano vere e proprie forme di lavoro non pagato, con studenti utilizzati in forme di vero e proprio sfruttamento. Queste forme di lavoro vero e proprio, devono essere retribuite, e gli studenti tutelati adeguatamente. Così come è necessario mettere un freno alle esternalizzazioni dei servizi, dalle pulizie, alle mense, che costringono i lavoratori a contratti sempre peggiori.

Infine uno sguardo alla didattica, con la valorizzazione dei test a solo scopo orientativo, abbattendo le tasse d’iscrizione e impostando un’unica quota valida per tutti i test, la loro rimodulazione didattica, in modo da consentire una reale funzione orientativa. In ultimo la possibilità di aprire a erasmus, master e specializzazioni verso nuovi paesi, con veri e propri settori d’eccellenza, come quello medico cubano, oggi vietati per sole ragioni politiche.

Siamo coscienti che la strada intrapresa non sarà semplice, ma siamo altrettanto convinti che sia quella giusta. Per noi le elezioni non sono un fine, ma un momento ulteriore per veicolare le nostre idee e i nostri fini, ed aumentare il numero di studenti disposti a lottare fianco a fianco con noi. La presentazione di una lista indipendente dalle altre ci farà confrontare in molti casi con aggregazioni di liste, anche a sinistra. La nostra indipendenza non è dettata da settarismi o volontà di divisione, ma da precise ragioni politiche. Ci chiediamo come sia possibile ad esempio che a Roma Tre associazioni che hanno partecipato al movimento di questi anni, siano nella stessa lista con i giovani del Partito Democratico, che oggi sono al governo con Monti e Berlusconi, in un esecutivo che si appresta a compiere ulteriori passi avanti nella distruzione della scuola e dell’università pubblica. Non svendiamo le nostre idee per una spartizione di poltrone!

Il 21 e 22 maggio, alla Sapienza e a Roma Tre, per cambiare davvero, per dare un voto alla lotta contro l’università di classe, vota e fai votare Fronte della Gioventù Comunista. Dai un voto alla tua lotta, VOTA COMUNISTA!

 Info: www.gioventucomunista.it

Fb: Fronte della Gioventù Comunista   – Fronte della Gioventù Comunista Roma

Evento elezioni: https://www.facebook.com/events/157955054378961/?fref=ts

COLLETTIVO PUTILOV: «COSTRUIAMO FGC A FIRENZE.» 

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Mai come in questo momento si è mostrata su scala globale tutta la potenza e la violenza dell’avversario di classe nei confronti del proletariato internazionale, un proletariato che si presenta oggi in forme e composizioni tecniche estremamente complesse, non più riconducibile solo all’operaio di linea ma a settori sempre più estesi di lavoratori del terziario, del pubblico impiego, della scuola e dell’università. La crisi che stiamo vivendo e pagando è la crisi strutturale di un sistema nella sua fase estrema (quella dell’imperialismo e del capitalismo finanziario), che per salvare la propria armatura economico-statale è disposto a distruggere e a decimare i suoi stessi fattori produttivi: uno sterminio che oggi si chiama precarizzazione; impoverimento; smantellamento di diritti conquistati in anni e anni di lotte; distruzione delle forme di rappresentanza, della sicurezza sul lavoro; taglio di fondi all’istruzione, alla ricerca, alla spesa pubblica, alla sanità; annientamento progressivo dello stato sociale fino alla messa in discussione e sovvertimento delle stesse leggi della democrazia formale e sostanziale borghese.  Leggi il resto

A TERAMO CONTRO LA REPRESSIONE.

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Una delegazione del Fronte della Gioventù Comunista parteciperà domani al corteo contro la repressione a Teramo, per manifestare la nostra solidarietà con i compagni che hanno ricevuto condanne in relazione a giornate ed episodi di lotta. Condividiamo la richiesta dei compagni teramani di realizzare un corteo pacifico senza cadere in provocazioni e tentativi di criminalizzare ulteriormente la nostra lotta. Contro la repressione è ora di dare una risposta unita e compatta.

FGC TOSCANA: «SOLIDARIETA’ AD ANTONINI»

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Il Fronte della Gioventù Comunista esprime la propria solidarietà a Riccardo Antonini il ferroviere che non si è piegato davanti alle minacce dell’azienda e che continua le sue lotte insieme ai ferrovieri di Viareggio. La strage di Viareggio non si compra, non si baratta, non si svende, e Antonini ha rifiutato di sottoscrivere la conciliazione con Ferrovie dello Stato. Scrive Antonini: “L’Ad delle ferrovie Moretti ha firmato, il sottoscritto no perché si tratta di un verbale che mette in discussione la dignità e la coscienza del sottoscritto. Se e quando rientrerò in ferrovia, questo sarà in piedi e a testa alta, non in ginocchio e con il cappello in mano, come vorrebbe il sig. Moretti.”
Questa battaglia-che ha inizio dalla strage di 32 persone- è diventata uno degli emblemi delle lotte contro i padroni e contro il sistema, in Toscana e in tutta Italia. Un sistema che punta al profitto, prima che alla sicurezza; che s’illude di comprare i compagni o di allontanarli dalle lotte con i licenziamenti ad personam e per motivi personali. Il gesto di Antonini costituisce un esempio per tutti i giovani lavoratori, per capire che i diritti si conquistano con la lotta e la coerenza.

ROMA. «PARTE CAMPAGNA NO AL CONTRIBUTO»

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ROMA. Gli studenti del Nomentano, il liceo scientifico di via della Bufalotta, sono stati accolti questa mattina all’ingresso delle loro scuola da striscioni, fumogeni e volantini della campagna nazionale per il blocco del contributo scolastico promossa dal Fronte della Gioventù Comunista. In tutta la città sono circa una cinquantina le scuole coinvolte nella campagna, migliaia gli studenti raggiunti. Ogni anno – spiega Lorenzo Lang, segretario romano del Fronte – le scuole chiedono alle famiglie di versare dei contributi per l’iscrizione alla scuola pubblica. Questi contributi sono aumentati sempre di più negli anni a fronte della diminuzione dei finanziamenti da parte dei governi nazionali. Così secondo una nostra inchiesta la media nazionale dei contributi è oggi di circa 130 euro all’anno. Negli ultimi tre anni la scuola pubblica ha perso 2,5, miliardi di euro di finanziamenti da parte dello Stato, soldi che sono stati spesi in gran parte per il pagamento degli interessi sul debito pubblico, per spese militari, per provvedimenti favorevoli a banche e grandi imprese, mentre la scuola privata ha continuato a ricevere ogni anno una quota di finanziamento. Il paradosso è che le famiglie degli studenti sono costrette a pagare una vera e propria tassa mascherata per mandare i figli a scuola, quando la scuola pubblica dovrebbe essere gratuita.
Per questo invitiamo gli studenti a non pagare il contributo scolastico per non diventare complici dello smantellamento della scuola pubblica in Italia. Ogni euro di contributo pagato – conclude Lang – va a sostegno del processo di distruzione della scuola pubblica, contro cui abbiamo lottato in quest’autunno e negli anni precedenti.

FGC ROMA: «SOLIDARIETA’ PER SGOMBERO SCUP»

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La federazione di Roma del Fronte della Gioventù Comunista esprime la sua solidarietà attiva e militante ai compagni del Centro di Cultura e Sport Popolare “Scup” di Via Nola, sgomberato lo scorso venerdì dalla polizia . Nella palazzina, appartenuta in passato alla Motorizzazione Civile, e successivamente abbandonata a se stessa e alla speculazione, hanno trovato spazio in questi mesi – in un’area povera di riferimenti e di luoghi di aggregazione- varie attività; tra cui una biblioteca, una sala studi, uno spazio bambini,un’osteria, una palestra e molte altre. Lo sgombero va a colpire duramente il lavoro svolto in questi mesi dagli occupanti per rendere al quartiere uno spazio altrimenti destinato al degrado. La repressione, ancora una volta, è andata a colpire chi si sforza di costruire un modello differente di città e socialità, in una Roma sempre più divisa tra periferie invivibili e centri-vetrina.

ROMA. SOSPENSIONI AL PIRELLI, SOLIDARIETA’ DEL FRONTE.

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È di oggi la notizia di sospensioni di quindici giorni per circa venti studenti al Liceo Pirelli di Roma, una delle tante scuole della periferia romana che durante l’autunno hanno occupato contro i provvedimenti del governo e per la difesa della scuola pubblica. A partire da questa mattina il dirigente scolastico dell’istituto di Via Rocca di Papa ha firmato i provvedimenti disciplinari, stabiliti come sanzione per l’occupazione della scuola e comunicati oggi alle famiglie.

Nel condannare duramente la presa di posizione del consiglio d’istituto e del dirigente scolastico, vorremmo ricordare a quei docenti che si sono schierati a favore di provvedimenti repressivi di così forte impatto, che è anche grazie alla lotta dei loro studenti, insieme a tutti gli studenti d’Italia, che i provvedimenti del governo sono stati ritirati. La lotta che quegli insegnanti non hanno esitato a condannare ha prodotto il ritiro del provvedimento sulle 24 ore e della legge Aprea.

Non possiamo che chiedere l’immediato ritiro delle sospensioni e, dando tutta la nostra solidarietà agli studenti colpiti da questi provvedimenti, invitare a proseguire la lotta contro la scuola di classe e contro la privatizzazione della scuola pubblica.