MILANO: NO AL CONVEGNO EUROPEO DEI NEONAZISTI

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“Alleanza Europea dei Movimenti Nazionalisti”, questo il tema della due giorni di convegno organizzata dai movimenti neofascisti e neonazisti di tutta Europa per il 6 e 7 Luglio a Milano. Il Fronte della Gioventù Comunista saluta con disgusto e preoccupazione questa inziativa. Il disgusto nei confronti di una amministrazione comunale che, in una città medaglia d’oro alla Resistenza, non emette un fiato contro la presenza di migliaia di neo-fascisti sul territorio cittadino. Preoccupazione, perchè i nazionalismi che oggi si sviluppano in seno alla UE hanno la stessa matrice di quelli che nel XX secolo hanno spianato la strada alla Seconda Guerra Mondiale. Da comunisti, non possiamo fare a meno di rilevare come il nazionalismo reazionario sia un prodotto del capitalismo. Esattamente come 70 anni fa, si ripete l’errore di credere che all’interno del sistema capitalista ci siano margini di manovra per misure di aggiustamento, quando l’unica realtà è che il capitalismo non è sanabile e contiene in se i germi della distruzione del genere umano. Da parte sua, il sistema capitalista nei momenti di crisi vede nelle destre reazionarie il migliore strumento politico per perpetuarsi e risorgere dalle proprie ceneri, al prezzo dell’omicidio della democrazia, che per noi non è quella liberale bensì quella socialista.

Come Gioventù Comunista, invece, non possiamo fare a meno di rilevare come decenni di antifascismo da salotto, ammorbato dalla cura degli orticelli particolari, abbiano consentito ai fascisti di uscire dalle fogne nelle quali erano stati ricacciati al prezzo di migliaia di morti, tributo pagato in massima parte dai militanti, partigiani e non, di fede comunista, in Italia come in tutta Europa.E’ tempo di ricompattarsi sotto le insegne del socialismo.
E’ tempo di rifuggire dallo stolto revisionismo a cui si sono piegati tanti dirigenti per risultare graditi al sistema da abbattere. E’ tempo di riscoprire la radicalità e la genuinità di uno stile di vita, di un credo politico, di un progetto internazionalista. E’ tempo di tornare nelle strade e di uscire dai salotti buoni.
Socialismo o barbarie!

Fronte della Gioventù Comunista

Con gli operai di Bergamo.

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Oggi a Bergamo si è svolta l’Assemblea Generale di Federmeccanica che ha visto la presenza dei Segretari di CGIL ,CISL e UIL, oltre che il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero e del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. Accogliendo l’appello della RSU FIOM della Same di Treviglio centinaia di operai e lavoratori hanno partecipato al presidio organizzato per protestare contro la prossima approvazione del DDL Fornero e contro la cancellazione dell’Articolo 18 della legge 300/1970 ( lo Statuto dei Lavoratori). Da segnalare la presenza di delegazioni operaie della Piaggio di Pontedera e della GKN di Firenze,oltre che RSU di fabbriche chimiche della provincia di Bergamo.

Insomma una presenza operaia non indifferente e molto combattiva che ha dato il “benvenuto” che si meritano lor signori!

Vogliamo sottolineare un fatto che farà comprendere meglio di cosa sono capaci i padroni quando hanno paura e vogliono tentare di bloccare la lotta operaia: oggi la RSU FIOM della Same di Treviglio aveva indetto legittimante 8 ore di sciopero in vista del presidio di oggi pomeriggio. Ebbene, la direzione aziendale della Same Deutz- Fahr ha messo gli operai e i lavoratori in cassaintegrazione per 8 ore adducendo un calo di produzione dovuto ai problemi del terremoto in Emilia..Ovviamente la cassaintegrazione era solo per oggi, da lunedì ,infatti,la produzione riprenderà a pieno ritmo!!

In pratica un tentativo goffo per cercare di smontare la voglia di lottare degli operai. Ma i padroni della Same hanno fatto male i loro conti perchè in realtà la delegazione rossa e combattiva degli operai era , per stessa ammissione della RSU FIOM, più numerosa del solito! Noi del Fronte della Gioventù Comunista, presenti oggi a Bergamo a fianco degli operai in lotta, ci schieriamo senza se e senza ma dalla parte degli sfruttati.
Ribadiamo con forza che il duro attacco che la classe dominante sta sferrando ai lavoratori va respinto senza attendismi ulteriori, ma con una forte organizzazione di classe che unisca le avanguardie operaie che nel Paese sono presenti.

E’ ora di dire BASTA!

GIU’ LE MANI DALL’ARTICOLO 18!
NO AL RICATTO DEI PADRONI!
NO AI SINDACATI COMPLICI E COLLABORAZIONISTI!
SCIOPERO GENERALE!!!

22-06-2012 Dipartimento del Lavoro
Fronte della Gioventù Comunista (FGC)