Blocco dei contributo

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FGC ROMA: «GRAVI LE DICHIARAZIONI DI PACIFICI»

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Le dichiarazioni di Riccardo Pacifici, riportate dai principali quotidiani italiani, sul «vietare le manifestazioni a Roma» mettendo sullo stesso piano una manifestazione neofascista come quella di pochi giorni fa, con il corteo di oggi sono estremamente gravi, e stupisce che provengano proprio da chi dovrebbe conoscere bene la differenza. Un ennesimo favore ad Alemanno, ed un precedente gravissimo per la sostanza di quello che è stato affermato.

FGC PISA:«SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI SODEXO»

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9.100 ore di esubero, 74 esuberi annunciati, un’azienda: la Sodexo. L’azienda che ha in appalto i servizi di igiene e sanificazione dei reparti ospedalieri pisani ha annunciato l’allontanamento di 74 lavoratori, proposto in relazione con i risparmi imposti dalle spending review. Ancora una volta ci troviamo di fronte alla vera natura predatoria del capitalismo. Ancora una volta siamo costretti a vedere gli strati sociali più bassi che subiscono una politica di lacrime e sangue, imposta dall’Europa e dalle banche. Questo sistema calpesta le conquiste delle lotte operaie e cancella ogni diritto dei lavoratori. Il Fronte della Gioventù Comunista esprime la propria solidarietà ai lavoratori che dal 26 ottobre sono in presidio permanente davanti al pronto soccorso.Solo l’unione della lotta dei lavoratori e degli studenti può portare al cambiamento.

FGC LATINA: «PRESIDE SOSPENDE STUDENTI LISTA SENZA TREGUA»

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È successo venerdì 26 Ottobre al Liceo Scientifico “L.B. Alberti” di Minturno. Cinque ragazzi candidati per le elezioni in Consiglio di Istituto nella lista “Senza Tregua” sono stati sospesi arbitrariamente dal Dirigente Scolastico Prof. Amato Polidoro il quale, dopo aver visto il programma di candidatura presentato in ogni classe dai candidati e affisso con il nastro adesivo nel lato interno delle aule al fianco dei programmi delle altre liste, ha ordinato ai collaboratori scolastici di rimuovere i programmi di quella lista e di prelevare i Registri delle classi dei candidati per apporre su ognuno un’annotazione in cui si decretano arbitrariamente tre giorni di sospensione con obbligo di frequenza a tutti i candidati per “affissione non autorizzata di manifesti “, in violazione al Regolamento Disciplinare che assegna al Consiglio di Classe, e non al Dirigente, la facoltà di sospendere dalle lezioni per un periodo non superiore ai cinque giorni, e a quanto sembra anche in contraddizione con le normative in merito alla propaganda elettorale, che sarebbe autorizzata dal 18° al 2° giorno antecedente le elezioni. Nelle classi restano inoltre affissi i programmi di candidatura delle altre liste, in particolare di una, poichè a detta del Dirigente i candidati di quella lista avrebbero condiviso con lui i punti del programma: nessun candidato delle altre liste ha ricevuto la stessa sanzione, nonostante i loro programmi fossero affissi perfino sulla porta di vetro che dà l’ingresso all’edificio. Gli studenti hanno inizialmente reagito con tentativi di occupare l’ingresso dell’Aula Magna nella quale doveva tenersi una conferenza.L’opinione comune di tutti gli studenti dell’Istituto, confermata dalle dichiarazioni del Dirigente, è che le sospensioni non derivano da alcuna violazione del Regolamento Disciplinare, ma sono al contrario state impartite per i temi trattati nel programma di candidatura che non sarebbero piaciuti al Dirigente poichè troppo “scomodi”: superamento dei tetti di spesa nelle adozioni dei libri di testo, contributi scolastici, boicottaggio dei test INVALSI. I ragazzi esprimono perplessità, e si chiedono perchè dovrebbe essere necessario condividere il programma di candidatura con il Dirigente prima di presentarlo agli studenti, che ne sono i destinatari. Il Dirigente, in ogni caso, non avrebbe prove del fatto che siano stati i cinque candidati ad effettuare l’affissione.  Gli studenti, che non hanno avuto modo di leggere i programmi censurati se non reperendoli via Internet, promettono mobilitazioni. Giunge l’appoggio dei professori e di alcuni Dirigenti delle scuole del Golfo, che si dicono indignati.

27 ottobre in piazza a Roma e Milano

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Il 27 ottobre il Fronte della Gioventù Comunsita scenderà in piazza a Roma e Milano. A Roma contro il governo Monti e contro l’Unione Europea per dire che il nostro futuro non è il capitalismo. A Milano all’appuntamento indetto dall’associazione Italia-Cuba per manifestare la nostra solidarietà al popolo cubano, contro l’imperialismo americano. Non stare a guardare, lotta anche tu!

ROMA. FGC «SOLIDARIETA’ ANTIFASCISTA»

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Riceviamo l’appello per la libertà di movimento degli antifascisti di Roma diffuso in queste ore, e accordiamo la nostra partecipazione all’assemblea prevista per il 30 ottobre.

FGC MOLISE: «IL TIRBUNALE DI ISERNIA NON CONOSCE LA COSTITUZIONE»

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Dopo la condanna ad un gruppo di antifascisti che avevano contestato una manifestazione promossa da Casapound intonando “Bella Ciao” nelle vie di Isernia, il tribunale del capoluogo provinciale molisano ha condannato a sette giorni di reclusione  un gruppo di manifestanti che protestavano contro lo sperpero di denaro pubblico per la costruzione di un auditorium. La vicenda era balzata alle cronache nazionali per un servizio di una nota trasmissione televisiva, che imputava al governatore Iorio la diretta responsabilità nella faccenda, con un aumento dei costi per la realizzazione dell’opera che da 5 milioni previsti, erano passati a 55, dei quali solo 28 spesi. I manifestanti sono stati condannati per non aver chiesto l’autorizzazione a manifestare, con applicazione del TULPS, è bene ricordarlo “regio decreto” approvato negli anni del fascismo! Ci chiediamo quando il tribunale di Isernia riconoscerà la presenza della Costituzione in Italia e quando inizierà ad indagare sulla gestione Iorio e sullo sperpero di denaro pubblico, al posto che reprimere chi giustamente lotta contro questa situazione.

FGC: IN PIAZZA CONTRO MONTI E UNIONE EUROPEA.

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Il 5 ottobre il Fronte della Gioventù Comunista è sceso in piazza contro le politiche del governo Monti e dell’Unione Europea in materia di scuola e giovani, lottando per una scuola realmente gratuita, e senza ostacoli economici di nessun tipo. I nostri studenti sono stati presenti in diverse città d’Italia a manifestare la nostra opposizione reale a questo governo, alla creazione di una scuola di classe in Italia, dove chi ha i soldi va avanti, chi non li ha non può accedere all’istruzione. I costi della scuola sono sempre più insostenibili per le famiglie italiane, dai libri, ai contributi d’iscrizione. Non è un caso che l’abbandono scolastico specie nelle periferie delle grandi città e nel sud del paese, sia in costante aumento. Tutto questo non è frutto di casualità ma di un disegno chiaro che vede nell’Unione Europea l’artefice principale. I governi si alternano ma il processo di privatizzazione dell’istruzione e di creazione di una scuola di classe resta. Analizzando i testi delle direttive, delle strategie comuni, dei regolamenti in materia di istruzione viene da pensare, parafrasando il testo del trattato CE, che «una scuola di classe ce la impone l’Europa». Leggi il resto

ESPLOSIONE MATTEUCCI, LANG: “LA COLPA E’ DI 15 ANNI DI TAGLI BIPARTISAN”

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“L’assurda esplosione avvenuta questa mattina nella succursale dell’istituto tecnico commerciale e per geometri ‘Matteucci’ durante dei lavori di manutenzione ordinaria della caldaia dell’Istituto è indicativa dello stato pietoso in cui versa l’edilizia scolastica nella città di Roma, dove più del 90% degli stabili, come abbiamo denunciato negli anni precedenti con le nostre inchieste, non sono a norma secondo le leggi vigenti in materia di edilizia pubblica. Questo episodio è solo la punta dell’iceberg di una situazione complessiva che si fa di anno in anno sempre più pericolosa per gli studenti e i lavoratori della scuola. Vorrei esprimere, a nome di tutta l’organizzazione che rappresento, la più sincera solidarietà attiva alla bidella e all’operaio rimasti feriti e ora in codice rosso al Sant’Eugenio e a tutti gli studenti costretti ad evacuare l’istituto: la responsabilità di quanto accaduto è tutta da adebbitare a quanti in questi ultimi 15 anni si sono fatti portavoce dei pesantissimi tagli bipartisan inflitti all’istruzione pubblica. Non si può e non si deve, in un paese cosiddetto ‘civile’, soffrire e morire di scuola”. Lo ha dichiarato in una nota ufficiale Lorenzo Lang, segretario romano del Fronte della Gioventù Comunista di Roma -l’organizzazione nazionale nata da un’appello di “Senza Tregua”, il noto collettivo studentesco romano- in merito all’incidente avvenuto questa mattina nella succursale dell’istituto tecnico commerciale e per geometri “Matteucci”.

SCUOLA. FGC: «PRIMO GIORNO DI SCUOLA CON PROTESTE DEGLI STUDENTI»

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“Inizia la scuola, riparte la lotta”. Con questo slogan oggi il Fronte della Gioventù Comunista ha dato inizio ad una campagna di protesta che proseguirà nei prossimi giorni nelle scuole di tutta Italia. In occasione del primo giorno di riapertura degli istituti superiori gli studenti del FGC hanno presidiato l’ingresso di alcune scuole con striscioni distribuendo volantini contro il caro libri, contributi studenteschi, tagli all’istruzione pubblica invitando gli studenti ad iniziare un nuovo anno di lotte per i propri diritti ed il proprio futuro.«Inizia per gli studenti un anno molto difficile – afferma Alessandro Mustillo, segretario del FGC – a partire dall’aumento dei libri di testo, sempre meno sostenibili per le famiglie, che si troveranno costrette a pagare anche contributi più alti, spesso richiesti come obbligatori. I vincoli imposti dall’Unione Europea sul pareggio di bilancio, renderanno ancora minori i finanziamenti all’edilizia scolastica, aggravando la condizione degli edifici, già fortemente compromessa.»«Tutto questo si somma, – a detta del Fronte della Gioventù Comunista – alla situazione di una generazione che vede seriamente compromesso il proprio futuro. Un’università sempre meno accessibile, un livello di disoccupazione giovanile oltre il 35%, e per il resto la prospettiva di un futuro di precarietà, senza alcun diritto e senza alcun futuro.» Per questi motivi il Fronte della Gioventà Comunista invita gli studenti « a prendere coscienza della propria condizione e a prepararsi ad un anno di lotta senza tregua, contro le politiche del governo Monti e dell’Unione Europea, per conquistare una scuola pubblica veramente gratuita, un’università per tutti ed un avvenire diverso dalla disoccupazione e dalla precarietà che questo sistema ci pone come unica possibilità di futuro».