FUORI LA NATO DALLA SICILIA. FUORI L’ ITALIA DALLA NATO.

Scritto il by admin in Dai territori, Internazionale, Nazionale, Sud | 1 commento

L’ennesima pedina NATO nello scacchiere siciliano è stata mossa dai signori della guerra. Con la recente decisione dell’Agenzie Industrie e Difesa del Ministero della Difesa, di trasformare l’Arsenale Militare di Messina in centro d’eccellenza per lo smaltimento delle unità navali della NATO fino a 2000 tonnellate, con l’approvazione dei partiti borghesi e dei sindacati collaborazionisti della città che si sono vigliaccamente nascosti dietro la retorica di frasi come «volano per l’occupazione e il turismo», la Sicilia si trova occupata su tutti i suoi lati da basi e centri della NATO. Il nuovo “centro d’eccellenza” di Messina, si va infatti ad aggiungere alla ormai storica base di Sigonella dove di recente hanno fatto la loro comparsa i famigerati DRONI, al sistema MUOS della marina USA a Niscemi, alla base aerea di Trapani-Birgi. Nulla potrà impedire che anche la città di Messina diventi un polo d’appoggio logistico per le sempre più prossime “avventure guerrafondaie” dell’Alleanza Atlantica, dove la Sicilia, per il suo posizionamento geografico, ricopre un ruolo determinante. Leggi il resto

GENOVA; FGC: «CHIEDIAMO ASSOLUZIONE PER TUTTI»

Scritto il by admin in Comunicati, Nord | Lascia un commento  

«La dinamica di quanto accadde al G8 di Genova non può che farci chiedere l’assoluzione di tutti oggi in Cassazione» è quanto dichiara il Fronte della Gioventù Comunista, l’organizzazione nazionale nata dall’appello di “Senza Tregua” il noto e radicato collettivo studentesco romano. « Ci uniamo alla richiesta di tutti i compagni, le associazioni, i movimenti che insieme hanno aderito all’appello 10×100. L’inconsistenza delle prove processuali raccolte, lo stesso fondamento del reato di “devastazione” uno dei tanti retaggi, mai eliminati, della legislazione penale fascista, illustrano perfettamente il fondamento reale di questo processo. È chiaro – conclude il comunicato – che una sentenza di condanna in questa situazione non potrebbe che essere interpretata come una sentenza politica.»

MILANO: NO AL CONVEGNO EUROPEO DEI NEONAZISTI

Scritto il by admin in Comunicati, Nord | Lascia un commento  

“Alleanza Europea dei Movimenti Nazionalisti”, questo il tema della due giorni di convegno organizzata dai movimenti neofascisti e neonazisti di tutta Europa per il 6 e 7 Luglio a Milano. Il Fronte della Gioventù Comunista saluta con disgusto e preoccupazione questa inziativa. Il disgusto nei confronti di una amministrazione comunale che, in una città medaglia d’oro alla Resistenza, non emette un fiato contro la presenza di migliaia di neo-fascisti sul territorio cittadino. Preoccupazione, perchè i nazionalismi che oggi si sviluppano in seno alla UE hanno la stessa matrice di quelli che nel XX secolo hanno spianato la strada alla Seconda Guerra Mondiale. Da comunisti, non possiamo fare a meno di rilevare come il nazionalismo reazionario sia un prodotto del capitalismo. Esattamente come 70 anni fa, si ripete l’errore di credere che all’interno del sistema capitalista ci siano margini di manovra per misure di aggiustamento, quando l’unica realtà è che il capitalismo non è sanabile e contiene in se i germi della distruzione del genere umano. Da parte sua, il sistema capitalista nei momenti di crisi vede nelle destre reazionarie il migliore strumento politico per perpetuarsi e risorgere dalle proprie ceneri, al prezzo dell’omicidio della democrazia, che per noi non è quella liberale bensì quella socialista.

Come Gioventù Comunista, invece, non possiamo fare a meno di rilevare come decenni di antifascismo da salotto, ammorbato dalla cura degli orticelli particolari, abbiano consentito ai fascisti di uscire dalle fogne nelle quali erano stati ricacciati al prezzo di migliaia di morti, tributo pagato in massima parte dai militanti, partigiani e non, di fede comunista, in Italia come in tutta Europa.E’ tempo di ricompattarsi sotto le insegne del socialismo.
E’ tempo di rifuggire dallo stolto revisionismo a cui si sono piegati tanti dirigenti per risultare graditi al sistema da abbattere. E’ tempo di riscoprire la radicalità e la genuinità di uno stile di vita, di un credo politico, di un progetto internazionalista. E’ tempo di tornare nelle strade e di uscire dai salotti buoni.
Socialismo o barbarie!

Fronte della Gioventù Comunista

ROMA, ATAC: VOLANTINAGGI CONTRO AUMENTO BIGLIETTO.

Scritto il by admin in Centro, Comunicati | Lascia un commento  

L’aumento del biglietto dell’ATAC ad un euro e cinquanta è la prova esemplare di come in Italia si faccia pagare la crisi direttamente alle famiglie. Paghiamo in questo modo le scelte del governo, i dicktat dell’Unione Europea, il peso della speculazione dei grandi gruppi internazionali che aumenta il debito pubblico. Non è un caso che gli aumenti stiano riguardando in questi mesi molte città italiane (a Milano l’aumento è scattato a settembre) e non solo il trasporto, ma anche l’erogazione di altri servizi “pubblici”. Tra il non pagare il debito e mandare in bancarotta le famiglie italiane lo Stato ha scelto la seconda ipotesi. Tutto questo unito alla pessima gestione comunale di Alemanno, comprese le assunzioni facili ai vertici delle municipalizzate, viene scaricato direttamente sulle famiglie. Gli studenti in particolare saranno fortemente penalizzati, essendo soppresse le agevolazioni sugli abbonamenti. A questo punto invitiamo tutti a non pagare il biglietto e ribellarsi contro l’ennesima misura antipopolare. È il debito pubblico che non va pagato, e da oggi anche il biglietto dell’autobus.

A partire da questa settimana il Fronte della Gioventù Comunista è impegnato in volantinaggi nelle fermate metro ed autobus per informare sulle reali ragioni dell’aumento, che nulla hanno a che fare con l’efficienza del servizio, ed invitare tutti i lavoratori e gli studenti a ribellarsi contro questo aumento iniquo.

CALABRIA: IL FRONTE IN PRIMA LINEA CONTRO LE DISCARICHE

Scritto il by admin in Comunicati, Sud | Lascia un commento  

La protesta a Cariati (CS) contro le discariche di Buscita (Rossano) e Scalacoeli. I compagni della sezione locale del «Fronte della Gioventù Comunista» in prima linea per dire no all’ennesima speculazione sul territorio. Basta alle discariche gestite dalle organizzazioni criminali, che servendo gli interessi dei grandi gruppi industriali, occultano rifiuti tossici del resto d’Italia e d’Europa, spargendo morti e distruggendo la terra dei contadini. Contro il capitalismo, la lotta è in ogni quartiere e in ogni città.

Con gli operai di Bergamo.

Scritto il by admin in Lavoro, Nord | Lascia un commento  

Oggi a Bergamo si è svolta l’Assemblea Generale di Federmeccanica che ha visto la presenza dei Segretari di CGIL ,CISL e UIL, oltre che il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero e del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. Accogliendo l’appello della RSU FIOM della Same di Treviglio centinaia di operai e lavoratori hanno partecipato al presidio organizzato per protestare contro la prossima approvazione del DDL Fornero e contro la cancellazione dell’Articolo 18 della legge 300/1970 ( lo Statuto dei Lavoratori). Da segnalare la presenza di delegazioni operaie della Piaggio di Pontedera e della GKN di Firenze,oltre che RSU di fabbriche chimiche della provincia di Bergamo.

Insomma una presenza operaia non indifferente e molto combattiva che ha dato il “benvenuto” che si meritano lor signori!

Vogliamo sottolineare un fatto che farà comprendere meglio di cosa sono capaci i padroni quando hanno paura e vogliono tentare di bloccare la lotta operaia: oggi la RSU FIOM della Same di Treviglio aveva indetto legittimante 8 ore di sciopero in vista del presidio di oggi pomeriggio. Ebbene, la direzione aziendale della Same Deutz- Fahr ha messo gli operai e i lavoratori in cassaintegrazione per 8 ore adducendo un calo di produzione dovuto ai problemi del terremoto in Emilia..Ovviamente la cassaintegrazione era solo per oggi, da lunedì ,infatti,la produzione riprenderà a pieno ritmo!!

In pratica un tentativo goffo per cercare di smontare la voglia di lottare degli operai. Ma i padroni della Same hanno fatto male i loro conti perchè in realtà la delegazione rossa e combattiva degli operai era , per stessa ammissione della RSU FIOM, più numerosa del solito! Noi del Fronte della Gioventù Comunista, presenti oggi a Bergamo a fianco degli operai in lotta, ci schieriamo senza se e senza ma dalla parte degli sfruttati.
Ribadiamo con forza che il duro attacco che la classe dominante sta sferrando ai lavoratori va respinto senza attendismi ulteriori, ma con una forte organizzazione di classe che unisca le avanguardie operaie che nel Paese sono presenti.

E’ ora di dire BASTA!

GIU’ LE MANI DALL’ARTICOLO 18!
NO AL RICATTO DEI PADRONI!
NO AI SINDACATI COMPLICI E COLLABORAZIONISTI!
SCIOPERO GENERALE!!!

22-06-2012 Dipartimento del Lavoro
Fronte della Gioventù Comunista (FGC)

« Precedente   1 2 3 4 5 6 7