Common Announcement of XII Meeting of European Communist Youth Organizations – Annuncio Comune del XII Incontro delle Gioventù Comuniste Europee

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The situation of the youth in our countries continues to deteriorate under the weight of the Capital’s unified policy, the EU and their governments. Unemployment, exploitation, insecurity, cutting the rights and protections achieved in years of the workers movement struggles. Education, health and all forms of social support are transformed into new profit fields for the monopolies and into privileges for those who can afford them. This is the present and the future that capitalism is organizing for the youth of the working class and the popular strata. A present and a future that corresponds to the bourgeoisie need to respond to the capitalist economic crisis trying to increase their profits and their power system.

This dynamic doesn’t know any borders between our countries and is common across the continent. We say clearly to the youth of the working class and the popular strata, that in the context of capitalism we cannot hope for anything better than to become the next generation from whom the bourgeois class is enriched by its work, by its sacrifice, from its blood . Our struggle must start from this condition, developing common struggles appropriate to the current phase to repel the attack and prepare the conditions for the reconstruction of the working movement with a mass participation of youth in order to change the balance of forces.

In the years of the crisis the social inequality has further worsened. On the one hand those who have ownership of the means of production, holding the wealth, and on the other one a huge mass of people who produce that wealth. Through the expansion of the big monopolies at international level, of all the productive sectors, will increase the processes of centralization and concentration of capital in a few hands, and at the same time extends the poverty of the working classes. Youth unemployment is increasing, leaving millions of young people a life of misery. Our enemy is the capitalistic system, the monopoly power, which currently holds the real sovereignty of our lives, and the international imperialist alliances such as the EU and NATO, which are instruments of defense of the interests of Great Capital. Leggi il resto

COREA DEL NORD. MUSTILLO (FGC): «POLEMICHE IPOCRITE, LANCIARE UN SATELLITE E’ UN DIRITTO»

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«In orbita ci sono circa 14.000 satelliti, ma se ne lancia uno la Corea del Nord è una minaccia per la pace. Ogni volta che si parla di questo paese l’ipocrisia per le diplomazie internazionali e per i media sembra essere un obbligo.» Questa la dichiarazione di Alessandro Mustillo, segretario nazionale del Fronte della Gioventù Comunista. «Non si può vietare ad uno Stato di avere le previsioni del tempo, o di sviluppare comunicazioni e sistemi informatici, per cui la tecnologia satellitare è oggi indispensabile. Immagino che tutti quelli che sostengono il contrario da domani siano disponibili a rinunciare ai loro cellulari, all’uso di internet, a conoscere in anticipo il tempo, come implicitamente stanno chiedendo ai cittadini coreani. E’ ovvio che la campagna di denigrazione della Corea ha scopi politici ed è alimentata da ragionamenti ipocriti, con un atteggiamento che pone i quotidiani d’informazione ad un livello di analisi inferiore ai giornali scandalistici.»

FGC: «SOLIDARIETA’ CON COREA DEL NORD»

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«La segreteria nazionale del Fronte della Gioventù Comunista (FGC) esprime la sua solidarietà alla Repubblica Democratica Popolare di Corea, contro l’attacco politico e mediatico scatenato in queste ore. Il FGC ribadisce la propria adesione alla posizione espressa dal movimento comunista e dalle organizzazioni internazionali antimperialiste (Consiglio Mondiale della Pace, Federazione Mondiale della Gioventù Democratica), da sempre favorevoli ad un disarmo nucleare generale, che parta da condizioni di reciprocità. La questione del disarmo nucleare non può prescindere da forme di accordo multilaterale, condotte a condizione di piena reciprocità. Fino a quando il diritto internazionale sancirà la possibilità della detenzione di armi nucleari per fini di deterrenza e difesa in capo ad un solo Stato, tale diritto non potrà che essere esteso ad ogni Stato del pianeta. E fino a quando tale diritto sarà accordato agli Stati Uniti, la potenza mondiale che ha condotto il maggior numero di operazioni di guerra nel mondo, non crediamo che le Nazioni Unite o chi per loro, possano imporre rinunce unilaterali, attraverso l’utilizzo di sanzioni, che rappresentano a tutti gli effetti atti ostili contro la sovranità di un Paese. In questi anni la Corea del Nord non ha dichiarato guerra a nessuno. Gli Stati Uniti hanno condotto operazioni militari in ogni parte del pianeta. Le potenze che invocano sanzioni contro la Corea sono tutte detentrici delle armi nucleari e hanno condotto fino ad oggi centinaia di test nucleari. Ricordiamo inoltre che la Corea del Nord ha firmato la convenzione internazionale che vieta l’utilizzo dell’arma nucleare se non come risposta ad un attacco nucleare, a differenza degli Usa che non hanno mai firmato questa convenzione.»

 

precedenti comunicati sulla questione coreana:

 

http://www.gioventucomunista.it/fgc-solidarieta-con-corea-del-nord-esercitazioni-militari-congiunte-usa-minaccia-per-la-pace-mondiale/

 

articoli di informazione:

http://www.senzatregua.it/dichiarazione-di-solidarieta-per-una-pacifica-riunificazione-della-corea/

http://www.senzatregua.it/lettera-a-un-giornale-italiano-sul-caso-coreano/

http://www.senzatregua.it/lunico-vero-ostacolo-alla-riunificazione-della-corea-limperialismo/

http://www.senzatregua.it/mistificazioni-e-realta-nella-penisola-coreana/

http://www.senzatregua.it/limperialismo-contro-la-pace-in-corea/

http://www.senzatregua.it/tragedia-coreana/

http://www.senzatregua.it/in-corea-del-nord-resuscitano-i-morti/

http://www.senzatregua.it/corea-soldati-del-sud-uccidono-uomo-che-cercava-di-fuggire-al-nord/

 

SALUTO AL CONGRESSO DELL’EDON (CIPRO)

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Cari compagni,

vi invio a nome del Comitato Centrale del Fronte della Gioventù Comunista (Italia) i nostri fraterni saluti rivoluzionari per il vostro congresso, cogliendo l’occasione per rafforzare le nostre relazioni bilaterali. La situazione internazionale con l’acuirsi delle tensioni imperialistiche, l’accrescersi della presenza militare nelle acque del mediterraneo, la prospettiva di sempre maggiori scenari di guerra sono per noi un fattore di grande preoccupazione, che deve spingere le gioventù comuniste e antimperialiste del mondo ad una sempre maggiore collaborazione. Allo stesso momento le politiche antipopolari europee, l’attacco alla gioventù proletaria, il peggioramento delle condizioni lavorative, l’aumento della disoccupazione, l’attacco all’istruzione e ai diritti sociali, devono vedere una risposta congiunta da parte delle organizzazioni giovanili comuniste e operaie. Cari compagni, il FGC ritiene che oggi sia necessario rafforzare i nostri legami, nella direzione di un sempre maggiore coordinamento, per approntare risposte comuni all’attacco che il capitale conduce contro i lavoratori e la gioventù. In questo senso lavoreremo affinché la nostra cooperazione aumenti, a partire dal prossimo MECYO che organizzeremo a Roma, e dal comune lavoro nella Federazione Mondiale della Gioventù Democratica. Siamo grati alla vostra organizzazione per l’amicizia dimostrata in questi anni, per l’aiuto prezioso nell’ingresso nella FMGD, per il sostegno dimostrato in ogni occasione. Auguriamo alla vostra organizzazione un lungo periodo di successi e vittorie nelle lotte, per proseguire insieme nella lotta contro l’imperialismo, per un futuro socialista.

Alessandro Mustillo (Segr. FGC)

 

 

COMUNICATO SULLE ELEZIONI IN VENEZUELA

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La sconfitta della coalizione bolivariana in Venezuela è un duro colpo per la lotta antimperialista nel continente latinoamericano. Un evento in grado di compromettere un processo di emancipazione che seppure con alcune contraddizioni, ha portato ad un miglioramento di vita oggettivo delle classi popolari in paesi da sempre sottomessi al dominio dei grandi monopoli. Un’analisi complessiva della situazione sarà possibile solo dopo i dati definitivi e con l’aiuto dei compagni venezuelani. Quel che è certo è che non si tratta di un fulmine a ciel sereno.

In questi anni il FGC ha sempre dimostrato il suo pieno sostegno antimperialista alla causa venezuelana, aggiungendo ad esso la chiara convinzione che solo la rottura completa del sistema economico incardinato sulla proprietà privata dei mezzi di produzione e distribuzione, e conseguentemente del sistema politico borghese che lo rappresenta, avrebbero potuto spezzare una volta per tutte l’influenza della borghesia venezuelana e dei settori imperialistici nel paese. Una linea sempre ribadita negli incontri bilaterali, nelle attività internazionali di solidarietà, sposando la linea politica del PCV e della gioventù comunista. Alla solidarietà religiosa professata da alcune organizzazioni, associazioni, circoli di amicizia, reti, o singoli individui che vivono per fare “le rivoluzioni degli altri”, abbiamo sempre preferito un rapporto schietto, che crediamo debba caratterizzare i rapporti tra organizzazioni rivoluzionarie, ritenendo inoltre che la prima e più forte solidarietà fosse la costruzione in Italia di un forte partito comunista e di una gioventù comunista.

Siamo certi che non tutto il patrimonio di questi anni sia andato perduto, e che anche da risultati negativi i veri rivoluzionari sappiano trarre insegnamenti per il futuro. Il socialismo, anche nel XXI secolo non può che partire da una rottura completa del dominio borghese, in campo economico e politico, rifiutando qualsiasi idea di condizionare la propria borghesia o semplicemente di limitarne il potere. Questa lezione viene – ancora una volta – confermata dalla vicenda venezuelana, dando a tutti i rivoluzionari del mondo precise indicazioni sul lavoro da compiere.

Il FGC ribadisce anche in questa occasione il proprio sostegno al PCV, alla JCV e alle forze bolivariane che sostengono il Presidente Maduro, confermando il proprio compromesso politico con la lotta per il socialismo e l’emancipazione dal dominio imperialista. Nella vittoria e nella sconfitta chi lotta per il socialismo conterà sempre sul nostro sostegno.

Segreteria nazionale FGC

Il FGC NON ADERISCE ALL’APPELLO «NOUS SOMMES UNIS»

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Il FGC non aderisce all’appello “nous sommes unis” promosso dalle organizzazioni studentesche in seguito agli attentati di Parigi. Condanniamo senza esitazioni l’attentato di Parigi e il terrorismo islamico, che oggi rappresenta una grave minaccia per la sicurezza dei popoli. Un crimine inaccettabile e senza giustificazioni, che segue ad una serie di altrettanto gravi ed inaccettabili attentati condotti in Nord Africa e Medio Oriente per i quali nessuna voce si è levata.

Chiedere che le istituzioni europee e la comunità internazionale compiano ogni sforzo al fine di assicurare la pace nel medio oriente e nel Mediterraneo” – senza accennare alle pesanti responsabilità che proprio i governi europei hanno avuto, foraggiando consapevolmente l’estremismo islamico per destabilizzare i governi di paesi non allineati (Iraq, Libia, Siria) nell’interesse dei grandi monopoli –  è del tutto inaccettabile. Una posizione che non condanna apertamente le politiche imperialiste che oggi sono la principale minaccia per la pace mondiale; implicitamente finisce per giustificarle e per legittimare la guerra.

Firmare un appello assieme alle organizzazioni studentesche vicine al Partito Democratico (Federazione degli Studenti, Rete Universitaria Nazionale), partito al governo che è responsabile della politica imperialista e di riarmo dell’Italia, significa tradire la lotta per la pace di cui tanto si parla.  Rigettiamo con fermezza la retorica dell’unità nazionale, che oggi è la più grande copertura per assolvere dalle loro responsabilità i governi responsabili dell’ascesa del terrorismo islamico.

Lottare contro il terrorismo significa lottare contro l’imperialismo. Il FGC non si associa a iniziative che anche con propositi altri, finiscano per legittimare la politica imperialista degli Stati Uniti, dei paesi della UE e degli altri stati imperialistici oggi in competizione. La vostra solidarietà si converte nel migliore aiuto all’imperialismo. La nostra solidarietà marcia di pari passo alla lotta per spezzare questo sistema.

link dell’appello non firmato dal FGC con i firmatari italiani: https://noussommesunis.wordpress.com/

Il FGC entra ufficialmente nel WFDY

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Il CC del Fronte della Gioventù Comunista esprime grande soddisfazione per la decisione del Consiglio Centrale della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica, riunitosi oggi all’Avana (Cuba), che ha ammesso ufficialmente il FGC nella Federazione Mondiale (WFDY). Entriamo così ufficialmente a far parte dell’organizzazione di quel largo fronte della gioventù antimperialista che il WFDY rappresenta da settant’anni. Per molti anni la storia della gioventù comunista italiana è stata strettamente intrecciata con quella della Federazione Mondiale.

Per ben 28 anni consecutivi la Federazione Giovanile Comunista Italiana ha avuto la presidenza della Federazione Mondiale, facendo parte fino al suo scioglimento del Consiglio Generale. Non è secondo noi un caso che l’allentamento dei legami con la FMGD sia da sempre espressione delle derive opportuniste e revisioniste, come avvenuto negli anni finali della storia del PCI e negli anni del dilagante opportunismo nei partiti e nelle giovanili che nacquero successivamente e che ormai da anni hanno smesso di prendere parte alle attività della FMGD. L’adesione del FGC rende palese il largo riconoscimento che le organizzazioni giovanili comuniste ed antimperialiste portano al lavoro del Fronte in Italia, e costituisce il coronamento di un obiettivo fondamentale assegnato al lavoro del nostro dipartimento internazionale dallo scorso congresso.

Siamo lieti che grazie all’ammissione del FGC l’Italia torni ad essere rappresentata degnamente in questa organizzazione. Il FGC appoggerà le rivendicazioni della Federazione Mondiale, per contribuire allo sviluppo della sua azione politica nel nostro paese e per sostenere tutte le iniziative che abbiano come obiettivo l’unità internazionale della gioventù antimperialista. In questi anni abbiamo svolto costantemente questa attività da organizzazione osservatrice. Oggi entriamo a pieno diritto nella Federazione Mondiale proprio in occasione dell’apertura della XIX Assemblea Generale a L’Avana, a cui il FGC sta partecipando con una delegazione. Un’assemblea importante in cui sono molti i temi in discussione: dall’opposizione alla guerra imperialista e la solidarietà con i popoli aggrediti, alla disoccupazione, al ruolo delle alleanze imperialiste, alla condizione delle donne, degli studenti, dell’ambiente. Si discuterà anche della prossima edizione del Festival Mondiale della Gioventù e degli studenti.

Da oggi il FGC è legato in modo ancora più stretto con le gioventù comuniste e antimperialiste che lottano in ogni parte del mondo. Ed è pronto a fare la sua parte.

FGC: « NO AD AUMENTO TRUPPE. RITIRO DALL’AFGHANISTAN»

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Il sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi ha annunciato in aula alla Camera la permanenza e l’aumento del contingente militare italiano in Afghanistan, prodigandosi in una lode dell’occupazione militare occidentale del paese, parlando in particolare di come le forze armate italiane difendano la “partecipazione democratica” e la pace. Sotto l’intramontabile menzogna della democrazia, l’Alleanza Atlantica prosegue la sua politica imperialista in Afghanistan. Questo aumento nello stanziamento di truppe, che ha l’obiettivo di compensare il ritiro di quella parte del contingente spagnolo dedicata alla Force Protection, conferma la volontà, già dimostrata dal governo italiano nel proporsi come guida del “processo di pacificazione” in Libia, di assumente un ruolo di sempre maggior importanza nel quadro dell’alleanza imperialista della NATO e delle sue avventure militari. L’Italia ospita tra l’altro in questi giorni insieme a Spagna e Portogallo la Trident Juncture, la più grande esercitazione NATO dalla caduta del Muro di Berlino, che arriva in un contesto di crescenti tensioni militari ed ha tutto l’aspetto di una vera e propria prova muscolare rivolta a quei paesi non soggetti al dominio economico dei monopoli occidentali. Condanniamo fermamente la politica aggressiva e imperialista della NATO e la partecipazione del nostro paese ad aggressioni e destabilizzazioni a stati sovrani. Il Fronte della Gioventù Comunista condanna la presenza militare italiana in Afghanistan e la politica imperialista del governo che,nell’intento di proteggere armi alla mano i profitti dei gruppi monopolistici, rinforza la presenza militare all’estero, stanziando miliardi per l’apparato bellico mentre vengono tagliati i fondi a sanità e istruzione.

ROTTURA UNILATERALE ED USCITA DALLA NATO RITIRO IMMEDIATO DEI CONTINGENTI MILITARI ALL’ESTERO SOLDI ALLA SCUOLA, NON ALLA GUERRA!

APPELLO PER LA LIBERAZIONE DEI PRIGIONIERI POLITICI MESSICANI DELLA FJC

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Le gioventù comuniste pretendono la liberazione di Rocìo Martìnez e Fidel Desiderio!

Noi,  organizzazioni giovanili comuniste del mondo, rendiamo pubblica la nostra condanna dell’incarcerazione dei compagni Rocìo Celeste Martinez Gregorio e Fidel Desiderio Martinez, militanti della Federazione della Gioventù Comunista, che il passato 2 ottobre sono stati picchiati, arrestati e portati in carcere per crimini che non avevano commesso.  Chiediamo al governo dello stato di Oaxaca, capeggiato da Gabino Cué Monteagudo, l’immediata liberazione di Rocìo e Fidel. Dal momento che che non vi è alcuna prova a loro carico, il loro arresto e l’incarcerazione sono imputabili solo a motivazioni politiche. I compagni oggi detenuti sono prigionieri politici dello Stato. Le gioventù comuniste sottolineano il ruolo nocivo svolto da gruppi anarchici e infiltrati nelle diverse espressioni del movimento giovanile e studentesco in Messico e nel mondo. I suddetti gruppi sono un fattore destabilizzante e disorganizzante nella lotta di classe, essi deviano e confondono il proletariato dai suoi obiettivi politici, da qui il bisogno di continuare a combatterli politicamente e ideologicamente.
Libertà per Rocìo Martinez e Fidel Desiderio!
Libertà per tutti i prigionieri politici in Messico!

Collettivi dei Giovani Comunisti (CJC) – Spagna

Fronte della Gioventù Comunista (FGC) – Italia

Gioventù Comunista di Grecia (KNE) – Grecia

Unione dei giovani comunisti (UJC) – Brasile

Gioventù Comunista del Venezuela  (JCV) – Venezuela

Gioventù Comunista del Paraguay (JCP) – Paraguay

Gioventù Comunista dell’Ecuador (JCE) – Ecuador

Gioventù Comunista Avanzando  (JCA) -  Brasile

Gioventù Comunista di Bolivia (JCB) – Bolivia

FGC: NELLE PIAZZE STUDENTESCHE AZIONI CONTRO LE ESERCITAZIONI NATO.

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Nel mirino della gioventù comunista anche le esercitazioni NATO. In diversi cortei sono stati esposti striscioni contro il progetto “Trident Juncture” iniziato lo scorso 3 ottobre e sono seguiti volantinaggi contro la guerra. Oggi si spendono pochi spiccioli per il diritto allo studio e l’edilizia scolastica, ma la priorità dell’Italia è quella di giocare alla guerra contro la Russia. Il Governo mantiene stanziato un budget di 13 miliardi per gli F-35, una cifra vicina a quella che servirebbe per finanziare la ristrutturazione urgente dell’edilizia scolastica. Non accettiamo che si continui a tagliare sul nostro futuro: soldi alla scuola, non per la guerra imperialista.