Il FGC entra ufficialmente nel WFDY

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Il CC del Fronte della Gioventù Comunista esprime grande soddisfazione per la decisione del Consiglio Centrale della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica, riunitosi oggi all’Avana (Cuba), che ha ammesso ufficialmente il FGC nella Federazione Mondiale (WFDY). Entriamo così ufficialmente a far parte dell’organizzazione di quel largo fronte della gioventù antimperialista che il WFDY rappresenta da settant’anni. Per molti anni la storia della gioventù comunista italiana è stata strettamente intrecciata con quella della Federazione Mondiale.

Per ben 28 anni consecutivi la Federazione Giovanile Comunista Italiana ha avuto la presidenza della Federazione Mondiale, facendo parte fino al suo scioglimento del Consiglio Generale. Non è secondo noi un caso che l’allentamento dei legami con la FMGD sia da sempre espressione delle derive opportuniste e revisioniste, come avvenuto negli anni finali della storia del PCI e negli anni del dilagante opportunismo nei partiti e nelle giovanili che nacquero successivamente e che ormai da anni hanno smesso di prendere parte alle attività della FMGD. L’adesione del FGC rende palese il largo riconoscimento che le organizzazioni giovanili comuniste ed antimperialiste portano al lavoro del Fronte in Italia, e costituisce il coronamento di un obiettivo fondamentale assegnato al lavoro del nostro dipartimento internazionale dallo scorso congresso.

Siamo lieti che grazie all’ammissione del FGC l’Italia torni ad essere rappresentata degnamente in questa organizzazione. Il FGC appoggerà le rivendicazioni della Federazione Mondiale, per contribuire allo sviluppo della sua azione politica nel nostro paese e per sostenere tutte le iniziative che abbiano come obiettivo l’unità internazionale della gioventù antimperialista. In questi anni abbiamo svolto costantemente questa attività da organizzazione osservatrice. Oggi entriamo a pieno diritto nella Federazione Mondiale proprio in occasione dell’apertura della XIX Assemblea Generale a L’Avana, a cui il FGC sta partecipando con una delegazione. Un’assemblea importante in cui sono molti i temi in discussione: dall’opposizione alla guerra imperialista e la solidarietà con i popoli aggrediti, alla disoccupazione, al ruolo delle alleanze imperialiste, alla condizione delle donne, degli studenti, dell’ambiente. Si discuterà anche della prossima edizione del Festival Mondiale della Gioventù e degli studenti.

Da oggi il FGC è legato in modo ancora più stretto con le gioventù comuniste e antimperialiste che lottano in ogni parte del mondo. Ed è pronto a fare la sua parte.

FGC: « NO AD AUMENTO TRUPPE. RITIRO DALL’AFGHANISTAN»

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Il sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi ha annunciato in aula alla Camera la permanenza e l’aumento del contingente militare italiano in Afghanistan, prodigandosi in una lode dell’occupazione militare occidentale del paese, parlando in particolare di come le forze armate italiane difendano la “partecipazione democratica” e la pace. Sotto l’intramontabile menzogna della democrazia, l’Alleanza Atlantica prosegue la sua politica imperialista in Afghanistan. Questo aumento nello stanziamento di truppe, che ha l’obiettivo di compensare il ritiro di quella parte del contingente spagnolo dedicata alla Force Protection, conferma la volontà, già dimostrata dal governo italiano nel proporsi come guida del “processo di pacificazione” in Libia, di assumente un ruolo di sempre maggior importanza nel quadro dell’alleanza imperialista della NATO e delle sue avventure militari. L’Italia ospita tra l’altro in questi giorni insieme a Spagna e Portogallo la Trident Juncture, la più grande esercitazione NATO dalla caduta del Muro di Berlino, che arriva in un contesto di crescenti tensioni militari ed ha tutto l’aspetto di una vera e propria prova muscolare rivolta a quei paesi non soggetti al dominio economico dei monopoli occidentali. Condanniamo fermamente la politica aggressiva e imperialista della NATO e la partecipazione del nostro paese ad aggressioni e destabilizzazioni a stati sovrani. Il Fronte della Gioventù Comunista condanna la presenza militare italiana in Afghanistan e la politica imperialista del governo che,nell’intento di proteggere armi alla mano i profitti dei gruppi monopolistici, rinforza la presenza militare all’estero, stanziando miliardi per l’apparato bellico mentre vengono tagliati i fondi a sanità e istruzione.

ROTTURA UNILATERALE ED USCITA DALLA NATO RITIRO IMMEDIATO DEI CONTINGENTI MILITARI ALL’ESTERO SOLDI ALLA SCUOLA, NON ALLA GUERRA!

APPELLO PER LA LIBERAZIONE DEI PRIGIONIERI POLITICI MESSICANI DELLA FJC

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Le gioventù comuniste pretendono la liberazione di Rocìo Martìnez e Fidel Desiderio!

Noi,  organizzazioni giovanili comuniste del mondo, rendiamo pubblica la nostra condanna dell’incarcerazione dei compagni Rocìo Celeste Martinez Gregorio e Fidel Desiderio Martinez, militanti della Federazione della Gioventù Comunista, che il passato 2 ottobre sono stati picchiati, arrestati e portati in carcere per crimini che non avevano commesso.  Chiediamo al governo dello stato di Oaxaca, capeggiato da Gabino Cué Monteagudo, l’immediata liberazione di Rocìo e Fidel. Dal momento che che non vi è alcuna prova a loro carico, il loro arresto e l’incarcerazione sono imputabili solo a motivazioni politiche. I compagni oggi detenuti sono prigionieri politici dello Stato. Le gioventù comuniste sottolineano il ruolo nocivo svolto da gruppi anarchici e infiltrati nelle diverse espressioni del movimento giovanile e studentesco in Messico e nel mondo. I suddetti gruppi sono un fattore destabilizzante e disorganizzante nella lotta di classe, essi deviano e confondono il proletariato dai suoi obiettivi politici, da qui il bisogno di continuare a combatterli politicamente e ideologicamente.
Libertà per Rocìo Martinez e Fidel Desiderio!
Libertà per tutti i prigionieri politici in Messico!

Collettivi dei Giovani Comunisti (CJC) – Spagna

Fronte della Gioventù Comunista (FGC) – Italia

Gioventù Comunista di Grecia (KNE) – Grecia

Unione dei giovani comunisti (UJC) – Brasile

Gioventù Comunista del Venezuela  (JCV) – Venezuela

Gioventù Comunista del Paraguay (JCP) – Paraguay

Gioventù Comunista dell’Ecuador (JCE) – Ecuador

Gioventù Comunista Avanzando  (JCA) -  Brasile

Gioventù Comunista di Bolivia (JCB) – Bolivia

FGC: NELLE PIAZZE STUDENTESCHE AZIONI CONTRO LE ESERCITAZIONI NATO.

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Nel mirino della gioventù comunista anche le esercitazioni NATO. In diversi cortei sono stati esposti striscioni contro il progetto “Trident Juncture” iniziato lo scorso 3 ottobre e sono seguiti volantinaggi contro la guerra. Oggi si spendono pochi spiccioli per il diritto allo studio e l’edilizia scolastica, ma la priorità dell’Italia è quella di giocare alla guerra contro la Russia. Il Governo mantiene stanziato un budget di 13 miliardi per gli F-35, una cifra vicina a quella che servirebbe per finanziare la ristrutturazione urgente dell’edilizia scolastica. Non accettiamo che si continui a tagliare sul nostro futuro: soldi alla scuola, non per la guerra imperialista.

Dichiarazione internazionale di solidarietà con la gioventù greca e la KNE

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Noi  organizzazioni giovanili che firmiano il presente testo esprimiamo la nostra solidarietà con la lotta della gioventù in Grecia, che lotta per i suoi diritti nell’istruzione, il lavoro, la vita. Con la KNE che è in prima fila in questa lotta. Le nuove misure antipopolari, così come il nuovo accordo – il 3° memorandum – che il governo di coalizione di SYRIZA e ANEL si prepara a firmare con la troika (UE, BCE, FMI), va ad aggiungersi a tutti quelli precedenti, schiacciando ulteriormente i diritti dei giovani nel lavoro, la sicurezza sociale, l’istruzione. Si comprova che il capitalismo non ha nulla da offrire ai giovani, oltre la povertà, la disoccupazione, le barriere di classe. Si comprova che l’UE può esser peggiore, non migliore. Uniamo la nostra voce con la lotta della gioventù in Grecia. Affinché non passi la paura e la disillusione. Per l’abolizione di tutti i memorandum e delle misure antipopolari, per la restituzione delle perdite dei lavoratori e giovani, affinché si apra il futuro realmente pieno di speranza per i giovani, in conflitto con l’UE e il capitale. Leggi il resto

Messaggio di solidarietà con il Partito Comunista (PCM) e la Federazione dei Giovani Comunisti (FJC) del Messico per l’arresto del compagno Guillermo Bonilla

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Cari compagni,

A nome del Comitato Centrale e di tutti i militanti del Fronte della Gioventù Comunista (FGC), esprimiamo la nostra solidarietà al Partito Comunista del Messico (PCM) e alla Federazione dei Giovani Comunisti del Messico (FJC) di fronte all’arresto del compagno Guillermo Bonilla, dirigente sindacale e membro del CC del PCM, e alla prosecuzione e intensificazione dell’ondata di repressione e violenza che il popolo messicano sta subendo sotto il mandato del governo di Enrique Peña Nieto.

Gli eventi degli ultimi anni in Messico dimostrano il chiaro e totale impegno dello Stato e di tutte le forze politiche borghesi che compongono il cosiddetto “Patto per il Messico”, nel garantire e difendere ad ogni costo gli interessi dei monopoli e della classe padronale mediante l’uso degli apparati repressivi di stato, del paramilitarismo e persino della criminalità organizzata. Leggi il resto

MESSAGGIO AL X CONGRESSO DELLA UJC (CUBA)

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Cari compagni,

vi invio a nome del Comitato Centrale del Fronte della Gioventù Comunista (Italia) un fraterno saluto rivoluzionario per il vostro X congresso. Seguiamo con interesse e costante scambio di informazioni le vicende che riguardano Cuba, che è sempre nei nostri cuori come in quelli di tutti i rivoluzionari del mondo. Siamo consapevoli delle grandi sfide che attendono il futuro del Paese, per migliorare e rafforzare il sistema socialista, per lottare contro l’imperialismo anche quando questo si presenta in modo più subdolo. Una gioventù rivoluzionaria e unita è l’argine più invalicabile per i nemici della rivoluzione, la premessa indispensabile per qualsiasi processo di rafforzamento del socialismo e approfondimento del processo rivoluzionario.

Sebbene negli anni passati il socialismo abbia subito nel mondo una battuta d’arresto, oggi sempre più lavoratori, sempre più giovani si accorgono della vera natura del capitalismo. In Italia e in Europa milioni di giovani non hanno lavoro; la maggior parte dei lavoratori sono precari e senza diritti, con salari bassi e orari di lavoro elevati; l’accesso all’istruzione è legato a fattori di classe, sempre più giovani non possono accedervi per i costi delle tasse, dei libri; tutti i diritti conquistati con le lotte del movimento operaio vengono cancellati in nome del profitto, come nel caso della salute. Milioni di famiglie non hanno una casa. Aumenta il consumo di droga e di alcol tra i giovani, le attività sportive e culturali sono soggette in larga parte agli interessi economici dei gruppi privati e non alle necessità dei popoli. La vicenda greca ha dimostrato ancora una volta che le opzioni riformiste sono destinate a fallire e che la premessa per la liberazione dei popoli europei non può attuarsi all’interno di un campo imperialista, ma ha nel disimpegno dall’Unione Europea e dalla Nato, nel ripudio del ricatto del debito pubblico, nella rottura con il potere dei grandi monopoli, la premessa indispensabile per una vera liberazione. Leggi il resto

FGC: SOLIDARIETA’ CON JJCC (CILE) PER L’ASSASSINIO DI DUE COMPAGNI NELLE PROTESTE STUDENTESCHE.

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Inviamo la nostra profonda solidarietà ai compagni della Gioventù Comunista del Cile, per l’uccisione di due giovani nelle repressione contro le proteste studentesche che in questi giorni stanno attraversando il paese sudamericano. Due giovani Exequiel Borbarán y Diego Guzmán Farías, quest’ultimo militante della JJCC, sono stati barbaramente assassinati a Valparaiso durante la marcia del 14 maggio.

In questi giorni la lotta degli studenti cileni per un’educazione pubblica, gratuita e accessibile a tutti incontra la nostra particolare solidarietà nella lotta che nel nostro Paese la nostra organizzazione e tutto il movimento studentesco stanno conducendo contro la riforma dell’istruzione.  La lotta contro la scuola di classe, la scuola soggetta alle logiche dell’economia capitalistica, deve essere condotta senza tregua parallelamente alla rivendicazione di un futuro socialista per i nostri paesi e per la nostra generazione. Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i compagni cileni e alle famiglie dei ragazzi assassinati, ai loro compagni di lotta, certi che la lotta continuerà nella rivendicazione di un’istruzione pubblica accessibile a tutti.

FGC: «SOLIDARIETA’ CON ANDREI SOKOLOV (PCOR)».

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Oggi, 1 Maggio 2015, Festa dei Lavoratori, a pochi giorni dalla partenza ufficiale della Carovana Antifascista in Donbass e ad una settimana dal 70° anniversario della vittoria Sovietica nella Seconda Guerra Mondiale, il Fronte della Gioventù Comunista esprime la propria solidarietà e complicità al compagno Andrei Sokolov, membro del Partito Comunista Operaio Russo. In queste ore viene istruito un processo farsa contro di lui nelle prigioni fasciste di Mariupol. Andrei, ingegnere e comunista, ha raggiunto diversi mesi fa la Repubblica popolare di Donetsk per aiutare la popolazione a sviluppare la produzione industriale, mettendo al servizio della collettività le proprie conoscenze tecniche. Fatto prigioniero ad un posto di blocco dell’Esercito Ucraino, è stato accusato di voler “creare un’organizzazione terroristica” (Art. 258 del Codice Penale Ucraino). Dalle sue testimonianze sappiamo che i detenuti del carcere di Mariupol vengono malnutriti mentre i prigionieri membri delle Milizie Popolari vengono continuamente torturati. Andrei conosce bene le galere, in quanto è stato oppositore dei governi di Yelstin prima e di Putin successivamente, scontando 9 anni di carcere per motivi politici. Anche per questa ragione, egli è un ardente sostenitore dell’insurrezione popolare del Donbass. Questo è ciò che scirve dal carcere: “Oggi c’è stata la  prima sessione della Corte. Il tribunale di Berdyansk (giudice istruttore O.G. Pakhomenko) ha organizzato una videoconferenza dal carcere negandomi persino la possibilità di essere presente di fronte al giudice. Vogliono condannarmi a distanza. Oggi alle ore 10 ci sarà la successiva udienza. Ho chiesto un traduttore e un avvocato presentando una petizione, ma hanno proseguito l’udienza senza inviarmeli. E’ necessario informare i mezzi di comunicazione per ottenere la massima pubblicità, poiché essi intendono giudicarmi in silenzio secondo l’articolo 258 del codice penale Ucraino, che prevede una pena dagli 8 ai 15 anni di reclusione, con un mare di prove false costruite ad arte e di violazioni processuali. Aiutatemi in ogni modo possibile per porre l’attenzione su questo processo.”

FGC: «EQUIPARAZIONE TRA NAZISMO E COMUNISMO FALSO STORICO FUNZIONALE A INTERESSI DEL CAPITALE.»

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E’ giunta la notizia della legge approvata dal Parlamento dell’Ucraina che equipara nazismo e comunismo condannando l’esperienza sovietica e equiparandola all’occupazione nazista dell’Ucraina, vietando utilizzo di simboli, propaganda e attività delle organizzazioni comuniste nel Paese con pene severe. Nell’esprimere la nostra solidarietà al partito comunista e alla gioventù comunista ucraina contro questa vergognosa legge facciamo le seguenti considerazioni:

-       ogni tentativo di equiparazione tra nazi-fascismo e comunismo è un falso storico, rappresenta l’espressione più forte della lotta ideologica che il capitale conduce contro i movimenti popolari e la loro aspirazione alla liberazione dallo sfruttamento del lavoro. Una ideologia funzionale al mantenimento di quella vecchia società marcia e moribonda che ancora oggi opprime le masse popolari, costringe la nostra generazione ad un futuro di sfruttamento e precarietà;

-       i tentativi di equiparazione non sono nuovi. Fin dagli anni successivi alla seconda guerra mondiale – che ha visto la sconfitta del nazifascismo grazie all’eroico sforzo dell’Armata Rossa e di centinaia di migliaia di partigiani comunisti nell’Europa – c’è stato il tentativo di equiparare sotto la fuorviante definizione di “totalitarismi” l’esperienza del socialismo reale con il nazi-fascismo. Questa definizione largamente utilizzata oggi negli ambienti scolastici, accademici e ripetuta continuamente dai media, è priva di qualsiasi fondamento reale ed è stata utilizzata solamente come strumento per ridurre l’influenza dell’URSS nel dopoguerra, e diffondere contrariamente l’idea di una presunta “libertà” nei paesi occidentali, che altro non è che la libertà dei grandi capitalisti di fare profitto, la libertà di sfruttamento, la libertà di essere disoccupati;

-       recentemente l’Unione Europea si è fatta promotrice di una forte campagna anticomunista, che ha incontrato l’avvallo  di settori della Sinistra Europea, la quale si è macchiata di corresponsabilità in queste politiche. L’Ucraina è solo l’ultima di diversi paesi ex sovietici che hanno approvato legislazioni simili, e tutto ciò è in stretta correlazione con gli interessi imperialistici nella regione dell’est Europa e le politiche di avvicinamento alla Nato e alla UE: Leggi il resto