FGC: NELLE PIAZZE STUDENTESCHE AZIONI CONTRO LE ESERCITAZIONI NATO.

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Nel mirino della gioventù comunista anche le esercitazioni NATO. In diversi cortei sono stati esposti striscioni contro il progetto “Trident Juncture” iniziato lo scorso 3 ottobre e sono seguiti volantinaggi contro la guerra. Oggi si spendono pochi spiccioli per il diritto allo studio e l’edilizia scolastica, ma la priorità dell’Italia è quella di giocare alla guerra contro la Russia. Il Governo mantiene stanziato un budget di 13 miliardi per gli F-35, una cifra vicina a quella che servirebbe per finanziare la ristrutturazione urgente dell’edilizia scolastica. Non accettiamo che si continui a tagliare sul nostro futuro: soldi alla scuola, non per la guerra imperialista.

Dichiarazione internazionale di solidarietà con la gioventù greca e la KNE

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Noi  organizzazioni giovanili che firmiano il presente testo esprimiamo la nostra solidarietà con la lotta della gioventù in Grecia, che lotta per i suoi diritti nell’istruzione, il lavoro, la vita. Con la KNE che è in prima fila in questa lotta. Le nuove misure antipopolari, così come il nuovo accordo – il 3° memorandum – che il governo di coalizione di SYRIZA e ANEL si prepara a firmare con la troika (UE, BCE, FMI), va ad aggiungersi a tutti quelli precedenti, schiacciando ulteriormente i diritti dei giovani nel lavoro, la sicurezza sociale, l’istruzione. Si comprova che il capitalismo non ha nulla da offrire ai giovani, oltre la povertà, la disoccupazione, le barriere di classe. Si comprova che l’UE può esser peggiore, non migliore. Uniamo la nostra voce con la lotta della gioventù in Grecia. Affinché non passi la paura e la disillusione. Per l’abolizione di tutti i memorandum e delle misure antipopolari, per la restituzione delle perdite dei lavoratori e giovani, affinché si apra il futuro realmente pieno di speranza per i giovani, in conflitto con l’UE e il capitale. Leggi il resto

Messaggio di solidarietà con il Partito Comunista (PCM) e la Federazione dei Giovani Comunisti (FJC) del Messico per l’arresto del compagno Guillermo Bonilla

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Cari compagni,

A nome del Comitato Centrale e di tutti i militanti del Fronte della Gioventù Comunista (FGC), esprimiamo la nostra solidarietà al Partito Comunista del Messico (PCM) e alla Federazione dei Giovani Comunisti del Messico (FJC) di fronte all’arresto del compagno Guillermo Bonilla, dirigente sindacale e membro del CC del PCM, e alla prosecuzione e intensificazione dell’ondata di repressione e violenza che il popolo messicano sta subendo sotto il mandato del governo di Enrique Peña Nieto.

Gli eventi degli ultimi anni in Messico dimostrano il chiaro e totale impegno dello Stato e di tutte le forze politiche borghesi che compongono il cosiddetto “Patto per il Messico”, nel garantire e difendere ad ogni costo gli interessi dei monopoli e della classe padronale mediante l’uso degli apparati repressivi di stato, del paramilitarismo e persino della criminalità organizzata. Leggi il resto

MESSAGGIO AL X CONGRESSO DELLA UJC (CUBA)

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Cari compagni,

vi invio a nome del Comitato Centrale del Fronte della Gioventù Comunista (Italia) un fraterno saluto rivoluzionario per il vostro X congresso. Seguiamo con interesse e costante scambio di informazioni le vicende che riguardano Cuba, che è sempre nei nostri cuori come in quelli di tutti i rivoluzionari del mondo. Siamo consapevoli delle grandi sfide che attendono il futuro del Paese, per migliorare e rafforzare il sistema socialista, per lottare contro l’imperialismo anche quando questo si presenta in modo più subdolo. Una gioventù rivoluzionaria e unita è l’argine più invalicabile per i nemici della rivoluzione, la premessa indispensabile per qualsiasi processo di rafforzamento del socialismo e approfondimento del processo rivoluzionario.

Sebbene negli anni passati il socialismo abbia subito nel mondo una battuta d’arresto, oggi sempre più lavoratori, sempre più giovani si accorgono della vera natura del capitalismo. In Italia e in Europa milioni di giovani non hanno lavoro; la maggior parte dei lavoratori sono precari e senza diritti, con salari bassi e orari di lavoro elevati; l’accesso all’istruzione è legato a fattori di classe, sempre più giovani non possono accedervi per i costi delle tasse, dei libri; tutti i diritti conquistati con le lotte del movimento operaio vengono cancellati in nome del profitto, come nel caso della salute. Milioni di famiglie non hanno una casa. Aumenta il consumo di droga e di alcol tra i giovani, le attività sportive e culturali sono soggette in larga parte agli interessi economici dei gruppi privati e non alle necessità dei popoli. La vicenda greca ha dimostrato ancora una volta che le opzioni riformiste sono destinate a fallire e che la premessa per la liberazione dei popoli europei non può attuarsi all’interno di un campo imperialista, ma ha nel disimpegno dall’Unione Europea e dalla Nato, nel ripudio del ricatto del debito pubblico, nella rottura con il potere dei grandi monopoli, la premessa indispensabile per una vera liberazione. Leggi il resto

FGC: SOLIDARIETA’ CON JJCC (CILE) PER L’ASSASSINIO DI DUE COMPAGNI NELLE PROTESTE STUDENTESCHE.

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Inviamo la nostra profonda solidarietà ai compagni della Gioventù Comunista del Cile, per l’uccisione di due giovani nelle repressione contro le proteste studentesche che in questi giorni stanno attraversando il paese sudamericano. Due giovani Exequiel Borbarán y Diego Guzmán Farías, quest’ultimo militante della JJCC, sono stati barbaramente assassinati a Valparaiso durante la marcia del 14 maggio.

In questi giorni la lotta degli studenti cileni per un’educazione pubblica, gratuita e accessibile a tutti incontra la nostra particolare solidarietà nella lotta che nel nostro Paese la nostra organizzazione e tutto il movimento studentesco stanno conducendo contro la riforma dell’istruzione.  La lotta contro la scuola di classe, la scuola soggetta alle logiche dell’economia capitalistica, deve essere condotta senza tregua parallelamente alla rivendicazione di un futuro socialista per i nostri paesi e per la nostra generazione. Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i compagni cileni e alle famiglie dei ragazzi assassinati, ai loro compagni di lotta, certi che la lotta continuerà nella rivendicazione di un’istruzione pubblica accessibile a tutti.

FGC: «SOLIDARIETA’ CON ANDREI SOKOLOV (PCOR)».

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Oggi, 1 Maggio 2015, Festa dei Lavoratori, a pochi giorni dalla partenza ufficiale della Carovana Antifascista in Donbass e ad una settimana dal 70° anniversario della vittoria Sovietica nella Seconda Guerra Mondiale, il Fronte della Gioventù Comunista esprime la propria solidarietà e complicità al compagno Andrei Sokolov, membro del Partito Comunista Operaio Russo. In queste ore viene istruito un processo farsa contro di lui nelle prigioni fasciste di Mariupol. Andrei, ingegnere e comunista, ha raggiunto diversi mesi fa la Repubblica popolare di Donetsk per aiutare la popolazione a sviluppare la produzione industriale, mettendo al servizio della collettività le proprie conoscenze tecniche. Fatto prigioniero ad un posto di blocco dell’Esercito Ucraino, è stato accusato di voler “creare un’organizzazione terroristica” (Art. 258 del Codice Penale Ucraino). Dalle sue testimonianze sappiamo che i detenuti del carcere di Mariupol vengono malnutriti mentre i prigionieri membri delle Milizie Popolari vengono continuamente torturati. Andrei conosce bene le galere, in quanto è stato oppositore dei governi di Yelstin prima e di Putin successivamente, scontando 9 anni di carcere per motivi politici. Anche per questa ragione, egli è un ardente sostenitore dell’insurrezione popolare del Donbass. Questo è ciò che scirve dal carcere: “Oggi c’è stata la  prima sessione della Corte. Il tribunale di Berdyansk (giudice istruttore O.G. Pakhomenko) ha organizzato una videoconferenza dal carcere negandomi persino la possibilità di essere presente di fronte al giudice. Vogliono condannarmi a distanza. Oggi alle ore 10 ci sarà la successiva udienza. Ho chiesto un traduttore e un avvocato presentando una petizione, ma hanno proseguito l’udienza senza inviarmeli. E’ necessario informare i mezzi di comunicazione per ottenere la massima pubblicità, poiché essi intendono giudicarmi in silenzio secondo l’articolo 258 del codice penale Ucraino, che prevede una pena dagli 8 ai 15 anni di reclusione, con un mare di prove false costruite ad arte e di violazioni processuali. Aiutatemi in ogni modo possibile per porre l’attenzione su questo processo.”

FGC: «EQUIPARAZIONE TRA NAZISMO E COMUNISMO FALSO STORICO FUNZIONALE A INTERESSI DEL CAPITALE.»

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E’ giunta la notizia della legge approvata dal Parlamento dell’Ucraina che equipara nazismo e comunismo condannando l’esperienza sovietica e equiparandola all’occupazione nazista dell’Ucraina, vietando utilizzo di simboli, propaganda e attività delle organizzazioni comuniste nel Paese con pene severe. Nell’esprimere la nostra solidarietà al partito comunista e alla gioventù comunista ucraina contro questa vergognosa legge facciamo le seguenti considerazioni:

-       ogni tentativo di equiparazione tra nazi-fascismo e comunismo è un falso storico, rappresenta l’espressione più forte della lotta ideologica che il capitale conduce contro i movimenti popolari e la loro aspirazione alla liberazione dallo sfruttamento del lavoro. Una ideologia funzionale al mantenimento di quella vecchia società marcia e moribonda che ancora oggi opprime le masse popolari, costringe la nostra generazione ad un futuro di sfruttamento e precarietà;

-       i tentativi di equiparazione non sono nuovi. Fin dagli anni successivi alla seconda guerra mondiale – che ha visto la sconfitta del nazifascismo grazie all’eroico sforzo dell’Armata Rossa e di centinaia di migliaia di partigiani comunisti nell’Europa – c’è stato il tentativo di equiparare sotto la fuorviante definizione di “totalitarismi” l’esperienza del socialismo reale con il nazi-fascismo. Questa definizione largamente utilizzata oggi negli ambienti scolastici, accademici e ripetuta continuamente dai media, è priva di qualsiasi fondamento reale ed è stata utilizzata solamente come strumento per ridurre l’influenza dell’URSS nel dopoguerra, e diffondere contrariamente l’idea di una presunta “libertà” nei paesi occidentali, che altro non è che la libertà dei grandi capitalisti di fare profitto, la libertà di sfruttamento, la libertà di essere disoccupati;

-       recentemente l’Unione Europea si è fatta promotrice di una forte campagna anticomunista, che ha incontrato l’avvallo  di settori della Sinistra Europea, la quale si è macchiata di corresponsabilità in queste politiche. L’Ucraina è solo l’ultima di diversi paesi ex sovietici che hanno approvato legislazioni simili, e tutto ciò è in stretta correlazione con gli interessi imperialistici nella regione dell’est Europa e le politiche di avvicinamento alla Nato e alla UE: Leggi il resto

FGC: «AL FIANCO DELLA CAROVANA DELLA BANDA BASSOTTI»

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A circa un mese dalla partenza della Carovana Antifascista per il Donbass rinnoviamo il nostro sostegno ed il nostro supporto a questa importante iniziativa anti-imperialista e antifascista. Siamo convinti che questo importante appuntamento di solidarietà con il popolo del Donbass possa rafforzare la posizione degli uomini e le donne che oggi combattono e lottano per la propria terra e le forze popolari che all’interno di questo complesso scenario svolgono un importante ruolo di organizzazione della lotta contro il governo golpista di Kiev e per l’avanzamento delle posizioni più progressiste all’interno delle repubbliche popolari.

L’iniziativa organizzata dalla Banda Bassotti sarà sicuramente un momento di forte sostegno ai lavoratori ed al popolo del Donbass che eroicamente continua a combattere una guerra che non ha voluto né desiderato ma che nonostante ciò combatte da mesi senza sosta contro i mercenari fascisti al soldo della borghesia oligarca e dell’Unione Europea. Lo sviluppo del capitalismo e la lotta tra monopoli genera con una sempre maggiore accelerazione lo scontro fra imperialismi. Le collissioni sempre maggiori degli interessi delle borghesie contrapposte portano la guerra ai confini dell’Unione Europea e nel resto del mondo. Quest’anno è il 70esimo anniversario della Vittoria dei popoli sul nazi-fascismo; una vittoria costruita con il sacrificio di contadini ed operai che indossando la divisa dell’Armata Rossa oppure inquadrati nelle formazioni partigiane di tutto il continente hanno messo fine alla seconda grande guerra prodotta dal capitalismo e dalla lotta tra imperialismi.

Oggi si combatte in Donbass per le stesse ragioni . La via d’uscita per gli uomini e le donne di tutto il mondo da questo futuro di miseria, guerra e sfruttamento rimane una ed una soltanto; il rovesciamento del capitalismo e la costruzione di una nuova società socialista. Per questo inviamo alla Banda Bassotti tutto il sostegno del Fronte della Gioventù Comunista alla carovana.

FGC: «SOLIDALI CON VENEZUELA CONTRO INGERENZE USA»

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Gli Stati Uniti minacciano nuovamente la sovranità del Venezuela; negli scorsi giorni una dichiarazione di Obama definisce il Paese bolivariano “una minaccia per la sicurezza nazionale”. Questa è l’ennesima provocazione che il governo statunitente lancia verso quegli stati che si oppongono con forza alle politiche imperialiste. La verità è che per tutti quei Paesi che resistono all’imperialismo è proprio il governo USA a rappresentare “una minaccia per la sicurezza nazionale”; lo testimonia la storia con il tentato colpo di stato del 2002 orchestrato dalla CIA per bloccare il processo bolivariano ed il sostegno dato a tutte le provocazioni con cui la borghesia venezuelana in questi anni ha cercato di sovvertire la volontà popolare. Il nostro dovere è quello di smascherare l’imperialismo e le sue macchinazioni vergognosamente sostenute dai media. Sappiamo che nel mondo dei monopoli in lotta non esiste limite alla menzogna pur di ragiungere i propri obiettivi di controllo ed influenza sugli stati. Esprimiamo la nostra solidarietà al Presidente Maduro ed al popolo venezuelano che resistono ai tentativi di destabilizzazione che quotidianamente vengono loro rivolti.

DICHIARAZIONE COMUNE DELLE GIOVENTU’ COMUNISTE EUROPEE

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Il 7 e 8 marzo 2015, a Francoforte si è svolto l’11° Incontro delle Gioventù Comuniste Europee con il titolo “70 anni dopo la vittoria Antifascista dei popoli: il capitalismo genera ancora crisi, fascismo, guerre. La speranza per la gioventù è riposta nel futuro socialista”. Come organizzazioni partecipanti, abbiamo sottoscritto la seguente dichiarazione comune:

L’8 e il 9 Marzo del 1945, il fascismo è stato sconfitto ed è stata posta fine ai più grandi crimini dell’umanità. La caduta del fascismo è riuscita dopo un lungo processo di lotta da parte delle forze antifasciste, specialmente l’Unione Sovietica, dei movimenti di liberazione nazionale, del ruolo importante giocato dai partiti comunisti e del decisivo contributo della gioventù. I soldati dell’Armata Rossa e l‘intero popolo Sovietico hanno contribuito con grandi sacrifici, e hanno pagato il più prezzo per raggiungere tale vittoria. Con la vittoria antifascista, l’Unione Sovietica ha guadagnato grande prestigio internazionale.

Abbiamo ogni ragione e responsabilità per prendere insegnamento dalla storia, per imparare la verità e lottare per essa. Dobbiamo imparare dall’esperienza e dalle conclusioni della lotta titanica dei popoli per la liberazione sociale e per i consistenti miglioramenti di vita e condizioni lavorative per i giovani e per il popolo tutto. Dobbiamo integrarli nella nostra lotta contemporanea.

Oggi, e specialmente dopo la vittoria della Controrivoluzione in Unione Sovietica e negli altri paesi socialisti, uno sforzo coordinato a livello internazionale ha iniziato la revisione e la riscrittura della storia. L’Unione Europea, con la sua politica ufficiale anticomunista, si trova in prima linea in questo attacco. Dichiarando il 9 Maggio come “Il giorno dell’Europa”, l’Unione Europea tenta di cancellare questo giorno come vittoria antifascista dei popoli d’Europa con la partecipazione determinante dell’Unione Sovietica e dei comunisti di tutti i paesi occupati. Essa coltiva il proprio selvaggio anticomunismo come ideologia ufficiale. Promuove la teoria antiscientifica e reazionaria dell’equazione tra fascismo e comunismo tentando di acclamare l’innocenza del sistema capitalista, del quale l’ideologia fascista è parte integrante. Allo stesso tempo, diffama il socialismo-comunismo, che rappresenta la vera minaccia ai suoi interessi. In questo modo, l’Unione Europea rivela il suo vero volto, un’unione interstatale capitalista che favorisce gli interessi dei monopoli. Leggi il resto