VENEZUELA. FGC«A CARACAS PER SOLIDARIETA’ CON GOVERNO BOLIVARIANO».

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Una delegazione del Fronte della Gioventù Comunista parteciperà in questi giorni alla brigata di solidarietà internazionale promossa dalla Federazione Mondiale della Gioventù Democratica dal 20 al 28 febbraio in Venezuela, per manifestare il sostegno della gioventù del mondo con la rivoluzione bolivariana ed il governo socialista di Maduro. Mentre oggi la guerra economica condotta dai paesi imperialisti e dalla borghesia venezuelana, con l’abbassamento del prezzo del petrolio, serrate e ritiro di beni di prima necessità, i tentativi di colpi di stato appoggiati dagli USA rischiano di far precipitare il Venezuela nella guerra civile, non dimentichiamo gli straordinari risultati dei governi di Chàvez e Maduro in termini di conquiste sociali per le classi subalterne.

Siamo in Venezuela per sostenere con forza il diritto del popolo venezuelano a marciare nella direzione della costruzione di una società socialista senza ingerenze esterne da parte degli Stati Uniti e degli altri paesi imperialisti. Siamo in Venezuela per sostenere le politiche a favore delle classi popolari mentre in Europa e nei paesi a capitalismo avanzato diritti come l’istruzione, la sanità, la casa, diventano privilegi per pochi e la nostra generazione è destinata ad un futuro di disoccupazione e precarietà.

Lanciamo l’appello a tutti i giovani, ai collettivi, le associazioni studentesche e sindacali, i movimenti di lotta per unirsi a noi e costruire insieme un comitato per la solidarietà al Venezuela Bolivariano, contribuendo a combattere la propaganda anti-chavista dei media occidentali, organizzando insieme iniziative, conferenze, assemlee di discussione e dibattito, e azioni concrete di sostegno e solidarietà. 

info su www.gioventubolivariana.it Leggi il resto

FGC: «SOLIDALI CON LA LOTTA DI CLASSE DEL POPOLO GRECO, NON CON TSIPRAS.»

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Come Fronte della Gioventù Comunista non scenderemo nelle piazze italiane previste per le manifestazioni del 14 febbraio con lo slogan “solidarietà con il popolo greco”, che riteniamo fuorviante rispetto ai reali obiettivi delle manifestazioni e alla condizione del popolo greco. Riteniamo infatti che questa campagna internazionale promossa dalla Sinistra Europea e rilanciata in Italia da tutta una serie di sigle e personalità in cerca di un posto in Parlamento a qualunque costo, sia fuorviante e dannosa. Il giudizio sul governo Tsipras lungi dall’essere ancorato ai fatti reali che si stanno producendo, è condotto a partire da illusioni e false speranze, che alimentano di fatto il sostegno delle masse popolari all’Unione Europea e al sistema capitalistico.

In pochi giorni il governo SYRIZA-ANEL ha già fatto molti passi indietro sulle sue promesse elettorali, come era inevitabile data l’accettazione della permanenza nella UE e nell’euro. Passi indietro che si sommano alla revisione del programma di Syriza già effettuata in vista delle recenti elezioni (nonostante in Italia si spacci ancora per programma del governo Tsipras quello iniziale della formazione politica). Solo per ricapitolare alcuni fatti recenti: Tsipras e Varoufakis hanno dichiarato di accettare il 70% del vecchio memorandum e di voler sostituire il restante 30% con nuovi accordi con le istituzioni europee e l’OCSE, accordi che prevedono il pagamento del debito. Più volte il governo greco ha dichiarato che il popolo onorerà i suoi impegni con i creditori, limitandosi a giocare con le parole sostituendo alla “troika” le istituzioni internazionali che la compongono (UE, BCE, FMI). Nuove riforme e pareggio di bilancio porteranno effetti del tutto simili a quelli già sperimentati in questi anni dai greci. Le dichiarazioni dei primi giorni sono state tutte successivamente smentite dai fatti: dalle privatizzazioni, alla natura delle riforme sul lavoro, passando per la politica internazionale. Leggi il resto

APPELLO DI SOLIDARIETA’ CON AYOTZINAPA

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Le Gioventù Comuniste del mondo in solidarietà con Ayotzinapa
Consapevoli della situazione che attraversa il Messico, le gioventù comuniste segnalano che il caso dei 43 normalisti scoparsi della Normale Rurale di Ayotzinapa è l’anello di una lunga catena di genocidi perpetrati dallo Stato messicano contro i suoi oppositori politici. Questi genocidi cercano di terrorizzare e immobilizzare la classe operaia e il popolo del Messico che negli ultimi anni manifesta una crescente insubordinazione nei confronti del potere dei monopoli e l’oligarchia che governa.
Le gioventù comuniste denunciano la responsabilità diretta di coloro che sono stati il braccio esecutore del massacro dei 43 normalisti di Ayotzinapa: la polizia, l’esercito e direttamente il Partito della Rivoluzione Democratica (PRD). Le responsabilità politiche di questi fatti atroci includono personaggi come López Obrador, che al suo tempo hanno promosso l’ex-governatore di Guerrero (Ángel Aguirre) e il Sindaco di Iguala (José Luis Abarca) quando erano candidati. Il blocco di partiti conosciuto come “Patto per il Messico” (PRI, PAN, PRD) che hanno disposto le politiche anti-popolari e creato i meccanismi paramilitari che hanno condotto alla situazione attuale.
Esprimiamo la nostra solidarietà con il popolo del Messico. Ayotzinapa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso che precedentemente era stato riempito con la guerra e la repressione, con barbare misure per scaricare il costo della crisi sulla classe operaia e il popolo, come la riforma lavorativa, agraria, fiscale, energetica, ecc. Sosteniamo il popolo del Messico e dichiariamo che è legittima la sua parola d’ordine per il rovesciamento dell’attuale governo, così come legittime sono tutte le forme di lotta che considera necessarie per raggiungere una soluzione favorevole agli interessi popolari.
Oggi le gioventù comuniste protestano fuori le ambasciate e sedi diplomatiche del governo messicano, per aggiungere la nostra solidarietà ai genitori e famigliari dei normalisti scomparsi.
Per i nostri morti non un minuto di silenzio, tutta una vita di lotta! Leggi il resto

MESSAGGIO DI AUGURI AI COMPAGNI DEL CJC (SPAGNA)

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Cari Compagni,

a nome del Comitato Centrale del Fronte della Gioventù Comunista (Italia) vi invio i più sinceri e sentiti auguri per i trent’anni di attività della vostra organizzazione che celebrerete nel mese di gennaio. Trent’anni spesi nella lotta rivoluzionaria per il socialismo-comunismo, nella fase delicata della ricostruzione del movimento comunista a livello internazionale, dell’affermazione dei principi del marxismo-leninismo contro il dilagare dell’opportunismo. Una lotta non facile, con momenti di avanzamento e regressione in questi anni, ma che oggi consegna una organizzazione giovanile forte e combattiva, insieme ad un partito, il PCPE, di cui riconosciamo il ruolo fondamentale in ambito teorico e politico a livello europeo. Se questo è stato possibile è grazie alla determinazione che CJC e il PCPE hanno dimostrato in questi anni, al lavoro di studio e analisi politica, al lavoro quotidiano per la costruzione dell’organizzazione e del suo radicamento nei luoghi di lavoro, di studio, nei territori.

Siamo particolarmente debitori alla vostra organizzazione per il contributo e il sostegno dato al FGC fin dalla sua nascita e più recentemente per il pieno riconoscimento della nostra organizzazione a livello internazionale. Da voi abbiamo avuto la conferma di cosa significa nei fatti l’internazionalismo proletario, di come sia fondamentale che la lotta dei comunisti proceda insieme indipendentemente dai confini nazionali, oltre l’insufficienza dei tradizionali rapporti bilaterali limitati ad incontri e scambi di opinioni, ma nella volontà di costruire un’unità reale, una coesione politica effettiva, premessa di una fase superiore di lavoro comune che dovrà caratterizzare le gioventù comuniste marxiste-leniniste. Leggi il resto

ESTREMISMO RELIGIOSO E IMPERIALISMO, DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA. UN UNICO NEMICO CONTRO CUI COMBATTERE.

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L’attacco al giornale satirico Charlie Hebdo avvenuto a Parigi è un atto vile, figlio della cecità e dell’odio di alcuni ambienti religiosi estremistici, che condanniamo con la più ferma risolutezza e senza alcuna possibile giustificazione. La portata storica di quanto accaduto va ben oltre il singolo gesto e l’uccisione dei giornalisti e dei vignettisti del giornale francese: esso va caratterizzandosi sempre di più come preludio per un intervento massiccio degli Stati europei e della Nato in medio oriente e nord africa, come fattore scatenante di una volata delle forze reazionarie e conservatrici su tutto il continente.

Una prima riflessione è d’obbligo: la lotta contro ogni fondamentalismo religioso, quale ne sia la matrice culturale è una lotta propria di tutte le forze realmente progressiste, come lotta all’oscurantismo e all’imbarbarimento culturale che ne deriva. La religione anche oggi svolge un ruolo prezioso di tenuta dello status quo, dei rapporti economici e politici, che utilizzano in larga parte del mondo la religione come strumento culturale dell’oppressione e del mantenimento delle masse popolari in uno stato di perenne subalternità e passività. La religione è oggi più che mai oppio dei popoli e lo è prima di tutto come maschera principale dei conflitti di natura imperialistica che stanno attraversando questa fase storica. Con il pretesto delle guerre di religione si salda un insieme di forze dal carattere unitario che su fronti apparentemente opposti unisce i grandi interessi di natura imperialistica, il sentimento nazionalista e razzista proprio della gran parte delle forze reazionarie occidentali che fanno leva proprio su questi avvenimenti, e le forze più retrograde, feudali, e estremistiche islamiche che ne sono la sponda più forte nei paesi del mondo arabo e del nord Africa.

Il meccanismo è ormai chiaro. Le forze imperialiste armano presunti ribelli nei paesi arabi, ben sapendo di fornire armi, appoggio economico, sostegno nazionale ed internazionale a forze estremistiche in cambio della sovversione di equilibri di potere non allineati agli interessi dei principali centri imperialistici occidentali. Spesso nel corso della storia piccoli gruppi inconsistenti e settari sono stati trasformati in forze che hanno sconvolto gli equilibri locali, impedito quelle forme di progresso e autodeterminazione, a volte con caratteri fortemente progressisti, che miravano alla piena emancipazione dei popoli oppressi da anni di colonizzazione, e che aspiravano a detenere il controllo delle proprie risorse economiche e delle rotte di comunicazione energetiche e commerciali presenti sul loro territorio. Ovunque gli interessi imperialistici hanno applicato questa formula apparentemente magica che ha fatto ripiombare in un nuovo medioevo interi paesi, condotto a sanguinose guerre civili, alla distruzione di ogni forma di diritto di quei popoli, in cambio della garanzia del controllo dei principali distretti minerari ed energetici, necessari all’approvvigionamento economico e allo sviluppo dei paesi a capitalismo avanzato, processo diretto dagli interessi dei grandi monopoli e della borghesia monopolistica, di cui le alleanze militari come la Nato sono il braccio armato. Queste forze a loro volta, presentandosi apparentemente come elementi liberatori, contrari alle aggressioni occidentali, fanno leva sui sentimenti di resistenza delle popolazioni, deviandoli da quelle forze realmente progressiste che potrebbero costituire realmente premessa del cambiamento. A questo punto, gli alleati iniziali prendono le forme di forze mostruose a loro volta da combattere, proiettando il tutto su scala sempre maggiore. Leggi il resto

MESSAGGIO AL CONGRESSO DELLA KNE

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Cari compagni,

il Comitato Centrale del Fronte della Gioventù Comunista vi porge i migliori auguri per l’XI congresso della vostra organizzazione, in un momento fondamentale come quello che abbiamo davanti a noi.

Lo scontro interimperialistico in questi ultimi anni ha moltiplicato i terreni di scontro tra le rispettive borghesie e la situazione interna ai poli imperialistici sta acutizzando sempre più lo scontro di classe all’interno dei nostri rispettivi paesi. La gioventù proletaria ha davanti a sé un futuro di sfruttamento, precarietà, disoccupazione e guerra che il capitalismo ci sta prospettando. La creazione di nuove forze politiche socialdemocratiche e opportuniste, in Grecia come in Italia e nel resto dell’Europa risponde al disegno della borghesia di aumentare le illusioni circa la riformabilità di questo sistema. Ma per quanto esse trovino nuovi nomi, si mascherino dietro nuove sigle non cambia la questione politica sostanziale.

La storia dello scorso secolo ci ha consegnato la prevedibile sconfitta della socialdemocrazia e delle ipotesi riformiste, nonostante la propaganda borghese ripeta senza sosta da decenni la stanca litania della sconfitta del socialismo. Non siamo degli sconfitti, siamo il futuro dell’umanità. L’unico faro che possa mostrare la via alle masse popolari per un umanità nuova, libera dalla schiavitù del capitale. Non c’è giorno in cui l’anticomunismo non venga spinto in avanti dalla borghesia e dagli opportunisti, che sanno bene chi è il loro nemico. L’unico in grado di far avanzare i lavoratori in questa lotta e di portarli ad una vittoria che segnerà la loro progressiva estinzione e l’alba di una nuova era. Quel nemico siamo noi comunisti.

Insieme condividiamo la visione di un movimento comunista che lavori per trovare un’unità sostanziale e reale, al di fuori di stanche e vuote dichiarazioni celebrative, in cui le specificità di ogni singolo paese non siano una scusa dietro la quale mascherare ogni sorta di opportunismo. Un movimento comunista che sappia affrontare con franchezza le questioni teoriche e politiche cruciali e trovare un’unità di azione reale di fronte all’attacco del capitale. E’ quello che in questi mesi insieme abbiamo cercato di realizzare e che dobbiamo continuare a portare avanti. Dovremo essere sempre ancora più uniti nella nostra comune lotta contro l’Unione Europea; strumento principe dell’offensiva borghese, che sta portando la classe lavoratrice in una sempre più profonda realtà di sfruttamento. Protagonista di un attacco costante che da una parte cerca incessantemente di dividere le organizzazioni popolari e dei lavorati incoraggiando gli opportunisti e dall’altra colpisce con sempre maggiore violenza le condizioni di vita dei lavoratori. Questo strumento, lungi dall’essere riformabile, deve essere abbattuto e travolto dalla storia.

La rinascita di movimenti reazionari e neo-fascisti, finanziati dalle borghesia imperialiste, è un elemento che non deve essere sottovalutato e che può trovare solo in un’azione politica forte e determinata dei comunisti nell’aumento del radicamento nella classe operaia e negli strati popolari, anche e specialmente tra la gioventù, un argine reale.

Salutiamo questo congresso fraternamente, certi che sarà un fondamentale passo in avanti per il nostro movimento. La vostra esperienza sarà di aiuto alle organizzazioni come la nostra che da pochi anni hanno sistemato i conti con le degenerazioni opportuniste per rimettersi in marcia per costruire una prospettiva salda sull’orma del leninismo per organizzare la gioventù del proprio paese al fine ultimo della rivoluzione.

I militanti del Fronte della Gioventù Comunista non dimenticheranno mai l’aiuto prezioso che la Gioventù Comunista di Grecia ha dato alla nostra organizzazione fin dalla sua nascita, le azioni comuni intraprese, il sostegno politico a livello internazionale e anche a livello nazionale grazie al lavoro dei militanti della vostra sezione italiana. Un esempio reale di quell’internazionalismo che i veri comunisti applicano realmente e non solo a parole.

Viva la Gioventù Comunista di Grecia

Vivia l’internazionalismo proletario

Viva la gioventù comunista marxista-lennista

Roma, data

Per la scuola pubblica e gratuita, 14 novembre e settimana mondiale del 17-23

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Nel mese di novembre in tutto il mondo si svolgeranno manifestazioni per rivendicare il diritto ad una scuola pubblica, gratuita ed accessibile a tutti. La mobilitazione è promossa su indicazione della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica, l’organizzazione che riunisce le gioventù comuniste di tutto il mondo.

In Italia la data del 14 novembre assume una valenza fondamentale per il destino della scuola. In quel giorno infatti si concluderà la consultazione del governo Renzi per la proposta di riforma della scuola, nota come “La Buona Scuola”. Il 14 novembre sarà l’ultima data utile per far sentire al governo la nostra contrarietà al progetto di riforma prima che il disegno di legge venga varato dal governo e portato in Parlamento. Un’occasione importante per rivendicare l’accessibilità reale di tutti alla scuola con l’abolizione dei contributi, la gratuità dei libri di testo e dei trasporti; per chiedere una scuola pubblica di qualità per tutti, finanziata a dovere, opponendosi al sistema invalsi e alla differenziazione dei finanziamenti alle scuole, chiedendo l’abolizione dei fondi alle scuole private.  Una data utile per ricordare ad un governo che ha approvato il piano di acquisto degli F-35 che gli studenti ripudiano la guerra e le spese militari, che chiedono che i finanziamenti dello Stato siano rivolti alla scuola e non alla guerra imperialista, all’edilizia scolastica e alla sicurezza, non all’acquisto di caccia bombardieri. Una manifestazione per chiedere diritti per gli studenti nell’alternanza scuola-lavoro e non la svendita alle grandi aziende per gli interessi del grande capitale, come fatto dal governo.

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SOLIDARIETA’ ALLO SKOJ (SERBIA) E AL NUOVO PARTITO COMUNISTA DI JUGOSLAVIA

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Il Comitato Centrale del Fronte della Gioventù Comunista esprime solidarietà a nome di tutta l’organizzazione ai compagni della Gioventù Comunista di Jugoslavia (SKOJ)  e del  Nuovo Partito Comunista di Jugoslavia (NKP), in particolar modo al compagno Aleksandar Djenic, dirigente nazionale del NKP, che negli scorsi giorni è stato vittima di una vile aggressione da parte dei neo-fascisti serbi. Denunciamo inoltre la complicità tra gli aggressori e l’apparato repressivo-giudiziario, che hanno incriminato il compagno Aleksandar Djenic, colpevole di essersi difeso dall’attacco subito. I fascisti, una volta di più, dimostrano il loro reale ruolo di cani da guardia di questo sistema. Questo episodio Ë solo l’ultimo di una serie di aggressioni avvenute negli ultimi mesi a Belgrado e Novi Sad contro i compagni dello SKOJ e del NKP.

L’attività di provocazione fascista non fermerà l’azione delle organizzazioni popolari e dei lavoratori.  Ricordiamo che anche in Italia contro i militanti delle organizzazioni popolari sono stati sguinzagliati i cani fascisti ed il loro padroni degli apparati di repressione. I compagni Nunzio D’Erme e Marco Bucci sono tuttora indagati per essersi opposti all’attività provocatoria fascista. Questa offensiva contro le organizzazioni popolari e dei lavoratori in tutta Europa non fermerà la nostra attività, ma ci spronerà ad una maggiore  organizzazione e coordinamento a livello sia internazionale sia nazionale nel contesto delle organizzazioni popolari che oggi sono chiamate a fare fronte unico contro l’offensiva padronale e dei loro servi fascisti.

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FGC: «SDEGNO PER UCCISIONE ROBERT SERRA (PSUV)».

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Il Fronte della Gioventù Comunista (Italia) esprime la sua più ferma e dura condanna all’uccisione del giovane parlamentare del PSUV Robert Serra, assassinato ieri notte nella sua abitazione da una banda terrorista paramilitare di stampo fascista. L’assassinio di Robert Serra è l’ennesima dimostrazione del ruolo che svolgono nel paese le bande fasciste finanziate dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea, per rovesciare il governo bolivariano. Siamo sicuri che di questo omicidio i media italiani, sempre pronti a mostrarci le piazze delle “rivolte” non parleranno. Dal canto nostro confermiamo il nostro sostegno al Venezuela bolivariano, che oggi più che mai necessita di un processo di approfondimento e radicalizzazione di natura rivoluzionaria. Inviamo la nostra solidarietà al PSUV, alla JPSUV e a tutte le forze che sostengono il processo rivoluzionario in Venezuela, l’imperialismo e i suoi servi fascisti non passeranno! Leggi il resto

APPELLO INTERNAZIONALE DELLA GIOVENTU’ PER IL SOSTEGNO ALLA CAROVANA ANTIFASCISTA DELLA BANDA BASSOTTI NEL DONBAS.

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La solidarietà internazionale è l’arma più forte contro il fascismo!

Alle Organizzazioni Giovanili Comuniste,

Alla Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY)

Cari compagni,

pochi giorni fa la Banda Bassotti ha lanciato l’appello per una carovana antifascista nell’Est Ucraina, dove le milizie antifasciste e popolari stanno combattendo contro il governo filo-nazista di Kiev. Tutti voi avete potuto conoscere in questi anni la Banda Bassotti, il suo impegno militante in ogni parte del mondo, a sostegno della lotta antimperialista dei popoli oppressi, delle rivendicazioni della classe operaia e dei lavoratori, della difesa della memoria del movimento operaio. La Banda Bassotti ha suonato in questi anni in decine di iniziative internazionali, alle feste di organizzazioni giovanili comuniste, e non in ultimo al 18° festival mondiale della gioventù e degli studenti lo scorso dicembre a Quito. Anche in questa occasione la musica diventa strumento per esprimere una solidarietà attiva, ma soprattutto contribuisce a rompere una barriera mediatica di silenzio su quanto accade nell’Est dell’Ucraina.

Alcuni mesi fa le nostre organizzazioni firmarono un importante comunicato congiunto che denunciava quanto stava accadendo. «Gli sviluppi della situazione in Ucraina sono particolarmente cruciali e pericolosi prima di tutto per il popolo e la gioventù del paese, che vengono trasformati nuovamente in vittime degli intensi antagonismi tra USA-UE e Russia per il controllo dei mercati, delle risorse naturali e delle vie di trasporto del paese. L’aperto intervento di UE-USA-NATO, l’utilizzo di gruppi ed organizzazioni fasciste, i discendenti delle SS, che hanno diffuso il veleno nazifascista e anticomunista e che hanno pianificato le persecuzioni e la messa al bando dei partiti politici, in primis contro i comunisti, le leggi razziste che stanno per essere emanate contro la popolazione di lingua Russa e delle altre minoranze, dimostrano il carattere degli attuali sviluppi e smascherano le bugie circa il “trionfo della democrazia in Ucraina”.» Leggi il resto