DICHIARAZIONE COMUNE SULLA DISOCCUPAZIONE IN EUROPA

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“Non saremo gli schiavi del 21° secolo! Lottiamo per posti di lavoro permanenti e stabili con pieni diritti!”

Giovani disoccupati, giovani lavoratori nei Programmi per l’Occupazione dell’Unione Europea;

Nel 2013, l’UE ha organizzato 5 conferenze sulla disoccupazione. Tuttavia, invece di diminuire, la disoccupazione è aumentata enormemente: 26 milioni di persone sono disoccupate, 120 milioni di persone vivono in questo momento sotto la soglia di povertà. La disoccupazione dei giovani di età compresa tra 18 e 30 anni, in alcuni paesi supera il 50% e nell’UE raggiunge il 25%!

I vari “programmi per l’occupazione” applicati dall’UE e dai governi capitalisti per i giovani sono una beffa: invece di lavoro con diritti, offrono “opportunità” sottopagate per alcuni mesi e solo per pochi. Essi ci trasformano da “lavoratori” a “persone beneficiate”, si parla di “garanzia per i giovani” che in realtà garantiscono solo i profitti del capitale, fornendo manodopera gratuita per i datori di lavoro senza alcun diritto per i lavoratori. Invece di misure per la protezione dei disoccupati, presentano benefici economici per i padroni. Questi programmi sono un pretesto per abolire anche i diritti che ancora esistono.

La “libertà di movimento” all’interno dell’Unione Europea dimostra di essere una libertà per gli uomini d’affari di sfruttarci dove hanno bisogno di noi e con ogni mezzo. La recente esperienza di migliaia di giovani immigrati in Europa mostra che per i figli della classe operaia e degli strati popolari, ovunque c’è lo stesso destino: lavoro senza diritti, salari che non possono coprire i bisogni primari, intensificazione dello sfruttamento in qualunque modo possibile (garanzie per la gioventù, mini jobs, contratti a zero ore …).

La vasta disoccupazione segna l’impasse del sistema di sfruttamento capitalistico. La disoccupazione è parte del DNA del sistema, i capitalisti continuano a trarre profitto anche in questo modo. Giovani lavoratori nei Programmi Europei per l’Occupazione: organizzatevi nei vostri sindacati! Rafforzate la linea di classe della lotta! Rivendicate il vostro diritto a un lavoro stabile con diritti, a un salario decente! Giovani disoccupati: non rinunciate! Organizzatevi in comitati, rivendicando il lavoro stabile con diritti! Rivendicate i vostri diritti alla sicurezza sociale e alla sanità, agli aumenti delle indennità di disoccupazione!

Unitevi alla gioventù comunista nella lotta di massa per difendere e ampliare i nostri diritti, nella lotta per l’abolizione definitiva del sistema di sfruttamento che dà origine alla disoccupazione, per una società in cui i lavoratori e il popolo avranno il potere e la ricchezza prodotta nelle loro mani. Solo in quella società sarà garantito il lavoro con diritti per tutti, perché tutti i lavoratori produrranno per le proprie necessità e non per i profitti dei capitalisti.

Gioventù Comunista di Austria – KJOE
COMAC Belgio
EDON Cipro
Unione della Gioventù Comunista della Rep. Ceca – KSM
Movimento della Gioventù Comunista di Francia – MJCF
Gioventù Socialista dei Lavoratori di Germania – SDAJ
Gioventù Comunista di Grecia – KNE
Fronte di Sinistra di Ungheria – Baloldali Front
Fronte della Gioventù Comunista, Italia – FGC
Lega della Gioventù Comunista Rivoluzionaria (bolscevichi) RKSMb – Russia
Collettivi dei Giovani Comunisti, Spagna – CJC
Unione delle Gioventù Comuniste di Spagna – UJCE
Lega della Gioventù Comunista di Jugoslavia – SKOJ
Giovani del Partito Comunista di Turchia – YTKP
Gioventù Comunista di Svezia – SKU


POSIZIONE COMUNE DELLE ORGANIZZAZIONI GIOVANILI COMUNISTE SUGLI SVILUPPI IN UCRAINA

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Gli sviluppi della situazione in Ucraina sono particolarmente cruciali e pericolosi prima di tutto per il popolo e la gioventù del paese, che vengono trasformati nuovamente in vittime degli intensi antagonismi tra USA-UE e Russia per il controllo dei mercati, delle risorse naturali e delle vie di trasporto del paese. L’aperto intervento di UE-USA-NATO, l’utilizzo di gruppi ed organizzazioni fasciste, i discendenti delle SS, che hanno diffuso il veleno nazifascista e anticomunista e che hanno pianificato le persecuzioni e la messa al bando dei partiti politici, in primis contro i comunisti, le leggi razziste che stanno per essere emanate contro la popolazione di lingua Russa e delle altre minoranze, dimostrano il carattere degli attuali sviluppi e smascherano le bugie circa il “trionfo della democrazia in Ucraina”.

La gioventù – specialmente in Europa – può chiaramente vedere il reale volto dell’Unione Europea: un unione dei capitalisti e dei monopoli d’Europa che serve chiaramente tali interessi; questa è la ragione per cui la UE è una forza reazionaria per sua stessa natura. Rappresenta un’unione di interventi militari, guerre, supporto ai gruppi nazifascisti, per i quali l’anticomunismo è l’ideologia ufficiale. Tutti coloro che coltivano l’illusione che L’Unione Europea possa trasformarsi in una forza di pace e di stabilità in favore dei popoli hanno grandi responsabilità. Le Organizzazioni Giovanili Comuniste che firmano questa posizione: Leggi il resto

POSIZIONE SULLA QUESTIONE UCRAINA.

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Quanto sta avvenendo in Ucraina assume le dimensioni di un vasto conflitto di natura imperialistica che richiede una profonda analisi per gli scenari che apre su tutto il continente europeo. Esso non è un fatto isolato ma l’ennesima dimostrazione dell’emergere di questo conflitto in ogni parte del mondo, dalla Siria al Venezuela, solo per citare alcuni dei paesi più esposti. La crisi strutturale in cui il capitalismo è precipitato porta con sé una ridefinizione delle aree di influenza dei paesi imperialistici, un mutamento nel peso e degli assetti tra le nazioni imperialistiche. L’asse euro-atlantico, duramente colpito dalla crisi e dall’emergere di nuovi paesi che mettono in discussione il predominio assoluto esercitato in questi anni, tenta con tutte le sue forze di fermare questo processo, mostrandosi sempre più aggressivo e pronto a ricorrere, sempre con maggior frequenza, anche alla forza militare.

La costituzione del polo imperialistico dell’Unione Europea è ormai realtà e dispiega le sue mire di allargamento ad est, nei Balcani, così come punta ad estendere la sua influenza nel bacino del mediterraneo. I singoli paesi europei si uniscono in un blocco, non privo di alcuni contrasti interni, al fine di reggere il livello della competizione che si sta creando. I monopoli europei premono per aumentare l’esportazione di capitali in cambio della conquista di nuove aree soggette al dominio imperialistico europeo. Come accaduto per la Polonia, così l’Unione Europea preme per annettere paesi dei Balcani e dell’est europeo, Ucraina compresa, in cui il basso costo del lavoro possa garantire respiro ai profitti dei grandi monopoli, indebolendo al tempo stesso lo sviluppo di un campo imperialistico avversario. La pretesa utopistica dell’unione pacifica delle nazioni, con uguali diritti sotto l’imperialismo si dimostra a fondo per quello che è nella realtà: un inganno per i popoli. In tal senso una forte responsabilità grava sulle forze della “Sinistra Europea” che sostenendo la costruzione dell’Unione Europea sostengono la costruzione del polo imperialistico europeo contribuiscono ad aumentare l’illusione sulla natura della UE. Gli Stati Uniti sostengono questo progetto, guardando di buon occhio l’indebolimento della Russia e la riduzione della sua area d’influenza, cui l’Unione Europea può essere naturalmente contrapposta, mentre concentrano il loro attacco diretto sul Sud America. Il mondo si avvia ad una nuova ripartizione di aree d’influenza dove tuttavia i blocchi contrapposti non rappresentano sistemi economici differenti, non rappresentano vie alternative dello sviluppo dell’umanità, ma si confrontano e si scontrano sulla base delle stesse leggi, solo per interessi contrastanti nell’ambito di una stessa visione dei rapporti di produzione. Leggi il resto

LETTERA FGC A MADURO E COMPAGNI VENEZUELANI: « NO AL GOLPE FASCISTA, IL FUTURO DEL VENEZUELA E’ IL SOCIALISMO» 

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Di seguito il testo della lettera che il compagno Alessandro Mustillo ha inviato a nome del Fronte della Gioventù Comunista al Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolàs Maduro e a all’Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia Juliàn Isaiàs Rodriguez Diàz.

 

Cari compagni,

in queste ore difficili vogliamo trasmettere tutta la nostra solidarietà al governo venezuelano e alle forze rivoluzionarie che lo sostengono, contro il tentativo di golpe fascista appoggiato dalla borghesia nazionale e dall’imperialismo. Il profondo legame ideale che unisce le nostre lotte non diminuisce, ma si rinforza e si fortifica in momenti come questi, in cui la solidarietà perde della sua ritualità per trasformarsi in un’arma rivoluzionaria, per divenire azione concreta a sostegno della causa comune del socialismo.

Socialismo è una parola che vogliamo sia sempre associata al Venezuela e al suo futuro, poiché per la nostra generazione il processo rivoluzionario bolivariano ha contribuito, forse più di tutto, a rendere chiaro che il socialismo non era un lontano ricordo del passato, non era una parentesi fallita nella storia dell’umanità, ma il presente ed il futuro del mondo. Un esempio a cui guardare nelle nostre lotte quotidiane, con la convinzione che un’altra via è possibile e praticabile. Le notizie che ci giungono dal Venezuela dimostrano ancora una volta la grande contrapposizione tra gli interessi imperialistici e l’aspirazione dei popoli del mondo ad un futuro di pace, giustizia sociale e solidarietà. La propaganda capitalista ribalta gli avvenimenti in Venezuela per consegnare un’immagine opposta rispetto alla situazione reale, per fomentare a livello internazionale la campagna di isolamento del governo venezuelano. Gli stessi che oggi parlano di dittatura in Venezuela, spacciano per libertà e democrazia la dittatura del capitale che in Europa miete milioni di disoccupati, decine di suicidi al giorno per la condizione economica e sociale in cui le classi subalterne sono ridotte. Leggi il resto

SALUTO AL X INCONTRO DELLE GIOVENTU’ COMUNISTE EUROPEE

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Cari compagni,

inviamo i nostri più calorosi saluti al X incontro europeo delle organizzazioni giovanili comuniste, che si tiene in un momento tanto importante per il futuro della gioventù. L’attacco dei monopoli ai diritti dei lavoratori e della gioventù proletaria appare oggi in tutta la sua forza, travalicando i confini nazionali, piegando alle logiche del profitto le conquiste ottenute dal movimento operaio con le lotte degli scorsi decenni. Fondamentale è dunque l’obiettivo di sviluppare il massimo coordinamento e la massima convergenza tra le organizzazioni comuniste per rispondere insieme all’attacco padronale, ed insieme avanzare nelle conquiste nella direzione del socialismo.

Fin dalla sua nascita il Fronte della Gioventù Comunista ha investito tutti i suoi sforzi per sviluppare un forte livello di relazioni internazionali con le gioventù comuniste e le organizzazioni antimperialiste di tutto il mondo. Proprio in questi giorni abbiamo inviato la nostra richiesta formale di adesione al WFDY, dopo aver partecipato a titolo di osservatori al Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti che si è tenuto lo scorso dicembre a Quito in Ecuador. In questi mesi abbiamo tenuto decine di incontri bilaterali con organizzazioni giovanili, tra cui molte delle presenti a questo incontro, in occasione di feste, iniziative internazionali, congressi, ai quali abbiamo sempre partecipato, convinti della necessità di sviluppare la più ampia forma di condivisione politica a livello internazionale. Leggi il resto

VENEZUELA. FGC: «SOSTEGNO A MADURO, INTENSIFICARE PROCESSO RIVOLUZIONARIO.» 

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Esprimiamo la nostra solidarietà alla gioventù e al popolo venezuelano contro la violenza orchestrata e prezzolata dall’imperialismo statunitense con l’appoggio della borghesia nazionale, che con ogni mezzo ostacola e attacca la rivoluzione bolivariana. Crediamo che il popolo venezuelano abbia la forza necessaria per respingere questo attacco provocatorio. Oggi più che mai è chiaro che questo sarà possibile solamente intensificando il processo di sviluppo socialista della società e allontanando definitivamente dal paese i gruppi capitalistici nazionali ed internazionali.

Commissione internazionale FGC

FGC-SKOJ-MS: «NO AL REVISIONISMO STORICO SUI FATTI DEL CONFINE ITALO-JUGOSLAVO.»

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In questi anni, dalla caduta del socialismo reale nei paesi dell’est Europa ad oggi, abbiamo assistito ad un’ondata di revisionismo storico sui fatti della seconda guerra mondiale che non ha precedenti. Il revisionismo storico ha come principale obiettivo la condanna del comunismo e delle azioni dei partigiani comunisti, contestualmente alla riabilitazione di personalità compromesse con i regimi fascisti e nazisti, l’equiparazione dei partigiani con i militanti fascisti. La crisi economica del capitalismo e l’incapacità di questo sistema di uscire dalle sue contraddizioni, spingono i governi ad aumentare le politiche anticomuniste e le campagne revisioniste, per distruggere nei lavoratori l’idea di un’uscita dalla crisi in senso comunista.

Anche le vicende del confine Italo-Jugoslavo sono state utilizzate a pretesto di questa operazione, al fine di equiparare l’esercito partigiano jugoslavo a quello fascista, nascondendo le responsabilità storiche dell’Italia nel periodo fascista, facendo passare i carnefici per vittime, i liberatori per invasori. Nel 2004 in Italia su pressione delle forze di destra, e con la complice accettazione dei partiti di centrosinistra, è stata istituita la “Giornata del Ricordo” che il 10 febbraio di ogni anno commemora le vittime del confine orientale nelle foibe e gli esuli dai territori istriani e dalmati.

La questione delle foibe, viene completamente manipolata. Le ‘vittime’ processate dai partigiani, (non più di 700 documentate) erano state in buona parte a loro volta carnefici, tanto che i premiati per il Giorno del Ricordo sono in prevalenza militi repubblichini. Il numero delle vittime aumentato decine e decine di volte rispetto alle stime storiche, al fine di equiparare artificiosamente le vicende del confine Italo –Jugoslavo con la portata dei crimini nazi-fascisti. Viene rimosso il legame con il regime fascista della stragrande maggioranza dei prigionieri politici uccisi per rappresaglia, e addebitati ai partigiani delitti comuni al fine di gonfiare arbitrariamente il numero delle vittime, e dare l’impressione di una  guerra etnica contro gli italiani. Così anche le motivazioni e i numeri del famigerato “esodo” sono anch’essi inventati e strumentalizzati. Le autorità Jugoslave, al contrario di quanto viene detto sulla presunta ed inventata pulizia etnica, fecero di tutto per far rimanere la popolazione italiana in Jugoslavia, come negare e ritardare il rilascio dei necessari documenti per l’espatrio. Decine di migliaia di italiani continuarono a vivere in Jugoslavia ed oltre un migliaio addirittura vi emigrò dall’Italia. Leggi il resto

NELSON MANDELA.

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Esprimiamo il nostro dolore per la morte di Nelson Mandela, dirigente della lotta contro l’Apartheid, incarcerato per 27 anni dal regime razzista sudafricano per le sue posizioni rivoluzionarie ed antimperialiste. Da Presidente Mandela ha mantenuto le relazioni, con Cuba, con la Libia e gli altri paesi non allineati, iniziando a smantellare quel sistema di segregazione razziale e razzista imposto dal colonialismo occidentale, che tuttavia ancora oggi manifesta alcuni suoi aspetti. Nell’inviare le nostre profonde condoglianze all’ African National Congress, al Partito Comunista, alle organizzazioni rivoluzionarie e progressiste del Sudafrica, alla gioventù e ai sindacati che lottano per l’emancipazione della popolazione nera, esprimiamo il nostro pieno sostegno alle lotte di classe che ancora oggi animano il Sudafrica, convinti che solo la completa liberazione della popolazione dalle differenze di classe, solo la sconfitta dell’imperialismo, possa mettere fine alla segregazione razziale e allo sfruttamento.

FGC IN ECUADOR PER FESTIVAL MONDIALE DELLA GIOVENTU’ E DEGLI STUDENTI. COSTRUIAMO IN ITALIA INIZIATIVE COMUNI.

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Dal 7 al 13 dicembre a Quito, in Ecuador si terrà il 18° festival mondiale della gioventù e degli studenti, organizzato dal WFDY (Federazione Mondiale della Gioventù Democratica). Il WFDY è dalla sua nascita un prezioso strumento di collaborazione delle organizzazioni giovanili comuniste ed antimperialiste, il cui rafforzamento deve essere un dovere di tutte le organizzazioni giovanili che si pongono realmente l’obiettivo di lottare contro il capitalismo e di costruire forme di coordinamento di lotta efficaci e stabili. Per questi motivi, come già stabilito al congresso nazionale, il Fronte della Gioventù Comunista, chiederà ufficialmente l’adesione al WFDY e invierà una sua delegazione al festival mondiale che si terrà a dicembre in Ecuador. Il festival è un momento indispensabile di contatto e scambio di valutazioni ed analisi tra le organizzazioni giovanili comuniste ed antimperialiste, con decine di assemblee e dibattiti. Un momento fondamentale, tanto più nella fase della globalizzazione, in cui l’attacco dei monopoli contro i diritti dei lavoratori e dei giovani appare evidente in tutto il mondo capitalistico. Leggi il resto

FGC SICILIA: «BLOCCARE IL MUOS, SABOTARE LA GUERRA, CACCIARE CROCETTA!»

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“Bloccare il MUOS, sabotare la guerra, cacciare Crocetta!” sono le parole d’ordine che accomunano tutti i coordinamenti e le realtà politiche che saranno presenti il 28 settembre a Palermo per la manifestazione nazionale NOMUOS. Il Fronte della Gioventù Comunista sarà presente alla manifestazione per rivendicare la sovranità popolare ed il valore fondamentale dell’antimperialismo, legati indissolubilmente alla lotta contro il capitalismo.
Nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nelle università adesso si parla di MUOS, della presenza illegittima degli americani sul nostro territorio e la pressante necessità popolare di riappropriazione della terra a noi espropriata. Come era ben prevedibile, il governatore Rosario Crocetta, dopo aver parlato di infiltrazioni mafiose nel movimento, ha alzato il tasso repressivo nei confronti dei compagni e della popolazione niscemese (il tutto unito a un’amministrazione comunale anch’essa infame, quella di Niscemi), confermando ciò che noi abbiamo sempre affermato: l’apparato istituzionale è l’arma borghese alla quale il popolo non può fare affidamento. Il 28 settembre, a scendere in piazza saranno moltissimi comitati e realtà politiche, tutti uniti sotto l’unico stendardo di lotta che è quello NOMUOS, a testimonianza del fatto che i valori sopracitati unificano il popolo e lo portano verso un’unica direzione che è quella del socialismo.