Conquistiamo diritti in DAD. No alla scuola di classe!

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Il rientro a scuola è stato un fallimento. Il ministro Azzolina ha avuto 6 mesi per organizzarlo, ma niente di concreto è stato fatto per garantire la sicurezza degli studenti e del personale scolastico. Pullman sovraffollati, classi pollaio e tracciamento dei contagi inesistente: questa è la realtà con cui ci siamo confrontati, per poi tornare alla didattica a distanza dopo poche settimane. Il Governo ha stanziato miliardi per salvare i profitti delle aziende, ma sulla scuola e sulla pelle di studenti e lavoratori ha preferito fare solo propaganda.

I dati più recenti fotografano una situazione preoccupante: 1 famiglia su 4 non ha gli strumenti per affrontare le lezioni online. A essere più colpiti sono gli studenti delle classi popolari che si devono confrontare con nuovi ostacoli per poter studiare. Se già prima del Covid andare a scuola non era alla portata di tutti, tra costo dei libri di testo e contributi scolastici, oggi frequentare le lezioni diventa una vera e propria corsa ad ostacoli, dovendo spesso condividere una stanza con più persone, senza devices e connessione internet. La DAD fotografa il carattere di classe della scuola italiana, alzando nuove barriere al diritto allo studio.

Nel frattempo, il sistema sanitario pubblico è al collasso e il numero di decessi e contagi quotidiani rimane vertiginosamente alto. Rientrare a scuola in queste condizioni sanitarie è impensabile. Fino a quando la diffusione del contagio non lo permetterà si deve garantire il diritto allo studio con le lezioni online. La DAD deve rimanere uno strumento solo temporaneo e emergenziale, ma fino a quando saremo costretti a questa forma di didattica dobbiamo batterci per il rispetto dei nostri diritti e conquistare le condizioni migliori per affrontare le lezioni e la vita scolastica durante la pandemia. Lottiamo per:

1. comodato d’uso di dispositivi elettronici e chiavette internet per ogni studente che ne ha bisogno! Non basta rendere gratuito internet sui cellulari, la funzione hotspot degli smartphone non garantisce una buona connessione. L’accesso alle lezioni dev’essere garantito a ogni studente e lo Stato deve mettere a disposizione gli strumenti conseguenti, anche attraverso una piattaforma online pubblica. Diritto allo studio per tutti!

2. garantire i diritti degli studenti in DAD. Ogni scuola ha deciso in autonomia come organizzare le lezioni, molte volte a partire da decisione dei singoli presidi che si comportano come veri e propri manager. Il risultato è che i diritti basilari degli studenti vengono regolarmente negati: dal diritto di assemblea ai disagi legati agli orari delle lezioni i problemi sono numerosissimi. Vogliamo che le assemblee di classe e di istituto si possano svolgere regolarmente e che il parere di noi studenti in merito agli orari, alle modalità delle verifiche e al carico di lavoro sia vincolante.

3. sospendere l’alternanza scuola-lavoro. I luoghi di lavoro in questi mesi si sono più volte trasformati in focolai per via della mancanza di misure sanitarie. Ogni progetto PCTO quindi deve essere sospeso e il monte ore minimo non deve essere requisito di ammissione per la maturità 2021 mentre per il triennio dev’essere rimodulato.

4. no alla regolarizzazione della DAD! Quando le condizioni sanitarie lo permetteranno dobbiamo poter tornare a scuola, le lezioni online non possono sostituire le lezioni in presenza che garantiscono maggiore equità e migliore qualità della didattica. Il Governo per il 2021 ha previsto di stanziare solo poche briciole alla scuola pubblica, in questo modo si ripeterà solo cosa è successo a settembre. Serve un serio piano di finanziamento della scuola pubblica, senza nessun ricatto dell’Unione Europea che vuole imporre riforme sull’istruzione a favore delle aziende. Lottiamo per classi da 15 studenti, assumendo docenti e ampliando gli edifici scolastici, maggiori mezzi pubblici e gratuiti, serve assegnare un medico ad ogni istituto per tutelare la salute di tutti e tracciare i contagi in tempi brevi. Vogliamo un rientro a scuola a sicuro!

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