TORINO. PIETRO MAZZUCCO (FGC) ELETTO CON IL 72% PRESIDENTE DELLA CONSULTA DEGLI STUDENTI

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Si è conclusa oggi la seconda Plenaria della Consulta studentesca di Torino che ha eletto come suo Presidente Pietro Mazzucco, militante del Fronte della Gioventù Comunista. Una vittoria ottenuta con il 72% dei consensi che lancia un forte segnale agli studenti di tutto il Paese. Leggi il resto

Avanti con la costruzione della gioventù comunista! Risoluzione del CC del FGC

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Avanti con la costruzione della gioventù comunista!

Risoluzione approvata all’unanimità dal Comitato Centrale del Fronte della Gioventù Comunista, riunito a Roma il 3/11/2019.

L’intensificazione della lotta contro il governo PD-M5S-Leu, del nostro intervento a sostegno delle lotte degli studenti contro l’implementazione delle nuove linee guida per l’alternanza scuola-lavoro, rende necessario uno sforzo ulteriore nello sviluppo delle nostre capacità di intervento nella gioventù proletaria per la sua mobilitazione attiva. I risultati raggiunti in questi anni sono importanti e devono essere motivo d’orgoglio, ma dobbiamo essere consapevoli che per quanto questi siano positivi, il ruolo che abbiamo il dovere di esercitare è troppo grande per ritenere che i traguardi raggiunti siano sufficienti. Leggi il resto

11 Ottobre: cortei studenteschi contro tagli e nuova alternanza. “Fioramonti dimettiti”.

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Venerdì 11 ottobre in più di 20 città italiane gli studenti scenderanno in piazza con lo slogan “NON SAREMO I VOSTRI SCHIAVI”. La protesta studentesca punta il dito contro la proposta della nuova alternanza scuola-lavoro, scritta dal precedente governo e non ancora approvata dal Ministro Fioramonti, che diminuisce il monte ore minimo obbligatorio ma permetterebbe a scuole e aziende di aumentare in modo illimitato la durata degli stage per gli studenti. Inoltre la nota di aggiornamento del DEF, presentata giovedì dal Governo PD-5Stelle, prevede ulteriori tagli alla scuola. Leggi il resto

In risposta alla provocazione della FGCI

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È davvero svilente leggere comunicati di attacco alla nostra organizzazione come quello pubblicato oggi dalla FGCI e ritrovarci a dover rispondere su una questione tanto pretestuosa, in un momento tra l’altro molto delicato per tutto il movimento comunista in Italia. La situazione ci impone però di fare chiarezza su quanto avvenuto. Non intendiamo spendere più delle poche parole necessarie.

Premettiamo che se i dirigenti della FGCI avessero perso mezz’ora del proprio tempo a leggere lo statuto della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WDFY-FMGD) avrebbero evitato l’imbarazzo suscitato oggi da questo comunicato, e nei mesi passati dalla loro spregiudicatezza nell’attività internazionale. Leggi il resto

Studente fuorisede? Ecco le agevolazioni per votare alle europee

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In tempi di elezioni, il dilemma più comune fra gli elettori più giovani è quello del dover tornare a casa per poter votare nel proprio seggio. È un problema che accomuna tutti gli studenti universitari fuori sede, ma niente paura: per tutti i viaggi (treni, navi, aerei) sono previste apposite agevolazioni. Leggi il resto

FGC SARÀ PRESENTE ALLE ELEZIONI UNIVERSITARIE NAZIONALI IN TUTTE LE CIRCOSCRIZIONI

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Il Fronte della Gioventù Comunista sarà presente in tutte le circoscrizioni alle elezioni per il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) del 14 e 15 maggio. Per la prima volta nel nostro paese un’organizzazione giovanile comunista ha raccolto le oltre 5.000 firme necessarie per partecipare a queste elezioni e potrà essere votata dagli studenti in ciascun ateneo italiano. Leggi il resto

23 marzo. Progresso significa costruire un mondo per i lavoratori, non per il capitale.

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Il 23 marzo scenderanno in piazza a Roma i movimenti di lotta contro le grandi opere inutili e per la lotta ai cambiamenti climatici. Il Partito Comunista e il Fronte della Gioventù Comunista saranno in piazza sostenendo queste giuste battaglie. In particolare riteniamo fondamentale in questo momento storico legare le giuste rivendicazioni ambientali a una prospettiva generale di cambiamento del modello di sistema e evidenziare allo stesso tempo il totale cedimento da parte del Movimento Cinque Stelle alle pressioni dei grandi gruppi capitalistici e la rinuncia ai punti più avanzati e di rottura del proprio programma elettorale. Leggi il resto

Lottare per la salvaguardia ambientale ma non con le multinazionali.

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La lotta per la salvaguardia ambientale e climatica è giusta e necessaria. I giovani delle classi popolari devono far proprie le parole d’ordine del progresso sostenibile, guidato dalle reali necessità dei lavoratori e delle popolazioni e non dalla ricerca della massimizzazione dei profitti e dello sfruttamento incontrollato delle risorse naturali.

Il sistema economico capitalistico per sua natura piega e sottomette ogni questione alle ragioni del profitto e alle logiche del mercato. La tutela dell’ambiente e dell’ecosistema non fa eccezione se diventa un costo e un ostacolo alla produzione e allo sfruttamento, tanto delle risorse quanto dei lavoratori. Questo sistema si dimostra incompatibile con il soddisfacimento delle necessità e degli interessi reali delle classi popolari, nemico del progresso per l’umanità intera.

La questione ambientale è un tema sempre più all’ordine del giorno, anche in ragione della necessità e dell’urgenza di un’inversione di rotta. Si aprono così grandi spazi di profittabilità nel campo delle energie rinnovabili e della cosiddetta green economy, che spiegano il grande interesse di interi settori del grande capitale ad investire in questi ambiti, alla ricerca di maggiori profitti e non certo per la tutela dell’ambiente. Non a caso questo “interesse ambientale” si esaurisce nei limiti delle regolamentazioni utili ad escludere dal mercato i concorrenti, in quei settori in cui è possibile investire con una previsione di forte valorizzazione del capitale. Per questo i monopoli esercitano forti pressioni sui governi, attraverso partiti e movimenti d’opinione. In questo solco si inserisce la manifestazione del 15 marzo, convocata dalla piattaforma “Fridays for Future” e sponsorizzata in tutta Europa dai partiti e movimenti legati ai Verdi e al Partito Socialista Europeo.

Non è una casualità che nelle ultime settimane si affronti il tema dell’ambiente e del cambiamento climatico a reti unificate, con una campagna rivolta soprattutto ai giovani per esaltarne il carattere progressivo in un’ottica di pressione verso i governi inerti e una politica vecchia e poco attenta al destino del nostro pianeta. Il tema ha dominato negli scorsi giorni le pagine dei giornali e trova adesioni trasversali nel mondo dell’imprenditoria, dello spettacolo, del cinema e della stessa politica. Dietro a un impianto giovanile e formalmente apartitico, le rivendicazioni di questa giornata di “sciopero” chiedono il rispetto degli accordi della Conferenza intergovernativa di Parigi COP21, senza mettere minimamente in discussione il sistema economico che è la causa primaria del disastro che stiamo vivendo. Le contraddizioni di questa giornata sono enormi, su ogni fronte: in Italia tra i principali promotori di questa marcia sul clima figura il Partito Democratico che è tra i principali sostenitori dell’accordo sull’ILVA di Taranto, della realizzazione della TAV e della TAP, nonché del mantenimento del MUOS.

I partiti socialdemocratici e ambientalisti utilizzano queste parole d’ordine sul clima per la loro lotta politica in Europa contro le destre ma sostengono il modello di sistema che produce quelle stesse contraddizioni che vengono denunciate. Promuovono un capitalismo buono e sostenibile, al quale sono legati a doppio filo, economico e politico. Ammorbidiscono la giusta lotta per la salvaguardia ambientale e climatica stroncando alla radice ogni ipotesi rivoluzionaria, veicolando illusioni tra la gioventù e disarmando tanti studenti sinceramente interessati e coinvolti. Il Partito Democratico cerca di camuffare le proprie responsabilità di fronte ai giovani e agli studenti, e con questa giornata di mobilitazione cerca di riacquistare una credibilità nei confronti della gioventù dopo aver demolito tutte le garanzie e i diritti conquistati con sangue e col sudore delle lotte operaie.

Gli studenti non si facciano ingannare e non si pieghino ad essere pedine di questi scontri politici ed economici. Non si possono condividere le piazze con questi signori che sono del tutto corresponsabili dell’emergenza climatica che stiamo affrontando e che in Italia si fanno promotori di tutte le opere di distruzione ambientale e dei territori. Per questo saremo invece in piazza il 23 marzo contro le grandi opere inutili e per la salvaguardia dell’ambiente.

FGC: «100MILA STUDENTI IN PIAZZA CONTRO IL GOVERNO»

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«Centomila studenti sono scesi in piazza in più di 50 città italiane, contro il governo e la nuova maturità» – lo annuncia Alessandro Fiorucci, responsabile scuola del Fronte della Gioventù Comunista (FGC), principale promotore della giornata di protesta. «Si tratta della prima manifestazione nazionale contro il Governo dall’approvazione della legge di bilancio, in cui sono previsti 4 miliardi di tagli all’istruzione. Il Governo continua nel solco dei suoi predecessori e non ha intenzione di cambiare nulla nella Buona Scuola di Renzi. Il ministro Salvini, che ha l’abitudine di mettere alla gogna i giovani che lo contestano, oggi ha pane per i suoi denti».

MANIFESTAZIONI STUDENTESCHE IN PIÙ DI 50 CITTÀ: «BOCCIAMO IL GOVERNO»

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Cortei studenteschi in tutta Italia contro il nuovo esame di maturità e i tagli alla scuola. Sono più di 50 le città attraversate dalle manifestazioni, nella prima giornata di proteste dopo la manovra gialloverde. Da Torino, Milano, Venezia, Roma, Firenze, Napoli, Cagliari e decine di altri capoluoghi gli studenti attaccano l’esecutivo e le politiche scolastiche con una sonora bocciatura. Nel mirino delle proteste «un esame di maturità stravolto e 4 miliardi di tagli all’istruzione, e ancora il piano “Scuole Sicure” di Salvini che aumenta la repressione». La giornata di protesta, appoggiata dal Fronte della Gioventù Comunista (FGC), ha raccolto decine di migliaia di adesioni a partire da un video appello dei Presidenti delle Consulte studentesche. Leggi il resto