Una importante giornata di lotta. Avanti verso il Fronte Unico di Classe

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Comunicato della Segreteria Nazionale del FGC

La mobilitazione del 6 giugno lanciata dalle forze sindacali e di classe che convergono sulla prospettiva della costruzione di un fronte unico di classe è stata un successo, segnando una tappa importante nel processo di unione delle lotte dei lavoratori, degli studenti, dei disoccupati. Molto partecipata la piazza a Roma, importanti i cortei a Milano, Bologna, Napoli e Piacenza, accompagnati da manifestazioni e presidi a Torino, Genova, Bergamo, Venezia, Ravenna, Pisa, Cosenza, Taranto, Palermo, Messina, Catania e Olbia. Una boccata d’ossigeno importante in un paese che oggi sconta una forte arretratezza del movimento operaio e delle forze rivoluzionarie. Leggi il resto

SCUOLA, STUDENTI IN PIAZZA CONTRO IL MINISTRO. «NO ALLE BOCCIATURE, DIDATTICA A DISTANZA NON FUNZIONA»

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Parte in tutta Italia la mobilitazione nazionale degli studenti lanciata dal Fronte della Gioventù Comunista e da diversi Presidenti delle Consulte Provinciali degli studenti, tra cui spiccano quelli di Torino e Firenze. Gli studenti hanno realizzato presidi e manifestazioni sotto gli Uffici Scolastici Regionali e i provveditorati agli studi, nel rispetto delle norme di sicurezza e del distanziamento. A Roma manifestazione sotto il MIUR; tra le altre città spiccano Milano, Torino, Firenze, Napoli, Perugia, Venezia, Bari, Reggio Calabria, Palermo e decine di capoluoghi di provincia. Sostegno anche dagli universitari che in molte città sono scesi al fianco degli studenti medi chiedendo il rimborso delle quote degli studentati e delle rate universitarie. Leggi il resto

“Emergenza università”, migliaia di firme in tutta Italia: «in piazza il 28 maggio»

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#Emergenzauniversità, migliaia di firme raccolte in tutti gli atenei d’Italia per difendere il diritto allo studio. Finisce il lockdown, inizia la lotta: “il 28 Maggio manifestazioni in tutta italia”.

Volge al termine la campagna #Emergenzauniversità, petizione online promossa dal Fronte della Gioventù Comunista (FGC) che in poche settimane ha raccolto migliaia di sottoscrizioni in oltre 40 atenei in tutto il Paese. In questi giorni la raccolta firme è stata inoltrata ai rettorati, rivendicando fin da subito l’inizio di un confronto diretto dei vertici delle università con le necessità reali degli studenti.

Tasse, caro affitti, caro libri e molto altro da anni impediscono a migliaia di giovani l’accesso ai livelli più alti dell’istruzione. I figli dei lavoratori e delle classi popolari sono da tempo vittime dell’università di classe, sempre più elitaria, che li esclude dal diritto allo studio e li priva della possibilità di potersi formare, spesso giustificando con la retorica di una finta meritocrazia le barriere economiche che ostacolano il diritto allo studio. La crisi economica e sociale generata dalla pandemia COVID 19 si sta scaricando con ancor maggiore aggressività proprio su quegli studenti che per anni il sistema universitario italiano ha ignorato. Davanti a tutto questo la risposta del governo con il DL-rilancio per l’università è stata pura demagogia. Un drago di carta che nasconde fondi insufficienti e destinati a tutto fuorché al supporto di quelle decine di migliaia di studenti che presto saranno costretti a rinunciare agli studi. Leggi il resto

PER UN FRONTE UNICO DI CLASSE. Documento del Comitato Centrale del FGC

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Una nuova fase di crisi si apre. La pandemia da Covid-19 è un evento di portata epocale, destinato a mutare profondamente il volto del mondo e dell’Europa. A poco più di un decennio dall’inizio dell’ultima crisi sistemica del capitalismo, un evento non previsto – dalla diffusione globale – ha demolito ogni speranza di stabilità e oggi trascina tutti i paesi nella crisi economica e sociale più profonda dal dopoguerra. Nei dati reali comincia a riscontrarsi una caduta del PIL ben oltre quella stimata inizialmente e che potrebbe superare il 10% o addirittura il 15% per il 2020, cifra mai vista dalla seconda guerra mondiale. Per avere un metro di paragone, nel 2009 il PIL italiano crollò del 5,5% rispetto al 2008, che a sua volta vide una contrazione del 1,2% rispetto all’anno precedente, frutto della crisi finanziaria già iniziata. In tanti stanno già pagando oggi le conseguenze economiche della pandemia, ma l’impatto sarà ancora maggiore nei prossimi mesi.

 Lo scontro tra i partiti nel Parlamento, che anima il teatro quotidiano della politica, si consuma in funzione di un solo obiettivo che accomuna tutti i partiti borghesi: accreditarsi presso i settori dominanti della borghesia italiana come i più affidabili e fedeli servitori dei loro interessi. A questo servono gli “show” di Salvini, Renzi e Meloni, che in questi giorni si fanno portavoce degli interessi delle imprese che stanno ottenendo a gran voce la riapertura. Le politiche del Governo Conte sono state tutte indirizzate alla tutela degli interessi di Confindustria e delle grandi imprese, e nonostante ciò emerge che settori importanti del capitale italiano oggi puntano su Mario Draghi, ex presidente della Banca Centrale Europea, come possibile leader di un “governo di unità nazionale”. Uno scenario possibile e che, se si verificasse, confermerebbe e rafforzerebbe la capacità del grande capitale di imprimere al Governo italiano la direzione più favorevole ai propri interessi. Leggi il resto

No ad abusi e repressione! La militarizzazione delle città non combatte il contagio, ma prepara la repressione del conflitto sociale.

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In questi giorni si stanno moltiplicando le segnalazioni di abusi compiuti nel corso dei sempre più imponenti controlli di polizia nel Paese in quarantena. A fronte di un numero estremamente basso di sanzioni emesse, rispetto alle oltre 250.000 persone fermate per controlli ogni giorno, sono sempre più i lavoratori sanzionati durante spostamenti legati all’attività lavorativa. Uno zelo nei controlli che ritarda persino gli spostamenti di medici ed infermieri, fino ad arrivare ai casi più eclatanti di questi giorni. Leggi il resto

#CubaRespira Aiutiamo chi ci aiuta: appello alla mobilitazione contro il Bloqueo

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Ieri mattina è atterrato in Italia il secondo gruppo di medici ed infermieri provenienti da Cuba. La nuova brigata medica opererà a Torino, mentre quella arrivata il 22 marzo è al lavoro a Crema in Lombardia. Nel momento di crisi più grave attraversato dal nostro Paese nel dopoguerra, i lavoratori e le classi popolari in Italia hanno ricevuto la pronta solidarietà internazionalista di Cuba. Un supporto non scontato per tutto il personale della nostra sanità pubblica messa in ginocchio dal Covid-19. Un aiuto concreto e disinteressato, con un alto valore pratico e simbolico.

Mentre noi riceviamo solidarietà, medici ed infermieri, la pandemia è arrivata anche a Cuba. Lì il sistema sanitario ha a disposizione sicuramente strutture, posti letto e un pieno organico di personale sanitario. Il modello della sanità pubblica socialista sta compiendo già un grande sforzo per tutelare la salute dei cubani e dei popoli dei 67 paesi in cui sono attive missioni mediche cubane. Ma per un’isola di 11 milioni di abitanti è praticamente impossibile essere del tutto autosufficienti, e la sanità cubana ha bisogno di acquistare all’estero dei nuovi ventilatori polmonari per affrontare al meglio il nuovo Coronavirus. Leggi il resto

NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO. Sulle trattative in corso nella UE.

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Tutte le misure che in questi giorni sono sul tavolo delle trattative in Europa hanno un comune denominatore: sostenere le grandi banche, gli industriali, i capitalisti e scaricare le conseguenze economiche di questa nuova crisi sui lavoratori e i popoli di tutta Europa. In Italia è stata varata una misura da 400 miliardi per sostenere i padroni garantendo i prestiti bancari, cifra che sommata al decreto Cura Italia arriva quasi al 40% del PIL annuo. In tutta Europa, a partire dai paesi più colpiti, si lanceranno manovre economiche in deficit, con forti incrementi del debito pubblico.

Quello che è certo è che tutti i prestiti saranno utilizzati dagli Stati per sostenere i profitti dei capitalisti e salvarli dalla bancarotta, e alla fine il conto del debito pubblico sarà presentato ai lavoratori. Leggi il resto

LE MISURE RESTRITTIVE DEVONO VALERE ANCHE PER CONFINDUSTRIA E PADRONI

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Dichiarazione della Segreteria Nazionale FGC.

Solo nella giornata di ieri ci sono stati oltre quattromila nuovi casi conclamati di persone positive al Covid-19 in Italia di cui oltre duemila in Lombardia. È evidente che le misure adottate stanno solamente rallentando il diffondersi dell’epidemia, ma non riescono a fermarla.

Gli ospedali pubblici delle aree più colpite sono ormai al collasso, i posti in terapia intensiva terminati. L’elevata mortalità che si registra in Italia è frutto anche e soprattutto dell’impossibilità di garantire cure a tutti in un contesto aggravato da anni di tagli alla sanità, riduzione di posti letto e numero chiuso per l’accesso alle professioni sanitarie. La mancanza di adeguate misure di sicurezza negli ospedali, per carenza di presidi sanitari indispensabili, sta favorendo il diffondersi della malattia nel personale medico e infermieristico, che è direttamente esposto al contagio. Leggi il resto

AVANTI, AVANTI GIOVINEZZA ROSSA

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Il Fronte della Gioventù Comunista ha sospeso il patto di unità d’azione con il Partito Comunista, sino a quando non saranno ristabilite le condizioni politiche ed organizzative interne previste dallo scorso congresso, base politica comune sulla quale era stato siglato il patto. Una decisione che non abbiamo preso a cuor leggero, ma che è ormai inevitabile di fronte alla progressiva mutazione del PC che in questi giorni ha avuto un incredibile approfondimento. La nostra decisione è stata preceduta da numerose comunicazioni interne, alle quali non ha seguito alcun risultato. Anzi.

Quanto accaduto in queste ultime ore è davvero la sintesi impietosa di come l’involuzione di questo percorso politico abbia raggiunto il livello della farsa. Mentre l’intero Paese è in balìa di una emergenza che rischia di trasformarsi in una catastrofe sociale per i lavoratori e le classi popolari, al posto di vedere un Partito in prima fila nel suo lavoro, nella vigilanza, nella presenza e nell’organizzazione delle lotte dei lavoratori, si approfitta di questa distrazione per regolare conti interni, commissariare federazioni con votazioni via mail e senza poter consentire riunioni nazionali e locali, estromettere dirigenti dal loro ruolo, convinti che l’emergenza nazionale copra la vicenda. Al posto di esercitare il proprio compito di avanguardia, si ripiega nel peggiore opportunismo. Leggi il resto

AVANZA LA GIOVENTÙ COMUNISTA. 119MILA VOTI ALLE ELEZIONI STUDENTESCHE

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Le elezioni studentesche per i rappresentanti del Consiglio d’Istituto e della Consulta Provinciale nelle scuole superiori italiane sono giunte al termine. In questa competizione elettorale le liste organizzate e sostenute dal FGC sono state più di 300 da nord a sud della penisola, portando all’elezione di 410 rappresentanti in tutto il Paese, e di ben 7 presidenti delle Consulte Provinciali degli Studenti (Torino, Imperia, Parma, Venezia, Firenze, Livorno, Cosenza).

La gioventù comunista si attesta come una delle principali forze politiche giovanili per numero di eletti. Ivoti riportati direttamente nelle scuole corrispondono al 4,5%della popolazione studentesca complessiva. Percentuale che aumenta nettamente, sia nelle province con maggiore radicamento dell’organizzazione, sia all’interno delle assemblee provinciali, raggiungendo nella consulte risultati particolarmente significativi anche in grandi città come Torino (72%), Venezia (57%), Firenze (58%) e Roma (21%). Leggi il resto