COMUNISTI E SCUOLA, INTERVENTO AD ATENE.

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L’intervento di Lorenzo Lang, responsabile scuola del Fronte della Gioventù Comunista, al Festival della Gioventù Comunista di Grecia KNE – Odighitis, in occasione di un dibattito-seminario nell’area studenti della festa.

Per prima cosa ringrazio la Gioventù Comunista di Grecia (KNE) ed il Partito Comunista di Grecia (KKE) per l’onore di essere qui e per la splendida ospitalità. Porto il fraterno e caloroso saluto del Fronte della Gioventù Comunista al 38° Festival KNE-Odighitis e a tutti i presenti, che sono qui numerosi ad ascoltarci nonostante il cattivo tempo. Negli ultimi 30 anni nessuno nel nostro paese ha guardato il sistema educativo da un’ottica di classe, perciò abbiamo costruito la nostra analisi sulla scuola partendo da zero. Sulla base di un metodo di inchiesta a noi molto caro siamo riusciti a raccogliere dati e tendenze che ci hanno permesso di comprendere e descrivere accuratamente l’istruzione di classe in Italia, una realtà che prima avvertivamo a livello d’istinto. Non penso di dovervi spiegare cosa sia la scuola di classe, perciò entro subito nel dettaglio delle inchieste. Leggi il resto

SCUOLA. FGC: «PRIMO GIORNO DI SCUOLA CON PROTESTE DEGLI STUDENTI»

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“Inizia la scuola, riparte la lotta”. Con questo slogan oggi il Fronte della Gioventù Comunista ha dato inizio ad una campagna di protesta che proseguirà nei prossimi giorni nelle scuole di tutta Italia. In occasione del primo giorno di riapertura degli istituti superiori gli studenti del FGC hanno presidiato l’ingresso di alcune scuole con striscioni distribuendo volantini contro il caro libri, contributi studenteschi, tagli all’istruzione pubblica invitando gli studenti ad iniziare un nuovo anno di lotte per i propri diritti ed il proprio futuro.«Inizia per gli studenti un anno molto difficile – afferma Alessandro Mustillo, segretario del FGC – a partire dall’aumento dei libri di testo, sempre meno sostenibili per le famiglie, che si troveranno costrette a pagare anche contributi più alti, spesso richiesti come obbligatori. I vincoli imposti dall’Unione Europea sul pareggio di bilancio, renderanno ancora minori i finanziamenti all’edilizia scolastica, aggravando la condizione degli edifici, già fortemente compromessa.»«Tutto questo si somma, – a detta del Fronte della Gioventù Comunista – alla situazione di una generazione che vede seriamente compromesso il proprio futuro. Un’università sempre meno accessibile, un livello di disoccupazione giovanile oltre il 35%, e per il resto la prospettiva di un futuro di precarietà, senza alcun diritto e senza alcun futuro.» Per questi motivi il Fronte della Gioventà Comunista invita gli studenti « a prendere coscienza della propria condizione e a prepararsi ad un anno di lotta senza tregua, contro le politiche del governo Monti e dell’Unione Europea, per conquistare una scuola pubblica veramente gratuita, un’università per tutti ed un avvenire diverso dalla disoccupazione e dalla precarietà che questo sistema ci pone come unica possibilità di futuro».

 

       

SCUOLA. FGC: « COSTO DEI LIBRI SEMPRE PIU’ INSOSTENIBILE PER FAMIGLIE»

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«La crisi economica avanza e i libri scolastici costano sempre di più diventando un peso  insostenibile per buona parte delle famiglie italiane» Questa l’analisi del Fronte della Gioventù Comunista, in un’anticipazione dell’inchiesta nazionale sul costo dei libri di testo condotta in queste settimane.«Negli ultimi due anni il costo dei libri di testo è costantemente aumentato e l’innalzamento dei tetti ministeriali non ha diminuito il numero di scuole che superano il tetto stabilito. In testa ci sono i classici con una media nazionale di 340 euro, a fronte del massimo previsto di 310, seguiti dagli scientifici con 300 di media. Meno cari i tecnici con 230 euro di media e i professionali con 170, in molti casi al di sotto della soglia ministeriale prevista. Non dobbiamo dimenticare poi che la media da un valore generico, ma in molti licei non mancano classi in cui si superano i 500 euro».  Un dato, quello che emerge dall’inchiesta che a detta del FGC dimostrerebbe «la forte tendenza alla polarizzazione dell’istruzione in Italia: da una parte i licei, con una spesa media annuale per i libri stabilmente al di sopra la soglia dei 300 euro, dall’altra l’istruzione tecnica e ancora più giù i professionali, con enormi conseguenze sul piano della scelta delle famiglie. Leggi il resto