Torino. Simon Vial (FGC) eletto presidente alla Consulta degli Studenti.

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Lo scorso mercoledì è arrivata la comunicazione ufficiale dei risultati elettorali per il rinnovo del Presidente alla Consulta Provinciale degli Studenti di Torino, avvenuto l’8 novembre. A seguito del dibattito tra i candidati, durato tutta la mattinata, è risultato eletto con il 47% delle preferenze Simon Vial, rappresentante del Liceo Gobetti di Torino e militante del FGC. Con un programma di forte critica alle riforme dei governi, l’elezione di Vial segna un’inversione di rotta nella gestione della Consulta, che «deve diventare megafono degli studenti». Leggi il resto

VENERDÌ 16 STUDENTI IN PIAZZA CONTRO IL GOVERNO. CORTEI 30 CITTÀ

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«Le scuole sicure sono quelle che non crollano», con questo slogan gli studenti delle scuole superiori torneranno in piazza per protestare contro il governo e il piano di Salvini per installare telecamere e aumentare la repressione nelle scuole. Annunciati cortei in decine di capoluoghi, tra cui Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli e molte altre piazze per un totale di 30 città. A promuovere e organizzare le principali manifestazioni i militanti del Fronte della Gioventù Comunista (FGC). Leggi il resto

16 NOVEMBRE: MOBILITAZIONE STUDENTESCA. «LE SCUOLE SICURE SONO QUELLE CHE NON CROLLANO!»

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Migliaia di studenti il 12 ottobre hanno manifestato contro il Governo in 25 città italiane, per denunciare la finta discontinuità con il passato a fronte di un’assoluta continuità rispetto alle politiche precedenti. Questa prima giornata di lotta non è passata inosservata e ha suscitato reazioni immediate degli esponenti di governo.

Con un teatrino pietoso i due “vicepremier” del governo Lega-M5S hanno giocato al poliziotto buono e cattivo, aprendo da un lato al confronto con gli studenti e dall’altro attaccando le proteste senza mezzi termini. Nel giro di poche ore sulle manifestazioni degli studenti si è aperto un breve dibattito pubblico, gli esponenti del Governo si sono guardati bene dall’entrare nel merito delle reali rivendicazioni degli studenti e dello stato attuale della scuola pubblica italiana. Leggi il resto

TEANO: CROLLA IL SOFFITTO DURANTE LA LEZIONE IN UNA SCUOLA MEDIA.

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immagine di repertorio

Crolla il soffitto in testa in testa agli studenti. Una tragedia sventata ieri mattina alla scuola media di Teano (Caserta) grazie all’intervento della professoressa, che durante la lezione ha fatto rifugiare i ragazzi sotto i banchi.

«Un crollo ogni quattro giorni di scuola: ecco la vera emergenza sicurezza» dichiara Alessandro Fiorucci, resp. scuola del FGC «Gli studenti in pericolo nelle scuole italiane sono centinaia di migliaia. Le strutture scolastiche versano in condizioni preoccupanti e sono spesso prive dei certificati di agibilità, mettendo a rischio ogni giorno la vita di studenti e professori. Leggi il resto

12 OTTOBRE: STUDENTI IN PIAZZA CONTRO IL GOVERNO

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In questi giorni è suonata la prima campanella per milioni di studenti delle scuole superiori. Un’apertura dell’anno scolastico all’insegna della repressione e della continuità rispetto agli anni precedenti. Infatti, fin dalle primissime ore di lezione in centinaia di scuole si sono svolti blitz della polizia. Una stretta repressiva che, sotto lo slogan “Scuole Sicure”, si inserisce nella politica securitaria promossa dal Ministro Salvini e costruisce un clima asfissiante, che ci abitua a un ambiente scolastico sempre più autoritario. La ricetta del governo di fronte alle mille carenze e contraddizioni del sistema educativo sta nel sorvegliare gli studenti con nuove telecamere e controlli di polizia, sfruttando queste misure a scopo di propaganda. Leggi il resto

BLITZ ANTIDROGA NELLE SCUOLE: NO ALLA REPRESSIONE TRA GLI STUDENTI!

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Denunce e perquisizioni, controlli con cani antidroga fuori dalle scuole in molte città italiane. Sono i primi frutti malati della politica di repressione promossa dal Ministro Salvini, che poche settimane fa ha annunciato un piano da 2,5 milioni per installare telecamere e aumentare i controlli di polizia tra gli studenti.

A Catania 9 studenti, durante uno di questi controlli, sono stati multati perché scoperti a fumare delle sigarette e ora rischiano provvedimenti disciplinari. Nel frattempo l’operazione si estende a diverse regioni.

«Il clima di repressione che avanza nei confronti degli studenti danneggia la scuola e la sua funzione educativa. Sempre più spesso i dirigenti scolastici si rivolgono alle forze dell’ordine non appena ci sono dei sospetti di detenzione o utilizzo di sostanze tra gli studenti: una prassi che spesso porta ad operazioni massicce della polizia nell’ambiente scolastico. In questo modo un problema sociale grave come quello della droga tra i giovani, anziché essere affrontato da un punto di vista educativo, informativo e di prevenzione dalle istituzioni scolastiche che dovrebbero essere in prima linea su questa tematica, viene bollato come fenomeno criminale e gestito di conseguenza. Così viene meno la funzione educativa della scuola, spalancando le porte ad un clima repressivo che si abbatte prima di tutto nei confronti di ragazzi spesso minorenni»

«Non solo – prosegue la nota – piani di questo tipo, che si inseriscono in una politica securitaria del Governo, coprono le problematiche reali che vive la scuola italiana. Garantire delle scuole sicure significa mettere in sicurezza tutte le strutture, assicurando a tutti gli studenti la possibilità di vivere in un ambiente adatto e attrezzato. Significa eliminare gli infortuni in alternanza scuola-lavoro, che negli scorsi mesi hanno coinvolto e ferito diversi ragazzi. Con il piano “Scuole sicure” il ministero dell’interno vuole invece abituare gli studenti ad un ambiente scolastico sempre più autoritario, in cui la repressione è la regola e l’educazione resta nell’angolo»

 

Buona Scuola, FGC: «Cinque Stelle difendono la scuola di classe. Bisogna cancellare la riforma di Renzi»

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«Chi non vuole abolire la “Buona Scuola” di Renzi difende un’istruzione di classe» il commento di Alessandro Fiorucci, responsabile scuola FGC, in seguito alle dichiarazioni di Salvatore Giuliano, preside proposto come Ministro dell’Istruzione dal Movimento 5 Stelle. «Nonostante i goffi tentativi di chiarire la posizione, le parole di Giuliano lasciano pochi dubbi e la dicono lunga sulla natura dei cinque stelle. Non voler abolire la Buona Scuola significa accettarne il significato e l’orientamento di fondo, limitandosi a proporre aggiustamenti a un progetto disastroso. Chi per anni ha fatto opposizione a Renzi e alle sue politiche oggi si rivela non molto diverso dai partiti che per anni hanno governato smantellando l’istruzione pubblica. Gli studenti non hanno bisogno di altre prese in giro, non ci facciamo alcuna illusione sulle forze politiche che vogliono governare servendo i poteri forti e l’Unione Europea» Leggi il resto

Buona Scuola, FGC: «Cinque Stelle difendono la scuola di classe. Bisogna cancellare la riforma di Renzi»

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 «Chi non vuole abolire la “Buona Scuola” di Renzi difende un’istruzione di classe» il commento di Alessandro Fiorucci, responsabile scuola FGC, in seguito alle dichiarazioni di Salvatore Giuliano, preside proposto come Ministro dell’Istruzione dal Movimento 5 Stelle. «Nonostante i goffi tentativi di chiarire la posizione, le parole di Giuliano lasciano pochi dubbi e la dicono lunga sulla natura dei cinque stelle. Non voler abolire la Buona Scuola significa accettarne il significato e l’orientamento di fondo, limitandosi a proporre aggiustamenti a un progetto disastroso. Chi per anni ha fatto opposizione a Renzi e alle sue politiche oggi si rivela non molto diverso dai partiti che per anni hanno governato smantellando l’istruzione pubblica. Gli studenti non hanno bisogno di altre prese in giro, non ci facciamo alcuna illusione sulle forze politiche che vogliono governare servendo i poteri forti e l’Unione Europea»

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MILANO. BLITZ DEL FGC AL LICEO PARINI «VOLETE SOLO BORGHESI, NOI FIGLI DI OPERAI»

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Fumogeni, interventi al megafono e uno striscione a caratteri cubitali: «Volete scuole per borghesi e parolai, noi fieri figli di operai». È la protesta del Fronte della Gioventù Comunista (FGC) davanti al Liceo Parini di Milano, in risposta agli annunci classisti nei rapporti di autovalutazione delle scuole superiori, al centro di una forte polemica nazionale negli ultimi giorni. Leggi il resto

Scuole classiste, FGC: «È il capolinea della scuola-azienda»

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«Gli annunci classisti nei rapporti di autovalutazione dei licei, che tanto stanno facendo discutere, non sono solo uscite poco felici, ma sintomo di un fenomeno ormai generalizzato», ha affermato Alessandro Fiorucci, responsabile scuola del Fronte della Gioventù Comunista. «È significativo che siano i licei considerati fra i più “prestigiosi” a farsi pubblicità dicendo di avere studenti dell’alta borghesia, o di non avere stranieri o disabili. È la conferma quello che diciamo da anni: la scuola italiana è sempre più di classe, che si polarizza in pochi istituti prestigiosi e in scuole “di serie B” per i figli dei poveri. Ma soprattutto, tutto questo è sintomo dell’idea della scuola-azienda, che perde la sua funzione sociale per tramutarsi in un istituto che ragiona ormai con logiche privatistiche. Si punta ad aumentare il numero di iscritti, con vere e proprie campagne pubblicitarie in cui l’obiettivo è convincere le famiglie che si offre “un servizio migliore” rispetto alle altre scuole, mentre passa in secondo piano l’obiettivo di formare le nuove generazioni indipendentemente dalle differenze socio-economiche.»

«A cosa serve la scuola pubblica, se poi finisce per applicare le stesse logiche di quella privata? L’aziendalizzazione delle scuole va cancellata, così come lo strapotere che le ultime riforme hanno dato ai dirigenti scolastici. La scuola deve tornare a essere pubblica nel vero senso della parola, deve cioè recuperare la sua funzione sociale. Questa vicenda ci motiva a lottare con ancora più forza per una scuola pubblica, gratuita e di qualità, contro la scuola di classe di padroni e presidi-manager».