STUDENTI IN PIAZZA PER LO SCIOPERO GENERALE. FGC: «GOVERNO RITIRI I TAGLI ALL’ISTRUZIONE»

Scritto il by admin in Comunicati, Scuola | Lascia un commento  

In occasione dello sciopero generale della scuola proclamato dai sindacati di base, oggi migliaia di studenti hanno manifestato nelle principali città d’Italia, fra cui spiccano importanti capoluoghi come Roma, Torino, Milano, Reggio Calabria. «Soldi alla scuola, non alla guerra», «ritiro immediato dei tagli»: questi gli slogan delle proteste organizzate dal Fronte della Gioventù Comunista, unica organizzazione giovanile ad aver rilanciato questa data.

Bersaglio degli studenti sono infatti i tagli all’istruzione previsti nel ddl stabilità: «Il Governo vuole tagliare altri 660 milioni alla scuola e all’università nei prossimi tre anni, come se gli oltre 20 miliardi tagliati dal 2008 non abbiano già ridotto in ginocchio la scuola pubblica.» – ha affermato Paolo Spena, resp. scuola e università del FGC – «Mentre ci raccontano che i soldi non ci sono, si regalano 27 milioni alle scuole private, si spendono 34 milioni per il nuovo quartier generale della Nato a Bruxelles e l’Italia continua a investire in spese militari, basta vedere il programma FREMM che ci costerà più di 2 miliardi da quest’anno al 2019. I soldi per l’istruzione ci sono, è solo questione di scelte.»

Nel mirino anche la riforma della scuola approvata la scorsa estate: «Una riforma che consegna le scuole nelle mani dei privati e gli studenti alle aziende tramite l’alternanza scuola-lavoro. Vogliamo una scuola realmente gratuita e accessibile a tutti, in cui i libri di testo, i contributi scolastici, le spese chieste alle famiglie, non siano più un ostacolo al diritto allo studio. Per gli studenti in alternanza chiediamo che sia riconosciuta una giusta retribuzione per le ore passate a lavorare in azienda e che sia fissato un orario di lavoro, per impedire che i tirocini si riducano alla semplice manodopera a basso costo per le aziende.» Leggi il resto

MILANO. VITTORIA FGC ALLE ELEZIONI STUDENTESCHE. FIORUCCI PRESIDENTE CPS

Scritto il by admin in Comunicati, Nord, Scuola | Lascia un commento  

Vittoria comunista alle elezioni studentesche di Milano. Alessandro Fiorucci è il nuovo presidente della consulta provinciale degli studenti nel capoluogo lombardo. Con il 36% dei voti ricevuti il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) si conferma la prima forza politica tra gli studenti di Milano e provincia.

Fiorucci, rappresentante del Liceo Cremona, è membro del Comitato Centrale e della commissione nazionale scuola del FGC. A seguire il candidato presentato dall’Unione degli Studenti (27%), e quello legato a Comunione e Liberazione (18,7%). Nel consiglio di presidenza il FGC elegge anche Chiara Maistrelli (Liceo Fontana) e Rita Di Sica (Liceo Quasimodo). Il risultato del FGC arriva a confermare il grande lavoro svolto a Milano in questi mesi nel radicamento all’interno delle scuole e nelle mobilitazioni contro la riforma del governo.

«Le prime questioni di cui ci occuperemo – ha dichiarato Fiorucci – riguardano il diritto allo studio, la situazione dell’alternanza scuola-lavoro e l’edilizia scolastica. In Consulta portiamo le nostre battaglie per la gratuità dell’istruzione, contro il contributo ed il caro libri. Non vogliamo una consulta istituzione per giovani politicanti, ma un megafono per le richieste degli studenti, che oggi chiedono a gran voce un cambio di rotta rispetto alla politica del governo. Non si può tagliare sulla scuola, come fa questa legge di stabilità, bisogna investire nell’edilizia scolastica per rendere le scuole posti sicuri e adeguati. L’alternanza scuola-lavoro non può essere sfruttamento e lavoro a costo zero per le imprese, ma un momento formativo per i futuri lavoratori.» Pronte anche richieste per gli enti locali a partire dalla situazione dei trasporti «Non si può garantire il diritto allo studio senza reali agevolazioni per gli studenti nei trasporti. Invieremo nelle prossime settimane le nostre richieste agli enti locali.»

Il FGC milanese intanto rilancia la mobilitazione del 13 novembre in occasione dello sciopero proclamato dai sindacati di base contro i tagli alla scuola pubblica e la scuola di classe. A Fiorucci e a tutti i compagni di Milano sono giunte le congratulazioni della segreteria nazionale per l’importante risultato, a conferma dell’ottimo lavoro svolto dalla federazione milanese del FGC in questi mesi.

 

STUDENTI IN PIAZZA IL 13 NOVEMBRE PER LO SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA. FGC: «GOVERNO TAGLIA ALTRI 660 MILIONI A SCUOLA E UNIVERSITÀ»

Scritto il by admin in Nazionale, Scuola | Lascia un commento  

Il Fronte della Gioventù Comunista parteciperà alla manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 13 novembre, organizzando la mobilitazione degli studenti in occasione dello sciopero generale della scuola, e promuoverà nella stessa giornata cortei studenteschi nelle principali città d’Italia. Riteniamo positiva la convocazione di uno sciopero della scuola da parte dei sindacati di base, mentre i sindacati confederali, con la CGIL in prima linea, dichiarano apertamente di “non volere un autunno caldo” e dimostrano di non aver nessuna intenzione di portare avanti la lotta lo smantellamento della scuola pubblica da parte del Governo Renzi.

La legge di stabilità presentata lo scorso 25 ottobre in Senato nasconde una riduzione dei fondi del Ministero dell’Istruzione di 661,2 milioni in tre anni, una cifra che in media è dieci volte superiore ai tagli operati sui fondi degli altri ministeri, mentre si regalano altri 27 milioni alle scuole private. Nello stesso triennio il Governo programma di spendere circa 2 miliardi e 300 milioni di euro per l’acquisto delle navi da guerra FREMM, e continua a stanziare un budget di oltre 13 miliardi per i caccia F-35. L’ennesima dimostrazione di come, al di là dei grandi proclami, il Governo Renzi operi in assoluta continuità con i tutti i governi precedenti, attuando le stesse politiche dei governi Berlusconi che scaricavano sulla scuola il costo delle politiche di austerità, nell’interesse dei grandi monopoli europei. Leggi il resto

UNA GRANDE GIORNATA DI LOTTA PER LA SCUOLA E IL FUTURO.

Scritto il by admin in Nazionale, Scuola | Lascia un commento  

Migliaia di studenti sono scesi in piazza in tutta Italia contro la riforma del governo Renzi, per rivendicare una scuola gratuita e realmente accessibile a tutti. Le manifestazioni di oggi si sommano a quelle dello scorso 2 ottobre, che già avevano visto la presenza di migliaia di studenti nelle maggiori città italiane. La gioventù comunista è stata in prima fila nelle lotte di queste settimane, dando un contributo essenziale alla riuscita di molti cortei. Nelle scuole l’opposizione alla riforma è largamente maggioritaria. Si contesta in particolare il sistema dell’alternanza scuola lavoro, che aumentando le ore di stage nelle aziende fino a 400 all’anno trasforma le scuole in una sorta di centri di impiego d manodopera a costo zero, con grandi vantaggi per le aziende che ne usufruiranno. La riforma di Renzi completa quel ciclo di distruzione portato avanti congiuntamente dai governi di centrodestra e centrosinistra, sulla base delle indicazioni della UE. Nessuno sa cosa sia la strategia di Lisbona o il processo di Bologna, ma è lì che si sono decise le sorti dell’istruzione in Italia. L’apertura ai privati che oggi viene garantita dalla riforma, condizionerà scuole sempre più in cerca di risorse e strozzate dai tagli del governo aumentando la divisione tra scuole di serie A e scuole di serie B.

Già oggi la scuola italiana è una scuola classista. Un quarto degli studenti non si diploma e abbandona gli studi. La scelta dell’indirizzo scolastico non avviene sul “merito” che tanto viene sbandierato dai media, ma per la condizione di classe. Libri di testo, contributi scolastici, spese per i trasporti, con agevolazioni e borse di studio tagliate a causa dei vincoli europei, costituiscono ostacoli insormontabili. Con la riforma si acuiscono le contraddizioni nelle scuole, si apre ad una completa differenziazione: già fioriscono sezioni speciali nelle scuole, con corsi a parte e contributi più alti, che si contrappongono ad una scuola sempre più dequalificata.

Oggi avanza tra gli studenti la consapevolezza che non esistono margini di riformismo in questo sistema politico ed economico, che la condizione della scuola italiana riflette gli interessi padronali e le politiche della UE. Mentre si taglia sulla scuola aumentano le spese militari in uno scenario di contrapposizione tra potenze imperialiste con guerre aperte come in Siria e Ucraina. Nelle manifestazioni di oggi la gioventù comunista ha portato la sua contrarietà a Trident Juncture la più grande esercitazione militare della Nato dalla fine della guerra fredda, che vede la partecipazione dell’Italia con soldati, mezzi e basi militari. «Soldi alla scuola, non alla guerra» lo slogan gridato nelle nostre piazze e condiviso da migliaia di studenti. La lotta nelle scuole proseguirà in questi mesi, anche attraverso le elezioni studentesche che nelle prossime settimane avranno luogo in tutta Italia, e certamente nelle mobilitazioni che saranno organizzate. Il FGC sarà in prima linea, come oggi, per rivendicare una scuola pubblica, gratuita, accessibile a tutti, la rottura con le politiche della UE e della Nato.

La segreteria nazionale invia un grande apprezzamento per il lavoro svolto dalle federazioni. In particolare ai compagni che hanno costruito la mobilitazione di oggi, a partire dalle scuole, parlando con gli studenti, portando avanti assemblee, discussioni, volantinaggi, attacchinaggi nelle città, e contribuendo a radicare sempre di più il FGC tra gli studenti e le nuove generazioni, dimostrando che i comunisti ci sono e che le nostre parole d’ordine ottengono un consenso sempre più di massa tra la gioventù.

Leggi il resto

FGC: NELLE PIAZZE STUDENTESCHE AZIONI CONTRO LE ESERCITAZIONI NATO.

Scritto il by admin in Comunicati, Internazionale, Nazionale, Scuola | Lascia un commento  

Nel mirino della gioventù comunista anche le esercitazioni NATO. In diversi cortei sono stati esposti striscioni contro il progetto “Trident Juncture” iniziato lo scorso 3 ottobre e sono seguiti volantinaggi contro la guerra. Oggi si spendono pochi spiccioli per il diritto allo studio e l’edilizia scolastica, ma la priorità dell’Italia è quella di giocare alla guerra contro la Russia. Il Governo mantiene stanziato un budget di 13 miliardi per gli F-35, una cifra vicina a quella che servirebbe per finanziare la ristrutturazione urgente dell’edilizia scolastica. Non accettiamo che si continui a tagliare sul nostro futuro: soldi alla scuola, non per la guerra imperialista.

FGC IN PIAZZA CON GLI STUDENTI PER LA SCUOLA PUBBLICA. CONTRO LA RIFORMA RENZI.

Scritto il by admin in Comunicati, Lavoro, Scuola | Lascia un commento  

Il Fronte della Gioventù Comunista partecipa alle mobilitazioni studentesche in quindici città italiane nella giornata del 9 ottobre. «Studenti in piazza contro buona scuola, Renzi e Ue», «contro la scuola di classe»: questi gli slogan degli spezzoni studenteschi organizzati dal FGC

«La Buona scuola di Renzi apre definitivamente all’ingresso dei capitali privati nelle scuole, sotto forma di finanziamenti che permetteranno alle imprese di influire sulla didattica» – ha affermato Paolo Spena, Resp. Scuola del FGC – «Inaccettabili l’aziendalizzazione delle scuole, l’attacco al titolo di studio con la differenziazione dei curriculum studenteschi, la sostituzione della formazione tecnica e professionale con un’alternanza scuola-lavoro che consegna gli studenti nelle mani di aziende private, trasformandoli in manodopera a basso costo fino a 400 ore all’anno.»

«Il FGC – conclude il comunicato – lotta per una scuola realmente gratuita e accessibile a tutti, in cui i libri di testo, i contributi , le spese chieste alle famiglie, non siano più un ostacolo al diritto allo studio, in cui uno studente possa scegliere la scuola da fare in base alle aspirazioni e non alla condizione di classe. L’opposto della scuola disegnata da questo governo.»   Leggi il resto

FGC: «SFERRIAMO IL CONTRATTACCO ». STUDENTI IN PIAZZA A OTTOBRE CONTRO BUONA SCUOLA, RENZI E UE.

Scritto il by admin in Comunicati, Nazionale, Scuola | Lascia un commento  

Il Fronte della Gioventù Comunista sarà in piazza con i propri spezzoni studenteschi  nelle principali città italiane nei giorni delle mobilitazioni annunciate per il mese di ottobre. Rilanciamo le date del 2 e del 9 ottobre, sebbene riteniamo questa suddivisione in due date un sintomo dell’arretratezza e dell’insufficienza delle strutture studentesche oggi esistenti dinanzi all’enorme attacco ai diritti che viene condotto.

La legge 107 approvata lo scorso luglio ha fatto diventare realtà una “buona scuola” che è buona solo per i padroni e per la Confindustria. Una pietra miliare verso la privatizzazione delle scuole pubbliche, trasformate in aziende gestite da un Preside-Manager e costrette ad elemosinare finanziamenti dalle imprese private, mentre alle scuole private vengono assegnati fondi pubblici. Una crescente ingerenza dei privati, che avranno voce in capitolo nella stesura dei nuovi Piani Triennali. Studenti dei tecnici e professionali consegnati nelle mani delle imprese tramite l’alternanza scuola-lavoro, cioè manodopera in azienda senza nessun valore formativo e che prepara solo alla precarietà (altro che lotta alla disoccupazione giovanile!). Una differenziazione dei curriculum studenteschi che di fatto sancisce lo svilimento del valore legale del titolo di studio, poiché i diplomi delle scuole “di serie B” varranno meno di quelli delle scuole “di serie A” che hanno le risorse per offrire insegnamenti opzionali di maggiore qualità. Pochi spiccioli per l’edilizia scolastica e il diritto allo studio, mentre una scuola su cinque ha lesioni strutturali e uno studente su tre abbandona la scuola a causa della crisi. Continuano a dirci che le risorse per la scuola non ci sono, ma solo quest’anno l’Italia ha speso 70 miliardi per gli interessi sul debito e continua ad acquistare gli F-35, per i quali il budget ammonta a più di 13 miliardi.

Non è più sufficiente contestare solo la riforma di turno: bisogna rompere con la logica delle battaglie in difesa che hanno come unico risultato quello di collezionare una sconfitta dopo l’altra. Spetta a noi organizzare l’offensiva contro il modello di scuola imposto da questo sistema. Scenderemo in piazza per rivendicare la piena gratuità dell’istruzione, dai libri ai trasporti; l’abolizione dei finanziamenti alle scuole private e dei contributi scolastici imposti dalle scuole per sopperire ai tagli. Vogliamo una riqualificazione dell’istruzione tecnica e professionale e un aumento della collegialità nella gestione delle scuole, contro le ingerenze dei privati e lo strapotere dei Dirigenti Scolastici. Rivendichiamo un piano di interventi urgenti sull’edilizia scolastica e un’istruzione di qualità per tutti, contro la logica della competizione fra le scuole. Lottiamo contro la scuola di classe imposta dai dettami di UE, BCE e FMI, contro questo sistema che ci condanna a un futuro di precarietà, disoccupazione e assenza di diritti.

La gioventù comunista chiama tutti gli studenti a scendere in piazza in quest’autunno di lotte. Per rivendicare una scuola pubblica, gratuita e di qualità. Per il libero accesso all’istruzione senza ostacoli di classe. Per opporsi alla riforma e ai piani del governo. Organizziamo il contrattacco.

Leggi il resto

FGC: “PROTESTA CONTRO RIFORMA NEL PRIMO GIORNO DI SCUOLA.»

Scritto il by admin in Nazionale, Scuola | Lascia un commento  

«La Buona Scuola è la scuola dei padroni, organizziamo il contrattacco»: questo lo slogan della campagna promossa dal Fronte della Gioventù Comunista (FGC) nelle scuole di tutta Italia sin da oggi 14 settembre e domani primi giorni di apertura delle scuole nelle varie regioni. In centinaia di scuole gli studenti sono già mobilitati con proteste e presidi contro la riforma della scuola approvata lo scorso luglio. Una mobilitazione che proseguirà per tutto l’autunno sostengono gli studenti comunisti.

«La legge 107 chiude un ciclo di riforme mirate a demolire la scuola pubblica, e oggi tutte le principali direttrici delle riforme passate giungono a un nuovo traguardo» – ha affermato Paolo Spena, Responsabile Scuola e Università del FGC – «L’autonomia scolastica, vale a dire il disimpegno dello Stato dalla gestione della scuola pubblica, grazie alla legge approvata si traduce nell’entrata dei privati nelle scuole in veste di finanziatori. Il valore legale del titolo di studio viene di fatto svuotato di significato attraverso la diversificazione dei curriculum dello studente, mentre le scuole diventano aziende gestite da un preside-manager impegnato ad accaparrare finanziamenti privati e col potere di fare il bello e il cattivo tempo. Un piano di alternanza scuola-lavoro che asservisce gli istituti tecnici e professionali alle richieste delle aziende, senza nessun vantaggio per gli studenti. Non una parola sul diritto allo studio, mentre un giovane su tre non riesce a diplomarsi a causa della crisi e andare a scuola diventa sempre più costoso.» Leggi il resto

FGC: «AL SENATO 50.000 FIRME CONTRO DDL SCUOLA, PER GRATUITA’ ISTRUZIONE.»

Scritto il by admin in Comunicati, Scuola | Lascia un commento  

«Il Fronte della Gioventù Comunista sarà oggi alla manifestazione contro l’approvazione del DDL scuola, insieme a studenti, insegnanti e lavoratori della scuola». Ad affermarlo è Paolo Spena, responsabile scuola e università FGC.  «Con l’occasione presenteremo le 50.000 firme raccolte in queste settimane contro la proposta di legge del governo, per chiedere provvedimenti urgenti in materia di gratuità dell’istruzione, unica condizione per garantire l’effettività del diritto allo studio. Migliaia di studenti hanno firmato per mettere fine al contributo studentesco, e chiedere interventi sulla gratuità dei libri di testo e dei trasporti; il blocco dei finanziamenti alle scuole private e finanziamenti urgenti all’edilizia scolastica; la fine dell’alternanza scuola lavoro come regalo alle imprese e una forma di alternanza che sia finalizzata effettivamente all’apprendimento; la conferma del valore legale del titolo di studio e il blocco dei provvedimenti sul curriculum scolastico, e del sistema invalsi. La raccolta di firme ha impegnato la nostra organizzazione su tutto il territorio nazionale, trovando numerose adesioni in settori dei sindacati studenteschi, nei collettivi delle scuole, tra rappresentanti e semplici studenti. Le firme si sommano alle mobilitazioni di questi mesi, contro la proposta del governo. Renzi usa lo strumento della fiducia ben sapendo di portare a compimento un programma antipopolare che va nella stessa direzione dei governi di centrodestra.»

«Le nostre proposte – conclude Spena – sono ciò di cui la scuola ha urgenza immediata, insieme ad un piano straordinario di finanziamenti che inverta quanto accaduto in questi anni. Di fronte alla crisi e al numero sempre più elevato di non iscrizione a scuola e abbandono, è necessario invertire la rotta. Gli studenti non hanno nulla da guadagnare nella prosecuzione delle politiche antipopolari volute dalla UE e dai governi, con la riduzione dei finanziamenti statali, favori alle private e subalternità dell’istruzione agli interessi delle imprese private. Vogliamo cambiare la scuola ma nella direzione esattamente opposta a quella del governo Renzi, per una scuola statale di qualità che garantisca a tutti un diritto allo studio effettivo e non di facciata, che sia cioè indipendente dalla condizione economica e sociale delle famiglie.»

FGC ROMA: «VERGOGNOSO SILENZIO DELLA CONSULTA DEGLI STUDENTI SUL DDL SCUOLA.»

Scritto il by admin in Centro, Comunicati, Scuola | Lascia un commento  

Mentre il governo Renzi prosegue spedito l’iter di approvazione del ddl scuola, prospettando la questione di fiducia sulla votazione della riforma, è assordante il silenzio della Consulta Provinciale degli studenti di Roma. Dopo settimane di rinvii ritardi, giustificazioni e assenze, sembra chiaro che la Consulta Provinciale degli Studenti di Roma non intende approvare nessun ordine del giorno per chiedere il ritiro della riforma della scuola, fornendo così l’ennesimo assist al governo.

Questo nonostante i rappresentanti del FGC abbiano proposto in plenaria e in Consiglio di Presidenza un testo che chiedesse  il ritiro della riforma, superando il precedente e non più attuale documento approvato a marzo, nel quale la CPS di Roma chiedeva modifiche poi non realizzate.

Non possiamo più tollerare continue prese in giro, continui rinvii e ritardi. E’ evidente che la maggioranza della Consulta, in mano ai giovani democratici e al centrosinistra stia negando strumentalmente una presa di posizione necessaria in difesa dei diritti degli studenti. Il Presidente Spataro e gli altri membri della giunta di centrosinistra impedendo una presa di posizione netta della Consulta usano questo organo a difesa del Governo Renzi, a danno di migliaia di studenti scesi in piazza in questi mesi per contrastare il carattere classista e della riforma.

L’unica volontà che si è resa evidente in questi mesi è quella di assecondare l’atteggiamento del governo, facendo critiche di facciata e lasciando trascorrere più tempo possibile in attesa dell’approvazione della riforma. Da sempre il FGC ha invitato a non sperare in trattative di facciata, emendamenti parziali e non risolutivi, chiedendo una presa di posizione netta per il ritiro. Oggi temporeggiamenti e compromessi si mostrano in tutta la loro inutilità di fronte alla dichiarata volontà del governo di procedere al voto di fiducia. Ma purtroppo la Consulta ancora tace.

Se l’obiettivo della giunta Spataro e di tutti quelli che a sinistra la sostengono è quello di difendere il governo, noi, da comunisti, non possiamo che denunciare questo atteggiamento di chi ha gestito la CPS di Roma negli ultimi due anni. Tutto ciò dimostra la giustezza delle nostre posizioni e la responsabilità di tutte quelle organizzazioni, sindacati studenteschi e collettivi che due anni fa hanno sostenuto una colazione egemonizzata dai giovani democratici e che oggi, mentre manifestano contro il ddl, non muovono un dito in Consulta contro la loro stessa maggioranza.