PC e FGC: ALLE ELEZIONI GRECHE SOSTEGNO AL KKE

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Il Partito Comunista e il Fronte della Gioventù Comunista inviano il loro pieno sostegno al Partito Comunista di Grecia (KKE) in occasione delle elezioni politiche greche che si terranno il 20 settembre.

Un rafforzamento del KKE è oggi l’unica condizione per una reale avanzata dei rapporti di forza, per la liberazione del popolo greco dal ricatto della Troika, per la fine delle illusioni riformistiche e per impedire allo stesso tempo un’avanzata delle forze reazionarie ed antipopolari. Il PC e il FGC esprimono altresì il loro appoggio alla lotta della Gioventù Comunista Greca, e delle organizzazioni sindacali studentesche, che ha interessato ogni scuola ed ogni sede universitaria in Grecia. Fondamentale è il sostegno alla incessante azione condotta dal PAME nella mobilitazione dei lavoratori, a partire della direzione della classe operaia, e nella opposizione ai nuovi memoranda, manifestata in questi mesi in ogni singolo luogo di lavoro e sfociata in imponenti manifestazioni popolari di piazza.

L’esperienza di Syriza ha confermato le nostre comuni valutazioni sull’impossibilità di riformare un’unione di carattere imperialistico come la UE, e di trovare soluzioni favorevoli alla classe operaia e alle masse popolari permanendo nell’ ambito della gestione del potere borghese e di un sistema economico capitalistico. La via della liberazione del popolo greco passa inevitabilmente dalla rottura dei rapporti capitalistici di produzione, dalla piena indipendenza della Grecia da ogni organizzazione imperialistica, dal ripudio unilaterale del debito pubblico e dei meccanismi di ricatto funzionali agli interessi del grande capitale. Tutto questo sarà possibile solo rafforzando la lotta del KKE, esprimendo sostegno immediato anche attraverso il voto del 20 settembre. Leggi il resto

MUSTILLO (FGC): «LA GIOVENTU’ DEVE LOTTARE CONTRO LA UE E LA DITTATURA DEL CAPITALE».

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 «Le vicende di queste ore dimostrano chiaramente che l’Unione Europea non è riformabile, non esiste un’Europa dei popoli, ma solo l’Europa del capitale – così ha dichiarato il Segretario nazionale del Fronte della Gioventù, Alessandro Mustillo –  La trattativa con la Grecia non ha lo scopo di modificare misure che sono già una capitolazione per il governo Tsipras, ma quello di impedire che i popoli europei alzino la testa. Si colpisce il popolo greco per educare quello spagnolo, italiano, francese, per dare una lezione ai lavoratori di tutto il continente, per dividerli e renderli ancora più schiavi. Ma tutto ciò otterrà l’effetto opposto. La vera lezione per la classe operaia e le masse popolari è che esse potranno liberarsi dalla propria condizione di schiavitù solo attraverso una lotta diretta contro l’Unione Europea ed il capitalismo. Le vicende di queste ore dimostrano che è finito il tempo delle illusioni della sinistra riformista o più o meno radicale, che il presupposto necessario per ogni atto di liberazione è la rottura della gabbia della UE.

La condotta fino ad oggi intrapresa dal governo Tsipras ha grandi responsabilità. L’illusione della riformabilità della UE, della costruzione dell’Altra Europa all’interno dei vincoli di bilancio, dell’euro, del controllo delle “tre istituzioni” è stata un’illusione disarmante per milioni di lavoratori e giovani non solo in Grecia ma in tutta Europa. Una campagna referendaria gestita tra due opzioni che solo apparentemente divergevano, ma che in realtà proponevano entrambe l’accettazione di un nuovo memorandum ha garantito la stabilità della UE e del sistema di ricatto della Troika. I grandi capitalisti greci hanno da tempo messo a riparo i loro capitali all’estero , mentre nuove e vecchie politiche antipopolari flagellano le masse popolari.

L’appello che rivolgo a tutti i compagni in queste ore è di lavorare affinché la consapevolezza della necessità di lottare contro la UE, senza illusioni e compromessi, si estenda alle organizzazioni sindacali, ai collettivi e alle associazioni studentesche, alle centinaia di migliaia di giovani che sono scesi in piazza in questi mesi per protestare contro i provvedimenti del governo. Da tempo il FGC sostiene la necessità di legare ogni lotta alla prospettiva di rottura con l’Unione Europea ed il sistema capitalistico. Le vicende di questi giorni e la questione greca in modo particolare, non fanno che rafforzare in noi la convinzione della giustezza di questa posizione e della necessità di conquistare ad essa il consenso di un numero sempre maggiore di lavoratori, studenti, disoccupati. E’ necessario fare di più in questa direzione, pena vedere colpevolmente avanzare le posizioni dell’estrema destra e conquistare settori popolari in mancanza di un punto di vista e di una capacità organizzativa autonoma del proletariato. Leggi il resto

PROTESTA DEI “FORCONI” E RUOLO DEI COMUNISTI

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La crisi economica insieme alla crisi di direzione delle classi politiche dominanti, determinano nel nostro paese l’inizio di una vera e propria crisi organica, in cui appare chiaro che il sistema parlamentare non è in grado di farsi portatore delle istanze che provengono dalla società. Non tutti gli strati sociali reagiscono ugualmente alla crisi, e non c’è totale coincidenza di interessi tra classi differenti, anche se in lotta contro una condizione che può apparire comune. Abbiamo più volte criticato l’idea della riduzione del conflitto di classe al livello del 99% contrapposto all’1% di chi detiene le grandi ricchezze patrimoniali, derivanti dal monopolio finanziario ed economico. Lo abbiamo fatto non perché mancasse la chiarezza nell’identificazione del nemico di classe, ma perché trovavamo riduttivo ed errato qualificare in un unico fronte, in un’unica moltitudine, tutto ciò che non fosse il grande capitale monopolistico, senza cogliere le profonde differenze esistenti. L’analisi di quanto sta accadendo impegnerà la nostra organizzazione con studi approfonditi, relazioni dai territori, per comprendere le dinamiche complessive di fenomeni in atto i cui piani di lettura sono molteplici, e tutti da considerare attentamente. Tuttavia alcuni giudizi immediati possono e devono essere dati.

Le proteste di questi giorni sono proteste di persone schiacciate dalla crisi economica, e dall’incapacità della politica parlamentare di dare risposte. Uno scollamento totale, l’inizio di una crisi organica come la abbiamo definita in cui la classe politica è responsabile del disastro dei progetti storico-politici che si chiamano Unione Europea ed euro, nei quali sono coinvolti sia i partiti di centrodestra che di centrosinistra. La composizione delle proteste è dal punto di vista sociale variegata, ma nettamente egemonizzata da un elemento rivendicativo di natura piccolo-borghese, unificato da un collante nazionalistico, che riesce a portare dietro di sé, per ora in maniera limitata, pezzi di fasce sociali subalterne. L’estrema destra ha avuto un ruolo organizzativo fondamentale, come provato da varie testimonianze ed inchieste, ma rappresenta senza dubbio una minoranza nella protesta. È probabile tuttavia che visto il tenore delle rivendicazioni ed il collante nazionalistico che unisce culturalmente la protesta, le varie sigle neofasciste che si contendono un ruolo nella protesta riescano ad avere sempre maggiore presa. Alcuni atti intimidatori compiuti da queste organizzazioni sono ben noti, e meritano con estrema nettezza una condanna senza appello e chiamano ad una continua vigilanza. Così come andranno chiariti il ruolo delle forze di polizia, dei media, di importanti apparati dello Stato, e la loro posizione in relazione alla protesta. È chiaro che i media hanno svolto il ruolo di vero e proprio megafono, fatto che appare tanto più “strano” se si riflette sulla funzione tradizionalmente contrario dei media. Leggi il resto

FGC PALERMO: «INACCETTABILE PATROCINIO USA AL PRIDE» 

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Riteniamo inaccettabile il patrocinio degli USA al Pride che si sta svolgendo a Palermo in questi giorni. Lottare per i diritti LGBTIQ non vuol dire aderire tout court ad ogni tipo di evento o iniziativa in nome dei diritti civili, che non possono essere considerati estranei rispetto alla lotta di classe. L’opera di”repulisti” attuata dal governo americano in questa occasione è uno squallido tentativo, come del resto squallida è ogni tipo di azione di stampo capitalista e imperialista, di riacquisire credibilità agli occhi del popolo siciliano.

Popolo che, e ci piace ricordarlo con forza, lotta ormai da mesi contro l’installazione del MUOS a Niscemi e la militarizzazione di tutta la regione, affinché questa non si trasformi in un avamposto militare nelle mani degli USA e della NATO. È dunque possibile che gli organizzatori del Pride siano totalmente miopi e vedano con totale leggerezza la scelta di far patrocinare un evento di così grande impatto mediatico dall’ambasciata americana?

Una cosa è certa: noi non avremo nulla a che fare con chi vuole occupare la nostra regione per continuare le proprie politiche imperialiste, con chi negli ultimi anni ha direttamente (e militarmente) sostenuto attacchi a Iraq, Afghanistan, Libia ed ora Siria, dove tra l’altro si appresta ad iniziare una vera e propria campagna militare, con chi cerca quotidianamente di destabilizzare paesi sovrani, quali il Venezuela del neo-eletto Presidente Maduro, Cuba, Corea del Nord, Iran, con chi sostiene il sionismo in Israele e il genocidio del popolo palestinese, con chi sostiene il fascismo-islamista di Erdogan in Turchia che in nome del progresso e dello sviluppo capitalista reprime nel sangue la rivolta delle masse popolari turche, con chi appoggia i regimi islamici-monarchici del Qatar, Arabia Saudita e Bahrein dove di diritti civili non vi è traccia come non vi è traccia a Guantanámo, con chi implementa un sistema anti-operaio, anti-popolare e liberticida.

Gli organizzatori del Pride sanno tutto questo e la loro scelta è una chiara volontà di prestarsi a questa deliberata operazione di facciata degli USA che non possiamo che denunciare. Noi siamo con i proletari oppressi di tutto il mondo e per la parità di diritti civili, sociali e politici di ogni cittadino nella consapevolezza che l’unica società veramente libera da discriminazioni classiste e sessiste è la società socialista!

SAVINO: «DONNE FGC SALUTANO FRANCA RAME».

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“Un saluto ad una grande donna, ad una immensa ed unica attrice – afferma Federica Savino, responsabile donne del Fronte della Gioventù Comunista – una donna che ha dedicato la propria vita ad importanti battaglie civili e sociali, simbolo della lotta contro la violenza contro le donne. Con la sua raffinatezza, fierezza ed umanità ha saputo trasformare il teatro in una spazio di lotta, denuncia politica e rivendicazione sociale. Una donna coraggiosa che con determinazione ha saputo raccontare la violenza subita, facendola risuonare sul palcoscenico forte della convinzione che potesse essere fonte di consapevolezza, di esempio a tante e troppe donne che tutti i giorni subiscono le più becere violenze, per indurle ad urlare alla società intera la propria sofferenza. Che la terra ti sia lieve, Franca.”

SAVINO SULLA LEGGE 194

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Ci troviamo ancora oggi, dopo trentacinque anni dalla sua approvazione, a difendere la 194. Ancora una volta una manifestazione a “tutela della vita”, contro l’aborto e non solo, ma in realtà contro un’eguaglianza sociale e contro i diritti delle donne, ottenuti tanto duramente, dopo lunghe e faticose lotte che hanno visto in prima linea i comunisti nella propaganda in favore della legge del 1978.
Come si può parlare di tutela alla vita e contrastare la 194, senza pensare alla palese diminuzione degli aborti in seguito all’approvazione di questa legge, senza pensare alle migliaia di donne che prima morivano a causa degli aborti clandestini, nelle peggiori condizioni igieniche tra ferri arrugginiti e riti superstiziosi. Proprio non sembra chiaro a quale tipo di tutela alla vita si continui ad inneggiare! Come si può non capire che qui non si tratta di essere contrari alla 194 ma essere favorevoli alla libertà di scelta di una donna o di una coppia. L’abolizione della 194 non sarebbe altro che un modo per ritornare a prima della sua approvazione, lasciando a coloro che possono permetterselo il privilegio di accedere, nel più nascosto consenso, alle cliniche private per abortire, e quindi tacitamente accettare un ritorno agli aborti clandestini, negando qualsiasi diritto alle classe popolari che sempre più impoverite da questa crisi sistemica non potranno avvalersi più di un proprio diritto. Tutto ciò non è assolutamente accettabile!

Le donne del Fronte della Gioventù Comunista rivendicano l’importanza che l’interruzione di gravidanza sia appunto volontaria, concessa ad ogni strato sociale senza alcuna distinzione, per ribadire il diritto della donna a poter scegliere ma soprattutto a conseguire la propria scelta con ogni protezione giuridica e sanitaria. Come donne comuniste intendiamo rilanciare una ferma opposizione all’obiezione di coscienza, alla sempre più dilagante e massiccia presenza di medici obiettori all’interno dei consultori familiari e di tutte le strutture pubbliche che minano la base dell’universalità del servizio pubblico.

Federica Savino  – Responsabile Commissione Donne CC FGC

SAVINO: « FONDAMENTALE IL RUOLO DELLE DONNE COMUNISTE»

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Troppo spesso i media e la politica riempiono i loro palinsesti e le loro vuote dichiarazioni di sdegno e di dissenso nei confronti di quella che è una enorme piaga della nostra società attuale: la violenza contro le donne e in particolare quello che è stato definito femminicidio. Ci si dimentica invece di frequente di ricordare il ruolo dei comunisti nelle lotte portate avanti dalle donne e dagli uomini in favore di una parità di genere che, in questo sistema, non sembra essere in fondo ben vista e realmente auspicata. Infatti la donna è ancora, innegabilmente, vittima di un immaginario che la rende schiava o della propria condizione di moglie e madre o peggio del proprio corpo. Non sono né le quote rose né tanto meno una semplice carica istituzionale che risolvono un problema di ben più profonda radice politica, economica, sociale e culturale. Come si può affermare perciò che, nonostante tutto, le socialdemocrazie occidentali siano riuscite a raggiungere una accettabile parità dei sessi, se ancora oggi, nel 2013, si vieta invece un corteo in ricordo di una giovane studentessa freddata a Roma il 12 Maggio 1977 perché manifestava, anche, in nome di quella parità di genere di cui oggi tutti e troppi si fanno portavoce, in favore di un corteo organizzato da fascisti e rappresentati di un becero mondo cattolico con slogan e istanze svilenti e offensive per le donne e la società intera?

Le giovani donne del Fronte della Gioventù Comunista lottano e lotteranno per difendere le conquiste ottenute in questi anni e rivendicare il ruolo rivoluzionario che abbiamo nella lotta per superare questo sistema economico fondato sullo sfruttamento dell’uomo e della donna. Consce del fatto che solo in una società socialista otterremo la piena autonomia e libertà!

Federica Savino (Resp. naz. Donne, Comitato Centrale FGC )

NEL RICORDO DI PEPPINO IMPASTATO, MILITANTE COMUNISTA RIVOLUZIONARIO.

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Il 9 Maggio 2013 ricorre il 35° anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato, militante comunista rivoluzionario. Come Fronte della Gioventù Comunista riteniamo dovere per una nuova generazione di rivoluzionari siciliani liberare l’immagine di Peppino da quelle incrostazioni idealiste, radical-chic e romantiche che trasformano il compagno Peppino Impastato in un “ragazzo idealista poeta e giornalista che si scagliava contro l’ingiustizia della Mafia decantando la bellezza”. Il capitalismo può tollerare solo quelle figure di “grandi idealisti” destinati alla sconfitta e che non intaccano nella pratica la leggi del suo sistema, per cui si adopera a trasformare e idealizzare dopo la loro morte grandi figure rivoluzionarie (ad altri è toccata la demonizzazione). E’ il caso di Peppino Impastato, adattato alle esigenze di quell’antimafia istituzionale, delle procure e della “legalità borghese” con un’immagine buona per ogni stagione sfruttabile ai propri fini opportunisti da gruppi, movimenti e formazioni politiche anticomuniste, che abusano del suo nome in chiave elettoralistica e della bella immagine mediatica. Come Fronte della Gioventù Comunista, rivendichiamo il vero Peppino Impastato ed assumiamo il suo reale insegnamento di lotta militante contro il sistema capitalista per la nuova e superiore società socialista-comunista; solo la lotta contro il capitalismo vuol dire lottare la mafia. Leggi il resto

DA BENIGNI COMIZIO PER MONTI E VERITA’ STORICA CANCELLATA.

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Una grande operazione elettorale a favore delle politiche del governo Monti, questo è stato lo show di Benigni sulla Costituzione, dove la crisi entra di sfuggita e le uniche parole contro sono quelle riferite a Berlusconi, in un monologo che sa di vecchio e, al di là delle apparenze, di poco attuale. Non ci stupisce che in questa grande operazione di costruzione di un’opinione pubblica a senso unico a favore della “normalità” del paese, e quindi delle politiche imposte dall’Unione Europea, Benigni si lasci andare anche in un paragone storico di equiparazione tra nazifascismo e comunismo, che di queste operazioni culturali è sempre il presupposto. Al Benigni dimentico del ruolo dell’Unione Sovietica e dei comunisti rispondiamo con le parole di Thomas Mann “Collocare sul medesimo piano morale il comunismo russo e il nazifascismo, in quanto entrambi sarebbero totalitari, nel migliore dei casi è superficialità, nel peggiore è fascismo. Chi insiste su questa equiparazione può ben sentirsi un democratico, in verità e nel fondo del cuore è in realtà già fascista.” E da “sincero democratico” oggi Benigni da il suo assenso a quella forma di fascismo tecnico, che stiamo sperimentando sulla nostra pelle, che è la dittatura delle banche e dei monopoli, che si esprime in un paese senza sovranità popolare con politiche imposte dall’Unione Europea. Quelle stesse politiche che ogni giorno tradiscono le parti migliori, – e mai applicate – della Costituzione, facendone una carta morta, buona solo per le commemorazioni istituzionali. Questo Benigni non lo dice, ma lo diciamo noi.

Coordinamento Nazionale – FGC

NESSUN RAPPORTO CON I «ROSSO-BRUNI». CHIEDIAMO SMENTITA.

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L’associazione “ALBA informazione” con un articolo a firma di Ciro Brescia accuserebbe il Fronte della Gioventù Comunista – insieme con altri partiti, associazioni  – di «intrattenere rapporti, stringere relazioni, accordare fiducia, accreditare riconoscimento, condividere iniziative, a diverso titolo o in qualsiasi altro modo, con le suddette aree non conformi, generalmente definite con il termine “rosso-brune”». A riprova di tale teoria adduce un incontro pubblico organizzato dall’associazione “per il bene comune”dell’ex senatore Fernando Rossi, cui il nostro segretario nazionale Alessandro Mustillo, avrebbe partecipato, con esponenti di queste organizzazioni. Si tratta di una notizia falsa.

Mustillo non partecipò a quel convegno, ritirando la sua adesione una volta presentati gli altri ospiti, proprio per non partecipare ad un convegno in cui erano presenti esponenti neofascisti. Come dimostra il comunicato che l’allora collettivo «Senza Tregua» fece per smentire la partecipazione di Mustillo, citata impropriamente da comunicati e da una locandina web realizzata dagli organizzatori. A riprova ulteriore della non partecipazione, sta il fatto che Mustillo era a Cuba in quei giorni (25 aprile, 8 maggio) per importanti incontri con la UJC ed il PCC, e per la partecipazione alla conferenza mondiale della gioventù lavoratrice organizzata dal WFTU (Federazione Sindacale Mondiale).

Quanto alle posizioni politiche del Fronte della Gioventù Comunista, chiunque può leggere nella definizione del Fronte il ruolo che assegniamo all’antifascismo a partire dallo stesso nome dell’organizzazione, ripreso dal «Fronte della Gioventù per l’indipendenza nazionale e la libertà» organizzazione dei giovani partigiani, fondata dal comunista Curiel. Non possiamo tuttavia essere responsabili di ogni articolo, intervista, che viene inopportunamente utilizzato da organizzazioni fasciste, e neanche dell’utilizzo improprio dei nostri nomi, tattica che sappiamo essere finalizzata a creare confusione. Purtroppo non possiamo andare oltre la smentita ogni volta che questo accade, non disponendo di mezzi coercitivi per chiedere la rimozione dei nostri nomi e dei nostri articoli da questi siti.

Il Fronte della Gioventù Comunista svolge il massimo lavoro di vigilanza antifascista per evitare qualsiasi accostamento di questo tipo. Ringraziamo i compagni che svolgono quotidianamente questo lavoro, ma dimostrata la nostra estraneità ai fatti in questione, chiediamo una smentita ufficiale dai siti su cui tale infondata notizia è stata divulgata.

Ufficio stampa FGC

il comunicato di senza tregua che attesta la non partecipazione all’incontro in questione.