DA BENIGNI COMIZIO PER MONTI E VERITA’ STORICA CANCELLATA.

Una grande operazione elettorale a favore delle politiche del governo Monti, questo è stato lo show di Benigni sulla Costituzione, dove la crisi entra di sfuggita e le uniche parole contro sono quelle riferite a Berlusconi, in un monologo che sa di vecchio e, al di là delle apparenze, di poco attuale. Non ci stupisce che in questa grande operazione di costruzione di un’opinione pubblica a senso unico a favore della “normalità” del paese, e quindi delle politiche imposte dall’Unione Europea, Benigni si lasci andare anche in un paragone storico di equiparazione tra nazifascismo e comunismo, che di queste operazioni culturali è sempre il presupposto. Al Benigni dimentico del ruolo dell’Unione Sovietica e dei comunisti rispondiamo con le parole di Thomas Mann “Collocare sul medesimo piano morale il comunismo russo e il nazifascismo, in quanto entrambi sarebbero totalitari, nel migliore dei casi è superficialità, nel peggiore è fascismo. Chi insiste su questa equiparazione può ben sentirsi un democratico, in verità e nel fondo del cuore è in realtà già fascista.” E da “sincero democratico” oggi Benigni da il suo assenso a quella forma di fascismo tecnico, che stiamo sperimentando sulla nostra pelle, che è la dittatura delle banche e dei monopoli, che si esprime in un paese senza sovranità popolare con politiche imposte dall’Unione Europea. Quelle stesse politiche che ogni giorno tradiscono le parti migliori, – e mai applicate – della Costituzione, facendone una carta morta, buona solo per le commemorazioni istituzionali. Questo Benigni non lo dice, ma lo diciamo noi.

Coordinamento Nazionale – FGC



Scritto il by admin in Comunicati, Nazionale, Senza categoria

3 Responses to DA BENIGNI COMIZIO PER MONTI E VERITA’ STORICA CANCELLATA.

  1. giancarlo Staffo

    Benigni “giullare” del potere dell’Eurozona fa campagna per Mario Monti.

    La Costituzione mitizzata in tv come “bibbia” da Benigni in nome del dio “Auditel”, nascondendo anche il nuovo art 81 (“Fiscal Compact”) ad uso “Troika”

    La “Costituzione reale” ha ormai stracciato e sostituito per sempre la “Costituzione scritta”.
    La Costituzione “scritta” ha rappresentato il patto sociale nella condizione di “rapporti di forza” tra le classi seguiti alla guerra di liberazione, ma che cometali hanno cessato di esistere ormai da decenni.
    Sotto i colpi della ristrutturazione industriale, della concertazione nazional corporativa, delle leggi sulla precarietà del lavoro, della scuola privata clericale diventata“paritaria”, delle numerose guerre di aggressione mascherate come “umanitarie”, del “pareggio di bilancio” (“Fiscal Compact) inserito nella “Carta”, la “Costituzione liberal borghese” seguita alla Resistenza è già morta e sepolta. Chi la esalta è un ipocrita al servizio del potere della borghesia imperialista multinazionale, chi la evoca si illude facendo una battaglia di retroguardia già perduta, del resto il fatto che la Costituzione fosse stata sconfitta già a suo tempo lo avevano compreso e denunciato prima Piero Calamandrei, poi Ludovico Geymonat e Leonardo Sciascia .
    Oggi con il pretesto della costituzione Benigni fa campagna elettorale per il “tecnogolpista” Monti agitando lo spauracchio del “fantasma” di Berlusconi, da questo piazzista c’è da aspettarsi di tutto, il mestiere non manca, del resto ha già cercato di venderci per buono un inno nazionale reazionario, brutto e retorico.
    Non dimentichiamo, che come regista del film “la vita è bella”, Benigni ci ha propinato una liberazione di Auschwitz da parte degli americani, falsificando la storia, quando in realtà tutti sanno che invece fu l’Armata Rossa a liberare il campo di sterminio. la cosa si è capita chiaramente quando. durante la guerra alla Iugoslavia, Benigni abbracciò Clinton in visita in Italia.
    E’ chiaro il “premio Oscar” si guadagna solo facendo il “leccaculo”.
    Oggi Benigni conferma la sua natura facendo il “giullare” al servizio del regime euro imperialista

  2. Joymaryjoy

    I tempi di Jim Jarmush sono lontani. Da giullare a burattino.

  3. daniele

    è dall’era di la vita è bella che si è venduto , ma anche berlinguer ti voglio bene è l’elogio del revisionismo . Non è mai stato un vero comunista ….

Aggiungi un commento