Elezioni universitarie alla Sapienza, avanzano i comunisti

Alle elezioni del 20-23 marzo il Fronte della Gioventù Comunista ha registrato un ottimo risultato, con una crescita significativa in tutti gli organi dove ha presentato la propria lista: «L’incremento medio dei voti è compreso fra il 40% e il 70% rispetto alle elezioni di dicembre 2015, portando il FGC ad essere la quarta lista dell’ateneo con il 4,5% e 10 candidati eletti in 6 facoltà differenti. Compito di tali rappresentanti è ora quello di dare ancora più forza al lavoro svolto fin ora, in un numero più elevato di organi» – questo il commento di Gianluca Lang, responsabile FGC nell’ateneo romano. «Il Partito Democratico e le altre forze politiche, dopo anni di tagli ai finanziamenti e rincari delle tasse, pretendono di mettere i propri iscritti in seno agli organi centrali delle università italiane. Il nostro obiettivo è quello di denunciare l’opportunismo e l’ipocrisia di queste forze, e i risultati ci dimostrano che siamo sulla buona strada.»

Finita la fase elettorale prosegue e non si interrompe la lotta della gioventù comunista per portare le posizioni e gli interessi degli studenti dentro e fuori dalle istituzioni dell’Ateneo: «Difesa degli studenti-lavoratori, lotta contro le tasse universitarie, lo sfruttamento dei tirocinanti sanitari, la mancanza di studentati; i diritti per i lavoratori esternalizzati delle università. Questi sono stati i temi della nostra campagna elettorale, e continueranno ad essere i temi della nostra lotta nei prossimi anni. L’Università di classe sta eliminando i ceti popolari dall’accesso agli studi superiori, ed in questa lotta i comunisti non possono permettersi di arretrare nemmeno di un metro.»


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