MORTE DI FIDEL CASTRO. FGC: «UN ESEMPIO PER LA GIOVENTÙ DI TUTTO IL MONDO»


Con immensa tristezza abbiamo appresso in queste ore della scomparsa del comandante Fidel Castro. Per questa perdita dal peso incalcolabile che colpisce profondamente Cuba e tutto il movimento comunista internazionale inviamo condoglianze fraterne all’Unione dei Giovani Comunisti di Cuba, al Partito Comunista Cubano e a tutto il popolo cubano.

Con Fidel scompare un esempio gigante per la gioventù di tutto il mondo. Prima da combattente, conducendo alla vittoria la lotta di un piccolo gruppo di uomini per la liberazione del popolo cubano dal giogo dell’imperialismo americano e dalle catene del capitalismo. Da dirigente della Rivoluzione Cubana poi, difendendo la giustezza della linea rivoluzionaria e della costruzione del socialismo di fronte alle controrivoluzioni in Unione Sovietica e nei paesi dell’Europa orientale, continuando a garantire ai cubani diritti sociali, istruzione e sanità a noi sconosciuti nonostante tutte le difficoltà imposte dal Bloqueo, tenendo aperta la strada rivoluzionaria dei comunisti sui cui oggi procediamo. Impagabile il suo contributo alla lotte antimperialista, in particolar modo per la gioventù con il suo sforzo per dare nuova linfa vitale alla FMGD con la decisione di ospitare il Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti a l’Avana nel 1997.

Riprendendo una frase di Fidel, la morte di un combattente non è motivo di lutto, se si crede che nessun uomo vero, nessun rivoluzionario vero muore invano. Spetta a noi, a una nuova generazione di comunisti, raccogliere il lascito di Fidel e tenere alta la bandiera per cui lottò assieme al suo Partito e al suo popolo: la bandiera di chi lotta contro ogni ingiustizia e oppressione, per la liberazione degli uomini e dei popoli dallo sfruttamento e dall’imperialismo, per una società socialista più libera e giusta.

 


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