SOLIDARIETA’ ALLO SKOJ (SERBIA) E AL NUOVO PARTITO COMUNISTA DI JUGOSLAVIA

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Il Comitato Centrale del Fronte della Gioventù Comunista esprime solidarietà a nome di tutta l’organizzazione ai compagni della Gioventù Comunista di Jugoslavia (SKOJ)  e del  Nuovo Partito Comunista di Jugoslavia (NKP), in particolar modo al compagno Aleksandar Djenic, dirigente nazionale del NKP, che negli scorsi giorni è stato vittima di una vile aggressione da parte dei neo-fascisti serbi. Denunciamo inoltre la complicità tra gli aggressori e l’apparato repressivo-giudiziario, che hanno incriminato il compagno Aleksandar Djenic, colpevole di essersi difeso dall’attacco subito. I fascisti, una volta di più, dimostrano il loro reale ruolo di cani da guardia di questo sistema. Questo episodio Ë solo l’ultimo di una serie di aggressioni avvenute negli ultimi mesi a Belgrado e Novi Sad contro i compagni dello SKOJ e del NKP.

L’attività di provocazione fascista non fermerà l’azione delle organizzazioni popolari e dei lavoratori.  Ricordiamo che anche in Italia contro i militanti delle organizzazioni popolari sono stati sguinzagliati i cani fascisti ed il loro padroni degli apparati di repressione. I compagni Nunzio D’Erme e Marco Bucci sono tuttora indagati per essersi opposti all’attività provocatoria fascista. Questa offensiva contro le organizzazioni popolari e dei lavoratori in tutta Europa non fermerà la nostra attività, ma ci spronerà ad una maggiore  organizzazione e coordinamento a livello sia internazionale sia nazionale nel contesto delle organizzazioni popolari che oggi sono chiamate a fare fronte unico contro l’offensiva padronale e dei loro servi fascisti.

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10 OTTOBRE IN PIAZZA CON GLI STUDENTI

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Domani, 10 ottobre, il Fronte della Gioventù Comunista sarà in piazza nelle principali città italiane e in tutti i centri dove sono presenti nostre federazioni, al fianco degli studenti che protesteranno contro la riforma annunciata dal Governo Renzi e dal Ministro Giannini. Come abbiamo già avuto modo di affermare la riforma proposta dal governo chiude un ciclo aperto in questi venti anni con le stesse parole d’ordine e gli stessi obiettivi che i governi di centro-destra con le riforme Moratti e Gelmini hanno perseguito. L’evidente accentuazione dell’ingresso dei privati nella forma del capitale privato e dell’inserimento delle aziende nei programmi formativi, in particolare per l’alternanza scuola-lavoro, costituiscono di fatto una scuola a misura del profitto privato in tutto e per tutto. Una vera e propria scuola azienda, anche per i poteri garantiti ai Dirigenti Scolastici che faranno terminare ogni residuo di collegialità nelle scuole. L’idea del finanziamento differenziato sulla base dei livelli raggiunti dalle scuole costituisce la premessa per la definitiva capitolazione di un sistema unico di istruzione pubblica a vantaggio di una scuola a più livelli in cui le private saranno avvantaggiate sotto ogni aspetto. Non va dimenticato infatti che le scuole private (paritarie) concorrono in tutto e per tutto allo stesso livello delle pubbliche anche in tema di finanziamenti.  Leggi il resto



ADESIONE ALLO SCIOPERO GENERALE DEL 24 OTTOBRE

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Il Fronte della Gioventù Comunista parteciperà alle manifestazioni previste per il 24 ottobre in occasione dello sciopero generale convocato dall’USB. È necessaria in questo momento la massima mobilitazione dei lavoratori contro la riforma del lavoro annunciata dal governo Renzi, contro la prospettiva della disoccupazione e della precarietà per le nuove generazioni, manifestando la propria netta opposizione all’Unione Europea e le sue politiche in favore dei monopoli.

In tutta Europa la gioventù comunista si riorganizza per opporsi alle politiche europee ed è necessario sviluppare una lotta in tal senso anche nel nostro paese. Una lotta che acquisisca carattere di massa e che ha un valore pregnante in questo momento in cui l’Italia esercita la presidenza semestrale della UE. Per questo tutte le nostre forze saranno impegnate al massimo per la riuscita dello sciopero generale del 24 tra i giovani lavoratori; per spingere gli studenti medi e universitari a scendere in piazza contro il Jobs Act che colpirà le future generazioni di lavoratori, contro la disoccupazione e la precarietà che viene imposta da questo sistema. A livello giovanile vogliamo che il 24 ottobre diventi una grande giornata di protesta per la gioventù e per il nostro futuro, che sia assunta a tutti i livelli come tappa fondamentale nel processo di costruzione di un’opposizione di classe alle politiche del governo e alla UE.



FGC: «SDEGNO PER UCCISIONE ROBERT SERRA (PSUV)».

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Il Fronte della Gioventù Comunista (Italia) esprime la sua più ferma e dura condanna all’uccisione del giovane parlamentare del PSUV Robert Serra, assassinato ieri notte nella sua abitazione da una banda terrorista paramilitare di stampo fascista. L’assassinio di Robert Serra è l’ennesima dimostrazione del ruolo che svolgono nel paese le bande fasciste finanziate dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea, per rovesciare il governo bolivariano. Siamo sicuri che di questo omicidio i media italiani, sempre pronti a mostrarci le piazze delle “rivolte” non parleranno. Dal canto nostro confermiamo il nostro sostegno al Venezuela bolivariano, che oggi più che mai necessita di un processo di approfondimento e radicalizzazione di natura rivoluzionaria. Inviamo la nostra solidarietà al PSUV, alla JPSUV e a tutte le forze che sostengono il processo rivoluzionario in Venezuela, l’imperialismo e i suoi servi fascisti non passeranno! Leggi il resto



FGC: “BUONA SCUOLA”, GOVERNO RENZI INFIOCCHETTA L’ENNESIMO COLPO ALLA SCUOLA PUBBLICA.

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Ancora una volta si confermano le nostre previsioni sull’indirizzo politico del Governo Renzi. Il documento “La buona scuola” pubblicato lo scorso 3 settembre incarna appieno l’essenza di questo Governo: mascherare con toni da televendita le politiche di totale subalternità ai progetti imposti dal sistema economico, proseguendo dritto sui binari dello smantellamento di tutti i diritti sociali. I proclami contenuti nelle 136 pagine di testo, che delineano le linee-guida della futura riforma della scuola, costruiscono un castello di carte che cade al primo soffio di vento.

Secondo Paolo Spena, Responsabile Scuola e Università del FGC: «il primo dato fondamentale non è ciò di cui si parla quanto invece ciò di cui non si parla. Caro libri in crescita, contributi scolastici ormai obbligatori per le famiglie e sempre più cari, aumento del costo dei trasporti e borse di studio erogate sempre più raramente non rientrano nell’agenda del Governo, che conferma il pieno disinteresse di questo sistema nel garantire a tutti il libero accesso all’istruzione. Gli interventi sull’edilizia scolastica sono una goccia nel mare, come ogni misura di questo tipo che si misuri in milioni e non in miliardi». Leggi il resto



CONTRO LA RIFORMA RENZI-GIANNINI: IN AUTUNNO OGNI SCUOLA SARA’ UNA BARRICATA

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Le prime indiscrezioni sul piano scuola lanciate ieri dal Ministro Giannini al Meeting di Comunione e Liberazione (luogo non casuale)  confermano le nostre previsioni. Il governo Renzi intende portare a termine il piano di dismissione della scuola pubblica in piena continuità con i precedenti governi di centrodestra, centrosinistra e tecnici. Maggiore ingresso del capitale privato nelle scuole, con la scuola che diviene strumento per il profitto dei grandi monopoli. Sgravi fiscali per le scuole private. Conferma dei contributi scolastici e nessun piano reale di finanziamento per le borse di studio, nessuna misura seria contro il caro-libri, nessun intervento sui trasporti che continuano ad aumentare nelle nostre città. Il governo Renzi vuole la scuola di classe, ma incontrerà l’opposizione congiunta di studenti ed insegnanti in questo autunno. Contro la vostra riforma, ogni scuola sarà una barricata.



APPELLO INTERNAZIONALE DELLA GIOVENTU’ PER IL SOSTEGNO ALLA CAROVANA ANTIFASCISTA DELLA BANDA BASSOTTI NEL DONBAS.

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La solidarietà internazionale è l’arma più forte contro il fascismo!

Alle Organizzazioni Giovanili Comuniste,

Alla Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY)

Cari compagni,

pochi giorni fa la Banda Bassotti ha lanciato l’appello per una carovana antifascista nell’Est Ucraina, dove le milizie antifasciste e popolari stanno combattendo contro il governo filo-nazista di Kiev. Tutti voi avete potuto conoscere in questi anni la Banda Bassotti, il suo impegno militante in ogni parte del mondo, a sostegno della lotta antimperialista dei popoli oppressi, delle rivendicazioni della classe operaia e dei lavoratori, della difesa della memoria del movimento operaio. La Banda Bassotti ha suonato in questi anni in decine di iniziative internazionali, alle feste di organizzazioni giovanili comuniste, e non in ultimo al 18° festival mondiale della gioventù e degli studenti lo scorso dicembre a Quito. Anche in questa occasione la musica diventa strumento per esprimere una solidarietà attiva, ma soprattutto contribuisce a rompere una barriera mediatica di silenzio su quanto accade nell’Est dell’Ucraina.

Alcuni mesi fa le nostre organizzazioni firmarono un importante comunicato congiunto che denunciava quanto stava accadendo. «Gli sviluppi della situazione in Ucraina sono particolarmente cruciali e pericolosi prima di tutto per il popolo e la gioventù del paese, che vengono trasformati nuovamente in vittime degli intensi antagonismi tra USA-UE e Russia per il controllo dei mercati, delle risorse naturali e delle vie di trasporto del paese. L’aperto intervento di UE-USA-NATO, l’utilizzo di gruppi ed organizzazioni fasciste, i discendenti delle SS, che hanno diffuso il veleno nazifascista e anticomunista e che hanno pianificato le persecuzioni e la messa al bando dei partiti politici, in primis contro i comunisti, le leggi razziste che stanno per essere emanate contro la popolazione di lingua Russa e delle altre minoranze, dimostrano il carattere degli attuali sviluppi e smascherano le bugie circa il “trionfo della democrazia in Ucraina”.» Leggi il resto



DICHIARAZIONE COMUNE DELLE ORGANIZZAZIONI GIOVANILI COMUNISTE SUL GENOCIDIO ISRAELIANO DEL POPOLO PALESTINESE

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Le organizzazioni giovanili firmatarie del presente appello condannano fermamente le operazioni militari dello Stato d’Israele contro il popolo Palestinese, che hanno comportato la perdita di centinaia di vite.

Gli Stati Uniti d’America, ma anche l’Unione Europea, che incoraggiano le attività criminali di Israele mediante il loro totale appoggio, equiparando i colpevoli con le vittime, incrementando le loro relazioni politiche, finanziarie e militari con Israele in vario modo, organizzando esercitazioni militari congiunte con le forze armate di Israele, hanno una grave responsabilità rispetto al crimine continuo contro il popolo palestinese e la sua gioventù.

Le gioventù comuniste chiamano i giovani uomini e le giovani donne del mondo a bloccare con la nostra lotta e solidarietà internazionalista il nuovo genocidio di Israele contro il popolo palestinese e i suoi giovani, che sono nel punto cruciale dell’aggressione imperialista, nel mezzo dei piani imperialistici generali che esistono e vengono promossi nella regione del Medio Oriente e del Mediterraneo Orientale.

Noi esigiamo:

-       che le continue azioni militari dell’esercito israeliano contro il popolo palestinese cessino immediatamente;

-       che le forze di occupazione israeliana e tutti i coloni abbandonino i territori palestinesi;

-       la liberazione dei prigionieri politici dalle prigioni israeliana e la libertà per tutti i palestinesi di poter tornare nelle proprie case. La soluzione del problema dei rifugiati palestinesi come stabilito dalla risoluzione dell’ONU;

-       la cancellazione delle esercitazioni militari congiunte e degli accordi di cooperazione militare con Israele;

-       uno stato indipendente Palestinese nei confini del 1967 con capitale Gerusalemme Est. Leggi il resto



UCRAINA: «NO ALLA MESSA AL BANDO DEL PARTITO COMUNISTA»

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Il Fronte della Gioventù Comunista invia la sua solidarietà ai militanti del Partito Comunista Ucraino per la decisione del ministro della giustizia di mettere fuori legge il partito comunista con la giustificazione di presunte “attività anticostituzionali”.  Il Partito Comunista, insieme con le forze antifasciste è oggi una delle organizzazioni che lottano con più forza contro il golpe avvenuto in Ucraina. Questa decisione, con il beneplacito di Usa e Ue rappresenta il tentativo di mettere a tacere la forza principale dell’opposizione nel paese, ed è una evidente estensione della campagna anti-comunista da anni perseguita dall’Unione Europea specialmente nei paesi dell’Est. L’Ucraina degli eredi di Bandera – alleati di Hitler nella seconda guerra mondiale – con un governo posto a presidio degli interessi monopolistici, è una vergogna perpetrata nel mezzo del continente europeo con il beneplacito dei grandi partiti europei e il colpevole silenzio di una certa sinistra opportunista. Tutto questo accade mentre si reprime nel sangue la rivolta popolare nell’est del paese che aveva portato alla proclamazione dell’autonomia dal governo golpista di Kiev. Come FGC inviamo la nostra solidarietà al Partito Comunista Ucraino e il pieno sostegno alla lotta antifascista nel paese. Il Fascismo non passerà!

Commissione internazionale FGC



NO AI RAID ISRAELIANI. PALESTINA LIBERA!

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In queste ore i fatti che stanno accadendo in Palestina necessitano di una presa di posizione e di una forte mobilitazione internazionale di solidarietà con il popolo palestinese. Nel fare questo ribadiamo la nostra condanna all’uccisione di tre ragazzi israeliani, come giustamente fatto dall’Autorità Nazionale Palestinese, a prescindere da chi siano i responsabili di tale evento. Riteniamo tuttavia del tutto ipocrita il cordoglio di politici e di quanti esprimendo il loro sdegno per l’omicidio dei tre israeliani, hanno dimenticato che nelle stesse ore nove cittadini palestinesi, civili innocenti ed inermi, sono caduti vittime di raid israeliani in territorio palestinese.

Mentre oggi si sprecano le affermazioni sulla civiltà di Israele ci chiediamo: in quale paese “civile” in seguito ad un omicidio, condannato dall’autorità politica che legittimamente dovrebbe esercitare la sovranità sul suo popolo, si praticano rastrellamenti, distruzione delle abitazioni dei presunti colpevoli, vendette sommarie? In quale paese “civile” alla morte di tre cittadini si risponde con l’uccisione (al momento) di nove civili, del tutto privi di qualsiasi responsabilità? La “civiltà” di un paese non si giudica solamente dal livello dei servizi, dei diritti, dei salari e dei livelli di benessere che vengono garantiti ai propri cittadini, ma sul modo in cui tali diritti sono conquistati e garantiti. Quando il benessere del proprio popolo è raggiunto a scapito di un altro, quando le conquiste sociali e politiche avvengono sulle spalle di un altro popolo, la “civiltà” cede il passo allo sfruttamento, la libertà di alcuni si converte nell’oppressione permanente per altri. Israele è questo, e tutto il resto sono favole. E’ uno stato capitalista, dal forte carattere imperialista, e come tale non avrà mai la nostra solidarietà. Leggi il resto