FGC: «SDEGNO PER UCCISIONE ROBERT SERRA (PSUV)».

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Il Fronte della Gioventù Comunista (Italia) esprime la sua più ferma e dura condanna all’uccisione del giovane parlamentare del PSUV Robert Serra, assassinato ieri notte nella sua abitazione da una banda terrorista paramilitare di stampo fascista. L’assassinio di Robert Serra è l’ennesima dimostrazione del ruolo che svolgono nel paese le bande fasciste finanziate dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea, per rovesciare il governo bolivariano. Siamo sicuri che di questo omicidio i media italiani, sempre pronti a mostrarci le piazze delle “rivolte” non parleranno. Dal canto nostro confermiamo il nostro sostegno al Venezuela bolivariano, che oggi più che mai necessita di un processo di approfondimento e radicalizzazione di natura rivoluzionaria. Inviamo la nostra solidarietà al PSUV, alla JPSUV e a tutte le forze che sostengono il processo rivoluzionario in Venezuela, l’imperialismo e i suoi servi fascisti non passeranno! Leggi il resto



FGC: “BUONA SCUOLA”, GOVERNO RENZI INFIOCCHETTA L’ENNESIMO COLPO ALLA SCUOLA PUBBLICA.

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Ancora una volta si confermano le nostre previsioni sull’indirizzo politico del Governo Renzi. Il documento “La buona scuola” pubblicato lo scorso 3 settembre incarna appieno l’essenza di questo Governo: mascherare con toni da televendita le politiche di totale subalternità ai progetti imposti dal sistema economico, proseguendo dritto sui binari dello smantellamento di tutti i diritti sociali. I proclami contenuti nelle 136 pagine di testo, che delineano le linee-guida della futura riforma della scuola, costruiscono un castello di carte che cade al primo soffio di vento.

Secondo Paolo Spena, Responsabile Scuola e Università del FGC: «il primo dato fondamentale non è ciò di cui si parla quanto invece ciò di cui non si parla. Caro libri in crescita, contributi scolastici ormai obbligatori per le famiglie e sempre più cari, aumento del costo dei trasporti e borse di studio erogate sempre più raramente non rientrano nell’agenda del Governo, che conferma il pieno disinteresse di questo sistema nel garantire a tutti il libero accesso all’istruzione. Gli interventi sull’edilizia scolastica sono una goccia nel mare, come ogni misura di questo tipo che si misuri in milioni e non in miliardi». Leggi il resto



CONTRO LA RIFORMA RENZI-GIANNINI: IN AUTUNNO OGNI SCUOLA SARA’ UNA BARRICATA

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Le prime indiscrezioni sul piano scuola lanciate ieri dal Ministro Giannini al Meeting di Comunione e Liberazione (luogo non casuale)  confermano le nostre previsioni. Il governo Renzi intende portare a termine il piano di dismissione della scuola pubblica in piena continuità con i precedenti governi di centrodestra, centrosinistra e tecnici. Maggiore ingresso del capitale privato nelle scuole, con la scuola che diviene strumento per il profitto dei grandi monopoli. Sgravi fiscali per le scuole private. Conferma dei contributi scolastici e nessun piano reale di finanziamento per le borse di studio, nessuna misura seria contro il caro-libri, nessun intervento sui trasporti che continuano ad aumentare nelle nostre città. Il governo Renzi vuole la scuola di classe, ma incontrerà l’opposizione congiunta di studenti ed insegnanti in questo autunno. Contro la vostra riforma, ogni scuola sarà una barricata.



APPELLO INTERNAZIONALE DELLA GIOVENTU’ PER IL SOSTEGNO ALLA CAROVANA ANTIFASCISTA DELLA BANDA BASSOTTI NEL DONBAS.

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La solidarietà internazionale è l’arma più forte contro il fascismo!

Alle Organizzazioni Giovanili Comuniste,

Alla Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY)

Cari compagni,

pochi giorni fa la Banda Bassotti ha lanciato l’appello per una carovana antifascista nell’Est Ucraina, dove le milizie antifasciste e popolari stanno combattendo contro il governo filo-nazista di Kiev. Tutti voi avete potuto conoscere in questi anni la Banda Bassotti, il suo impegno militante in ogni parte del mondo, a sostegno della lotta antimperialista dei popoli oppressi, delle rivendicazioni della classe operaia e dei lavoratori, della difesa della memoria del movimento operaio. La Banda Bassotti ha suonato in questi anni in decine di iniziative internazionali, alle feste di organizzazioni giovanili comuniste, e non in ultimo al 18° festival mondiale della gioventù e degli studenti lo scorso dicembre a Quito. Anche in questa occasione la musica diventa strumento per esprimere una solidarietà attiva, ma soprattutto contribuisce a rompere una barriera mediatica di silenzio su quanto accade nell’Est dell’Ucraina.

Alcuni mesi fa le nostre organizzazioni firmarono un importante comunicato congiunto che denunciava quanto stava accadendo. «Gli sviluppi della situazione in Ucraina sono particolarmente cruciali e pericolosi prima di tutto per il popolo e la gioventù del paese, che vengono trasformati nuovamente in vittime degli intensi antagonismi tra USA-UE e Russia per il controllo dei mercati, delle risorse naturali e delle vie di trasporto del paese. L’aperto intervento di UE-USA-NATO, l’utilizzo di gruppi ed organizzazioni fasciste, i discendenti delle SS, che hanno diffuso il veleno nazifascista e anticomunista e che hanno pianificato le persecuzioni e la messa al bando dei partiti politici, in primis contro i comunisti, le leggi razziste che stanno per essere emanate contro la popolazione di lingua Russa e delle altre minoranze, dimostrano il carattere degli attuali sviluppi e smascherano le bugie circa il “trionfo della democrazia in Ucraina”.» Leggi il resto



DICHIARAZIONE COMUNE DELLE ORGANIZZAZIONI GIOVANILI COMUNISTE SUL GENOCIDIO ISRAELIANO DEL POPOLO PALESTINESE

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Le organizzazioni giovanili firmatarie del presente appello condannano fermamente le operazioni militari dello Stato d’Israele contro il popolo Palestinese, che hanno comportato la perdita di centinaia di vite.

Gli Stati Uniti d’America, ma anche l’Unione Europea, che incoraggiano le attività criminali di Israele mediante il loro totale appoggio, equiparando i colpevoli con le vittime, incrementando le loro relazioni politiche, finanziarie e militari con Israele in vario modo, organizzando esercitazioni militari congiunte con le forze armate di Israele, hanno una grave responsabilità rispetto al crimine continuo contro il popolo palestinese e la sua gioventù.

Le gioventù comuniste chiamano i giovani uomini e le giovani donne del mondo a bloccare con la nostra lotta e solidarietà internazionalista il nuovo genocidio di Israele contro il popolo palestinese e i suoi giovani, che sono nel punto cruciale dell’aggressione imperialista, nel mezzo dei piani imperialistici generali che esistono e vengono promossi nella regione del Medio Oriente e del Mediterraneo Orientale.

Noi esigiamo:

-       che le continue azioni militari dell’esercito israeliano contro il popolo palestinese cessino immediatamente;

-       che le forze di occupazione israeliana e tutti i coloni abbandonino i territori palestinesi;

-       la liberazione dei prigionieri politici dalle prigioni israeliana e la libertà per tutti i palestinesi di poter tornare nelle proprie case. La soluzione del problema dei rifugiati palestinesi come stabilito dalla risoluzione dell’ONU;

-       la cancellazione delle esercitazioni militari congiunte e degli accordi di cooperazione militare con Israele;

-       uno stato indipendente Palestinese nei confini del 1967 con capitale Gerusalemme Est. Leggi il resto



UCRAINA: «NO ALLA MESSA AL BANDO DEL PARTITO COMUNISTA»

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Il Fronte della Gioventù Comunista invia la sua solidarietà ai militanti del Partito Comunista Ucraino per la decisione del ministro della giustizia di mettere fuori legge il partito comunista con la giustificazione di presunte “attività anticostituzionali”.  Il Partito Comunista, insieme con le forze antifasciste è oggi una delle organizzazioni che lottano con più forza contro il golpe avvenuto in Ucraina. Questa decisione, con il beneplacito di Usa e Ue rappresenta il tentativo di mettere a tacere la forza principale dell’opposizione nel paese, ed è una evidente estensione della campagna anti-comunista da anni perseguita dall’Unione Europea specialmente nei paesi dell’Est. L’Ucraina degli eredi di Bandera – alleati di Hitler nella seconda guerra mondiale – con un governo posto a presidio degli interessi monopolistici, è una vergogna perpetrata nel mezzo del continente europeo con il beneplacito dei grandi partiti europei e il colpevole silenzio di una certa sinistra opportunista. Tutto questo accade mentre si reprime nel sangue la rivolta popolare nell’est del paese che aveva portato alla proclamazione dell’autonomia dal governo golpista di Kiev. Come FGC inviamo la nostra solidarietà al Partito Comunista Ucraino e il pieno sostegno alla lotta antifascista nel paese. Il Fascismo non passerà!

Commissione internazionale FGC



NO AI RAID ISRAELIANI. PALESTINA LIBERA!

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In queste ore i fatti che stanno accadendo in Palestina necessitano di una presa di posizione e di una forte mobilitazione internazionale di solidarietà con il popolo palestinese. Nel fare questo ribadiamo la nostra condanna all’uccisione di tre ragazzi israeliani, come giustamente fatto dall’Autorità Nazionale Palestinese, a prescindere da chi siano i responsabili di tale evento. Riteniamo tuttavia del tutto ipocrita il cordoglio di politici e di quanti esprimendo il loro sdegno per l’omicidio dei tre israeliani, hanno dimenticato che nelle stesse ore nove cittadini palestinesi, civili innocenti ed inermi, sono caduti vittime di raid israeliani in territorio palestinese.

Mentre oggi si sprecano le affermazioni sulla civiltà di Israele ci chiediamo: in quale paese “civile” in seguito ad un omicidio, condannato dall’autorità politica che legittimamente dovrebbe esercitare la sovranità sul suo popolo, si praticano rastrellamenti, distruzione delle abitazioni dei presunti colpevoli, vendette sommarie? In quale paese “civile” alla morte di tre cittadini si risponde con l’uccisione (al momento) di nove civili, del tutto privi di qualsiasi responsabilità? La “civiltà” di un paese non si giudica solamente dal livello dei servizi, dei diritti, dei salari e dei livelli di benessere che vengono garantiti ai propri cittadini, ma sul modo in cui tali diritti sono conquistati e garantiti. Quando il benessere del proprio popolo è raggiunto a scapito di un altro, quando le conquiste sociali e politiche avvengono sulle spalle di un altro popolo, la “civiltà” cede il passo allo sfruttamento, la libertà di alcuni si converte nell’oppressione permanente per altri. Israele è questo, e tutto il resto sono favole. E’ uno stato capitalista, dal forte carattere imperialista, e come tale non avrà mai la nostra solidarietà. Leggi il resto



«I GIOVANI D’EUROPA CONTRO L’UE, PER UNA VITA DI DIRITTI!» – DICHIARAZIONE COMUNE DELLE ORGANIZZAZIONI GIOVANILI COMUNISTE EUROPEE

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In occasione delle elezioni per il Parlamento Europeo, invitiamo i giovani di tutta Europa, privati  dei loro diritti su lavoro, istruzione e vita, a rafforzare la loro lotta contro l’UE. L’esperienza ci ha mostrato come l’Unione Europea sia stata istituita allo scopo di servire i grandi capitali europei e i loro profitti.  E’ sempre stata e sempre sarà incompatibile con gli interessi popolari. E’ l’Unione Europea dei 30 milioni di disoccupati, del 60% di disoccupazione giovanile, di 120 milioni di persone sotto la soglia di povertà. E’ l’UE dove i diritti fondamentali della classe  operaia e degli strati popolari sono demoliti ed istruzione, salute, cultura, sport, sono mercificati e accessibili a pochi; l’UE degli interventi imperialisti, i più recenti dei quali sono quelli in Ucraina e nella Repubblica Centrafricana.

E’ l’Unione Europea che assume l’anticomunismo come ideologia ufficiale, che ha scatenato una feroce campagna per la diffamazione e la messa al bando dei partiti, delle organizzazioni giovanili e dei simboli comunisti, che equipara il comunismo al fascismo. L’Unione Europea che allo stesso tempo supporta il fascismo, la mano di ferro del sistema, com’è successo nel nuovo governo dell’Ucraina.

Invitiamo i giovani della classe lavoratrice e degli strati popolari a prendere la situazione nelle loro mani, esigendo un lavoro stabile con tutti i diritti, sanità pubblica gratuita, istruzione pubblica gratuita, il diritto alla cultura e allo sport; li invitiamo ad opporsi alle guerre e agli interventi imperialisti; a lottare per il diritto della sovranità di ciascun popolo nella scelta del tipo di sviluppo che desidera, incluso il diritto a sganciarsi dalla UE, così come la scelta del socialismo.  Li invitiamo a sostenere il lavoro dei Partiti Comunisti e Operai in tutta Europa, nella direzione di un coordinamento delle loro azioni e per la concentrazione delle forze contro l’UE per le elezioni del Parlamento Europeo di Maggio, così come per le successive battaglie politiche in arrivo. Leggi il resto



TEST INVALSI: APPELLO A STUDENTI E PROFESSORI A BOICOTTARE LE PROVE.

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Parte in questi giorni la protesta contro i test Invalsi, che il 13 maggio saranno somministrati a migliaia di studenti del secondo anno delle scuole superiori. Il Fronte della Gioventù Comunista organizzerà proteste nelle maggiori città italiane: a Roma, Milano, Firenze, Torino, Palermo e molti capoluoghi di regione e provincia sono previste iniziative di informazione sotto le scuole per invitare gli studenti al boicottaggio di questi test.

«I test Invalsi sono funzionali allo smantellamento della scuola pubblica – afferma Paolo Spena, responsabile scuola del Fronte della Gioventù Comunista – dietro le graduatorie stilate dall’INVALSI si cela il progetto di finanziare le scuole in proporzione al rendimento, e cioè alla posizione in graduatoria. Un “Robin Hood” al contrario, lì dove sarebbe invece necessario intervenire per livellare le differenze fra istituti diversi e creare una situazione omogenea e di qualità. Inoltre – aggiunge Spena –  i test preparati dall’Invalsi sono figli della cultura dei quiz che non lascia alcuno spazio all’elaborazione critica da parte dello studente, non tengono conto delle differenziazioni tra indirizzi di istituti e licei, generano un cambiamento nella tipologia dell’insegnamento, che si sposta sempre di più sul modello nozionistico tipico dei quiz, proprio in preparazione dell’Invalsi.»

Per queste motivazioni il Fronte della Gioventù Comunista invita gli studenti a boicottare le prove, consegnando in bianco o dando risposte che rendano il test inservibile, precisando che Dirigenti Scolastici e Professori non hanno alcun potere di imporre le prove agli studenti, e che le eventuali minacce di sanzioni disciplinari che si stanno registrando in molti casi, sono prive di qualsiasi fondamento legale.  Leggi il resto



I sindacati studenteschi si schierano a difesa del contributo. FGC: «Enorme passo indietro»

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Si è conclusa da pochi giorni la conferenza nazionale dei presidenti delle consulte (CNPC), organismo che riunisce tutti i presidenti delle consulte provinciali degli studenti eletti nel nostro paese. Si tratta del momento a carattere più politico di tutta l’attività delle istituzioni studentesche, occasione utilizzata per promuovere documenti di indirizzo e censura dell’operato del governo sulla scuola, sul diritto allo studio e sui temi connessi. Come noto in vista di tale occasione i presidenti delle consulte di Milano e Latina, militanti FGC, hanno promosso un ordine del giorno aperto a tutti i presidenti delle consulte che dichiarava la contrarietà al contributo volontario (http://www.senzatregua.it/?p=863).

Il documento che analizzava le ragioni della contrarietà al contributo studentesco e il ruolo di tale tassazione mascherata nel processo di dismissione della scuola pubblica concludeva con la condanna del  contributo scolastico definito come «la leva per imporre tagli sempre maggiori all’istruzione pubblica mentre le famiglie si sostituivano progressivamente allo Stato nell’onere di finanziarla» e terminava con l’esplicita richiesta di «abolizione del contributo scolastico e di ogni forma di tassazione sugli studenti» al fine di ristabilire il principio di gratuità dell’istruzione pubblica. Il documento, sebbene promosso da presidenti FGC, fu sottoscritto da diversi presidenti delle consulte provinciali degli studenti, legate ai sindacati, organizzazioni studentesche o indipendenti. Prima dell’appuntamento nazionale, lo stesso ordine del giorno era già stato votato in altre sedi. E le firme aggiunte successivamente hanno riguardato diversi presidenti di varie associazioni, persino – con nostra sorpresa –  della Fds, vicina al Partito Democratico.

Nei mesi passati la mobilitazione sul tema della contrarietà al contributo, da sempre parola d’ordine tenuta nelle manifestazioni di piazza e nel lavoro politico nelle scuole dalla nostra organizzazione, era stata assunta anche da altre organizzazioni, con nostro apprezzamento per le possibilità di estendere la mobilitazione su un tema così importante. Internamente alle organizzazioni studentesche si è aperto un dibattito, dove in alcuni casi i militanti e le federazioni di base hanno richiesto di appoggiare la parola d’ordine dell’opposizione al contributo studentesco.  L’11 ottobre dello scorso anno l’Unione degli Studenti lanciava per la mobilitazione studentesca queste parole d’ordine: «Scenderemo in piazza per gridare […] NO al contributo volontario.»  (http://www.unionedeglistudenti.net/sito/ce-piu-tempo-11-ottobre-mobilitazione-nazionale-studentesca/). Leggi il resto