FGC «CON “GIOVANI E RICCHI” LA RAI INSULTA MILIONI DI DISOCCUPATI E PRECARI»

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«In Italia c’è il 40% di disoccupazione giovanile, la precarietà è l’unica condizione di vita che la nostra generazione potrà conoscere. Milioni di giovani ogni giorno combattono con stipendi da fame per pagare un affitto e sopravvivere, senza possibilità di costruirsi un futuro certo. Basterebbe questo a fare di “Giovani e Ricchi” una trasmissione fuori posto.» Così in una nota il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) che si scaglia contro la trasmissione “Giovani e Ricchi” andata in onda ieri notte su Rai2. «Un programma che descrive la vita di giovani parassiti della società, che hanno avuto l’unica fortuna di nascere figli di papà, privi di ogni senso della misura e del gusto, il cui unico intento sembra ostentare sui social network il loro censo. In noi ha risvegliato un sano odio di classe, ma la preoccupazione è che programmi del genere contribuiscano ad alimentare l’illusione nei giovani che questo sistema consenta a chiunque di poter arrivare a quel livello. La Rai – conclude la nota – farebbe bene a ripensare la sua programmazione.»



UN NUOVO ANNO SCOLASTICO “A TESTA ALTA”. LA GIOVENTÙ COMUNISTA CHIAMA GLI STUDENTI ALLA LOTTA

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La gioventù comunista non è mai andata in vacanza, e da oggi accoglie gli studenti nelle scuole di tutta Italia con un invito alla lotta, sin dai primi giorni di scuola. «Non chinare la testa, lotta!» – questo lo slogan con cui il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) inaugura il nuovo anno scolastico, con azioni nelle scuole di tutta Italia nel giorno di inizio delle lezioni (diverso a seconda della regione). La campagna nazionale è stata lanciata questa mattina a Roma con un blitz davanti al Ministero dell’Istruzione, con bandiere, fumogeni e striscioni contro il governo Renzi e l’Unione Europea.  Leggi il resto



STUDENTI IN PIAZZA IL 7 OTTOBRE. CONTRO LA SCUOLA DI CLASSE DI RENZI, UE E CONFINDUSTRIA.

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Il 7 ottobre la gioventù comunista chiama gli studenti di tutta Italia a mobilitarsi contro la scuola di classe imposta in Italia dai governi di centro-destra e centro-sinistra e dall’Unione Europea. Scenderemo in piazza per rivendicare una scuola diversa, che sia fatta su misura degli studenti e dei futuri lavoratori, e non modellata in base agli interessi delle grandi imprese, della Confindustria e dei padroni.

Sono ormai decenni che in Italia è in atto un processo di mutazione genetica della scuola statale, che parte dalla riforma Berlinguer passando per le riforme Moratti e Gelmini fino alla “buona scuola” di Renzi. Con lo slogan della “autonomia” scolastica si è promossa, dalla fine degli anni ’90 ad oggi, una crescente aziendalizzazione e privatizzazione dell’istruzione pubblica in Italia. Con lo slogan del “merito” vengono sistematicamente ridotte le spese per garantire a tutti il diritto allo studio. Questo processo ha subito un’accelerazione dal 2008 in poi, con lo scoppio della crisi economica. Da allora sono stati tagliati più di 22 miliardi alla scuola pubblica; il governo Renzi con la legge di stabilità 2016 ha programmato altri 660 milioni di tagli all’istruzione fino al 2018. Leggi il resto



PROTESTA IN TUTTA ITALIA CONTRO IL TEST DI MEDICINA. FGC: «NUMERO CHIUSO FUNZIONALE A TAGLIARE SULLA SANITÀ PUBBLICA A VANTAGGIO DEL PRIVATO»

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Questa mattina, nella giornata dei test di medicina, il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) ha realizzato azioni di protesta nelle principali città universitarie in cui si teneva il test, fra le quali spiccano Roma, Milano, Torino, Firenze, Palermo e Padova. «Ci raccontano che il numero chiuso serve a valorizzare i meritevoli e a razionalizzare le risorse, ma nulla potrebbe essere più falso» – ha dichiarato Paolo Spena, resp. università del FGC – «Meno medici e infermieri servono e serviranno a chiudere o ridimensionare le strutture sanitarie pubbliche, che oggi sono già mandate avanti da giovani lavoratori, infermieri e specializzandi, che compiono sacrifici enormi accettando turni disumani e straordinari non pagati pur di non arrecare danno ai pazienti. Il tutto è funzionale allo smantellamento della sanità pubblica, che avviene nel contesto della dismissione dello stato sociale imposta da UE, BCE e FMI.»

«Come spesso avviene» – ha continuato Spena – «la dequalificazione di un servizio pubblico prepara il terreno per la sua privatizzazione: a trarre guadagno da queste politiche sarà infatti la sanità privata. Il numero programmato ha senso se alla base c’è l’idea di pianificare l’inserimento nel mondo del lavoro per i neolaureati, oggi invece si punta a trasformare il diritto alla salute in un lusso per pochi. Noi crediamo che la sanità pubblica debba essere difesa dalle logiche del profitto che dominano questo sistema, svincolata dagli interessi dei grandi gruppi economici, e lottiamo per una società in cui la sanità sia davvero al servizio di tutti».



AL FIANCO DEL POPOLO TURCO – “NON CI PIEGHEREMO A FONDAMENTALISMO, IMPERIALISMO E GOLPE MILITARI”

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Il tentativo di colpo di stato del 15 luglio sta trascinando la Turchia in una condizione disastrosa per la classe operaia e gli strati popolari. Il programma dei promotori del golpe, la setta religiosa dei Gulenisti supportata dagli USA, è al servizio di interessi che mirano a schiacciare i lavoratori turchi così come ha fatto e continua a fare Erdogan. D’altra parte in 14 anni di governo l’AKP ha condotto la Turchia in questa situazione a forza di misure antipopolari, privatizzazioni e sistematica rimozione dei diritti conquistati dalla classe operaia. Proprio con la scusa del “consenso nazionale” dopo il golpe stanno arrivando nuove misure antipopolari come la privatizzazione del sistema pensionistico. Ora non c’è futuro per il popolo turco nella scelta tra queste forze in conflitto.

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ROMA – BANCHETTI DI RACCOLTA BENI PER EMERGENZA TERREMOTO

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A partire da oggi pomeriggio e nella giornata di domani saremo nelle strade di Roma insieme al Partito Comunista con dei banchetti per raccogliere beni di prima necessità che poi consegneremo alla Brigata Volontaria SVS, già operativa per far fronte all’emergenza. Chi vuole portare la sua solidarietà attiva ci trova dove indicato qui sotto.

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UNA NUOVA FASE E NUOVE SFIDE PER IL FGC. IL COMITATO CENTRALE ELEGGE LA NUOVA SEGRETERIA.

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Il Comitato Centrale del FGC riunito a Roccella Jonica al termine del 3° campeggio nazionale dell’organizzazione ha concluso i suoi lavori lanciando un appello alla mobilitazione contro le politiche del governo Renzi, e la prospettiva della guerra imperialista in Libia, chiedendo a tutti i compagni di rafforzare il lavoro e il radicamento della gioventù comunista in un nuovo anno di lotte. In particolare il CC ha: Leggi il resto



AL VIA IL 3° CAMPEGGIO NAZIONALE DEL FGC

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Inizia lunedì 1 agosto la 3° edizione di «Guerrilla» il campeggio nazionale del Fronte della Gioventù Comunista. Il campeggio si terrà a Roccella Jonica nella splendida cornice delle coste ioniche della Calabria. Un appuntamento di formazione politica, discussione, sport, musica e divertimento che vedrà la partecipazione di militanti del FGC da ogni parte d’Italia. I principali temi in discussione quest’anno riguarderanno il ruolo della gioventù comunista nel processo di ricostruzione comunista in Italia, e le specificità del lavoro nella gioventù. Molta attenzione sarà data come di consueto ai temi internazionali con una vasta discussione sulla fase attuale e sugli obiettivi strategici della nostra organizzazione. Si discuterà ovviamente anche delle prospettive di lotta immediate del movimento studentesco e delle rivendicazioni e delle lotte dei lavoratori. Anche quest’anno non mancheranno le attività sportive e le attività musicali, valorizzando le capacità dei militanti del FGC, e saranno proposti tre film sul tema della Resistenza Antifascista, scelto come argomento quest’anno. Per seguire le principali attività e i resoconti delle giornate di Guerrilla basterà seguirci sui social network.



LA FGCI-FROSINONE ADERISCE AL FRONTE DELLA GIOVENTÙ COMUNISTA

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*Comunicato della (ex) Fgci – Frosinone

Con decisione unanime e condivisa, come federazione provinciale della Federazione Giovanile Comunista d’Italia annunciamo la nostra adesione al Fronte della Gioventù Comunista e alla già esistente federazione del FGC di Frosinone. Una scelta maturata nel corso di questi mesi, che hanno visto il nostro (ormai ex) partito di riferimento – il Pcdi – tradire tutto ciò che a parole si diceva di voler fare per ricostruire una presenza dei comunisti in Italia.

Le ragioni fondamentali della nostra scelta sono le considerazioni che abbiamo maturato dopo due anni di militanza nel Pcdi (ex Pdci). Abbiamo constatato di essere una delle poche federazioni della Fgci rimaste attive, all’interno di una organizzazione giovanile ormai ridotta a poche decine di militanti reali in tutta Italia. Il nostro ormai ex partito, anch’esso ridotto all’osso, ha scelto di cambiare nome per la seconda volta nell’arco di tre anni, questa volta riprendendo il nome del PCI in un ultimo (e disperato) tentativo di restare in vita con una “operazione nostalgia” del tutto fine a sé stessa, che non affronta nessuno dei problemi reali – primo fra tutti l’opportunismo – che hanno causato il disastro di questi anni. Si lancia una “costituente comunista” in modo del tutto isolato, spesso ostentando superiorità nei confronti di altri partiti comunisti più radicati, mentre nel concreto si sostiene Fassina (o peggio si va in coalizione col PD, come accaduto alle elezioni di Cagliari) e si continua ad avere una generica “sinistra” come unico orizzonte politico: una contraddizione troppo grande per essere ignorata.

Quello che ci preme ribadire è che la nostra adesione al FGC non è assolutamente un “cambio di bandiera”, ma una scelta dettata dalla reale convinzione della necessità di fare questo passo. Negli ultimi tempi sono caduti molti dei pregiudizi che nutrivamo nei confronti di questa organizzazione, che ci era stata descritta come “settaria” e interessata solamente alla denigrazione del nostro ex-partito e della sua giovanile. Oggi, dinanzi al lavoro che il FGC porta avanti nel movimento studentesco e fra i giovani più in generale, riteniamo innegabile l’assoluta centralità di questa organizzazione nel processo di ricostruzione comunista in Italia. Non riconoscere questo e restare chiusi nella propria nicchia significa, questo sì, essere settari. Con questa decisione scegliamo di voltare pagina, senza vergognarci del nostro passato, con la consapevolezza che da domani il nostro impegno e le nostre energie non andranno sprecati, ma serviranno realmente alla costruzione della gioventù comunista e di un forte Partito comunista in Italia.



GRANDE ADESIONE AL BOICOTTAGGIO DEI TEST INVALSI. LA GIOVENTÙ COMUNISTA IN PRIMA LINEA NELLE PROTESTE.

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«Grande adesione al boicottaggio delle Invalsi, prove boicottate in tutta Italia» – lo afferma in una nota il Fronte della Gioventù Comunista, fra le principali organizzazioni promotrici del boicottaggio, che ha mobilitato gli studenti aderendo alla manifestazione dei sindacati di base sotto il Ministero dell’Istruzione. «Ottimi i risultati nelle scuole di Roma, con picchi massimi al Liceo Darwin (dove ha boicottato più dell’80% degli studenti), al Liceo Archimede (più del 70%), all’Orazio e al Socrate (oltre il 50%). A Milano adesione quasi totale (oltre il 90%) al Liceo Brera, picchi del 60% e 80% nelle classi seconde del Liceo Linguistico Manzoni; a Torino 75% all’IIS Boselli, al Liceo Gobetti picchi massimi sopra l’80% e complessivamente boicottaggio al 40%, mentre al Primo Liceo Artistico, sempre a Torino, boicottaggio oltre il 50%. Al Liceo Classico Foscarini di Venezia l’adesione alla protesta supera l’80% mentre al Berto siamo al 60%, al Majorana al 50% e oltre il 30% negli Istituti Tecnici “Ponti” e “8 marzo”. A Palermo picchi altissimi di adesione, come al Liceo Scientifico “Einstein” dove oltre il 95% degli studenti boicotta le invalsi, e al Liceo Classico “Meli” dove aderisce alla protesta più del 70% degli studenti». Leggi il resto