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	<title>FGC &#124; Fronte della Gioventù Comunista &#187; Università</title>
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	<description>«La gioventù è la fiamma più viva della rivoluzione»</description>
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		<title>PROGRAMMA DEL FGC ALLE ELEZIONI CNSU 2025 &#8211; &#8220;Dai un voto alla tua lotta!&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2025 12:13:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Fronte della Gioventù Comunista sarà candidato al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari con una sua lista in tutte le università d&#8217;Italia. Serve opporsi al governo e al riarmo, o non ci sarà un centesimo per l&#8217;istruzione. Serve una rappresentanza combattiva, che sia un megafono per le lotte degli studenti. Ecco il programma del FGC]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Fronte della Gioventù Comunista sarà candidato al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari con una sua lista in tutte le università d&#8217;Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Serve opporsi al governo e al riarmo, o non ci sarà un centesimo per l&#8217;istruzione. Serve una rappresentanza combattiva, che sia un megafono per le lotte degli studenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco il programma del FGC per le elezioni del 14 e 15 Maggio. Dai un voto alla tua lotta: <a title="PROGRAMMA DEL FGC ALLE ELEZIONI CNSU 2025 – “Dai un voto alla tua lotta!”" href="https://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2025/05/programmaCNSU.pdf " target="_blank">https://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2025/05/programmaCNSU.pdf</a></p>
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		<title>NON CHIAMATELI COMUNISTI. Comunicato sull’aggressione di “Lotta Comunista” contro gli studenti all’Università di Milano.</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2024 12:59:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da settimane si registrano episodi di provocazione contro il movimento studentesco e da parte della sedicente organizzazione “Lotta Comunista” (LC). Questi episodi sono culminati qualche giorno fa in una vera e propria aggressione, con metodi squadristi, contro gli studenti e le studentesse che portano avanti l’accampata in solidarietà al popolo palestinese all’Università Statale di Milano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da settimane si registrano episodi di provocazione contro il movimento studentesco e da parte della sedicente organizzazione “Lotta Comunista” (LC). Questi episodi sono culminati qualche giorno fa in una vera e propria aggressione, con metodi squadristi, contro gli studenti e le studentesse che portano avanti l’accampata in solidarietà al popolo palestinese all’Università Statale di Milano.</p>
<p>I video dell’aggressione sono diventati di dominio pubblico; vengono utilizzati da esponenti di governo per invocare l’intervento delle forze dell’ordine nelle università e dai giornali filo-governativi per screditare il movimento studentesco pro-Palestina, diffondendo l’idea di una “rissa” tra esponenti dello stesso movimento o, peggio, l’idea che ci sia stato un attacco “dei comunisti” contro gli studenti. È questa narrazione che vogliamo smentire con forza.</p>
<p>Vogliamo segnalare due dati.</p>
<p>Il primo è che le organizzazioni giovanili che si richiamano alla tradizione del movimento operaio e comunista, come il FGC, sono parte integrante del movimento studentesco e delle agitazioni nelle università; in alcuni casi sono tra le principali forze propulsive assieme alle associazioni degli studenti palestinesi.</p>
<p>La seconda è che LC, organizzazione di matrice bordighista nota a chiunque frequenti le università per il suo carattere del tutto assimilabile a quello di una setta religiosa, è in realtà una sigla totalmente estranea al movimento comunista italiano e alle forze di classe più largamente intese.</p>
<p>Pertanto, parlare di “comunisti contro gli studenti pro-pal” è pura macchinazione mediatica.</p>
<p>Le ragioni dell’insofferenza di LC nei confronti del movimento pro-Palestina risiedono proprio nella sua natura politica infantile ed estremistica. LC nega il carattere progressivo della lotta contro l’imperialismo e la guerra imperialista, contro l’occupazione e il genocidio commesso oggi da Israele; ritiene che la liberazione del popolo palestinese dall’oppressione e dall’occupazione sia una causa meramente “nazionalista” e, in quanto tale, impura e reazionaria. L’ideologia di LC, a discapito del suo stesso nome, rifiuta dichiaratamente la necessità della “lotta”, ritenendo utile unicamente la difesa di una presunta purezza dell’ideologia nell’attesa che il moto della storia sviluppi da sé un processo di trasformazione sociale.</p>
<p>Nei giorni antecedenti all’aggressione, LC ha cercato di diffondere volantini apertamente provocatori, in cui “bacchettava” dall’esterno il movimento studentesco, del quale rifiuta di essere parte. Non incontrando terreno favorevole tra gli studenti in mobilitazione, hanno deciso di “passare all’attacco” nella forma che oggi è di dominio pubblico, che purtroppo si somma agli altri episodi di attacchi squadristi contro il movimento di solidarietà alla Palestina, come l’aggressione subita da Chef Rubio.</p>
<p>Le azioni di LC sono oggi un grande favore al governo Meloni e ai circoli filo-israeliani. Un favore che si aggiunge alla lista di esempi storici in cui l’estremismo infantile si è dimostrato uno dei più fedeli alleati della reazione e dello status-quo.</p>
<p>Nel ribadire che il movimento studentesco nelle università deve adottare misure necessarie a evitare di lasciare spazio a ulteriori provocazioni, facciamo appello a tutti affinché non si lasci passare la falsificazione che alcuni media vorrebbero promuovere.</p>
<p>Ribadiamo che i comunisti sono oggi al fianco di tutti gli studenti progressisti e antimperialisti che si schierano dalla parte del popolo palestinese. Denunciano il genocidio che il governo di Israele sta commettendo, così come la complicità degli atenei italiani e del nostro governo, della NATO e dell’UE; denunciamo l’occupazione e il regime di apartheid imposti da Israele nei territori palestinesi; sosteniamo la legittima lotta dei palestinesi per uno Stato libero e indipendente, per il diritto al ritorno dei profughi e rifugiati, per la liberazione dei prigionieri politici.</p>
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		<title>SOLIDARIETÀ ALLA LOTTA DEGLI STUDENTI NEGLI USA. Comunicato della segreteria nazionale del FGC</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2024 08:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) sostiene la lotta degli studenti degli Stati Uniti, che da settimane protestano chiedendo la fine del genocidio del popolo palestinese, la fine della compromissione degli USA e delle loro università con le politiche criminali di Israele e dello sterminio in corso nella Striscia di Gaza. I più importanti atenei]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) sostiene la lotta degli studenti degli Stati Uniti, che da settimane protestano chiedendo la fine del genocidio del popolo palestinese, la fine della compromissione degli USA e delle loro università con le politiche criminali di Israele e dello sterminio in corso nella Striscia di Gaza. I più importanti atenei in tutto il paese, assieme a decine e decine di università, sono stati occupati per molti giorni, con una adesione estremamente significativa anche da parte settori del mondo accademico e civile.<br />
La brutale repressione da parte dell’amministrazione USA di Joe Biden, con più di 2000 studenti arrestati nell’ultimo mese e decine di feriti da parte delle forze di polizia, dimostra l’arbitrarietà delle narrazioni che dipingono gli Stati Uniti come il vertice del “mondo libero” e della democrazia globale e, allo stesso tempo, della visione secondo cui una nuova amministrazione guidata dal partito “democratico” americano possa essere un’alternativa all’autoritarismo di Donald Trump.<br />
Condanniamo i brutali atti di repressione da parte delle forze dell’ordine, come quelli avvenuti all’Università della California dove sono stati sparati proiettili di gomma e lacrimogeni contro gli studenti, con più di 130 arresti in una sola notte.<br />
Denunciamo l’escalation di violenza e gli attacchi squadristi da parte delle bande armate organizzate dagli estremisti filo-israeliani, che da giorni agiscono indisturbati contro gli studenti e, al contrario dei manifestanti, godono di ampia tolleranza da parte delle istituzioni e delle forze di polizia.<br />
La lotta degli studenti negli USA ha molti punti di contatto con le agitazioni che da mesi sono in corso in Italia, per denunciare gli accordi di cooperazione tra le università e le aziende belliche coinvolte nel genocidio in corso.<br />
Sottolineiamo l’importanza di queste mobilitazioni che, denunciando i legami economici e strategici tra i monopoli dei nostri paesi e quelli israeliani, svelano la vera natura del sostegno dei nostri governi alle politiche di Netanyahu, le cui ragioni vengono ipocritamente mascherate dagli slogan sulla “lotta al terrorismo” e il “diritto alla difesa di Israele”.<br />
Come dimostra la storia delle storiche proteste di massa contro la guerra in Vietnam, contro l’apartheid in Sudafrica, contro le guerre del Golfo, la mobilitazione popolare e la spinta propulsiva delle nuove generazioni possono dare un contributo fondamentale alla lotta contro la guerra e i piani imperialisti.<br />
Per questo, nel ribadire il sostegno alla lotta degli studenti e alle organizzazioni della gioventù comunista degli Stati Uniti, sottolineiamo la necessità di un rilancio immediato della lotta nel nostro paese, nelle nostre scuole e università, contro il coinvolgimento dell’Italia, del suo governo e delle sue istituzioni, così come dell’UE e della NATO, nel genocidio del popolo palestinese.<br />
La più grande solidarietà che possiamo esprimere a chi oggi lotta negli USA è essere spalla a spalla con loro, nella stessa lotta.</p>
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		<title>RILANCIARE IL MOVIMENTO STUDENTESCO CONTRO L’ISTRUZIONE DI CLASSE. ASSEMBLEA NAZIONALE VERSO L’AUTUNNO E OLTRE. NAPOLI, 17 LUGLIO</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2021 12:38:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’esplosione della pandemia ha radicalizzato contraddizioni insite alla “normalità” preesistente. La disastrosa condizione dell’istruzione nel contesto pandemico ha dimostrato quanto le politiche di tagli degli ultimi vent’anni abbiano danneggiato la scuola e l’università italiane. Questo per gli studenti ha significato un aumento delle barriere per il diritto allo studio, l’esasperazione del nozionismo scolastico e la]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’esplosione della pandemia ha radicalizzato contraddizioni insite alla “normalità” preesistente. La disastrosa condizione dell’istruzione nel contesto pandemico ha dimostrato quanto le politiche di tagli degli ultimi vent’anni abbiano danneggiato la scuola e l’università italiane. Questo per gli studenti ha significato un aumento delle barriere per il diritto allo studio, l’esasperazione del nozionismo scolastico e la dequalificazione della formazione, spinti al massimo dagli ultimi due anni di didattica a distanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Il processo di aziendalizzazione e privatizzazione dell’istruzione pubblica iniziato con l&#8217;ormai lontano pacchetto Treu del ‘97, passando per la riforma Gelmini del 2008, fino alle riforme lacrime e sangue del governo Monti, è stato definitivamente portato a termine in linea con gli obiettivi delle borghesie italiane e dell’Unione Europea. È in questa cornice che si inquadra la Buona-Scuola di Renzi, che ha permesso ancor più alle aziende di entrare nel sistema formativo piegando la didattica ai propri interessi. Nello specifico, grazie all’alternanza scuola-lavoro, i padroni hanno potuto riprodurre sui giovanissimi pratiche di sfruttamento, utilizzandoli come manodopera non retribuita e abituandoli così al futuro mondo lavorativo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato è ad oggi un elitismo e un classismo che crescono in maniera esponenziale: disuguaglianza tra scuole del centro città e delle periferie, dispersione scolastica e conseguente aumento delle sacche di povertà e micro-criminalità, accorpamenti, definanziamenti in base ai risultati formativi, una strada spianata verso l&#8217;abolizione del valore legale del titolo di studio, presidi-manager e perdita definitiva della funzione sociale degli istituti medi e universitari.</p>
<p style="text-align: justify;">Le nuove generazioni hanno vissuto sulla propria pelle la trasformazione degli ambienti scolastici in esamifici pronti a mettere a valore le conoscenze acquisite, riducendo a mere staffette competitive i percorsi formativi di ogni studente. Mai come nel periodo post-Covid la corsa al traguardo (nelle università quanto nei licei) ha esplicitato a pieno il meccanismo di finta meritocrazia e il classismo insito del nostro sistema educativo, attraverso la retorica mediatica di mortificazione, da un lato, di chi non riesce a sfornare esami a pieni voti prima del tempo concesso e la gratificazione, dall’altro, di chi ha raggiunto la meta prefissata con valutazioni eccellenti. A tale propaganda padronale è necessario invece contrapporre la consapevolezza che nessuna meritocrazia è possibile all’interno di un sistema economico che non assicura l’uguaglianza sostanziale fra gli studenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Le lotte studentesche di quest’ultimo anno, seppur arrancando, hanno cercato di rivitalizzare l’attenzione sul mondo scolastico e universitario in contraddizione alle disastrose politiche che i partiti, di destra quanto di sinistra, continuano a promuovere nell’ambito della formazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Governo Draghi, con il sostegno di tutte le forze parlamentari, si appresta a gestire il Recovery Fund, il più grande piano di finanziamenti pubblici mai erogato nella storia repubblicana. Lungi dal voler risolvere le criticità causate dalle politiche di tagli che hanno colpito l’istruzione pubblica, questi finanziamenti saranno vincolati da un insieme di riforme che modelleranno le istituzioni formative sul modello più utile agli interessi dei padroni. Il governo progetta di aumentare i legami tra imprese e scuole a partire da una riforma dei tecnici e professionali e dell’implementazione degli ITS a stretto contatto con le aziende del territorio, rafforzando l’alternanza scuola-lavoro. I miliardi che stanno arrivando per scuola e università li pagheremo a caro prezzo in termini di un’aziendalizzazione totale dell’istruzione in cui la didattica viene piegata agli interessi delle imprese. Non cadremo nell’illusione che questo piano possa essere vantaggioso, consapevoli invece che le conseguenze economiche determineranno un ulteriore acuirsi della forbice sociale: saremo noi, studenti dell’oggi e lavoratori del domani, a pagare i costi dell’indebitamento pubblico, in una linea continua di sfruttamento che dal mondo dell’istruzione ci accompagnerà a quello del lavoro. Noi non ci stiamo!</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo le generazioni nuove e non solo che hanno attraversato la nascita, lo sviluppo e l’atomizzazione dei movimenti studenteschi che vedevano nelle piazze fiumi di universitari e liceali, professori e dottorandi uniti in un unico grido di battaglia. Su questi passi, ma con lo scopo di rinnovarli e superarli, camminiamo fianco a fianco attaccando le fortezze del presente. Quali i temi su cui lavorare? Quali rivendicazioni poste al centro di un piano mobilitativo? Quali università e scuole dell’oggi da soppiantare per ricreare quelle del domani?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Costruiamo una grande assemblea nazionale di studenti, universitari e lavoratori della formazione sabato 17 luglio a Napoli per organizzare nuove prospettive di lotta contro i progetti del governo dei padroni e delle grandi aziende.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>TEST MEDICINA, PROTESTE IN TUTTA ITALIA. FGC: «VIA IL NUMERO CHIUSO»</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2020 08:21:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La giornata dei test di medicina si apre tra le proteste degli studenti, che chiedono l’eliminazione del numero chiuso. Agli ingressi degli atenei di tutta Italia, tra le file dei candidati in attesa di sostenere la prova, la contestazione del Fronte della Gioventù Comunista con uno slogan a caratteri cubitali: “La pandemia lo ha dimostrato,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2020/09/1.jpg" rel="lightbox[3123]" title="1"><img class="aligncenter size-full wp-image-3124" title="1" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2020/09/1.jpg" alt="" width="1600" height="1200" /></a></p>
<p style="text-align: left;" align="center">La giornata dei test di medicina si apre tra le proteste degli studenti, che chiedono l’eliminazione del numero chiuso. Agli ingressi degli atenei di tutta Italia, tra le file dei candidati in attesa di sostenere la prova, la contestazione del Fronte della Gioventù Comunista con uno slogan a caratteri cubitali: “La pandemia lo ha dimostrato, il numero chiuso va abrogato!”<span id="more-3123"></span></p>
<p style="text-align: left;">La pandemia di COVID-19 ha mostrato le conseguenze disastrose dei tagli e della privatizzazione nella sanità. Durante l’emergenza la mancanza di personale ha costretto i medici a sforzi incredibili in reparti al collasso. Nonostante questo la selezione con i test di ingresso per medicina e professioni sanitarie non viene messa in discussione: quest’anno 66.000 candidati competeranno per poco più di 13.000 posti, e tantissimi altri tenteranno quello per professioni sanitarie il prossimo 8 settembre.</p>
<p style="text-align: left;">«Il governo crede davvero che aggiungendo 5.000 posti solo per quest’anno, si risolverà il problema di un SSN al collasso? I lavoratori della sanità in questi mesi hanno sostenuto il peso di anni di tagli e le carenze di organico moltiplicando i turni e la fatica. Prima tutti li hanno chiamati eroi, ma oggi il sistema del numero chiuso resta in piedi. Non si tratta di cento o mille posti in più, ma di eliminare questa selezione di classe e salvare davvero il SSN», spiega Lorenzo Lang, segretario generale del FGC.</p>
<p style="text-align: left;">«Da tempo si denuncia la mancanza di almeno 50.000 infermieri e di decine di migliaia di medici, tagli sistematici al SSN e sostegno alle cliniche private che lucrano sulla salute e di fronte al virus hanno fatto finta di niente. Proprio il numero chiuso per la facoltà di medicina è una di quelle misure che hanno distrutto la sanità pubblica, tagliando il numero di lavoratori in corsia per favorire la speculazione sulla salute della popolazione intera. Il disastro di questi mesi ci ha dimostrato che serve una sanità davvero pubblica, gratuita e accessibile a tutti»</p>
]]></content:encoded>
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		<title>“Emergenza università&#8221;, migliaia di firme in tutta Italia: «in piazza il 28 maggio»</title>
		<link>https://www.gioventucomunista.it/emergenza-universita-migliaia-di-firme-in-tutta-italia-manifestazioni-il-28-maggio/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2020 13:18:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[#Emergenzauniversità, migliaia di firme raccolte in tutti gli atenei d’Italia per difendere il diritto allo studio. Finisce il lockdown, inizia la lotta: “il 28 Maggio manifestazioni in tutta italia”. Volge al termine la campagna #Emergenzauniversità, petizione online promossa dal Fronte della Gioventù Comunista (FGC) che in poche settimane ha raccolto migliaia di sottoscrizioni in oltre]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2020/05/emergenza-università-st.png" rel="lightbox[3067]" title="emergenza-universita-st"><img class="aligncenter size-full wp-image-3068" title="emergenza-universita-st" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2020/05/emergenza-università-st.png" alt="" width="960" height="540" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>#Emergenzauniversità, migliaia di firme raccolte in tutti gli atenei d’Italia per difendere il diritto allo studio. Finisce il lockdown, inizia la lotta: “il 28 Maggio manifestazioni in tutta italia”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Volge al termine la campagna #Emergenzauniversità, petizione online promossa dal Fronte della Gioventù Comunista (FGC) che in poche settimane ha raccolto migliaia di sottoscrizioni in oltre 40 atenei in tutto il Paese. In questi giorni la raccolta firme è stata inoltrata ai rettorati, rivendicando fin da subito l’inizio di un confronto diretto dei vertici delle università con le necessità reali degli studenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Tasse, caro affitti, caro libri e molto altro da anni impediscono a migliaia di giovani l’accesso ai livelli più alti dell’istruzione. I figli dei lavoratori e delle classi popolari sono da tempo vittime dell’università di classe, sempre più elitaria, che li esclude dal diritto allo studio e li priva della possibilità di potersi formare, spesso giustificando con la retorica di una finta meritocrazia le barriere economiche che ostacolano il diritto allo studio. La crisi economica e sociale generata dalla pandemia COVID 19 si sta scaricando con ancor maggiore aggressività proprio su quegli studenti che per anni il sistema universitario italiano ha ignorato. Davanti a tutto questo la risposta del governo con il DL-rilancio per l’università è stata pura demagogia. Un drago di carta che nasconde fondi insufficienti e destinati a tutto fuorché al supporto di quelle decine di migliaia di studenti che presto saranno costretti a rinunciare agli studi.<span id="more-3067"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Da anni noi comunisti denunciamo l’ingiustizia sostanziale del nostro sistema universitario, ovunque lottiamo attivamente per portare avanti le rivendicazioni e i diritti degli studenti delle classi popolari. Davanti a questa ennesima crisi, migliaia di studenti hanno supportato la nostra petizione e condiviso la nostra campagna per esigere un’inversione radicale di rotta.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi il Paese si avvia lentamente verso il ritorno alla normalità, a partire dalla riapertura a pieno regime delle principali attività economiche e produttive. Mentre i padroni trovano il modo di ingrassare e fare profitti anche su quest’ennesima emergenza, la gioventù in Italia mai ha avuto un futuro così incerto e precario.</p>
<p style="text-align: justify;">La riapertura delle attività economiche e la crisi che si prospetta coincideranno con l’ennesimo attacco ai diritti dei lavoratori e della gioventù delle classi popolari, di fronte al quale non resteremo a guardare. I comunisti saranno nuovamente a fianco degli studenti e dei lavoratori nelle lotte che ci aspettano, con l’obiettivo dichiarato di ricostruire un fronte unitario che possa contrastare l’offensiva che i padroni apprestano.</p>
<p style="text-align: justify;">A cominciare da questo <strong>28 maggio</strong>, quando <strong>scenderemo nelle piazze a protestare assieme agli studenti medi</strong> per dare una spallata al governo ed affermare con forza che non saremo noi a pagare questa crisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>UNIVERSITÀ, PROTESTE IN TUTTA ITALIA CONTRO I TEST D’INGRESSO. FGC: «NON C’È MERITOCRAZIA SENZA UGUAGLIANZA».</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Sep 2019 09:11:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione delle prove di accesso alla facoltà di Medicina, il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) si è mobilitato nelle università di tutta Italia contro il numero chiuso. Manifestazioni di protesta ci sono state nelle università di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Firenze, Cagliari, Bologna e decine di atenei in capoluoghi di provincia e regione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2019/09/COMUNICATO-SITO-FGC-TAGLIATA.jpg" rel="lightbox[2878]" title="comunicato-sito-fgc-tagliata"><img class="aligncenter size-full wp-image-2880" title="comunicato-sito-fgc-tagliata" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2019/09/COMUNICATO-SITO-FGC-TAGLIATA.jpg" alt="" width="4446" height="2229" /></a></p>
<p>In occasione delle prove di accesso alla facoltà di Medicina, il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) si è mobilitato nelle università di tutta Italia contro il numero chiuso. Manifestazioni di protesta ci sono state nelle università di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Firenze, Cagliari, Bologna e decine di atenei in capoluoghi di provincia e regione.</p>
<p>«L’estrazione sociale degli studenti è diventata la prima determinante dell’esito dei test. C’è chi viene da scuole prestigiose e paga corsi privati da migliaia di euro, e chi deve lavorare per pagarsi l’università, dov’è la meritocrazia?» così Luca Paolucci, responsabile università del FGC – «L’Italia soffre da anni una cronica mancanza di personale medico e sanitario, con un costante saldo negativo fra pensionati e nuovi assunti. In 7 anni abbiamo perso 9mila medici e mancano 50mila infermieri. Il numero chiuso serve solo ad assecondare lo smantellamento della sanità pubblica, dopo anni di tagli voluti dai diktat UE, tutto a vantaggio del privato».</p>
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		<title>FGC SARÀ PRESENTE ALLE ELEZIONI UNIVERSITARIE NAZIONALI IN TUTTE LE CIRCOSCRIZIONI</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Apr 2019 08:58:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Fronte della Gioventù Comunista sarà presente in tutte le circoscrizioni alle elezioni per il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) del 14 e 15 maggio. Per la prima volta nel nostro paese un&#8217;organizzazione giovanile comunista ha raccolto le oltre 5.000 firme necessarie per partecipare a queste elezioni e potrà essere votata dagli studenti in]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2019/04/lancio-cnsuDEF.png" rel="lightbox[2834]" title="lancio-cnsudef"><img class="aligncenter size-full wp-image-2837" title="lancio-cnsudef" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2019/04/lancio-cnsuDEF.png" alt="" width="1080" height="1080" /></a>Il Fronte della Gioventù Comunista sarà presente in tutte le circoscrizioni alle elezioni per il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) del 14 e 15 maggio. Per la prima volta nel nostro paese un&#8217;organizzazione giovanile comunista ha raccolto le oltre 5.000 firme necessarie per partecipare a queste elezioni e potrà essere votata dagli studenti in ciascun ateneo italiano.<span id="more-2834"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prosegue con questo importante risultato raggiunto la crescita del FGC nelle università italiane, testimoniata di recente dai buoni risultati alle elezioni nelle università di Trento (5,5%), Torino (4,8%) e Firenze (4,1%). Saremo presenti anche alle elezioni negli atenei di Bologna, Cosenza, Palermo e Roma Tre che andranno al voto per gli organi interni contemporaneamente al CNSU.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La candidatura dei comunisti ha il compito di portare dentro e soprattutto fuori dalle sale della rappresentanza, le lotte e le istanze della gioventù proletaria contro l’università di classe costruita su misura dei padroni e dei grandi monopoli. Un programma radicale per abbattere un sistema che ha escluso centinaia di migliaia di giovani dagli studi universitari, che schiaccia i figli dei lavoratori iscritti negli atenei attraverso tasse sempre più alte e caro-affitti insostenibili. Davanti alla mancanza di un reale diritto allo studio nel paese, è compito dei comunisti porsi come rappresentanti e promotori della lotta della gioventù proletaria per conquistare un futuro diverso da precarietà e sfruttamento.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trento, alle elezioni universitarie avanzano i comunisti</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Dec 2018 10:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[La gioventù comunista avanza ulteriormente acquisendo nuovi consensi nelle università. Il 5,5% degli studenti dell&#8217;università di Trento, pari a 267 giovani, ha votato comunista alle ultime elezioni universitarie. «Si tratta di un dato estremamente incoraggiante» afferma Carlo Dimitri, eletto rappresentante degli studenti al Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale: «nonostante fosse la prima volta che]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2018/12/COMUNICATO-STAMPA-TRENTO.png" rel="lightbox[2782]" title="comunicato-stampa-trento"><img class="aligncenter size-full wp-image-2783" title="comunicato-stampa-trento" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2018/12/COMUNICATO-STAMPA-TRENTO.png" alt="" width="1000" height="500" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La gioventù comunista avanza ulteriormente acquisendo nuovi consensi nelle università. Il 5,5% degli studenti dell&#8217;università di Trento, pari a 267 giovani, ha votato comunista alle ultime elezioni universitarie.</p>
<p style="text-align: justify;">«Si tratta di un dato estremamente incoraggiante» afferma Carlo Dimitri, eletto rappresentante degli studenti al Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale: «nonostante fosse la prima volta che ci candidassimo, siamo riusciti comunque nell&#8217;obiettivo di portare una rappresentanza comunista all&#8217;interno dell&#8217;ateneo. Ora proseguiremo il nostro lavoro quotidiano con lo stesso slancio che ha caratterizzato questi mesi, convinti che la lotta contro l&#8217;università di classe, nemica dei figli dei lavoratori e delle loro famiglie, non possa limitarsi alle stanze degli eletti ma ritornare nelle mani della sola forza in grado di cambiare radicalmente le cose: la gioventù cosciente e organizzata.»</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Numero chiuso? Dal Governo solo fumo negli occhi. Abolire la selezione di classe!</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Oct 2018 16:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[bussetti]]></category>
		<category><![CDATA[governo del cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[no al numero chiuso]]></category>
		<category><![CDATA[numero chiuso]]></category>
		<category><![CDATA[test medicina]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul numero chiuso all’università il governo sta giocando con le parole. E come sempre ad una propaganda roboante, ripresa integralmente da una stampa disposta a qualsiasi cosa per un titolo acchiappa-click, segue una sostanza completamente diversa. L&#8217;abolizione nel numero chiuso a medicina è stata inserita stamattina in una brevissima nota di presentazione della manovra da]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2018/10/numero-chiuso.jpg" rel="lightbox[2721]" title="numero-chiuso"><img class="aligncenter size-full wp-image-2723" title="numero-chiuso" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2018/10/numero-chiuso.jpg" alt="" width="960" height="720" /></a></p>
<p>Sul numero chiuso all’università il governo sta giocando con le parole. E come sempre ad una propaganda roboante, ripresa integralmente da una stampa disposta a qualsiasi cosa per un titolo acchiappa-click, segue una sostanza completamente diversa.</p>
<p>L&#8217;abolizione nel numero chiuso a medicina è stata inserita stamattina in una brevissima nota di presentazione della manovra da parte del Consiglio dei Ministri, come se si trattasse di una misura già inserita nel testo della manovra. Peccato che subito dopo il ministro Bussetti ha dichiarato semplicemente <strong>&#8220;non mi risulta&#8221;</strong>.<span id="more-2721"></span></p>
<p>A questo dichiarazione è seguita un&#8217;ulteriore nota del Consiglio dei Ministri che parlava dell&#8217;abolizione del numero chiuso come un &#8220;obiettivo politico di medio periodo&#8221; di cui discutere con i tecnici del ministero e con le associazioni dei medici, e non come di una misura immediata.</p>
<p>Quindi ad ora, <strong>al contrario di quello che hanno titolato i giornali, il numero chiuso resta</strong>. Invece di giocare con le parole il governo dovrebbe dire chiaramente qual è la sua posizione sul numero chiuso. Perché oltre all&#8217;abolizione conta il sistema che si vuole implementare. Se il governo pensa di sostituire il sistema attuale con un modello cosiddetto &#8220;alla francese&#8221;, in cui semplicemente si sposta la selezione al secondo anno invece che al primo, significa cambiare la forma ma non la sostanza della selezione di classe. Ci dispiace, ma non ci caschiamo.</p>
<p><strong>La lotta contro il numero chiuso è una battaglia che portiamo avanti da anni con la finalità di garantire parità di possibilità di accesso all’università contro la selezione di classe che è inevitabile conseguenza delle disuguaglianze economiche.</strong> Una lotta per andare ad intervenire a monte sul numero di medici necessari al Sistema Sanitario Nazionale, in modo da garantire a tutti il diritto alle cure mediche, contro il progressivo smantellamento del servizio pubblico favorito dalla carenza di personale.</p>
<p>Ora vediamo solo l&#8217;<strong>ennesima presa in giro da parte di un governo che cerca consenso solo sulla propaganda</strong>. Ma i fatti hanno la testa dura. Ci troveranno al nostro posto a lottare.</p>
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