SOLIDARIETÀ ALLA LOTTA DEGLI STUDENTI NEGLI USA. Comunicato della segreteria nazionale del FGC

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Il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) sostiene la lotta degli studenti degli Stati Uniti, che da settimane protestano chiedendo la fine del genocidio del popolo palestinese, la fine della compromissione degli USA e delle loro università con le politiche criminali di Israele e dello sterminio in corso nella Striscia di Gaza. I più importanti atenei in tutto il paese, assieme a decine e decine di università, sono stati occupati per molti giorni, con una adesione estremamente significativa anche da parte settori del mondo accademico e civile.
La brutale repressione da parte dell’amministrazione USA di Joe Biden, con più di 2000 studenti arrestati nell’ultimo mese e decine di feriti da parte delle forze di polizia, dimostra l’arbitrarietà delle narrazioni che dipingono gli Stati Uniti come il vertice del “mondo libero” e della democrazia globale e, allo stesso tempo, della visione secondo cui una nuova amministrazione guidata dal partito “democratico” americano possa essere un’alternativa all’autoritarismo di Donald Trump.
Condanniamo i brutali atti di repressione da parte delle forze dell’ordine, come quelli avvenuti all’Università della California dove sono stati sparati proiettili di gomma e lacrimogeni contro gli studenti, con più di 130 arresti in una sola notte.
Denunciamo l’escalation di violenza e gli attacchi squadristi da parte delle bande armate organizzate dagli estremisti filo-israeliani, che da giorni agiscono indisturbati contro gli studenti e, al contrario dei manifestanti, godono di ampia tolleranza da parte delle istituzioni e delle forze di polizia.
La lotta degli studenti negli USA ha molti punti di contatto con le agitazioni che da mesi sono in corso in Italia, per denunciare gli accordi di cooperazione tra le università e le aziende belliche coinvolte nel genocidio in corso.
Sottolineiamo l’importanza di queste mobilitazioni che, denunciando i legami economici e strategici tra i monopoli dei nostri paesi e quelli israeliani, svelano la vera natura del sostegno dei nostri governi alle politiche di Netanyahu, le cui ragioni vengono ipocritamente mascherate dagli slogan sulla “lotta al terrorismo” e il “diritto alla difesa di Israele”.
Come dimostra la storia delle storiche proteste di massa contro la guerra in Vietnam, contro l’apartheid in Sudafrica, contro le guerre del Golfo, la mobilitazione popolare e la spinta propulsiva delle nuove generazioni possono dare un contributo fondamentale alla lotta contro la guerra e i piani imperialisti.
Per questo, nel ribadire il sostegno alla lotta degli studenti e alle organizzazioni della gioventù comunista degli Stati Uniti, sottolineiamo la necessità di un rilancio immediato della lotta nel nostro paese, nelle nostre scuole e università, contro il coinvolgimento dell’Italia, del suo governo e delle sue istituzioni, così come dell’UE e della NATO, nel genocidio del popolo palestinese.
La più grande solidarietà che possiamo esprimere a chi oggi lotta negli USA è essere spalla a spalla con loro, nella stessa lotta.