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	<title>FGC &#124; Fronte della Gioventù Comunista &#187; merito</title>
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		<title>SCUOLA. FGC: «LA LOTTA INIZIA DAL PRIMO GIORNO DI SCUOLA. »</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Sep 2013 07:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Inizia la scuola, comincia la lotta” – questo lo slogan con cui il Fronte della Gioventù Comunista ha annunciato l’inizio dell’agitazione politica nelle scuole sin dai primi giorni di apertura.«Ad accogliere gli studenti nelle scuole ci saranno volantini, striscioni e megafoni dei nostri militanti» annuncia Paolo Spena, Resp. Scuola del FGC «inizia per gli studenti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>“</strong>Inizia la scuola, comincia la lotta” – questo lo slogan con cui il Fronte della Gioventù Comunista ha annunciato l’inizio dell’agitazione politica nelle scuole sin dai primi giorni di apertura.«Ad accogliere gli studenti nelle scuole ci saranno volantini, striscioni e megafoni dei nostri militanti» annuncia Paolo Spena, Resp. Scuola del FGC «inizia per gli studenti un altro anno difficile, che si è aperto con un ulteriore incremento del costo dei libri di testo. I vincoli imposti dall’Unione Europea impediscono di intervenire nella messa in sicurezza dell’edilizia scolastica, il tutto mentre le scuole pubbliche vengono ormai finanziate dalle famiglie, costrette a pagare contributi “volontari” sempre più elevati, e le scuole private ricevono corposi finanziamenti pubblici.» «Abbandono scolastico al 20% e sempre più studenti che scelgono la scuola superiore in base alle possibilità economiche della famiglia: questo è quanto si cela dietro la “meritocrazia” tanto invocata negli ultimi anni» aggiunge Spena «Con un diritto allo studio che è sempre più un’esclusiva per chi può permetterselo non possiamo che confermare la parola d’ordine della lotta alla scuola di classe. Nel nostro futuro c’è solo precarietà, sfruttamento e disoccupazione, e questo non cambierà senza la lotta a un sistema fondato sul profitto, che è oggi il maggiore ostacolo alla creazione di una scuola di tutti e per tutti capace di garantire un futuro dignitoso a tutta la nostra generazione. Per questo sin dal primo giorno di scuola inviteremo gli studenti a lottare per la conquista del proprio avvenire, più che mai coscienti che nelle condizioni attuali soltanto la lotta paga.» Quanto alla recenti misure del governo per Spena: «si tratta di poche briciole in confronto a quello che è stato tolto in tutti questi anni, che non risolvono assolutamente la situazione. Ci sono poi alcune ombre che stiamo analizzando e sulle quali ci pronunceremo nei prossimi giorni.»</p>
<p style="text-align: justify;">A Roma la prima azione promossa dal Fronte della Gioventù Comunista, all’ingresso del Liceo Socrate, simbolo delle lotte studentesche di questi anni, nel primo giorno di riapertura ufficiale delle scuole nel Lazio, dove gli studenti sono stati accolti da una ventina di militanti del FGC con volantini, striscioni e fumogeni.</p>
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		<title>SCUOLA. FGC: «NO A FINANZIAMENTI DIFFERENZIATI»</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2013 20:06:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ totale l’opposizione da parte del Fronte della Gioventù Comunista alla Legge di Stabilità varata dal governo Monti, che prevede nuovi e ulteriori tagli alla scuola “in continuità con le finanziarie degli ultimi 20 anni” e introduce una graduatoria delle scuole pubbliche e parificate “più meritevoli” come criterio per l’assegnazione delle risorse economiche. “In pratica]]></description>
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<p style="text-align: justify;">E’ totale l’opposizione da parte del Fronte della Gioventù Comunista alla Legge di Stabilità varata dal governo Monti, che prevede nuovi e ulteriori tagli alla scuola “in continuità con le finanziarie degli ultimi 20 anni” e introduce una graduatoria delle scuole pubbliche e parificate “più meritevoli” come criterio per l’assegnazione delle risorse economiche. “In pratica &#8211; spiega Lorenzo Lang, responsabile nazionale scuola del FGC &#8211; il comma 149 dell’articolo unico della legge prevede che a partire dal 2014 i risultati conseguiti dalle singole istituzioni scolastiche nei test INVALSI saranno presi in considerazione ai fini della distribuzione delle risorse economiche destinate al funzionamento degli istituti. <span id="more-548"></span>E’ chiaro a tutti -continua Lang- quanto il finanziare di più le scuole che ottengono risultati migliori, senza considerare i contesti socioculturali che chiaramente giocano un ruolo di primo piano nei risultati ottenuti nei test, sia perfettamente in linea con l’ideologia liberista alla base delle riforme della scuola portate avanti trasversalmente negli scorsi anni, politiche che hanno e avevano l’unico obiettivo di distruggere la scuola pubblica così come la conosciamo per creare un sistema d’istruzione di serie A destinato ai figli delle èlites e una scuola di serie B per i figli della classe lavoratrice. Eccola qui la truffa che si nasconde sotto la logica del “merito”: finanziamento solo per le “scuole bene”, a danno e beffa per tutti gli altri. Il ritiro del ddl ex-Aprea -conclude Lang- è stato senz’altro un risultato importante, ma dopo questo nuovo attacco è necessario passare al contrattacco in ogni scuola rilanciando il boicottaggio delle prove INVALSI unitamente al blocco del contributo scolastico, per lasciare allo Stato e non alle famiglie già ampiamente provate dalla crisi la responsabilità di tenere aperte le scuole, fino a prova contraria ancora pubbliche e gratuite per Costituzione”.</p>
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		<title>COMUNISTI E SCUOLA, INTERVENTO AD ATENE.</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Sep 2012 15:50:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’intervento di Lorenzo Lang, responsabile scuola del Fronte della Gioventù Comunista, al Festival della Gioventù Comunista di Grecia KNE &#8211; Odighitis, in occasione di un dibattito-seminario nell’area studenti della festa. Per prima cosa ringrazio la Gioventù Comunista di Grecia (KNE) ed il Partito Comunista di Grecia (KKE) per l&#8217;onore di essere qui e per la]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’intervento di Lorenzo Lang, responsabile scuola del Fronte della Gioventù Comunista, al Festival della Gioventù Comunista di Grecia KNE &#8211; Odighitis, in occasione di un dibattito-seminario nell’area studenti della festa.</p>
<p style="text-align: justify;">Per prima cosa ringrazio la Gioventù Comunista di Grecia (KNE) ed il Partito Comunista di Grecia (KKE) per l&#8217;onore di essere qui e per la splendida ospitalità. Porto il fraterno e caloroso saluto del Fronte della Gioventù Comunista al 38° Festival KNE-Odighitis e a tutti i presenti, che sono qui numerosi ad ascoltarci nonostante il cattivo tempo. Negli ultimi 30 anni nessuno nel nostro paese ha guardato il sistema educativo da un&#8217;ottica di classe, perciò abbiamo costruito la nostra analisi sulla scuola partendo da zero. Sulla base di un metodo di inchiesta a noi molto caro siamo riusciti a raccogliere dati e tendenze che ci hanno permesso di comprendere e descrivere accuratamente l&#8217;istruzione di classe in Italia, una realtà che prima avvertivamo a livello d&#8217;istinto. Non penso di dovervi spiegare cosa sia la scuola di classe, perciò entro subito nel dettaglio delle inchieste. <span id="more-306"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo da poco completato la nostra inchiesta sul caro libri per il terzo anno consecutivo. Grazie a questa inchiesta abbiamo capito che nelle scuole che preparano all&#8217;università si spende più del doppio per i libri rispetto alle scuole che preparano al lavoro, ed anche che in questo momento di crisi nelle prime la spesa aumenta, nelle seconde rimane stabile. Un&#8217;altra importante inchiesta per noi è stata quella sulle pessime condizioni dell&#8217;edilizia scolastica, un problema che so molto diffuso anche qui. Da noi le scuole crollano letteralmente a pezzi, tanto che qualche anno fa un ragazzo di 17 anni è persino rimasto schiacciato dal crollo del soffitto della sua classe. Ovviamente si trattava di una scuola nella periferia di una grande città, non certo di una “scuola bene” in centro. Arriviamo infine al contributo studentesco: attraverso un&#8217;altra inchiesta ci siamo resi conto che le scuole pubbliche in Italia oramai si reggono su questo contributo, una sorta di tassa ufficiosa, invece che sui finanziamenti del Ministero.<br />
Tutto questo ci ha consentito di individuare i processi reali attraverso i quali viene portata avanti la selezione di classe. Denunciando e combattendo questi problemi reali della classe lavoratrice siamo stati in grado di rafforzare la nostra organizzazione e la nostra presenza nelle scuole, fino ad ottenere più di 11000 voti nelle ultime elezioni della CPS a Roma, organo piuttosto inutile istituzionalmente ma utile come cassa di risonanza per le lotte. Una lezione sempre importante è: quando la linea politica è giusta e viene correttamente messa in pratica, la lotta paga sempre. Ma qual è oggi il ruolo che il movimento studentesco contro la scuola di classe deve giocare nel più ampio contesto della lotta di classe?<br />
Sappiamo bene che un&#8217;ottima istruzione per tutti è impossibile nel capitalismo, ma in questa fase un movimento studentesco adeguatamente diretto può ricevere molto consenso popolare e accrescere l&#8217;intensità della lotta di classe. Perciò abbiamo definito un programma minimo con il quale sviluppare le contraddizioni di questo sistema ed aggregare sulla base della consapevolezza che solo la lotta paga. Richiediamo una scuola completamente gratuita, in cui non si paghi per i libri e non ci siano contributi studenteschi; richiediamo l&#8217;innalzamento dell&#8217;istruzione obbligatoria fino ai 18 anni per porre freno all&#8217;abbandono della scuola; non vogliamo più sentir parlare di una “meritocrazia” secondo la quale chi si può permettere gli studi va avanti, mentre che non se li può permettere oltre al danno si becca pure la beffa di essere chiamato “immeritevole”.<br />
Ben presto tutti i giovani proletari si accorgeranno che questo sistema non può più offrirgli nulla, che solo il rovesciamento di questo sistema sarà il loro riscatto!<br />
Avanti con la lotta!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2012/09/festa-17.jpg" rel="lightbox[306]" title="festa 17"><img class="alignleft size-full wp-image-295" title="festa 17" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2012/09/festa-17.jpg" alt="" width="591" height="413" /></a></p>
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