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	<title>FGC &#124; Fronte della Gioventù Comunista &#187; muos</title>
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	<description>«La gioventù è la fiamma più viva della rivoluzione»</description>
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		<title>FGC SICILIA: «BLOCCARE IL MUOS, SABOTARE LA GUERRA, CACCIARE CROCETTA!»</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Sep 2013 12:01:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Bloccare il MUOS, sabotare la guerra, cacciare Crocetta!&#8221; sono le parole d&#8217;ordine che accomunano tutti i coordinamenti e le realtà politiche che saranno presenti il 28 settembre a Palermo per la manifestazione nazionale NOMUOS. Il Fronte della Gioventù Comunista sarà presente alla manifestazione per rivendicare la sovranità popolare ed il valore fondamentale dell&#8217;antimperialismo, legati indissolubilmente]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;Bloccare il MUOS, sabotare la guerra, cacciare Crocetta!&#8221; sono le parole d&#8217;ordine che accomunano tutti i coordinamenti e le realtà politiche che saranno presenti il 28 settembre a Palermo per la manifestazione nazionale NOMUOS. Il Fronte della Gioventù Comunista sarà presente alla manifestazione per rivendicare la sovranità popolare ed il valore fondamentale dell&#8217;antimperialismo, legati indissolubilmente alla lotta contro il capitalismo.<br />
Nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nelle università adesso si parla di MUOS, della presenza illegittima degli americani sul nostro territorio e la pressante necessità popolare di riappropriazione della terra a noi espropriata. Come era ben prevedibile, il governatore Rosario Crocetta, dopo aver parlato di infiltrazioni mafiose nel movimento, ha alzato il tasso repressivo nei confronti dei compagni e della popolazione niscemese (il tutto unito a un&#8217;amministrazione comunale anch&#8217;essa infame, quella di Niscemi), confermando ciò che noi abbiamo sempre affermato: l&#8217;apparato istituzionale è l&#8217;arma borghese alla quale il popolo non può fare affidamento. Il 28 settembre, a scendere in piazza saranno moltissimi comitati e realtà politiche, tutti uniti sotto l&#8217;unico stendardo di lotta che è quello NOMUOS, a testimonianza del fatto che i valori sopracitati unificano il popolo e lo portano verso un&#8217;unica direzione che è quella del socialismo.</p>
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		<title>FGC PALERMO: «INACCETTABILE PATROCINIO USA AL PRIDE» </title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 07:45:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riteniamo inaccettabile il patrocinio degli USA al Pride che si sta svolgendo a Palermo in questi giorni. Lottare per i diritti LGBTIQ non vuol dire aderire tout court ad ogni tipo di evento o iniziativa in nome dei diritti civili, che non possono essere considerati estranei rispetto alla lotta di classe. L&#8217;opera di&#8221;repulisti&#8221; attuata dal]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Riteniamo inaccettabile il patrocinio degli USA al Pride che si sta svolgendo a Palermo in questi giorni. Lottare per i diritti LGBTIQ non vuol dire aderire tout court ad ogni tipo di evento o iniziativa in nome dei diritti civili, che non possono essere considerati estranei rispetto alla lotta di classe. L&#8217;opera di&#8221;repulisti&#8221; attuata dal governo americano in questa occasione è uno squallido tentativo, come del resto squallida è ogni tipo di azione di stampo capitalista e imperialista, di riacquisire credibilità agli occhi del popolo siciliano.</p>
<p style="text-align: justify;">Popolo che, e ci piace ricordarlo con forza, lotta ormai da mesi contro l&#8217;installazione del MUOS a Niscemi e la militarizzazione di tutta la regione, affinché questa non si trasformi in un avamposto militare nelle mani degli USA e della NATO. È dunque possibile che gli organizzatori del Pride siano totalmente miopi e vedano con totale leggerezza la scelta di far patrocinare un evento di così grande impatto mediatico dall&#8217;ambasciata americana?</p>
<p style="text-align: justify;">Una cosa è certa: noi non avremo nulla a che fare con chi vuole occupare la nostra regione per continuare le proprie politiche imperialiste, con chi negli ultimi anni ha direttamente (e militarmente) sostenuto attacchi a Iraq, Afghanistan, Libia ed ora Siria, dove tra l&#8217;altro si appresta ad iniziare una vera e propria campagna militare, con chi cerca quotidianamente di destabilizzare paesi sovrani, quali il Venezuela del neo-eletto Presidente Maduro, Cuba, Corea del Nord, Iran, con chi sostiene il sionismo in Israele e il genocidio del popolo palestinese, con chi sostiene il fascismo-islamista di Erdogan in Turchia che in nome del progresso e dello sviluppo capitalista reprime nel sangue la rivolta delle masse popolari turche, con chi appoggia i regimi islamici-monarchici del Qatar, Arabia Saudita e Bahrein dove di diritti civili non vi è traccia come non vi è traccia a Guantanámo, con chi implementa un sistema anti-operaio, anti-popolare e liberticida.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli organizzatori del Pride sanno tutto questo e la loro scelta è una chiara volontà di prestarsi a questa deliberata operazione di facciata degli USA che non possiamo che denunciare. Noi siamo con i proletari oppressi di tutto il mondo e per la parità di diritti civili, sociali e politici di ogni cittadino nella consapevolezza che l&#8217;unica società veramente libera da discriminazioni classiste e sessiste è la società socialista!</p>
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		<title>SICILIA: «NO AL MUOS DI NISCEMI. NO ALL&#8217;IMPERIALISMO»</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jan 2013 17:24:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Fronte della Gioventù Comunista esprime la propria solidarietà agli attivisti e cittadini impegnati nella lotta contro il MUOS. La dichiarazione di “sito di interesse strategico” della base USA insediata dentro la riserva naturale orientata “Sughereta” di Niscemi, ha comportato un inasprimento delle repressione nei confronti dei comitati, di attivisti e militanti, da parte delle]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Fronte della Gioventù Comunista esprime la propria solidarietà agli attivisti e cittadini impegnati nella lotta contro il MUOS. La dichiarazione di “sito di interesse strategico” della base USA insediata dentro la riserva naturale orientata “Sughereta” di Niscemi, ha comportato un inasprimento delle repressione nei confronti dei comitati, di attivisti e militanti, da parte delle forze dell’ordine che stanno operando una militarizzazione del territorio di Niscemi, sul modello della Val di Susa. Crescono le provocazioni con l’utilizzo di metodi fascisti, come i “fogli di via” che vietano ad alcuni attivisti di stare nel territorio di Niscemi. Singolare che la Ministra Cancellieri, usò proprio il diritto alla libera circolazione sancito dalla Costituzione, come una delle “motivazioni” del diktat del governo Monti contro le pratiche di blocco dei mezzi diretti al cantieri, attuate dai comitati. Il FGC non è sorpreso né indignato per questi atti repressivi, in quanto sono la naturale risposta di uno Stato borghese integrato nell’alleanza imperialista militare USA e NATO, e nessuna sua istituzione potrà per questo esser “alleata” degli interessi delle masse popolari siciliane che stanno lottando per il principio di autodeterminazione sulle proprie terre e per non esser più complici delle guerre di carattere imperialista degli USA e dei paesi membri dell’UE, che usano la Sicilia come piattaforma di guerra dal quale partono gli attacchi contro i popoli del nord-Africa e del Medio-Oriente. L’ARS e il governo Crocetta  (Pd-UDC) non vanno oltre proclami vuoti, senza aver mai operato un solo atto concreto finalizzato al blocco dei lavori. Denunciamo l’atteggiamento di Crocetta che in campagna elettorale ha promesso il blocco dei lavori e in questi mesi d’insediamento al Palazzo d’Orleans ha solamente continuato a promettere ed illudere ai fini della campagna elettorale nazionale. Crocetta è al governo regionale con l’UDC, partito che si è dichiarato al fianco della Ministra Cancellieri e a favore del MUOS, e altri soggetti responsabili della concessione delle autorizzazioni. Ricordiamo che il PD è uno dei partiti della borghesia più conseguenti al governo Monti e ai piani imperialistici, pertanto non ha alcuna reale intenzione di andare contro questi interessi. Il MUOS è stato autorizzato e voluto da tutti i partiti della borghesia e dai loro governi nel corso di questi anni, pertanto il Fronte della Gioventù Comunista non si lascia ingannare dai proclami e dalle promesse, ed invita la gioventù siciliana a mobilitarsi unendo le lotte contro il forzato sottosviluppo a cui è destinato il sud e la Sicilia, contro la disoccupazione, lo sfruttamento e la precarietà, contro il capitalismo e i suoi interessi imperialistici, per l&#8217;espulsione della basi USA e NATO dall’Isola. E’ compito della gioventù costruire un futuro di pace e progresso sociale, per questo occorre distruggere l’imperialismo e lavorare per la costruzione di una società socialista.</p>
<p>31/01/2013</p>
<p>Fronte della Gioventù Comunista &#8211; Sicilia</p>
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		<title>FUORI LA NATO DALLA SICILIA. FUORI L&#8217; ITALIA DALLA NATO.</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jul 2012 18:32:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’ennesima pedina NATO nello scacchiere siciliano è stata mossa dai signori della guerra. Con la recente decisione dell’Agenzie Industrie e Difesa del Ministero della Difesa, di trasformare l’Arsenale Militare di Messina in centro d’eccellenza per lo smaltimento delle unità navali della NATO fino a 2000 tonnellate, con l’approvazione dei partiti borghesi e dei sindacati collaborazionisti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’ennesima pedina NATO nello scacchiere siciliano è stata mossa dai signori della guerra. Con la recente decisione dell’Agenzie Industrie e Difesa del Ministero della Difesa, di trasformare l’Arsenale Militare di Messina in centro d’eccellenza per lo smaltimento delle unità navali della NATO fino a 2000 tonnellate, con l’approvazione dei partiti borghesi e dei sindacati collaborazionisti della città che si sono vigliaccamente nascosti dietro la retorica di frasi come «volano per l’occupazione e il turismo», la Sicilia si trova occupata su tutti i suoi lati da basi e centri della NATO. Il nuovo “centro d’eccellenza” di Messina, si va infatti ad aggiungere alla ormai storica base di Sigonella dove di recente hanno fatto la loro comparsa i famigerati DRONI, al sistema MUOS della marina USA a Niscemi, alla base aerea di Trapani-Birgi. Nulla potrà impedire che anche la città di Messina diventi un polo d’appoggio logistico per le sempre più prossime “avventure guerrafondaie” dell’Alleanza Atlantica, dove la Sicilia, per il suo posizionamento geografico, ricopre un ruolo determinante. <span id="more-207"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L’imperialismo euro-atlantico, che in questi ultimi 20 anni ha compiuto genocidi e sacrificato popoli all’altare del mercato (ricordiamo tra le altre, la Jugoslavia, la Somalia, l’Iraq, l’Afghanistan), nella sua marcia per il rafforzamento della sua egemonia e del “nuovo ordine mondiale”, ha consolidato ormai da decenni la Sicilia come piattaforma della NATO per il controllo del Mediterraneo, e lo abbiamo di recente visto nella guerra scatenata contro la Libia (ricordiamo come la maggior parte degli aerei da guerra che hanno sganciato bombe sul popolo libico, hanno preso il volo proprio dall’aeroporto di Trapani-Birgi e dalla base di Sigonella) dove ha assediato e raso al suolo in nome della “democrazia e libertà”, grazie anche al suo foltissimo arsenale di mercenari pagati, uno Stato con cui fino a pochi mesi prima intavolavano accordi politico-economici, ma che in una fase di ricomposizione imperialista e col pericoloso progetto politico ed economico di Gheddafi di liberare l’Africa dal gioco dell’imperialismo finanziario del FMI e della Banca Mondiale, era necessario mettere sotto controllo politico, economico e finanziario. Oggi in Libia regna un regime “liberale” e liberista che mette sotto controllo il popolo attraverso l’islamizzazione della società (con l’istituzione della sharia) e che apre le porte al libero mercato ed alle multinazionali che senza alcun controllo “nazionale”, approfittando anche del caos della guerra civile ancora in corso, spolperanno le sue risorse.</p>
<p style="text-align: justify;">La situazione si ripete anche in Siria dall’inizio di quest’anno, grazie all’ormai solito processo di destabilizzazione interna e falsificazione mediatica si sta sempre più concretizzando nelle ultime settimane il rischio di una prossima invasione da parte delle truppe dell’alleanza atlantica, che vedono nella regione il supporto della scalpitante Turchia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il capitalismo è nel culmine della sua crisi, e se da un lato si accelera la tendenza al declino relativo dei maggiori centri imperialisti USA e UE, dall&#8217;altro si provoca l&#8217;ascesa di altri paesi come i BRICS (in particolare la Cina), ciò comporta la mutazione degli equilibri internazionali andando verso la multi polarizzazione e l’inasprimento delle contraddizioni inter-imperialiste. Un instabile equilibrio costantemente minacciato dall’imperialismo euro-atlantico e sionista, in lotta per l&#8217;accaparramento delle risorse naturali necessarie alle proprie economie capitaliste dominate dai monopoli, per la conquista di mercati e rotte commerciali, controllo politico, economico e militare regionale. Per dirla con Marx &#8220;la tendenza a creare un mercato mondiale è insita nel concetto stesso di capitale. Ogni limitazione appare come una barriera che deve essere superata.&#8221; Quindi il Capitale si sforza di &#8220;abbattere ogni ostacolo spaziale&#8221; allo scambio e di &#8220;conquistare l&#8217;intero pianeta al suo mercato”.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, la lotta al capitalismo USA-UE non la fanno i paesi antimperialisti o socialisti, bensì gli altri paesi capitalisti in ascesa che vedono minacciati i loro interessi di natura economica, portando di fatto avanti una battaglia inter-capitalista. Il capitalismo imperialista è il vero, unico e concreto nemico dei popoli e come diceva Stalin: «Per distruggere l&#8217;inevitabilità delle guerre è necessario distruggere l&#8217;imperialismo!»</p>
<p style="text-align: justify;">Il Fronte della Gioventù Comunista &#8211; Sicilia esprime la sua ferma opposizione alla militarizzazione dell’Isola, ai piani di guerra dell’imperialismo euro-atlantico e nell’esprimere solidarietà ai popoli minacciati, chiama all’azione le organizzazioni politiche e sociali, collettivi, militanti, anti-capitalisti ed anti-imperialisti contro la presenza nelle nostre terre delle basi NATO, che inoltre arrecano gravi danni e disagi alla popolazione siciliana. E&#8217; compito della gioventù costruire un futuro di pace e progresso sociale, per questo occorre distruggere l&#8217;imperialismo e costruire il socialismo!</p>
<p style="text-align: justify;" align="center"> FUORI LA NATO DALLA SICILIA, FUORI L’ITALIA DALLA NATO.</p>
<p style="text-align: justify;" align="right">Fronte della Gioventù Comunista Sicilia</p>
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