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	<title>FGC &#124; Fronte della Gioventù Comunista &#187; partito comunista</title>
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	<description>«La gioventù è la fiamma più viva della rivoluzione»</description>
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		<title>SOLIDARIETÀ CON LA CLASSE OPERAIA E IL PARTITO COMUNISTA DI TURCHIA. Dichiarazione congiunta dell&#8217;Ufficio Politico del Fronte Comunista e della Segreteria Nazionale del FGC</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 20:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I recenti sviluppi in Turchia si inseriscono nel quadro delle politiche del governo guidato da Recep Tayyip Erdoğan e dall’AKP (Partito della Giustizia e dello Sviluppo) volte a chiudere ogni spazio di agibilità politica all’opposizione popolare e di minare il diritto delle masse popolari turche alla partecipazione politica, coerentemente con il ruolo di gendarme assegnato]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I recenti sviluppi in Turchia si inseriscono nel quadro delle politiche del governo guidato da Recep Tayyip Erdoğan e dall’AKP (Partito della Giustizia e dello Sviluppo) volte a chiudere ogni spazio di agibilità politica all’opposizione popolare e di minare il diritto delle masse popolari turche alla partecipazione politica, coerentemente con il ruolo di gendarme assegnato alla Turchia, non senza contraddizioni tra gli stessi attori a causa delle ambizioni neo-ottomane di quest’ultima, da UE, NATO e Stati Uniti a difesa degli interessi di questo blocco imperialista nella regione.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi sviluppi hanno portato, come è noto, all’arresto illegale di numerosi oppositori, tra cui il sindaco della città Metropolitana di Istanbul, Ekremİmamoğlu e il giornalista İsmail Saymaz. A questi eventi sono seguite imponenti manifestazioni popolari di protesta, che hanno visto i compagni del Partito Comunista di Turchia (TKP) in prima linea nel chiamare alla mobilitazione di massa in diverse città del paese, in particolare ad Ankara, Istanbul e Smirne. L’impegno dei compagni del TKP nella lotta contro le politiche reazionarie e antipopolari del governo Erdoğan ha portato all’arresto di diversi loro militanti, tra cui i dirigenti Ahmet Dincel e Arda Hacıyusufoğlu. Nella giornata di ieri, altri 7 studenti universitari comunisti sono stati tratti in arresto a seguito di incursioni nelle loro case.</p>
<p style="text-align: justify;">A nome dei Comitati Centrali e di tutti i militanti del Fronte Comunista e del Fronte della Gioventù Comunista, esprimiamo la nostra solidarietà e il nostro supporto alla lotta del popolo e dei comunisti turchi contro la deriva autoritaria messa in atto dal governo reazionario guidato da Erdoğan. Condanniamo senza appello la repressione ai danni delle opposi<a href="https://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2025/03/250327-Solidarietà-TKP2.png" rel="lightbox[4192]" title="250327-solidarieta-tkp"><img class="alignnone size-full wp-image-4195" title="250327-solidarieta-tkp" src="https://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2025/03/250327-Solidarietà-TKP2.png" alt="" /></a>zioni e dei comunisti turchi e chiediamo la liberazione immediata dei militanti comunisti e degli oppositori arrestati e la cessazione delle violenze poliziesche nei confronti dei manifestanti.</p>
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		<title>1921 &#8211; IL PARTITO CHE SERVE OGGI Ricostruire una proposta comunista nell’Italia del XXI secolo</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 18:38:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi c’è bisogno dei comunisti. Nell’anniversario della fondazione del Partito Comunista d’Italia (PCd’I) rivendichiamo l’attualità di quello straordinario progetto. In Italia serve un Partito comunista all’altezza dei tempi, in grado di costruire una opposizione di classe alle politiche reazionarie e antipopolari della destra di governo e di rappresentare un’alternativa politica alle false illusioni del centro-sinistra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oggi c’è bisogno dei comunisti. Nell’anniversario della fondazione del Partito Comunista d’Italia (PCd’I) rivendichiamo l’attualità di quello straordinario progetto.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia serve un Partito comunista all’altezza dei tempi, in grado di costruire una opposizione di classe alle politiche reazionarie e antipopolari della destra di governo e di rappresentare un’alternativa politica alle false illusioni del centro-sinistra. Il Partito, insomma, che possa mettere al centro della politica i lavoratori, le lavoratrici e i loro bisogni contemporanei.</p>
<p style="text-align: justify;">Un secolo fa, il PCd’I germogliò nel solco della rivoluzione d’Ottobre che, per la prima volta nella storia, condusse il proletariato al potere. L’internazionalismo proletario rappresentò il motore propulsivo per organizzare la lotta di classe contro la guerra, lo sfruttamento e la violenza capitalistica, per trasformare la società in senso socialista. Il mondo di oggi, l’escalation imperialista, la povertà e i diritti calpestati per milioni di proletari, confermano l’attualità di quell&#8217;idea.</p>
<p style="text-align: justify;">Riallacciare il filo rosso con la storia, di cui ci consideriamo eredi, non è un esercizio nostalgico ma un orientamento concreto per perseguire il nostro obiettivo strategico: la ricostruzione di una forza comunista in Italia all’altezza dei tempi.</p>
<p style="text-align: justify;">Esistono, oltre a noi, centinaia di militanti potenzialmente disponibili ad aprire, senza forzature ma con la determinazione necessaria, un processo di aggregazione per superare l’attuale irrilevanza e costruire il Partito di cui la classe operaia ha bisogno. Non servono &#8220;campi larghi&#8221; con il centro sinistra, né alchimie elettorali destinate al fallimento. Consapevoli che non esistono scorciatoie, abbiamo messo &#8211; e continueremo a farlo &#8211; le nostre forze a disposizione di questo processo.</p>
<p style="text-align: justify;">MARTEDI’ 21 GENNAIO a LIVORNO, alle ore 15.30 al teatro San Marco, un presidio per rendere omaggio alla fondazione del Partito Comunista d’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">SABATO 25 GENNAIO a BOLOGNA, alle ore 15.30 presso la &#8220;Casa di Quartiere Katia Bertasi&#8221; in via Fioravanti, l’iniziativa pubblica: il Partito che serve oggi per discutere della prospettiva dei comunisti e della ricostruzione comunista in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Fronte della Gioventù Comunista (FGC)<br />
Fronte Comunista (FC)<br />
Laboratorio Politico “Antonio Grasmci”<br />
Unione di Lotta per il Partito Comunista (ULPC)</p>
<p style="text-align: justify;">gennaio 2025</p>
]]></content:encoded>
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		<title>RILANCIARE UNA PROPOSTA COMUNISTA CONTRO LA DESTRE REAZIONARIE E LE ILLUSIONI SOCIALDEMOCRATICHE. Dichiarazione della segreteria nazionale FGC sulle elezioni in Francia e il dibattito in Italia.</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Aug 2024 14:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non possiamo giocare di nuovo col fuoco, perché ci siamo già scottati abbastanza. Il risultato elettorale della coalizione “Nuovo Fronte Popolare” alle elezioni legislative in Francia viene oggi utilizzata sia dal Partito Democratico che dalle forze che si organizzano alla sua sinistra per promuovere, anche in Italia, l’idea di una nuova “unità di tutte le]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;" dir="auto">Non possiamo giocare di nuovo col fuoco, perché ci siamo già scottati abbastanza. Il risultato elettorale della coalizione “Nuovo Fronte Popolare” alle elezioni legislative in Francia viene oggi utilizzata sia dal Partito Democratico che dalle forze che si organizzano alla sua sinistra per promuovere, anche in Italia, l’idea di una nuova “unità di tutte le sinistre” nel nome del contrasto alla destra nazionalista e conservatrice. È una prospettiva che non condividiamo e che la storia ha già dimostrato essere disastrosa per il movimento operaio e i lavoratori nel nostro paese.</div>
<div style="text-align: justify;" dir="auto"></div>
<div style="text-align: justify;">
<div dir="auto">Nelle elezioni francesi, l’avanzata della destra radicale di Marine Le Pen ha visto sia i liberali che le forze socialdemocratiche reagire con una chiamata alle armi – e alle urne – per fermare l’ipotesi di un governo guidato dalla destra. A sinistra, è stata costruita in fretta e furia una coalizione elettorale tra i socialisti di Hollande, la France Insoumise di Melenchon, i verdi e il PCF.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div dir="auto">Il fatto che una fetta importante del voto dei francesi e anche di settori estrazione operaia e popolare, tra cui quelli protagonisti delle lotte e degli scioperi degli scorsi anni, sia andato a questa coalizione, non cambia il suo carattere e la pericolosità delle illusioni che essa promuove. Al contrario, il sentimento genuino dei settori più avanzati dei lavoratori e degli strati popolari che hanno espresso un voto contro il nazionalismo, il razzismo e le posizioni reazionarie del RN, rende solo più grandi le responsabilità di chi oggi intercetta questo voto ma, nella sostanza, promuove illusioni e genera aspettative che saranno inevitabilmente tradite.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div dir="auto">In Italia, conosciamo molto bene l’esperienza dei governi di sinistra e delle coalizioni “unitarie” della sinistra in nome della lotta contro il berlusconismo. I governi Prodi I (1996), D’Alema (1998), Prodi II (2006) hanno visto le forze comuniste allora presenti in Parlamento (PRC e PdCI) tramutarsi nella stampella di governi che in nome del “progressismo” hanno smantellato i diritti sul lavoro, partecipato attivamente alle guerre imperialiste, amministrato gli interessi del grande capitale nell’ambito della fedeltà dell’Italia a UE e NATO. Il risultato della compromissione dei comunisti con i governi non è stato un avanzamento del movimento operaio, ma al contrario la sua disfatta e un enorme arretramento collettivo di cui ancora oggi paghiamo carissimo il prezzo.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div dir="auto">Il tradimento operato da quelle forze che hanno calpestato le speranze e la fiducia che milioni di proletari avevano riposto in loro è una delle ragioni in cui vanno ricercati due dati oggi complementari: l’elevatissimo astensionismo tra gli operai (più del 55% alle ultime elezioni europee) e l’egemonia della destra tra quei settori proletari che ancora votano.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div dir="auto">In Francia, con argomenti molto simili a quelli che già avevamo conosciuto in Italia, le forze che fanno riferimento al Partito della Sinistra Europea (PCF e France Insoumise) si sono coalizzate con il Partito Socialista di Hollande, artefice del “jobs act francese” e di durissimi attacchi alla contrattazione collettiva e ai lavoratori, che giorni fa criticava Macron per aver inviato troppe poche armi all’Ucraina di Zelensky. Lo hanno fatto con un programma di compromesso che non entra in rottura né con le strategie fondamentali dell’Unione Europea e del grande capitale, né con la politica estera dell’imperialismo francese.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div dir="auto">Quale che sia alla fine l’esito del processo di formazione del governo francese, questo “fronte popolare” si troverà davanti allo stesso dilemma di forze come Syriza, come Podemos, come il Movimento Cinque Stelle. Le promesse con cui si ottiene il risultato elettorale si scontrano con la necessità del capitale di avere un governo che risponda ai suoi interessi. Dire questo non è “gufare”, né è semplicemente giocare a prevedere il futuro. Le forze della Sinistra Europea hanno governato in Grecia imponendo il massacro sociale della BCE, governano oggi in Spagna in un paese che attacca lavoratori, studenti e partecipa ai piani di guerra della NATO, hanno sostenuto governi in Portogallo e diversi altri paesi europei dimostrandosi la stampella sinistra dell&#8217;amministrazione capitalistica.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div dir="auto">Il punto che sottolineiamo è che promuovere illusioni sulla possibilità di governare il capitalismo in favore del popolo è una responsabilità politica profonda dell’opportunismo e delle forze della socialdemocrazia, che avrà come risultato solo quello di spingere ancora di più settori del proletariato insoddisfatti e delusi tra le braccia della destra nazionalista.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div dir="auto">Se in Francia la prospettiva di un “nuovo fronte popolare” si impernia oggi attorno alla figura di Mélenchon, che non ha ancora condiviso responsabilità di governo, il fatto che in Italia questo avvienga attorno all’egemonia del Partito Democratico di Elly Schlein la rende solo più irricevibile. La &#8220;sinistra&#8221; che al governo fa le stesse cose della destra ed è indistinguibile dalla destra nelle direttrici fondamentali della sua politica, può solo rafforzare la destra.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div dir="auto">Pensiamo che il nostro compito oggi, anche rispetto alla necessità di contrastare le forze nazionaliste e reazionarie, sia muovere passi avanti nel processo di raggruppamento in Italia di un partito comunista degno di questo nome; costruire questa forza politica come alternativa tanto al centro-sinistra quanto all’insieme delle forze politiche di questo sistema; rafforzare gli sforzi per elevare la coscienza dei lavoratori e delle masse, contro le illusioni.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div dir="auto">L’alternativa politica alla destra, alla guerra imperialista, allo sfruttamento e alla povertà, può essere costruita dalla classe operaia e dai comunisti. Scorciatoie non ce ne sono.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div>
<div style="text-align: justify;" dir="auto">«Non c’è vittoria, non c’è conquista, senza un grande partito comunista».</div>
</div>
<p><iframe id="_pericles_content_iframe" style="position: absolute; top: -99px; left: 0px; width: 50px; height: 26px; background: transparent; overflow: visible; margin-top: -30px; transition: top 2s ease-in-out; z-index: 2147483647; border: none; padding: 0px;" width="320" height="240"></iframe></p>
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		<title>SERVE UN PERCORSO DI DISCUSSIONE E RAGGRUPPAMENTO PER LA RICOSTRUZIONE COMUNISTA. NOI CI SIAMO.</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jul 2024 17:09:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una sala piena ieri ha dimostrato che esiste una proposta politica dalle enormi potenzialità. Costruire in Italia un partito comunista moderno, serio, strutturato, all’altezza dei tempi. Ne abbiamo bisogno, oggi più che mai. Dinanzi alle ingiustizie quotidiane, alla guerra imperialista, all’avanzata delle destre, bisogna contrapporre una grande idea di cambiamento radicale della società. L’Ufficio Politico]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una sala piena ieri ha dimostrato che esiste una proposta politica dalle enormi potenzialità. Costruire in Italia un partito comunista moderno, serio, strutturato, all’altezza dei tempi. Ne abbiamo bisogno, oggi più che mai.</p>
<p style="text-align: justify;">Dinanzi alle ingiustizie quotidiane, alla guerra imperialista, all’avanzata delle destre, bisogna contrapporre una grande idea di cambiamento radicale della società.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Ufficio Politico del Fronte Comunista (FC) e la Segreteria Nazionale del FGC esprimono soddisfazione per il successo dell’iniziativa del 30 giugno a Roma, ringraziando ancora tutte le organizzazioni, i collettivi, le realtà militanti e i singoli compagni che dai territori hanno voluto portare un contributo a questa discussione.</p>
<p style="text-align: justify;">La proposta che avanziamo a tutti è di aprire assieme, con i tempi che serviranno e con le modalità più opportune, un percorso di confronto e di raggruppamento che ci porti alla costruzione del Partito che gli sfruttati di questo paese meritano di avere.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza scadenze predeterminate, senza forzature, senza alchimie elettorali slegate dalla realtà. L’unica urgenza che deve guidarci, questo sì, è l’urgenza di dare ai lavoratori, ai disoccupati, agli studenti, a tutti gli oppressi di questo paese l’alternativa politica di cui c’è bisogno. Dare coscienza, organizzazione, direzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Come contributo alla discussione, il FC e il FGC hanno elaborato il documento “La lotta per il partito”, contenente riflessioni sulle fondamenta politico-ideologiche del processo di ricostruzione comunista e una nostra proposta per avanzare. Lo mettiamo a disposizione di tutti per una discussione collettiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Le nostre energie saranno al servizio di questo processo. Il fuoco dei comunisti non si è spento.</p>
<p style="text-align: justify;">«Non c’è vittoria, non c’è conquista, senza un grande partito comunista».</p>
<p style="text-align: justify;">Roma, 1° luglio 2024.</p>
<p style="text-align: justify;">Ufficio Politico &#8211; Fronte Comunista (FC)</p>
<p style="text-align: justify;">Segreteria Nazionale &#8211; Fronte della Gioventù Comunista (FGC)</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2024/07/DSC33642.jpg" rel="lightbox[4076]" title="_dsc3364"><img class="alignnone size-medium wp-image-4084" title="_dsc3364" src="https://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2024/07/DSC33642-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2024/07/2L0A26851.jpeg" rel="lightbox[4076]" title="2l0a2685"><img class="alignnone size-medium wp-image-4086" title="2l0a2685" src="https://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2024/07/2L0A26851-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2024/07/2L0A26673.jpg" rel="lightbox[4076]" title="2l0a2667"><img class="alignnone size-medium wp-image-4087" title="2l0a2667" src="https://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2024/07/2L0A26673-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_1796-2.jpg" rel="lightbox[4076]" title="img_1796-2"><img class="alignnone size-medium wp-image-4088" title="img_1796-2" src="https://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_1796-2-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA LOTTA PER IL PARTITO. Le fondamenta politico-ideologiche per la ricostruzione comunista in Italia. Una proposta per avanzare</title>
		<link>https://www.gioventucomunista.it/la-lotta-per-il-partito-le-fondamenta-politico-ideologiche-per-la-ricostruzione-comunista-in-italia-una-proposta-per-avanzare-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Jun 2024 11:51:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[RICOSTRUZIONE COMUNISTA: UN DOCUMENTO PER LA DISCUSSIONE COLLETTIVA. Per muovere passi avanti, per aggregare le forze migliori che esistono oggi e dare vita in Italia ad un forte partito comunista, servono fondamenta solide. “La lotta per il partito” è un documento di tesi politiche, prodotto dello sforzo congiunto tra il FGC e il FC. Raccoglie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">RICOSTRUZIONE COMUNISTA: UN DOCUMENTO PER LA DISCUSSIONE COLLETTIVA. Per muovere passi avanti, per aggregare le forze migliori che esistono oggi e dare vita in Italia ad un forte partito comunista, servono fondamenta solide.</p>
<p style="text-align: justify;">“La lotta per il partito” è un documento di tesi politiche, prodotto dello sforzo congiunto tra il FGC e il FC. Raccoglie quelle che riteniamo essere le direttrici fondamentali per una nuova avanzata dei comunisti in Italia e pone al centro del dibattito una proposta per aprire assieme un percorso di aggregazione che, con le modalità e i tempi necessari, sia finalizzato alla costruzione del partito. Lo proponiamo come prima base per una discussione comune a tutti i compagni con cui da anni condividiamo lotte e percorsi di mobilitazione, alle organizzazioni politiche e di classe, ai singoli militanti, a chi sta alla finestra ma non ha mai abbandonato la speranza di una riscossa dei comunisti in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei tempi e nei modi che serviranno, discutiamone insieme, per avanzare insieme. Ne abbiamo bisogno come il pane.</p>
<p style="text-align: justify;">«Non c’è vittoria, non c’è conquista, senza un grande partito comunista».</p>
<p style="text-align: justify;">Leggi e scarica qui l’intero documento: <a href="https://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2024/06/La-Lotta-per-il-Partito.pdf">https://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2024/06/La-Lotta-per-il-Partito.pdf</a></p>
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		<title>Avanti con la costruzione della gioventù comunista! Risoluzione del CC del FGC</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Nov 2019 11:02:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avanti con la costruzione della gioventù comunista! Risoluzione approvata all&#8217;unanimità dal Comitato Centrale del Fronte della Gioventù Comunista, riunito a Roma il 3/11/2019. L’intensificazione della lotta contro il governo PD-M5S-Leu, del nostro intervento a sostegno delle lotte degli studenti contro l’implementazione delle nuove linee guida per l’alternanza scuola-lavoro, rende necessario uno sforzo ulteriore nello sviluppo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2019/11/fgc.jpg" rel="lightbox[2927]" title="fgc"><img class="aligncenter size-full wp-image-2933" title="fgc" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2019/11/fgc.jpg" alt="" width="2048" height="1365" /></a>Avanti con la costruzione della gioventù comunista!</strong></p>
<p><strong>Risoluzione approvata all&#8217;unanimità dal Comitato Centrale del Fronte della Gioventù Comunista, riunito a Roma il 3/11/2019.</strong></p>
<p>L’intensificazione della lotta contro il governo PD-M5S-Leu, del nostro intervento a sostegno delle lotte degli studenti contro l’implementazione delle nuove linee guida per l’alternanza scuola-lavoro, rende necessario uno sforzo ulteriore nello sviluppo delle nostre capacità di intervento nella gioventù proletaria per la sua mobilitazione attiva. I risultati raggiunti in questi anni sono importanti e devono essere motivo d’orgoglio, ma dobbiamo essere consapevoli che per quanto questi siano positivi, il ruolo che abbiamo il dovere di esercitare è troppo grande per ritenere che i traguardi raggiunti siano sufficienti. <span id="more-2927"></span>Trarre lezioni dal passato non significa vivere nel e per il passato, ma utilizzare le conclusioni che traiamo dall’esperienza per svolgere al meglio i nostri compiti che sono qui e ora. Dobbiamo proseguire nella direzione di una crescita continua per essere all’altezza dei nostri compiti storici.</p>
<p>Il Fronte della Gioventù Comunista ha svolto e svolge tuttora una funzione strategica nel permettere con il suo impegno nella battaglia politica l’acquisizione di coscienza di classe in ampi strati della gioventù proletaria, la trasmissione ad essi di consapevolezza delle posizioni dei comunisti che altrimenti non potrebbero essere conosciute né concepite nell’orizzonte di una generazione nata dopo le controrivoluzione dei paesi del blocco socialista ed i suoi effetti nel movimento comunista internazionale. Mettere in campo questo impegno significa interpretare un ruolo di avanguardia, con l’obiettivo di orientare i giovani più combattivi verso la lotta per il socialismo, in un momento in cui le classi popolari sono soggette ad un pesantissimo bombardamento ideologico ed in cui l’arretramento politico e organizzativo del movimento operaio, dovuto al tradimento definitivo delle organizzazioni opportuniste e socialdemocratiche, rischia di porne ampie fasce alla coda degli interessi di settori della borghesia.</p>
<p>Questa consapevolezza ci porta a sottolineare l’importanza del rapporto dialettico ed indissolubile tra questo lavoro militante e il lavoro legato alla battaglia ideologica. In questa ottica il rafforzamento della discussione, della pratica della critica e dell’autocritica, è fondamentale nella costruzione di una organizzazione che sia anche un percorso di formazione per nuovi militanti comunisti che siano coscienti e in grado di impiegare nella lotta quotidiana la cassetta degli attrezzi del marxismo-leninismo. Ma è ugualmente fondamentale per consentire lo sviluppo della capacità di azione politica reale della nostra organizzazione, e di una crescita consapevole della forza del nostro intervento nella gioventù proletaria. L’unione di questi elementi è presupposto per l’avanzamento complessivo del FGC in vista del suo Terzo Congresso.</p>
<p>Fermo restando l’impegno nel supporto all’attività del Partito Comunista e alle prossime campagne elettorali regionali, coerentemente al patto d’azione tra le nostre organizzazioni, come sempre abbiamo sostenuto ribadiamo che il miglior modo che ha la gioventù per contribuire alla ricostruzione comunista rimane il lavoro da fare tra i giovani, nei licei, negli istituti tecnici e professionali, nel movimento studentesco, nelle università, nei luoghi di lavoro ad alta concentrazione di lavoro giovanile. L’impegno in questa direzione è il lavoro che ci ha consentito di costruire la nostra organizzazione fino ad ora, grazie alle caratteristiche proprie di un impegno con prospettiva di massa che ha permesso di costruire legami di reale radicamento di classe nella gioventù proletaria. Confermare questo indirizzo significa consolidare la nostra consapevolezza della necessità di continuare su questa strada, di non tagliare i ponti che hanno consentito finora l’avanzamento della nostra organizzazione e un contributo reale e non nominale alla ricostruzione comunista, grazie all’afflusso di nuovi giovani nella nostra lotta e verso le nostre idee.</p>
<p><strong>Avanti, avanti giovinezza rossa, che il rombo della nostra marcia faccia tremare di paura il cielo!</strong></p>
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		<title>25 MARZO IN PIAZZA CONTRO L’UNIONE EUROPEA CON IL PARTITO COMUNISTA</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Mar 2017 18:44:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Il 25 marzo il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) sarà in piazza a Roma al fianco del Partito Comunista per manifestare contro l’Unione Europea in occasione dei 60 anni dei trattati istitutivi della CEE, della Ceca e dell’Euratom, le tre antenate dell’Unione Europea. In quell’occasione i primi ministri e i capi di stato europei]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2017/03/25marzo-pc-fgc.png" rel="lightbox[2229]" title="25marzo-pc-fgc"><img class="alignleft size-full wp-image-2230" title="25marzo-pc-fgc" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2017/03/25marzo-pc-fgc.png" alt="" width="940" height="567" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Il 25 marzo il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) sarà in piazza a Roma al fianco del Partito Comunista per manifestare contro l’Unione Europea in occasione dei 60 anni dei trattati istitutivi della CEE, della Ceca e dell’Euratom, le tre antenate dell’Unione Europea. In quell’occasione i primi ministri e i capi di stato europei saranno a Roma per celebrare l’anniversario e ribadire il loro accordo alle politiche antipopolari della UE. I lavoratori e i popoli europei subiranno in quei giorni il culmine di una campagna di disinformazione e propaganda a favore della UE che va avanti da mesi, con spot televisivi, concorsi pubblici, iniziative nelle scuole e nelle università, con lo scopo di conquistare consenso popolare alle politiche europee e convincere le classi popolari che non esiste alcuna alternativa alla UE e a questo sistema. Il Partito Comunista scenderà in piazza il 25 marzo alla fine di una campagna di informazione sulla natura reale della UE che i militanti stanno conducendo in tutta Italia nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle università. In questi sessant’anni l’Unione Europea ha:<span id="more-2229"></span></p>
<p style="text-align: justify;">-       rafforzato il potere dei monopoli finanziari (banche, grandi imprese) riducendo ovunque i margini della sovranità popolare, stracciando anche le temporanee e parziali conquiste che le classi oppresse avevano ottenuto con le costituzioni successive alla mobilitazione popolare contro il fascismo;</p>
<p style="text-align: justify;">-       creato un mercato unico a immagine e somiglianza del grande capitale, grazie al pilastro comunitario della libera circolazione dei capitali, delle merci e dei servizi con i quali le grandi aziende hanno ottenuto la possibilità di scegliere la sede legale negli stati più favorevoli fiscalmente, diminuendo le tasse pagate e incrementando i profitti, de localizzando la produzione nei paesi più convenienti. Tutto questo ha favorito i processi di concentrazione e centralizzazione del capitale, il trasferimento di ricchezze dalle classi popolari ad un’aristocrazia finanziaria che con poche decine di società controlla ricchezze sempre maggiori;</p>
<p style="text-align: justify;">-       con la creazione dell’euro ha creato un sistema monetario saldamente nelle mani delle banche private per il tramite della BCE che ha acuito le contraddizioni capitalistiche e la crisi a tutto danno della classe operaia e delle classi popolari. Attraverso la leva del debito pubblico gli istituti finanziari hanno guadagnato sulle spalle dei popoli europei e le politiche dei governi sono state commissariate nella direzione di svendite del patrimonio comune, privatizzazioni, riduzione delle politiche sociali;</p>
<p style="text-align: justify;">-       peggiorato le condizioni di lavoro in tutti i Paesi aderenti, mettendo in concorrenza i lavoratori al fine di diminuirne salari e di cancellare le conquiste frutto delle lotte del movimento operaio nel secolo scorso. La UE ha sostenuto la precarizzazione del lavoro, con l’introduzione di nuove forme contrattuali a danno dei lavoratori; sostenendo la libertà di delocalizzare ha imposto un mercato unico della forza lavoro in cui la minaccia dello spostamento delle sedi produttive all’estero è utilizzata per importare il peggioramento delle condizioni di lavoro e dei salari. Ha incrementato la disoccupazione, e in modo particolare la disoccupazione giovanile, con la conseguenza di centinaia di migliaia di giovani che emigrano per cercare lavoro, convertendosi in manodopera a basso costo, doppiamente sfruttata;</p>
<p style="text-align: justify;">-       assoggettato ogni settore economico alle logiche capitalistiche e agli interessi dei monopoli, come dimostra la direttiva Bolkenstein il cui impatto comporta il peggioramento delle condizioni di settori popolari (mercati, piccoli commercianti ecc…);</p>
<p style="text-align: justify;">-       imposto la privatizzazione e conseguente trasformazione dei servizi sociali in privilegi su base economica e strumenti di creazione di profitto privato, imponendo una concorrenza del tutto favorevole ai grandi gruppi economici. Così ha sostenuto e indirizzato le politiche di privatizzazione della sanità e la dismissione del sistema sanitario nazionale, determinato le riforme delle scuole e delle università;</p>
<p style="text-align: justify;">-       attraverso la creazione di un mercato unico e di accordi sempre più vasti a livello globale, la UE è responsabile del peggioramento della condizione dell’agricoltura, della concentrazione della proprietà terriera e agricola, dell’impoverimento di migliaia di contadini e del peggioramento della qualità dei beni prodotti (si pensi alla direttiva sugli oli deodorati, o alle conseguenze del CETA e dell’eventuale stipula del TTIP per la produzione di cereali e altri beni agricoli);</p>
<p style="text-align: justify;">-       mentre si dice che la UE ha promosso la pace si dimentica che essa ha sostenuto ogni intervento imperialista condotto dai propri paesi membri e nella cornice delle alleanze militari come la Nato. Sostenendo l’azione dei propri monopoli la UE ha contribuito allo sfruttamento delle risorse in Africa e Medio Oriente, all’impoverimento delle classi popolari di quei paesi, non disdegnando ove necessario il sostegno all’intervento militare di propri paesi al fine di ottenere maggiori fette di mercato e controllo di risorse economiche e rotte commerciali strategiche. Ciò, oltre a contraddire ogni ipotetica funzione della UE come fattore di pace e stabilizzazione, comporta il dramma di milioni di persone costrette ad emigrare per salvarsi dalla guerra e dalla miserie o migliorare la propria condizione di vita, finendo per convertirsi a loro volta in manodopera a basso costo da poter sfruttare.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tutte queste ragioni nel 1957 il Partito Comunista fu l’unico partito italiano a votare in Parlamento contro l’ingresso dell’Italia nel Mercato Comune Europeo. Oggi che la destra fa dell’antieuropeismo la sua bandiera, noi comunisti abbiamo il dovere di rimarcare la nostra posizione contro un’unione europea espressione diretta degli interessi della finanza e promotrice delle politiche antipopolari che opprimono i lavoratori e le classi popolari del continente.</p>
<p style="text-align: justify;">I comunisti non si uniscono a quella parte della sinistra che si nutre di illusioni sulla riformabilità della UE, e peggio ancora, illude le classi popolari sulla natura del processo unitario europeo contribuendo a mascherarne la reale essenza, ossia il carattere di strumento degli interessi del grande capitale. La vicenda greca ha dato ragione a chi coerentemente non ha riposto alcuna fiducia nell’idea di poter cambiare il sistema europeo dall’interno, come la capitolazione del governo Tsipras e delle illusioni della sinistra europea ha ampliamente dimostrato.</p>
<p style="text-align: justify;">Allo stesso tempo, come comunisti, abbiamo il dovere di indicare una via d’uscita in senso progressista e favorevole agli interessi dei lavoratori e delle classi popolari, dal sistema della UE. Solo in questo modo sarà possibile arginare l’avanzata della destra nei settori popolari, combattere la visione reazionaria che utilizza l’antieuropeismo come mero pretesto per riaffermare un sistema di sfruttamento su base nazionale, fondato sul potere dello stesso capitale nazionale che è responsabile e primo fautore dell’adesione dell’Italia al mercato comune. I comunisti combattono la visione di chi critica la UE, ma poi non ne chiede l’uscita unilaterale, di chi si scaglia contro l’immigrazione ma poi è pronto a sostenere le politiche imperialiste e la permanenza dell’Italia nella Nato, utilizzando l’immigrazione come pretesto per scatenare una guerra tra poveri il cui ultimo risultato è distrarre le classi popolari dal comune nemico, mettere i lavoratori gli uni contro gli altri sulla base della nazionalità e della provenienza etnica, salvando quel sistema di sfruttamento capitalistico e il potere dei monopoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Partito Comunista, insieme ai partiti membri dell’Iniziativa Comunista Europea si batte per l’uscita dell’Italia dalla Ue e dalla Nato, per la creazione di un governo dei lavoratori in un’Italia libera e socialista. L’Unione Europea non è riformabile, la lotta dei lavoratori e delle classi popolari dei paesi europei non può che indirizzarsi per la sua rottura, attraverso l’uscita unilaterale di ciascun paese fino alla dissoluzione delle alleanze imperialiste. Né illusioni di sinistra, né ricette reazionarie di destra. Per uscire dalla crisi, per conquistare il proprio avvenire, i lavoratori e la gioventù lottano contro la UE, per il potere popolare, per il socialismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 25 marzo tutti in piazza a Roma, per il comizio del Partito Comunista ore 16.00 Piazzale Tiburtino, quartiere San Lorenzo (raggiungibile con la metro B fermate Tiburtina o Castro Pretorio; con il treno con fermata a Roma Termini o Roma Tiburtina)</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>NASCE IL FGC IN CALABRIA</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Nov 2013 08:03:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da anni, ormai, siamo sempre più immersi nella crisi mondiale del capitalismo da cui, non ostante i proclami di numerosi esponenti delle classi dominanti, non si riesce in alcun modo a vederne un uscita. Questa crisi, provocata dalle irrisolvibili contraddizioni del sistema stesso, si riversa tutta sulle spalle della classe lavoratrice e dei settori popolari]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da anni, ormai, siamo sempre più immersi nella crisi mondiale del capitalismo da cui, non ostante i proclami di numerosi esponenti delle classi dominanti, non si riesce in alcun modo a vederne un uscita. Questa crisi, provocata dalle irrisolvibili contraddizioni del sistema stesso, si riversa tutta sulle spalle della classe lavoratrice e dei settori popolari attraverso un continuo attacco, da parte del capitale monopolistico, ai diritti e alle condizioni di vita e di lavoro conquistati in anni di dura lotta. Pertanto, alla gioventù delle classi popolari e del ceto medio proletarizzato, è stato negato qualunque forma di futuro che non sia quello della disoccupazione, della precarietà e dello sfruttamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente in Calabria la situazione non è migliore di quella sopracitata: la disoccupazione giovanile è di molto al di sopra del 50%, 1 giovane su 5 lavora in nero, la dispersione scolastica è al 20% ecc. Senza dimenticare che il fenomeno mafioso,sempre più correlato alla borghesia legale, nella nostra regione, raggiunge dimensioni tali da diventare una vera e propria dittatura economica, politica e militare capace di impoverire sempre più il nostro popolo e devastarne il territorio. <span id="more-831"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L’evidenza della realtà sociale nella quale viviamo ci ha portato alla scelta di cominciare la lotta politica e di non limitarci più soltanto alle lotte sindacali e di categoria. La maggior parte di noi,infatti, proviene dall’Unione Degli Studenti e da Link coordinamento universitario (ateneo controverso) nella quale continueremo a militare con impegno e dedizione, dando, da comunisti, il nostro doveroso contributo nella lotta contro questo modello classista di scuola e di università accessibili solo a chi può permetterselo. Tutta via sentiamo la necessità di unirci al progetto politico del FGC con l’obbiettivo di costruire un vero Partito Comunista in questo paese, capace di guidare il proletariato e le classi popolari fino al superamento di questo sistema fondato sul profitto e sullo sfruttamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Sentiamo il dovere storico di ricostruire una presenza organizzata dei comunisti a partire dalla gioventù proletaria, dagli studenti dei tecnici, dei professionali, degli alberghieri, dai giovani lavoratori ,precari, disoccupati, dai ragazzi dei quartieri popolari. Sentiamo che questa responsabilità è nostra e che dobbiamo essere noi a ricostruire e non chi, con decenni di palese opportunismo, ha svenduto i diritti dei lavoratori e ha distrutto la sinistra di classe. Noi giovani compagne e compagni che da anni ci sporchiamo le mani quotidianamente nelle lotte per il diritto allo studio, al lavoro e ai diritti sociali siamo chiamati a costruire il Fronte anche qui in Calabria partendo con l’apertura di federazioni a Reggio Calabria e a Cosenza; lo faremo su solide basi marxiste leniniste coscienti dell’urgente necessità di organizzarsi e di portare avanti una dura lotta contro le classi dominanti italiane ed estere, responsabili del massacro sociale che stiamo vivendo, contro l’Unione Europea, espressione internazionale del potere di queste classi, e contro l’intera sistema capitalistico. Lotteremo per conquistare il nostro avvenire, lotteremo per la rivoluzione socialista! Il comunismo è la gioventù del mondo</p>
<p style="text-align: justify;">nascente Fronte della Gioventù Comunista Calabria</p>
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		<title>POSIZIONE DEL CC DEL FGC SULLA QUESTIONE SIRIANA E SVILUPPI ITALIANI.</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 07:04:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il cerchio intorno alla Siria si stringe sempre di più. La campagna mediatica di attacco, propedeutica alle operazioni militari, aumenta la sua intensità menzionando le presunte armi chimiche utilizzate dal governo di Assad contro i ribelli. Il copione è quello che abbiamo già visto in Iraq, in Afghanistan, in Libia, sempre rivelatosi falso successivamente. Ieri]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il cerchio intorno alla Siria si stringe sempre di più. La campagna mediatica di attacco, propedeutica alle operazioni militari, aumenta la sua intensità menzionando le presunte armi chimiche utilizzate dal governo di Assad contro i ribelli. Il copione è quello che abbiamo già visto in Iraq, in Afghanistan, in Libia, sempre rivelatosi falso successivamente. Ieri Obama ha dichiarato il suo assenso alla fornitura di armi ai ribelli, motivando tale decisione con l’utilizzo di armi chimiche da parte del governo siriano. La sua decisione segue quella del presidente socialista francese Hollande avvenuta pochi giorni fa, e testimonia ulteriormente che la vicenda siriana si avvia ad una evoluzione sempre più cruenta, e alla destabilizzazione di un’area politica al fine di sottometterla agli interessi occidentali nella zona.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo quadro il Fronte della Gioventù Comunista ribadisce la sua solidarietà al Partito Comunista Siriano e al governo di Assad, baluardo della difesa antimperialista dell’intera regione. Condanniamo quanti a sinistra, ignorando tale condizione, manifestano esplicitamente o implicitamente il proprio sostegno alle operazioni imperialiste contro la Siria, appoggiando i cosiddetti “ribelli” i cui legami con la CIA ed i servizi segreti occidentali sono ormai noti. Non basta protestare contro l’ordine costituito per essere forze progressiste, per portare avanti un miglioramento effettivo delle condizioni del proprio popolo, e chi non riesce a vedere questa differenza compie un errore politico enorme, garantendo ulteriore copertura di consenso alle manovre imperialiste nella zona. Basti citare a riscontro di questa affermazione che le forze antimperialiste della regione, a partire dall&#8217;OLP, hanno dichiarato il loro sostegno al governo di Assad. Il Fronte della Gioventù Comunista ha manifestato in questi giorni la sua posizione, con la partecipazione al presidio di Milano in difesa della Siria, ed è pronto a mobilitarsi nel caso in cui le organizzazioni internazionali ed il governo italiano diano il loro assenso a campagne militari contro la Siria, a partire dalla richiesta dell’istituzione della cosiddetta «no fly zone», eufemismo per parlare di campagna militare condotta con pesanti bombardamenti aerei, i cui risultati si sono visti in Libia.<span id="more-749"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Al contempo volgendo alla situazione nazionale condanniamo con assoluta nettezza il raduno neofascista proclamato il 15 giugno a Roma in solidarietà con la Siria ed invitiamo tutti i compagni a tenere ben salda la pregiudiziale antifascista nelle manifestazioni ed in ogni situazione che venga a verificarsi. Gli eredi della barbarie del fascismo e del nazismo non hanno alcuna lezione da impartire in merito alla libertà dei popoli, per quanto possano forzare la mano nello strumentalizzare la lotta del popolo siriano contro l&#8217;imperialismo. Se questo avviene è perché, purtroppo, i tanti distinguo e le tante leggerezze a sinistra hanno lasciato degli spazi vuoti che queste organizzazioni tentano opportunisticamente di colmare. Noi non intendiamo lasciare l’antimperialismo in mano ai fascisti, non intendiamo lasciare che nell’immaginario collettivo il sostegno antimperialista alla Siria sia appannaggio delle forze di estrema destra. Per questo ci opponiamo fermamente a questa iniziativa senza cadere nella trappola di appoggiare i così detti “ribelli siriani”, finanziati dai governi dei paesi della NATO che ogni giorno ribadiscono la volontà di un intervento militare in Siria.</p>
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