<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>FGC &#124; Fronte della Gioventù Comunista &#187; repressione</title>
	<atom:link href="https://www.gioventucomunista.it/tag/repressione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.gioventucomunista.it</link>
	<description>«La gioventù è la fiamma più viva della rivoluzione»</description>
	<lastBuildDate>Wed, 02 Sep 2026 10:52:49 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title>DDL 1660. RISPONDIAMO ALL’ATTACCO REPRESSIVO E DI CLASSE DEL GOVERNO MELONI CON LA LOTTA. Comunicato della Segreteria Nazionale del FGC</title>
		<link>https://www.gioventucomunista.it/ddl-1660-rispondiamo-allattacco-repressivo-e-di-classe-del-governo-meloni-con-la-lotta-comunicato-della-segreteria-nazionale-del-fgc/</link>
		<comments>https://www.gioventucomunista.it/ddl-1660-rispondiamo-allattacco-repressivo-e-di-classe-del-governo-meloni-con-la-lotta-comunicato-della-segreteria-nazionale-del-fgc/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2024 07:47:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[ddl1660]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[governomeloni]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[partito]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gioventucomunista.it/?p=4117</guid>
		<description><![CDATA[Il DDL Sicurezza rappresenta un salto di qualità dal punto di vista repressivo, da non sottovalutare. Il Governo, dopo aver approvato in prima battuta alla Camera dei deputati lo scorso settembre il Decreto Legge 1660, si prepara ad avanzare come un treno da una parte contro le lotte dei lavoratori e sociali, e dall’altra, in termini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Il DDL Sicurezza rappresenta un salto di qualità dal punto di vista repressivo, da non sottovalutare. </strong>Il Governo, dopo aver approvato in prima battuta alla Camera dei deputati lo scorso settembre il Decreto Legge 1660, si prepara ad avanzare come un treno da una parte contro le lotte dei lavoratori e sociali, e dall’altra, in termini propagandistici, per gestire col pugno di ferro le contraddizioni sociali prodotte da questo sistema in putrefazione. I contenuti di questo provvedimento sono molto pericolosi e ne riportiamo quelli più significativi. In particolare, si attaccano i lavoratori rendendo il blocco stradale reato penale con condanne fino a 2 anni di carcere e istituendo il cosiddetto reato di resistenza passiva – formula per colpire direttamente gli scioperi -, dando prefigurando pene fino a 4 anni; nel contesto invece della resistenza attiva si arriva fino a 15 anni di carcere.</p>
<p style="text-align: justify;">In secondo luogo, si colpisce, con il pretesto del terrorismo, la propaganda delle lotte, rendendo imputabili gli indagati anche solo se trovati in possesso di documenti considerati “compromettenti”, con condanne fino a 6 anni di carcere.</p>
<p style="text-align: justify;">In terzo luogo, vengono comminate pene fino a 7 anni per chi occupa una casa sfitta o addirittura solidarizza con le occupazioni. E ancora, le proteste in carcere o nei Cpr possono essere punite col carcere fino a 20 anni, medesima pena prevista per chi lotta contro le grandi opere, e viene istituito anche il carcere per le madri incinte o con figli di età inferiore a un anno. Agli immigrati senza permesso di soggiorno si vieta finanche l’uso del cellulare, vincolando l’acquisto della SIM al possesso di questo documento.</p>
<p style="text-align: justify;">In ultimo, viene istituita la facoltà per le forze dell’ordine di detenere una seconda arma personale al di fuori di quella d’ordinanza, portabile con sé anche se non in servizio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La spirale reazionaria in cui ci sta precipitando il Governo è il momentaneo culmine di un processo in atto da ben prima della presentazione del DDL 1660.</strong> Dal Decreto Rave al Decreto Caivano fin da subito è emersa la natura di un esecutivo pronto a governare le contraddizioni sociali attraverso il pugno duro. Abbiamo assistito a questo atteggiamento durante questi anni, a partire dalle violenze della polizia nei confronti del movimento studentesco quando 200.000 studenti scesero in piazza contro i morti in alternanza. Lo abbiamo vissuto davanti ai cancelli della logistica dove facchini e drivers in sciopero subivano aggressioni squadriste da parte di aziende di sicurezza privata al soldo dei padroni e forze dell’ordine. Lo sperimentano quotidianamente le famiglie operaie sotto sfratto che non possono permettersi di pagare un affitto a causa di disoccupazione e bassi salari. In particolare, in un contesto in cui si acuiscono le contraddizioni inter-imperialistiche, le manifestazioni per la Palestina e il movimento di sostegno che si è generato è stato vittima in prima fila di questo processo, come dimostra, in ultima istanza, la pesante repressione a cui abbiamo assistito in occasione della manifestazione del 5 ottobre a Roma.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Governo Meloni, con questo decreto-legge, cerca di sferrare un attacco spregiudicato nei confronti di chi lotta, in particolare contro il diritto di sciopero e di protesta dei lavoratori. </strong>È evidente, nonostante la trasversalità di queste misure, che vi è un occhio particolare per le proteste dei lavoratori, in particolare quelli della logistica, citati apertamente, assieme al SI Cobas, dal ministro Piantedosi in una delle ultime interrogazioni parlamentari. L’istituzione della resistenza passiva e il rafforzamento del reato di blocco stradale puntano proprio a colpire con la paura e con pene dure quei lavoratori che, in particolare negli ultimi anni, hanno dimostrato di poter fermare la produzione e la circolazione delle merci, oltre che il traffico di armi nei porti. Un attacco di classe chiaro e diretto soprattutto verso chi mette in discussione con maggiore forza e combattività gli attuali rapporti di produzione colpendo i profitti dei capitalisti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’ipocrisia delle forze politiche all’opposizione non si ferma neanche in questo caso. </strong>Dalle dichiarazioni della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, degli esponenti del centrosinistra e di Conte la prima preoccupazione che traspare è relativa all’impatto che questo decreto avrà sui gruppi imprenditoriali legati al commercio della “cannabis legale”, mostrando ancora una volta la distanza con il popolo e i lavoratori. Le forze politiche, che oggi si pongono a parole contro questo decreto, sono le stesse che negli scorsi anni si sono rese corresponsabili dell’acuirsi dell’attacco repressivo dello stato borghese, a partire dall’approvazione dei Decreti Minniti targati PD e dei Decreti Sicurezza a firma 5Stelle-Lega, che hanno istituito reati come quello di blocco stradale per colpire innanzitutto i lavoratori in lotta, o che hanno rafforzato il regime di detenzione dei CPR. Decreti il cui impianto è stato mantenuto complessivamente in piedi anche dai governi di centro sinistra formatisi dopo la caduta dell’esecutivo a guida Movimento 5 Stelle e Lega. Oggi, provando a rifarsi una verginità politica e a macinare consenso elettorale, nascondono queste stesse responsabilità e provano a presentarsi con una nuova faccia nei confronti di quegli strati sociali che per primi sono stati colpiti dalle loro leggi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In questo contesto, sosteniamo e promuoviamo lo sciopero generale del 18 Ottobre indetto dal SI Cobas e le manifestazioni del 19 Ottobre contro il DDL 1660.</strong> Ci rendiamo conto che, a maggior ragione adesso, l’arretramento del movimento operaio e della sinistra di classe impone a tutte le realtà di lotta un cambio di passo. Proprio perché questo attacco è generalizzato e &#8211; nonostante colpisca le realtà di lotta in maniera trasversale – colpisce in particolar modo il movimento operaio, occorre che soprattutto sul fronte del sindacalismo di base e conflittuale e delle mobilitazioni si eserciti la massima unità d’azione. Per difendere i diritti, in particolare quello di sciopero, bisogna praticarli. Non si può combattere questo decreto semplicemente con una battaglia d’opinione: quando i margini di agibilità politica e gli spazi democratici si restringono possono essere difesi solo dalle lotte che esistono e possono svilupparsi nel movimento reale, a partire da quello dei lavoratori. E queste lotte devono scorrere in un unico fiume, che possa fare da argine alle mire di pacificazione sociale di governo e padroni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’acuirsi dell’attacco repressivo e di classe del governo impone l’urgenza della ricostruzione del partito rivoluzionario della classe operaia in Italia</strong>, del fattore soggettivo che organizzi la risposta non solo a questo ennesimo tentativo di colpire i lavoratori e le sue avanguardie, ma complessivamente ad un sistema fatto di morte e sfruttamento, che antepone i profitti di pochi al benessere di tutti. Siamo in prima fila per sostenere questa prospettiva e per gettare la basi affinchè si sviluppi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.gioventucomunista.it/ddl-1660-rispondiamo-allattacco-repressivo-e-di-classe-del-governo-meloni-con-la-lotta-comunicato-della-segreteria-nazionale-del-fgc/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SOLIDARIETÀ ALLA LOTTA DEGLI STUDENTI NEGLI USA. Comunicato della segreteria nazionale del FGC</title>
		<link>https://www.gioventucomunista.it/solidarieta-alla-lotta-degli-studenti-negli-usa-comunicato-della-segreteria-nazionale-del-fgc/</link>
		<comments>https://www.gioventucomunista.it/solidarieta-alla-lotta-degli-studenti-negli-usa-comunicato-della-segreteria-nazionale-del-fgc/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 May 2024 08:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[Columbia]]></category>
		<category><![CDATA[fgc]]></category>
		<category><![CDATA[fronte della gioventù comunista]]></category>
		<category><![CDATA[gaza]]></category>
		<category><![CDATA[genocidio]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[palestina]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gioventucomunista.it/?p=4018</guid>
		<description><![CDATA[Il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) sostiene la lotta degli studenti degli Stati Uniti, che da settimane protestano chiedendo la fine del genocidio del popolo palestinese, la fine della compromissione degli USA e delle loro università con le politiche criminali di Israele e dello sterminio in corso nella Striscia di Gaza. I più importanti atenei]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) sostiene la lotta degli studenti degli Stati Uniti, che da settimane protestano chiedendo la fine del genocidio del popolo palestinese, la fine della compromissione degli USA e delle loro università con le politiche criminali di Israele e dello sterminio in corso nella Striscia di Gaza. I più importanti atenei in tutto il paese, assieme a decine e decine di università, sono stati occupati per molti giorni, con una adesione estremamente significativa anche da parte settori del mondo accademico e civile.<br />
La brutale repressione da parte dell’amministrazione USA di Joe Biden, con più di 2000 studenti arrestati nell’ultimo mese e decine di feriti da parte delle forze di polizia, dimostra l’arbitrarietà delle narrazioni che dipingono gli Stati Uniti come il vertice del “mondo libero” e della democrazia globale e, allo stesso tempo, della visione secondo cui una nuova amministrazione guidata dal partito “democratico” americano possa essere un’alternativa all’autoritarismo di Donald Trump.<br />
Condanniamo i brutali atti di repressione da parte delle forze dell’ordine, come quelli avvenuti all’Università della California dove sono stati sparati proiettili di gomma e lacrimogeni contro gli studenti, con più di 130 arresti in una sola notte.<br />
Denunciamo l’escalation di violenza e gli attacchi squadristi da parte delle bande armate organizzate dagli estremisti filo-israeliani, che da giorni agiscono indisturbati contro gli studenti e, al contrario dei manifestanti, godono di ampia tolleranza da parte delle istituzioni e delle forze di polizia.<br />
La lotta degli studenti negli USA ha molti punti di contatto con le agitazioni che da mesi sono in corso in Italia, per denunciare gli accordi di cooperazione tra le università e le aziende belliche coinvolte nel genocidio in corso.<br />
Sottolineiamo l’importanza di queste mobilitazioni che, denunciando i legami economici e strategici tra i monopoli dei nostri paesi e quelli israeliani, svelano la vera natura del sostegno dei nostri governi alle politiche di Netanyahu, le cui ragioni vengono ipocritamente mascherate dagli slogan sulla “lotta al terrorismo” e il “diritto alla difesa di Israele”.<br />
Come dimostra la storia delle storiche proteste di massa contro la guerra in Vietnam, contro l’apartheid in Sudafrica, contro le guerre del Golfo, la mobilitazione popolare e la spinta propulsiva delle nuove generazioni possono dare un contributo fondamentale alla lotta contro la guerra e i piani imperialisti.<br />
Per questo, nel ribadire il sostegno alla lotta degli studenti e alle organizzazioni della gioventù comunista degli Stati Uniti, sottolineiamo la necessità di un rilancio immediato della lotta nel nostro paese, nelle nostre scuole e università, contro il coinvolgimento dell’Italia, del suo governo e delle sue istituzioni, così come dell’UE e della NATO, nel genocidio del popolo palestinese.<br />
La più grande solidarietà che possiamo esprimere a chi oggi lotta negli USA è essere spalla a spalla con loro, nella stessa lotta.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.gioventucomunista.it/solidarieta-alla-lotta-degli-studenti-negli-usa-comunicato-della-segreteria-nazionale-del-fgc/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ATTACCO GIUDIZIARIO A TORINO. 12 MISURE CAUTELARI: ANCHE A UN MEMBRO DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DEL FGC.</title>
		<link>https://www.gioventucomunista.it/attacco-giudiziario-a-torino-12-misure-cautelari-anche-a-un-membro-della-segreteria-nazionale-del-fgc/</link>
		<comments>https://www.gioventucomunista.it/attacco-giudiziario-a-torino-12-misure-cautelari-anche-a-un-membro-della-segreteria-nazionale-del-fgc/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 13:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[alternanza]]></category>
		<category><![CDATA[alternanza scuola lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[fgc]]></category>
		<category><![CDATA[fronte della gioventù comunista]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lotta]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA]]></category>
		<category><![CDATA[scuola-lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gioventucomunista.it/?p=3958</guid>
		<description><![CDATA[La Questura di Torino questa mattina ha notificato 12 misure cautelari tra obbligo di firma, divieto di dimora e fogli di via a studenti e lavoratori che hanno partecipato alla manifestazione del 1 Maggio 2022, repressa duramente dalla Polizia. Tra i denunciati vi è anche un membro della segreteria nazionale del FGC, la cui misura]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Questura di Torino questa mattina ha notificato 12 misure cautelari tra obbligo di firma, divieto di dimora e fogli di via a studenti e lavoratori che hanno partecipato alla manifestazione del 1 Maggio 2022, repressa duramente dalla Polizia. Tra i denunciati vi è anche un membro della segreteria nazionale del FGC, la cui misura viene giustificata dalla Questura a causa della partecipazione alle manifestazioni studentesche dello scorso 28 gennaio 2022, successive alla morte di Lorenzo Parelli durante uno stage scolastico. Oltre alla denuncia, gli è stato notificato il c.d. “obbligo di firma”, cioè l’obbligo di presentarsi quotidianamente alla Polizia Giudiziaria.</p>
<p>È significativo che la motivazione principale volta a legittimare le misure cautelari sia proprio quella relativa ai fatti del 28 Gennaio. Quel giorno ci furono decine di cortei studenteschi in tutto il paese, ma l’Italia lo ricorda soprattutto per l’attacco brutale e ingiustificato della Polizia sugli studenti di Torino. 20 studenti rimasero feriti, tra cui militanti della gioventù comunista. La violenta repressione scatenata dal governo contro studenti che manifestavano per la morte di un loro coetaneo fu così brutale che generò un’ondata di indignazione e di solidarietà da parte di decine di artisti, personaggi pubblici e dello spettacolo.</p>
<p>Quel movimento studentesco continuò a crescere, arrivando a portare 200mila studenti in piazza in tutta Italia il 18 febbraio, con centinaia di scuole occupate in tutto il paese. Dimostrò una consapevolezza non scontata, attaccando il sistema dell’alternanza scuola-lavoro e denunciando le responsabilità della Confindustria, e persino isolando quelle sigle legate al centro-sinistra che tentavano di mettere a tacere queste posizioni.</p>
<p>Il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in quei giorni, riferì in Parlamento e giustificò le azioni della Polizia attaccando apertamente il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) come promotore delle proteste. Due anni dopo, veniamo colpiti con azioni giudiziarie assurde se rapportate al contesto di quei giorni.</p>
<p>È una modalità di “erogazione” delle denunce politiche che conosciamo bene, che viene utilizzata scientificamente per colpire le forze politiche e sociali, in particolare a Torino.</p>
<p>Il tempismo non è casuale: queste denunce arrivano proprio mentre il Governo punta a far approvare in Parlamento entro fine febbraio una nuova riforma della scuola, che rafforza ulteriormente il sistema dell’alternanza scuola-lavoro e l’integrazione tra scuole e imprese. Proprio ora, non a caso, si colpiscono con azioni giudiziarie i promotori delle grandi manifestazioni studentesche di due anni fa.</p>
<p>Esprimiamo solidarietà a tutti i militanti e gli studenti denunciati. Faremo quadrato contro le intimidazioni e la repressione. La migliore risposta ai tentativi di delegittimare le lotte di studenti e lavoratori sarà continuare la mobilitazione, a partire dall&#8217;opposizione alla riforma Valditara e al governo della guerra.</p>
<p>La lotta contro l’alternanza scuola-lavoro e il governo Meloni è giusta e necessaria.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.gioventucomunista.it/attacco-giudiziario-a-torino-12-misure-cautelari-anche-a-un-membro-della-segreteria-nazionale-del-fgc/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SULLA DETENZIONE DI ALFREDO COSPITO AL REGIME 41BIS [Dichiarazione della segreteria nazionale del FGC]</title>
		<link>https://www.gioventucomunista.it/sulla-detenzione-di-alfredo-cospito-al-regime-41bis-dichiarazione-della-segreteria-nazionale-del-fgc/</link>
		<comments>https://www.gioventucomunista.it/sulla-detenzione-di-alfredo-cospito-al-regime-41bis-dichiarazione-della-segreteria-nazionale-del-fgc/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2023 10:47:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo cospito]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gioventucomunista.it/?p=3782</guid>
		<description><![CDATA[In Italia, come in tutti gli Stati capitalisti, esistono due giustizie. I padroni responsabili della morte di Luana D’Orazio non faranno un giorno di carcere, i responsabili della strage di Viareggio vengono prosciolti da accuse o aggravanti in spregio alle 32 vittime, i responsabili del massacro della Diaz fanno persino carriera. Dall’Ilva di Taranto alla]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia, come in tutti gli Stati capitalisti, esistono due giustizie. I padroni responsabili della morte di Luana D’Orazio non faranno un giorno di carcere, i responsabili della strage di Viareggio vengono prosciolti da accuse o aggravanti in spregio alle 32 vittime, i responsabili del massacro della Diaz fanno persino carriera. Dall’Ilva di Taranto alla Thyssen-Krupp di Torino, fino alle stragi di Stato per mano fascista, la lista dei clamorosi casi senza giustizia potrebbe essere molto più lunga. Nello stesso paese in cui avviene questo, il militante anarchico Alfredo Cospito – per azioni che non hanno causato né morti né feriti &#8211; viene condannato all’ergastolo ostativo con l’utilizzo dell’accusa di attentato alla “sicurezza dello Stato” e sottoposto al regime del 41bis con una forzatura giuridica che non basta a mascherarne il carattere tutto politico e di rappresaglia. La legge non è &#8220;uguale per tutti&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si può non condividere la prassi politica di Cospito, ma come si può non vedere l&#8217;accanimento giudiziario di cui è vittima? L’arbitrio con cui viene estesa l’applicazione del 41bis a casi politici per scopi repressivi non può lasciarci indifferenti: come viene fatto oggi, potrebbe essere impiegato e legittimato di nuovo domani anche contro diverse forme di lotte sociali, così come è avvenuto in passato con gli strumenti repressivi lasciati in eredità nel codice penale dal ventennio fascista. Il ricorso a legislazione speciale e l’utilizzo di istituti di detenzione concepiti con la stessa finalità della tortura smaschera chiaramente la natura politica di queste decisioni, a cui si aggiunge la responsabilità sulle condizioni di salute stesse di Cospito, che da ormai 100 giorni sta praticando lo sciopero della fame come strumento di lotta contro la condizione carceraria a cui è sottoposto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Casi come questo dimostrano chiaramente che il carattere del sistema carcerario e degli istituti a esso correlati non è separabile dal carattere dello Stato borghese. Se oggi il dettato costituzionale sulla funzione rieducativa della pena resta lettera morta, se le carceri sono piene di povera gente, di proletari e criminali comuni spinti a delinquere dalla barbarie del capitalismo, mentre per i grandi capitalisti compromessi con i peggiori crimini esiste sempre una corsia preferenziale, questo è precisamente perché lo Stato è oggi lo stato dei padroni e non lo stato “di tutto il popolo”. Disvelare sistematicamente la reale natura dello Stato di fronte alla totalità di lavoratori e lavoratrici e tra gli strati popolari è un compito imprescindibile per i comunisti, così come combattere ogni idea illusoria di fiducia in un cambiamento unilaterale e deliberato di condotta rispetto alle politiche repressive e in un capitalismo dal volto “più umano”. L’unico elemento che può porre limite all’arbitrio repressivo è costruire rapporti di forza più favorevoli nella lotta di classe, è poggiare sulla forza della mobilitazione e dell’organizzazione dei lavoratori. Per farlo è fondamentale porsi il problema di trovare i giusti strumenti e parole d’ordine per creare maggiore coscienza su questi temi a livello di massa a partire dalla condizioni attuali e con la consapevolezza di quanto facilmente l’ideologia dominante è in grado di creare frammentazione e divisione in senso interclassista in questo ambito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il fatto che oggi il regime del 41-bis, che lo Stato borghese applica in larghissima maggioranza contro capi e appartenenti alle organizzazioni mafiose, venga utilizzato arbitrariamente nel caso Cospito  dimostra la natura di classe della giustizia, che qui assume la forma dell’accanimento politico. È sulla base di queste valutazioni che il FGC condanna l’applicazione del regime del 41-bis alla detenzione di Alfredo Cospito, e ne chiede la disapplicazione immediata e definitiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I vertici dello Stato e del Governo decideranno, nei prossimi giorni, se l’accanimento politico e giudiziario contro coloro che sono considerati “nemici dello Stato” può spingersi fino all’indifferenza nei confronti della morte di un militante politico.</p>
<p>Fuori Alfredo Cospito dal 41bis!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.gioventucomunista.it/sulla-detenzione-di-alfredo-cospito-al-regime-41bis-dichiarazione-della-segreteria-nazionale-del-fgc/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>No ad abusi e repressione! La militarizzazione delle città non combatte il contagio, ma prepara la repressione del conflitto sociale.</title>
		<link>https://www.gioventucomunista.it/no-ad-abusi-e-repressione-la-militarizzazione-delle-citta-non-combatte-il-contagio-ma-prepara-la-repressione-del-conflitto-sociale/</link>
		<comments>https://www.gioventucomunista.it/no-ad-abusi-e-repressione-la-militarizzazione-delle-citta-non-combatte-il-contagio-ma-prepara-la-repressione-del-conflitto-sociale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 14:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[classe]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gioventucomunista.it/?p=3033</guid>
		<description><![CDATA[In questi giorni si stanno moltiplicando le segnalazioni di abusi compiuti nel corso dei sempre più imponenti controlli di polizia nel Paese in quarantena. A fronte di un numero estremamente basso di sanzioni emesse, rispetto alle oltre 250.000 persone fermate per controlli ogni giorno, sono sempre più i lavoratori sanzionati durante spostamenti legati all’attività lavorativa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2020/04/repressione-fgc.png" rel="lightbox[3033]" title="repressione-fgc"><img class="aligncenter size-full wp-image-3034" title="repressione-fgc" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2020/04/repressione-fgc.png" alt="" width="940" height="788" /></a>In questi giorni si stanno moltiplicando le segnalazioni di abusi compiuti nel corso dei sempre più imponenti controlli di polizia nel Paese in quarantena. A fronte di un numero estremamente basso di sanzioni emesse, rispetto alle oltre 250.000 persone fermate per controlli ogni giorno, sono sempre più i lavoratori sanzionati durante spostamenti legati all’attività lavorativa. Uno zelo nei controlli che ritarda persino gli spostamenti di medici ed infermieri, fino ad arrivare ai casi più eclatanti di questi giorni.<span id="more-3033"></span> </span></span></p>
<p align="justify"> <span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">A Catania, due giorni fa, per il fermo in strada di un uomo senza biglietto dei mezzi pubblici, sono intervenute cinque volanti della polizia e una camionetta dell’esercito, con un utilizzo del tutto sproporzionato dei manganelli e delle minacce di ricorso al taser, come testimoniato da diversi video pubblicati sui social network. Ieri a Torino nel quartiere Aurora, l’impiego di un numero ancora superiore di mezzi della polizia e dell’esercito per l’arresto di un singolo presunto rapinatore ha causato una reazione di sdegno degli abitanti del quartiere popolare. La situazione è stata acuita dal fermo di quattro ragazzi che protestavano a distanza contro l’entità dello spiegamento delle forze dell’ordine e le modalità dell’arresto, a seguito della quale diverse decine di persone sono scese in strada, contestando la presenza di un tale numero di poliziotti e militari e chiedendo il rilascio dei quattro fermati.</span></span></p>
<p align="justify"> <span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Questi fatti si stanno moltiplicando nel paese, testimoniando un impiego delle forze dell’ordine che va ben oltre le misure precauzionali contro eventuali assembramenti in strada. Ciò accade in un contesto in cui, a più di un mese dall’inizio delle misure di contenimento, sono ancora del tutto inesistenti provvedimenti del governo a sostegno dei lavoratori e di tutte quelle persone che, a causa dell’epidemia, sono rimaste senza lavoro e senza nessun introito. I buoni spesa rilasciati finora sono del tutto insufficienti, mentre non esiste alcun blocco degli affitti e delle utenze. Non è stato ancora erogato un euro ai lavoratori in cassa integrazione e non si ha idea di quando accadrà, mentre invece vengono attivati tutti i canali per l’emissione di credito bancario alle imprese, con copertura statale, a partire da oggi. L’unica risposta visibile per ampi settori delle classi popolari continua ad essere una presenza sempre più consistente delle forze dell’ordine e l’aumento dei controlli e dei meccanismi di repressione.</span></span></p>
<p align="justify"> <span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><strong>Il sempre maggiore dispiegamento di forze dell’ordine nelle città italiane è strettamente legato con la retorica delle responsabilità individuali nel contenimento dell’epidemia</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">. Sia chiaro, abbiamo detto fin dall’inizio che le misure di contenimento sono al momento necessarie per contrastare la diffusione del Covid-19. Abbiamo anche ribadito, però, che non avremmo chiuso gli occhi e non ci saremmo tappati la bocca di fronte alla mancanza di misure di sostengo per le classi popolari; che non avremmo rinunciato a condannare le condizioni in cui è stata ridotta la sanità pubblica da decenni di politiche antipopolari, che avremmo vigilato affinché la sospensione temporanea di alcuni diritti non andasse in una direzione diversa da quella delle strette necessità dal punto di vista sanitario. Il discorso della responsabilità individuale dei cittadini, però, va in direzione totalmente opposta a quello delle necessità sanitarie. È una retorica che va contro le evidenze scientifiche, che spiegano come il contagio venga veicolato ad ampia scala principalmente attraverso la frequentazione di luoghi affollati, come sono i posti di lavoro. Mentre si inscenano su tutti i TG nazionali cacce ai runner con droni, scene di elicotteri impiegati per impedire pranzi sulle terrazze condominiali, i dati Istat hanno testimoniato che per tutto il mese di marzo sono andati “regolarmente” a lavoro oltre il 55% dei lavoratori, ben oltre il numero degli impiegati nei settori “essenziali”.</span></span></p>
<p align="justify"> <span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Nonostante ciò, la retorica della responsabilità individuale viene alimentata attraverso i massicci controlli di polizia. Viene fomentata l’idea che la responsabilità del perdurare della frustrante situazione di quarantena sia dovuta ad un pugno di trasgressori, mentre Confindustria intensifica le pressioni per maggiori riaperture, dopo aver già ottenuto un numero enorme di deroghe in totale contraddizione con le necessità sanitarie. </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><strong>Gli interessi dei capitalisti italiani sono il maggiore ostacolo nel fronteggiare l’epidemia del Covid-19, non certo un esiguo numero di persone che hanno trasgredito individualmente, in maniera inopportuna, le norme di contenimento</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">. Non possiamo rimanere in silenzio di fronte all’aumento degli episodi di repressione ingiustificata che accompagnano questa situazione. </span></span></p>
<p align="justify"> <span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">A questo si aggiunge una </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><strong>narrazione che vorrebbe stigmatizzare ogni forma di protesta come il prodotto di presunte infiltrazioni di “anarchici” e criminalità organizzata</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">. Questa narrazione oggi viene costantemente riproposta in occasione di episodi di indignazione o reazione popolare, che avvengono in contesti di sempre maggiori difficoltà in cui sempre più lavoratori e disoccupati hanno difficoltà a far fronte alle spese quotidiane, a pagare affitti e bollette. Ad adottarla apertamente è lo stesso Ministro dell’Interno Lamorgese, che in una circolare ai prefetti inviata il 10 aprile &#8211; avente come oggetto il </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><em>“monitoraggio del disagio sociale ed economico e attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminosi e di ogni forma di illegalità” -</em></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"> invita ad evitare </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><em>“il manifestarsi di focolai di espressione estremistica”</em></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"> e il rischio che vi si annidino </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><em>“perniciose opportunità per le organizzazioni criminali”</em></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">. I tentativi della criminalità organizzata di approfitta della situazione di crisi vanno sicuramente combattuti con ogni mezzo, ma questo lessico veicola un messaggio – amplificato al massimo livello – di condanna di ogni forma di espressione di frustrazione e disagio a livello popolare, in quanto terreno per “anarchici” e mafiosi”. Messaggio che si trasformerà facilmente nella stigmatizzazione di qualsiasi mobilitazione organizzata da parte della classe operaia e dei settori popolari. </span></span></p>
<p align="justify"> <span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Condanniamo con forza la volontà evidente di criminalizzare a monte l’esasperazione dovuta alle condizioni di difficoltà che stanno attraversando milioni di lavoratori e larga parte delle classi popolari in questo momento. Condanniamo con forza gli abusi che sono stati testimoniati in questi giorni. Questi fatti testimoniano quanto sia concreto e attuale il rischio un ulteriore inasprimento delle misure repressive come risposta alle lotte dei lavoratori di fronte alla nuova crisi che affronteremo – le stime parlano della riduzione del 9% del PIL italiano a fronte di una riduzione del 2% durante la crisi del 2009 &#8211; e quanto la borghesia italiana possa essere tentata dall’assumere questo indirizzo per gestire la nuova fase, in linea con i “decreti sicurezza” che il governo PD-M5S-LEU si è ben guardato dal toccare. </span></span></p>
<p align="justify"> <span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">I doveri dei comunisti in questa fase diventano maggiori ed impellenti. </span></span></p>
<p align="justify"> <span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Nell’immediato: denunciare gli abusi e la repressione ingiustificata e sproporzionata, combattere la retorica securitaria svelandone l’infondatezza scientifica rispetto alla necessità prioritaria di contenere i contagi, denunciare con la massima chiarezza le responsabilità dei padroni che nel pieno di una crisi sanitaria antepongono i loro interessi a quelli della collettività, e le responsabilità di un Governo che oggi appiattisce completamente la sua azione sulla tutela di quegli interessi.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Dal momento in cui si potrà di nuovo scendere in piazza: essere pronti a mobilitarsi, e lavorare per essere davvero, e non solo nei proclami, una forza di riferimento e d’avanguardia per le lotte dei lavoratori e delle classi popolari.</span></span></p>
<p>Segreteria Nazionale FGC</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.gioventucomunista.it/no-ad-abusi-e-repressione-la-militarizzazione-delle-citta-non-combatte-il-contagio-ma-prepara-la-repressione-del-conflitto-sociale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>12 OTTOBRE: STUDENTI IN PIAZZA CONTRO IL GOVERNO</title>
		<link>https://www.gioventucomunista.it/12-ottobre-studenti-in-piazza-contro-il-governo/</link>
		<comments>https://www.gioventucomunista.it/12-ottobre-studenti-in-piazza-contro-il-governo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2018 13:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[12 ottobre]]></category>
		<category><![CDATA[12ott]]></category>
		<category><![CDATA[12ottobre]]></category>
		<category><![CDATA[buona scuola]]></category>
		<category><![CDATA[bussetti]]></category>
		<category><![CDATA[corteo]]></category>
		<category><![CDATA[governo del cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[miur]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>
		<category><![CDATA[salvini]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA]]></category>
		<category><![CDATA[scuole sicure]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gioventucomunista.it/?p=2694</guid>
		<description><![CDATA[In questi giorni è suonata la prima campanella per milioni di studenti delle scuole superiori. Un’apertura dell’anno scolastico all’insegna della repressione e della continuità rispetto agli anni precedenti. Infatti, fin dalle primissime ore di lezione in centinaia di scuole si sono svolti blitz della polizia. Una stretta repressiva che, sotto lo slogan “Scuole Sicure”, si]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2018/09/foto-sito-2.jpeg" rel="lightbox[2694]" title="foto-sito-2"><img class="aligncenter size-full wp-image-2699" title="foto-sito-2" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2018/09/foto-sito-2.jpeg" alt="" width="1600" height="900" /></a></p>
<p>In questi giorni è suonata la prima campanella per milioni di studenti delle scuole superiori. <strong>Un’apertura dell’anno scolastico all’insegna della repressione e della continuità rispetto agli anni precedenti.</strong> Infatti, fin dalle primissime ore di lezione in centinaia di scuole si sono svolti blitz della polizia. Una stretta repressiva che, sotto lo slogan “Scuole Sicure”, si inserisce nella politica securitaria promossa dal Ministro Salvini e costruisce un clima asfissiante, che ci abitua a un ambiente scolastico sempre più autoritario. La ricetta del governo di fronte alle mille carenze e contraddizioni del sistema educativo sta nel sorvegliare gli studenti con nuove telecamere e controlli di polizia, sfruttando queste misure a scopo di propaganda. <span id="more-2694"></span>Uno sviluppo coerente con le basi poste dalla Buona Scuola, che vuole presidi-manager autorizzati a gestire in tutto e per tutto la vita scolastica, e che oggi si manifesta nel suo volto più preoccupante.</p>
<p><strong>Mentre il governo insiste con la propaganda razzista sull’immigrazione per alimentare una guerra tra poveri, i problemi reali che vivono gli studenti delle classi popolari restano irrisolti e crescono ogni giorno che passa.</strong> L’emergenza dell’edilizia scolastica, nonostante i proclami dei governi, mette quotidianamente in pericolo milioni di studenti, costretti a studiare in strutture fatiscenti e prive dei materiali strettamente necessari. I costi spropositati dei libri di testo e dei trasporti alzano una barriera economica insostenibile per migliaia di famiglie. L’alternanza scuola-lavoro, ormai entrata a regime, garantisce alle aziende la presenza costante di studenti non pagati, che spesso sostituiscono con mansioni di base il ruolo dei lavoratori. Una vera occasione per anticipare la formazione aziendale e risparmiare sui costi, a discapito di un’educazione complessiva dei giovani. Non è un caso che negli ultimi mesi si siano verificati numerosi infortuni a danno dei ragazzi impegnati nei progetti di scuola-lavoro, esposti al rischio e privi di tutele effettive.</p>
<p>Di fronte a tutte queste problematiche reali il ministro dell’Istruzione Bussetti conferma l’intenzione di proseguire nel solco tracciato dalla Buona Scuola di Renzi e delle precedenti riforme. La proposta di <strong>aumentare le ore di alternanza negli istituti tecnici e professionali</strong> è una dimostrazione evidente di questo indirizzo, che esige una ferma risposta degli studenti. Se esiste il cambiamento tanto sbandierato dal governo Lega-M5S, questo finora si è dimostrato soltanto in peggio.</p>
<p>Questa scuola di classe nega a milioni di studenti un futuro dignitoso, e il governo decide di incatenare il nostro presente. Sappiamo bene che la colpa di questa situazione non è dei nostri compagni di banco immigrati, come vorrebbe farci credere la propaganda razzista, che punta a dividerci e a creare falsi nemici. La responsabilità delle nostra condizione è delle politiche europee, che hanno modellato il mondo dell&#8217;istruzione sui profitti delle multinazionali. Proprio sui temi fondamentali il governo giallo-verde dimostra di non voler invertire la rotta rispetto al passato. <strong>A questo inganno dobbiamo rispondere uniti, perché gli studenti italiani e immigrati vivono la stessa condizione e hanno un solo nemico contro cui battersi: questo sistema e i suoi servi che ci vogliono divisi e a testa bassa.</strong> Di fronte a tutto questo non possiamo restare a guardare, perché ogni minuto passato in silenzio significa stringere le nostre catene. Vogliamo dire con forza che non è questa la scuola di cui abbiamo bisogno, che questo modello di istruzione piegato al profitto di pochi non lascia spazio alle nostre aspirazioni e necessità reali.</p>
<p>Per questo <strong>lanciamo un appello alla mobilitazione, rivolto a tutti gli studenti che sentono sulla loro pelle il peso di questa situazione,</strong> le barriere imposte da una scuola sempre più esclusiva. Ci rivolgiamo a tutti i giovani che non sono disposti ad accettare l’ennesimo furto sul proprio futuro.</p>
<p><strong>Il 12 ottobre costruiamo una grande mobilitazione studentesca in tutte le città d’Italia, per smascherare questo governo e lottare per una scuola diversa.</strong> Scendiamo in piazza contro le politiche dell&#8217;Unione Europea, che hanno costruito questa scuola di classe con la complicità di tutti i governi, a prescindere dal colore politico. Alziamo la voce contro lo sfruttamento in alternanza, chiedendo una giusta paga per le ore lavorate e tutele reali agli studenti. Battiamoci per poter studiare in strutture adeguate e attrezzate, con laboratori e materiali al passo coi tempi. Lottiamo per eliminare ogni finanziamento alle scuole private, per la piena copertura statale dei costi dell’istruzione pubblica. Perché tutti abbiano la possibilità di studiare senza dover spendere migliaia di euro l’anno tra libri e tasse mascherate. Scendiamo in piazza contro la repressione e i tentativi di militarizzare le nostre scuole.</p>
<p>Governo del cambiamento? Repressione e sfruttamento!<br />
Riprendiamoci il futuro!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.gioventucomunista.it/12-ottobre-studenti-in-piazza-contro-il-governo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A TERAMO CONTRO LA REPRESSIONE.</title>
		<link>https://www.gioventucomunista.it/a-teramo-contro-la-repressione/</link>
		<comments>https://www.gioventucomunista.it/a-teramo-contro-la-repressione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 20:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[comunista]]></category>
		<category><![CDATA[condanne]]></category>
		<category><![CDATA[corteo]]></category>
		<category><![CDATA[davide]]></category>
		<category><![CDATA[fgc]]></category>
		<category><![CDATA[fronte]]></category>
		<category><![CDATA[gioventù]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>
		<category><![CDATA[teramo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gioventucomunista.it/?p=610</guid>
		<description><![CDATA[Una delegazione del Fronte della Gioventù Comunista parteciperà domani al corteo contro la repressione a Teramo, per manifestare la nostra solidarietà con i compagni che hanno ricevuto condanne in relazione a giornate ed episodi di lotta. Condividiamo la richiesta dei compagni teramani di realizzare un corteo pacifico senza cadere in provocazioni e tentativi di criminalizzare]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delegazione del Fronte della Gioventù Comunista parteciperà domani al corteo contro la repressione a Teramo, per manifestare la nostra solidarietà con i compagni che hanno ricevuto condanne in relazione a giornate ed episodi di lotta. Condividiamo la richiesta dei compagni teramani di realizzare un corteo pacifico senza cadere in provocazioni e tentativi di criminalizzare ulteriormente la nostra lotta. Contro la repressione è ora di dare una risposta unita e compatta.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.gioventucomunista.it/a-teramo-contro-la-repressione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ROMA. FGC «SOLIDARIETA&#8217; ANTIFASCISTA»</title>
		<link>https://www.gioventucomunista.it/roma-fgc-solidarieta-antifascista/</link>
		<comments>https://www.gioventucomunista.it/roma-fgc-solidarieta-antifascista/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2012 13:17:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[fronte della gioventù comunista]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gioventucomunista.it/?p=378</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo l&#8217;appello per la libertà di movimento degli antifascisti di Roma diffuso in queste ore, e accordiamo la nostra partecipazione all&#8217;assemblea prevista per il 30 ottobre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo l&#8217;appello per la libertà di movimento degli antifascisti di Roma diffuso in queste ore, e accordiamo la nostra partecipazione all&#8217;assemblea prevista per il 30 ottobre.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.gioventucomunista.it/roma-fgc-solidarieta-antifascista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>G8 GENOVA; MUSTILLO (FGC) «UNA SENTENZA POLITICA PER LE LOTTE FUTURE».</title>
		<link>https://www.gioventucomunista.it/g8-genova-mustillo-fgc-una-sentenza-politica-per-le-lotte-future/</link>
		<comments>https://www.gioventucomunista.it/g8-genova-mustillo-fgc-una-sentenza-politica-per-le-lotte-future/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Jul 2012 18:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[condanne]]></category>
		<category><![CDATA[fronte gioventù comunista]]></category>
		<category><![CDATA[g8 genova]]></category>
		<category><![CDATA[manifestanti]]></category>
		<category><![CDATA[mustillo]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gioventucomunista.it/?p=204</guid>
		<description><![CDATA[«La sentenza di oggi sul G8 di Genova è una sentenza che non mira a giudicare quanto accaduto, ma a dare un preciso segnale politico per le lotte future» è quanto dichiara Alessandro Mustillo, coordinatore del Fronte della Gioventù Comunista, l’organizzazione nazionale nata dall’appello di «Senza Tregua» il noto e radicato collettivo studentesco romano. «Di]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«La sentenza di oggi sul G8 di Genova è una sentenza che non mira a giudicare quanto accaduto, ma a dare un preciso segnale politico per le lotte future» è quanto dichiara Alessandro Mustillo, coordinatore del Fronte della Gioventù Comunista, l’organizzazione nazionale nata dall’appello di «Senza Tregua» il noto e radicato collettivo studentesco romano. «Di fronte alla crisi economica, alla crescita del conflitto sociale, di fronte ad una politica ed un sistema nel complesso incapace di trovare una via d’uscita, lo Stato mostra a pieno la sua funzione repressiva. La sentenza di oggi è una sentenza politica,  un monito per tutti coloro che intendono manifestare nei prossimi mesi il dissenso contro le politiche del governo Monti e contro questo sistema. Ovviamente – conclude la nota – chi crede di poter arginare il conflitto sociale con misure giudiziarie si illude.»</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.gioventucomunista.it/g8-genova-mustillo-fgc-una-sentenza-politica-per-le-lotte-future/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
