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	<title>FGC &#124; Fronte della Gioventù Comunista &#187; roma</title>
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	<description>«La gioventù è la fiamma più viva della rivoluzione»</description>
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		<title>PER LA LIBERTÀ DELLA PALESTINA. FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA IMPERIALISTA IN MEDIO ORIENTE. Comunicato dell’Ufficio Politico del Fronte Comunista e della Segreteria nazionale del FGC.</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Oct 2024 10:26:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A un anno dagli eventi del 7 ottobre 2023, il bagno di sangue che Israele ha scatenato nella striscia di Gaza rischia di evolvere in una escalation bellica su scala regionale. Gli attentati terroristici organizzati da Israele in Libano, i bombardamenti contro obiettivi civili e militari nel paese, tra cui quello in cui è stato]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A un anno dagli eventi del 7 ottobre 2023, il bagno di sangue che Israele ha scatenato nella striscia di Gaza rischia di evolvere in una escalation bellica su scala regionale. Gli attentati terroristici organizzati da Israele in Libano, i bombardamenti contro obiettivi civili e militari nel paese, tra cui quello in cui è stato ucciso il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah; le minacce circa una imminente invasione di terra da parte dell’IDF e l’attacco missilistico iraniano in risposta alle criminali azioni di Israele, mostrano che la questione palestinese può fare da detonatore per un conflitto imperialista più generalizzato nell’intero Medio Oriente.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto, non si ferma il massacro che Israele sta portando avanti nella striscia di Gaza, con la complicità degli USA, dell’UE e dei governi europei, della NATO. Ad oggi sono stati uccisi più di 40mila palestinesi, di cui 16mila bambini. 80mila bambini mostrano segni di malnutrizione, decine di migliaia sono i dispersi, gli orfani e i mutilati. Gli sfollati arrivano a quasi 2 milioni di persone, cioè l’80% della popolazione della Striscia di Gaza, mentre il 2% è stato sterminato. Nella Cisgiordania, crescono l’oppressività dell’occupazione e del regime di apartheid, le atrocità delle IDF e dei coloni contro la popolazione civile, le rappresaglie contro militanti e prigionieri politici, che colpiscono sempre più anche le forze che si oppongono al genocidio dentro i confini di Israele.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il governo e la borghesia di Israele, al costo della sicurezza della loro stessa popolazione, portano avanti un piano genocida e di pulizia etnica che ha un obiettivo chiaro e apertamente dichiarato: cancellare per sempre la possibilità della nascita e del riconoscimento di uno Stato palestinese</strong> – scenario che esponenti del governo di Tel Aviv hanno definito “contrario alla sicurezza di Israele” &#8211; e mettere il mondo davanti ai fatti compiuti della totale occupazione militare della Palestina storica e dell’espulsione delle popolazioni arabe dalle loro terre.</p>
<p style="text-align: justify;">È opportuno evidenziare, a tal proposito, che anche quelle che vengono ipocritamente presentate dai nostri media come “aperture” e “proposte” israeliane per un cessate il fuoco, chiedono come condizione alla controparte palestinese il riconoscimento dell’occupazione militare della Striscia di Gaza. Nel frattempo, continua la manipolazione mediatica che giustifica le azioni di Israele, o ne minimizza la gravità, con la retorica della “lotta al terrorismo”, proprio mentre a compiere atti terroristici è lo Stato di Israele, come dimostrano gli attacchi compiuti in Iran e in Libano.</p>
<p style="text-align: justify;">Ribadiamo quanto abbiamo già affermato all’indomani del 7 ottobre: <strong>il popolo palestinese, che vive in condizioni di occupazione militare, di assedio e di segregazione imposta da una forza occupante, ha il diritto a lottare con ogni mezzo per la propria liberazione</strong>. È opportuno sottolineare che, nelle condizioni attuali della Palestina, il diritto dei popoli occupati alla resistenza armata è riconosciuto persino dal diritto delle Nazioni Unite. La narrazione mediatica che bolla arbitrariamente non soltanto Hamas, ma la totalità delle forze politico-militari palestinesi come “terrorismo”, è pura propaganda che serve a offuscare questa verità: che in Palestina esiste una resistenza armata contro un’occupazione illegittima, ingiusta e criminale.</p>
<p style="text-align: justify;">L’invasione israeliana della Striscia di Gaza e il bagno di sangue che è ormai in corso da un anno, avvengono mentre <strong>il Medio Oriente continua a essere al centro di una dura competizione imperialista tra le potenze capitalistiche mondiali e regionali</strong>, e i rispettivi monopoli, per il controllo delle risorse energetiche, delle rotte commerciali e di approvvigionamento, di territori strategici, mercati e quote di mercato. Questa competizione è la base materiale del tanto discusso “allargamento del conflitto”, dalle vicende nel Mar Rosso al coinvolgimento dell’Iran e delle forze a esso affini in Libano e Siria.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’Italia e i monopoli italiani sono parte attiva e rilevante in questo scenario di competizione imperialista</strong>. Ne sono dimostrazione la presenza militare italiana in Iraq e nel Mediterraneo Orientale, o la licenza per esplorare ed estrarre gas dai giacimenti nelle acque della Striscia di Gaza che l’ENI ha ottenuto dal governo israeliano, in qualità di forza militare occupante e – come denunciato da molti &#8211; in violazione del diritto internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa realtà è alla base dell’inaccettabile complicità con Netanyahu del governo italiano guidato da Giorgia Meloni, che si distingue oggi per la sua posizione più smaccatamente filo-israeliana, anche rispetto ad altri paesi UE. Mentre Israele realizzava un piano genocida nell’ultimo anno, l’Italia non ha mai votato a favore della richiesta di un cessate il fuoco, né ha interrotto la fornitura di armi, che anzi è raddoppiata nel giro di un mese tra dicembre 2023 e gennaio 2024, arrivando a quota due milioni di euro in missili e bombe forniti a Israele.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia, dopo le grandi mobilitazioni popolari in solidarietà al popolo palestinese, un importante movimento di protesta si è sviluppato negli scorsi mesi nelle università italiane per chiedere la fine degli accordi di cooperazione con Israele e con le aziende belliche e dell’industria militare. Abbiamo sostenuto queste proteste con tutte le nostre energie, mentre si intensificavano, da un lato, la repressione da parte delle forze di polizia, dall’altro, gli attacchi squadristi organizzati da estremisti di matrice filo-israeliana.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo contesto, alcune organizzazioni palestinesi in Italia hanno lanciato una manifestazione nazionale a Roma per la giornata del 5 ottobre, richiamando l’anniversario degli eventi del 7 ottobre e chiamando a esprimere solidarietà e sostegno alle forze della resistenza palestinese. Il lancio di questa manifestazione e le posizioni espresse dai promotori sono state utilizzate come pretesto dal governo Meloni per imporre il divieto alla manifestazione, per presunte “ragioni di sicurezza pubblica” che in realtà tradiscono la natura tutta politica di questo divieto, giunto dopo settimane di pressioni dei settori filo-israeliani.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi sviluppi hanno prodotto una divisione tra le forze palestinesi in Italia, producendo il ritiro dalla promozione della giornata del 5 ottobre di una parte delle sigle palestinesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Fronte Comunista e il Fronte della Gioventù Comunista, nel <strong>confermare l’adesione e la partecipazione alla giornata di manifestazione nazionale a Roma del 5 ottobre con uno spezzone comunista e di classe</strong>, con appuntamento a <strong>Piramide (MB) alle ore 14</strong>, dichiarano e ribadiscono quanto segue:</p>
<p style="text-align: justify;">-        È necessario porre fine al genocidio in corso della Striscia di Gaza, imporre un immediato cessate il fuoco, fermare i piani di invasione del Libano da parte dell’esercito israeliano. Sosteniamo l’incriminazione di Israele per crimini di genocidio presso la Corte Internazionale di Giustizia per violazioni della convenzione ONU del 1948 sul genocidio;</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">-        Lottiamo per porre fine a ogni forma di coinvolgimento dell’Italia nel massacro in corso a Gaza, a ogni forma di sostegno italiano al governo criminale di Netanyahu, a ogni forma di cooperazione e coinvolgimento dell’Italia nella preparazione della guerra imperialista contro il Libano e l’Iran. Denunciamo i piani imperialisti di USA, UE e NATO e del capitale italiano in Medio Oriente.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">-        Il tentativo delle forze di governo di utilizzare i pretesti della “lotta all’antisemitismo e al terrorismo” per intensificare la repressione politica della solidarietà alla Palestina è ormai chiarissimo. Pensiamo che a questi tentativi di intimidazione e marginalizzazione politica si debba rispondere, nonostante tutte le contraddizioni esistenti, con la massima unità delle comunità palestinesi e delle forze pro-Palestina del movimento di classe, senza illusioni che l’unità nella lotta possa essere sostituita da interlocuzioni a porte chiuse con le forze politiche del centro-sinistra.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">-        Ogni speranza di pace nell’immediato futuro per il popolo palestinese passa per la fine dell’occupazione dei territori palestinesi e dell’<em>apartheid</em>, per il riconoscimento effettivo di uno Stato palestinese sovrano e indipendente, del diritto al ritorno dei profughi palestinesi e la liberazione dei prigionieri politici detenuti dal regime israeliano.</p>
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		<title>CONTRO GUERRA, GOVERNO MELONI E CAROVITA! COSTRUIAMO LO SPEZZONE DI CLASSE E ANTICAPITALISTA IL 3 DICEMBRE A ROMA</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2022 16:21:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La guerra imperialista tra il blocco NATO/UE e la Russia in Ucraina prosegue mostrando chiaramente che il capitalismo, la sua crisi e la competizione tra monopoli conducono strutturalmente alla guerra. I proletari russi e ucraini ne pagano il prezzo con la vita e la repressione militare, mentre in ogni paese sono sempre i proletari che]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La guerra imperialista tra il blocco NATO/UE e la Russia in Ucraina prosegue mostrando chiaramente che il capitalismo, la sua crisi e la competizione tra monopoli conducono strutturalmente alla guerra. I proletari russi e ucraini ne pagano il prezzo con la vita e la repressione militare, mentre in ogni paese sono sempre i proletari che subiscono gli aumenti dei prezzi di tutto ciò che è necessario alla loro vita. Il governo Meloni rafforza con piena adesione la partecipazione dell’Italia alla guerra imperialista, sostenendo i piani NATO e promuovendo il rinnovo dell’invio di armi nel solco di quanto fatto dal governo Draghi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 3 dicembre saremo in piazza contro questa guerra, contro i piani del capitalismo italiano e del blocco euro-atlantico, per opporci alle spese militari, all’invio di armi, alla politica delle sanzioni che affamano i proletari di tutti i paesi che giorno dopo giorno scendono in piazza, dalla Grecia, all’Inghilterra, all’Iran, perfino negli USA con un grado di coscienza che comincia ad andare oltre le sole rivendicazioni economiche in un processo che non possiamo non salutare e lottare per dare ad esso il nostro contributo. Vogliamo tenere aperto uno spazio che possa raccogliere la partecipazione e le speranze di tutti coloro che sono scesi in piazza contro la guerra e che ritengono necessario continuare a farlo. Vogliamo costruire con queste energie un percorso di mobilitazione che sia realmente contro la guerra, che porti avanti la lotta per la chiusura di tutte le basi USA e NATO, per l’uscita dell’Italia dalla NATO e da ogni alleanza imperialista transnazionale, che intendiamo come parte integrante e irrinunciabile della lotta rivoluzionaria per una società socialista e il potere dei lavoratori, e non come riposizionamento e riorientamento della politica estera dell’Italia capitalistica.</p>
<p style="text-align: justify;">Consapevole della possibilità del dissenso sociale, il nuovo governo ha già messo in campo le misure preventive di attacco alla libertà di manifestazione, alla libertà di sciopero avvertendo donne, studenti e immigrati con le prime minacce: attacchi al ruolo delle donne e alle loro conquiste, manganellate alla Sapienza, accuse di associazione a delinquere contro movimenti di lotta e disoccupati, bracci di ferro internazionali sulla pelle di immigrati abbandonati in mare, inasprimento delle condizioni carcerarie. Sono, infatti, questi i settori attualmente più presenti sulla scena dell’opposizione sociale e che potrebbero innescare lotte più ampie. L’attacco è a più largo raggio e la manovra finanziaria ne costituisce il riflesso pratico: da un lato sgravi fiscali ed aiuti alle imprese, dall’altro cancellazione del reddito di cittadinanza, tagli alla scuola ed alla sanità, il tutto preparato da una infame campagna di propaganda il cui scopo è dividere i lavoratori ed aizzare le classi medie contro il proletariato.</p>
<p style="text-align: justify;">Arrivare alla fine del mese diventa sempre più difficile per settori sempre più ampi di proletari. I salari bassi, il costo della vita dalle bollette al carrello della spesa, i mutui e gli affitti, il costo degli stessi servizi essenziali sono il futuro che scrivono i capitalisti mentre gonfiano i loro portafogli e competono fra loro fino al baratro della guerra. Di fronte all’attacco padronale non possiamo più limitarci a resistere. Solo con una battaglia politica complessiva delle avanguardie dei lavoratori, dei disoccupati e degli studenti saremo in grado di opporci in maniera efficace alle politiche antiproletarie che l&#8217;esecutivo Meloni, in piena continuità con quelli precedenti, porterà avanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Mostriamo chiaramente che esiste un&#8217;alternativa a chi, da destra a sinistra passando per i 5 stelle, ha appoggiato o è stato responsabile, ricoprendo incarichi governativi, del massacro sociale e della repressione ai danni di lavoratori e lavoratrici, avanguardie di lotta e sindacali, studenti e studentesse. Dobbiamo scendere in campo per provare a scrivere un futuro diverso: è fondamentale rispondere con la massima unità possibile di tutti i lavoratori combattivi, le esperienze di lotta, dei sindacati conflittuali e di tutti coloro che vogliano in qualsiasi modo contribuire a questa lotta, e in questa direzione sosteniamo con convinzione lo sciopero unitario del sindacalismo di base e il carattere unitario della manifestazione del 3 dicembre. La pratica di un fronte unico di classe contro i padroni, di mettere insieme sul piano della mobilitazione tutte le forze disponibili del movimento operaio per opporsi alle politiche padronali, è e rimane una condizione fondamentale per ridare forza e credibilità a livello di massa alla lotta.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 2 dicembre sosteniamo lo sciopero generale, i lavoratori e le lavoratrici che bloccheranno la produzione e la circolazione delle merci e tutte le iniziative contro carovita e aumento dei beni di prima necessità. Sabato 3 dicembre scendiamo in piazza a Roma per rilanciare l’opposizione di classe al governo, contro la guerra imperialista, contro il carovita, per l’aumento dei salari, contro la repressione delle lotte, contro le misure lacrime e sangue e il governo Meloni che le prepara.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo spirito quindi promuoviamo la costruzione di uno spezzone di classe e anticapitalista, combattivo e che raccolga le esperienze più avanzate delle lotte di operai, disoccupati e studenti. Anche all’interno del contesto da ampliare e tutelare della mobilitazione unitaria, riteniamo giusto e legittimo affermare questa proposta con una precisa direzione politica anticapitalista e internazionalista, che consideriamo una necessità irrinunciabile per lo sviluppo della coscienza di classe e della lotta. Perché riteniamo che i rapporti di forza si spostino nella lotta di classe e non ci possano essere scorciatoie o semplici trovate elettoraliste di fronte all’approfondimento della crisi capitalistica, perché pensiamo che non si possa evitare di fare i conti con l’esperienza disastrosa per il movimento operaio di quelle organizzazioni politiche che, ovunque nel mondo, a partire da questo si sono poste su un piano di compatibilità capitalistica, fino alla partecipazione ai governi borghesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Guardiamo alle lotte e agli scioperi che crescono in Europa e nel mondo, ai lavoratori che si sollevano rivendicando migliori condizioni di vita ma spesso mettendo in discussione anche l’oppressione dei loro governi. Ci rivolgiamo ai lavoratori e alle lavoratrici in mobilitazione, ai sindacati conflittuali, a tutti i movimenti di lotta, a chi lotta per il diritto alla casa, a chi si batte contro il carovita, la devastazione ambientale, la mercificazione della salute. Ci rivolgiamo agli studenti, perché uniscano la loro lotta contro l’istruzione di classe e l’alternanza scuola-lavoro a quella dei lavoratori. Ci rivolgiamo a tutti qui lavoratori e lavoratrici che non ne possono più dei teatrini parlamentari fatti sulla loro pelle. Ci rivolgiamo a chi è già sceso in piazza a Bologna e a Napoli inaugurando un’opposizione sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Costruiamo insieme uno spezzone internazionalista e proletario che faccia emergere nel dibattito pubblico la presenza di chi mette a disposizione la propria capacità di mobilitazione contro la guerra imperialista e si dichiara pronto a dare battaglia al governo nelle piazze e nei luoghi di lavoro. Uno spezzone che mostri la forza e la determinazione di chi porta in campo la prospettiva della lotta rivoluzionaria contro il capitalismo.</p>
<p style="text-align: justify;">• contro la guerra imperialista e la compartecipazione dell’Italia, contro l’invio di armi e l’aumento delle spese militari<br />
• contro il carovita e per l’aumento dei salari<br />
• contro le misure lacrime e sangue e il governo Meloni che le prepara</p>
<p style="text-align: justify;">Collettivo Militant<br />
CSA Vittoria<br />
Fronte della Gioventù Comunista<br />
Fronte Comunista<br />
Laboratorio Politico Iskra<br />
Movimento di Lotta “Disoccupati 7 Novembre”<br />
Osa Perugia<br />
Tendenza Internazionalista Rivoluzionaria</p>
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		<title>Contestazione agli &#8220;Stati Generali dell&#8217;Alternanza&#8221;. FGC «Teatrino di retorica per sfruttarci meglio»</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Dec 2017 11:36:55 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2561" class="wp-caption alignleft" style="width: 910px"><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2017/12/Roma-Contestazione-Stati-Generali-1_.jpg" rel="lightbox[2560]" title="Roma, Contestazione agli Stati Generali dell'Alternanza."><img class="size-large wp-image-2561" title="Roma, Contestazione agli Stati Generali dell'Alternanza." src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2017/12/Roma-Contestazione-Stati-Generali-1_-1024x768.jpg" alt="" width="900" height="675" /></a><p class="wp-caption-text">La contestazione organizzata dalla gioventù comunista agli Stati Generali dell&#8217;Alternanza Scuola-Lavoro&#8221;. Dopo il corteo degli studenti di ieri, presidiato il Ministero dell&#8217;Istruzione a Viale Trastevere.</p></div>
<p>Striscioni a caratteri cubitali, bandiere rosse e slogan gridati al megafono sotto il Ministero dell’Istruzione. Si aprono tra le proteste e le contestazioni gli “Stati Generali dell’Alternanza Scuola-Lavoro”, convocati oggi dal Miur per presentare la “Carta dei Diritti e dei Doveri degli Studenti” e una piattaforma online in cui si potranno segnalare gli abusi. In contemporanea rispetto al blitz sotto il Ministero, in centinaia di scuole da Nord a Sud gli studenti hanno inscenato proteste, assemblee e azioni dimostrative contro questo appuntamento. A organizzare la contestazione il Fronte della Gioventù Comunista (FGC), che da anni denuncia lo sfruttamento degli studenti in alternanza scuola-lavoro.<span id="more-2560"></span></p>
<p>«Gli Stati Generali dell’Alternanza sono una presa in giro, una pagliacciata per sfruttarci meglio» ha dichiarato Alessandro Fiorucci, responsabile scuola del FGC «A due anni dall’introduzione dell’alternanza obbligatoria il Ministero si riscopre attento alla condizione degli studenti, attivando strumenti di tutela al limite del ridicolo che sanno tanto di spot a fine legislatura. Oggi si permette a multinazionali come McDonald’s di sfruttare il lavoro non pagato di 10.000 studenti ogni anno, di tenere lezioni di filosofia aziendale nelle scuole, di risparmiare sulla formazione professionale dei dipendenti illudendo i giovani con promesse di contratto. Ecco il vero volto dell’alternanza scuola-lavoro, che serve a educare generazioni intere di giovani a un futuro senza diritti e piegare la scuola alle esigenze del profitto. Altro che “progetti di qualità” ed esperienze virtuose, questa è educazione allo sfruttamento!»</p>
<p>«Sia chiaro, non ci interessa chiedere qualche aggiustamento o briciola in più» ha concluso Fiorucci «Respingiamo le finte tutele proposte dal Ministero, lottando contro questa scuola di classe voluta dai padroni. Se credono di fermare la nostra lotta con qualche contentino si sbagliano di grosso, perchè non siamo disposti a farci fregare. Gli studenti hanno bisogno di una scuola gratuita e di qualità per tutti, non di un sistema educativo su misura delle aziende: siamo determinati a conquistarla»</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Studenti in piazza a Roma contro gli “Stati Generali dell’Alternanza”. «Queste finte tutele sono una presa in giro»</title>
		<link>https://www.gioventucomunista.it/studenti-in-piazza-a-roma-contro-gli-stati-generali-dellalternanza-queste-finte-tutele-sono-una-presa-in-giro/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Dec 2017 11:35:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gli studenti tornano in piazza per protestare contro l’alternanza scuola-lavoro: con un corteo diretto al Ministero dell’Istruzione a Roma, centinaia di giovani si sono mobilitati in occasione degli “Stati Generali dell’Alternanza”, un appuntamento promosso dal Miur il 16 dicembre per presentare la “Carta dei Diritti e dei Doveri degli Studenti” e un sito sull’alternanza scuola-lavoro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2556" class="wp-caption alignleft" style="width: 910px"><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2017/12/Roma-corteo-studenti_1.jpg" rel="lightbox[2550]" title="Roma. Corteo studentesco contro gli &quot;Stati Generali dell'Alternanza Scola-Lavoro&quot;"><img class="size-large wp-image-2556" title="Roma. Corteo studentesco contro gli &quot;Stati Generali dell'Alternanza Scola-Lavoro&quot;" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2017/12/Roma-corteo-studenti_1-1024x768.jpg" alt="" width="900" height="675" /></a><p class="wp-caption-text">La partenza del corteo a Piramide Cestia. In centinaia hanno raggiunto il Ministero dell&#8217;Istruzioneper denunciare il teatrino di retorica organizzato dal Governo per il 16 dicembre.</p></div>
<p>Gli studenti tornano in piazza per protestare contro l’alternanza scuola-lavoro: con un corteo diretto al Ministero dell’Istruzione a Roma, centinaia di giovani si sono mobilitati in occasione degli “Stati Generali dell’Alternanza”, un appuntamento promosso dal Miur il 16 dicembre per presentare la “Carta dei Diritti e dei Doveri degli Studenti” e un sito sull’alternanza scuola-lavoro in cui si potranno segnalare problemi e abusi. Un <em>teatrino di retorica</em>, secondo gli studenti, che puntano il dito contro le <em>finte tutele</em> introdotte dal Ministro Fedeli. A promuovere la manifestazione di piazza i militanti del Fronte della Gioventù Comunista (FGC), che denunciano lo sfruttamento in alternanza fin dalla sua introduzione.<span id="more-2550"></span></p>
<p>«Gli Stati Generali dell’Alternanza sono l’ennesima pagliacciata per legittimare lo sfruttamento degli studenti» dichiara Alessandro Fiorucci, responsabile scuola del FGC «Dietro la scusa di migliorare la qualità dei progetti di scuola-lavoro, il Ministero inganna gli studenti spacciando l&#8217;alternanza come un idea virtuosa talvolta applicata male. Dopo aver consegnato la scuola italiana nelle mani delle banche e delle grandi imprese, il Governo si riscopre attento alle condizioni degli studenti. La verità è che per due anni la “Carta dei Diritti” è rimasta avvolta nel mistero, per poi rivelarsi carta straccia utile solo come spot a fine legislatura. Vogliamo svelare il vero volto dell’alternanza, che quotidianamente gli studenti vivono sulla loro pelle: una realtà di sfruttamento del lavoro non pagato, di educazione a un futuro senza diritti e dequalificazione della didattica in nome de profitti delle singole aziende»</p>
<p>«Non chiediamo qualche aggiustamento e maggiore attenzione, lottiamo per una scuola radicalmente diversa» conclude Fiorucci «Oggi siamo in piazza per rivendicare un’istruzione di qualità per tutti, perché la scuola di classe voluta dai padroni non è in grado di garantirci altro che un futuro di sfruttamento. Non daremo tregua a chi ci vorrebbe con la testa chinata»</p>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>Common Announcement of XII Meeting of European Communist Youth Organizations &#8211; Annuncio Comune del XII Incontro delle Gioventù Comuniste Europee</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2016 09:12:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[The situation of the youth in our countries continues to deteriorate under the weight of the Capital’s unified policy, the EU and their governments. Unemployment, exploitation, insecurity, cutting the rights and protections achieved in years of the workers movement struggles. Education, health and all forms of social support are transformed into new profit fields for]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2016/03/CcU-1JPWoAUi9lO.jpg_large.jpg" rel="lightbox[1897]" title="CcU-1JPWoAUi9lO.jpg_large"><img class="alignleft size-full wp-image-1903" title="CcU-1JPWoAUi9lO.jpg_large" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2016/03/CcU-1JPWoAUi9lO.jpg_large.jpg" alt="" width="1024" height="683" /></a>The situation of the youth in our countries continues to deteriorate under the weight of the Capital’s unified policy, the EU and their governments. Unemployment, exploitation, insecurity, cutting the rights and protections achieved in years of the workers movement struggles. Education, health and all forms of social support are transformed into new profit fields for the monopolies and into privileges for those who can afford them. This is the present and the future that capitalism is organizing for the youth of the working class and the popular strata. A present and a future that corresponds to the bourgeoisie need to respond to the capitalist economic crisis trying to increase their profits and their power system.</p>
<p style="text-align: justify;">This dynamic doesn’t know any borders between our countries and is common across the continent. We say clearly to the youth of the working class and the popular strata, that in the context of capitalism we cannot hope for anything better than to become the next generation from whom the bourgeois class is enriched by its work, by its sacrifice, from its blood . Our struggle must start from this condition, developing common struggles appropriate to the current phase to repel the attack and prepare the conditions for the reconstruction of the working movement with a mass participation of youth in order to change the balance of forces.</p>
<p style="text-align: justify;">In the years of the crisis the social inequality has further worsened. On the one hand those who have ownership of the means of production, holding the wealth, and on the other one a huge mass of people who produce that wealth. Through the expansion of the big monopolies at international level, of all the productive sectors, will increase the processes of centralization and concentration of capital in a few hands, and at the same time extends the poverty of the working classes. Youth unemployment is increasing, leaving millions of young people a life of misery. Our enemy is the capitalistic system, the monopoly power, which currently holds the real sovereignty of our lives, and the international imperialist alliances such as the EU and NATO, which are instruments of defense of the interests of Great Capital.<span id="more-1897"></span></p>
<p style="text-align: justify;">The EU and the promoted agreements meets the need of the creation of larger markets without barriers and obstacles to the action of the monopolies. They are presented to young people as achievements and opportunities for a peaceful future, development, progress and prosperity.. Freedom of movement through european countries has nothing to do with these promises, but allows the full freedom movement of capital and the use of immigration as a way to ensure the required workforce and downward competition between workers. Every capitalist state necessarily distinguishes between useful and not useful migrant and has the control over permitting the citizenship. We, as communist youths want to overcome this logic and reject in particular the cuts in asylum rights/restrictive migration policies.  Especially in times of crisis therewith reactionary and neo-fascist forces are strengthening and poisoning the minds of the youth with false myths and new forms of nationalism producing wars among poors that weaken the class struggle. The communist youth reject all forms of racism, always an instrument of division of the oppressed classes, an instrument of submission to the ruling class. We fight all forms of discrimination, we build the unity of the working class and the popular strata giving organization to advance together towards new class conflicts with an objective : the satisfaction of our contemporary needs.</p>
<p style="text-align: justify;">The inter-imperialist contradictions and the uneven development in each country, but also among the world, do not debar the existence of a common process that aims to the general reduction of wages, to the increased of productivity and of the exploitation as the only way to compete with new emerging imperialist centers. The competition for the contention of market control exacerbates scenarios of conflict and is likely to lead the new generations and all humanity once again on the brink of a world war. It is not possible in the imperialist stage of capitalism to reach the peace for the peoples. It will be only the peace with the gun : the imperialist peace, in constant coexistence with the imperialist war, as It shows the history of the last century but also the recent developments in Syria, Ukraine and other fronts around the world. Bourgeois classes are competing each other for the wealth and the energy resources, which transportation will be structured, which imperialist power will finally economically and politically prevail in the region, that couldn’t in anyway mistaken for an international stabilizing factor. The dynamics triggered by the capitalist economic relations is incompatible with the peace that the people need for a future of progress and prosperity for the working class and for the youth. We condemn military actions of our governments, we struggle against plans and the interventions of the imperialist alliances. The future of youth couldn’t be within NATO an EU, we struggle in conflict with every imperialist alliances until their final break. We express our solidarity and we participate in popular movements struggling against the construction of new military bases asking for the end of military spending for imperialist operations. We contribute to the reinforcement of WFDY and the deepening of its anti-imperialist character.</p>
<p style="text-align: justify;">We look with concern to the policy of governments for the rights of youth, whom have as objective all over the continent the interests of the bourgeois class. The changes in the strategy of the education system in each country reflect the needs for flexible workforce and low cost in the near future. Anywhere the access to education follows the class divisions. The European directives and national States create a privileged education systems for the young of the bourgeoisie to whom oppose schools increasingly disqualified and deprived of funding for youth of the working class and the popular strata. In every educational level class barriers are raised and education becomes a privilege and not a right. All statistics agree that our generation will have fewer rights and a lower standard of living than their parents. It is a reality that we already are living, not only in the workplace and in schools, but also in everyday life. The majority of young people today have difficulties to have a dignified existence. Against this condition we must fight to break the passivity of the majority of the young population against the total acceptance of this model of exploitation and misery as a natural order of things and the only views for our future.</p>
<p>It would be wrong facing all this just looking back simply claiming the rights lost in these years. History has shown that any conquest achieved has only partial and temporary value, as long as we do not achieve a complete break with the capitalistic system. As soon as the balance of power, both in individual countries and globally, are aggravated to the detriment of the working class every advance has been systematically erased. The illusion of the social democratic vision and his compromise strategy for the management of bourgeois power, it is now definitely established as loser. Who still pursues this way, in the fact is deceiving the youth of the working class towards solutions that have as unique purpose and result the strengthening of the bourgeoisie power. For this reason, the struggle against opportunism is today more necessary than ever in the labour movement ranks and among the youth. It’s necessary to fight the illusions of reformability of the imperialist alliances (such as the EU and NATO), position advocated today by the new socialdemocratic and opportunistic forces as the European Left. It is an utopia and a fictions that have nothing to do with a real analysis of the role and function of these alliances.</p>
<p style="text-align: justify;">We affirm clearly that our struggle has as objective the construction of a socialist society. Of a system where there are not exploiters and exploited, in which the youth of the working class and popular strata can truly be owner of their destiny. We fight for a society in which we all have a job, right to a dignified existence, to education and universal health care, a house, to the development of our full personality through free access to culture and sport without any economical barrier. Only through the overthrow of capitalism and the construction of socialism-communism these achievements can be realized in a stable and truly universal way.</p>
<p style="text-align: justify;">Today among the society there are already all the material conditions for this to be realized. The extension of the social character of production, which constantly increases, makes the contrast with the capitalist appropriation of wealth increasingly evident. All the necessary needs are provide and satisfy by the workers in every field of our society. It is necessary that the working class and particular the younger generation become aware of the possibility and need for this change. We do not ignore that today the bourgeoisie extends its ideological attack on a large majority of the youth of the popular strata. The victory of the counterrevolution in the USSR and in the socialist countries has certainly played a primary role in this process. The smear campaign conducted against the applied socialism, the attempt of comparison with Nazi-fascism and the creation of the category of totalitarianism (wrong from every point of view), anti-communism and attempting to ban communist parties, communist youth and communist symbols have aims to transmit to the new generation a distorted view of socialism. At the same time the huge media apparatus, cultural and political at disposal of the capitalists have strengthened the possibility of influence they have in exercising their hegemony. But the crisis and the real conditions of life of the youth put today more and more contradictions with the vision provided by the ruling class and its hegemonic apparatus. The main task of the communist youth is exactly to give to the youth of the popular strata consciousness and organization. To conduct an ideological struggle by strengthening and tightening its ranks and building conscious vanguard engaged with militant spirit in the struggle for revolutionary change. This means countering point by point the work of deception carried out in recent years; fight against the individualistic logic, the attitudes of giving up and the passivity now rampant among the young people. Organize through struggles the way for a revolutionary change. We make ours the exhortation that Antonio Gramsci made to the youth &#8221; <em>Educate yourselves because we will need all your intelligence, rouse yourselves because we will need all your enthusiasm, organize yourselves because we will need all your strength.</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Aware of this great task, we look to the future with optimism convinced that our age will be an age of great riots and social revolutions. We prepare at all levels to organize activities to celebrate the centenary of the Great Socialist Revolution in 2017, showing the youth the necessity and actuality of socialism, that the society for which we are struggling was realized and we can achieve it again. We declare here in Rome our willingness to continue to work towards a common path, working for the strengthening of our ties to extend the internationalist solidarity and our common struggle for the construction of socialism-communism.</p>
<p style="text-align: justify;">KJO &#8211; Communist Youth of Austria</p>
<p style="text-align: justify;">JCC &#8211; Communist Youth of Catalonia</p>
<p style="text-align: justify;">EDON &#8211; United Democratic Youth Organisation (Cyprus)</p>
<p style="text-align: justify;">Young Socialist –Young Socialists of the Socialist Workers Party of Croatia (Croatia)</p>
<p style="text-align: justify;">KSM &#8211; Communist Youth Union (Czech Republic)</p>
<p style="text-align: justify;">SDAJ &#8211; Socialist German Workers Youth (Germany)</p>
<p style="text-align: justify;">KNE &#8211; Communist Youth of Greece</p>
<p style="text-align: justify;">Left Front – Communist Youth Alliance (Hungary)</p>
<p style="text-align: justify;">FGC &#8211; Front of the Communist Youth (Italy)</p>
<p style="text-align: justify;">JCL -  Communist Youth of Luxembourg</p>
<p style="text-align: justify;">CJB &#8211; Communist Youth Movement (Netherlands)</p>
<p style="text-align: justify;">JCP &#8211; Portuguese Communist Youth</p>
<p style="text-align: justify;">RCYL (b) &#8211; Revolutionary Communist Youth League – Bolshevik (Russia)</p>
<p style="text-align: justify;">SKOJ &#8211; Young Communist League of Jugoslavia (Serbia)</p>
<p style="text-align: justify;">CJC &#8211; Collectives of Young Communists (Spain)</p>
<p style="text-align: justify;">UJCE &#8211; Communist Youth Union (Spain)</p>
<p>KP &#8211; Communist Youth (Turkey)</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il 27 e 28 febbraio scorso si è svolto a Roma il XII MECYO sul tema: &#8220;La lotta e il ruolo dell&#8217;organizzazione giovanile comunista nel movimento rivoluzionario, contro il potere dei monopoli e le associazioni imperialiste. Uniti e organizzati per il futuro socialista &#8220;. Le Gioventù Comuniste che hanno partecipato al XII MECYO invitano i giovani d’Europa a lottare insieme per i nostri bisogni attuali e dichiarano quanto segue:</em></p>
<p style="text-align: justify;">La situazione della gioventù dei nostri paesi continua a peggiorare sotto il peso della politica unitaria del capitale, dell’UE e dei loro governi. Disoccupazione, sfruttamento, precarietà, riduzione dei diritti e delle tutele conquistate in anni di lotte del movimento operaio. L’istruzione, la sanità e ogni forma di assistenza sociale vengono trasformati in nuovi campi di profitto per i monopoli e in privilegi di chi può permetterseli. Questo è il presente ed il futuro che il capitalismo sta organizzando per la gioventù della classe lavoratrice e degli strati popolari. Un presente e un futuro che corrispondono alla necessità della borghesia di rispondere alla crisi economica capitalistica cercando di aumentare il proprio profitto e mantenere il proprio sistema di potere.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa dinamica non conosce confini tra i nostri paesi ed è comune in tutto il continente. <strong>Diciamo in modo chiaro ai giovani della classe operaia e degli strati popolari che all’interno del capitalismo non possiamo sperare in niente di meglio che diventare la prossima generazione destinata ad arricchire la classe borghese con il proprio lavoro, il proprio sacrificio, il proprio sangue.</strong> La nostra lotta deve partire da questa condizione, sviluppando lotte comuni adeguate alla fase attuale per respingere l’attacco e preparare le condizioni per la ricostruzione del movimento operaio con una partecipazione di massa della gioventù, e per cambiare i rapporti di forza tra le classi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Negli anni della crisi la disuguaglianza sociale si è ulteriormente acuita. Da una parte quelli che detengono la proprietà dei mezzi di produzione e che si appropriano di tutta la ricchezza, dall’altra un’enorme massa di persone che produce quella ricchezza.</strong> Attraverso l’espansione dei grandi monopoli a livello internazionale, in tutti i settori produttivi, aumenteranno i processi di centralizzazione e concentrazione di capitale in poche mani e, allo stesso tempo, si estenderà la povertà delle classi lavoratrici. La disoccupazione giovanile sta aumentando, condannando milioni di giovani ad una vita di miseria. Il nostro nemico è il sistema capitalistico, il potere dei monopoli – che attualmente detengono la reale sovranità sulle nostre vite – e le alleanze imperialiste internazionali come l’UE e la NATO, che sono strumenti di difesa degli interessi del grande capitale.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Unione Europea e gli accordi promossi corrispondono al bisogno di creare un mercato più ampio e privo di barriere e ostacoli all’azione dei monopoli. Tali unioni e accordi vengono presentati ai giovani come conquiste e opportunità per un futuro di pace, sviluppo, progresso e prosperità. La libertà di spostsamento nel continente europeo non ha niente a che fare con queste promesse, bensì consente la piena libertà di circolazione del capitale e l’utilizzo dell’immigrazione come un modo per soddisfare la richiesta di forza lavoro e innescare la competizione al ribasso tra i lavoratori.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni stato capitalista necessariamente distingue tra immigrati utili e non utili, e ha il controllo sulla concessione della cittadinanza. Noi, come gioventù comuniste, vogliamo superare questa logica e rifiutare, in particolare, le limitazioni al diritto di asilo e le politiche migratorie restrittive.<br />
Specialmente in tempi di crisi, le forze reazionarie e neo-fasciste si stanno rafforzando e stanno avvelenando le menti della gioventù con falsi miti e nuove forme di nazionalismo, producendo guerre tra poveri che indeboliscono la lotta di classe. <strong>Le gioventù comuniste rifiutano ogni forma di razzismo, che è da sempre uno strumento di divisione delle classi oppresse, uno strumento di sottomissione nelle mani della classe dominante. Lottando contro ogni forma di discriminazione, costruiamo l’unità della classe operaia e degli strati popolari </strong>dandogli organizzazione per avanzare insieme verso nuovi duri conflitti di classe con obiettivo la soddisfazione dei nostri bisogni attuali.</p>
<p style="text-align: justify;">Le contraddizioni inter-imperialistiche e lo sviluppo diseguale all’interno di ogni paese ma anche a livello mondiale, non impedisono l’esistenza di un processo comune che mira alla generale riduzione dei salari, all’aumento della produttività e dello sfruttamento come unico mezzo per competere con i nuovi centri imperialistici emergenti. Una competizione che, nella contesa per il controllo dei mercati, acuisce scenari di conflitto e rischia di portare le nuove generazioni e tutta l’umanità, ancora una volta, sul baratro di una guerra mondiale. <strong>Non è possibile, nella fase imperialista del capitalismo, raggiungere la pace per i popoli. Ci può essere soltanto la pace dei fucili: la pace imperialista, in costante coesistenza con la guerra imperialista</strong>, come mostrato dalla storia dell’ultimo secolo ma anche dai recenti sviluppi in Siria, Ucraina e in altri fronti in tutto il mondo. Le classi borghesi sono in competizione fra loro per la ricchezza, per le risorse energetiche, per il controllo sulle vie di trasporto, per determinare quale potenza imperialista alla fine prevarrà economicamente e politicamente nella regione. Questa competizione non può in alcun modo essere confusa per un fattore di stabilizzazione nel quadro internazionale. Le dinamiche innescate dai rapporti economici capitalistici sono incompatibili con la pace ed il bisogno del popolo di un futuro di progresso e prosperità per la classe operaia e per la gioventù.<strong> Condanniamo, per tanto, gli interventi militari dei nostri governi e combattiamo contro i piani e gli interventi delle alleanze imperialiste. Il futuro della gioventù non può essere dentro la NATO e l’UE. Combattiamo contro ogni alleanza imperialista fino alla rottura finale</strong>; esprimiamo la nostra solidarietà e partecipiamo ai movimenti popolari che lottano contro la costruzione di nuove basi militari, chiedendo che cessino le spese militari per gli interventi imperialisti; contribuiamo al rafforzamento della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY) e all’approfondimento del suo carattere antimperialista.</p>
<p style="text-align: justify;">Guardiamo con preoccupazione alla politica dei governi sui diritti della gioventù, che hanno come obiettivo comune, in tutto il continente, la tutela degli interessi della classe borghese. I cambiamenti nella strategia di gestione del sistema educativo in ogni paese riflettono la necessità di forza lavoro flessibile e a basso costo nel futuro prossimo. Ovunque l’accesso all’istruzione è ricalca le divisioni di classe. Le direttive europee e gli stati nazionali creano un sistema educativo privilegiato per i giovani di estrazione borghese, al quale si contrappone una scuola sempre più dequalificata e privata di fondi per la gioventù della classe operaia e degli strati popolari. Ad ogni livello di istruzione vengono alzate barriere di classe e l’educazione diventa un privilegio e non più un diritto. Tutte le statistiche concordano che la nostra generazione avrà meno diritti e un tenore di vita più basso rispetto ai propri genitori. Questa è una realtà che già stiamo vivendo, non soltanto nei luoghi di lavoro e nelle scuole, ma anche nella vita di ogni giorno. La maggior parte dei giovani oggi ha difficoltà nel condurre un’esistenza dignitosa. Contro questa condizione dobbiamo combattere per rompere la passività della maggioranza della popolazione giovane, contro la totale accettazione di questo modello di sfruttamento e miseria come naturale ordine delle cose e unica visione per il nostro futuro. Sarebbe sbagliato affrontare tutto questo soltanto guardando indietro e rivendicando i diritti persi in questi anni. <strong>La storia ha dimostrato che ogni conquista ha soltanto un valore parziale e temporaneo fin quando non raggiungeremo una totale rottura con il sistema capitalistico.</strong> Non appena i rapporti di forza, sia nei singoli paesi che a livello globale, si sono aggravati a scapito della classe operaia, ogni avanzamento è stato cancellato in modo sistematico. L’illusione della visione socialdemocratica e la sua strategia per la gestione del potere borghese si sono ormai definitivamente rivelate perdenti. Chi ancora percorre quella strada, di fatto, sta tradendo la gioventù della classe operaia con soluzioni che hanno come unico scopo e risultato il rafforzamento del potere borghese. Per questa ragione, la lotta contro l’opportunismo è oggi più necessaria che mai tra le fila del movimento operaio e nella gioventù. E’ necessario combattere le illusioni di riformabilità delle alleanze imperialiste (come l’UE e la NATO), posizione sostenuta oggi dalle forze opportuniste e della nuova socialdemocrazia come il Partito della Sinistra Europea. È un’utopia e una invenzione che non ha niente a che fare con un’analisi reale del ruolo e della funzione di queste alleanze.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Noi affermiamo con forza e chiarezza che la nostra lotta ha come obiettivo la costruzione di una società socialista, di un sistema, cioè, in cui non esistono sfruttatori e sfruttati, in cui la gioventù della classe lavoratrice e degli strati popolari potrà veramente essere artefice del proprio destino. Lottiamo per una società nella quale tutti abbiamo un lavoro, il diritto ad un’esistenza dignitosa, all’istruzione e all’assistenza sanitaria universale, alla casa, al pieno sviluppo della propria personalità attraverso il libero accesso alla cultura e allo sport senza barriere economiche.</strong> Solo attraverso l’abbattimento del capitalismo e la costruzione del Socialismo-Comunismo queste conquiste potranno essere realizzate in modo stabile e realmente universale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella società attuale esistono già tutte le condizioni materiali affinché questo si possa realizzare. L’estensione del carattere sociale della produzione, che aumenta costantemente, rende sempre più evidente la contraddizione con l’appropriazione capitalistica della ricchezza. Tutti i bisogni e le necessità sono soddisfatti dai lavoratori in ogni settore della nostra società. E’ necessario che la classe operaia e in particolare le giovani generazioni, acquisiscano coscienza della possibilità e della necessità di questo cambiamento. Non ignoriamo che oggi la borghesia estende il suo attacco ideologico sulla maggior parte della gioventù degli strati popolari. La vittoria della controrivoluzione in URSS e nei paesi socialisti ha certamente giocato un ruolo primario in questo processo. La campagna denigratoria condotta contro il socialismo reale, il tentativo di equiparazione con il nazi-fascismo e la creazione della categoria dei totalitarismi (incorretta da tutti i punti di vista), l’anticomunismo e il tentativo di messa al bando di partiti comunisti, gioventù comuniste e simboli comunisti hanno lo scopo di trasmettere alla nuova generazione una visione distorta del Socialismo. Allo stesso tempo, i giganteschi apparati mediatici, culturali e politici a disposizione dei capitalisti hanno amplificato la loro capacità di influenza nell’esercitare la loro egemonia. Ma la crisi e le condizioni di vita reali della gioventù pongono oggi sempre più contraddizioni con la visione imposta dalla classe dominante e dal suo apparato di egemonia. <strong>Il principale compito della gioventù comunista, dunque, è precisamente quello di dare alla gioventù degli strati popolari coscienza e organizzazione, di condurre una lotta ideologica per rafforzare e stringere i propri ranghi e costruire un’avanguardia cosciente e animata da spirito militante nella lotta per il cambiamento rivoluzionario.</strong> Questo significa contrastare, punto per punto, l’opera di inganno svolta negli ultimi anni, combattere contro la logica individualista, l’atteggiamento di sconfitta e passività oggi dilagante tra i giovani, organizzare attraverso la lotta il nostro cammino verso un cambiamento rivoluzionario. Facciamo nostra l’esortazione che Antonio Gramsci fece alla gioventù: «<em><strong>Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza.»</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Coscienti di questo grande compito, guardiamo al futuro con ottimismo convinti che la nostra epoca sarà un’epoca di grandi rivolte e rivoluzioni sociali. Ci prepariamo ad ogni livello per celebrare il centenario della Grande Rivoluzione Socialista, che cade nel 2017, per mostrare alla gioventù la necessità e l’attualità del Socialismo, che la società per la quale stiamo lottando era stata realizzata e possiamo riuscirci ancora. <strong>Quest’oggi a Roma, noi dichiariamo la nostra volontà di proseguire su un cammino comune, lavorando per rafforzare i nostri legami, estendere la solidarietà internazionalista e la nostra comune lotta per la costruzione del Socialismo-Comunismo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>organizzazioni presenti e firmatarie:</em></p>
<p style="text-align: justify;">KJO &#8211; Gioventù Comunista d&#8217;Austria</p>
<p style="text-align: justify;">JCC &#8211; Gioventù Comunista di Catalogna</p>
<p style="text-align: justify;">EDON &#8211; Organizzazione della Gioventù DEmocratica Unita (Cipro)</p>
<p style="text-align: justify;">KSM  &#8211; Unione della Gioventù Comunista (Rep Ceca)</p>
<p style="text-align: justify;">SDAJ &#8211; Gioventù Socialista dei lavoratori Tedeschi (Germania)</p>
<p style="text-align: justify;">KNE &#8211; Gioventù Comunista di Grecia</p>
<p style="text-align: justify;">Fronte di sinistra &#8211; Alleanza della Gioventù Comunista (Ungheria)</p>
<p style="text-align: justify;">FGC &#8211; Fronte della Gioventù Comunista (Italia)</p>
<p style="text-align: justify;">CJB &#8211; Movimento della gioventù comunista (Paesi Bassi)</p>
<p style="text-align: justify;">JCP &#8211; Gioventù Comunista Portoghese</p>
<p style="text-align: justify;">RCYL(b) &#8211; Lega della Gioventù Comunista Rivoluzionaria &#8211; bolscevica (Russia)</p>
<p style="text-align: justify;">SKOJ &#8211; Lega della Gioventù Comunista di Jugoslavia (Serbia)</p>
<p style="text-align: justify;">CJC &#8211; Collettivi dei Giovani Comunisti (Spagna)</p>
<p style="text-align: justify;">UJCE &#8211; Unione delle Gioventù Comuniste (Spagna)</p>
<p style="text-align: justify;">KP &#8211; Gioventù Comunista (Turchia)</p>
<p style="text-align: justify;"><em>organizzazioni non presenti e firmatarie:</em></p>
<p style="text-align: justify;">Gioventù Socialista &#8211; Gioventù Socialista del Partito Socialista dei lavoratori di Croazia</p>
<p style="text-align: justify;">JCL &#8211; Gioventù Comunista del Lussemburgo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>UNA GRANDE GIORNATA DI LOTTA PER LA SCUOLA E IL FUTURO.</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2015 14:29:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Migliaia di studenti sono scesi in piazza in tutta Italia contro la riforma del governo Renzi, per rivendicare una scuola gratuita e realmente accessibile a tutti. Le manifestazioni di oggi si sommano a quelle dello scorso 2 ottobre, che già avevano visto la presenza di migliaia di studenti nelle maggiori città italiane. La gioventù comunista]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Migliaia di studenti sono scesi in piazza in tutta Italia contro la riforma del governo Renzi, per rivendicare una scuola gratuita e realmente accessibile a tutti. Le manifestazioni di oggi si sommano a quelle dello scorso 2 ottobre, che già avevano visto la presenza di migliaia di studenti nelle maggiori città italiane. La gioventù comunista è stata in prima fila nelle lotte di queste settimane, dando un contributo essenziale alla riuscita di molti cortei. Nelle scuole l’opposizione alla riforma è largamente maggioritaria. Si contesta in particolare il sistema dell’alternanza scuola lavoro, che aumentando le ore di stage nelle aziende fino a 400 all’anno trasforma le scuole in una sorta di centri di impiego d manodopera a costo zero, con grandi vantaggi per le aziende che ne usufruiranno. La riforma di Renzi completa quel ciclo di distruzione portato avanti congiuntamente dai governi di centrodestra e centrosinistra, sulla base delle indicazioni della UE. Nessuno sa cosa sia la strategia di Lisbona o il processo di Bologna, ma è lì che si sono decise le sorti dell’istruzione in Italia. L’apertura ai privati che oggi viene garantita dalla riforma, condizionerà scuole sempre più in cerca di risorse e strozzate dai tagli del governo aumentando la divisione tra scuole di serie A e scuole di serie B.</p>
<p style="text-align: justify;">Già oggi la scuola italiana è una scuola classista. Un quarto degli studenti non si diploma e abbandona gli studi. La scelta dell’indirizzo scolastico non avviene sul “merito” che tanto viene sbandierato dai media, ma per la condizione di classe. Libri di testo, contributi scolastici, spese per i trasporti, con agevolazioni e borse di studio tagliate a causa dei vincoli europei, costituiscono ostacoli insormontabili. Con la riforma si acuiscono le contraddizioni nelle scuole, si apre ad una completa differenziazione: già fioriscono sezioni speciali nelle scuole, con corsi a parte e contributi più alti, che si contrappongono ad una scuola sempre più dequalificata.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi avanza tra gli studenti la consapevolezza che non esistono margini di riformismo in questo sistema politico ed economico, che la condizione della scuola italiana riflette gli interessi padronali e le politiche della UE. Mentre si taglia sulla scuola aumentano le spese militari in uno scenario di contrapposizione tra potenze imperialiste con guerre aperte come in Siria e Ucraina. Nelle manifestazioni di oggi la gioventù comunista ha portato la sua contrarietà a Trident Juncture la più grande esercitazione militare della Nato dalla fine della guerra fredda, che vede la partecipazione dell’Italia con soldati, mezzi e basi militari. «Soldi alla scuola, non alla guerra» lo slogan gridato nelle nostre piazze e condiviso da migliaia di studenti. La lotta nelle scuole proseguirà in questi mesi, anche attraverso le elezioni studentesche che nelle prossime settimane avranno luogo in tutta Italia, e certamente nelle mobilitazioni che saranno organizzate. Il FGC sarà in prima linea, come oggi, per rivendicare una scuola pubblica, gratuita, accessibile a tutti, la rottura con le politiche della UE e della Nato.</p>
<p style="text-align: justify;">La segreteria nazionale invia un grande apprezzamento per il lavoro svolto dalle federazioni. In particolare ai compagni che hanno costruito la mobilitazione di oggi, a partire dalle scuole, parlando con gli studenti, portando avanti assemblee, discussioni, volantinaggi, attacchinaggi nelle città, e contribuendo a radicare sempre di più il FGC tra gli studenti e le nuove generazioni, dimostrando che i comunisti ci sono e che le nostre parole d&#8217;ordine ottengono un consenso sempre più di massa tra la gioventù.</p>
<p><span id="more-1629"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-CQ3EQFUWEAAbCjz.jpg_large.jpg" rel="lightbox[1629]" title="TOP CQ3EQFUWEAAbCjz.jpg_large"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1640" title="TOP CQ3EQFUWEAAbCjz.jpg_large" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-CQ3EQFUWEAAbCjz.jpg_large-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-12071516_10204089245345961_640148818_n.jpg" rel="lightbox[1629]" title="TOP 12071516_10204089245345961_640148818_n"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1635" title="TOP 12071516_10204089245345961_640148818_n" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-12071516_10204089245345961_640148818_n-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-frosinone-15_09-1.jpg" rel="lightbox[1629]" title="TOP frosinone 15_09 1"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1643" title="TOP frosinone 15_09 1" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-frosinone-15_09-1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-roma-15-ott-1.jpg" rel="lightbox[1629]" title="TOP roma 15 ott 1"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1647" title="TOP roma 15 ott 1" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-roma-15-ott-1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-reggio-calabria-nato.jpg" rel="lightbox[1629]" title="TOP reggio calabria nato"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1645" title="TOP reggio calabria nato" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-reggio-calabria-nato-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-CQ3SZJvWcAAg5sw.jpg_large.jpg" rel="lightbox[1629]" title="TOP CQ3SZJvWcAAg5sw.jpg_large"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1642" title="TOP CQ3SZJvWcAAg5sw.jpg_large" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-CQ3SZJvWcAAg5sw.jpg_large-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-12116191_980268432035621_746924603_o.jpg" rel="lightbox[1629]" title="TOP 12116191_980268432035621_746924603_o"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1638" title="TOP 12116191_980268432035621_746924603_o" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-12116191_980268432035621_746924603_o-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-12084213_10206005328665894_569437477_n.jpg" rel="lightbox[1629]" title="TOP 12084213_10206005328665894_569437477_n"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1637" title="TOP 12084213_10206005328665894_569437477_n" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-12084213_10206005328665894_569437477_n-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-roma-15-ott-2.jpg" rel="lightbox[1629]" title="TOP roma 15 ott 2"><img class="alignleft  wp-image-1648" title="TOP roma 15 ott 2" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-roma-15-ott-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-reggio-calabria-trident.jpg" rel="lightbox[1629]" title="TOP reggio calabria trident"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1646" title="TOP reggio calabria trident" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-reggio-calabria-trident-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-reggio-calabria-9-ott-15-2.jpg" rel="lightbox[1629]" title="TOP reggio calabria 9 ott 15 2"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1644" title="TOP reggio calabria 9 ott 15 2" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-reggio-calabria-9-ott-15-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-12083672_10208019621278144_1521641731_n.jpg" rel="lightbox[1629]" title="TOP 12083672_10208019621278144_1521641731_n"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1636" title="TOP 12083672_10208019621278144_1521641731_n" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-12083672_10208019621278144_1521641731_n-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/corigliano-9_15-2.jpg" rel="lightbox[1629]" title="corigliano 9_15 2"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1651" title="corigliano 9_15 2" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/corigliano-9_15-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-CQ3PkmjWcAAQj1p.jpg" rel="lightbox[1629]" title="TOP CQ3PkmjWcAAQj1p"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1641" title="TOP CQ3PkmjWcAAQj1p" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-CQ3PkmjWcAAQj1p-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-cosenza-9-ott-15.jpg" rel="lightbox[1629]" title="TOP cosenza 9 ott 15"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1639" title="TOP cosenza 9 ott 15" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/10/TOP-cosenza-9-ott-15-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>ROMA. FGC: «MANIFESTAZIONE PD IPOCRITA. NON SI USI FIGURA DI IMPASTATO».</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2015 09:06:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[«La manifestazione del PD a Roma sarà la sagra dell&#8217;ipocrisia, un becero tentativo di mascherare agli occhi dei romani le responsabilità del Partito Democratico nella gestione del Comune di Roma. Metà degli inquisiti per le inchieste di Mafia Capitale sono esponenti del Partito Democratico. Cavalcare l&#8217;indignazione dei romani per la vicenda del funerale dei Casamonica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">«La manifestazione del PD a Roma sarà la sagra dell&#8217;ipocrisia, un becero tentativo di mascherare agli occhi dei romani le responsabilità del Partito Democratico nella gestione del Comune di Roma. Metà degli inquisiti per le inchieste di Mafia Capitale sono esponenti del Partito Democratico. Cavalcare l&#8217;indignazione dei romani per la vicenda del funerale dei Casamonica non permetterà al PD di rifarsi la verginità politica, rispetto alle sue chiare responsabilità.» Con queste parole il Fronte della Gioventù Comunista attacca il PD e annuncia che non parteciperà alla manifestazione di oggi. Il FGC accusa inoltre le associazioni giovanili che prenderanno parte alla manifestazione: «Troviamo del tutto discutibile la partecipazione dell&#8217;Unione degli Studenti e della Rete degli studenti medi a questa pagliacciata, l&#8217;ennesimo modo per mettere gli studenti alla coda degli interessi del PD. Intollerabile poi l&#8217;utilizzo della figura di Peppino Impastato, militante comunista, per una manifestazione del genere. Di certo Impastato non sarebbe stato ad una manifestazione convocata da un partito che distrugge i diritti dei lavoratori e i cui esponenti risultano collusi con le associazioni criminali mafiose.» </span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">«Per tutti questi motivi – conclude la nota &#8211; non parteciperemo alla manifestazione e invitiamo i giovani a non cadere nella trappola del PD. Per noi non ci può essere lotta alla mafia senza lotta al capitalismo e dunque senza lotta al principale partito che ne rappresenta gli interessi. Siamo e saremo sempre contro ogni organizzazione mafiosa, ma non marceremo mai in manifestazioni che hanno alla testa il nostro nemico.» </span></span></p>
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		<title>FGC ROMA: «VERGOGNOSO SILENZIO DELLA CONSULTA DEGLI STUDENTI SUL DDL SCUOLA.»</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2015 12:24:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mentre il governo Renzi prosegue spedito l’iter di approvazione del ddl scuola, prospettando la questione di fiducia sulla votazione della riforma, è assordante il silenzio della Consulta Provinciale degli studenti di Roma. Dopo settimane di rinvii ritardi, giustificazioni e assenze, sembra chiaro che la Consulta Provinciale degli Studenti di Roma non intende approvare nessun ordine]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/06/manifesto-contro-spataro.png" rel="lightbox[1455]" title="manifesto contro spataro"><img class="alignleft size-medium wp-image-1461" title="manifesto contro spataro" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2015/06/manifesto-contro-spataro-212x300.png" alt="" width="212" height="300" /></a>Mentre il governo Renzi prosegue spedito l’iter di approvazione del ddl scuola, prospettando la questione di fiducia sulla votazione della riforma, è assordante il silenzio della Consulta Provinciale degli studenti di Roma. Dopo settimane di rinvii ritardi, giustificazioni e assenze, sembra chiaro che la Consulta Provinciale degli Studenti di Roma non intende approvare nessun ordine del giorno per chiedere il ritiro della riforma della scuola, fornendo così l’ennesimo assist al governo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo nonostante i rappresentanti del FGC abbiano proposto in plenaria e in Consiglio di Presidenza un testo che chiedesse  il ritiro della riforma, superando il precedente e non più attuale documento approvato a marzo, nel quale la CPS di Roma chiedeva modifiche poi non realizzate.</p>
<p style="text-align: justify;">Non possiamo più tollerare continue prese in giro, continui rinvii e ritardi. E’ evidente che la maggioranza della Consulta, in mano ai giovani democratici e al centrosinistra stia negando strumentalmente una presa di posizione necessaria in difesa dei diritti degli studenti. Il Presidente Spataro e gli altri membri della giunta di centrosinistra impedendo una presa di posizione netta della Consulta usano questo organo a difesa del Governo Renzi, a danno di migliaia di studenti scesi in piazza in questi mesi per contrastare il carattere classista e della riforma.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unica volontà che si è resa evidente in questi mesi è quella di assecondare l&#8217;atteggiamento del governo, facendo critiche di facciata e lasciando trascorrere più tempo possibile in attesa dell&#8217;approvazione della riforma. Da sempre il FGC ha invitato a non sperare in trattative di facciata, emendamenti parziali e non risolutivi, chiedendo una presa di posizione netta per il ritiro. Oggi temporeggiamenti e compromessi si mostrano in tutta la loro inutilità di fronte alla dichiarata volontà del governo di procedere al voto di fiducia. Ma purtroppo la Consulta ancora tace.</p>
<p style="text-align: justify;">Se l&#8217;obiettivo della giunta Spataro e di tutti quelli che a sinistra la sostengono è quello di difendere il governo, noi, da comunisti, non possiamo che denunciare questo atteggiamento di chi ha gestito la CPS di Roma negli ultimi due anni. Tutto ciò dimostra la giustezza delle nostre posizioni e la responsabilità di tutte quelle organizzazioni, sindacati studenteschi e collettivi che due anni fa hanno sostenuto una colazione egemonizzata dai giovani democratici e che oggi, mentre manifestano contro il ddl, non muovono un dito in Consulta contro la loro stessa maggioranza.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>SCUOLA. FGC« VENERDI’ 5/12, STUDENTI IN PIAZZA PER EDILIZIA SCOLASTICA E FINANZIAMENTI ALLA SCUOLA»</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2014 10:15:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Studenti in piazza a Roma venerdì 5 dicembre per protestare contro la condizione dell’edilizia scolastica e la proposta di riforma della scuola e richiedere al governo finanziamento adeguati per rimettere in sicurezza le scuole. Il corteo promosso dal Fronte della Gioventù Comunista partirà alle 9:30 a Piramide per arrivare fino al Ministero dell’Istruzione, dove si]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2014/12/volantino-manifestazione-5-dic-WEB.jpg" rel="lightbox[1121]" title="volantino manifestazione 5 dic WEB"><img class="alignleft size-medium wp-image-1122" title="volantino manifestazione 5 dic WEB" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2014/12/volantino-manifestazione-5-dic-WEB-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a>Studenti in piazza a Roma venerdì 5 dicembre per protestare contro la condizione dell’edilizia scolastica e la proposta di riforma della scuola e richiedere al governo finanziamento adeguati per rimettere in sicurezza le scuole. Il corteo promosso dal Fronte della Gioventù Comunista partirà alle 9:30 a Piramide per arrivare fino al Ministero dell’Istruzione, dove si terrà un sit in conclusivo. Una manifestazione che avviene al termine di un lungo periodo di occupazioni che ha coinvolto decine di scuole romane, come forma di protesta contro la politica del governo Renzi sulla scuola e sul futuro della nostra generazione.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia oltre il 60% degli edifici scolastici sono stati costruiti prima del 1974, anno di entrata in vigore delle normative antisismiche. Secondo le stime più recenti ancora nel 2014 il 37,6% delle scuole necessita di interventi di manutenzione urgente, il 38,4% si trova in aree a rischio sismico ed idrogeologico, il 40% è privo di certificato di agibilità e il 60% manca di quello per la prevenzione antincendi. Ma questi dati sono solo parziali perché l’anagrafe dell’edilizia scolastica progetto del 1996 non è ancora entrata in funzione, mancando così un quadro complessivo della situazione e dei necessari investimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre dai dati raccolti da associazioni ed organizzazioni che lavorano in questo ambito risulta che il Lazio e la città di Roma siano tra le situazioni peggiori, anche in considerazione del vasto numero di edifici scolastici presenti. Nella classifica 2014 sull’edilizia scolastica Roma risulta oltre il sessantesimo posto a livello nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">L’inadeguatezza del patrimonio edilizio delle scuole si ripercuote sulla sicurezza di milioni di studenti che ogni giorno frequentano le scuole. Pochi anni fa a Rivoli un ragazzo rimase ucciso dal crollo di un controsoffitto. Da quel giorno sono stati molti i casi di crolli, di minore intensità o avvenuti in ore notturne, in altre scuole italiane che per fortuna non hanno avuto esiti così negativi. L’inadeguatezza degli edifici, anche nei casi meno gravi, però, condiziona in negativo le possibilità degli studenti. La mancanza di laboratori e palestre impedisce un esercizio corretto dell’educazione fisica e delle ore sperimentali di alcune materie. Le classi stesse, ormai troppo spesso, non sono sufficienti ad ospitare un numero di studenti sempre più elevato.<span id="more-1121"></span><br />
Il Governo Renzi con la “Buona Scuola” si inserisce in continuità con le riforme precedenti stanziando cifre irrisorie per il risanamento dell’edilizia scolastica. Tutto questo è giustificato da una presunta “mancanza di fondi”, presunta perché dati alla mano è molto facile capire come i fondi ci siano: sono le scelte politiche e gli interessi economici che le condizionano a deviarli verso altri fini.</p>
<p style="text-align: justify;">Miliardi di euro ogni anno sono spesi per le spese militari, 9 solo per l’acquisto degli F-35,  altri miliardi per infrastrutture inutili come la Tav, per i prestiti alle banche e alle grandi aziende in crisi, per interessi sul debito pubblico che fanno ingrassare solo banche e speculatori, per gli sprechi della politica e della corruzione. Oltre 480 milioni di euro sono destinati alla scuole private.  Con “La Buona Scuola” all’edilizia scolastica sono destinati poco più di 700 milioni di euro complessivamente, una cifra del tutto insufficiente dal momento che si tratta di stanziamenti per tutte le scuole di ogni ordine e grado.</p>
<p style="text-align: justify;">Ben consapevoli che il problema parte dalla natura di questo sistema, dalle politiche imposte da UE, BCE e FMI anche in relazione ai vincoli al patto di stabilità presenti, scenderemo in piazza con gli studenti romani per chiedere misure immediate al governo in deroga ai vincoli della UE. Non briciole ma un piano di investimenti a carattere stabile e duraturo per i prossimi anni che assicuri la sicurezze nelle scuole e un livello di strutture adeguate per la scuola pubblica. Soldi alla scuola, non alla guerra, alle banche, ai grandi monopoli, alla speculazione e alla criminalità politico mafiosa che regge questo sistema.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>ALLE ELEZIONI STUDENTESCHE AVANZATA DEI COMUNISTI.</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Dec 2013 16:41:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si sono da poco concluse le elezioni studentesche nella maggioranza delle province italiane, ne mancano davvero poche all’appello, ed è possibile tirare un primo bilancio nazionale dei risultati riportati dalle liste collegate e dei nostri candidati. Come Fronte della Gioventù Comunista eleggiamo rappresentanti d’istituto e della consulta provinciale in molte regioni d’Italia, frutto della piattaforma politica di rivendicazione sulla scuola pubblica avanzata dal Fronte a settembre e del lavoro condotto dalle nostre federazioni a livello provinciale. Un risultato non scontato se si considera che la nostra organizzazione è nata da meno di due anni, e che una parte rilevante degli stessi studenti delle scuole superiori è impegnata direttamente nella costruzione dell’organizzazione. In tutti i casi il Fronte della Gioventù Comunista ha escluso qualsiasi alleanza con forze politiche di centrosinistra coinvolte nell’attuale governo, presentandosi autonomamente, o promuovendo liste comuni con collettivi e organizzazioni studentesche che condividono la piattaforma politica promossa dal FGC.</p>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo segnalare in modo particolare alcuni risultati che ci sembrano meritevoli di menzione specifica, specie nelle grandi città e nei capoluoghi dove otteniamo risultati considerevoli. A Milano il Fronte della Gioventù Comunista conquista la presidenza della Consulta Provinciale degli Studenti, eleggendo Brian Barlocchi, già membro della segreteria nazionale, come presidente. Nella seconda città d’Italia Barlocchi (FGC) ottiene il 55% dei voti, superando il candidato legato a Comunione e Liberazione fermo al 24%, una lista di centrosinistra che raggiunge il 12%, mentre la destra non supera il 10%. Straordinario risultato anche a Latina, provincia storicamente di destra, espugnata lo scorso anno. Il Fronte conferma la presidenza della consulta provinciale di Latina, ottenendo il 51% dei voti ed eleggendo Gianmarco Lucreziano (FGC) come presidente.<span id="more-860"></span></p>
<p style="text-align: justify;">A Roma le liste collegate nelle scuole ottengono circa 12.000 voti e Nicholas Giordano (FGC), candidato presidente della lista “contro la scuola di classe” ottiene il 15,2% dei consensi, viene eletto in consiglio di presidenza insieme a Pietro Salvan (FGC). Alle elezioni romane il Fronte aveva proposto un’alleanza di tutte le forze studentesche di sinistra che si oppongono al governo Letta, ma Giovani Comunisti, Unione degli Studenti ed alcuni studenti autorganizzati  hanno preferito appoggiare una lista comune con i giovani del Partito Democratico, principale partito di governo, consentendo ai Giovani Democratici, l’elezione di quattro consiglieri di presidenza nella lista comune di centrosinistra.</p>
<p style="text-align: justify;">A Napoli, dove l’attività dell’organizzazione è iniziata da pochi mesi, Davide Spavone (FGC) è eletto vice coordinatore dei Municipi 3 e 4 della consulta di Napoli. Risultato da menzionare anche quello di Cosenza dove Pierpaolo Mosaico (FGC) ottiene il 27% dei voti alle elezioni per la presidenza della consulta provinciale degli studenti di Cosenza. Importante anche il risultato di Palermo. Nella quinta città d’Italia Mauro Buscemi (FGC) ottiene il 47% dei voti alle elezioni della consulta, perdendo per pochissimi voti la presidenza, con alcune ombre sull’elezione della presidenza di centrodestra, che hanno portato a dure contestazioni degli studenti e alla richiesta di svolgere nuovamente le elezioni, essendo state rinvenute più schede del numero dei votanti.</p>
<p style="text-align: justify;">« I dati che provengono da tutta Italia – ha affermato il segretario nazionale Alessandro Mustillo &#8211; confermano un avanzamento importante della nostra organizzazione. Un avanzamento che si registra anche e soprattutto in termini di nuovi iscritti e di capacità di mobilitazione, specie nelle grandi città. Il Fronte ha contribuito in molte parti d’Italia alle mobilitazioni studentesche, ha partecipato attivamente all’occupazione delle scuole, garantendo sostegno e presenza, oltre che lavoro politico diretto dei propri militanti. La piattaforma “contro la scuola di classe” e i punti di rivendicazione che portiamo, così come l’analisi sull’Unione Europea e sulle responsabilità dei governi di centrodestra e centrosinistra, coinvolgono sempre più studenti, ed avvicinano a noi collettivi e pezzi importanti di organizzazioni studentesche. Alcune delle nostre parole d’ordine sono ormai condivise a livello di massa, e questo è un dato molto incoraggiante, ma è necessario continuare a lavorare e farlo con ancora maggiore convinzione. Il compito dei comunisti oggi è alzare il livello della lotta di classe, e anche nelle scuole è necessario conquistare nuovi e sempre maggiori obiettivi in termini di condivisione politica, organizzazione e lotta.»</p>
<p style="text-align: justify;">
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