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	<title>FGC &#124; Fronte della Gioventù Comunista &#187; scuola di classe</title>
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	<description>«La gioventù è la fiamma più viva della rivoluzione»</description>
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		<title>24 Novembre &#8211; Nessuna illusione: studenti in piazza contro le politiche del Governo e la scuola dei padroni</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Oct 2017 23:07:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2017/10/comunicato-24nov.png" rel="lightbox[2482]" title="comunicato-24nov"><img class="alignleft size-large wp-image-2483" title="comunicato-24nov" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2017/10/comunicato-24nov-1024x512.png" alt="" width="900" height="450" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La giornata di mobilitazione studentesca del 13 ottobre ha visto migliaia di studenti alzare la testa contro il sistema dell’alternanza scuola-lavoro e un’istruzione sempre più di classe. Una risposta decisa alle politiche dei governi e dell’Unione Europea sulla scuola, che segna un passo in avanti nella lotta degli studenti e pone le basi per un movimento davvero combattivo. Al grido delle manifestazioni che hanno attraversato il paese il Ministero dell’Istruzione e il Partito Democratico hanno opposto una difesa di tutte le misure sull’istruzione, bollando le proteste come semplici lamentele di studenti sfaticati. Uno scontro frontale che dimostra tutte le responsabilità politiche del Governo e del Ministro Fedeli, escludendo ogni possibilità di confronto con le rivendicazioni delle proteste.<span id="more-2482"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La linea del governo coincide con le esigenze di banche e grandi imprese, non con le aspirazioni e le necessità degli studenti. I problemi che gli studenti di tutta Italia vivono quotidianamente restano irrisolti e assumono proporzioni insostenibili. Il costo esorbitante dei libri di testo, il furto dei contributi scolastici, gli edifici pericolanti evidentemente non rientrano nell’agenda del Ministero, che preferisce regalare milioni di studenti alle aziende come manodopera gratuita in alternanza. La Carta dei Diritti degli studenti in alternanza, annunciata da più di due anni e mai pubblicata, ormai è soltanto una barzelletta usata dal Ministro Fedeli per tenere buoni gli studenti sfruttati e fingere un’attenzione verso le condizioni di lavoro in stage.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In quest’ottica, chiedere aggiustamenti alle politiche del governo significa soltanto mettersi alla coda degli interessi del Partito Democratico, regalando agli studenti l’illusione che ci possa essere un’inversione di tendenza. Significa perseguire una linea di compromesso con chi sta costruendo una scuola al servizio del profitto e spegnere ogni istanza davvero combattiva. Non esiste margine di contrattazione con chi sistematicamente distrugge le misure per il diritto allo studio e consegna la scuola nelle mani delle aziende, con chi attacca le proteste degli studenti e cerca di tappare la bocca ai giovani che alzano la testa. Ogni passo indietro è una sconfitta, un regalo a chi sulle nostre spalle ingrossa le proprie tasche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Intensificare ed estendere la protesta a tutte le scuole, costruire una lotta capillare e cosciente che coinvolga le masse studentesche di tutta Italia: solo in questo modo riusciremo ad avanzare nelle rivendicazioni, a imporre la nostra volontà e scardinare i meccanismi che reggono oggi la scuola di classe. Lottare per una scuola diversa significa rifiutare i contentini e le prese in giro, inquadrare le responsabilità precise della condizione che il sistema educativo vive in questo momento e condurre una battaglia coerente, senza mezzi termini. Questo modello di istruzione educa intere generazioni di studenti a un futuro di sfruttamento e precarietà, insegnando a chinare la testa di fronte al lavoro non pagato e ai ricatti. Noi futuri lavoratori abbiamo bisogno di un’istruzione completamente diversa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Organizziamoci per scendere in piazza il 24 novembre, costruendo in tutta Italia la mobilitazione degli studenti contro la scuola di classe voluta dal Partito Democratico. Mobilitiamoci per gridare il nostro no a un futuro da schiavi, rafforzando la battaglia per un giusto salario e diritti in alternanza scuola-lavoro. Scioperiamo per una scuola completamente gratuita, che garantisca a tutti un’educazione di qualità, senza ostacoli economici. Lottiamo per avere voce in capitolo dentro le scuole, per un controllo sui progetti di alternanza che strappi ai presidi lo strapotere di cui godono. Costruiamo da ogni istituto l’opposizione a questo modello d’istruzione, una battaglia che guardi avanti e sia capace di conquistare i propri obiettivi senza cedere ai ricatti e ai compromessi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Facciamo appello a tutte le forze studentesche a scendere in piazza Il 24 novembre, per gridare un forte no alle politiche del Governo sulla scuola, per inchiodare il Ministero dell’Istruzione alle proprie responsabilità. Non esiste alcuna prospettiva di crescita per il movimento studentesco senza una rifiuto netto di ogni linea compromissoria e una condanna chiara della natura del governo. In gioco non c’è l’esito di qualche manifestazione, ma l’indirizzo delle lotte studentesche nel nostro paese: bisogna scegliere se lottare o piegarsi al volere del Ministro Fedeli, se alzare la testa o servire gli interessi del Governo e della Confindustria. Costruiamo la giornata di lotta degli studenti combattivi, dei giovani della classe lavoratrice che non si piegano alla svendita del loro futuro. Non saremo schiavi!</p>
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		<title>GRANDE ADESIONE AL BOICOTTAGGIO DEI TEST INVALSI. LA GIOVENTÙ COMUNISTA IN PRIMA LINEA NELLE PROTESTE.</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2016 13:07:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Grande adesione al boicottaggio delle Invalsi, prove boicottate in tutta Italia» &#8211; lo afferma in una nota il Fronte della Gioventù Comunista, fra le principali organizzazioni promotrici del boicottaggio, che ha mobilitato gli studenti aderendo alla manifestazione dei sindacati di base sotto il Ministero dell&#8217;Istruzione. «Ottimi i risultati nelle scuole di Roma, con picchi massimi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2016/05/comunicato-invalsi-sito-banner.png" rel="lightbox[1965]" title="Adesione-boicottaggio-invalsi-2016-FGC"><img class="alignleft size-full wp-image-1966" title="Adesione-boicottaggio-invalsi-2016-FGC" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2016/05/comunicato-invalsi-sito-banner.png" alt="" width="1120" height="584" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">«Grande adesione al boicottaggio delle Invalsi, prove boicottate in tutta Italia» &#8211; lo afferma in una nota il Fronte della Gioventù Comunista, fra le principali organizzazioni promotrici del boicottaggio, che ha mobilitato gli studenti aderendo alla manifestazione dei sindacati di base sotto il Ministero dell&#8217;Istruzione. «Ottimi i risultati nelle scuole di Roma, con picchi massimi al Liceo Darwin (dove ha boicottato più dell’80% degli studenti), al Liceo Archimede (più del 70%), all’Orazio e al Socrate (oltre il 50%). A Milano adesione quasi totale (oltre il 90%) al Liceo Brera, picchi del 60% e 80% nelle classi seconde del Liceo Linguistico Manzoni; a Torino 75% all’IIS Boselli, al Liceo Gobetti picchi massimi sopra l’80% e complessivamente boicottaggio al 40%, mentre al Primo Liceo Artistico, sempre a Torino, boicottaggio oltre il 50%. Al Liceo Classico Foscarini di Venezia l’adesione alla protesta supera l’80% mentre al Berto siamo al 60%, al Majorana al 50% e oltre il 30% negli Istituti Tecnici “Ponti” e “8 marzo”. A Palermo picchi altissimi di adesione, come al Liceo Scientifico &#8220;Einstein&#8221; dove oltre il 95% degli studenti boicotta le invalsi, e al Liceo Classico &#8220;Meli&#8221; dove aderisce alla protesta più del 70% degli studenti».<span id="more-1965"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La protesta arriva anche in tanti capoluoghi di provincia: a Reggio Calabria il 100% degli studenti del Liceo Classico Europeo “T. Campanella” lascia in bianco le prove, all&#8217;IPSCT &#8220;U. Boccioni&#8221; l&#8217;85%, ITT &#8220;R. Piria&#8221; supera il 70%, Liceo Artistico &#8220;Preti-Frangipane&#8221; 95%. A Padova in diverse scuole si  supera il 50%, come al Liceo artistico Modigliani; a Reggio Emilia adesione sopra il 50% all’istituto Antonio Zanelli, con picchi dell’80%, a Vicenza test boicottati in tutte le scuole con percentuali comprese fra il 25% e il 35%».</p>
<p style="text-align: justify;">Una forte spallata degli studenti al Governo Renzi, secondo il resp. scuola del FGC Paolo Spena, che chiede un’inversione di rotta nelle politiche sulla scuola: «Renzi ha continuato nel solco dei suoi predecessori, spingendo verso l’aziendalizzazione della scuola pubblica. L’adesione al boicottaggio delle Invalsi dimostra che sempre più studenti si oppongono alla inutile competizione fra le scuole che si cerca di promuovere, e alla dequalificazione dell’istruzione imposta dal modello nozionistico dei quiz. La scuola italiana non ha bisogno di distinguere le scuole “di serie A” e “di serie B” per premiare le prime, al contrario servono investimenti per garantire il diritto a un’istruzione di qualità in tutte le scuole del paese, anche nelle scuole di periferia e in quelle del Meridione».</p>
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		<title>COMUNISTI E SCUOLA, INTERVENTO AD ATENE.</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Sep 2012 15:50:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’intervento di Lorenzo Lang, responsabile scuola del Fronte della Gioventù Comunista, al Festival della Gioventù Comunista di Grecia KNE &#8211; Odighitis, in occasione di un dibattito-seminario nell’area studenti della festa. Per prima cosa ringrazio la Gioventù Comunista di Grecia (KNE) ed il Partito Comunista di Grecia (KKE) per l&#8217;onore di essere qui e per la]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’intervento di Lorenzo Lang, responsabile scuola del Fronte della Gioventù Comunista, al Festival della Gioventù Comunista di Grecia KNE &#8211; Odighitis, in occasione di un dibattito-seminario nell’area studenti della festa.</p>
<p style="text-align: justify;">Per prima cosa ringrazio la Gioventù Comunista di Grecia (KNE) ed il Partito Comunista di Grecia (KKE) per l&#8217;onore di essere qui e per la splendida ospitalità. Porto il fraterno e caloroso saluto del Fronte della Gioventù Comunista al 38° Festival KNE-Odighitis e a tutti i presenti, che sono qui numerosi ad ascoltarci nonostante il cattivo tempo. Negli ultimi 30 anni nessuno nel nostro paese ha guardato il sistema educativo da un&#8217;ottica di classe, perciò abbiamo costruito la nostra analisi sulla scuola partendo da zero. Sulla base di un metodo di inchiesta a noi molto caro siamo riusciti a raccogliere dati e tendenze che ci hanno permesso di comprendere e descrivere accuratamente l&#8217;istruzione di classe in Italia, una realtà che prima avvertivamo a livello d&#8217;istinto. Non penso di dovervi spiegare cosa sia la scuola di classe, perciò entro subito nel dettaglio delle inchieste. <span id="more-306"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo da poco completato la nostra inchiesta sul caro libri per il terzo anno consecutivo. Grazie a questa inchiesta abbiamo capito che nelle scuole che preparano all&#8217;università si spende più del doppio per i libri rispetto alle scuole che preparano al lavoro, ed anche che in questo momento di crisi nelle prime la spesa aumenta, nelle seconde rimane stabile. Un&#8217;altra importante inchiesta per noi è stata quella sulle pessime condizioni dell&#8217;edilizia scolastica, un problema che so molto diffuso anche qui. Da noi le scuole crollano letteralmente a pezzi, tanto che qualche anno fa un ragazzo di 17 anni è persino rimasto schiacciato dal crollo del soffitto della sua classe. Ovviamente si trattava di una scuola nella periferia di una grande città, non certo di una “scuola bene” in centro. Arriviamo infine al contributo studentesco: attraverso un&#8217;altra inchiesta ci siamo resi conto che le scuole pubbliche in Italia oramai si reggono su questo contributo, una sorta di tassa ufficiosa, invece che sui finanziamenti del Ministero.<br />
Tutto questo ci ha consentito di individuare i processi reali attraverso i quali viene portata avanti la selezione di classe. Denunciando e combattendo questi problemi reali della classe lavoratrice siamo stati in grado di rafforzare la nostra organizzazione e la nostra presenza nelle scuole, fino ad ottenere più di 11000 voti nelle ultime elezioni della CPS a Roma, organo piuttosto inutile istituzionalmente ma utile come cassa di risonanza per le lotte. Una lezione sempre importante è: quando la linea politica è giusta e viene correttamente messa in pratica, la lotta paga sempre. Ma qual è oggi il ruolo che il movimento studentesco contro la scuola di classe deve giocare nel più ampio contesto della lotta di classe?<br />
Sappiamo bene che un&#8217;ottima istruzione per tutti è impossibile nel capitalismo, ma in questa fase un movimento studentesco adeguatamente diretto può ricevere molto consenso popolare e accrescere l&#8217;intensità della lotta di classe. Perciò abbiamo definito un programma minimo con il quale sviluppare le contraddizioni di questo sistema ed aggregare sulla base della consapevolezza che solo la lotta paga. Richiediamo una scuola completamente gratuita, in cui non si paghi per i libri e non ci siano contributi studenteschi; richiediamo l&#8217;innalzamento dell&#8217;istruzione obbligatoria fino ai 18 anni per porre freno all&#8217;abbandono della scuola; non vogliamo più sentir parlare di una “meritocrazia” secondo la quale chi si può permettere gli studi va avanti, mentre che non se li può permettere oltre al danno si becca pure la beffa di essere chiamato “immeritevole”.<br />
Ben presto tutti i giovani proletari si accorgeranno che questo sistema non può più offrirgli nulla, che solo il rovesciamento di questo sistema sarà il loro riscatto!<br />
Avanti con la lotta!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2012/09/festa-17.jpg" rel="lightbox[306]" title="festa 17"><img class="alignleft size-full wp-image-295" title="festa 17" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2012/09/festa-17.jpg" alt="" width="591" height="413" /></a></p>
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