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	<title>FGC &#124; Fronte della Gioventù Comunista &#187; torino</title>
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		<title>ATTACCO GIUDIZIARIO A TORINO. 12 MISURE CAUTELARI: ANCHE A UN MEMBRO DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DEL FGC.</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 13:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La Questura di Torino questa mattina ha notificato 12 misure cautelari tra obbligo di firma, divieto di dimora e fogli di via a studenti e lavoratori che hanno partecipato alla manifestazione del 1 Maggio 2022, repressa duramente dalla Polizia. Tra i denunciati vi è anche un membro della segreteria nazionale del FGC, la cui misura viene giustificata dalla Questura a causa della partecipazione alle manifestazioni studentesche dello scorso 28 gennaio 2022, successive alla morte di Lorenzo Parelli durante uno stage scolastico. Oltre alla denuncia, gli è stato notificato il c.d. “obbligo di firma”, cioè l’obbligo di presentarsi quotidianamente alla Polizia Giudiziaria.</p>
<p>È significativo che la motivazione principale volta a legittimare le misure cautelari sia proprio quella relativa ai fatti del 28 Gennaio. Quel giorno ci furono decine di cortei studenteschi in tutto il paese, ma l’Italia lo ricorda soprattutto per l’attacco brutale e ingiustificato della Polizia sugli studenti di Torino. 20 studenti rimasero feriti, tra cui militanti della gioventù comunista. La violenta repressione scatenata dal governo contro studenti che manifestavano per la morte di un loro coetaneo fu così brutale che generò un’ondata di indignazione e di solidarietà da parte di decine di artisti, personaggi pubblici e dello spettacolo.</p>
<p>Quel movimento studentesco continuò a crescere, arrivando a portare 200mila studenti in piazza in tutta Italia il 18 febbraio, con centinaia di scuole occupate in tutto il paese. Dimostrò una consapevolezza non scontata, attaccando il sistema dell’alternanza scuola-lavoro e denunciando le responsabilità della Confindustria, e persino isolando quelle sigle legate al centro-sinistra che tentavano di mettere a tacere queste posizioni.</p>
<p>Il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in quei giorni, riferì in Parlamento e giustificò le azioni della Polizia attaccando apertamente il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) come promotore delle proteste. Due anni dopo, veniamo colpiti con azioni giudiziarie assurde se rapportate al contesto di quei giorni.</p>
<p>È una modalità di “erogazione” delle denunce politiche che conosciamo bene, che viene utilizzata scientificamente per colpire le forze politiche e sociali, in particolare a Torino.</p>
<p>Il tempismo non è casuale: queste denunce arrivano proprio mentre il Governo punta a far approvare in Parlamento entro fine febbraio una nuova riforma della scuola, che rafforza ulteriormente il sistema dell’alternanza scuola-lavoro e l’integrazione tra scuole e imprese. Proprio ora, non a caso, si colpiscono con azioni giudiziarie i promotori delle grandi manifestazioni studentesche di due anni fa.</p>
<p>Esprimiamo solidarietà a tutti i militanti e gli studenti denunciati. Faremo quadrato contro le intimidazioni e la repressione. La migliore risposta ai tentativi di delegittimare le lotte di studenti e lavoratori sarà continuare la mobilitazione, a partire dall&#8217;opposizione alla riforma Valditara e al governo della guerra.</p>
<p>La lotta contro l’alternanza scuola-lavoro e il governo Meloni è giusta e necessaria.</p>
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		<title>Contro la criminalizzazione della lotta NoTav, Dana Libera!</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2020 11:05:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri il tribunale di Torino ha condannato a due anni di carcere Dana Lauriola, compagna NoTav da anni impegnata nella lotta contro le grandi opere inutili e la devastazione dei territori. I motivi del rifiuto di ogni misura alternativa alla detenzione parlano chiaro: Dana non si è dissociata dalla lotta contro la Tav e non]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2020/09/119567736_1357613741103986_5689326823662957869_n.jpg" rel="lightbox[3151]" title="119567736_1357613741103986_5689326823662957869_n"><img class="aligncenter size-full wp-image-3152" title="119567736_1357613741103986_5689326823662957869_n" src="http://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2020/09/119567736_1357613741103986_5689326823662957869_n.jpg" alt="" width="640" height="640" /></a>Ieri il tribunale di Torino ha condannato a due anni di carcere Dana Lauriola, compagna NoTav da anni impegnata nella lotta contro le grandi opere inutili e la devastazione dei territori. I motivi del rifiuto di ogni misura alternativa alla detenzione parlano chiaro: Dana non si è dissociata dalla lotta contro la Tav e non ha lasciato la sua abitazione in Val di Susa.</p>
<p>Una condanna che arriva a 8 anni di distanza dai fatti contestati e si somma ad altre decine di sentenze e provvedimenti restrittivi con l’obiettivo di criminalizzare una battaglia giusta. Ancora una volta si ricorre alla repressione come unica forma di risposta alle istanze dei movimenti di lotta, per difendere a tutti i costi le politiche di devastazione ambientale e di speculazione. La repressione non fermerà la lotta, solidarietà a Dana e al movimento NoTav!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Torino. Simon Vial (FGC) eletto presidente alla Consulta degli Studenti.</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Dec 2018 14:32:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo scorso mercoledì è arrivata la comunicazione ufficiale dei risultati elettorali per il rinnovo del Presidente alla Consulta Provinciale degli Studenti di Torino, avvenuto l&#8217;8 novembre. A seguito del dibattito tra i candidati, durato tutta la mattinata, è risultato eletto con il 47% delle preferenze Simon Vial, rappresentante del Liceo Gobetti di Torino e militante]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="aligncenter size-full wp-image-2752" title="Simon Vial"><a href="https://www.gioventucomunista.it/wp-content/uploads/2018/11/simon_presidenza2739.png"><br />
</a>Lo scorso mercoledì è arrivata la comunicazione ufficiale dei risultati elettorali per il rinnovo del Presidente alla Consulta Provinciale degli Studenti di Torino, avvenuto l&#8217;8 novembre. A seguito del dibattito tra i candidati, durato tutta la mattinata, è risultato eletto con il 47% delle preferenze Simon Vial, rappresentante del Liceo Gobetti di Torino e militante del FGC. Con un programma di forte critica alle riforme dei governi, l’elezione di Vial segna un’inversione di rotta nella gestione della Consulta, che «deve diventare megafono degli studenti».<span id="more-2785"></span></p>
<p>«Dare voce alle lotte degli studenti, mettere al centro le nostre necessità e i problemi reali dell’istruzione: ecco il nostro programma» ha dichiarato Vial «Per troppi anni il timore di esprimere una posizione chiara sulle riforme della scuola ha frenato le potenzialità della Consulta e dei rappresentanti, legittimando la condizione disastrosa dell’istruzione che oggi è sotto gli occhi di tutti. Da adesso gli studenti di Torino troveranno nella Consulta uno strumento per rafforzare le loro battaglie, un alleato che non volta le spalle alla realtà»</p>
<p>«Ci siamo attivati da subito per intervenire su temi come il diritto allo studio, l’emergenza dell’edilizia scolastica, l’alternanza scuola-lavoro e i trasporti. Bisogna invertire la rotta e dire no a nuovi tagli all’istruzione. Invece che installare telecamere, serve intervenire davvero per la messa in sicurezza delle scuole e assicurare a tutti il diritto a una scuola gratuita. Il nostro compito è dire la verità e denunciare le responsabilità di questa situazione. Per questo stiamo avviando un lavoro di inchiesta che coinvolgerà attivamente tutte le scuole della provincia».</p>
<p>L’elezione un militante comunista alla presidenza della Consulta arriva a conferma del grande lavoro svolto dalla federazione torinese del FGC. Tra i giovani avanzano le posizioni di rottura con questo sistema, a partire dalle contraddizioni vissute nei primi anni di scuola. Avanti!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>FGC: IN PIAZZA CONTRO MONTI E UNIONE EUROPEA.</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Oct 2012 07:58:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 5 ottobre il Fronte della Gioventù Comunista è sceso in piazza contro le politiche del governo Monti e dell’Unione Europea in materia di scuola e giovani, lottando per una scuola realmente gratuita, e senza ostacoli economici di nessun tipo. I nostri studenti sono stati presenti in diverse città d’Italia a manifestare la nostra opposizione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 5 ottobre il Fronte della Gioventù Comunista è sceso in piazza contro le politiche del governo Monti e dell’Unione Europea in materia di scuola e giovani, lottando per una scuola realmente gratuita, e senza ostacoli economici di nessun tipo. I nostri studenti sono stati presenti in diverse città d’Italia a manifestare la nostra opposizione reale a questo governo, alla creazione di una scuola di classe in Italia, dove chi ha i soldi va avanti, chi non li ha non può accedere all’istruzione. I costi della scuola sono sempre più insostenibili per le famiglie italiane, dai libri, ai contributi d’iscrizione. Non è un caso che l’abbandono scolastico specie nelle periferie delle grandi città e nel sud del paese, sia in costante aumento. Tutto questo non è frutto di casualità ma di un disegno chiaro che vede nell’Unione Europea l’artefice principale. I governi si alternano ma il processo di privatizzazione dell’istruzione e di creazione di una scuola di classe resta. Analizzando i testi delle direttive, delle strategie comuni, dei regolamenti in materia di istruzione viene da pensare, parafrasando il testo del trattato CE, che «una scuola di classe ce la impone l’Europa».<span id="more-319"></span></p>
<p>Un’istruzione per pochi corrisponde ad un lavoro privo di coscienza e tutele per molti, con un’intera generazione relegata ad un futuro di precarietà e sfruttamento. Proprio mentre il capitalismo dimostra di non aver nessuna soluzione alla crisi in cui è precipitato, noi rivendichiamo con forza la necessità di un cambiamento di sistema. Abbiamo manifestato anche per combattere l’illusione che un cambiamento sia possibile all’interno di questo sistema, che esista un capitalismo buono e uno cattivo. Troppo spesso piattaforme politiche vaghe e poco nette su questo argomento lasciano illusioni, che presto si trasformano in delusione e ripiego. È la storia di questi anni di movimento, di troppe illusioni per l’appunto, che lasciano il posto alle sconfitte, alla disillusione, al disimpegno.</p>
<p>Noi lo diciamo chiaramente: lottiamo per una scuola pubblica, gratuita e di massa, per il diritto ad un lavoro per tutti, senza sfruttamento, per un’università di qualità accessibile a tutti. Ma sappiamo bene che queste richieste sono incompatibili con il capitalismo, con la sua necessità di sfruttamento, con la divisione della società in classi. Per questo lottiamo ogni giorno per la costruzione del socialismo, unico vero orizzonte di giustizia sociale e libertà, unico sistema in cui le nostre richieste potranno trovare completa attuazione. Queste due ipotesi sono divise da un’enorme barricata.</p>
<p>Spetta anche a te decidere da che parte stare.</p>
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