12 OTTOBRE: STUDENTI IN PIAZZA CONTRO IL GOVERNO

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In questi giorni è suonata la prima campanella per milioni di studenti delle scuole superiori. Un’apertura dell’anno scolastico all’insegna della repressione e della continuità rispetto agli anni precedenti. Infatti, fin dalle primissime ore di lezione in centinaia di scuole si sono svolti blitz della polizia. Una stretta repressiva che, sotto lo slogan “Scuole Sicure”, si inserisce nella politica securitaria promossa dal Ministro Salvini e costruisce un clima asfissiante, che ci abitua a un ambiente scolastico sempre più autoritario. La ricetta del governo di fronte alle mille carenze e contraddizioni del sistema educativo sta nel sorvegliare gli studenti con nuove telecamere e controlli di polizia, sfruttando queste misure a scopo di propaganda. Leggi il resto


BLITZ ANTIDROGA NELLE SCUOLE: NO ALLA REPRESSIONE TRA GLI STUDENTI!

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Denunce e perquisizioni, controlli con cani antidroga fuori dalle scuole in molte città italiane. Sono i primi frutti malati della politica di repressione promossa dal Ministro Salvini, che poche settimane fa ha annunciato un piano da 2,5 milioni per installare telecamere e aumentare i controlli di polizia tra gli studenti.

A Catania 9 studenti, durante uno di questi controlli, sono stati multati perché scoperti a fumare delle sigarette e ora rischiano provvedimenti disciplinari. Nel frattempo l’operazione si estende a diverse regioni.

«Il clima di repressione che avanza nei confronti degli studenti danneggia la scuola e la sua funzione educativa. Sempre più spesso i dirigenti scolastici si rivolgono alle forze dell’ordine non appena ci sono dei sospetti di detenzione o utilizzo di sostanze tra gli studenti: una prassi che spesso porta ad operazioni massicce della polizia nell’ambiente scolastico. In questo modo un problema sociale grave come quello della droga tra i giovani, anziché essere affrontato da un punto di vista educativo, informativo e di prevenzione dalle istituzioni scolastiche che dovrebbero essere in prima linea su questa tematica, viene bollato come fenomeno criminale e gestito di conseguenza. Così viene meno la funzione educativa della scuola, spalancando le porte ad un clima repressivo che si abbatte prima di tutto nei confronti di ragazzi spesso minorenni»

«Non solo – prosegue la nota – piani di questo tipo, che si inseriscono in una politica securitaria del Governo, coprono le problematiche reali che vive la scuola italiana. Garantire delle scuole sicure significa mettere in sicurezza tutte le strutture, assicurando a tutti gli studenti la possibilità di vivere in un ambiente adatto e attrezzato. Significa eliminare gli infortuni in alternanza scuola-lavoro, che negli scorsi mesi hanno coinvolto e ferito diversi ragazzi. Con il piano “Scuole sicure” il ministero dell’interno vuole invece abituare gli studenti ad un ambiente scolastico sempre più autoritario, in cui la repressione è la regola e l’educazione resta nell’angolo»

 


[FIRENZE] TEST MEDICINA. FGC: «DA QUESTURA ATTO INTIMIDATORIO. SOLIDALI CON MILITANTI FERMATI»

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*Comunicato della segreteria nazionale del Fronte della Gioventù Comunista in seguito al fermo di sei militanti del FGC, colpevoli di manifestare contro i test d’ingresso di medicina all’università di Firenze. I sei militanti sono stati portati in Questura e perquisiti. Un minorenne è stato condotto in una stanza separata e sottoposto a interrogatorio.

«Il fermo di sei militanti della gioventù comunista che distribuivano volantini contro i test d’ingresso operato oggi dalla polizia fiorentina è un atto intimidatorio che non fermerà la lotta della nostra organizzazione» Così in una nota la segreteria nazionale del FGC commentando i fatti di oggi. «Perquisizioni e interrogatori separati, per il solo fatto di aver distribuito un volantino che inneggiava all’uguaglianza sociale e alla difesa del sistema sanitario nazionale. Questa è la risposta di una polizia sempre più autoritaria, forte di un Ministro dell’Interno pronto ad istaurare un clima di repressione e di vero e proprio arbitrio. In ogni caso sempre più studenti si rendono conto dell’assurdità di questi test e anche oggi hanno dimostrato la loro solidarietà con la nostra lotta. Tutta la nostra organizzazione – conclude la nota – è solidale con i militanti fermati e darà battaglia al loro fianco, continuando a lottare per i diritti e il futuro della gioventù»



Test medicina. «Non c’è meritocrazia senza uguaglianza». Proteste del FGC in tutta Italia

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In occasione delle prove di accesso alla facoltà di Medicina, il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) si sta mobilitando con azioni di protesta in tutta Italia contro il numero chiuso nell’università. Manifestazioni di protesta ci sono state nelle università di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Firenze, Cagliari, Bologna e decine di atenei in capoluoghi di provincia e regione.

 «A determinare il risultato dei test ci sono sempre più le disuguaglianze economiche, altro che meritocrazia» – ha affermato Luca Paolucci, responsabile università del FGC – «Non tutti vengono da scuole prestigiose o possono spendere migliaia di euro per prepararsi con corsi privati. Se non c’è uguaglianza e non si parte dalle stesse condizioni, come si può parlare di merito? In Italia – ha aggiunto Paolucci – c’è un saldo negativo fra i nuovi medici e chi va in pensione. In 7 anni abbiamo perso 9mila medici e mancano all’appello 50mila infermieri. Di fatto questi test servono solo ad avallare i tagli alla sanità pubblica a vantaggio del privato.»

«L’università – conclude – non ha bisogno di questi test, ma di essere davvero gratuita e accessibile a tutti indipendentemente dalle condizioni economiche. Serve una pianificazione razionale dell’accesso dei giovani laureati al mondo del lavoro per combattere la precarietà. Questo numero chiuso invece non serve ai giovani».



Avanti contro l’imperialismo. Solidarietà al popolo e alla gioventù del Venezuela

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Il Comitato Centrale del Fronte della Gioventù Comunista condanna il vile attacco terroristico che ha attentato alla vita del Presidente venezuelano Nicolàs Maduro.

Per l’ennesima volta l’imperialismo mostra il suo vero volto, armando e organizzando la reazione eversiva che in Venezuela vorrebbe azzerare le conquiste e gli avanzamenti ottenuti dal processo Bolivariano. I sabotaggi, le menzogne mediatiche, gli attentati e la violenza antipopolare, che da anni tentano di rovesciare un governo che ha dimostrato di non volersi piegare agli interessi dei grandi monopoli internazionali, sono la dimostrazione che gli imperialisti continueranno ad utilizzare ogni mezzo a loro disposizione per perseguire i loro interessi in Venezuela contro i lavoratori e la gioventù.

Al popolo venezuelano e alla Gioventù Comunista va la nostra solidarietà e tutto il nostro sostegno nel grande sforzo per l’approfondimento del processo bolivariano in senso rivoluzionario, che oggi più che mai si rende necessario per rafforzare i lavoratori e il popolo nella lotta per la difesa delle posizioni acquisite e nella conquista di nuovi avanzamenti.

Fronte della Gioventù Comunista

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El Comité Central del Frente de la Juventud Comunista de Italia condena el vil atentado terrorista que atentó contra la vida del presidente de Venezuela, Nicolás Maduro. Para el enésima vez el imperialismo muestra su verdadero rostro, armando y organizando la reacción subversiva, que le gustaría borrar los logros y avances del proceso bolivariano en Venezuela.

El sabotaje, las mentiras de los medios, los ataques y la violencia anti-popular, que desde años tratan de derrocar a un gobierno que ha demostrado que no quiere plegarse a los intereses de los grandes monopolios internacionales, son una prueba de que los imperialistas seguirán utilizando todos los medios a su disposición para perseguir sus intereses en Venezuela contra los trabajadores y los jóvenes.

Expresamos nuestra solidaridad y apoyo al pueblo venezolano y la Juventud Comunista de Venezuela en el gran esfuerzo para profundizar el proceso bolivariano de una manera revolucionaria, que hoy más que nunca es necesario para fortalecer los trabajadores y el pueblo en la lucha por la defensa de las posiciones obtenidas y en la conquista de nuevos avances.

Frente de la Juventud Comunista (FGC) – Italia



In piazza il 12 maggio per la Palestina libera!

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Il Partito Comunista ed il Fronte della Gioventù Comunisti aderiscono congiuntamente alla manifestazione nazionale per la Palestina di sabato 12 maggio organizzata dal Coordinamento delle Comunità Palestinesi in Italia e dall’Unione Democratica Arabo Palestinese (UDAP). Il corteo partirà da Piazza dell’Esquilino alle ore 15:00. È fondamentale anche in Italia rilanciare il movimento di solidarietà con il popolo palestinese per la lotta più generale contro l’imperialismo.
Dopo 70 anni di occupazione, di continue violenze, di provocazioni inaccettabili e di terrorismo sionista la nostra lotta è sempre più necessaria. Saremo presenti e metteremo tutto il nostro impegno nell’organizzare la mobilitazione per il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese.
Aderiamo convintamente alla piattaforma della manifestazione che pone dei punti di rivendicazione giusti e irrinunciabili. La condotta dello Stato di Israele minaccia irrimediabilmente la già difficili condizioni dei popoli in medio-oriente, già colpiti dalla guerra, dalle ingerenze e dalle aggressioni da parte delle potenze imperialiste. Le condizioni attuali impongono un’accelerazione nella costruzione di una coerente lotta contro l’imperialismo e contro le politiche sioniste. Per questo saremo in piazza, convinti che da questa data bisognerà lavorare insieme per dare continuità alle lotta per le rivendicazioni che animeranno questa manifestazione.

Viva la Palestina libera!
Viva l’Internazionalismo Proletario!

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Di seguito il testo dell’appello per la manifestazione, al quale è possibile aderire scrivendo a udap48@gmail.com:

Manifestazione Nazionale a Roma
GERUSALEMME CAPITALE ETERNA DELLA PALESTINA

Coordinamento delle Comunità Palestinesi
Unione Democratica Arabo Palestinese (UDAP)

Invitano a
PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA – PIAZZA DELL’ESQUILINO, SABATO 12 MAGGIO 2018,
ORE 15.00

Chiediamo a tutte le forze democratiche, partiti, sindacati, associazioni, donne e uomini amanti della libertà, solidali con la lotta del popolo palestinese, di manifestare la propria indignazione verso le politiche criminali e di pulizia etnica del governo di occupazione israeliana contro il popolo palestinese.

Bastano 70 anni di occupazione, aggressione e guerra, di genocidi e massacri, di violenze, violazioni e negazione del diritto internazionale.

Nel 70° anniversario della Nakba manifestiamo per:
– Il diritto all’autodeterminazione, e la fine dell’occupazione sionista della Palestina.
– Per dire no al trasferimento dell’ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme.
– Per la fine dell’assedio di Gaza.
– Per lo smantellamento delle colonie israeliane nei territori palestinese.
– Per il diritto e l’attuazione del ritorno dei profughi palestinesi come previsto dalla risoluzione 194 dell’Onu.
– Per la libertà di tutti i prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane.
– Per il rispetto della legalità internazionale e tutte le risoluzione che riguardano la Palestina.
– Per uno Stato libero, democratico e laico in Palestina con Gerusalemme capitale.
– Contro l’aggressione e la guerra imperialista e per la pace in Medioriente.
– Chiediamo a tutte le forze democratiche e progressiste di far sentire la loro voce, contro ogni forma di accordi militari con Israele.
– Chiediamo al Governo italiano di adoperarsi per il riconoscimento europeo dei legittimi diritti del popolo palestinese, per mettere fine alle politiche di aggressione di Israele, utilizzando anche la pressione economica e commerciale su Israele e perché si rispettino le risoluzioni ONU e quindi non vengano trasferite le ambasciate a Gerusalemme.

PER ADESIONI:
udap48@gmail.com

COORDINAMENTO DELLE COMUNITA’ PALESTINESI IN ITALIA
UNIONE DEMOCRATICA ARABO PALESTINESE (UDAP)

Manifestazione12Maggio



I giovani comunisti del mondo condannano la repressione di Tsipras contro gli studenti greci

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Messaggio di supporto delle organizzazioni della gioventù comunista

Denunciamo la violenza, la repressione e gli arresti di studenti universitari durante la manifestazione anti-guerra e anti-imperialista del 16 aprile ad Atene.

Denunciamo il governo greco di SYRIZA-ANEL per l’ondata di violenza e repressione lanciata contro studenti liceali e universitari che stavano manifestando contro il nuovo crimine imperialista in Siria. Il pretesto per l’attacco barbarico contro i dimostranti è stato il tentativo simbolico di demolire la statua di Harry Truman.

Non va dimenticato che Harry Truman fu uno dei più grandi criminali dell’imperialismo del ventesimo secolo. Truman fu il presidente americano che ordinò lo sgancio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, le quali causarono più di 200000 morti immediate e milioni di vittime negli anni seguenti. Truman fu il presidente americano che lanciò la guerra fredda, che ordinò l’attacco contro il popolo coreano nel 1950.

La violenza delle forze dell’ordine ha causato il ferimento grave di sei ragazzi, mentre due militanti sono stati arrestati e verranno processati in base ad accuse false e infondate.

Denunciamo il governo di SYRIZA-ANEL che reprime la gioventù greca in lotta contro la guerra imperialista, mentre promuove i piani imperialisti di USA e NATO nelle regioni del Mediterraneo Orientale, del Medio Oriente e dei Balcani. Il governo ha enormi responsabilità dal momento che cede il territorio del nostro paese a vecchie e nuove basi militari di NATO e USA, dalle quali vengono lanciati tremendi attacchi omicidi contro i popoli della regione.

Esprimiamo la nostra solidarietà nei confronti della lotta del popolo e della gioventù greca contro la partecipazione del proprio paese ai piani di guerra imperialisti di NATO/USA/UE.

Chiediamo l’immediata assoluzione dei due militanti ingiustamente accusati.

Lista delle organizzazioni giovanili comuniste che hanno firmato il messaggio di solidarietà

  1. Gioventù Comunista di Albania “QemalStafa”
  2. Gioventù comunista del Partito Algerino per la Democrazia e il Socialismo (JC – PADS)
  3. Unione della Gioventù del Bangladesh (BYU)
  4. Unione degli Studenti del Bangladesh (BSU)
  5. Gioventù Comunista di Bolivia (JCB)
  6. Unione della Gioventù Comunista, Brasile (UJC – Brazil)
  7. Gioventù Socialista del Partito Socialista del Lavoro di Croazia (ML – SRP)
  8. Organizzazione della Gioventù Democratica Unita, Cipro (EDON)
  9. Unione della Gioventù Comunista, Repubblica Ceca (KSM)
  10. Gioventù Comunista di Danimarca (UngKom)
  11. Gioventù Comunista dell’Ecuador, JCE
  12. Unione della Gioventù Comunista (UJC – Francia)
  13. Gioventù Comunista di Lione – Francia
  14. Gioventù Socialista Operaia Tedesca (SDAJ)
  15. Gioventù Comunista del Guatemala (JCG)
  16. Movimento Giovanile “Connolly”, Irlanda (CYM)
  17. Fronte della Gioventù Comunista, Italia (FGC)
  18. Unione della Gioventù Democratica Giordana (UJDY)
  19. Gioventù Comunista di Giordania
  20. Movimento Socialista del Kazakistan
  21. Unione della Gioventù Democratica Libanese (ULDY)
  22. Federazione dei Giovani Comunisti, Messico (FJC)
  23. Movimento della Gioventù Comunista, Paesi Bassi (CJB)
  24. Giovani Comunisti di Norvegia (UngKom)
  25. Federazione degli Studenti Democratici, Pakistan
  26. Gioventù Comunista del Pakistan
  27. Gioventù del Partito del Popolo Palestinese (PPP youth)
  28. Gioventù Comunista Peruviana (JCP)
  29. Gioventù del Partito Comunista di Polonia (Youth KPP)
  30. Gioventù Comunista Portoghese (JCP)
  31. Lega della Gioventù Comunista Rivoluzionaria (Bolscevica), Russia (RKSMb)
  32. Komsomol Leninista della Federazione Russa (LKSM RF)
  33. Lega della Gioventù Comunista di Yugoslavia, Serbia (SKOJ)
  34. Lega della Gioventù Comunista del Sud Africa (YCLSA)
  35. Collettivi dei Giovani Comunisti, Spagna (CJC)
  36. Unione delle Gioventù Comuniste di Spagna (UJCE)
  37. Unione della Gioventù Socialista, Sri Lanka (SYU)
  38. Unione della Gioventù Comunista Siriana – Gioventù “Khaled Bakdash” (SCYU-KBY)
  39. Gioventù Comunista di Turchia (TKG)
  40. Lega della Gioventù Comunista degli USA (LYCUSA)
  41. Gioventù Comunista del Venezuela (JCV)



Sulla criminale aggressione imperialista alla Siria

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Alle 03.55 di sabato 14 aprile, l’ignobile attacco contro la Siria, annunciato nei giorni scorsi, è stato sferrato senza attendere nemmeno il parere della commissione di esperti internazionali dell’UNOPCW in merito all’impiego di armi chimiche. Le forze aeronavali di USA, Francia e Gran Bretagna hanno bombardato obiettivi militari e civili in Siria con oltre 100 missili Tomahawk, la cui maggior parte è stata abbattuta dalla difesa contraerea siriana. La campagna mediatica, imperniata nuovamente attorno all’indimostrato utilizzo delle armi chimiche, è servita a preparare l’opinione pubblica mondiale a questo nuovo attacco. Esattamente come l’anno scorso, quando con lo stesso pretesto venne bombardata la base militare siriana di Shayrat, salvo poi scoprire che l’utilizzo di armi chimiche fu responsabilità dei cosiddetti ribelli dell’opposizione islamista, finanziata dagli Stati Uniti, dall’Unione Europea e dai Paesi del Golfo. È accertato che, dal 2012 ad oggi, solo le organizzazioni terroristiche che combattono contro il governo siriano hanno usato sostanze chimiche contro popolazione siriana.

Come nel caso delle inesistenti “armi di distruzione di massa” in Iraq, delle false fosse comuni in Libia, ancora una volta gli imperialisti americani ed europei ricorrono alla menzogna per demonizzare l’avversario e giustificare l’intervento militare contro il popolo siriano, con il coinvolgimento delle principali testate giornalistiche italiane in questa scia di falsità propagandistiche.

La lotta fra centri imperialisti interessati al dominio della regione mediorientale nel quadro di una nuova spartizione del mondo, per la supremazia geo-strategica e il controllo di mercati, materie prime, energia e vie di comunicazione, aggrava quotidianamente il rischio di allargamento del conflitto. Questo attacco, attuato in totale violazione addirittura delle stesse norme del diritto internazionale borghese, dimostra come lo scontro imperialista in Siria si stia progressivamente trasformando da una guerra condotta per procura in un confronto diretto di tutte le forze che hanno interessi economici e strategici nella regione.

Lo scontro politico, economico e militare tra centri imperialisti è sempre più profondo e sono i popoli a pagarlo. La Siria è solo uno dei terreni dello scontro tra potenze imperialiste dagli esiti e dagli assetti quanto mai variabili.

Questo attacco si aggiunge a quelli perpetrati dall’esercito israeliano nelle ultime settimane e conferma un comune impegno di sionisti e imperialisti per salvare ciò che rimane delle organizzazioni terroristiche islamiche, create e sostenute dagli USA in questi anni con l’intento di rovesciare il governo siriano e smembrare il paese.

Il Partito Comunista, rinnovando la propria solidarietà al popolo e ai comunisti siriani, chiama alla mobilitazione antimperialista le masse popolari italiane, affinché l’Italia non solo non partecipi direttamente ad operazioni militari in Siria, ma non conceda l’uso delle basi militari in territorio italiano agli aggressori imperialisti.

Nessun sostegno diretto o indiretto agli assassini imperialisti!

Il Partito Comunista difende il diritto all’autodeterminazione dei popoli. Il futuro della Siria può essere deciso solo dal popolo siriano che ha già saputo sconfiggere i criminali oscurantisti dell’ISIS. Il Partito Comunista sosterrà la lotta del popolo siriano per sventare anche questo nuovo, vile attacco dell’imperialismo americano ed europeo.

Gli imperialisti dovranno pagare caro anche per questo loro ennesimo crimine!

Il Partito Comunista chiama i lavoratori e gli strati popolari a lottare contro la guerra imperialista, costituendo un vasto movimento di lotta per l’uscita immediata e unilaterale del nostro paese dalla NATO e la chiusura di tutte le basi militari Nato e statunitensi in Italia.

Fuori l’Italia dalla NATO! Fuori la NATO dall’Italia!

Giù le mani dalla Siria!

Partito Comunista (Italia)
Fronte della Gioventù Comunista


Elezioni universitarie alla Sapienza, avanzano i comunisti

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Alle elezioni del 20-23 marzo il Fronte della Gioventù Comunista ha registrato un ottimo risultato, con una crescita significativa in tutti gli organi dove ha presentato la propria lista: «L’incremento medio dei voti è compreso fra il 40% e il 70% rispetto alle elezioni di dicembre 2015, portando il FGC ad essere la quarta lista dell’ateneo con il 4,5% e 10 candidati eletti in 6 facoltà differenti. Compito di tali rappresentanti è ora quello di dare ancora più forza al lavoro svolto fin ora, in un numero più elevato di organi» – questo il commento di Gianluca Lang, responsabile FGC nell’ateneo romano. «Il Partito Democratico e le altre forze politiche, dopo anni di tagli ai finanziamenti e rincari delle tasse, pretendono di mettere i propri iscritti in seno agli organi centrali delle università italiane. Il nostro obiettivo è quello di denunciare l’opportunismo e l’ipocrisia di queste forze, e i risultati ci dimostrano che siamo sulla buona strada.»

Finita la fase elettorale prosegue e non si interrompe la lotta della gioventù comunista per portare le posizioni e gli interessi degli studenti dentro e fuori dalle istituzioni dell’Ateneo: «Difesa degli studenti-lavoratori, lotta contro le tasse universitarie, lo sfruttamento dei tirocinanti sanitari, la mancanza di studentati; i diritti per i lavoratori esternalizzati delle università. Questi sono stati i temi della nostra campagna elettorale, e continueranno ad essere i temi della nostra lotta nei prossimi anni. L’Università di classe sta eliminando i ceti popolari dall’accesso agli studi superiori, ed in questa lotta i comunisti non possono permettersi di arretrare nemmeno di un metro.»


Appello di 38 organizzazioni della gioventù comunista in solidarietà con il popolo palestinese

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Appello comune delle organizzazioni della gioventù comunista per la giornata di azione comune e solidarietà verso il popolo palestinese

Denunciamo alla gioventù e ai popoli di tutto il mondo il crimine in atto da parte di Stati Uniti – NATO – Israele contro il popolo palestinese. La decisione statunitense di dichiarare Gerusalemme “capitale di Israele” e di spostare lì l’ambasciata da Tel Aviv, così come la posizione costante dell’Unione Europea che pone sullo stesso piano “colpevole” e “vittima”, aprono la strada a un nuovo crimine imperialista. Questa azione provocatoria del governo statunitense non è un atto casuale ma fa parte dei piani generali di intervento degli Stati Uniti nella regione del Medio Oriente a salvaguardia dei propri interessi. L’obiettivo è cancellare la soluzione della creazione di uno stato palestinese indipendente con i confini del 1967 e Gerusalemme Est capitale, ciò per cui il popolo palestinese ha lottato e versato sangue per così tanti anni. In questo modo, viene messo in atto l’intervento e vengono preparati sviluppi favorevoli a USA e alleati nel quadro della situazione incerta che si è formata nel Medio Oriente, specialmente dopo la sconfitta dello Stato Islamico in Siria, prendendo in considerazione il contesto di feroce competizione che avviene nella regione.

Denunciamo la repressione della lotta del popolo palestinese da parte dello stato israeliano che, con il supporto degli Stati Uniti, sta già intensificando la barbarie. La risposta alla giusta reazione del popolo palestinese a questa decisione è composta da uccisioni di manifestanti, arresti e persecuzioni. Le forze di repressione israeliane non esitano nemmeno di fronte a bambini e adolescenti, come i due ragazzi assassinati all’inizio di gennaio e la sedicenne Ahed Tammimi, processata dalla corte militare israeliana per la sua azione contro l’occupazione. Salutiamo con favore i migliaia di giovani palestinesi che lottano coraggiosamente contro la barbarie dello stato israeliano per qualcosa di ovvio: il loro diritto a vivere nella loro patria senza oppressori stranieri.

La lotta portata avanti nei nostri paesi contro l’ingiustizia, la povertà, l’oppressione e le guerre imperialiste è una lotta internazionale, una lotta che comprende la solidarietà verso la lotta dei popoli contro l’ingiustizia e l’oppressione in tutto il mondo.

Chiediamo ad ogni giovane uomo e ogni giovane donna dei nostri paesi di condannare il crimine in atto contro il popolo palestinese, di denunciare l’ulteriore intensificazione della barbarie, di condannare in modo deciso la violenza esercitata dallo stato di Israele che continua a detenere prigionieri politici, a costruire il muro della vergogna e le colonie e ad occupare i territori palestinesi.

Lanciamo un appello alle organizzazioni della gioventù comunista, ad altre organizzazioni anti-imperialiste e organizzazioni giovanili di massa di tutto il mondo nella giornata dell’azione comune internazionale di solidarietà verso il popolo palestinese del 12 marzo. Coordiniamo le nostre azioni; con diverse attività diamo una risposta internazionalista ai piani imperialisti!

Chiediamo:

  • Uno stato palestinese indipendente e sovrano con i confini del 1967 e Gerusalemme Est capitale;
  • Ritiro dell’esercito israeliano da tutti i territori occupati nel 1967, incluse le alture del Golan e la regione del Sebah nel Libano meridionale;
  • Il blocco degli insediamenti e il ritiro dei coloni dai territori palestinesi definiti dai confini del 1967, il rilascio di tutti i prigionieri politici e il ritorno dei rifugiati;
  • La cancellazione di ogni accordo politico e militare tra i governi dei nostri paesi e Israele e il loro immediato riconoscimento dello stato palestinese.

Firmato dalle seguenti organizzazioni della gioventù comunista:

  1. Gioventù Comunista del Partito Algerino per la Democrazia e il Socialismo, JC – PADS
  2. Gioventù Comunista dell’Austria, KJÖ
  3. Unione della Gioventù del Bangladesh, BYU
  4. Unione degli Studenti del Bangladesh, BSU
  5. Gioventù Comunista della Bolivia, JCB
  6. Unione della Gioventù Comunista, UJC – Brasile
  7. Gioventù Rossa – Regno Unito
  8. Lega della Gioventù Comunista della Gran Bretagna (YCL)
  9. Giovani Socialisti della Croazia (MS)
  10. Unione della Gioventù Comunista, KSM – Repubblica Ceca
  11. Gioventù Comunista della Danimarca, UngKom
  12. Gioventù Comunista dell’Ecuador, JCE
  13. Unione della Gioventù Comunista, UJC – Francia
  14. Movimento dei Giovani Comunisti di Francia, MJCF
  15. Gioventù Socialista Operaia Tedesca, SDAJ
  16. Gioventù Comunista di Grecia, KNE
  17. Gioventù Comunista del Guatemala, JCG
  18. Gioventù del Partito dei Lavoratori – Irlanda
  19. Movimento della Gioventù “Connolly”, CYM – Irlanda
  20. Fronte della Gioventù Comunista, FGC – Italia
  21. Unione della Gioventù Democratica Giordana, UJDY
  22. Gioventù Comunista del Libano
  23. Movimento Socialista del Kazakistan
  24. Federazione dei Giovani Comunisti, FJC – Messico
  25. Movimento della Gioventù Comunista, CJB – Paesi Bassi
  26. Federazione Democratica degli Studenti – Pakistan
  27. Gioventù Comunista del Pakistan
  28. Gioventù del Partito Comunista di Polonia
  29. Unione della Gioventù Comunista Rivoluzionaria (Bolscevica), RKSMb – Russia
  30. Unione della Gioventù Comunista Leninista della Federazione Russa, LKSM
  31. Lega della Gioventù Comunista di Jugoslavia, SKOJ – Serbia
  32. Collettivi dei Giovani Comunisti, CJC – Spagna
  33. Unione della Gioventù Comunista di Spagna, UJCE
  34. Gioventù Comunista della Catalogna, JCC
  35. Unione della Gioventù Socialista, SSU – Sri Lanka
  36. Unione Socialista degli Studenti, SSU – Sri Lanka
  37. Unione della Gioventù Comunista Siriana – Gioventù “Khaled Bakdash”, SCYU – KBY
  38. Gioventù Comunista di Turchia, TKG