PER LA COSTITUZIONE DEL COMITATO ITALIANO DEL FESTIVAL MONDIALE DELLA GIOVENTÙ

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Ad ottobre del 2017 in prossimità del centenario della Rivoluzione Socialista d’Ottobre la gioventù di tutto il mondo si riunirà in Russia per la XIX edizione del Festival Mondiale della Gioventù e degli studenti.  L’evento sarà organizzato dalla Federazione Mondiale della Gioventù Democratica, che unisce le organizzazioni della gioventù antimperialista di tutti i continenti. Slogan di questa edizione: «Per la pace, la solidarietà, la giustizia sociale, combattiamo l’imperialismo. Onorando il nostro passato, costruiamo il futuro!»

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DISOCCUPAZIONE, SFRUTTAMENTO, PRECARIETÀ… NON È QUESTIONE DI FERTILITÀ!

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Oggi il governo si rivolge alle giovani coppie, con il Fertility Day, esortandole a fare figli finché si trovano ancora nell’età biologica adatta a procreare. Secondo il Ministro della Salute Lorenzin il tasso di natalità in Italia sarebbe diminuito a causa di problemi legati alla fertilità dei giovani, che dovrebbero dunque fare in modo di preservarla. Tagli alle scuole pubbliche di ogni ordine e grado, un welfare sociale sempre più scricchiolante, un sistema sanitario schiacciato da una parte dalla scarsità di personale e di risorse economiche (che vengono invece investite per nuove spese militari e per ripianare i debiti delle banche); dall’altra dagli obiettori di coscienza che minano alle base l’universalità del sistema sanitario: di tutti questi fattori che certo influiscono negativamente sulla natalità non si fa parola!

 Il governo Renzi è il governo della Buona Scuola e del Jobs Act, ligio ai dettami dell’Unione Europea, che segna il futuro della gioventù: un’occupazione all’ordine della precarietà e dello sfruttamento che non consente a noi giovani di fare progetti nemmeno a breve termine… e ci vengono a parlare di età biologica per avere figli! Per promuovere la natalità bisognerebbe garantire alle giovani coppie un lavoro, una casa, la maternità e paternità garantiti a tutti i livelli contrattuali, un’istruzione gratuita e di qualità per i propri figli. Le progressive privatizzazioni, portate avanti dai governi che si sono susseguiti in questi anni, hanno anche toccato pesantemente la sanità. Le strutture sanitarie pubbliche, a causa della scarsità delle risorse economiche investite dallo Stato, hanno ridotto drasticamente il personale o nei casi peggiori, vengono parzialmente o totalmente chiuse. Coloro che non hanno la possibilità economica di potersi curare nelle cliniche e strutture private,per raggiungere l’ospedale pubblico più vicino, sono costretti a spostarsi in altre città, e questo espone le giovani mamme e i nascituri a possibili rischi per la salute.

Bisogna rimettere al centro la questione del Lavoro e dei lavoratori, i loro diritti e la loro tutela, in un paese strozzato sempre più dalla crisi del sistema capitalista, che mostra oggi, sempre più, tutto il suo fallimento. Non venite a dirci che il nostro problema è la “fertilità”. Il Fronte della Gioventù Comunista lotta al fianco di giovani studenti e lavoratori affinché anche le famiglie popolari possano garantire un futuro dignitoso ai propri figli e la scelta di avere una famiglia sia una scelta libera da ogni costrizione imposta dalla condizione sociale.

Commissione Donne FGC



COMUNICATO FGC SULL’ASSASSINIO DI UN LAVORATORE A PIACENZA

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Il Fronte della Gioventù Comunista, esprimendo la più piena solidarietà alla famiglia, ai colleghi e ai compagni del lavoratore assassinato questa notte durante un picchetto alla SEAM di Piacenza, si associa al Partito Comunista e ai sindacati nel denunciare fermamente quanto accaduto.

Ci troviamo davanti ad una brutale dimostrazione del livello di repressione diretta che alcune aziende sono già disposte a mettere in campo pur di mantenere inviolati i loro profitti, mostrando solo arroganza e disprezzo per la vita di un lavoratore in lotta per l’assunzione a tempo indeterminato secondo un accordo già firmato che la stessa azienda si rifiuta di applicare. Siamo consapevoli che difficilmente le reali responsabilità verranno individuate a livello giudiziario, ma i responsabili possiamo indicarli chiaramente: i padroni che speculano sullo sfruttamente dei lavoratori e che incentivano il crumiraggio; i grandi monopoli come GLS (appaltatrice di SEAM) che spingono sempre di più per la compressione dei salari; tutte le forze politiche che rispondono a questi interessi direttamanete al governo o che lo fanno fomentando la divisione all’interno della classe operaia spingendo ad una lotta tra lavoratori; tutte le forze sindacali che ancora oggi sostengono la linea della concertazione e svendono ogni giorno i diritti dei lavoratori.

A partire da questo fatto, dall’uccisione di un lavoratore che lottava per uscire da una condizione di precariato, ci rivolgiamo ai giovani lavoratori e agli studenti, perché tutti acquistino la piena consapevolezza di quanto sta accadendo. Oggi il conflitto di classe esiste, ma lo vincono i padroni. E per continuare a vincere utilizzeranno mezzi sempre più forti, alzeranno il livello della repressione, contrasteranno in ogni modo le proteste e le rivendicazioni sacrosante di chi lavora. Lo sanno bene migliaia di giovani lavoratori che ogni giorno vivono sulla propria pelle salari da fame e condizioni di sfruttamento sempre maggiori. Lo conosceranno ben presto gli studenti che domani saranno lavoratori. La nostra generazione deve essere consapevole che è questo il futuro che ci attende, che nessuna lotta potrà essere vinta senza passare e saper superare la repressione e tutti gli ostacoli che verranno eretti sul nostro cammino. Solo la lotta, solo l’organizzazione e lo sforzo per garantire l’unità della classe operaia e dei settori popolari sfruttati, potrà farci avanzare.

Il Fronte della Gioventù Comunista invita alla mobilitazione in queste ore ed in questi giorni per portare sostegno secondo le richieste che arrivano dai sindacati che stanno conducendo la lotta alla SEAM di Piacenza. Con coerenza contro chi sfrutta, dalla parte di chi lavora.



FGC «CON “GIOVANI E RICCHI” LA RAI INSULTA MILIONI DI DISOCCUPATI E PRECARI»

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«In Italia c’è il 40% di disoccupazione giovanile, la precarietà è l’unica condizione di vita che la nostra generazione potrà conoscere. Milioni di giovani ogni giorno combattono con stipendi da fame per pagare un affitto e sopravvivere, senza possibilità di costruirsi un futuro certo. Basterebbe questo a fare di “Giovani e Ricchi” una trasmissione fuori posto.» Così in una nota il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) che si scaglia contro la trasmissione “Giovani e Ricchi” andata in onda ieri notte su Rai2. «Un programma che descrive la vita di giovani parassiti della società, che hanno avuto l’unica fortuna di nascere figli di papà, privi di ogni senso della misura e del gusto, il cui unico intento sembra ostentare sui social network il loro censo. In noi ha risvegliato un sano odio di classe, ma la preoccupazione è che programmi del genere contribuiscano ad alimentare l’illusione nei giovani che questo sistema consenta a chiunque di poter arrivare a quel livello. La Rai – conclude la nota – farebbe bene a ripensare la sua programmazione.»



UN NUOVO ANNO SCOLASTICO “A TESTA ALTA”. LA GIOVENTÙ COMUNISTA CHIAMA GLI STUDENTI ALLA LOTTA

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La gioventù comunista non è mai andata in vacanza, e da oggi accoglie gli studenti nelle scuole di tutta Italia con un invito alla lotta, sin dai primi giorni di scuola. «Non chinare la testa, lotta!» – questo lo slogan con cui il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) inaugura il nuovo anno scolastico, con azioni nelle scuole di tutta Italia nel giorno di inizio delle lezioni (diverso a seconda della regione). La campagna nazionale è stata lanciata questa mattina a Roma con un blitz davanti al Ministero dell’Istruzione, con bandiere, fumogeni e striscioni contro il governo Renzi e l’Unione Europea.  Leggi il resto



STUDENTI IN PIAZZA IL 7 OTTOBRE. CONTRO LA SCUOLA DI CLASSE DI RENZI, UE E CONFINDUSTRIA.

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Il 7 ottobre la gioventù comunista chiama gli studenti di tutta Italia a mobilitarsi contro la scuola di classe imposta in Italia dai governi di centro-destra e centro-sinistra e dall’Unione Europea. Scenderemo in piazza per rivendicare una scuola diversa, che sia fatta su misura degli studenti e dei futuri lavoratori, e non modellata in base agli interessi delle grandi imprese, della Confindustria e dei padroni.

Sono ormai decenni che in Italia è in atto un processo di mutazione genetica della scuola statale, che parte dalla riforma Berlinguer passando per le riforme Moratti e Gelmini fino alla “buona scuola” di Renzi. Con lo slogan della “autonomia” scolastica si è promossa, dalla fine degli anni ’90 ad oggi, una crescente aziendalizzazione e privatizzazione dell’istruzione pubblica in Italia. Con lo slogan del “merito” vengono sistematicamente ridotte le spese per garantire a tutti il diritto allo studio. Questo processo ha subito un’accelerazione dal 2008 in poi, con lo scoppio della crisi economica. Da allora sono stati tagliati più di 22 miliardi alla scuola pubblica; il governo Renzi con la legge di stabilità 2016 ha programmato altri 660 milioni di tagli all’istruzione fino al 2018. Leggi il resto



PROTESTA IN TUTTA ITALIA CONTRO IL TEST DI MEDICINA. FGC: «NUMERO CHIUSO FUNZIONALE A TAGLIARE SULLA SANITÀ PUBBLICA A VANTAGGIO DEL PRIVATO»

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Questa mattina, nella giornata dei test di medicina, il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) ha realizzato azioni di protesta nelle principali città universitarie in cui si teneva il test, fra le quali spiccano Roma, Milano, Torino, Firenze, Palermo e Padova. «Ci raccontano che il numero chiuso serve a valorizzare i meritevoli e a razionalizzare le risorse, ma nulla potrebbe essere più falso» – ha dichiarato Paolo Spena, resp. università del FGC – «Meno medici e infermieri servono e serviranno a chiudere o ridimensionare le strutture sanitarie pubbliche, che oggi sono già mandate avanti da giovani lavoratori, infermieri e specializzandi, che compiono sacrifici enormi accettando turni disumani e straordinari non pagati pur di non arrecare danno ai pazienti. Il tutto è funzionale allo smantellamento della sanità pubblica, che avviene nel contesto della dismissione dello stato sociale imposta da UE, BCE e FMI.»

«Come spesso avviene» – ha continuato Spena – «la dequalificazione di un servizio pubblico prepara il terreno per la sua privatizzazione: a trarre guadagno da queste politiche sarà infatti la sanità privata. Il numero programmato ha senso se alla base c’è l’idea di pianificare l’inserimento nel mondo del lavoro per i neolaureati, oggi invece si punta a trasformare il diritto alla salute in un lusso per pochi. Noi crediamo che la sanità pubblica debba essere difesa dalle logiche del profitto che dominano questo sistema, svincolata dagli interessi dei grandi gruppi economici, e lottiamo per una società in cui la sanità sia davvero al servizio di tutti».



AL FIANCO DEL POPOLO TURCO – “NON CI PIEGHEREMO A FONDAMENTALISMO, IMPERIALISMO E GOLPE MILITARI”

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Il tentativo di colpo di stato del 15 luglio sta trascinando la Turchia in una condizione disastrosa per la classe operaia e gli strati popolari. Il programma dei promotori del golpe, la setta religiosa dei Gulenisti supportata dagli USA, è al servizio di interessi che mirano a schiacciare i lavoratori turchi così come ha fatto e continua a fare Erdogan. D’altra parte in 14 anni di governo l’AKP ha condotto la Turchia in questa situazione a forza di misure antipopolari, privatizzazioni e sistematica rimozione dei diritti conquistati dalla classe operaia. Proprio con la scusa del “consenso nazionale” dopo il golpe stanno arrivando nuove misure antipopolari come la privatizzazione del sistema pensionistico. Ora non c’è futuro per il popolo turco nella scelta tra queste forze in conflitto.

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ROMA – BANCHETTI DI RACCOLTA BENI PER EMERGENZA TERREMOTO

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A partire da oggi pomeriggio e nella giornata di domani saremo nelle strade di Roma insieme al Partito Comunista con dei banchetti per raccogliere beni di prima necessità che poi consegneremo alla Brigata Volontaria SVS, già operativa per far fronte all’emergenza. Chi vuole portare la sua solidarietà attiva ci trova dove indicato qui sotto.

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UNA NUOVA FASE E NUOVE SFIDE PER IL FGC. IL COMITATO CENTRALE ELEGGE LA NUOVA SEGRETERIA.

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Il Comitato Centrale del FGC riunito a Roccella Jonica al termine del 3° campeggio nazionale dell’organizzazione ha concluso i suoi lavori lanciando un appello alla mobilitazione contro le politiche del governo Renzi, e la prospettiva della guerra imperialista in Libia, chiedendo a tutti i compagni di rafforzare il lavoro e il radicamento della gioventù comunista in un nuovo anno di lotte. In particolare il CC ha: Leggi il resto