5 ANNI DI LOTTA, 5 ANNI DI IMPEGNO, UN FUTURO DA CONQUISTARE

Il 10 giugno di cinque anni fa si concludeva l’assemblea fondativa nazionale del Fronte della Gioventù Comunista. Intorno a noi, in pochi avrebbero scommesso che cinque anni dopo saremmo stati qui a tracciare un bilancio decisamente positivo del nostro lavoro. Anzi, anche all’interno di alcuni settori del movimento comunista e della sinistra molti sono convinti che l’unico modo per mantenere qualche forma di consenso sia rinunciare ai propri principi, e per questo ritenevano quasi antistorica l’idea di costruire una gioventù comunista su posizioni coerentemente rivoluzionarie. Cinque anni dopo il Fronte della Gioventù Comunista è una realtà consolidata, grazie alla scelta lanciata allora di rompere con le pratiche opportuniste che anche in ambito giovanile hanno relegato i comunisti ad un ruolo marginale e subalterno; grazie all’impegno nel costruire un’organizzazione che fosse capace di analizzare il mondo con gli strumenti del marxismo-leninismo in quanto pensiero rivoluzionario del proletariato, senza compromessi e concessioni all’ideologia dominante. Pensiamo di aver vinto questa scommessa, e sono proprio queste scelte che ci permettono oggi di rivolgerci alla gioventù proletaria con coerenza, dopo anni di sforzi e impegno nel lavoro quotidiano.

In questi cinque anni il Fronte della Gioventù Comunista è cresciuto nel numero dei militanti, ha avviato il lavoro di molte nuove federazioni locali, ha rafforzato le proprie capacità di lotta. Oggi il Fronte si contraddistingue nella combattività che esprime nelle lotte studentesche contro la scuola di classe, conquistando seguito e capacità di agitazione politica, e introducendo nel complesso del movimento studentesco una discussione su posizioni più avanzate; abbiamo rafforzato la nostra presenza nelle università e costituito nuove cellule nei luoghi di lavoro che dovranno elevare la loro capacità di intervento. Abbiamo visto crescere il nostro impegno internazionalista al fianco delle gioventù comuniste del resto del mondo che portano avanti la nostra stessa lotta, sia nei rispettivi paesi sia nel rafforzamento del movimento comunista internazionale a livello giovanile. Partecipiamo da anni al MECYO (Incontro Europeo delle organizzazioni giovanili comuniste) e diamo il nostro contributo di analisi in ogni occasione di confronto internazionale, schierandoci al fianco dei nostri compagni in tutto il mondo. Contribuiamo al movimento antimperialista come membri italiani della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY). Ci impegniamo nel rafforzamento della discussione interna e della attività di formazione, anche con la costruzione di una scuola quadri nazionale, convinti che la gioventù comunista debba preparare nella lotta e nel dibattito una nuova generazione rivoluzionaria che sia in grado svolgere il suo ruolo all’altezza delle proprie responsabilità.

Siamo consapevoli dei nostri limiti e delle nostre insufficienze nella fase attuale. Di fronte al potere del capitalismo monopolistico, al continuo acutizzarsi degli attacchi anti-popolari che colpiscono ad ogni livello la classe operaia c’è bisogno di una maggiore capacità di incidere nella società da parte dei comunisti. Riteniamo però che non ci siano scorciatoie per superare queste difficoltà e siamo consapevoli che la strada che percorriamo è difficile ed in salita. Non ci sono alternative di nessun tipo all’impegno quotidiano dei nostri militanti nel battersi con orgoglio per conquistare consensi alla causa del socialismo, contro l’anticomunismo e l’inattività imposti alla gioventù dal costante attacco ideologico del nemico di classe. Non c’è alternativa alla lotta rivoluzionaria per abbattere il capitalismo e costruire la nostra nuova società socialista. Questa lotta non può essere combattuta senza il Partito Comunista, motivo per cui consideriamo fondamentale il nostro impegno nel processo di ricostruzione comunista. Lo abbiamo fatto fin dal principio, attraverso la costruzione unitaria del Fronte e l’indicazione chiara della linea politica marxista-leninista, fino ad arrivare al patto d’azione con il PC. Continuiamo a dare il nostro contributo con l’impegno e la lotta quotidiana in ogni luogo di lavoro e di studio.
I risultati di questi anni testimoniano la giustezza della strada che abbiamo intrapreso. La percorreremo con convinzione e consapevolezza fino alla fine, perché abbiamo un avvenire comunista da conquistare.



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