APPELLO DI 25 GIOVENTÙ COMUNISTE EUROPEE

Appello comune delle organizzazioni della gioventù comunista d’Europa ai giovani per il rafforzamento della lotta contro il capitalismo e l’Unione Europea, per un’Europa dei popoli e del socialismo

Noi, organizzazioni della gioventù comunista d’Europa che sottoscriviamo questo testo in occasione delle elezioni europee, ci rivolgiamo ai giovani dei nostri paesi che vedono la propria vita peggiorare sempre di più, con i propri sogni schiacciati dalle politiche antipopolari dell’Unione Europea e dei governi.

L’Unione Europea è un’unione di stati il cui obiettivo è servire il grande capitale, assicurando i profitti dei grandi gruppi di imprese europee attraverso l’annientamento dei diritti dei popoli e della gioventù.

L’unico vero “acquis comunitario”, che viene promosso con così tanta passione dall’UE e dai governi, è il sacrificio dei lavoratori per la competitività del mercato europeo, per la sua espansione e per la valuta comune.

I dati rivelano che

  • 113 milioni di persone, ovvero il 22.5% della popolazione, vive sotto la soglia ufficiale di povertà
  • 12.5 milioni di giovani sono in “mobilità professionale”, non studiando né lavorando
  • 10.2% di studenti abbandonano la scuola dell’obbligo
  • L’istruzione, la sanità, lo sport, la cultura; tutto è misurato in base al profitto.

L’UE è antipopolare per sua stessa natura

Le affermazioni secondo cui esiste la possibilità che l’Unione Europea diventi progressista sono false. L’UE non può essere “umanizzata”, non può essere trasformata in un’Europa dei lavoratori. L’UE cambia solo in peggio la vita dei popoli e della gioventù. Quei partiti che parlano della cosiddetta “democratizzazione” dell’UE nascondono il fatto che nei loro paesi hanno imposto o stanno tuttora imponendo le stesse misure antipopolari, come tutti i governi all’interno dell’Unione Europea. Ciò avviene per soddisfare i bisogni del grande capitale europeo in competizione con USA, Giappone, Cina, Russia e India sul piano dell’economia capitalista.

Le “libertà” dell’UE si sono dimostrate essere le libertà dei monopoli a massimizzare i propri profitti, intensificando in modi sempre più flessibili lo sfruttamento dei lavoratori. L’UE attacca la gioventù, formando una forza lavoro sempre più conveniente alle grandi imprese, senza lavoro, copertura assicurativa e diritti sociali, una forza lavoro che si potrà anche spostare da paese a paese. La “mobilità” dell’UE è, in sostanza, la libertà dei padroni di delocalizzare la produzione verso paesi con forza lavoro a costo minore, con condizioni generalmente migliori per la propria profittabilità, lasciandosi dietro masse di disoccupati. Allo stesso tempo, attraverso la “mobilità”, l’UE tenta di illudere i popoli che si tratti della propria “casa comune” che offre “opportunità occupazionali” per tutti, mascherando il fatto che si tratti di un vagabondaggio da paese a paese, da lavoro a lavoro, che ha come criterio la maggiore profittabilità dei grandi gruppi di imprese. Una casa comune per la gioventù delle classi popolari e per i monopoli non può esistere!

L’UE persegue una politica di smantellamento dell’università pubblica, attraverso l’imposizione di tasse, facendo indebitare gli studenti e rafforzando l’intervento delle aziende private all’interno dell’istruzione. Sfrutta la formazione professionale per formare lavoratori ancora più convenienti per le imprese e per ridurre i salari ai livelli minimi. Ha creato il “corpo europeo di solidarietà” come meccanismo di integrazione e partecipazione della gioventù come forza lavoro a bassissimo costo se non gratuita, in forma di volontariato, legittimando il lavoro non pagato in vari modi.

L’UE è un grande pericolo per la gioventù e per i popoli

Gli interventi imperialisti fanno parte del DNA dell’Unione Europea dalla sua fondazione come alleanza internazionale imperialista. L’UE conduce interventi imperialisti in cooperazione con la NATO, in nome della falsa “esportazione della democrazia e dei valori dell’UE”. L’Unione Europea considera la NATO un “pilastro fondamentale della sicurezza europea” e mette in pericolo i popoli europei supportando la strategia aggressiva della NATO dell’accerchiamento della Russia. Attraverso l’armamento massivo basato sul Trattato di Lisbona e l’obiettivo della NATO di fissare il 2% del budget per la spesa militare di ogni stato membro, vengono preparate le guerre di domani a spese dei popoli. Allo stesso tempo, l’UE si mobilita per una propria azione indipendente, rafforzando la propria militarizzazione e creando forze pronte a operazioni di guerra, come la Cooperazione strutturata permanente (PESCO). Nelle acque europee, intanto, i rifugiati annegano mentre le proprie case vengono bombardate e la maggioranza dei sopravvissuti e di chi non serve al mercato del lavoro europeo viene ammassato negli “hotspot”.

L’UE e i governi nazionali stanno aumentando la repressione dei movimenti popolari e dei lavoratori e intensificando la sorveglianza in nome della “lotta al terrorismo e alla radicalizzazione”. Questa unione anticomunista del capitale criminalizza i partiti comunisti, le loro organizzazioni giovanili e i loro simboli, mentre supporta governi che emergono attraverso il supporto di forze fasciste, come quello in Ucraina. L’equiparazione storicamente infondata tra fascismo e comunismo fa parte della sua politica ufficiale. Per questo tenta di alterare il contenuto del 9 maggio, il giorno della grande vittoria antifascista dei popoli sulla bestia nazista, rinominandolo “la Giornata dell’Europa”.

L’Unione Europea è un nemico dichiarato della lotta per l’abolizione dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, dal momento che essa vorrebbe dire anche la fine dell’alleanza predatoria del capitale.

E’ necessario mettere fine all’Europa della disoccupazione, dell’abolizione dei diritti e delle libertà dei popoli, del profitto di un pugno di sfruttatori. E’ necessario preparare la strada che porti al soddisfacimento dei bisogni attuali della gioventù e dei popoli. Noi comunisti ci appelliamo alla gioventù operaia e delle classi popolari affinché si unisca a noi in questa lotta.

Per un’Europa dei popoli e non dei capitalisti

Negli ultimi anni è stata tratta una lezione, purtroppo nel modo più tragico per i popoli. Le politiche antipopolari non possono essere abbattute con il popolo in disparte, ma solo attraverso la sua unione con i comunisti nella lotta per un lavoro stabile e con diritti, per l’istruzione e la sanità gratuite, per il diritto allo sport, alla cultura, al tempo libero, in rottura con il sistema capitalista, contro le guerre e gli interventi imperialisti, per il diritto dei popoli alla scelta del proprio modello di sviluppo. Solo questa lotta può combattere il nazionalismo, che, fin quando vi è il dominio del capitale, troverà terreno fertile per crescere sulla base della delusione dei popoli verso diverse gestioni di questo sistema marcio.

La gioventù deve voltare le spalle ai partiti del cosiddetto “euro-scetticismo”, che non lottano contro l’ingiusta economia e società capitalista fatta di sfruttamento, cioè la ragione per la quale unioni come l’UE esistono. Al contrario, deve dare una risposta combattiva alle forze razziste e fasciste, che sono utilizzate dal sistema come “cani da guardia” contro il movimento dei lavoratori.

Ci appelliamo alla gioventù affinché supporti in massa l’azione dei partiti comunisti e operai d’Europa che lottano contro l’Unione Europea, in vista delle elezioni europee di maggio, ma anche di tutte le battaglie politiche che ci troviamo davanti, per una società in cui non vi sia lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, per il socialismo.

Le 25 organizzazioni che sottoscrivono la dichiarazione:

Gioventù Comunista d’Austria – KJÖ
Gioventù Comunista del Belgio
Lega della Gioventù Comunista Britannica – YCL Britain
Gioventù Socialista del Partito Socialista dei Lavoratori di Croazia – MS
Unione della Gioventù Comunista – KSM Repubblica Ceca
Giovani Comunisti di Danimarca (Ungkommunisterne)
Gioventù Comunista del Partito Comunista dei Lavoratori di Finlandia – KN KT
Unione della Gioventù Comunista – UJC Francia
Lega della Gioventù Comunista di Georgia
Gioventù Socialista Operaia Tedesca – SDAJ Germania
Gioventù Comunista di Grecia – KNE
Gioventù del Partito dei Lavoratori – Irlanda
Movimento della Gioventù “Connolly” – Irlanda
Fronte della Gioventù Comunista – FGC Italia
Movimento della Gioventù Comunista – CJB Paesi Bassi
Gioventù del Partito Comunista di Polonia – KPP
Unione della Gioventù Socialista – UTS Romania
Komsomol Leninista della Federazione Russa – LKSM RF
Komsomol Rivoluzionario (bolscevico) – RKSMb Russia
Lega della Gioventù Comunista di Jugoslavia – SKOJ Serbia
Collettivi dei Giovani Comunisti – CJC Spagna
Unione delle Gioventù Comuniste di Spagna – UJCE Spagna
Gioventù Comunista di Svezia – SKU
Gioventù Comunista di Turchia – TKG
Komsomol Leninista di Ucraina – LKSMU



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