DA BENIGNI COMIZIO PER MONTI E VERITA’ STORICA CANCELLATA.

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Una grande operazione elettorale a favore delle politiche del governo Monti, questo è stato lo show di Benigni sulla Costituzione, dove la crisi entra di sfuggita e le uniche parole contro sono quelle riferite a Berlusconi, in un monologo che sa di vecchio e, al di là delle apparenze, di poco attuale. Non ci stupisce che in questa grande operazione di costruzione di un’opinione pubblica a senso unico a favore della “normalità” del paese, e quindi delle politiche imposte dall’Unione Europea, Benigni si lasci andare anche in un paragone storico di equiparazione tra nazifascismo e comunismo, che di queste operazioni culturali è sempre il presupposto. Al Benigni dimentico del ruolo dell’Unione Sovietica e dei comunisti rispondiamo con le parole di Thomas Mann “Collocare sul medesimo piano morale il comunismo russo e il nazifascismo, in quanto entrambi sarebbero totalitari, nel migliore dei casi è superficialità, nel peggiore è fascismo. Chi insiste su questa equiparazione può ben sentirsi un democratico, in verità e nel fondo del cuore è in realtà già fascista.” E da “sincero democratico” oggi Benigni da il suo assenso a quella forma di fascismo tecnico, che stiamo sperimentando sulla nostra pelle, che è la dittatura delle banche e dei monopoli, che si esprime in un paese senza sovranità popolare con politiche imposte dall’Unione Europea. Quelle stesse politiche che ogni giorno tradiscono le parti migliori, – e mai applicate – della Costituzione, facendone una carta morta, buona solo per le commemorazioni istituzionali. Questo Benigni non lo dice, ma lo diciamo noi.

Coordinamento Nazionale – FGC

FGC: «BOICOTTARE PROGETTI SU CITTADINANZA EUROPEA NELLE SCUOLE. L’UE E’ RESPONSABILE DELLA FINE DELLA SCUOLA PUBBLICA.»

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Il 2013 sarà l’anno europeo dei cittadini e su sollecitazione del presidente del Consiglio Monti le scuole sono state invitate a “organizzare in tutte le scuole un momento di approfondimento e di dibattito sul significato e le prospettive dell’integrazione europea”. Ma tutto questo avviene mentre l’Unione Europea impone tagli alla spesa pubblica, aggrava la situazione delle famiglie italiane, toglie ai giovani prospettive per il futuro ed è la principale responsabile del processo di smantellamento della scuola e dell’università pubblica nel nostro Paese. Per questo invitiamo tutti gli studenti a boicottare ogni tipo di iniziativa che vada a sostegno dell’Unione Europea, che contribuisca a diffondere tra i giovani una falsa coscienza europeista, di diritti che sono solo sulla carta, mentre le politiche della UE li privano ogni giorno del diritto ad un’istruzione pubblica e gratuita, di un’università accessibile a tutti, di un futuro di lavoro sicuro e non di disoccupazione e precarietà. Non intendiamo farci prendere in giro, dopo aver lottato per tutto l’autunno contro i tagli alla scuola e all’università. Una grande consapevolezza si è diffusa tra i giovani: il nostro futuro non può essere l’Unione Europea della disuguaglianza e della disoccupazione.

NESSUN RAPPORTO CON I «ROSSO-BRUNI». CHIEDIAMO SMENTITA.

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L’associazione “ALBA informazione” con un articolo a firma di Ciro Brescia accuserebbe il Fronte della Gioventù Comunista – insieme con altri partiti, associazioni  – di «intrattenere rapporti, stringere relazioni, accordare fiducia, accreditare riconoscimento, condividere iniziative, a diverso titolo o in qualsiasi altro modo, con le suddette aree non conformi, generalmente definite con il termine “rosso-brune”». A riprova di tale teoria adduce un incontro pubblico organizzato dall’associazione “per il bene comune”dell’ex senatore Fernando Rossi, cui il nostro segretario nazionale Alessandro Mustillo, avrebbe partecipato, con esponenti di queste organizzazioni. Si tratta di una notizia falsa.

Mustillo non partecipò a quel convegno, ritirando la sua adesione una volta presentati gli altri ospiti, proprio per non partecipare ad un convegno in cui erano presenti esponenti neofascisti. Come dimostra il comunicato che l’allora collettivo «Senza Tregua» fece per smentire la partecipazione di Mustillo, citata impropriamente da comunicati e da una locandina web realizzata dagli organizzatori. A riprova ulteriore della non partecipazione, sta il fatto che Mustillo era a Cuba in quei giorni (25 aprile, 8 maggio) per importanti incontri con la UJC ed il PCC, e per la partecipazione alla conferenza mondiale della gioventù lavoratrice organizzata dal WFTU (Federazione Sindacale Mondiale).

Quanto alle posizioni politiche del Fronte della Gioventù Comunista, chiunque può leggere nella definizione del Fronte il ruolo che assegniamo all’antifascismo a partire dallo stesso nome dell’organizzazione, ripreso dal «Fronte della Gioventù per l’indipendenza nazionale e la libertà» organizzazione dei giovani partigiani, fondata dal comunista Curiel. Non possiamo tuttavia essere responsabili di ogni articolo, intervista, che viene inopportunamente utilizzato da organizzazioni fasciste, e neanche dell’utilizzo improprio dei nostri nomi, tattica che sappiamo essere finalizzata a creare confusione. Purtroppo non possiamo andare oltre la smentita ogni volta che questo accade, non disponendo di mezzi coercitivi per chiedere la rimozione dei nostri nomi e dei nostri articoli da questi siti.

Il Fronte della Gioventù Comunista svolge il massimo lavoro di vigilanza antifascista per evitare qualsiasi accostamento di questo tipo. Ringraziamo i compagni che svolgono quotidianamente questo lavoro, ma dimostrata la nostra estraneità ai fatti in questione, chiediamo una smentita ufficiale dai siti su cui tale infondata notizia è stata divulgata.

Ufficio stampa FGC

il comunicato di senza tregua che attesta la non partecipazione all’incontro in questione.

FGC: «RIFONDAZIONE CON LA LEGA PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO»

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Nuovi “compagni di viaggio” della FdS: dal PD alla Lega.

Siamo in tempo di elezioni e come sempre il tatticismo opportunista di una certa sinistra da il meglio di se. Ormai archiviata la fallimentare esperienza della Federazione della Sinistra, i partiti politici che la componevano hanno deciso di adottare strategie politiche opposte.
Chi come il PdCI ha deciso, ignorato dai più e sopportato da pochi, di partecipare alle primarie del centrosinistra votando l’accoppiata Vendola-Bersani , intravedendo non si sa bene ne come ne dove una svolta “socialdemocratica” del PD.*
Ottenendo oltretutto il solito splendido risultato che ha drasticamente ridimensionato il governatore della Puglia e le sue ambizioni da leader (non certo la poltrona già pronta per lui).
Chi come il PRC, a parole fiero oppositore del governo Monti, si sta imbarcando nell’ennesima lista colorata (a questo giro il colore è l’arancione) che per bocca del suo leader carismatico, De Magistris, ha già annunciato il sostegno ad un governo di centrosinistra.**
Cogliamo l’occasione per segnalare alcune “prodezze” locali, ma nemmeno troppo, di quello che rimane del defunto PCI. Nel consiglio regionale del Veneto, a fronte di una mozione referendaria per l’ “autodeterminazione del Veneto” (!!) ecco a voi il consigliere regionale del PRC Pietrangelo Pettenò: Leggi il resto

SCUOLA, FGC: «LA VERA BATTAGLIA E’ APPENA INIZIATA»

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Appare ormai chiaro che non c’è una maggioranza parlamentare sufficiente per approvare il ddl ex Aprea. Si tratta della seconda vittoria ottenuta dalla mobilitazione di studenti e lavoratori della scuola, dopo l’accantonamento della proposta dell’aumento a 24 ore dell’orario dei docenti. Una protesta che ha costretto il partito democratico, perno dell’attuale maggioranza di governo a ritirare il suo appoggio al provvedimento.  Una vittoria che serviva, che trasmette finalmente l’idea che i diritti non si mendicano, ma si conquistano con la lotta. Sarebbe tuttavia un errore imperdonabile credere che la partita sulla difesa della scuola pubblica sia terminata qui. In primo luogo perché sono ancora intatti i provvedimenti economici, che in relazione con la “spendig review“ tagliano fondi alla scuola pubblica che sono l’ossatura economica del progetto di privatizzazione della scuola. In secondo luogo perché quello che la protesta di studenti ed insegnanti è riuscita ad ottenere è un arresto (parziale) di politiche che sicuramente verranno riproposte nei prossimi anni, sotto mutate forme, nuovi firmatari e nuove coalizioni di governo, sulle base delle imposizioni economiche e politiche che vengono dall’Unione Europea. Leggi il resto

LA FOTO DELL’ESQUILINO, L’ILLUSIONE “GIOVANE” DEL CENTROSINISTRA.

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Si è tenuta a Roma la riunione dei segretari delle organizzazioni giovanili del centrosinistra, l’ennesimo tentativo di illudere i giovani italiani, a pochi giorni dall’inutile balletto delle primarie. La “foto dell’esquilino” come è stata definita – in analogia con la foto di Vasto – riunisce i giovani del Pd, di Sel e del PdCI, pronti a correre insieme per un futuro governo di centrosinistra.

Tra bei propositi e tante belle parole, Raciti, Frurfaro ed Arzarello non dicono nulla sul fatto che a partire dal prossimo anni i vincoli europei dettati dal Fiscal Compact, renderanno impossibile qualsiasi politica economica che esca dai dettami della Troika, in modo ancora più stringente di quanto accada oggi. Come se vivessero in un mondo separato snocciolano i loro sogni per il nuovo governo: battaglia sulla precarietà, diritto alla libera informazione, avanzamento dei diritti, dignità del lavoro, fondi per l’istruzione pubblica, reintroduzione dell’articolo 18, patrimoniale (suggerita dalla platea e subito inserita, tanto vale come le altre…). In politica internazionale riconoscimento dello Stato di Palestina, e “modificare l’edificio europeo riportandolo al Manifesto di Ventotene”. Leggi il resto

MUSTILLO (FGC): «LE PAROLE DELLA CANCELLIERI SONO UN GOLPE»

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«Le parole del ministro Cancellieri suonano come una dichiarazione di guerra contro le manifestazioni in programma nei prossimi giorni  – questo il commento a caldo di Alessandro Mustillo, segretario nazionale del Fronte della Gioventù Comunista, una delle organizzazioni impegnate in queste settimane nelle proteste contro il governo Monti – L’idea di arresti preventivi e misure di allontanamento dei manifestanti hanno il sapore di un vero e proprio golpe contro quel poco che rimane della Costituzione, fatto da un governo non eletto da nessuno e sostenuto da forze politiche totalmente prive della fiducia della maggioranza degli italiani.  Le piazze a cui il ministro Cancellieri non vuole consentire di “fare scelte politiche” sono le piazze di lavoratori licenziati, esodati, giovani precari ricattati, disoccupati, studenti senza futuro a cui questo governo e questa politica non sono in grado di dare risposte vere. Ancora una volta il governo pensa che basti una risposta di ordine pubblico a problemi di natura sociale, non capendo che chi perde un lavoro con una famiglia a carico, chi non ha un futuro davanti a sé, non ha più nulla da perdere. Noi dal canto nostro – conclude Mustillo – invitiamo tutti i lavoratori e gli studenti a proseguire nella lotta, più forti e più uniti di prima.»

VALUTAZIONI DEL CN DEL FGC SULLO SCIOPERO GENERALE E SULLA FASE ATTUALE

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La fase che stiamo attraversando è caratterizzata dall’acuirsi della crisi economica, accompagnata dalla totale sfiducia di strati sempre più vasti della popolazione nei confronti del sistema politico parlamentare e delle organizzazioni sindacali. Nonostante le rassicurazioni del governo e delle forze politiche principali, la maggioranza dei lavoratori, degli studenti italiani, dei giovani disoccupati, percepisce chiaramente che non c’è via d’uscita dal tunnel della crisi nelle proposte e nelle misure portate avanti in questi mesi. A questo si aggiunge una consapevolezza iniziale, ancora priva della giusta coscienza politica, del ruolo dell’Unione Europea. Lo sciopero generale del 14 novembre è stato promosso per la prima volta a livello europeo, sebbene le sue parole d’ordine fossero molto arretrate e legate alla visione riformista dei sindacati concertativi europei.

Il primo dato che emerge dalla valutazione dello sciopero generale in Italia è stata la quasi totale assenza del soggetto principale, i lavoratori, dalle mobilitazioni più importanti avvenute a livello nazionale. Il principale sindacato italiano, la CGIL, ha assunto da tempo i connotati evidenti di forza contigua al sistema capitalistico, e politicamente legata in quasi la totalità delle sue componenti ad un progetto di sostegno al partito democratico o a partiti che a loro volta lo sostengono. La stessa dirigenza della FIOM, ritrovata l’intesa con la maggioranza della confederazione in nome di una comune visione politica generale, rientra ormai in questo disegno. D’altra parte i sindacati di base non riescono ancora ad intercettare grandi masse di lavoratori, colpiti dalla critica al sindacato in sé, fenomeno parallelo all’antipolitica, che spinge a ridurre tutto alla stessa matrice concertativa, inefficace, dannosa, rovesciando la critica alle finalità sullo strumento sindacale stesso. Leggi il resto

Blocco dei contributo

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COMUNICATO DEL FGC SUL 14 NOVEMBRE.

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In tutta Italia e in tutta Europa oggi centinaia di migliaia di lavoratori e studenti hanno manifestato contro le politiche dell’Unione Europea e dei rispettivi governi nazionali. Questa verità non può essere ridotta ad un discorso di ordine pubblico, ai divieti di manifestazioni invocati a gran voce, alle risposte di repressione che vediamo in piazza; non può essere accumunata alle provocazioni e ai goffi tentativi delle organizzazioni neofasciste di infiltrarsi nelle mobilitazioni. Questa protesta non può avere risposte dalle forze politiche che sostengono il governo e l’Unione Europea. Il nostro compito oggi è lavorare per la ricostruzione di un vasto fronte di classe, per l’unità tra lavoratori e studenti, per combattere quelle forze sindacali che frenano le giuste richieste dei lavoratori, per far avanzare la coscienza collettiva che solo un cambiamento rivoluzionario può essere la soluzione alla crisi del capitalismo e dare a questa certezza la forza e l’organizzazione con cui marciare verso la vittoria.