Contro la criminalizzazione della lotta NoTav, Dana Libera!

Ieri il tribunale di Torino ha condannato a due anni di carcere Dana Lauriola, compagna NoTav da anni impegnata nella lotta contro le grandi opere inutili e la devastazione dei territori. I motivi del rifiuto di ogni misura alternativa alla detenzione parlano chiaro: Dana non si è dissociata dalla lotta contro la Tav e non ha lasciato la sua abitazione in Val di Susa.

Una condanna che arriva a 8 anni di distanza dai fatti contestati e si somma ad altre decine di sentenze e provvedimenti restrittivi con l’obiettivo di criminalizzare una battaglia giusta. Ancora una volta si ricorre alla repressione come unica forma di risposta alle istanze dei movimenti di lotta, per difendere a tutti i costi le politiche di devastazione ambientale e di speculazione. La repressione non fermerà la lotta, solidarietà a Dana e al movimento NoTav!

 


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