DENUNCIAMO L’ATTO TERRORISTICO USA IN IRAQ

Denunciamo l’atto terroristico con cui l’esercito USA ha ucciso otto persone, tra cui un generale iraniano e il vicecomandante delle milizie sciite in Iraq, nei pressi di Baghdad. L’attacco è stato apertamente rivendicato dal governo degli USA che ha proclamato di agire in difesa dei propri interessi nella regione, simbolicamente minacciati dall’assalto all’ambasciata americana a Baghdad pochi giorni fa. Il governo USA non si fa scrupoli nel compiere atti criminali che acuiscono la pericolosa escalation del conflitto in Medio Oriente e nel Mediterraneo Orientale, che rischia di trascinare sull’orlo di una nuova guerra imperialista popoli già vessati da anni di conflitti e politiche antipopolari.

Dall’invasione dell’Iraq nel 2003 il popolo iracheno soffre l’occupazione militare da parte dell’esercito USA. L’instabilità del sistema politico messo in piedi dopo l’aggressione ha dato ai grandi monopoli la possibilità di esercitare pressioni enormi sui governi iracheni che si sono succeduti. Proprio negli ultimi mesi il governo iracheno si è macchiato della violenta repressione delle proteste di massa frutto dell’esasperazione delle classi popolari per le dure condizioni di vita, repressione che ha colpito anche i comunisti iracheni.

È compito dei comunisti rilanciare in ogni quartiere, in ogni luogo di lavoro e di studio la lotta contro la guerra imperialista. Denunciare il ruolo della NATO e ogni tentativo di coinvolgimento dell’Italia in queste operazioni; diffondere a livello di massa la parola d’ordine “non una base, non un soldato per la guerra imperialista”. Fuori l’Italia dalla NATO, fuori la NATO dall’Italia.



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