FGC: «12 OTTOBRE CONTRO MONTI E UE»

“In piazza contro il governo Monti e l’Unione europea”. Così in una nota del Fronte della gioventù comunista, “che parafrasando il testo del trattato Ce è sceso in piazza, nonostante il maltemp o, in diverse città italiane con lo slogan ‘una scuola per pochi la impone l’Europa. Ribellati!’. Un blocco di bandiere rosse con studenti delle scuole al seguito sta iniziando a muoversi nelle vie di Roma, intonando slogan e canzoni”. “Siamo qui per manifestare contro la condizione della scuola e dell’università in Italia – dichiara Lorenzo Lang, responsabile nazionale scuola Fgc – contestando i tagli e il processo di dismissione della scuola e dell’università pubblica, e con esso del diritto allo studio che questo governo sta portando avanti, per osservare le imposizioni dell’Unione europea. La scuola è sempre più una scuola per pochi, con costi insostenibili per le famiglie, dai libri di testo ai contributi”.

Si accende la protesta a Roma in via Cavour. Al passaggio del corteo alcuni studenti hanno strappato simbolicamente bandiere dell’Unione europea mentre dallo spezzone del Fronte della gioventù comunista venivano intonati slogan contro il governo Monti e la Ue. . Secondo Mustillo, segretario nazionale del Fgc: “E’ normale che i giovani manifestino la loro rabbia contro chi gli impone un futuro nero per mantenere i privilegi di banche e grandi imprese, a scapito della stragrande maggioranza della popolazione. Cresce in Italia la consapevolezza che il vero colpevole di queste politiche risiede a Bruxelles e che il nostro paese non ha più alcuna sovranità nazionale – aggiunge – La protesta contro l’Unione Europea è sacrosanta, la forza di questo gesto non è neanche un milionesimo della violenza delle imposizioni che l’UE sta facendo ai lavoratori ed ai giovani europei, con Grecia, Spagna ed Italia in testa”.



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