FGC ROMA: «ALLA SAPIENZA E ROMA TRE VOTA COMUNISTA».

Per il primo anno il Fronte della Gioventù Comunista sarà presente con sue liste alle elezioni per le rappresentanze studentesche dell’Universita La Sapienza e dell’Università Roma Tre. Ieri dopo una iniziale contestazione da parte dell’Ufficio elettorale di Roma Tre sull’utilizzo della falce e martello, rientrata a seguito del nostro ricorso, c’è stato il via libera definitivo all’ammissione delle liste. Partecipiamo per il primo anno alle elezioni universitarie ben coscienti delle forti difficoltà e della natura di queste elezioni. Potentati accademici, catene ininterrotte di interessi di ogni tipo, anche e soprattutto economici, clientelismo, scarsa affluenza degli studenti, sono caratteristiche che ben conosciamo per queste elezioni, e contro cui andremo certamente a scontrarci. Sappiamo anche che le elezioni negli organi centrali delle Università hanno ben poco valore in un contesto in cui il processo di dismissione dell’università pubblica in atto viene imposto a tappe forzate, attraverso tagli economici e manovre di bilancio, su diretta imposizione di UE, BCE, FMI. La riduzione della rappresentanza studentesca, per far posto ai privati, nei Consigli di Amministrazione delle Università, fa venire ulteriormente meno le possibilità di far valere la voce degli studenti.

Noi spieghiamo chiaramente tutto questo agli studenti con cui parliamo. Perché non possiamo illudere, ma non ci rassegniamo a condurre all’università battaglie marginali rispetto ai problemi che oggi interessano migliaia di studenti. Per questo chiediamo un voto di lotta, di utilizzare il proprio voto come ulteriore strumento per rafforzare la lotta dentro e fuori l’università. Una lotta che è prima di tutto contro il processo di costruzione di un’università di classe, in cui solo chi può permetterselo può accedere e mantenersi agli studi. I dati confermano chiaramente questa situazione, con oltre 50 mila studenti in meno in un solo anno nelle università e percentuali di laureati che scendono.

Con il voto al Fronte della Gioventù Comunista si rivendica l’idea di una università pubblica, gratuita e di massa. La nostra lotta sarà in primo luogo contro le tasse universitarie sempre più alte, gli aumenti stabiliti per i fuori corso, che spesso sono studenti lavoratori, contro il prestito d’onore che costringe gli studenti ad indebitarsi a tutto vantaggio delle banche, contro il numero chiuso, ultimo passaggio di questa catena di esclusione, funzionale allo smantellamento dei servizi sociali, oggi garantiti dallo Stato. A questa situazione contrapponiamo un modello di università accessibile a tutti, senza ostacoli economici, come la tassazione elevata, con la gratuità dei libri di testo, borse di studio per rimuovere gli ostacoli economici.

Chiediamo un piano di alloggi per i fuori sede, anche attraverso la mappatura e l’utilizzo degli immobili di proprietà delle università, delle fondazioni e delle società ad esse collegate, che non vengono adibiti a fini didattici, mediante riconversione da assegnare agli studenti fuori sede. Sul fronte del lavoro è necessario parlare di quelle forme di tirocinio che oggi mascherano vere e proprie forme di lavoro non pagato, con studenti utilizzati in forme di vero e proprio sfruttamento. Queste forme di lavoro vero e proprio, devono essere retribuite, e gli studenti tutelati adeguatamente. Così come è necessario mettere un freno alle esternalizzazioni dei servizi, dalle pulizie, alle mense, che costringono i lavoratori a contratti sempre peggiori.

Infine uno sguardo alla didattica, con la valorizzazione dei test a solo scopo orientativo, abbattendo le tasse d’iscrizione e impostando un’unica quota valida per tutti i test, la loro rimodulazione didattica, in modo da consentire una reale funzione orientativa. In ultimo la possibilità di aprire a erasmus, master e specializzazioni verso nuovi paesi, con veri e propri settori d’eccellenza, come quello medico cubano, oggi vietati per sole ragioni politiche.

Siamo coscienti che la strada intrapresa non sarà semplice, ma siamo altrettanto convinti che sia quella giusta. Per noi le elezioni non sono un fine, ma un momento ulteriore per veicolare le nostre idee e i nostri fini, ed aumentare il numero di studenti disposti a lottare fianco a fianco con noi. La presentazione di una lista indipendente dalle altre ci farà confrontare in molti casi con aggregazioni di liste, anche a sinistra. La nostra indipendenza non è dettata da settarismi o volontà di divisione, ma da precise ragioni politiche. Ci chiediamo come sia possibile ad esempio che a Roma Tre associazioni che hanno partecipato al movimento di questi anni, siano nella stessa lista con i giovani del Partito Democratico, che oggi sono al governo con Monti e Berlusconi, in un esecutivo che si appresta a compiere ulteriori passi avanti nella distruzione della scuola e dell’università pubblica. Non svendiamo le nostre idee per una spartizione di poltrone!

Il 21 e 22 maggio, alla Sapienza e a Roma Tre, per cambiare davvero, per dare un voto alla lotta contro l’università di classe, vota e fai votare Fronte della Gioventù Comunista. Dai un voto alla tua lotta, VOTA COMUNISTA!

 Info: www.gioventucomunista.it

Fb: Fronte della Gioventù Comunista   – Fronte della Gioventù Comunista Roma

Evento elezioni: https://www.facebook.com/events/157955054378961/?fref=ts


Scritto il by admin in Centro, Comunicati, Università

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