MANIFESTAZIONI STUDENTESCHE IN PIÙ DI 50 CITTÀ: «BOCCIAMO IL GOVERNO»

Cortei studenteschi in tutta Italia contro il nuovo esame di maturità e i tagli alla scuola. Sono più di 50 le città attraversate dalle manifestazioni, nella prima giornata di proteste dopo la manovra gialloverde. Da Torino, Milano, Venezia, Roma, Firenze, Napoli, Cagliari e decine di altri capoluoghi gli studenti attaccano l’esecutivo e le politiche scolastiche con una sonora bocciatura. Nel mirino delle proteste «un esame di maturità stravolto e 4 miliardi di tagli all’istruzione, e ancora il piano “Scuole Sicure” di Salvini che aumenta la repressione». La giornata di protesta, appoggiata dal Fronte della Gioventù Comunista (FGC), ha raccolto decine di migliaia di adesioni a partire da un video appello dei Presidenti delle Consulte studentesche.

«Gli studenti di tutta Italia bocciano il governo» dichiara a sostegno delle proteste Alessandro Fiorucci, responsabile scuola del FGC «Il cambiamento annunciato da Salvini e di Maio è un’enorme presa in giro. Sulla scuola la manovra gialloverde prevede 4 miliardi di tagli e la nuova maturità è la stessa voluta dal PD. Dietro agli slogan di governo c’è la realtà concreta fatta di continui crolli nelle scuole e milioni di studenti in pericolo, ma Salvini preferisce aumentare la repressione con le telecamere e i controlli di polizia. Cercano di dividerci con la propaganda razzista per coprire le loro responsabilità politiche, ma sappiamo bene che non c’è alcuna inversione di rotta rispetto al passato. Oggi le piazze piene di studenti parlano chiaro: questo governo è nemico dei giovani»


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