MUSTILLO: « IL PIANO DEL GOVERNO SUI GIOVANI SARA’ DEVASTANTE».

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«Il piano del governo Letta sulla disoccupazione giovanile non presenta nulla di nuovo e le prospettive per i giovani e per tutti i lavoratori non miglioreranno di certo. La riforma Fornero, come avevamo facilmente previsto, ha avuto come esito quello di rovesciare sui lavoratori precari gli effetti della norma sugli intervalli tra un contratto e l’altro, che al posto di generare occupazione a tempo indeterminato, ha prodotto mancati rinnovi dei contratti e ulteriore disoccupazione. Ma la strada che intraprende il governo Letta si limita al semplice ritorno al passato, con una maggiore flessibilità in entrata, che tradotto vuol dire contratti più precari. Non a caso si va a prospettare la possibilità di nuove tipologie di apprendistato, da sempre forma di lavoro dequalificato e non adeguatamente retribuito, che mirano a creare manodopera a basso costo da utilizzare non nelle forme temporanee della formazione professionale e dell’inserimento nel mondo del lavoro, ma come forza lavoro alternativa a quella stabile. La temporanea, parziale ed eventuale diminuzione della disoccupazione, ammesso che si verifichi, sarà pagata a caro prezzo dai giovani e da tutti i lavoratoti. Leggi il resto



TEST INVALSI AL VIA LA PROTESTA DEGLI STUDENTI.

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«Difendi la scuola pubblica, boicotta i test Invalsi» Con questo slogan è partita oggi in tutta Italia la campagna contro i quiz di valutazione delle scuole voluti dal ministero dell’istruzione, che il 16 maggio coinvolgeranno migliaia di studenti del secondo anno delle scuole superiori. Iniziative si segnalano nelle principali città italiane: Roma, Milano, Napoli, Palermo, Firenze e in molti capoluoghi di regione e provincia.

«I test Invalsi sono funzionali allo smantellamento della scuola pubblica – afferma Paolo Spena, responsabile nazionale scuola del Fronte della Gioventù Comunista – puntano a differenziare il finanziamento economico delle scuole, creando le premesse per una separazione sempre più marcata tra il livello dei diversi istituti, lì dove al contrario sarebbe necessario intervenire per livellare queste differenze e creare una situazione omogenea e di qualità. Inoltre – afferma Spena –  i test preparati dall’Invalsi sono figli della cultura dei quiz che non lascia alcuno spazio all’elaborazione critica da parte dello studente, non tengono conto delle differenziazioni tra indirizzi di istituti e licei, generano un cambiamento nella tipologia dell’insegnamento, che si sposta sempre di più sul modello dei quiz, proprio in preparazione dell’Invalsi.»

Per queste motivazioni il Fronte della Gioventù Comunista invita gli studenti a boicottare le prove, consegnando in bianco o dando risposte che rendano il test inservibile, precisando che Presidi e Professori non hanno alcun potere di imporre le prove agli studenti, e che le eventuali minacce di sanzioni disciplinari che si stanno registrando in molti casi, sono prive di qualsiasi appiglio legale.

Dal FGC si invitano inoltre i professori ad aderire in blocco allo sciopero dell’interna giornata convocato dai sindacati di base. «In questi giorni – conclude il comunicato – su tutto il territorio nazionale sono previste iniziative di informazione sotto le scuole per invitare gli studenti al boicottaggio, per difendere la scuola pubblica. »


NEL RICORDO DI PEPPINO IMPASTATO, MILITANTE COMUNISTA RIVOLUZIONARIO.

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Il 9 Maggio 2013 ricorre il 35° anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato, militante comunista rivoluzionario. Come Fronte della Gioventù Comunista riteniamo dovere per una nuova generazione di rivoluzionari siciliani liberare l’immagine di Peppino da quelle incrostazioni idealiste, radical-chic e romantiche che trasformano il compagno Peppino Impastato in un “ragazzo idealista poeta e giornalista che si scagliava contro l’ingiustizia della Mafia decantando la bellezza”. Il capitalismo può tollerare solo quelle figure di “grandi idealisti” destinati alla sconfitta e che non intaccano nella pratica la leggi del suo sistema, per cui si adopera a trasformare e idealizzare dopo la loro morte grandi figure rivoluzionarie (ad altri è toccata la demonizzazione). E’ il caso di Peppino Impastato, adattato alle esigenze di quell’antimafia istituzionale, delle procure e della “legalità borghese” con un’immagine buona per ogni stagione sfruttabile ai propri fini opportunisti da gruppi, movimenti e formazioni politiche anticomuniste, che abusano del suo nome in chiave elettoralistica e della bella immagine mediatica. Come Fronte della Gioventù Comunista, rivendichiamo il vero Peppino Impastato ed assumiamo il suo reale insegnamento di lotta militante contro il sistema capitalista per la nuova e superiore società socialista-comunista; solo la lotta contro il capitalismo vuol dire lottare la mafia. Leggi il resto



La disperazione produce la rabbia. La coscienza l’organizzazione e la vittoria.

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 Non sappiamo forse non sapremo mai tutto ciò che c’è da conoscere su quanto accaduto oggi a Palazzo Chigi. I media puntano da subito a dipingere l’uomo che ha sparato come un malato mentale, un “pazzo”, uno “squilibrato”. Non crediamo in questa versione iniziale, chiaramente improntata ad una strategia difensiva. Ma a prescindere dall’atto in sé, dalle motivazioni private, dalla persona, ci interessa mettere in luce come l’atto di oggi sia sintomo di un diffuso disagio sociale, frutto di anni di tagli, di disoccupazione a livelli impensabili, di assenza di prospettive future per la maggior parte della popolazione, di sfiducia complessiva nei confronti di questo sistema politico. Chiunque di noi conosce bene questi sentimenti, conosce la disperazione che sta montando tra i giovani, tra i lavoratori, tra quanti hanno perso in questi mesi il posto di lavoro. Leggi il resto



25 APRILE, ORA E SEMPRE RESISTENZA.

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Questo 25 aprile il Fronte della Gioventù Comunista sarà in piazza in molte città italiane. Sebbene per tanti di noi non sarà la prima volta, lo sarà per la nostra organizzazione, nata poco meno di un anno fa. La gioventù comunista ha oggi il compito di rilanciare un’idea della Resistenza che non sia l’appiattimento allo stato di cose presente. Per anni commemorazioni istituzionali, parate di politici di ogni schieramento, hanno contribuito a rendere il 25 aprile una data priva di significato, intrisa solo di falsa retorica istituzionale, con la perdita progressiva degli ideali e dei valori che spinsero decine di migliaia di giovani a combattere per un futuro diverso. L’Italia di oggi non è il frutto della Resistenza, ma del suo tradimento. Chi lottò, in molti casi dando la propria vita non aveva certo in mente di farlo per un’Italia in cui la libertà non coincidesse con la giustizia sociale. L’Italia del capitalismo che distrugge i diritti dei lavoratori, del futuro nero per i giovani, di un sistema politico sempre più distante dalle masse, non era certo l’idea di Italia che i partigiani volevano costruire. Leggi il resto



CON NAPOLITANO I POTERI FORTI SONO AL SICURO.

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La riconferma di Napolitano alla Presidenza della Repubblica è un chiaro segnale di rassicurazione per gli equilibri del sistema economico ed internazionale, che una classe politica commissariata ed asservita consegna a garanzia del proseguimento delle politiche di macelleria sociale imposte dall’Unione Europea. Napolitano è stato il perno del disegno economico politico imposto dal capitalismo e dall’Unione Europea, traghettando l’Italia al commissariamento con il governo Monti, e che oggi si appresta a fare altrettanto con un governo di larghe intese, che potrà solamente incrementare le politiche di attacco ai diritti dei lavoratori, i processi di dismissione del sistema pubblico, a partire dall’istruzione e della sanità.

Quanti oggi gridano al golpe della “partitocrazia” dovrebbero piuttosto capire le profonde ragioni economiche che si celano dietro questa scelta. Il sistema dei partiti oggi additato come responsabile di questa condizione è in realtà l’ultima ruota del carro, l’esecutore di una precisa volontà che parte dai poteri economici. Confondere il complice con il mandante equivale oggi a difendere il sistema.

Chi lo fa continua ad illudere le masse, a confondere il campo di scontro oggi in atto. Non ci appassiona l’indignazione per la mancata vittoria di Rodotà, un personaggio politico che non viene dalla nostra storia, come molti hanno affermato, ma dal tradimento della nostra storia, come Napolitano e tutto il gruppo dirigente del PDS-DS – PD. Un uomo di sinistra, quale che sia, è utile oggi a dare un volto nobile e amico, alle politiche di attacco ai nostri diritti. Compito fondamentale dei comunisti oggi è quello di trasformare l’indignazione per l’elezione del Presidente della Repubblica, nella consapevolezza del significato economico e politico che questo comporta, nella preparazione alla lotta contro le misure del prossimo governo. Ai giovani che in queste ore manifestano contro la decisione del PD di non votare Rodotà, ricordiamo che il Partito Democratico ha compromesso ogni sua credibilità, già nell’aver promosso e votato in questi anni alcune tra le peggiori riforme contro i diritti dei lavoratori, contro la scuola e l’università pubblica, nella direzione della privatizzazione di servizi sociali assicurati alla popolazione.

Invitiamo fin da domani tutti i nostri militanti a spiegare queste ragioni, a lavorare nelle scuole, nelle facoltà, nei luoghi di lavoro, affinché si mettano in luce le vere ragioni alla base di questa scelta e le prospettive che ci attendono in futuro, rifuggendo dalle facili spiegazioni date dai media e dal tentativo di dirigere la giusta protesta ed indignazione contro la riconferma di Napolitano, nel solco del confronto tra personalità o del prodotto della partitocrazia.

Dichiarazione della Segreteria Nazionale del Fronte della Gioventù Comunista.


FELICITAZIONI PER LA VITTORIA DI MADURO.

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Il Comitato Centrale del Fronte della Gioventù Comunista a nome  di tutti i militanti della nostra organizzazione, esprime la più sincera felicità per l’elezione alla presidenza della Repubblica Bolivariana del Venezuela del compagno Nicolas Maduro.Siamo consapevoli dell’importanza di questa vittoria per il popolo venezuelano e per tutte le forze progressiste ed antimperialiste dell’America Latina. Il popolo venezuelano ha rinnovato la sua fiducia ad un progetto di cambiamento, nonostante l’enorme campagna condotta ad ogni livello da parte delle forze imperialiste, che puntavano ad un rovesciamento degli equilibri esistenti.Siamo convinti che queste elezioni possano e debbano segnare una tappa ulteriore sulla strada della costruzione del socialismo in Venezuela, che costituiscano un prezioso insegnamento per il futuro e per le imprescindibili necessità che il processo di costruzione del socialismo deve portare con sé. Dal canto nostro, come fatto in questi mesi, continueremo a sostenere senza alcun indugio il processo rivoluzionario nella Repubblica Bolivariana del Venezuela, iniziato con Hugo Chàvez e che proseguirà con Maduro, coscienti dell’importanza che tale processo riveste non solo per il popolo venezuelano, ma per la libertà dei popoli dell’America Latina, e come esempio per i popoli di tutto il mondo. Ogni tentativo di rovesciare il risultato del voto venezuelano, ogni campagna ed azione imperialista, che miri a destabilizzare la situazione venezuelana, ci vedrà pronti a rispondere in modo militante, per sostenere il legittimo governo venezuelano, ed il processo della rivoluzione bolivariana.

Roma, 15 aprile 2013.


Intervento di Raffaele Timperi (Resp. Internazionale FGC) al congresso del CJC Spagna.

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Cari compagni,

a nome del Comitato Centrale del Fronte della Gioventù Comunista d’Italia vi porgo i più calorosi e fraterni saluti, con l’augurio che questo vostro congresso segni un ulteriore ed importante passo in avanti nella costruzione di una forte e radicata organizzazione giovanile comunista in Spagna. I nostri popoli hanno condiviso pagine importanti e gloriose della nostra storia. Il primo pensiero che viene parlando in terra spagnola è alla memoria di tutti quei militanti comunisti italiani che, qui per la prima volta, combatterono contro il fascismo, per la dignità e la libertà dei popoli. Oggi come allora le nostre organizzazioni devono procedere unite in una battaglia comune che lega insieme i destini dei nostri popoli. Il nemico di oggi non si presenta ancora nella forma della dittatura fascista, ma è sempre lo stesso: quel sistema che sfrutta e opprime miliardi di lavoratori in tutto il mondo in nome del profitto privato per pochi. Contro questo nemico anche oggi siamo chiamati a combattere uniti, perché solo uniti possiamo vincere. La gioventù comunista è chiamata oggi a svolgere in Europa e in tutto il mondo un compito difficile: superare la sfiducia e il peso della sconfitta, ripartire con più forza di prima per conquistare masse di giovani alla causa del socialismo. Leggi il resto



SCUOLA. «INACCETTABILI I TEST D’INGRESSO PER I LICEI»

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Il Fronte della Gioventù Comunista condanna qualsiasi iniziativa volta all’allestimento di test di ingresso anche nelle scuole superiori. Sono infatti confermate in questi giorni le notizie di istituti superiori in cui i Presidi hanno voluto tenere i test di ingresso per gli studenti frequentanti la terza media, con l’intenzione di fare selezione “basandosi sul merito”. Un artificio retorico, quello del merito, sempre più comune quando si tratta di precludere il diritto allo studio con lo strumento del numero chiuso. L’idea dei test di ammissione da somministrare a ragazzi che sono ancora in età di istruzione obbligatoria è assolutamente inaccettabile, e il quadro è completo se ci si rende conto che la maggior parte delle scuole che hanno tenuto questi test sono licei, cioè le scuole più costose e che proprio per questo motivo già precludono sempre più spesso l’accesso ai giovani delle fasce popolari.
«I Dirigenti che hanno preso queste iniziative, giustificandole con i problemi oggettivi legati all’inadeguatezza dell’edilizia scolastica, si sono in realtà resi complici del classismo sempre più imperante nel sistema di istruzione pubblica» dichiara Paolo Spena, Responsabile Scuola e Università del Fronte della Gioventù Comunista. «Il Fronte si opporrà con forza a questi test, laddove sarà deciso di tenerli. Contro la scuola di classe la nostra lotta sarà senza tregua.»



FGC: SOLIDARIETA’ CON COREA DEL NORD. ESERCITAZIONI MILITARI CONGIUNTE USA MINACCIA PER LA PACE MONDIALE.

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Una delegazione del Fronte della Gioventù Comunista, guidata dal segretario nazionale Alessandro Mustillo, ha incontrato oggi Kim Chon e Paek Song Chol, rispettivamente Consigliere Politico e Primo Segretario dell’Ambasciata della Repubblica Democratica Popolare di Corea in Italia. L’incontro ha avuto come tema la delicata situazione venutasi a creare in questi mesi sul confine tra le due Coree, e la preoccupazione di un eventuale conflitto nella zona, con la richiesta ai rappresentanti coreani di fornire un quadro più chiaro di quanto stesse accadendo in queste ore. Al termine del cordiale incontro ed in relazione al tema trattato il Fronte della Gioventù Comunista dichiara quanto segue.

 «Quanto è stato raccontato dai giornali e dai media in questi giorni, costituisce una ricostruzione parziale ed arbitraria di ciò che realmente sta accadendo al confine tra le due Coree, con l’espressione di motivazioni unilaterali, finalizzate alla criminalizzazione internazionale della Corea del Nord, e all’appoggio incondizionato alla politica imperialista degli Stati Uniti d’America. Tutti parlano di attacco preventivo della Corea del Nord, di volontà di colpire gli Stati Uniti d’America, di utilizzo di armi nucleari contro il Sud. Nessuno ricorda che dal 1 marzo, fino alla fine del mese di aprile, è in corso l’operazione “Aquila” con oltre 200.000 soldati impegnati in operazioni militari alla frontiera, con l’appoggio di portaerei statunitensi e altri sofisticati armamenti americani, la partecipazione diretta di soldati americani a queste operazioni. Tali operazioni congiunte rappresentano senz’altro una minaccia alla pace mondiale, e sono svolte in violazione degli accordi che regolano la tregua tra Stati Uniti e Corea del Nord. Leggi il resto