SICILIA: «NO AL MUOS DI NISCEMI. NO ALL’IMPERIALISMO»

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Il Fronte della Gioventù Comunista esprime la propria solidarietà agli attivisti e cittadini impegnati nella lotta contro il MUOS. La dichiarazione di “sito di interesse strategico” della base USA insediata dentro la riserva naturale orientata “Sughereta” di Niscemi, ha comportato un inasprimento delle repressione nei confronti dei comitati, di attivisti e militanti, da parte delle forze dell’ordine che stanno operando una militarizzazione del territorio di Niscemi, sul modello della Val di Susa. Crescono le provocazioni con l’utilizzo di metodi fascisti, come i “fogli di via” che vietano ad alcuni attivisti di stare nel territorio di Niscemi. Singolare che la Ministra Cancellieri, usò proprio il diritto alla libera circolazione sancito dalla Costituzione, come una delle “motivazioni” del diktat del governo Monti contro le pratiche di blocco dei mezzi diretti al cantieri, attuate dai comitati. Il FGC non è sorpreso né indignato per questi atti repressivi, in quanto sono la naturale risposta di uno Stato borghese integrato nell’alleanza imperialista militare USA e NATO, e nessuna sua istituzione potrà per questo esser “alleata” degli interessi delle masse popolari siciliane che stanno lottando per il principio di autodeterminazione sulle proprie terre e per non esser più complici delle guerre di carattere imperialista degli USA e dei paesi membri dell’UE, che usano la Sicilia come piattaforma di guerra dal quale partono gli attacchi contro i popoli del nord-Africa e del Medio-Oriente. L’ARS e il governo Crocetta  (Pd-UDC) non vanno oltre proclami vuoti, senza aver mai operato un solo atto concreto finalizzato al blocco dei lavori. Denunciamo l’atteggiamento di Crocetta che in campagna elettorale ha promesso il blocco dei lavori e in questi mesi d’insediamento al Palazzo d’Orleans ha solamente continuato a promettere ed illudere ai fini della campagna elettorale nazionale. Crocetta è al governo regionale con l’UDC, partito che si è dichiarato al fianco della Ministra Cancellieri e a favore del MUOS, e altri soggetti responsabili della concessione delle autorizzazioni. Ricordiamo che il PD è uno dei partiti della borghesia più conseguenti al governo Monti e ai piani imperialistici, pertanto non ha alcuna reale intenzione di andare contro questi interessi. Il MUOS è stato autorizzato e voluto da tutti i partiti della borghesia e dai loro governi nel corso di questi anni, pertanto il Fronte della Gioventù Comunista non si lascia ingannare dai proclami e dalle promesse, ed invita la gioventù siciliana a mobilitarsi unendo le lotte contro il forzato sottosviluppo a cui è destinato il sud e la Sicilia, contro la disoccupazione, lo sfruttamento e la precarietà, contro il capitalismo e i suoi interessi imperialistici, per l’espulsione della basi USA e NATO dall’Isola. E’ compito della gioventù costruire un futuro di pace e progresso sociale, per questo occorre distruggere l’imperialismo e lavorare per la costruzione di una società socialista.

31/01/2013

Fronte della Gioventù Comunista – Sicilia


NO AI CONTRIBUTI SCOLASTICI.

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Negli ultimi tre anni la scuola pubblica ha perso 2,5, miliardi di euro di finanziamenti da parte dello Stato, soldi che sono stati spesi in gran parte per il pagamento degli interessi sul debito pubblico, per spese militari, per provvedimenti favorevoli a banche e grandi imprese, mentre la scuola privata ha continuato a ricevere ogni anno una quota di finanziamento. Da alcuni anni a questa parte, per rispondere alla mancanza di fondi, le scuole hanno iniziato ad utilizzare i contributi delle famiglie per spese legate al funzionamento della scuola e alla didattica, contraendo in molti casi l’offerta formativa che quei contributi dovrebbero finanziare. I contributi sono aumentati in maniera esponenziale e progressivamente sono diventati una fonte essenziale del finanziamento alle scuole, smantellando così il principio della gratuità dell’istruzione in Italia e creando le premesse per una vera e propria forma di tassazione sulle famiglie. Chi paga il contributo oggi, credendo di aiutare la sua scuola, in realtà si rende complice del processo di distruzione della scuola pubblica in Italia. Per questo motivo, ricordando che il contributo – sebbene le scuole spesso omettano di dirlo  – è volontario, ti chiediamo di non pagarlo, perché ogni euro versato con i contributi è un passo avanti nella distruzione della scuola pubblica in Italia. Contro una scuola per pochi, per una scuola realmente gratuita ed accessibile a tutti, non pagare il contributo!

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SCUOLA. FGC: «NO A FINANZIAMENTI DIFFERENZIATI»

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E’ totale l’opposizione da parte del Fronte della Gioventù Comunista alla Legge di Stabilità varata dal governo Monti, che prevede nuovi e ulteriori tagli alla scuola “in continuità con le finanziarie degli ultimi 20 anni” e introduce una graduatoria delle scuole pubbliche e parificate “più meritevoli” come criterio per l’assegnazione delle risorse economiche. “In pratica – spiega Lorenzo Lang, responsabile nazionale scuola del FGC – il comma 149 dell’articolo unico della legge prevede che a partire dal 2014 i risultati conseguiti dalle singole istituzioni scolastiche nei test INVALSI saranno presi in considerazione ai fini della distribuzione delle risorse economiche destinate al funzionamento degli istituti. Leggi il resto



DA BENIGNI COMIZIO PER MONTI E VERITA’ STORICA CANCELLATA.

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Una grande operazione elettorale a favore delle politiche del governo Monti, questo è stato lo show di Benigni sulla Costituzione, dove la crisi entra di sfuggita e le uniche parole contro sono quelle riferite a Berlusconi, in un monologo che sa di vecchio e, al di là delle apparenze, di poco attuale. Non ci stupisce che in questa grande operazione di costruzione di un’opinione pubblica a senso unico a favore della “normalità” del paese, e quindi delle politiche imposte dall’Unione Europea, Benigni si lasci andare anche in un paragone storico di equiparazione tra nazifascismo e comunismo, che di queste operazioni culturali è sempre il presupposto. Al Benigni dimentico del ruolo dell’Unione Sovietica e dei comunisti rispondiamo con le parole di Thomas Mann “Collocare sul medesimo piano morale il comunismo russo e il nazifascismo, in quanto entrambi sarebbero totalitari, nel migliore dei casi è superficialità, nel peggiore è fascismo. Chi insiste su questa equiparazione può ben sentirsi un democratico, in verità e nel fondo del cuore è in realtà già fascista.” E da “sincero democratico” oggi Benigni da il suo assenso a quella forma di fascismo tecnico, che stiamo sperimentando sulla nostra pelle, che è la dittatura delle banche e dei monopoli, che si esprime in un paese senza sovranità popolare con politiche imposte dall’Unione Europea. Quelle stesse politiche che ogni giorno tradiscono le parti migliori, – e mai applicate – della Costituzione, facendone una carta morta, buona solo per le commemorazioni istituzionali. Questo Benigni non lo dice, ma lo diciamo noi.

Coordinamento Nazionale – FGC



FGC: «BOICOTTARE PROGETTI SU CITTADINANZA EUROPEA NELLE SCUOLE. L’UE E’ RESPONSABILE DELLA FINE DELLA SCUOLA PUBBLICA.»

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Il 2013 sarà l’anno europeo dei cittadini e su sollecitazione del presidente del Consiglio Monti le scuole sono state invitate a “organizzare in tutte le scuole un momento di approfondimento e di dibattito sul significato e le prospettive dell’integrazione europea”. Ma tutto questo avviene mentre l’Unione Europea impone tagli alla spesa pubblica, aggrava la situazione delle famiglie italiane, toglie ai giovani prospettive per il futuro ed è la principale responsabile del processo di smantellamento della scuola e dell’università pubblica nel nostro Paese. Per questo invitiamo tutti gli studenti a boicottare ogni tipo di iniziativa che vada a sostegno dell’Unione Europea, che contribuisca a diffondere tra i giovani una falsa coscienza europeista, di diritti che sono solo sulla carta, mentre le politiche della UE li privano ogni giorno del diritto ad un’istruzione pubblica e gratuita, di un’università accessibile a tutti, di un futuro di lavoro sicuro e non di disoccupazione e precarietà. Non intendiamo farci prendere in giro, dopo aver lottato per tutto l’autunno contro i tagli alla scuola e all’università. Una grande consapevolezza si è diffusa tra i giovani: il nostro futuro non può essere l’Unione Europea della disuguaglianza e della disoccupazione.



ILVA: NO AL DECRETO MONTI. L’ILVA AGLI OPERAI E RISANAMENTO AMBIENTALE.

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 La produzione industriale è conciliabile con la protezione dell’ambiente e della salute di lavoratori e cittadini. Il profitto economico non lo è. Perché se l’imperativo è fare profitto, e per farlo è necessario abbassare i costi di produzione, devastazione ambientale, incidenti e morti sul lavoro sono la regola. Se a questo aggiungiamo una classe politica serva degli interessi padronali, come quella italiana, che è pronta a privatizzare una società mantenendo allo Stato i debiti, senza vincolare in alcun modo la proprietà al risanamento ambientale, ecco che il quadro è completo. Con il decreto legge emanato dal governo Monti non si fa altro che prendere tempo sulle spalle della salute dei lavoratori e dei cittadini di Taranto. Noi ci associamo alla richiesta dei lavoratori e dei cittadini di Taranto, che chiedono la salvaguardia dell’occupazione e interventi per la bonifica subito, e non siamo disponibili ad accettare che ancora una volta quello che viene salvato non è la produzione, l’occupazione, la salute, ma il profitto della famiglia Riva, a scapito della salute e della sicurezza di lavoratori e cittadini. Leggi il resto



FGC: «RIFONDAZIONE CON LA LEGA PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO»

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Nuovi “compagni di viaggio” della FdS: dal PD alla Lega.

Siamo in tempo di elezioni e come sempre il tatticismo opportunista di una certa sinistra da il meglio di se. Ormai archiviata la fallimentare esperienza della Federazione della Sinistra, i partiti politici che la componevano hanno deciso di adottare strategie politiche opposte.
Chi come il PdCI ha deciso, ignorato dai più e sopportato da pochi, di partecipare alle primarie del centrosinistra votando l’accoppiata Vendola-Bersani , intravedendo non si sa bene ne come ne dove una svolta “socialdemocratica” del PD.*
Ottenendo oltretutto il solito splendido risultato che ha drasticamente ridimensionato il governatore della Puglia e le sue ambizioni da leader (non certo la poltrona già pronta per lui).
Chi come il PRC, a parole fiero oppositore del governo Monti, si sta imbarcando nell’ennesima lista colorata (a questo giro il colore è l’arancione) che per bocca del suo leader carismatico, De Magistris, ha già annunciato il sostegno ad un governo di centrosinistra.**
Cogliamo l’occasione per segnalare alcune “prodezze” locali, ma nemmeno troppo, di quello che rimane del defunto PCI. Nel consiglio regionale del Veneto, a fronte di una mozione referendaria per l’ “autodeterminazione del Veneto” (!!) ecco a voi il consigliere regionale del PRC Pietrangelo Pettenò: Leggi il resto



SCUOLA, FGC: «LA VERA BATTAGLIA E’ APPENA INIZIATA»

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Appare ormai chiaro che non c’è una maggioranza parlamentare sufficiente per approvare il ddl ex Aprea. Si tratta della seconda vittoria ottenuta dalla mobilitazione di studenti e lavoratori della scuola, dopo l’accantonamento della proposta dell’aumento a 24 ore dell’orario dei docenti. Una protesta che ha costretto il partito democratico, perno dell’attuale maggioranza di governo a ritirare il suo appoggio al provvedimento.  Una vittoria che serviva, che trasmette finalmente l’idea che i diritti non si mendicano, ma si conquistano con la lotta. Sarebbe tuttavia un errore imperdonabile credere che la partita sulla difesa della scuola pubblica sia terminata qui. In primo luogo perché sono ancora intatti i provvedimenti economici, che in relazione con la “spendig review“ tagliano fondi alla scuola pubblica che sono l’ossatura economica del progetto di privatizzazione della scuola. In secondo luogo perché quello che la protesta di studenti ed insegnanti è riuscita ad ottenere è un arresto (parziale) di politiche che sicuramente verranno riproposte nei prossimi anni, sotto mutate forme, nuovi firmatari e nuove coalizioni di governo, sulle base delle imposizioni economiche e politiche che vengono dall’Unione Europea. Leggi il resto



LA FOTO DELL’ESQUILINO, L’ILLUSIONE “GIOVANE” DEL CENTROSINISTRA.

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Si è tenuta a Roma la riunione dei segretari delle organizzazioni giovanili del centrosinistra, l’ennesimo tentativo di illudere i giovani italiani, a pochi giorni dall’inutile balletto delle primarie. La “foto dell’esquilino” come è stata definita – in analogia con la foto di Vasto – riunisce i giovani del Pd, di Sel e del PdCI, pronti a correre insieme per un futuro governo di centrosinistra.

Tra bei propositi e tante belle parole, Raciti, Frurfaro ed Arzarello non dicono nulla sul fatto che a partire dal prossimo anni i vincoli europei dettati dal Fiscal Compact, renderanno impossibile qualsiasi politica economica che esca dai dettami della Troika, in modo ancora più stringente di quanto accada oggi. Come se vivessero in un mondo separato snocciolano i loro sogni per il nuovo governo: battaglia sulla precarietà, diritto alla libera informazione, avanzamento dei diritti, dignità del lavoro, fondi per l’istruzione pubblica, reintroduzione dell’articolo 18, patrimoniale (suggerita dalla platea e subito inserita, tanto vale come le altre…). In politica internazionale riconoscimento dello Stato di Palestina, e “modificare l’edificio europeo riportandolo al Manifesto di Ventotene”. Leggi il resto



CONTRO L’IMPERIALISMO, AL FIANCO DEI PALESTINESI.

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Il Fronte della Gioventù Comunista condanna le operazioni militari israeliane contro il popolo Palestinese nella Striscia di Gaza. Chiama la gioventù a mobilitarsi contro il nuovo massacro e ad esprimere la sua solidarietà con il popolo Palestinese, e ad impedire la partecipazione dell’Italia in qualsiasi tipo di intervento di natura militare e guerre imperialiste che si preparano nella regione. La propaganda occidentale insiste sul “diritto di autodifesa di Israele”, a partire dal presidente USA Obama,ma l’espressione autodifesa maschera solo il massacro di civili che sta avvenendo a Gaza, un vero genocidio che agli occhi del mondo è nascosto da queste falsità. Il popolo Palestinese subisce gli interessi dei paesi capitalistici nell’area del medio oriente, interessi che nulla hanno a che fare con fattori etnici e culturali, ma che mirano a mantenere un controllo stabile sulle risorse energetiche e sulla posizione strategica che il medio oriente occupa. La sinistra italiana si schiera apertamente a fianco di Israele o continua a sostenere in maniera evidentemente irresponsabile la tesi “2 popoli, 2 stati” pur essendo chiaro che lo Stato è uno e si chiama Israele, mentre il popolo palestinese viene quotidianamente sterminato nel silenzio più assoluto. I palestinesi hanno diritto ad uno stato, che gli è negato da interessi imperialisti che la crisi del capitalismo pone irrinunciabili. Oggi la resistenza palestinese svolge quindi un compito anti-imperialista fondamentale e combatte la stessa battaglia dei lavoratori in lotta in ogni paese del mondo.
Per questo motivo invitiamo tutti i giovani a sostenere la causa del popolo palestinese, a partire dalle occupazioni e dalle proteste che in questi giorni stanno coinvolgendo migliaia di studenti nelle scuole e nelle università, a preparasi alla mobilitazione contro i tentativi di guerra in medio oriente in nome di interessi economici. Contro l’imperialismo, Palestina libera!