AL VIA IL 3° CAMPEGGIO NAZIONALE DEL FGC

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Inizia lunedì 1 agosto la 3° edizione di «Guerrilla» il campeggio nazionale del Fronte della Gioventù Comunista. Il campeggio si terrà a Roccella Jonica nella splendida cornice delle coste ioniche della Calabria. Un appuntamento di formazione politica, discussione, sport, musica e divertimento che vedrà la partecipazione di militanti del FGC da ogni parte d’Italia. I principali temi in discussione quest’anno riguarderanno il ruolo della gioventù comunista nel processo di ricostruzione comunista in Italia, e le specificità del lavoro nella gioventù. Molta attenzione sarà data come di consueto ai temi internazionali con una vasta discussione sulla fase attuale e sugli obiettivi strategici della nostra organizzazione. Si discuterà ovviamente anche delle prospettive di lotta immediate del movimento studentesco e delle rivendicazioni e delle lotte dei lavoratori. Anche quest’anno non mancheranno le attività sportive e le attività musicali, valorizzando le capacità dei militanti del FGC, e saranno proposti tre film sul tema della Resistenza Antifascista, scelto come argomento quest’anno. Per seguire le principali attività e i resoconti delle giornate di Guerrilla basterà seguirci sui social network.



LA FGCI-FROSINONE ADERISCE AL FRONTE DELLA GIOVENTÙ COMUNISTA

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*Comunicato della (ex) Fgci – Frosinone

Con decisione unanime e condivisa, come federazione provinciale della Federazione Giovanile Comunista d’Italia annunciamo la nostra adesione al Fronte della Gioventù Comunista e alla già esistente federazione del FGC di Frosinone. Una scelta maturata nel corso di questi mesi, che hanno visto il nostro (ormai ex) partito di riferimento – il Pcdi – tradire tutto ciò che a parole si diceva di voler fare per ricostruire una presenza dei comunisti in Italia.

Le ragioni fondamentali della nostra scelta sono le considerazioni che abbiamo maturato dopo due anni di militanza nel Pcdi (ex Pdci). Abbiamo constatato di essere una delle poche federazioni della Fgci rimaste attive, all’interno di una organizzazione giovanile ormai ridotta a poche decine di militanti reali in tutta Italia. Il nostro ormai ex partito, anch’esso ridotto all’osso, ha scelto di cambiare nome per la seconda volta nell’arco di tre anni, questa volta riprendendo il nome del PCI in un ultimo (e disperato) tentativo di restare in vita con una “operazione nostalgia” del tutto fine a sé stessa, che non affronta nessuno dei problemi reali – primo fra tutti l’opportunismo – che hanno causato il disastro di questi anni. Si lancia una “costituente comunista” in modo del tutto isolato, spesso ostentando superiorità nei confronti di altri partiti comunisti più radicati, mentre nel concreto si sostiene Fassina (o peggio si va in coalizione col PD, come accaduto alle elezioni di Cagliari) e si continua ad avere una generica “sinistra” come unico orizzonte politico: una contraddizione troppo grande per essere ignorata.

Quello che ci preme ribadire è che la nostra adesione al FGC non è assolutamente un “cambio di bandiera”, ma una scelta dettata dalla reale convinzione della necessità di fare questo passo. Negli ultimi tempi sono caduti molti dei pregiudizi che nutrivamo nei confronti di questa organizzazione, che ci era stata descritta come “settaria” e interessata solamente alla denigrazione del nostro ex-partito e della sua giovanile. Oggi, dinanzi al lavoro che il FGC porta avanti nel movimento studentesco e fra i giovani più in generale, riteniamo innegabile l’assoluta centralità di questa organizzazione nel processo di ricostruzione comunista in Italia. Non riconoscere questo e restare chiusi nella propria nicchia significa, questo sì, essere settari. Con questa decisione scegliamo di voltare pagina, senza vergognarci del nostro passato, con la consapevolezza che da domani il nostro impegno e le nostre energie non andranno sprecati, ma serviranno realmente alla costruzione della gioventù comunista e di un forte Partito comunista in Italia.



GRANDE ADESIONE AL BOICOTTAGGIO DEI TEST INVALSI. LA GIOVENTÙ COMUNISTA IN PRIMA LINEA NELLE PROTESTE.

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«Grande adesione al boicottaggio delle Invalsi, prove boicottate in tutta Italia» – lo afferma in una nota il Fronte della Gioventù Comunista, fra le principali organizzazioni promotrici del boicottaggio, che ha mobilitato gli studenti aderendo alla manifestazione dei sindacati di base sotto il Ministero dell’Istruzione. «Ottimi i risultati nelle scuole di Roma, con picchi massimi al Liceo Darwin (dove ha boicottato più dell’80% degli studenti), al Liceo Archimede (più del 70%), all’Orazio e al Socrate (oltre il 50%). A Milano adesione quasi totale (oltre il 90%) al Liceo Brera, picchi del 60% e 80% nelle classi seconde del Liceo Linguistico Manzoni; a Torino 75% all’IIS Boselli, al Liceo Gobetti picchi massimi sopra l’80% e complessivamente boicottaggio al 40%, mentre al Primo Liceo Artistico, sempre a Torino, boicottaggio oltre il 50%. Al Liceo Classico Foscarini di Venezia l’adesione alla protesta supera l’80% mentre al Berto siamo al 60%, al Majorana al 50% e oltre il 30% negli Istituti Tecnici “Ponti” e “8 marzo”. A Palermo picchi altissimi di adesione, come al Liceo Scientifico “Einstein” dove oltre il 95% degli studenti boicotta le invalsi, e al Liceo Classico “Meli” dove aderisce alla protesta più del 70% degli studenti». Leggi il resto



1 MAGGIO: FAR AVANZARE LA COSCIENZA DI CLASSE DELLA GIOVENTU’

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Le ultime statistiche sul lavoro smascherano l’ipocrisia del discorso del Governo Renzi e dell’UE sulla necessità di flessibilizzare il mercato del lavoro e ridurre tutele e diritti per risolvere la crisi occupazionale che il nostro paese attraversa e che colpisce in modo particolare la gioventù. Il tenue aumento dell’occupazione (+0,3%) registrato a inizio di quest’anno, e tanto sbandierato dal Governo Renzi, si è dimostrato essere nient’altro che il temporaneo risultato di incentivi e decontribuzioni totali o parziali a favore delle imprese, senza le quali le assunzioni sono tornate a calare drasticamente.

L’attacco alla regolamentazione del mercato del lavoro ad opera dei governi di centrodestra e centrosinistra degli ultimi 25 anni (Pacchetto Treu, Legge Biagi, Riforma Fornero e infine il Jobs Act) ha reso fortemente precaria la condizione lavorativa in particolar modo dei giovani: si è triplicato il numero di contratti a termine che per la fascia di età tra i 15 e i 24 anni rappresentano il 60% dei rapporti totali, e di questi sono in continuo aumento i contratti a termine che durano meno di 6 mesi. I rapporti lavorativi che durano da 1 settimana a 6 mesi rappresentano ben il 40% del totale, e un terzo di questi non durano più di una settimana. Leggi il resto



IL 12 MAGGIO BOICOTTIAMO I TEST INVALSI

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Il 12 maggio, come avviene ormai dal 2011, agli studenti del secondo anno delle scuole superiori saranno somministrati i test INVALSI. Mentre le scuole italiane sono ridotte in ginocchio da anni di tagli scellerati, ogni anno si spendono milioni per questi test, presentati come una valutazione del sistema di istruzione ma in realtà funzionali allo smantellamento della scuola pubblica. Le valutazioni INVALSI generano una crescente differenziazione fra scuole di serie A e di serie B e anticipano il progetto di finanziare le scuole – incluse le scuole private -in base alla loro posizione in graduatoria. Una sorta di Robin Hood al contrario, che premia le scuole più prestigiose invece di intervenire su quelle in difficoltà, e che trascinerà le scuole verso una competizione sfrenata pur di accaparrarsi le poche briciole rimaste dopo i tagli di questi anni. Leggi il resto



FGC: «IL 17 APRILE VOTA SÌ»

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Il Fronte della Gioventù Comunista invita a votare Sì al referendum del 17 aprile, chiamando la gioventù a recarsi alle urne e respingere il tentativo dei settori politici del governo, e delle rispettive organizzazioni giovanili, di boicottare il referendum e la partecipazione popolare. Un Sì che vuole infliggere un colpo al sistema di profitto dei grandi monopoli internazionali che in Italia usufruiscono delle condizioni più vantaggiose del mondo, pagando appena il 10% di royalties allo Stato per le concessioni petrolifere. Non si tratta quindi di un attacco ad una fantomatica produzione nazionale di idrocarburi, ma ad un sistema che consente alle multinazionali del petrolio e del gas di depredare parte delle ricchezze del popolo italiano, garantendosi larghi profitti, a discapito della salute e della sicurezza dei mari e della nostra popolazione. Una condizione che contribuisce a danneggiare importati settori economici del paese che danno lavoro a decine di migliaia di persone, dalla pesca al turismo, colpendo con particolare forza i lavoratori, le piccole imprese e cooperative già schiacciate dalla concorrenza monopolistica. Per questa ragione il FGC sostiene con convinzione il voto favorevole e invita i giovani a votare e far votare Sì.  Leggi il resto



Common Announcement of XII Meeting of European Communist Youth Organizations – Annuncio Comune del XII Incontro delle Gioventù Comuniste Europee

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The situation of the youth in our countries continues to deteriorate under the weight of the Capital’s unified policy, the EU and their governments. Unemployment, exploitation, insecurity, cutting the rights and protections achieved in years of the workers movement struggles. Education, health and all forms of social support are transformed into new profit fields for the monopolies and into privileges for those who can afford them. This is the present and the future that capitalism is organizing for the youth of the working class and the popular strata. A present and a future that corresponds to the bourgeoisie need to respond to the capitalist economic crisis trying to increase their profits and their power system.

This dynamic doesn’t know any borders between our countries and is common across the continent. We say clearly to the youth of the working class and the popular strata, that in the context of capitalism we cannot hope for anything better than to become the next generation from whom the bourgeois class is enriched by its work, by its sacrifice, from its blood . Our struggle must start from this condition, developing common struggles appropriate to the current phase to repel the attack and prepare the conditions for the reconstruction of the working movement with a mass participation of youth in order to change the balance of forces.

In the years of the crisis the social inequality has further worsened. On the one hand those who have ownership of the means of production, holding the wealth, and on the other one a huge mass of people who produce that wealth. Through the expansion of the big monopolies at international level, of all the productive sectors, will increase the processes of centralization and concentration of capital in a few hands, and at the same time extends the poverty of the working classes. Youth unemployment is increasing, leaving millions of young people a life of misery. Our enemy is the capitalistic system, the monopoly power, which currently holds the real sovereignty of our lives, and the international imperialist alliances such as the EU and NATO, which are instruments of defense of the interests of Great Capital. Leggi il resto



No Muos: solidarietà a Salvatore

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Il nostro compagno Salvatore Vicario, è stato raggiunto da un avviso di garanzia per l’occupazione della base No Muos del 9 agosto 2014 e 8 agosto 2015.  Le occupazioni delle basi militari sono avvenute al seguito di sentenze che hanno dichiarato l’illegittimità del MUOS e costituiscono a tutti gli effetti un atto di resistenza popolare contro la barbarie imperialista, che mira a trasformare la Sicilia in una piattaforma militare, a danno della salute degli abitanti e contro la volontà di pace espressa dal popolo siciliano e da tutto il popolo italiano. Una volontà che la politica regionale e nazionale continua ad ignorare, concedendo il territorio italiano al servizio della guerra imperialista. Il FGC rinnova la sua solidarietò a Salvatore e agli attivisti NoMuos colpiti dalle misure giudiziarie, ribadendo che le ragioni della lotta NO MUOS sono più forti di ogni tentativo intimidatorio e repressivo. No al Muos, fuori l’Italia dalla Nato, fuori la nato dall’Italia. Leggi il resto



BOICOTTARE I CONTRIBUTI SCOLASTICI: PARTE IN TUTTA ITALIA LA CAMPAGNA DELLA GIOVENTÙ COMUNISTA

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I contributi che le scuole chiedono ogni anno agli studenti e alle loro famiglie sono ormai un dato strutturale del nostro sistema scolastico, una vera e propria tassa mascherata e “volontaria” solo di nome, spesso imposta attraverso minacce ed intimidazioni. Nonostante ciò, nella “Buona Scuola” di Renzi si continua ad equiparare i contributi scolastici alle generiche “donazioni” erogate alle scuole da soggetti privati, con la precisa volontà di non affrontare questo problema. La verità è che il contributo scolastico in questi anni è stato la leva per imporre tagli sempre maggiori all’istruzione pubblica, che veniva ridotta in ginocchio mentre le famiglie sono state costrette a finanziarla sempre più di tasca propria. Dal 2008 ad oggi sono stati tagliati oltre 20 miliardi di euro alle scuole, e il Governo Renzi non ha portato nessuna inversione di rotta (con la legge di stabilità sono stati tagliati altri 660 milioni all’istruzione). Come conseguenza dei tagli scellerati imposti alla scuola, i contributi sono aumentati del 200% in dieci anni, e oggi ammontano in media a 150 euro. In nome della “autonomia scolastica” (che in realtà significa il disimpegno dello Stato dalla gestione delle scuole pubbliche), le scuole cercano sempre più di “istituzionalizzare” il contributo, legandolo all’iscrizione a determinati indirizzi di studio o vincolando l’accesso a determinate attività formative al pagamento di questa somma. Tutto questo avviene nell’assoluto silenzio complice dei governi che si susseguono.

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«SALARIO E TUTELE PER GLI STUDENTI IN STAGE»: PARTE LA CAMPAGNA DEL FGC CONTRO LO SFRUTTAMENTO IN ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO.

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Con il 2016 si sbloccano i 100 milioni previsti per i progetti di alternanza scuola-lavoro, che interessano gli studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori per un monte ore di 400 ore per gli istituti tecnici e professionali e 200 ore per i licei. Nel frattempo, tutto tace sulla “Carta” che dovrebbe definire i diritti degli studenti in stage, annunciata addirittura per lo scorso settembre.

Ci raccontano che l’alternanza scuola-lavoro serve a combattere la disoccupazione giovanile, ma in realtà a trarne vantaggio sono soltanto le imprese private. Gli studenti vengono ridotti a manodopera a basso costo a disposizione delle imprese, la cui priorità è quella di far fronte alle proprie esigenze immediate e non quella di formare dei lavoratori che abbiano competenze capaci di garantire un futuro stabile. Una realtà che nel mondo del lavoro precario del Jobs Act si traduce in una educazione alla precarietà, altro che lotta alla disoccupazione: sostituendo alla formazione professionale vera e propria la sterile esperienza in azienda con mansioni assolutamente dequalificanti, agli studenti resta solo una “formazione” estremamente parcellizzata.  Le imprese presso le quali gli studenti svolgeranno i tirocini, secondo lo schema previsto dalla riforma di Renzi, saranno in sostanza quelle che, accordandosi col Dirigente Scolastico, elargiranno finanziamenti alle scuole intendendoli come un vero e proprio investimento sulla fornitura di manodopera giovane e priva di diritti. Leggi il resto