SALUTO ALLA NASCITA DELLA FGC MESSICO.

Cari compagni,

vi invio a nome del Comitato Centrale del Fronte della Gioventù Comunista (Italia) i nostri più fraterni saluti in occasione del vostro congresso e della nascita della Federazione dei Giovani Comunisti del Messico. Nonostante migliaia di chilometri che ci separano sentiamo di parlare la stessa lingua; comprendiamo l’importanza del passo che state compiendo nella direzione della costruzione di una forte e radicata gioventù marxista-leninista in Messico.

Il fatto che diverse organizzazioni giovanili comuniste, di ispirazione marxista-leninista, si uniscano in una unica federazione è un segnale importante non solo per il Messico. L’unità è un fattore prezioso, quando è realizzato tra veri rivoluzionari, e lo è ancora di più oggi, considerando quanta confusione è stata fatta in questi anni sulla parola d’ordine dell’unità. Un grande comunista italiano, Pietro Secchia ricordando il ruolo dei giovani nella fondazione del PCI scrisse: «L’unità non è mai un valore assoluto. Di per sé può essere un bene o un male. Unità sì, ma bisogna sempre domandarsi: con chi e per che cosa?» In questi anni al contrario è stato attribuito all’unità quel carattere di valore assoluto indipendentemente dalla base politica di chi realizzava questa unità. Così è stato in tutti casi di unità dei comunisti con forze anticomuniste, socialdemocratiche o opportuniste, per l’unità delle coalizioni di governo di centro-sinistra con il supporto colpevole  di tanti partiti comunisti. In tutti questi casi l’unità è stata usata come feticcio per mascherare la reale intenzione della capitolazione ideologica e politica di una parte del movimento comunista. Questa unità non solo è dannosa nell’immediato, ma porta direttamente alla distruzione delle organizzazioni comuniste perché ne recide alla radice le basi. Contribuisce a rompere quelle barriere teoriche che devono rendere – per dirla con Gramsci – il Partito Comunista un campo impenetrabile alle idee e agli interessi dell’avversario di classe. Alla fine si perde il senso del proprio compito storico e la propria ragione d’essere, trasformandosi in altro, divenendo inevitabilmente un sostegno al sistema capitalistico che prima si voleva combattere.

Al contrario la prospettiva della creazione della Federazione dei giovani comunisti del Messico, sulla base di una coerente impostazione marxista-leninista, rappresenta quell’unità fondamentale per organizzarsi, per dare una direzione rivoluzionaria alla lotta in campo economico, politico e teorico. L’unità delle forze rivoluzionarie è un fattore indispensabile per la vittoria. Due anni fa come Fronte della Gioventù Comunista decidemmo di intraprendere lo stesso percorso, promuovendo un’unione di quelle organizzazioni giovanili, anche a carattere prettamente locale, che condividessero la stessa analisi politica, ed il riconoscimento del marxismo-leninismo. Un segnale importante in Italia, dove la presenza dei comunisti è passata in pochi anni dal più grande Partito Comunista d’occidente che contava 2 milioni e mezzo di iscritti, a poche migliaia di militanti comunisti divisi in una miriade di organizzazioni. Oggi faticosamente stiamo avviando un processo di ricostruzione difficile, che si basa proprio su queste due caratteristiche: unità delle forze realmente rivoluzionarie, che condividono una comune base marxista-leninista; studio e analisi critica della storia del Partito Comunista Italiano e di quanto si è prodotto successivamente alla fine del PCI per comprendere fino in fondo gli errori teorici, politici ed organizzativi che hanno prodotto questo disastro. Una riflessione che si intreccia in modo indissolubile con gli sviluppi del movimento comunista internazionale degli stessi anni, e che rende tanto simile il lavoro che in molti paesi partiti e organizzazioni giovanili comuniste stanno compiendo per ricostruire l’unità e allo stesso tempo il carattere marxista-leninista del movimento comunista internazionale. Un lavoro ed una prospettiva che ci unisce, oltre la nostra distanza fisica. Dalle relazioni sempre più strette che sapremo costruire tra quei partiti e quelle organizzazioni giovanili comuniste che stanno compiendo questo lavoro, dipende molto del futuro del movimento comunista internazionale.

Il compito della gioventù comunista è oggi particolarmente gravoso in Italia, come in Messico. Ma è un compito tanto più importante. In ogni passaggio storico cruciale nel movimento comunista il contributo della gioventù comunista è stato essenziale e non può che esserlo anche oggi. Dalla gioventù comunista in gran parte del mondo dipende il processo di ricostruzione del movimento comunista. Dal lavoro politico e dalle capacità organizzative della gioventù comunista, dipende il futuro di una generazione schiacciata dal capitalismo, condannata ad un futuro di disoccupazione, precarietà allo spettro di conflitti sempre più vasti scatenati per mano degli interessi imperialistici. È a noi che spetta il compito di indirizzare le lotte della gioventù proletaria nella direzione della costruzione del socialismo, nel momento più difficile per le nostre capacità teoriche, politiche ed organizzative, ma allo stesso tempo nel momento storico in cui le grandi contraddizioni del capitalismo risultano in tutta la loro evidenza.

Per questo noi crediamo con forza che «il comunismo è la gioventù del mondo». Per questo guardiamo con grande interesse e felicità alla nascita della Federazione dei Giovani Comunisti del Messico, convinti che questo processo rafforzi anche il lavoro che quotidianamente portiamo avanti in Italia.

Viva la Federazione dei Giovani Comunisti del Messico! Viva la gioventù comunista marxista-leninista di tutto il mondo! Viva l’internazionalismo proletario e la lotta per il socialismo!

 Alessandro Mustillo (Segretario Nazionale Fronte della Gioventù Comunista – Italia)

MESSAGGIO IN SPAGNOLO.

Queridos camaradas,

os envío en nombre del Comité Central del Frente de la Juventud Comunista (Italia) nuestros más fraternales saludos en ocasión de vuestro congreso y del nacimiento de la Federación de la Juventud Comunista de México. A pesar de los miles de kilometros que nos separan, podemos hablar el mismo idioma; entendemos la importancia del paso que estáis haciendo hacia la construcción de una fuerte y arraigada juventud Marxista-Leninista en México.

El hecho de que una serie de organizaciones juveniles comunistas, marxistas-leninistas, se unan en una sola federación es un señal importante no solo para México. La unidad es un factor valioso cuando se realiza entre verdaderos revolucionarios, y lo es mas aún hoy en día, teniendo en cuenta la cantidad de confusión que se ha hecho en los ultimos años sobre las palabras de orden y unidad. Un gran comunista italiano, Pietro Secchia, recordando el papel de los jóvenes en la fundación del PCI, escribió: “La unidad no es un valor absoluto, en sí mismo puede ser una cosa buena o mala. Unidad sí, pero siempre debemos preguntarnos: ¿con quién y para qué?”. En los ultimos años, por el contrario, se ha asignado a la unidad el carácter de valor absoluto, independientemente de la base política que la produzca. Así ha sido en todos los casos de unidad de comunistas con fuerzas anticomunistas, socialdemócratas u oportunistas, por la unidad de coaliciones de centro-izquierda con el apoyo culpable de muchos partidos comunistas. En todos estos casos, la unidad ha sido utilizada como un fetiche para ocultar la verdadera intención de la capitulación ideológica y política de una parte del movimiento comunista. Esta unidad no es solo un daño en el inmediato, sino que conduce directamente a la destrucción de las organizaciones comunistas porque corta radicalmente las bases. Ayuda a romper esas barreras teóricas que deben hacer – como diría Gramsci- del Partido Comunista un campo impenetrable a las ideas y a los intereses del adversario de clase. Al final se pierde el sentido de su misión histórica y su razón de ser, convierténdose en otra, llegando a ser inevitablemente un apoyo al sistema capitalista contra el que antes se quería luchar.

Por el contrario, la perspectiva de creación de la Federación de la Juventud Comunista de México, sobre la base de un coherente enfoque marxista-leninista, representa la unidad fundamental para organizarse, para dar un sentido revolucionario a la lucha en el campo económico, político y teórico. La unidad de las fuerzas revolucionarias es un factor indispensable para la victoria. Hace dos años, como Frente de la Juventud Comunista, se decidió tomar el mismo camino, el de la promoción de la unión de las organizaciones juveniles, incluso de las de carácter puramente local, que compartían el mismo análisis político y el reconocimiento del marxismo-leninismo. Una señal importante en Italia, donde la presencia de los comunistas en los últimos años ha pasado de ser el Partido Comunista más grande de occidente con 2 miliones y medio de miembros, a ser unos pocos miles de militantes comunistas divididos en una miríada de organizaciones. Hoy estamos poniendo en marcha con mucha fatiga un proceso de reconstrucción difícil, que se basa en estas características: unidad de las fuerzas verdaderamente revolucionarias, que comparten una base común marxista-leninista; estudio y análisis crítico de la historia del Partido Comunista Italiano y de lo que se produjo después del final del PCI para comprender hasta el fondo los errores teóricos, políticos y de organización que han producido este desastre. Una reflexión que está intrínsecamente entrelazada con el desarrollo del movimiento comunista internacional en esos años, y que hace tan parecido el trabajo que en muchos países los partidos y las organizaciones juveniles comunistas están haciendo para reconstruir la unidad y a la vez el carácter del marxismo-leninismo del movimiento comunista internacional. Un trabajo y una perspectiva que nos une, más allá de nuestra distancia física. El futuro del movimiento comunista internacional  depende mucho de las relaciones cada vez más estrechas que podemos construir entre organizaciones juveniles y partidos comunistas que están haciendo este trabajo.

La tarea de la Juventud Comunista de hoy es particularmente onerosa en Italia como en México. Pero es una tarea aún más importante. En cualquier transición histórica crucial en el movimiento comunista la contribución de la juventud comunista ha sido esencial y no puede sino serlo hoy también. De la juventud comunista en gran parte del mundo depende el proceso de reconstrucción del movimiento comunista. Del trabajo político y la capacidad de organización de la juventud comunista, depende el futuro de una generación aplastada por el capitalismo, condenada a un futuro de desempleo, inseguridad laboral con el riesgo de conflictos cada vez más amplios activados por mano de intereses imperialistas. Nosotros tenemos la tarea de conducir las luchas de la juventud proletaria hacia la construcción del socialismo, en el momento más difícil para nuestras capacidades teóricas, políticas y organizativas, pero al mismo tiempo en el momento histórico en que las grandes contradicciones del capitalismo resaltan en toda su evidencia.

Por esta razón, estamos firmemente convencidos de que “el comunismo es la juventud del mundo”. Por eso miramos con gran interés y felicidad el nacimiento de la Federación de la Juventud Comunista de México, convencidos de que este proceso fortalecerá también el trabajo que llevamos a cabo todos los días en Italia.

¡Viva la Federación de la Juventud Comunista de México! ¡Viva el marxismo-leninismo de la Juventud Comunista de todo el mundo! ¡Viva el internacionalismo proletario y la lucha por el socialismo!

Alessandro Mustillo (Secretario Nacional del Frente de la Juventud Comunista – Italia)



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