IL FGC ACCOGLIE L’APPELLO DELLA BANDA BASSOTTI.

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Accogliamo l’appello della Banda Bassotti per la carovana antifascista nel Donbas. Il sostegno alla resistenza antifascista nell’est Ucraina e l’opposizione alle politiche imperialistiche è oggi fondamentale. Per questo motivo il FGC sosterrà l’iniziativa attraverso un versamento economico nazionale e devolvendo interamente il ricavato di una maglietta che sarà disponibile da fine agosto al campeggio nazionale e da settembre in tutte le nostre federazioni.

DICHIARAZIONE COMUNE DELLE ORGANIZZAZIONI GIOVANILI COMUNISTE SUL GENOCIDIO ISRAELIANO DEL POPOLO PALESTINESE

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Le organizzazioni giovanili firmatarie del presente appello condannano fermamente le operazioni militari dello Stato d’Israele contro il popolo Palestinese, che hanno comportato la perdita di centinaia di vite.

Gli Stati Uniti d’America, ma anche l’Unione Europea, che incoraggiano le attività criminali di Israele mediante il loro totale appoggio, equiparando i colpevoli con le vittime, incrementando le loro relazioni politiche, finanziarie e militari con Israele in vario modo, organizzando esercitazioni militari congiunte con le forze armate di Israele, hanno una grave responsabilità rispetto al crimine continuo contro il popolo palestinese e la sua gioventù.

Le gioventù comuniste chiamano i giovani uomini e le giovani donne del mondo a bloccare con la nostra lotta e solidarietà internazionalista il nuovo genocidio di Israele contro il popolo palestinese e i suoi giovani, che sono nel punto cruciale dell’aggressione imperialista, nel mezzo dei piani imperialistici generali che esistono e vengono promossi nella regione del Medio Oriente e del Mediterraneo Orientale.

Noi esigiamo:

-       che le continue azioni militari dell’esercito israeliano contro il popolo palestinese cessino immediatamente;

-       che le forze di occupazione israeliana e tutti i coloni abbandonino i territori palestinesi;

-       la liberazione dei prigionieri politici dalle prigioni israeliana e la libertà per tutti i palestinesi di poter tornare nelle proprie case. La soluzione del problema dei rifugiati palestinesi come stabilito dalla risoluzione dell’ONU;

-       la cancellazione delle esercitazioni militari congiunte e degli accordi di cooperazione militare con Israele;

-       uno stato indipendente Palestinese nei confini del 1967 con capitale Gerusalemme Est. Leggi il resto

SALUTO ALLA NASCITA DELLA FGC MESSICO.

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Cari compagni,

vi invio a nome del Comitato Centrale del Fronte della Gioventù Comunista (Italia) i nostri più fraterni saluti in occasione del vostro congresso e della nascita della Federazione dei Giovani Comunisti del Messico. Nonostante migliaia di chilometri che ci separano sentiamo di parlare la stessa lingua; comprendiamo l’importanza del passo che state compiendo nella direzione della costruzione di una forte e radicata gioventù marxista-leninista in Messico.

Il fatto che diverse organizzazioni giovanili comuniste, di ispirazione marxista-leninista, si uniscano in una unica federazione è un segnale importante non solo per il Messico. L’unità è un fattore prezioso, quando è realizzato tra veri rivoluzionari, e lo è ancora di più oggi, considerando quanta confusione è stata fatta in questi anni sulla parola d’ordine dell’unità. Un grande comunista italiano, Pietro Secchia ricordando il ruolo dei giovani nella fondazione del PCI scrisse: «L’unità non è mai un valore assoluto. Di per sé può essere un bene o un male. Unità sì, ma bisogna sempre domandarsi: con chi e per che cosa?» In questi anni al contrario è stato attribuito all’unità quel carattere di valore assoluto indipendentemente dalla base politica di chi realizzava questa unità. Così è stato in tutti casi di unità dei comunisti con forze anticomuniste, socialdemocratiche o opportuniste, per l’unità delle coalizioni di governo di centro-sinistra con il supporto colpevole  di tanti partiti comunisti. In tutti questi casi l’unità è stata usata come feticcio per mascherare la reale intenzione della capitolazione ideologica e politica di una parte del movimento comunista. Questa unità non solo è dannosa nell’immediato, ma porta direttamente alla distruzione delle organizzazioni comuniste perché ne recide alla radice le basi. Contribuisce a rompere quelle barriere teoriche che devono rendere – per dirla con Gramsci – il Partito Comunista un campo impenetrabile alle idee e agli interessi dell’avversario di classe. Alla fine si perde il senso del proprio compito storico e la propria ragione d’essere, trasformandosi in altro, divenendo inevitabilmente un sostegno al sistema capitalistico che prima si voleva combattere.

Al contrario la prospettiva della creazione della Federazione dei giovani comunisti del Messico, sulla base di una coerente impostazione marxista-leninista, rappresenta quell’unità fondamentale per organizzarsi, per dare una direzione rivoluzionaria alla lotta in campo economico, politico e teorico. L’unità delle forze rivoluzionarie è un fattore indispensabile per la vittoria. Due anni fa come Fronte della Gioventù Comunista decidemmo di intraprendere lo stesso percorso, promuovendo un’unione di quelle organizzazioni giovanili, anche a carattere prettamente locale, che condividessero la stessa analisi politica, ed il riconoscimento del marxismo-leninismo. Un segnale importante in Italia, dove la presenza dei comunisti è passata in pochi anni dal più grande Partito Comunista d’occidente che contava 2 milioni e mezzo di iscritti, a poche migliaia di militanti comunisti divisi in una miriade di organizzazioni. Oggi faticosamente stiamo avviando un processo di ricostruzione difficile, che si basa proprio su queste due caratteristiche: unità delle forze realmente rivoluzionarie, che condividono una comune base marxista-leninista; studio e analisi critica della storia del Partito Comunista Italiano e di quanto si è prodotto successivamente alla fine del PCI per comprendere fino in fondo gli errori teorici, politici ed organizzativi che hanno prodotto questo disastro. Una riflessione che si intreccia in modo indissolubile con gli sviluppi del movimento comunista internazionale degli stessi anni, e che rende tanto simile il lavoro che in molti paesi partiti e organizzazioni giovanili comuniste stanno compiendo per ricostruire l’unità e allo stesso tempo il carattere marxista-leninista del movimento comunista internazionale. Un lavoro ed una prospettiva che ci unisce, oltre la nostra distanza fisica. Dalle relazioni sempre più strette che sapremo costruire tra quei partiti e quelle organizzazioni giovanili comuniste che stanno compiendo questo lavoro, dipende molto del futuro del movimento comunista internazionale.

Il compito della gioventù comunista è oggi particolarmente gravoso in Italia, come in Messico. Ma è un compito tanto più importante. In ogni passaggio storico cruciale nel movimento comunista il contributo della gioventù comunista è stato essenziale e non può che esserlo anche oggi. Dalla gioventù comunista in gran parte del mondo dipende il processo di ricostruzione del movimento comunista. Dal lavoro politico e dalle capacità organizzative della gioventù comunista, dipende il futuro di una generazione schiacciata dal capitalismo, condannata ad un futuro di disoccupazione, precarietà allo spettro di conflitti sempre più vasti scatenati per mano degli interessi imperialistici. È a noi che spetta il compito di indirizzare le lotte della gioventù proletaria nella direzione della costruzione del socialismo, nel momento più difficile per le nostre capacità teoriche, politiche ed organizzative, ma allo stesso tempo nel momento storico in cui le grandi contraddizioni del capitalismo risultano in tutta la loro evidenza.

Per questo noi crediamo con forza che «il comunismo è la gioventù del mondo». Per questo guardiamo con grande interesse e felicità alla nascita della Federazione dei Giovani Comunisti del Messico, convinti che questo processo rafforzi anche il lavoro che quotidianamente portiamo avanti in Italia.

Viva la Federazione dei Giovani Comunisti del Messico! Viva la gioventù comunista marxista-leninista di tutto il mondo! Viva l’internazionalismo proletario e la lotta per il socialismo!

 Alessandro Mustillo (Segretario Nazionale Fronte della Gioventù Comunista – Italia)

MESSAGGIO IN SPAGNOLO.

Queridos camaradas,

os envío en nombre del Comité Central del Frente de la Juventud Comunista (Italia) nuestros más fraternales saludos en ocasión de vuestro congreso y del nacimiento de la Federación de la Juventud Comunista de México. A pesar de los miles de kilometros que nos separan, podemos hablar el mismo idioma; entendemos la importancia del paso que estáis haciendo hacia la construcción de una fuerte y arraigada juventud Marxista-Leninista en México.

El hecho de que una serie de organizaciones juveniles comunistas, marxistas-leninistas, se unan en una sola federación es un señal importante no solo para México. La unidad es un factor valioso cuando se realiza entre verdaderos revolucionarios, y lo es mas aún hoy en día, teniendo en cuenta la cantidad de confusión que se ha hecho en los ultimos años sobre las palabras de orden y unidad. Un gran comunista italiano, Pietro Secchia, recordando el papel de los jóvenes en la fundación del PCI, escribió: “La unidad no es un valor absoluto, en sí mismo puede ser una cosa buena o mala. Unidad sí, pero siempre debemos preguntarnos: ¿con quién y para qué?”. En los ultimos años, por el contrario, se ha asignado a la unidad el carácter de valor absoluto, independientemente de la base política que la produzca. Así ha sido en todos los casos de unidad de comunistas con fuerzas anticomunistas, socialdemócratas u oportunistas, por la unidad de coaliciones de centro-izquierda con el apoyo culpable de muchos partidos comunistas. En todos estos casos, la unidad ha sido utilizada como un fetiche para ocultar la verdadera intención de la capitulación ideológica y política de una parte del movimiento comunista. Esta unidad no es solo un daño en el inmediato, sino que conduce directamente a la destrucción de las organizaciones comunistas porque corta radicalmente las bases. Ayuda a romper esas barreras teóricas que deben hacer – como diría Gramsci- del Partido Comunista un campo impenetrable a las ideas y a los intereses del adversario de clase. Al final se pierde el sentido de su misión histórica y su razón de ser, convierténdose en otra, llegando a ser inevitablemente un apoyo al sistema capitalista contra el que antes se quería luchar.

Por el contrario, la perspectiva de creación de la Federación de la Juventud Comunista de México, sobre la base de un coherente enfoque marxista-leninista, representa la unidad fundamental para organizarse, para dar un sentido revolucionario a la lucha en el campo económico, político y teórico. La unidad de las fuerzas revolucionarias es un factor indispensable para la victoria. Hace dos años, como Frente de la Juventud Comunista, se decidió tomar el mismo camino, el de la promoción de la unión de las organizaciones juveniles, incluso de las de carácter puramente local, que compartían el mismo análisis político y el reconocimiento del marxismo-leninismo. Una señal importante en Italia, donde la presencia de los comunistas en los últimos años ha pasado de ser el Partido Comunista más grande de occidente con 2 miliones y medio de miembros, a ser unos pocos miles de militantes comunistas divididos en una miríada de organizaciones. Hoy estamos poniendo en marcha con mucha fatiga un proceso de reconstrucción difícil, que se basa en estas características: unidad de las fuerzas verdaderamente revolucionarias, que comparten una base común marxista-leninista; estudio y análisis crítico de la historia del Partido Comunista Italiano y de lo que se produjo después del final del PCI para comprender hasta el fondo los errores teóricos, políticos y de organización que han producido este desastre. Una reflexión que está intrínsecamente entrelazada con el desarrollo del movimiento comunista internacional en esos años, y que hace tan parecido el trabajo que en muchos países los partidos y las organizaciones juveniles comunistas están haciendo para reconstruir la unidad y a la vez el carácter del marxismo-leninismo del movimiento comunista internacional. Un trabajo y una perspectiva que nos une, más allá de nuestra distancia física. El futuro del movimiento comunista internacional  depende mucho de las relaciones cada vez más estrechas que podemos construir entre organizaciones juveniles y partidos comunistas que están haciendo este trabajo.

La tarea de la Juventud Comunista de hoy es particularmente onerosa en Italia como en México. Pero es una tarea aún más importante. En cualquier transición histórica crucial en el movimiento comunista la contribución de la juventud comunista ha sido esencial y no puede sino serlo hoy también. De la juventud comunista en gran parte del mundo depende el proceso de reconstrucción del movimiento comunista. Del trabajo político y la capacidad de organización de la juventud comunista, depende el futuro de una generación aplastada por el capitalismo, condenada a un futuro de desempleo, inseguridad laboral con el riesgo de conflictos cada vez más amplios activados por mano de intereses imperialistas. Nosotros tenemos la tarea de conducir las luchas de la juventud proletaria hacia la construcción del socialismo, en el momento más difícil para nuestras capacidades teóricas, políticas y organizativas, pero al mismo tiempo en el momento histórico en que las grandes contradicciones del capitalismo resaltan en toda su evidencia.

Por esta razón, estamos firmemente convencidos de que “el comunismo es la juventud del mundo”. Por eso miramos con gran interés y felicidad el nacimiento de la Federación de la Juventud Comunista de México, convencidos de que este proceso fortalecerá también el trabajo que llevamos a cabo todos los días en Italia.

¡Viva la Federación de la Juventud Comunista de México! ¡Viva el marxismo-leninismo de la Juventud Comunista de todo el mundo! ¡Viva el internacionalismo proletario y la lucha por el socialismo!

Alessandro Mustillo (Secretario Nacional del Frente de la Juventud Comunista – Italia)

UCRAINA: «NO ALLA MESSA AL BANDO DEL PARTITO COMUNISTA»

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Il Fronte della Gioventù Comunista invia la sua solidarietà ai militanti del Partito Comunista Ucraino per la decisione del ministro della giustizia di mettere fuori legge il partito comunista con la giustificazione di presunte “attività anticostituzionali”.  Il Partito Comunista, insieme con le forze antifasciste è oggi una delle organizzazioni che lottano con più forza contro il golpe avvenuto in Ucraina. Questa decisione, con il beneplacito di Usa e Ue rappresenta il tentativo di mettere a tacere la forza principale dell’opposizione nel paese, ed è una evidente estensione della campagna anti-comunista da anni perseguita dall’Unione Europea specialmente nei paesi dell’Est. L’Ucraina degli eredi di Bandera – alleati di Hitler nella seconda guerra mondiale – con un governo posto a presidio degli interessi monopolistici, è una vergogna perpetrata nel mezzo del continente europeo con il beneplacito dei grandi partiti europei e il colpevole silenzio di una certa sinistra opportunista. Tutto questo accade mentre si reprime nel sangue la rivolta popolare nell’est del paese che aveva portato alla proclamazione dell’autonomia dal governo golpista di Kiev. Come FGC inviamo la nostra solidarietà al Partito Comunista Ucraino e il pieno sostegno alla lotta antifascista nel paese. Il Fascismo non passerà!

Commissione internazionale FGC

NO AI RAID ISRAELIANI. PALESTINA LIBERA!

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In queste ore i fatti che stanno accadendo in Palestina necessitano di una presa di posizione e di una forte mobilitazione internazionale di solidarietà con il popolo palestinese. Nel fare questo ribadiamo la nostra condanna all’uccisione di tre ragazzi israeliani, come giustamente fatto dall’Autorità Nazionale Palestinese, a prescindere da chi siano i responsabili di tale evento. Riteniamo tuttavia del tutto ipocrita il cordoglio di politici e di quanti esprimendo il loro sdegno per l’omicidio dei tre israeliani, hanno dimenticato che nelle stesse ore nove cittadini palestinesi, civili innocenti ed inermi, sono caduti vittime di raid israeliani in territorio palestinese.

Mentre oggi si sprecano le affermazioni sulla civiltà di Israele ci chiediamo: in quale paese “civile” in seguito ad un omicidio, condannato dall’autorità politica che legittimamente dovrebbe esercitare la sovranità sul suo popolo, si praticano rastrellamenti, distruzione delle abitazioni dei presunti colpevoli, vendette sommarie? In quale paese “civile” alla morte di tre cittadini si risponde con l’uccisione (al momento) di nove civili, del tutto privi di qualsiasi responsabilità? La “civiltà” di un paese non si giudica solamente dal livello dei servizi, dei diritti, dei salari e dei livelli di benessere che vengono garantiti ai propri cittadini, ma sul modo in cui tali diritti sono conquistati e garantiti. Quando il benessere del proprio popolo è raggiunto a scapito di un altro, quando le conquiste sociali e politiche avvengono sulle spalle di un altro popolo, la “civiltà” cede il passo allo sfruttamento, la libertà di alcuni si converte nell’oppressione permanente per altri. Israele è questo, e tutto il resto sono favole. E’ uno stato capitalista, dal forte carattere imperialista, e come tale non avrà mai la nostra solidarietà. Leggi il resto

SOLIDARIETA’ CON IL POPOLO PALESTINESE.

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In queste ore ribadiamo la piena solidarietà del FGC al popolo palestinese e alla causa della liberazione della Palestina dall’imperialismo israeliano. Il rapimento dei tre giovani israeliani, del quale non è verificata la matrice palestinese, è divenuto un pretesto per condurre una vera e propria operazione militare finalizzata all’occupazione permanente dei territori palestinesi. Diversi civili hanno perso la vita in queste ore a causa dei raid israeliani, centinaia i feriti, mentre la comunità internazionale tace sull’accaduto. Non possiamo rimanere a guardare quanto accade senza contribuire a denunciare il crimine che viene perpetrato in questi giorni dalle autorità israeliane.

«I GIOVANI D’EUROPA CONTRO L’UE, PER UNA VITA DI DIRITTI!» – DICHIARAZIONE COMUNE DELLE ORGANIZZAZIONI GIOVANILI COMUNISTE EUROPEE

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In occasione delle elezioni per il Parlamento Europeo, invitiamo i giovani di tutta Europa, privati  dei loro diritti su lavoro, istruzione e vita, a rafforzare la loro lotta contro l’UE. L’esperienza ci ha mostrato come l’Unione Europea sia stata istituita allo scopo di servire i grandi capitali europei e i loro profitti.  E’ sempre stata e sempre sarà incompatibile con gli interessi popolari. E’ l’Unione Europea dei 30 milioni di disoccupati, del 60% di disoccupazione giovanile, di 120 milioni di persone sotto la soglia di povertà. E’ l’UE dove i diritti fondamentali della classe  operaia e degli strati popolari sono demoliti ed istruzione, salute, cultura, sport, sono mercificati e accessibili a pochi; l’UE degli interventi imperialisti, i più recenti dei quali sono quelli in Ucraina e nella Repubblica Centrafricana.

E’ l’Unione Europea che assume l’anticomunismo come ideologia ufficiale, che ha scatenato una feroce campagna per la diffamazione e la messa al bando dei partiti, delle organizzazioni giovanili e dei simboli comunisti, che equipara il comunismo al fascismo. L’Unione Europea che allo stesso tempo supporta il fascismo, la mano di ferro del sistema, com’è successo nel nuovo governo dell’Ucraina.

Invitiamo i giovani della classe lavoratrice e degli strati popolari a prendere la situazione nelle loro mani, esigendo un lavoro stabile con tutti i diritti, sanità pubblica gratuita, istruzione pubblica gratuita, il diritto alla cultura e allo sport; li invitiamo ad opporsi alle guerre e agli interventi imperialisti; a lottare per il diritto della sovranità di ciascun popolo nella scelta del tipo di sviluppo che desidera, incluso il diritto a sganciarsi dalla UE, così come la scelta del socialismo.  Li invitiamo a sostenere il lavoro dei Partiti Comunisti e Operai in tutta Europa, nella direzione di un coordinamento delle loro azioni e per la concentrazione delle forze contro l’UE per le elezioni del Parlamento Europeo di Maggio, così come per le successive battaglie politiche in arrivo. Leggi il resto

DICHIARAZIONE COMUNE SULLA DISOCCUPAZIONE IN EUROPA

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“Non saremo gli schiavi del 21° secolo! Lottiamo per posti di lavoro permanenti e stabili con pieni diritti!”

Giovani disoccupati, giovani lavoratori nei Programmi per l’Occupazione dell’Unione Europea;

Nel 2013, l’UE ha organizzato 5 conferenze sulla disoccupazione. Tuttavia, invece di diminuire, la disoccupazione è aumentata enormemente: 26 milioni di persone sono disoccupate, 120 milioni di persone vivono in questo momento sotto la soglia di povertà. La disoccupazione dei giovani di età compresa tra 18 e 30 anni, in alcuni paesi supera il 50% e nell’UE raggiunge il 25%!

I vari “programmi per l’occupazione” applicati dall’UE e dai governi capitalisti per i giovani sono una beffa: invece di lavoro con diritti, offrono “opportunità” sottopagate per alcuni mesi e solo per pochi. Essi ci trasformano da “lavoratori” a “persone beneficiate”, si parla di “garanzia per i giovani” che in realtà garantiscono solo i profitti del capitale, fornendo manodopera gratuita per i datori di lavoro senza alcun diritto per i lavoratori. Invece di misure per la protezione dei disoccupati, presentano benefici economici per i padroni. Questi programmi sono un pretesto per abolire anche i diritti che ancora esistono.

La “libertà di movimento” all’interno dell’Unione Europea dimostra di essere una libertà per gli uomini d’affari di sfruttarci dove hanno bisogno di noi e con ogni mezzo. La recente esperienza di migliaia di giovani immigrati in Europa mostra che per i figli della classe operaia e degli strati popolari, ovunque c’è lo stesso destino: lavoro senza diritti, salari che non possono coprire i bisogni primari, intensificazione dello sfruttamento in qualunque modo possibile (garanzie per la gioventù, mini jobs, contratti a zero ore …).

La vasta disoccupazione segna l’impasse del sistema di sfruttamento capitalistico. La disoccupazione è parte del DNA del sistema, i capitalisti continuano a trarre profitto anche in questo modo. Giovani lavoratori nei Programmi Europei per l’Occupazione: organizzatevi nei vostri sindacati! Rafforzate la linea di classe della lotta! Rivendicate il vostro diritto a un lavoro stabile con diritti, a un salario decente! Giovani disoccupati: non rinunciate! Organizzatevi in comitati, rivendicando il lavoro stabile con diritti! Rivendicate i vostri diritti alla sicurezza sociale e alla sanità, agli aumenti delle indennità di disoccupazione!

Unitevi alla gioventù comunista nella lotta di massa per difendere e ampliare i nostri diritti, nella lotta per l’abolizione definitiva del sistema di sfruttamento che dà origine alla disoccupazione, per una società in cui i lavoratori e il popolo avranno il potere e la ricchezza prodotta nelle loro mani. Solo in quella società sarà garantito il lavoro con diritti per tutti, perché tutti i lavoratori produrranno per le proprie necessità e non per i profitti dei capitalisti.

Gioventù Comunista di Austria – KJOE
COMAC Belgio
EDON Cipro
Unione della Gioventù Comunista della Rep. Ceca – KSM
Movimento della Gioventù Comunista di Francia – MJCF
Gioventù Socialista dei Lavoratori di Germania – SDAJ
Gioventù Comunista di Grecia – KNE
Fronte di Sinistra di Ungheria – Baloldali Front
Fronte della Gioventù Comunista, Italia – FGC
Lega della Gioventù Comunista Rivoluzionaria (bolscevichi) RKSMb – Russia
Collettivi dei Giovani Comunisti, Spagna – CJC
Unione delle Gioventù Comuniste di Spagna – UJCE
Lega della Gioventù Comunista di Jugoslavia – SKOJ
Giovani del Partito Comunista di Turchia – YTKP
Gioventù Comunista di Svezia – SKU


POSIZIONE COMUNE DELLE ORGANIZZAZIONI GIOVANILI COMUNISTE SUGLI SVILUPPI IN UCRAINA

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Gli sviluppi della situazione in Ucraina sono particolarmente cruciali e pericolosi prima di tutto per il popolo e la gioventù del paese, che vengono trasformati nuovamente in vittime degli intensi antagonismi tra USA-UE e Russia per il controllo dei mercati, delle risorse naturali e delle vie di trasporto del paese. L’aperto intervento di UE-USA-NATO, l’utilizzo di gruppi ed organizzazioni fasciste, i discendenti delle SS, che hanno diffuso il veleno nazifascista e anticomunista e che hanno pianificato le persecuzioni e la messa al bando dei partiti politici, in primis contro i comunisti, le leggi razziste che stanno per essere emanate contro la popolazione di lingua Russa e delle altre minoranze, dimostrano il carattere degli attuali sviluppi e smascherano le bugie circa il “trionfo della democrazia in Ucraina”.

La gioventù – specialmente in Europa – può chiaramente vedere il reale volto dell’Unione Europea: un unione dei capitalisti e dei monopoli d’Europa che serve chiaramente tali interessi; questa è la ragione per cui la UE è una forza reazionaria per sua stessa natura. Rappresenta un’unione di interventi militari, guerre, supporto ai gruppi nazifascisti, per i quali l’anticomunismo è l’ideologia ufficiale. Tutti coloro che coltivano l’illusione che L’Unione Europea possa trasformarsi in una forza di pace e di stabilità in favore dei popoli hanno grandi responsabilità. Le Organizzazioni Giovanili Comuniste che firmano questa posizione: Leggi il resto

POSIZIONE SULLA QUESTIONE UCRAINA.

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Quanto sta avvenendo in Ucraina assume le dimensioni di un vasto conflitto di natura imperialistica che richiede una profonda analisi per gli scenari che apre su tutto il continente europeo. Esso non è un fatto isolato ma l’ennesima dimostrazione dell’emergere di questo conflitto in ogni parte del mondo, dalla Siria al Venezuela, solo per citare alcuni dei paesi più esposti. La crisi strutturale in cui il capitalismo è precipitato porta con sé una ridefinizione delle aree di influenza dei paesi imperialistici, un mutamento nel peso e degli assetti tra le nazioni imperialistiche. L’asse euro-atlantico, duramente colpito dalla crisi e dall’emergere di nuovi paesi che mettono in discussione il predominio assoluto esercitato in questi anni, tenta con tutte le sue forze di fermare questo processo, mostrandosi sempre più aggressivo e pronto a ricorrere, sempre con maggior frequenza, anche alla forza militare.

La costituzione del polo imperialistico dell’Unione Europea è ormai realtà e dispiega le sue mire di allargamento ad est, nei Balcani, così come punta ad estendere la sua influenza nel bacino del mediterraneo. I singoli paesi europei si uniscono in un blocco, non privo di alcuni contrasti interni, al fine di reggere il livello della competizione che si sta creando. I monopoli europei premono per aumentare l’esportazione di capitali in cambio della conquista di nuove aree soggette al dominio imperialistico europeo. Come accaduto per la Polonia, così l’Unione Europea preme per annettere paesi dei Balcani e dell’est europeo, Ucraina compresa, in cui il basso costo del lavoro possa garantire respiro ai profitti dei grandi monopoli, indebolendo al tempo stesso lo sviluppo di un campo imperialistico avversario. La pretesa utopistica dell’unione pacifica delle nazioni, con uguali diritti sotto l’imperialismo si dimostra a fondo per quello che è nella realtà: un inganno per i popoli. In tal senso una forte responsabilità grava sulle forze della “Sinistra Europea” che sostenendo la costruzione dell’Unione Europea sostengono la costruzione del polo imperialistico europeo contribuiscono ad aumentare l’illusione sulla natura della UE. Gli Stati Uniti sostengono questo progetto, guardando di buon occhio l’indebolimento della Russia e la riduzione della sua area d’influenza, cui l’Unione Europea può essere naturalmente contrapposta, mentre concentrano il loro attacco diretto sul Sud America. Il mondo si avvia ad una nuova ripartizione di aree d’influenza dove tuttavia i blocchi contrapposti non rappresentano sistemi economici differenti, non rappresentano vie alternative dello sviluppo dell’umanità, ma si confrontano e si scontrano sulla base delle stesse leggi, solo per interessi contrastanti nell’ambito di una stessa visione dei rapporti di produzione. Leggi il resto