MOBILITAZIONE NAZIONALE STUDENTESCA. TUTTI IN PIAZZA L’11 OTTOBRE!

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L’11 ottobre gli studenti in tutta Italia daranno vita a una grande mobilitazione nazionale studentesca, scendendo in piazza per una scuola di qualità e accessibile a tutti, contro l’attacco all’istruzione pubblica portato avanti dai governi di destra e centro-sinistra, rispetto al quale il nuovo governo si pone in totale continuità.

L’anno scolastico è iniziato per milioni di studenti sotto l’insegna di nuovi attacchi alla scuola pubblica. L’ultimo “regalo” del Governo Salvini-Di Maio sono le linee guida dell’alternanza scuola-lavoro (ribattezzata in PCTO) che cancellano qualsiasi monte ore massimo di lavoro per gli studenti. Le scuole, o dovremmo dire le scuole-azienda, sono invitate dal Ministero dell’Istruzione ad aumentare le ore dei percorsi ben oltre il minimo obbligatorio fissato. Altro che 200 o 400 ore gratis, d’ora in poi i progetti di alternanza dureranno centinaia di ore in più senza possibilità di opporsi da parte degli studenti! Leggi il resto



UNIVERSITÀ, PROTESTE IN TUTTA ITALIA CONTRO I TEST D’INGRESSO. FGC: «NON C’È MERITOCRAZIA SENZA UGUAGLIANZA».

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In occasione delle prove di accesso alla facoltà di Medicina, il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) si è mobilitato nelle università di tutta Italia contro il numero chiuso. Manifestazioni di protesta ci sono state nelle università di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Firenze, Cagliari, Bologna e decine di atenei in capoluoghi di provincia e regione.

«L’estrazione sociale degli studenti è diventata la prima determinante dell’esito dei test. C’è chi viene da scuole prestigiose e paga corsi privati da migliaia di euro, e chi deve lavorare per pagarsi l’università, dov’è la meritocrazia?» così Luca Paolucci, responsabile università del FGC – «L’Italia soffre da anni una cronica mancanza di personale medico e sanitario, con un costante saldo negativo fra pensionati e nuovi assunti. In 7 anni abbiamo perso 9mila medici e mancano 50mila infermieri. Il numero chiuso serve solo ad assecondare lo smantellamento della sanità pubblica, dopo anni di tagli voluti dai diktat UE, tutto a vantaggio del privato».


In risposta alla provocazione della FGCI

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È davvero svilente leggere comunicati di attacco alla nostra organizzazione come quello pubblicato oggi dalla FGCI e ritrovarci a dover rispondere su una questione tanto pretestuosa, in un momento tra l’altro molto delicato per tutto il movimento comunista in Italia. La situazione ci impone però di fare chiarezza su quanto avvenuto. Non intendiamo spendere più delle poche parole necessarie.

Premettiamo che se i dirigenti della FGCI avessero perso mezz’ora del proprio tempo a leggere lo statuto della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WDFY-FMGD) avrebbero evitato l’imbarazzo suscitato oggi da questo comunicato, e nei mesi passati dalla loro spregiudicatezza nell’attività internazionale. Leggi il resto



Studente fuorisede? Ecco le agevolazioni per votare alle europee

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In tempi di elezioni, il dilemma più comune fra gli elettori più giovani è quello del dover tornare a casa per poter votare nel proprio seggio. È un problema che accomuna tutti gli studenti universitari fuori sede, ma niente paura: per tutti i viaggi (treni, navi, aerei) sono previste apposite agevolazioni. Leggi il resto



APPELLO DI 25 GIOVENTÙ COMUNISTE EUROPEE

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Appello comune delle organizzazioni della gioventù comunista d’Europa ai giovani per il rafforzamento della lotta contro il capitalismo e l’Unione Europea, per un’Europa dei popoli e del socialismo

Noi, organizzazioni della gioventù comunista d’Europa che sottoscriviamo questo testo in occasione delle elezioni europee, ci rivolgiamo ai giovani dei nostri paesi che vedono la propria vita peggiorare sempre di più, con i propri sogni schiacciati dalle politiche antipopolari dell’Unione Europea e dei governi.

L’Unione Europea è un’unione di stati il cui obiettivo è servire il grande capitale, assicurando i profitti dei grandi gruppi di imprese europee attraverso l’annientamento dei diritti dei popoli e della gioventù. Leggi il resto



FGC SARÀ PRESENTE ALLE ELEZIONI UNIVERSITARIE NAZIONALI IN TUTTE LE CIRCOSCRIZIONI

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Il Fronte della Gioventù Comunista sarà presente in tutte le circoscrizioni alle elezioni per il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) del 14 e 15 maggio. Per la prima volta nel nostro paese un’organizzazione giovanile comunista ha raccolto le oltre 5.000 firme necessarie per partecipare a queste elezioni e potrà essere votata dagli studenti in ciascun ateneo italiano. Leggi il resto


23 marzo. Progresso significa costruire un mondo per i lavoratori, non per il capitale.

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Il 23 marzo scenderanno in piazza a Roma i movimenti di lotta contro le grandi opere inutili e per la lotta ai cambiamenti climatici. Il Partito Comunista e il Fronte della Gioventù Comunista saranno in piazza sostenendo queste giuste battaglie. In particolare riteniamo fondamentale in questo momento storico legare le giuste rivendicazioni ambientali a una prospettiva generale di cambiamento del modello di sistema e evidenziare allo stesso tempo il totale cedimento da parte del Movimento Cinque Stelle alle pressioni dei grandi gruppi capitalistici e la rinuncia ai punti più avanzati e di rottura del proprio programma elettorale. Leggi il resto


Lottare per la salvaguardia ambientale ma non con le multinazionali.

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La lotta per la salvaguardia ambientale e climatica è giusta e necessaria. I giovani delle classi popolari devono far proprie le parole d’ordine del progresso sostenibile, guidato dalle reali necessità dei lavoratori e delle popolazioni e non dalla ricerca della massimizzazione dei profitti e dello sfruttamento incontrollato delle risorse naturali.

Il sistema economico capitalistico per sua natura piega e sottomette ogni questione alle ragioni del profitto e alle logiche del mercato. La tutela dell’ambiente e dell’ecosistema non fa eccezione se diventa un costo e un ostacolo alla produzione e allo sfruttamento, tanto delle risorse quanto dei lavoratori. Questo sistema si dimostra incompatibile con il soddisfacimento delle necessità e degli interessi reali delle classi popolari, nemico del progresso per l’umanità intera.

La questione ambientale è un tema sempre più all’ordine del giorno, anche in ragione della necessità e dell’urgenza di un’inversione di rotta. Si aprono così grandi spazi di profittabilità nel campo delle energie rinnovabili e della cosiddetta green economy, che spiegano il grande interesse di interi settori del grande capitale ad investire in questi ambiti, alla ricerca di maggiori profitti e non certo per la tutela dell’ambiente. Non a caso questo “interesse ambientale” si esaurisce nei limiti delle regolamentazioni utili ad escludere dal mercato i concorrenti, in quei settori in cui è possibile investire con una previsione di forte valorizzazione del capitale. Per questo i monopoli esercitano forti pressioni sui governi, attraverso partiti e movimenti d’opinione. In questo solco si inserisce la manifestazione del 15 marzo, convocata dalla piattaforma “Fridays for Future” e sponsorizzata in tutta Europa dai partiti e movimenti legati ai Verdi e al Partito Socialista Europeo.

Non è una casualità che nelle ultime settimane si affronti il tema dell’ambiente e del cambiamento climatico a reti unificate, con una campagna rivolta soprattutto ai giovani per esaltarne il carattere progressivo in un’ottica di pressione verso i governi inerti e una politica vecchia e poco attenta al destino del nostro pianeta. Il tema ha dominato negli scorsi giorni le pagine dei giornali e trova adesioni trasversali nel mondo dell’imprenditoria, dello spettacolo, del cinema e della stessa politica. Dietro a un impianto giovanile e formalmente apartitico, le rivendicazioni di questa giornata di “sciopero” chiedono il rispetto degli accordi della Conferenza intergovernativa di Parigi COP21, senza mettere minimamente in discussione il sistema economico che è la causa primaria del disastro che stiamo vivendo. Le contraddizioni di questa giornata sono enormi, su ogni fronte: in Italia tra i principali promotori di questa marcia sul clima figura il Partito Democratico che è tra i principali sostenitori dell’accordo sull’ILVA di Taranto, della realizzazione della TAV e della TAP, nonché del mantenimento del MUOS.

I partiti socialdemocratici e ambientalisti utilizzano queste parole d’ordine sul clima per la loro lotta politica in Europa contro le destre ma sostengono il modello di sistema che produce quelle stesse contraddizioni che vengono denunciate. Promuovono un capitalismo buono e sostenibile, al quale sono legati a doppio filo, economico e politico. Ammorbidiscono la giusta lotta per la salvaguardia ambientale e climatica stroncando alla radice ogni ipotesi rivoluzionaria, veicolando illusioni tra la gioventù e disarmando tanti studenti sinceramente interessati e coinvolti. Il Partito Democratico cerca di camuffare le proprie responsabilità di fronte ai giovani e agli studenti, e con questa giornata di mobilitazione cerca di riacquistare una credibilità nei confronti della gioventù dopo aver demolito tutte le garanzie e i diritti conquistati con sangue e col sudore delle lotte operaie.

Gli studenti non si facciano ingannare e non si pieghino ad essere pedine di questi scontri politici ed economici. Non si possono condividere le piazze con questi signori che sono del tutto corresponsabili dell’emergenza climatica che stiamo affrontando e che in Italia si fanno promotori di tutte le opere di distruzione ambientale e dei territori. Per questo saremo invece in piazza il 23 marzo contro le grandi opere inutili e per la salvaguardia dell’ambiente.



FGC: «100MILA STUDENTI IN PIAZZA CONTRO IL GOVERNO»

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«Centomila studenti sono scesi in piazza in più di 50 città italiane, contro il governo e la nuova maturità» – lo annuncia Alessandro Fiorucci, responsabile scuola del Fronte della Gioventù Comunista (FGC), principale promotore della giornata di protesta. «Si tratta della prima manifestazione nazionale contro il Governo dall’approvazione della legge di bilancio, in cui sono previsti 4 miliardi di tagli all’istruzione. Il Governo continua nel solco dei suoi predecessori e non ha intenzione di cambiare nulla nella Buona Scuola di Renzi. Il ministro Salvini, che ha l’abitudine di mettere alla gogna i giovani che lo contestano, oggi ha pane per i suoi denti».


MANIFESTAZIONI STUDENTESCHE IN PIÙ DI 50 CITTÀ: «BOCCIAMO IL GOVERNO»

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Cortei studenteschi in tutta Italia contro il nuovo esame di maturità e i tagli alla scuola. Sono più di 50 le città attraversate dalle manifestazioni, nella prima giornata di proteste dopo la manovra gialloverde. Da Torino, Milano, Venezia, Roma, Firenze, Napoli, Cagliari e decine di altri capoluoghi gli studenti attaccano l’esecutivo e le politiche scolastiche con una sonora bocciatura. Nel mirino delle proteste «un esame di maturità stravolto e 4 miliardi di tagli all’istruzione, e ancora il piano “Scuole Sicure” di Salvini che aumenta la repressione». La giornata di protesta, appoggiata dal Fronte della Gioventù Comunista (FGC), ha raccolto decine di migliaia di adesioni a partire da un video appello dei Presidenti delle Consulte studentesche. Leggi il resto