COMUNICATO DELL’INCONTRO ONLINE DELLE ORGANIZZAZIONI COMUNISTE GIOVANILI EUROPEE

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20 Organizzazioni della Gioventù Comunista Europea si sono riunite nel 103 ° anniversario della Grande Rivoluzione Socialista d’Ottobre nell’ Incontro online delle organizzazioni comuniste giovanili europee per la condivisione lo scambio di pratiche ed esperienze sulla lotta dei giovani durante la pandemia di COVID-19.

Dallo scoppio della pandemia, i lavoratori di tutto il mondo stanno subendo numerosi attacchi contro i loro diritti.

Il nostro diritto all’assistenza sanitaria viene calpestato dai governi capitalisti che promuovono l’industria sanitaria privata a discapito della sanità pubblica. Il nostro diritto all’istruzione è completamente trascurato a causa di politiche prive di pianificazione, che lavorano a favore dell’istruzione privata come settore economico e fondi insufficienti dedicati alle scuole pubbliche. Anche i nostri diritti alla casa, alla cultura e allo sport stanno subendo attacchi analoghi. Questi problemi non sono nuovi e non sono iniziati con il COVID-19. Poiché questi processi avevano già raggiunto un livello avanzato, il ruolo svolto dalla pandemia è stato quello di imporli con ancora maggiore chiarezza. Leggi il resto

CONDANNIAMO LA REPRESSIONE AUTORITARIA DEL GOVERNO GRECO. Libertà per gli oltre 70 arrestati!

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Condanniamo gli atti autoritari e repressivi del governo greco, che nella giornata di ieri ha sostenuto l’attacco della polizia alla grande manifestazione di massa che come ogni anno il 17 novembre celebra la rivolta del Politecnico del 1973 che aprì la strada alla fine della dittatura militare in Grecia. Il Partito Comunista di Grecia (KKE), i sindacati di classe, le organizzazioni di massa sono scesi ieri in piazza nel più completo e rigoroso rispetto delle misure di sicurezza e del distanziamento in questa situazione di pandemia. Una manifestazione che ha rigettato le intimidazioni di quanti, in Grecia come in Italia, intendono utilizzare le giuste misure anti-contagio per intensificare la repressione contro i lavoratori e attaccare le libertà politiche e democratiche, mentre allo stesso tempo si attaccano i diritti dei lavoratori, scaricando sugli strati popolari il costo di questa crisi e del salvataggio dei padroni e dei loro profitti. Leggi il resto

Solidarietà con la gioventù e il popolo degli Stati Uniti. Annuncio comune delle gioventù comuniste e antimperialiste

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Annuncio comune delle organizzazioni giovanili comuniste, progressiste e antimperialiste del mondo.

SOLIDARIETÀ CON LA GIOVENTÙ E IL POPOLO DEGLI STATI UNITI.

Le organizzazioni giovanili comuniste, progressiste e antimperialiste, che firmano questo annuncio congiunto, condannano i più recenti atti criminali negli Stati Uniti, il brutale omicidio dell’afroamericano George Floyd da parte della polizia, la violenta repressione e il tentativo di criminalizzazione della lotta contro razzismo, contro le ingiustizie e le disuguaglianze sociali. Questi eventi hanno nuovamente rivelato l’aggressività degli Stati Uniti e della sua amministrazione Trump nell’offensiva contro i lavoratori e il popolo degli Stati Uniti. Leggi il resto

Solidarietà ai comunisti serbi. Dichiarazione congiunta delle gioventù comuniste.

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Annuncio congiunto delle organizzazioni giovanili comuniste.

Solidarietà con il Nuovo Partito Comunista di Jugoslavia e con la Lega della Gioventù Comunista di Jugoslavia!

Le organizzazioni giovanili comuniste che sottoscrivono questo testo esprimono la loro solidarietà e il pieno sostegno ai compagni nel Nuovo Partito Comunista di Jugoslavia (NKPJ) e nella sua organizzazione giovanile, la Lega della Gioventù Comunista di Jugoslavia (SKOJ), in occasione dell’esclusione della loro lista elettorale dalle elezioni parlamentari, che si terranno in Serbia domenica 21 giugno. Leggi il resto

DICHIARAZIONE CONGIUNTA DELLE ORGANIZZAZIONI DELLA GIOVENTÙ COMUNISTA SUL 100° ANNIVERSARIO DALLA FONDAZIONE DELL’INTERNAZIONALE GIOVANILE COMUNISTA

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“Il comunismo è la gioventù del mondo!”

“ E allora venite, fratelli e sorelle,

Perché la lotta continua!

L’Internazionale

Unisce il mondo nel canto”.

Un secolo fa, in questi giorni (20-26 novembre 1919), 29 rappresentanti di 13 paesi si riunivano illegalmente a Berlino, in rappresentanza di 219.000 membri di organizzazioni giovanili. Fu il congresso fondatore della Young Communist International (YCI), che operò per 24 anni come sezione dell’Internazionale Comunista (fondata nel marzo 1919) e sotto la sua guida

Le organizzazioni giovanili comuniste che firmano questo comunicato congiunto intendono onorare il centesimo anniversario dalla fondazione della YCI. La sua fondazione ha incontrato la necessità di una lotta congiunta delle federazioni comuniste e delle organizzazioni giovanili, il compito di elaborare e realizzare le decisioni dell’IC, mirando all’educazione rivoluzionaria e all’organizzazione dei giovani lavoratori. Leggi il resto

Risoluzione delle Gioventù Comuniste contro la nuova escalation anticomunista dell’Unione Europea

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Le Gioventù Comuniste presenti ad Atene, in occasione del 45° Festival della Gioventù Comunista di Grecia (Odigitis Festival), condannano la ripugnante risoluzione comune anticomunista del Parlamento Europeo, sottoscritta dai gruppi politici del Partito Popolare, dell’Alleanza progressista dei Socialisti e democratici, dell’Alleanza dei Liberali e democratici per l’Europa, dei Verdi e dei Conservatori e Riformisti Europei.

La risoluzione comune del Parlamento Europeo è inaccettabile e antistorica, dato che: Leggi il resto

APPELLO DI 25 GIOVENTÙ COMUNISTE EUROPEE

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Appello comune delle organizzazioni della gioventù comunista d’Europa ai giovani per il rafforzamento della lotta contro il capitalismo e l’Unione Europea, per un’Europa dei popoli e del socialismo

Noi, organizzazioni della gioventù comunista d’Europa che sottoscriviamo questo testo in occasione delle elezioni europee, ci rivolgiamo ai giovani dei nostri paesi che vedono la propria vita peggiorare sempre di più, con i propri sogni schiacciati dalle politiche antipopolari dell’Unione Europea e dei governi.

L’Unione Europea è un’unione di stati il cui obiettivo è servire il grande capitale, assicurando i profitti dei grandi gruppi di imprese europee attraverso l’annientamento dei diritti dei popoli e della gioventù. Leggi il resto

VENEZUELA. CRIMINALE SOSTEGNO USA A GOLPE, SOSTENIAMO PRESIDENTE MADURO

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Il Partito Comunista (PC) e il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) condannano il tentativo di colpo di Stato in Venezuela e la scelta del governo USA di Donald Trump di riconoscere come presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela il leader dell’opposizione Juan Guaidó, presidente dell’Assemblea Nazionale che oggi si è autoproclamato a capo del Governo.

I fatti delle ultime ore rappresentano l’ultimo tentativo in ordine di tempo delle forze reazionarie, dei monopoli internazionali e della grande borghesia Venezuela, rappresentati politicamente dai gruppi della cosiddetta opposizione, di impadronirsi del potere politico dopo aver perso nuovamente le elezioni presidenziali.

L’ingerenza del governo USA, che con sorprendente rapidità annuncia il sostegno ufficiale a quello che è a tutti gli effetti un tentativo di golpe, è un atto criminale ingiustificabile, che testimonia come ciò che accade oggi sia stato pianificato da tempo. Altrettanto inaccettabile è l’invito ai governi di altri paesi di sostenere l’autoproclamato nuovo presidente.

In queste ore, i comunisti sono al fianco del popolo venezuelano e del suo diritto all’autodeterminazione. Siamo pronti a mobilitarci per sostenere le forze progressiste, i lavoratori e il popolo venezuelano nella legittima lotta per la difesa del processo bolivariano e delle sue conquiste, contro ogni ingerenza imperialista.

«Solidarietà al popolo siriano e alla gioventù». Risoluzione della conferenza internazionale di solidarietà WPC-WFDY

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Risoluzione della Conferenza Internazionale per la Solidarietà nei confronti del popolo siriano e della sua gioventù:

Damasco, 30 Ottobre 2018.

Su iniziativa del WFDY e del WPC, 92 rappresentanti dei paesi membri e amici del WPC e WFDY si sono riuniti nella capitale siriana, Damasco, per una missione di Solidarietà con il popolo e la gioventù siriani dal 29 al 31 Ottobre 2018. I partecipanti della missione, rappresentanti di 55 organizzazioni provenienti da 37 nazioni diverse, si sono riuniti il 30 Ottobre nell’Università di Damasco con la partecipazione di 400 giovani e studenti Siriani ottenendo tale risoluzione:

Rendiamo omaggio alla gioventù, agli studenti e a tutto il coraggioso popolo siriano e esprimiamo la nostra completa solidarietà per la sofferenza e i disagi esistenti da oltre 7 anni, durante i quali la Siria ha dovuto fronteggiare una coordinata aggressione imperialista senza precedenti portata avanti da USA, NATO, EU, insieme alla Turchia, allo stato sionista d’Israele e le reazionarie monarchie del Golfo, aventi migliaia di mercenari estremisti armati come strumento per la devastazione e distruzione del paese.

Esprimiamo la nostra vicinanza alle famiglie delle migliaia di vittime che hanno perso la loro vita o che hanno riportato ferite gravi. Denunciamo l’interferenza imperialista, le sanzioni e le manovre che hanno come obiettivo di soffocare il popolo con azioni terroristiche, usando falsi pretesti o notizie false per raggiungere lo scopo di controllare le risorse energetiche, i gasdotti e i mercati per l’interesse dei profitti delle corporazioni multinazionali. Nella loro lotta per assicurare le sfere d’influenza degli imperialisti e dei loro alleati hanno utilizzato qualsiasi tipo macchinazione e azione che hanno condotto ad un massivo dislocamento della popolazione, tanto all’interno del paese quanto nelle nazioni vicine.

Manifestiamo qui da Damasco tutto il nostro supporto al popolo siriano, ai suoi governanti e alle forze armate, e constatiamo con rabbia che, nonostante le importanti vittorie ottenute, migliaia di terroristi fondamentalisti armati sono ancora sul suolo siriano, com’è nel caso della provincia siriana di Idlib. Condanniamo l’invasione e l’occupazione del nord della Siria da parte delle truppe Turche e quelle degli USA e NATO nell’area est dell’Eufrate e della sua base militare a Al Tanaaf vicino al confine tra Siria, Giordania e Iraq. Denunciamo i piani e le azioni imperialiste per la destabilizzazione e divisione del paese in violazione di ogni senso della legge internazionale.

I partecipanti della missione di solidarietà prendono atto, con grande soddisfazione, il ritorno ad una vita normale per il popolo e la gioventù siriana dopo la sconfitta dell’Isis e degli altri gruppi terroristici e sottolineano l’esigenza che sia il popolo siriano l’unico responsabile e incaricato a decidere sul suo futuro e destino, con la sovranità e integrità sociale.

Esprimiamo il nostro profondo rispetto per la tenacia e la ferma resistenza del popolo e dell’esercito siriano, sotto i quali molte città ed aree sono state liberate e speriamo nella completa liberazione del paese, includendo le alture del Golan. Il piano per il violento “cambio di regime” ha fallito grazie alla coesione del popolo siriano, ma i piani sovversivi non si sono fermati. Denunciamo i piani per le nuove provocazioni con il pretesto dell’uso di armi chimiche o di altro genere per la distruzione di massa, che non sono state mai provate.

Le organizzazioni della Gioventù, degli Studenti e della Pace da tutti gli angoli del mondo con le milioni di persone che rappresentano nei nostri paesi stanno dichiarando il nostro incrollabile supporto all’Unione Nazionale degli Studenti Siriani e al movimento siriano dei partigiani della Pace e il nostro impegno alla lotta del popolo siriano fino alla sua finale e completa vittoria.

L’esempio eroico del popolo siriano ci mostra con chiarezza che non importa quanto potente possa apparire ed con quanta forza possa agire il nemico imperialista, esso non è invincibile. Il popolo siriano e la loro lotta costituiscono un esempio e una fonte d’ispirazione per i popoli che combattono le loro giuste cause, per un mondo di pace e giustizia sociale, libero dallo sfruttamento e dalla dominazione imperialista.

«Mai più guerra tra i nostri popoli». Dichiarazione congiunta di FGC (Italia) e KJÖ (Austria) per il 4 novembre 2018.

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«Mai più guerra tra i nostri popoli».

Dichiarazione congiunta di FGC (Italia) e KJÖ (Austria) in occasione del 4 novembre 2018.

A cento anni dalla fine della prima guerra mondiale, viviamo un contesto preoccupante di crescita del nazionalismo. Tra i nostri Paesi sembra soffiare nuovamente il vento della discordia. Militarizzazione e dispute sui confini, respingimento di immigrati e rifugiati, dichiarazioni aggressive tra i rispettivi governi.

Affrontiamo le prime conseguenze dell’affermazione elettorale di partiti nazionalisti in molti paesi europei. Queste forze rispondono agli interessi delle borghesie nazionali che non vedono più nell’Unione Europea e nei tradizionali partiti europeisti un riferimento valido. Tra loro possono unirsi solamente per contrastare i partiti più europeisti, ma la conseguenza ultima della loro ascesa è lo scontro, anche tra paesi governati da altre forze nazionaliste. L’internazionale dei nazionalisti non potrà mai esistere: il nazionalismo porta alla guerra.

Come cento anni fa i monopoli si scontrano per accaparrarsi maggiori quote di profitto, per strapparsi a vicenda quote di mercato, il controllo delle risorse energetiche, le rotte commerciali e quote di debiti pubblici degli Stati. Per un lungo periodo in Europa i principali monopoli si sono trovati avvantaggiati dal mercato comune e dalla possibilità di imporre pesantissime misure antipopolari attraverso i meccanismi dell’Unione Europea. Ora alcuni settori di capitale non vedono più questa convergenza di interessi e la linea di faglia dello scontro tra blocchi monopolistici torna ad attraversare l’Europa.

Le forze nazionaliste sono riuscite a catalizzare in consenso elettorale il risentimento delle classi popolari contro l’Unione Europea e i partiti tradizionali che ne hanno imposto le politiche nei rispettivi paesi. L’immigrazione ha creato il terreno per alimentare una comune propaganda razzista, che divide i lavoratori per il colore della pelle e il paese di origine a tutto vantaggio dei capitalisti.  Ancora una volta la principale responsabilità è da attribuirsi al tradimento degli interessi delle classi popolari venuto da partiti socialdemocratici e opportunisti, responsabili di aver sostenuto la costruzione e il rafforzamento dell’Unione Europea e di aver guidato o partecipato a governi pienamente integrati nel sistema capitalista, artefici delle peggiori politiche antipopolari. Tutto questo unito al consenso verso i partiti nazionalisti permette alla retorica borghese dell’unità e dell’interesse nazionale di fare breccia tra la classe operaia e gli strati popolari, nel tentativo di ingannare milioni di lavoratori e renderli pronti a battersi per l’interesse dei padroni.

Cento anni fa questo spostamento della classe operaia e degli strati popolari alla coda degli interessi borghesi è stato possibile grazie al tradimento storico degli opportunisti e dei partiti socialdemocratici della II Internazionale. Il cedimento di quei partiti di fronte alle false parole d’ordine dei comuni interessi nazionali ha portato milioni di giovani lavoratori e contadini dei diversi paesi europei al consenso verso la guerra e poi a combattersi materialmente per il profitto delle rispettive borghesie nazionali, in un immenso massacro tra popoli. Milioni di giovani sono stati trasformati in carne da cannone dietro la falsa bandiera della difesa nazionale, strappati alla vita e alle proprie famiglie, morendo nelle trincee. Un inutile massacro che non deve più ripetersi.

A cento anni da quegli eventi e in questo momento storico difficile, noi, gioventù comuniste di Austria e Italia, assumiamo un impegno solenne: mai più guerra tra i nostri popoli. Mai più massacro dei giovani e dei lavoratori nel falso nome degli interessi nazionali. Ci impegniamo a combattere ogni tentativo di porre i lavoratori e i giovani delle classi popolari dietro gli interessi dei monopoli. Ci impegniamo ad essere sempre l’avanguardia della lotta delle nostre classi di riferimento per il potere ai lavoratori, per il socialismo e per la sconfitta dell’imperialismo che è la sola garanzia per una pace duratura. Mai più carne da cannone per gli interessi dei grandi gruppi capitalistici!

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“No more war between our peoples”

Joint declaration of FGC (Italy) and KJÖ (Austria) on the occasion of 4 November 2018

One hundred years after the end of the First World War, we are living in a worrying context of rising nationalism. It seems that there is again bad blood between our countries. Militarization and border disputes, refoulement of migrants and refugees, aggressive declarations between the respective governments.

We face the first consequences of the electoral victory of nationalist parties in many European countries. These forces serve the interests of the national bourgeoisies, which are not anymore seeing the European Union and the traditional pro-European parties as a valid point of reference. They can unite only to contrast the most pro-European parties, but the ultimate consequence of their rise is the clash, even between countries governed by other nationalist forces.

The “nationalist International” could never happen: nationalism leads to war.

As one hundred years ago, monopolies are fighting to gain larger profit and market shares, the control of energy resources, trade routes and shares of government debt. For a long time in Europe, the main monopolies were favored by the common market and by the possibility of imposing very harsh anti-popular measures through the EU mechanisms. Now some sectors of capital do not see anymore this convergence of interests and the fault line of the clash between monopolist blocs is again passing through Europe.

The nationalist forces managed to catalyse into electoral consensus the resentment of the working class against the EU and the traditional parties that imposed its policies. Immigration has created a breeding ground for a common racist propaganda, which divides workers on the basis of the skin color and home country, for the benefits of capitalists. The main responsibility is once again attributable to the betrayal of the interests of the working class by the opportunist and socialdemocratic parties, responsible of having supported the foundation and the strengthening of the EU and having led or participated to government which were fully integrated in the capitalist system, architects of the worst anti-popular policies. This, together with the support for the nationalist parties, allows the bourgeois rhetoric of “unity and national interest” to break through the masses and the working class, in an attempt to deceive millions of workers and to get them ready to fight for the bosses’ interest.

 One hundred years ago, this process of the working class’ interests getting in line with the bourgeois interests was possible thanks to the historic betrayal of the opportunists and the social-democratic parties of the Second International. The failure of those parties facing the propaganda on the common national interests led millions of young European workers and peasants to the support for the war and then to the real fight for the profits of the respective national bourgeoisies, to the massacres of peoples. Millions of young people were transformed into cannon fodder, behind the false flag of national defense, taken away from their lives and their families, dying in the trenches. A pointless massacre that should never happen again.

 One hundred years after those events and in this difficult historic moment, we, the Communist youth organizations of Austria and Italy, give a solemn undertaking: no more war between our peoples. No more massacres of young people and workers in the false name of the national interests. We are committed to be always the vanguard of the struggle of our reference classes, for the power to the workers, for socialism and for the defeat of imperialism, which is the only guarantee for a long-lasting peace. No more cannon fodder for the interests of the big capitalist groups!