CARO LIBRI. FGC: « LA SCUOLA E’ SEMPRE PIU’ UN PRIVILEGIO»

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 «Ancora un anno di rincari dei costi dei libri di testo, che si sommeranno con i contributi che le famiglie saranno costrette a pagare per l’iscrizione dei figli a scuola, con un’istruzione gratuita che resta come miraggio solo nella Costituzione – questo il comunicato del dipartimento scuola del Fronte della Gioventù Comunista in relazione alla questione del caro libri. «Ogni anno – prosegue il comunicato – centinaia di migliaia di famiglie scelgono l’indirizzo scolastico dei propri figli sulla base delle possibilità economiche e non delle reali aspirazioni degli studenti Mandare un figlio ad un tecnico o ad un professionale costa meno e prevede una spesa minore in futuro, motivo per cui in questi anni le iscrizioni ai licei sono costantemente diminuite. Invitiamo tutti gli studenti a iniziare un nuovo anno scolastico di lotta, per conquistare i propri diritti, perché per essere realmente pubblica la scuola dovrebbe essere gratuita ed accessibile a tutti, indipendentemente dalle condizioni economiche. E’ lo Stato che deve assicurare la fruizione dei testi scolastici in forma cartacea ed elettronica, per promuovere un reale diritto allo studio per tutti e non i profitti dei grandi gruppi di editori.»



CUBA. FGC CONTESTA YOANI SANCHEZ A ROMA: «PAGATA DALLA CIA» .

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Yoani Sanchèz la nota “dissidente” cubana è a Roma in Via della Conciliazione per una conferenza organizzata dalla Mediolanum Corporate University sul tema della libertà. Ad attendere la blogger cubana un gruppo di militanti del Fronte della Gioventù Comunista, l’organizzazione dei giovani comunisti, che ha tentato dapprima di entrare in sala, e poi inscenato la protesta all’ingresso dell’auditorium. La conferenza era infatti a porte chiuse e a nulla è valsa l’insistenza dei giovani, che hanno richiesto di entrare e poter intervenire. A quel punto ha avuto inizio la contestazione. Uno striscione con scritto “Viva Cuba Socialista” a firma FGC è stato esposto all’ingresso con i giovani che hanno intonato cori contro la dissidente cubana colpevole, a loro dire, di mentire ed essere “pagata dalla Cia”.  Un volantino distribuito alle persone accreditate in sala spiegava le ragioni della protesta criticando l’esposizione mediatica della dissidente e l’oscurantismo dei media sui traguardi raggiunti da Cuba. Leggi il resto



POSIZIONE DEL CC DEL FGC SULLA QUESTIONE SIRIANA E SVILUPPI ITALIANI.

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Il cerchio intorno alla Siria si stringe sempre di più. La campagna mediatica di attacco, propedeutica alle operazioni militari, aumenta la sua intensità menzionando le presunte armi chimiche utilizzate dal governo di Assad contro i ribelli. Il copione è quello che abbiamo già visto in Iraq, in Afghanistan, in Libia, sempre rivelatosi falso successivamente. Ieri Obama ha dichiarato il suo assenso alla fornitura di armi ai ribelli, motivando tale decisione con l’utilizzo di armi chimiche da parte del governo siriano. La sua decisione segue quella del presidente socialista francese Hollande avvenuta pochi giorni fa, e testimonia ulteriormente che la vicenda siriana si avvia ad una evoluzione sempre più cruenta, e alla destabilizzazione di un’area politica al fine di sottometterla agli interessi occidentali nella zona.

In questo quadro il Fronte della Gioventù Comunista ribadisce la sua solidarietà al Partito Comunista Siriano e al governo di Assad, baluardo della difesa antimperialista dell’intera regione. Condanniamo quanti a sinistra, ignorando tale condizione, manifestano esplicitamente o implicitamente il proprio sostegno alle operazioni imperialiste contro la Siria, appoggiando i cosiddetti “ribelli” i cui legami con la CIA ed i servizi segreti occidentali sono ormai noti. Non basta protestare contro l’ordine costituito per essere forze progressiste, per portare avanti un miglioramento effettivo delle condizioni del proprio popolo, e chi non riesce a vedere questa differenza compie un errore politico enorme, garantendo ulteriore copertura di consenso alle manovre imperialiste nella zona. Basti citare a riscontro di questa affermazione che le forze antimperialiste della regione, a partire dall’OLP, hanno dichiarato il loro sostegno al governo di Assad. Il Fronte della Gioventù Comunista ha manifestato in questi giorni la sua posizione, con la partecipazione al presidio di Milano in difesa della Siria, ed è pronto a mobilitarsi nel caso in cui le organizzazioni internazionali ed il governo italiano diano il loro assenso a campagne militari contro la Siria, a partire dalla richiesta dell’istituzione della cosiddetta «no fly zone», eufemismo per parlare di campagna militare condotta con pesanti bombardamenti aerei, i cui risultati si sono visti in Libia. Leggi il resto



UNIVERSITA’: «BONUS TEST INGRESSO, AUMENTA SELEZIONE DI CLASSE»

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«Il sistema dei bonus nelle valutazioni dei test d’ingresso non farà altro che aumentare il classismo nel sistema di istruzione nazionale» questa la dichiarazione di Paolo Spena, responsabile del dipartimento Scuola e Università del FGC riguardo alla recente introduzione da parte dell’ex-ministro Profumo dei punti bonus nella valutazione dei test d’ingresso nazionali per l’accesso alle Università, calcolati sulla base del voto di diploma. Da quest’anno infatti, in base al voto di diploma, gli studenti che affronteranno i test per accedere a determinate facoltà potranno godere di un bonus compreso fra i 4 e i 10 punti sulla valutazione del test. L’assegnazione di questi punti bonus, accessibili solo ai diplomati con punteggio superiore agli 80 centesimi, avrà però dei parametri diversi a seconda della scuola di provenienza. Questa assegnazione si basa infatti sul conteggio dei percentili, in altre parole ogni studente riceverà un bonus proporzionale al numero di diplomati nella sua scuola che ha superato ottenendo un punteggio maggiore. È evidente la disparità nelle valutazioni che ne conseguirebbe: con un diploma preso in alcune scuole paritarie si potrà addirittura accedere ai 10 punti bonus con un semplice 81, mentre diplomandosi in scuole statali di alto livello e con valutazioni mediamente elevate non si potrà accedere a tutti i 10 punti neanche con un 100 e lode. «Considerato il numero crescente di giovani che cercano di avere accesso alle università a numero chiuso senza riuscirci, un provvedimento del genere non farà che favorire una “migrazione” verso le scuole private, il che significa favorire chi può permettersi di pagare» conclude Spena «il ministro Carrozza ha già tentato una prima rassicurazione nei confronti degli studenti e delle famiglie, ma ciò che è certo è che la volontà di questo sistema di creare una scuola di classe è sempre più evidente.»




TIMPERI: «SOLIDARIETA’ CON POPOLO TURCO E TKP» 

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Cari compagni,

Il Fronte della Gioventù Comunista (Italia) esprime la sua solidarietà con il popolo e la gioventù della Turchia che in questi giorni è scesa in piazza, subendo i ripetuti attacchi della repressione da parte del governo turco. Esprimiamo la nostra solidarietà al vostro partito e alla vostra gioventù, che hanno avuto un ruolo fondamentale nelle proteste e ai vostri compagni colpiti dalla repressione. Sappiamo quanto sia importante la lotta del popolo turco contro un governo espressione dei poteri e degli interessi capitalistici e supporto fondamentale per le politiche imperialistiche della Nato contro la Siria. Oggi si è svolto a Roma, sotto la sede dell’ambasciata turca, un presidio di solidarietà con la vostra lotta, per chiedere la liberazione dei manifestanti imprigionati dalla polizia in questi giorni. Siamo sicuri che la vostra lotta proseguirà fino alla vittoria. Saluti comunisti.

Raffaele Timperi, responsabile esteri FGC

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MUSTILLO: « IL PIANO DEL GOVERNO SUI GIOVANI SARA’ DEVASTANTE».

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«Il piano del governo Letta sulla disoccupazione giovanile non presenta nulla di nuovo e le prospettive per i giovani e per tutti i lavoratori non miglioreranno di certo. La riforma Fornero, come avevamo facilmente previsto, ha avuto come esito quello di rovesciare sui lavoratori precari gli effetti della norma sugli intervalli tra un contratto e l’altro, che al posto di generare occupazione a tempo indeterminato, ha prodotto mancati rinnovi dei contratti e ulteriore disoccupazione. Ma la strada che intraprende il governo Letta si limita al semplice ritorno al passato, con una maggiore flessibilità in entrata, che tradotto vuol dire contratti più precari. Non a caso si va a prospettare la possibilità di nuove tipologie di apprendistato, da sempre forma di lavoro dequalificato e non adeguatamente retribuito, che mirano a creare manodopera a basso costo da utilizzare non nelle forme temporanee della formazione professionale e dell’inserimento nel mondo del lavoro, ma come forza lavoro alternativa a quella stabile. La temporanea, parziale ed eventuale diminuzione della disoccupazione, ammesso che si verifichi, sarà pagata a caro prezzo dai giovani e da tutti i lavoratoti. Leggi il resto



TEST INVALSI AL VIA LA PROTESTA DEGLI STUDENTI.

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«Difendi la scuola pubblica, boicotta i test Invalsi» Con questo slogan è partita oggi in tutta Italia la campagna contro i quiz di valutazione delle scuole voluti dal ministero dell’istruzione, che il 16 maggio coinvolgeranno migliaia di studenti del secondo anno delle scuole superiori. Iniziative si segnalano nelle principali città italiane: Roma, Milano, Napoli, Palermo, Firenze e in molti capoluoghi di regione e provincia.

«I test Invalsi sono funzionali allo smantellamento della scuola pubblica – afferma Paolo Spena, responsabile nazionale scuola del Fronte della Gioventù Comunista – puntano a differenziare il finanziamento economico delle scuole, creando le premesse per una separazione sempre più marcata tra il livello dei diversi istituti, lì dove al contrario sarebbe necessario intervenire per livellare queste differenze e creare una situazione omogenea e di qualità. Inoltre – afferma Spena –  i test preparati dall’Invalsi sono figli della cultura dei quiz che non lascia alcuno spazio all’elaborazione critica da parte dello studente, non tengono conto delle differenziazioni tra indirizzi di istituti e licei, generano un cambiamento nella tipologia dell’insegnamento, che si sposta sempre di più sul modello dei quiz, proprio in preparazione dell’Invalsi.»

Per queste motivazioni il Fronte della Gioventù Comunista invita gli studenti a boicottare le prove, consegnando in bianco o dando risposte che rendano il test inservibile, precisando che Presidi e Professori non hanno alcun potere di imporre le prove agli studenti, e che le eventuali minacce di sanzioni disciplinari che si stanno registrando in molti casi, sono prive di qualsiasi appiglio legale.

Dal FGC si invitano inoltre i professori ad aderire in blocco allo sciopero dell’interna giornata convocato dai sindacati di base. «In questi giorni – conclude il comunicato – su tutto il territorio nazionale sono previste iniziative di informazione sotto le scuole per invitare gli studenti al boicottaggio, per difendere la scuola pubblica. »


NEL RICORDO DI PEPPINO IMPASTATO, MILITANTE COMUNISTA RIVOLUZIONARIO.

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Il 9 Maggio 2013 ricorre il 35° anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato, militante comunista rivoluzionario. Come Fronte della Gioventù Comunista riteniamo dovere per una nuova generazione di rivoluzionari siciliani liberare l’immagine di Peppino da quelle incrostazioni idealiste, radical-chic e romantiche che trasformano il compagno Peppino Impastato in un “ragazzo idealista poeta e giornalista che si scagliava contro l’ingiustizia della Mafia decantando la bellezza”. Il capitalismo può tollerare solo quelle figure di “grandi idealisti” destinati alla sconfitta e che non intaccano nella pratica la leggi del suo sistema, per cui si adopera a trasformare e idealizzare dopo la loro morte grandi figure rivoluzionarie (ad altri è toccata la demonizzazione). E’ il caso di Peppino Impastato, adattato alle esigenze di quell’antimafia istituzionale, delle procure e della “legalità borghese” con un’immagine buona per ogni stagione sfruttabile ai propri fini opportunisti da gruppi, movimenti e formazioni politiche anticomuniste, che abusano del suo nome in chiave elettoralistica e della bella immagine mediatica. Come Fronte della Gioventù Comunista, rivendichiamo il vero Peppino Impastato ed assumiamo il suo reale insegnamento di lotta militante contro il sistema capitalista per la nuova e superiore società socialista-comunista; solo la lotta contro il capitalismo vuol dire lottare la mafia. Leggi il resto



La disperazione produce la rabbia. La coscienza l’organizzazione e la vittoria.

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 Non sappiamo forse non sapremo mai tutto ciò che c’è da conoscere su quanto accaduto oggi a Palazzo Chigi. I media puntano da subito a dipingere l’uomo che ha sparato come un malato mentale, un “pazzo”, uno “squilibrato”. Non crediamo in questa versione iniziale, chiaramente improntata ad una strategia difensiva. Ma a prescindere dall’atto in sé, dalle motivazioni private, dalla persona, ci interessa mettere in luce come l’atto di oggi sia sintomo di un diffuso disagio sociale, frutto di anni di tagli, di disoccupazione a livelli impensabili, di assenza di prospettive future per la maggior parte della popolazione, di sfiducia complessiva nei confronti di questo sistema politico. Chiunque di noi conosce bene questi sentimenti, conosce la disperazione che sta montando tra i giovani, tra i lavoratori, tra quanti hanno perso in questi mesi il posto di lavoro. Leggi il resto



25 APRILE, ORA E SEMPRE RESISTENZA.

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Questo 25 aprile il Fronte della Gioventù Comunista sarà in piazza in molte città italiane. Sebbene per tanti di noi non sarà la prima volta, lo sarà per la nostra organizzazione, nata poco meno di un anno fa. La gioventù comunista ha oggi il compito di rilanciare un’idea della Resistenza che non sia l’appiattimento allo stato di cose presente. Per anni commemorazioni istituzionali, parate di politici di ogni schieramento, hanno contribuito a rendere il 25 aprile una data priva di significato, intrisa solo di falsa retorica istituzionale, con la perdita progressiva degli ideali e dei valori che spinsero decine di migliaia di giovani a combattere per un futuro diverso. L’Italia di oggi non è il frutto della Resistenza, ma del suo tradimento. Chi lottò, in molti casi dando la propria vita non aveva certo in mente di farlo per un’Italia in cui la libertà non coincidesse con la giustizia sociale. L’Italia del capitalismo che distrugge i diritti dei lavoratori, del futuro nero per i giovani, di un sistema politico sempre più distante dalle masse, non era certo l’idea di Italia che i partigiani volevano costruire. Leggi il resto