CORDOGLIO PER LA MORTE DI HUGO CHAVEZ.

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Riceviamo in questo momento la notizia ufficiale della morte di Hugo Chàvez, un combattente, un rivoluzionario che ha lottato per la libertà del suo popolo dall’imperialismo e per il socialismo. Il Fronte della Gioventù Comunista invia le sue più sentite condoglianze al popolo venezuelano, convinti che il processo rivoluzionario in Venezuela andrà avanti fino alla vittoria.

Inviamo ai compagni venezuelani e specialmente alla gioventù il più sentito cordoglio. Siamo animati dalla più viva convinzione della capacità del popolo venezuelano di saper difendere le conquiste fino a qui ottenute e di riuscire ad avanzare ulteriormente nella direzione della costruzione socialismo, della conquista di una piena indipendenza e libertà dall’imperialismo.



SPETTA ALLA GIOVENTU’ RICOSTRUIRE.

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 I risultati delle elezioni presentano la fotografia del disastro della sinistra, che a livello elettorale, ripropone quello ben più grave e profondo avvenuto nella società. Nelle prossime ore analizzeremo con attenzione i risultati, faremo le nostre considerazioni ulteriori rispetto a quanto già fatto nelle scorse settimane. Ma fin da queste prime ore dai risultati delle elezioni, vogliamo lanciare il nostro appello a tutti i giovani comunisti del nostro paese. Ci rivolgiamo in particolare a tutti quei giovani compagni e compagne, che con dedizione hanno speso tutte le loro forze per fare campagna elettorale alla lista Ingroia. A tutti i ragazzi e le ragazze che, pur intravedendo i limiti di quel progetto, hanno voluto prestare il loro generoso contributo, riponendo fiducia ancora una volta nei loro gruppi dirigenti. Noi la pensavamo diversamente, lo abbiamo detto, ma non è questo il momento di fare polemica.

Facciamo appello a tutti voi affinché si abbandoni ogni tattica opportunista che quei gruppi dirigenti hanno imposto in questi anni, e che insieme si possano ricostruire le basi per una presenza comunista in Italia. È un percorso che non ammette scorciatoie e che si costruisce prima di tutto sulla coerenza e sull’impegno militante. La situazione italiana ci impone di abbandonare ogni temporeggiamento, ogni ipocrisia, ogni tentennamento e di buttarci da subito con tutte le nostre energie nella costruzione di un progetto credibile a partire dai giovani. Spetta alla gioventù il compito di ricostruire.

In questi mesi abbiamo costruito la nostra organizzazione in gran parte d’Italia. Siamo coscienti delle nostre mancanze, ma anche della nostra forza in un quadro generale di distruzione delle forze della sinistra e delle forze progressiste. Ma soprattutto siamo coscienti di aver messo in campo il primo tentativo di superare le divisioni di questi anni, sulla base di una linea politica coerentemente rivoluzionaria.Le porte della nostra organizzazione saranno sempre aperte per tutti quei compagni e quelle compagne che, stufi dell’opportunismo e dell’assenza di prospettive politiche reali, del lavoro utile solo alla sopravvivenza di gruppi dirigenti sconfitti, decideranno di lottare insieme a noi, per conquistare un’Italia socialista.

Non c’è più tempo da perdere.

 

Fronte della Gioventù Comunista


UNIVERSITA’. MUSTILLO (FGC): «IL GOVERNO VUOLE UN’UNIVERSITA’ DI CLASSE»

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«Per Profumo 50.000 studenti in meno in un anno non sono abbastanza. L’università nella visione di questo governo e delle forze politiche che lo sostengono deve tornare ad essere una università per pochi» Questa la dichiarazione di Alessandro Mustillo, segretario nazionale del Fronte della Gioventù Comunista. «Con il richiamo al merito – continua Mustillo – si nasconde in realtà la selezione di classe che viene attuata. Uno studente dovrà prepararsi contemporaneamente per esame di maturità e test universitario, con materie spesso differenti. È chiaro che tutto questo andrà a vantaggio di chi potrà permettersi ripetizioni private, costose preparazioni ai test, con un’istruzione che diventa nei fatti sempre più inaccessibile a chi non ha adeguate risorse economiche per permettersi tutto questo. Non si tratta – conclude Mustillo –di una decisione isolata ma di una strategia complessiva che trasforma l’università di massa, conquistata con anni di lotte, in un costoso circolo privato per rampolli di buona famiglia.»



A TERAMO CONTRO LA REPRESSIONE.

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Una delegazione del Fronte della Gioventù Comunista parteciperà domani al corteo contro la repressione a Teramo, per manifestare la nostra solidarietà con i compagni che hanno ricevuto condanne in relazione a giornate ed episodi di lotta. Condividiamo la richiesta dei compagni teramani di realizzare un corteo pacifico senza cadere in provocazioni e tentativi di criminalizzare ulteriormente la nostra lotta. Contro la repressione è ora di dare una risposta unita e compatta.


LORO VINCONO SEMPRE. NON VOTARLI, LOTTA!

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Tutti i partiti politici che si presentano alle elezioni hanno accettato gli assunti di questo sistema e la sottomissione della politica al potere dei grandi monopòli, della finanza, della chiesa e della nato. I poteri, che noi abbiamo rappresentato con le persone che a nostro parere meglio li identificano, usciranno sempre vincitori da questa competizione elettorale, mentre ancora una volta a pagare saranno i lavoratori, i giovani disoccupati, gli studenti. Recentemente diversi sondaggi hanno riferito che più del 70% dei giovani non andrà a votare a queste elezioni. Non siamo astensionisti per principio o per disinteresse e non vogliamo che la nostra posizione venga presa come qualunquismo, così come non crediamo che un dato così imponente possa essere spiegato con il disinteresse. Noi partiamo da un dato reale: nessuno dei partiti o delle coalizioni che si presenterà alle elezioni è alternativo realmente a questo sistema,e crediamo che questa mancanza di possibilità di scegliere realmente in che direzione andare, sia la causa di una sfiducia così complessiva, che si fa ancora più forte tra le nuove generazioni. Leggi il resto



SICILIA: «NO AL MUOS DI NISCEMI. NO ALL’IMPERIALISMO»

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Il Fronte della Gioventù Comunista esprime la propria solidarietà agli attivisti e cittadini impegnati nella lotta contro il MUOS. La dichiarazione di “sito di interesse strategico” della base USA insediata dentro la riserva naturale orientata “Sughereta” di Niscemi, ha comportato un inasprimento delle repressione nei confronti dei comitati, di attivisti e militanti, da parte delle forze dell’ordine che stanno operando una militarizzazione del territorio di Niscemi, sul modello della Val di Susa. Crescono le provocazioni con l’utilizzo di metodi fascisti, come i “fogli di via” che vietano ad alcuni attivisti di stare nel territorio di Niscemi. Singolare che la Ministra Cancellieri, usò proprio il diritto alla libera circolazione sancito dalla Costituzione, come una delle “motivazioni” del diktat del governo Monti contro le pratiche di blocco dei mezzi diretti al cantieri, attuate dai comitati. Il FGC non è sorpreso né indignato per questi atti repressivi, in quanto sono la naturale risposta di uno Stato borghese integrato nell’alleanza imperialista militare USA e NATO, e nessuna sua istituzione potrà per questo esser “alleata” degli interessi delle masse popolari siciliane che stanno lottando per il principio di autodeterminazione sulle proprie terre e per non esser più complici delle guerre di carattere imperialista degli USA e dei paesi membri dell’UE, che usano la Sicilia come piattaforma di guerra dal quale partono gli attacchi contro i popoli del nord-Africa e del Medio-Oriente. L’ARS e il governo Crocetta  (Pd-UDC) non vanno oltre proclami vuoti, senza aver mai operato un solo atto concreto finalizzato al blocco dei lavori. Denunciamo l’atteggiamento di Crocetta che in campagna elettorale ha promesso il blocco dei lavori e in questi mesi d’insediamento al Palazzo d’Orleans ha solamente continuato a promettere ed illudere ai fini della campagna elettorale nazionale. Crocetta è al governo regionale con l’UDC, partito che si è dichiarato al fianco della Ministra Cancellieri e a favore del MUOS, e altri soggetti responsabili della concessione delle autorizzazioni. Ricordiamo che il PD è uno dei partiti della borghesia più conseguenti al governo Monti e ai piani imperialistici, pertanto non ha alcuna reale intenzione di andare contro questi interessi. Il MUOS è stato autorizzato e voluto da tutti i partiti della borghesia e dai loro governi nel corso di questi anni, pertanto il Fronte della Gioventù Comunista non si lascia ingannare dai proclami e dalle promesse, ed invita la gioventù siciliana a mobilitarsi unendo le lotte contro il forzato sottosviluppo a cui è destinato il sud e la Sicilia, contro la disoccupazione, lo sfruttamento e la precarietà, contro il capitalismo e i suoi interessi imperialistici, per l’espulsione della basi USA e NATO dall’Isola. E’ compito della gioventù costruire un futuro di pace e progresso sociale, per questo occorre distruggere l’imperialismo e lavorare per la costruzione di una società socialista.

31/01/2013

Fronte della Gioventù Comunista – Sicilia


NO AI CONTRIBUTI SCOLASTICI.

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Negli ultimi tre anni la scuola pubblica ha perso 2,5, miliardi di euro di finanziamenti da parte dello Stato, soldi che sono stati spesi in gran parte per il pagamento degli interessi sul debito pubblico, per spese militari, per provvedimenti favorevoli a banche e grandi imprese, mentre la scuola privata ha continuato a ricevere ogni anno una quota di finanziamento. Da alcuni anni a questa parte, per rispondere alla mancanza di fondi, le scuole hanno iniziato ad utilizzare i contributi delle famiglie per spese legate al funzionamento della scuola e alla didattica, contraendo in molti casi l’offerta formativa che quei contributi dovrebbero finanziare. I contributi sono aumentati in maniera esponenziale e progressivamente sono diventati una fonte essenziale del finanziamento alle scuole, smantellando così il principio della gratuità dell’istruzione in Italia e creando le premesse per una vera e propria forma di tassazione sulle famiglie. Chi paga il contributo oggi, credendo di aiutare la sua scuola, in realtà si rende complice del processo di distruzione della scuola pubblica in Italia. Per questo motivo, ricordando che il contributo – sebbene le scuole spesso omettano di dirlo  – è volontario, ti chiediamo di non pagarlo, perché ogni euro versato con i contributi è un passo avanti nella distruzione della scuola pubblica in Italia. Contro una scuola per pochi, per una scuola realmente gratuita ed accessibile a tutti, non pagare il contributo!

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SCUOLA. FGC: «NO A FINANZIAMENTI DIFFERENZIATI»

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E’ totale l’opposizione da parte del Fronte della Gioventù Comunista alla Legge di Stabilità varata dal governo Monti, che prevede nuovi e ulteriori tagli alla scuola “in continuità con le finanziarie degli ultimi 20 anni” e introduce una graduatoria delle scuole pubbliche e parificate “più meritevoli” come criterio per l’assegnazione delle risorse economiche. “In pratica – spiega Lorenzo Lang, responsabile nazionale scuola del FGC – il comma 149 dell’articolo unico della legge prevede che a partire dal 2014 i risultati conseguiti dalle singole istituzioni scolastiche nei test INVALSI saranno presi in considerazione ai fini della distribuzione delle risorse economiche destinate al funzionamento degli istituti. Leggi il resto



DA BENIGNI COMIZIO PER MONTI E VERITA’ STORICA CANCELLATA.

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Una grande operazione elettorale a favore delle politiche del governo Monti, questo è stato lo show di Benigni sulla Costituzione, dove la crisi entra di sfuggita e le uniche parole contro sono quelle riferite a Berlusconi, in un monologo che sa di vecchio e, al di là delle apparenze, di poco attuale. Non ci stupisce che in questa grande operazione di costruzione di un’opinione pubblica a senso unico a favore della “normalità” del paese, e quindi delle politiche imposte dall’Unione Europea, Benigni si lasci andare anche in un paragone storico di equiparazione tra nazifascismo e comunismo, che di queste operazioni culturali è sempre il presupposto. Al Benigni dimentico del ruolo dell’Unione Sovietica e dei comunisti rispondiamo con le parole di Thomas Mann “Collocare sul medesimo piano morale il comunismo russo e il nazifascismo, in quanto entrambi sarebbero totalitari, nel migliore dei casi è superficialità, nel peggiore è fascismo. Chi insiste su questa equiparazione può ben sentirsi un democratico, in verità e nel fondo del cuore è in realtà già fascista.” E da “sincero democratico” oggi Benigni da il suo assenso a quella forma di fascismo tecnico, che stiamo sperimentando sulla nostra pelle, che è la dittatura delle banche e dei monopoli, che si esprime in un paese senza sovranità popolare con politiche imposte dall’Unione Europea. Quelle stesse politiche che ogni giorno tradiscono le parti migliori, – e mai applicate – della Costituzione, facendone una carta morta, buona solo per le commemorazioni istituzionali. Questo Benigni non lo dice, ma lo diciamo noi.

Coordinamento Nazionale – FGC



FGC: «BOICOTTARE PROGETTI SU CITTADINANZA EUROPEA NELLE SCUOLE. L’UE E’ RESPONSABILE DELLA FINE DELLA SCUOLA PUBBLICA.»

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Il 2013 sarà l’anno europeo dei cittadini e su sollecitazione del presidente del Consiglio Monti le scuole sono state invitate a “organizzare in tutte le scuole un momento di approfondimento e di dibattito sul significato e le prospettive dell’integrazione europea”. Ma tutto questo avviene mentre l’Unione Europea impone tagli alla spesa pubblica, aggrava la situazione delle famiglie italiane, toglie ai giovani prospettive per il futuro ed è la principale responsabile del processo di smantellamento della scuola e dell’università pubblica nel nostro Paese. Per questo invitiamo tutti gli studenti a boicottare ogni tipo di iniziativa che vada a sostegno dell’Unione Europea, che contribuisca a diffondere tra i giovani una falsa coscienza europeista, di diritti che sono solo sulla carta, mentre le politiche della UE li privano ogni giorno del diritto ad un’istruzione pubblica e gratuita, di un’università accessibile a tutti, di un futuro di lavoro sicuro e non di disoccupazione e precarietà. Non intendiamo farci prendere in giro, dopo aver lottato per tutto l’autunno contro i tagli alla scuola e all’università. Una grande consapevolezza si è diffusa tra i giovani: il nostro futuro non può essere l’Unione Europea della disuguaglianza e della disoccupazione.